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“UMILE ED ONESTO”. DOPO IL NOBEL PER LA PACE, SANTIFICHIAMOLO!

DI GIANFRANCO LA GRASSA

conflittiestrategie.it

Per quanto voglia essere disincantato, dopo aver vissuto una lunga vita in cui ho avuto modo di imparare l’infamia di tanti cosiddetti “esseri umani”, non posso non provare un certo disgusto e rabbia di fronte alla “nuova impresa” dei “liberatori per eccellenza”: the Americans, con le mani sporche del sangue di decine di milioni di loro consimili in tutto il mondo. Si piange l’orrore dei “6 milioni” di ebrei (che non erano per la verità tutti ebrei, ma non importa) uccisi dai nazisti.

Questi sono passati alla storia come “mostri”, “pazzi”, “alieni” e non so cos’altro. E gli americani invece? Altro che sei milioni; decine. E però sono liberatori; sì, loro liberano sempre. In realtà, l’unica liberazione a cui si sono dedicati, con gusto sfrenato, è quella della vita di milioni e milioni di altri uomini. Ma Raoul Castro definisce “umile e onesto” Obama, le cui imprese “benefiche” vengono duramente commentate sempre più spesso da giornalisti non certo “comunisti” e faziosi.
Spero si sia capito perché non sono mai riuscito ad apprezzare il gesto di Guevara. Sono convinto che vada stimato, che vada onorato; ma perché andare a suicidarsi (di fatto, fu un suicidio) per fornire un esempio….. a chi? Non mi si venga a dire che sarà comunque un ricordo imperituro di coraggio e abnegazione, di lotta per la libertà e contro la prepotenza, ecc. Un ricordo che invece impallidirà e diverrà uno sbiadito esempio di “eroismo”; ma per chi? Chi si ispirerà al suo esempio? E del resto, meglio che ci si ispiri ad esso il meno possibile, dati i risultati. Comunque, non voglio per il momento insistere sul tema. Mi piacerà però adesso vedere quanti rammenteranno il nome di un altro “eroe” della lotta antimperialista e contro l’oppressore, uno che combatté pure lui per il suo popolo e fu assassinato (dai soliti!) e in pratica del tutto dimenticato. Ed io voglio qui, povero demente qual sono, riportarlo alla memoria e magari, perché no, perfino commuovermi al suo ricordo:

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&frm=1&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCEQFjAA&url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FPatrice_Lumumba&ei=bYYpVeLRKczpUonqgbAL&usg=AFQjCNGXKc2emYKi7ZUKncHxDn_41Cr-e

E guardate bene chi appoggiò, sotto sotto, la sua eliminazione: i “liberatori”, questi assassini di “americani” (non tutti; chi comanda, ovviamente). E tuttavia, miracolo! miracolo!, oