Home / ComeDonChisciotte / UN CLUB ESCLUSIVO PER IL CONTROLLO DELLA GEOINGEGNERIA MONDIALE
11527-thumb.jpg

UN CLUB ESCLUSIVO PER IL CONTROLLO DELLA GEOINGEGNERIA MONDIALE

DI JURIAN MAESSEN
Explosivereports.com

Alcuni scienziati affermano: un “club esclusivo” prenderà il controllo della geoingegneria mondiale

Una pubblicazione scientifica (1) prospetta una “strategica e multilaterale implementazione su scala planetaria della geoingegneria, attraverso l’azione di un “club” esclusivo che accresce i benefici per i propri membri a scapito di chi non ne fa parte.

In una recente pubblicazione edita da Environmental Research Letters, tre scienziati hanno riportato i risultati di un “gioco” di simulazione al computer che aveva lo scopo di testare in diversi scenari le modalità per dare vita ad un “piano di implementazione unilaterale” della geoingegneria globale.

“(…) una coalizione internazionale sufficientemente potente potrebbe essere in grado di impiegare la geoingegneria solare. In questo lavoro, mostreremo come le differenze a livello regionale degli effetti prodotti dal clima offrano incentivi alla formazione di alleanze piccole, ma abbastanza potenti da sfruttare la geoingegneria.”

Definita la geoingegneria come “riduzione intenzionale della quantità di luce solare che raggiunge la superficie terrestre attraverso il rilascio di aerosol nella stratosfera”, gli autori hanno poi usato modelli climatici (quelli usati dalla IPCC) come base per le loro attività “ludiche”, che descrivono come un “gioco di regolazione del termostato globale”:

“Le caratteristiche delle alleanze per controllare il clima sono definite usando un “gioco di impostazione del termostato globale” basato sui risultati di modelli climatici. I membri dei gruppi avrebbero incentivi nell’esclusione di soggetti esterni che impedirebbero l’implementazione della geoingegneria solare a livello ottimale per la coalizione stessa.”, fanno notare gli autori Katharine Ricke e Ken Caldeira.

Stabilite “regole e presupposti” gli autori spiegano che “il gioco avviene in due fasi.”

“Durante la prima fase i giocatori scelgono a che gruppo appartenere e formano la coalizione vincente. Nella seconda fase, la coalizione vincente si comporta come un singolo agente per massimizzare i benefici della geoingegneria per i propri membri. I giocatori al di fuori della coalizione non prendono decisioni in questa seconda fase.”

Partendo dall’assunto che i cambiamenti climatici provocati dall’uomo avranno effetti differenti da regione a regione, gli scienziati coinvolti in questa produzione di modelli hanno inserito queste differenze nel loro “gioco di regolazione del termostato globale”, ipotizzando differenti coalizioni internazionali che avrebbero più possibilità di successo nell’inziare e sostenere uno sforzo geoingegneristico:

“(…) se venisse presa la decisione di procedere in qualche modo con l’impiego di un uno strato di aerosol introdotto intenzionalmente nella stratosfera, alcune regioni preferirebbero un raffreddamento o un riscaldamento in base al loro clima del momento, generando così complicati problemi nella regolazione del termostato globale. Inoltre, diversi studi attraverso i modelli hanno dimostrato che se la geoingegneria solare fosse usata per compensare l’aumento delle concentrazioni dei gas serra e fosse poi interrotta bruscamente, potrebbe avere luogo un riscaldamento molto rapido. Quindi se la geoingegneria solare fosse mai implementata, una sua interruzione potrebbe costituire una minaccia.”

Da questa affermazione segue una drastica implicazione, ossia che l’unico modo per modificare attraverso la geoingegneria l’atmosfera terrestre sia uno sforzo prolungato da parte di una coalizione internazionale. La premessa del saggio, corroborata da simulazioni al computer, è che l’intervento di un “club esclusivo” di nazioni, sia la via migliore per finanziare una diffusione di aerosol di questa portata per un periodo di tempo sufficientemente lungo:

“una implementazione multilaterale e strategica attraverso un “club” esclusivo che accresca i benefici per i membri a scapito di chi non ne fa parte. Se la possibilità di una coalizione globale è presa in considerazione nella formulazione di un sistema di scambi all’interno di una coalizione, il gioco qui rappresentato produce sempre un gruppo stabile e potente in cui tutti i membri beneficiano dell’esclusione di altri.”

Il ragionamento dietro questa affermazione apparentemente contraddittoria è il seguente:

“In un modello di coalizioni esclusive con accordi internazionali per la geoingegneria , se un gruppo dovesse sciogliersi un altro sarebbe subito pronto a prenderne il posto. Di pari passo con la crescita del potenziale pericolo di un’interruzione (per esempio se dovesse crescere il forzante radiativo dei gas serra che viene compensato con la geoingegneria), crescono anche gli incentivi nelle diverse potenziali coalizioni per evitare questa interruzione.”

Che gli sforzi geoingegneristici di questo club esclusivo siano un progetto a lungo termine è evidenziato dall’affermazione degli autori secondo cui “se la coalizione decidesse in questo senso, potrebbe impiegare la geoingegneria solare a partire dal 2015 e le negoziazioni tra i membri del club determinerebbero una manipolazione del termostato globale solamente per i successivi dieci anni.”

Dopo l’elenco degli esiti dei modelli applicati al loro gioco,gli studiosi concludono scrivendo che lo scenario del “club esclusivo”, in opposizione a quello inclusivo, finisce per essere il modo più auspicabile per procedere:

“(…)i risultati delle nostre simulazioni ludiche mostrano il massimo beneficio ottenibile dalle regioni muovendosi strategicamente per formare delle cerchie esclusive; questo impone necessariamente dei danni recati ai non membri a seconda delle esigenze”.

I risultati di questa pubblicazione sono intrinsecamente drastici, specialmente se teniamo conto del fatto che il Forum Economico Mondiale nel suo ultimo Rapporto sui Rischi Globali (2) ha messo in guardia sul fatto che uno “stato canaglia” o un solo uomo possano sabotare il cambiamento climatico globale per scopi efferati. Il rapporto descrive diversi possibili scenari o fattori X, che potrebbero verificarsi nel prossimo anno, tra i quali (pagina 57) un incubo geoingegneristico in cui, secondo il rapporto, “un paese o un piccolo gruppo di paesi causasse una crisi internazionale portando avanti l’impiego o la ricerca su larga scala indipendentemente dalla comunità internazionale. Il clima mondiale potrebbe effettivamente essere sabotato da uno stato canaglia o da una persona facoltosa, con costi incalcolabili per l’agricoltura, le infrastrutture e la stabilità globale.”

Si tratta di una ironica confusione che si può creare solo tra le più importanti fazioni mondialiste.
Laddove il Forum Economico Mondiale ci mette in guardia contro possibili soggetti malintenzionati che portino avanti complotti geoingegneristici a livello planetario, un altro gruppo di scienziati finanziati da altri mondialisti, auspica che un “club esclusivo” si ponga alla guida degli sforzi mondiali di nebulizzazione per “controbilanciare il riscaldamento globale”.

Nel rapporto del Forum Economico Mondiale ricaviamo l’impressione che gli stati canaglia descritti siano stati che non hanno siglato o che non sigleranno accordi mondiali supervisionati dalle Nazioni Unite. Questo, secondo il rapporto, creerebbe una falla a favore della sperimentazione non regolamentata.”

“Per esempio”, dice il rapporto, “uno stato isolano minacciato dall’innalzamento dei livelli del mare potrebbe rendersi conto di non aver niente da perdere, oppure un individuo facoltoso con buone intenzioni potrebbe farsi carico dei problemi sulle proprie spalle. Alcuni segnali indicano che questo sta già iniziando ad accadere.”

“Studi recenti”, continua il rapporto, “fanno presente che una piccola flotta aerea potrebbe introdurre un milione di tonnellate di composti sulfurei nella stratosfera (abbastanza da compensare grosso modo la metà del riscaldamento globale patito fino ad oggi) per 1-2 miliardi di dollari all’anno.”

Lo scrittore ambientalista Clive Hamilton in un articolo del 2010 per il Guardian (3) scrive che: “si sta silenziosamente venendo a formare una potente coalizione di forze con l’idea simulare eruzioni vulcaniche per trasformare l’atmosfera terrestre e contrastare gli effetti del riscaldamento terrestre dovuto alle emissioni di carbonio. La modifica del clima terrestre attrae l’attenzione di scienziati, società scientifiche, investitori e think tank conservatori. Nonostante l’enormità della portata di ciò che si propone (niente meno che prendere il controllo del sistema climatico terrestre) il pubblico è stato quasi del tutto escluso dal discorso”.

Nella creazione delle recenti tabelle dei modelli pubblicate in Environmental Research Letters, prima ancora di cominciare il “gioco di regolazione del termostato globale”, si è tenuto conto delle parole di Hamilton (anche lui convinto sostenitore della modifica umana del clima), che stiamo per riportare qui di seguito. Hamilton nel 2010 scrisse:

“Senza un accordo internazionale, una nazione avventata che patisse gli effetti della discontinuità climatica potrebbe decidere di agire in modo indipendente. Non è da escludere che in una trentina d’anni il clima terrestre possa essere deciso da un pugno di alte cariche del Partito Comunista a Pechino. O che il governo di un’Australia azzoppata dalla siccità permanente, dalla agricoltura al collasso e dai feroci incendi nel bush possa rischiare di subire l’ira del mondo imbarcandosi in un progetto di controllo climatico”.

Oltre al fatto che un qualsiasi sforzo di ingegneria planetaria sarebbe gravemente irresponsabile, e oltre al fatto che il riscaldamento globale di matrice umana sia una pseudo-scienza, il fatto che degli scienziati ora stiano immaginando un club elitario di nazioni che prendano in mano la geoingegneria globale dovrebbero far suonare campanelli d’allarme grossi come una casa.

Jurian Maessen
Fonte: http://explosivereports.com
Link: http://explosivereports.com/2013/03/04/scientists-exclusive-club-to-assume-command-of-global-geoengineering/
4.03.2013

Traduzione a cura di ALESSANDRO BOZZI per www.comedonchisciotte.org

1) http://iopscience.iop.org/1748-9326/8/1/014021/pdf/1748-9326_8_1_014021.pdf
2) http://www3.weforum.org/docs/WEF_GlobalRisks_Report_2013.pdf
3) http://www.guardian.co.uk/environment/2010/sep/13/geoengineering-coalition-world-climate

Pubblicato da Davide

  • FreeDo

    E’ la follia pura!

  • Zret

    Si continua a presentare come folle progetto ciò che è folle realtà da decenni. Sta accadendo anche ora!

  • enzosabe

    Bello l’aereo.
    Sembra trasparente.

  • NuovaAlba

    Si, è sicuramente preoccupante, ma di più lo è il fatto che la modifica del clima globale avviene da decenni, anche ora, in questo momento esatto, haarp è in funzione e tonnellate di sostanze vengono disperse sopra tutti noi

  • Aironeblu

    Il contrasto al riscaldamento globale è la favoletta con cui verranno alla luce le operazioni condotte con le scie chimiche, i cui fini saranno di tutt’altra natura, e il cui monopolio sarà di importanza primaria. Si tratta di operazioni militari, effettuate da aerei militari e coperte dai militari, funzionali alle nuove armi ad onde corte (progetto HAARP), alla nuova guerra climatica, o alla contaminazione umana e terrestre con obbiettivi di manipolazione biochimica o elettromagnetica.

    I rimedi al cambiamento climatico antropico saranno solo la copertura della più sconvolgente operazione militare oggi in atto.

  • Petrus

    Ovvio che un club esclusivo la gestirà. Cosa altro pensate che vogliano farci con tutti i soldi che stanno succhiando via al mondo?

  • qasiqasi

    nessun commento.la lettera di capriolo zoppo ,capo pellerossa, al presidente degli stati uniti inviata a metà ‘800 già inquadrava bene la situazione.cercatela e leggete, ne vale la pena

  • esca

    Ottima scelta quella di utilizzare modelli climatici IPCC, noti per essere molto affidabili e soprattutto veritieri; d’altronde parlando di attività ludiche, è giusto essere coerenti fino in fondo.
    Pensate che elementi si trovano ai comandi del…termostato planetario…cristoforo che termine!! Tale club elitario si propone, a parole, di far partire le operazioni nell’anno 2015, mentre nei fatti siamo già ad un decennio abbondante di allegre irrorazioni quotidiane per cui si ha l’impressione che per quell’anno metteranno la ciliegia sulla torta con cui festeggiare l’abilità acquisita nella regolazione del clima con la precisione di un chirurgo, regione per regione. Il gentile contributo affinchè sto popò di giochi possano essere portati a completamento sta provenendo certo dalle nostre tasche attraverso voci camuffate da carbon tax, tra le altre, tuttavia non si esclude che venga introdotta la voce ufficiale “tassa per la geoingegneria”, a norma visto che così hanno decretato le Nazioni Unite. Prego notare come i paesi che non aderiscono al sistema di guerra climatica con l’ausilio delle scie chimiche (ma alla fin fine quanti sono? pochini, mi sa) vengono considerati a tutti gli effetti paesi canaglia. Tradotto: chi non sparge le scie è sospettato d’essere un potenziale terrorista internazionale, al contrario di come avviene con il discorso della proliferazione di armi nucleari. Ammazza se sono contorti. Morale: questo biossido di carbonio è una sostanza mooolto versatile.

  • wld

    “La contaminazione del cielo con le scie chimiche continua con una violenza senza sosta – a livello globale. Chiunque abbia occhi per vedere, lo può osservare quasi quotidianamente. Ora la tecnologia scout Harald Kautz Vella ha scoperto che i cristalli delle scie chimiche potrebbe portare la crescita delle piante a un punto morto della comunicazione cellulare, che si basa su biofotoni, la cosa è inquietante. Il ramo in cui siamo seduti è per caso la geo-igegneria? ”
    http://ningizhzidda.blogspot.it/2013/03/retrogusto-mortale.html

  • Mariano6734

    appena fatto!

    si tratta in effetti di un mereviglioso pezzo di letteratura, anche se non si tratta di un discorso autentico:http://www.kelebekler.com/occ/seattle1.htm.

    Ma ció poco importa: i piú meravigliosi discorsi dell antichitá sono stati messi in bocca agli eroi classici dai Titi Livi e dai Taciti. Lungi dal distorcere l a realtá, l hanno resa piú vera.

  • vic

    Interessante la trasmissione della radio Coast to Coast AM del 13 marzo, dedicata ai pericoli della geoingegneria.

    All’attivista invitato a dire la sua, venne detto:

    A NOAA scientist told him off the record that they are aware of these programs but afraid to step forward because of no 1st amendment protections. One of the few whistleblowers to come forward is Kristen Meghan, a former Air Force industrial hygienist, who has seen some of the chemtrail operations. At this juncture, Wigington believes there is a panic in the power structure. “Even those who were orchestrating these programs now are realizing that they cannot control the beast they have let out of the cage, and they are now frantically trying to refreeze the Arctic with ice nucleation,”

    da: [url]http://www.coasttocoastam.com/show/2013/03/13[/url]

    Dunque a quanto pare dentro l’ente statunitense che si occupa del clima cominciano ad essere preoccupati per le scie chimiche.
    Si parla di panico nelle stanze dei bottoni.

    Mi chiedo: possibile che non si possa misurare niente dentro la neve? C’e’ qualcuno che fa un’analisi chimica della neve? Anche della pioggia non farebbe male, tanto per avere un’idea. Resto dell’opinione che e’ ora di lanciare un progetto di misura dentro le scie chimiche, che si estenda per almeno un anno. Il suo costo sarebbe assai contenuto, praticamente solo le spese per le analisi di laboratorio. Una spesa che qualunque stato puo’ assumersi, volendo.

    😉

  • vic

    Altro passaggio dal link sopracitato di C2C:


    Lab tests associated with chemtrails have found such chemicals as aluminum, strontium, barium, and now fluoride in Europe, and he connected this to soil and water contamination, and the decline of various forms of life. Artificially induced snowstorms are another harmful form of weather modification that has been seen in places where snow falls even though temperatures are above freezing, he revealed. Wigington cautioned that geoengineering could be pushing Earth into a “Venus Syndrome,” in which climate feedback loops are triggered that begin to feed on themselves, eventually creating a hellish climate like that of Venus.

    Test di laboratorio in Europa rivelano presenza di strozio, bario, fluoruro e alluminio. C’e’ il pericolo che s’innesti una retroazione planetaria che porti alla fine ad un’atmosfera di tipo venusiano, cioe’ invivibile.

  • wld

    Ciao Vic, benvenuto nel club di chi si pone delle domande, se ti può interessare questi sono alcuni link.
    La geo-ingegneria in pillole: http://www.tanker-enemy.com/PDF/La-guerra-climatica-in-pillole.pdf
    Atlante dei cieli chimci:
    http://imageshack.us/a/img713/6392/atlantedeicielichimici.jpg
    I composti del bario sono veleni mortali:
    http://www.tankerenemy.com/2013/03/i-composti-del-bario-sono-veleni-mortali.html
    Le scie (chimiche) degli aerei, un approccio semplificato per chi non ne ha mai sentito parlare: http://scienzamarcia.blogspot.it/2010/10/le-scie-chimiche-degli-aerei-un.html

    Buona lettura Vic 😉

  • Jor-el

    Ecco il risulatato della sinergia fra due fattori negativi: un sistema educativo profondamente sbagliato in cui pericolosi psicopatici vengono scambiati per brillanti studenti e vanno avanti fino ad occupare posizioni di prestigio nel mondo scientifico, e i troppi finanziamenti di cui godono i militari in tutti i paesi, soprattutto in occidente. Queste due cose insieme, provocano gli orrori di cui sopra. I militari, da un lato, non sono completamente pazzi, sono interessati a sistemi che gli consentano di agire con maggior efficacia negli scenari in cui operano; al contrario, alcuni scienziati sono pericolosi sociopatici che, grazie ai finanziamenti dei militari, possono sperimentare a cazzo le teorie più pazzesche. Pensate che Edward Teller aveva seriamente pensato di distruggere la Luna a suon di bombe H per “migliorare l’agricoltura”. E poi c’è un terzo gruppo, i “mondialisti”, miliardari dediti alle droghe fin dai lontani Anni ’60 che coltivano pazzesche utopie in vista della favolosa Era dell’Acquario, in cui si realizzeranno le profezie contenute nelle canzoni dei Pink Floyd e nei musical Hair e Jesus Christ Superstar.

  • vraie

    tutto ciò era prevedibile, anzi è in atto da anni …. sotto (sopra) i nostri occhi !!! ….come pure chi si meraviglia (o,finge di-) è del tutto prevedibile! … ha scelto di guardare per terra invece che per aria…. per “partito preso” … non c’è peggior sordo ….

  • vraie

    in che senso?

  • Mariano6734

    vorrei consigliare un metodo per fare delle misure della pioggia e della neve in modo semplice ed economico. Se vi rivolgete ad un laboratorio potrete sentirvi dire o che simili cose sono molto difficili o che sono possibili a prezzi molto alti.

    Ma se dite di voler fare un analisi dell acqua che vi esce dalla fontana, magicamente tutto diventa piu facile.

    per esempio, io in germania ho contatta questo laboratorio qui http://www.test-wasser.de/durchfuehrungwassertest/index.php

    fare l analisi dell acqua publica é dopoditutto un diritto.

  • Zret
  • Zret
  • Zret
  • Zret

    E’ così, purtroppo. Ciao

  • Mariano6734

    in questo report leggo che valori di qualche mg di alluminio nell’acqua potabile – quindi figuriamoci nella pioggia – sono accettabili: http://www.who.int/water_sanitation_health/dwq/chemicals/en/aluminium.pdf

  • Mariano6734

    dobbiamo chiarire quanto é il contenuto massimo di alluminio che é considerabile “normale”. Guardate la tabella alla fine di questo studio. Sembrerebbe che il valore critico si aggiri intorno a qualche milligrammo per litro e non microgrammo (che ne é la 1000 parte) per litro.
    ftp://news.ttm.bg/incoming/siridjen/TEDI/Aluminiium%20in%20DW_overview.pdf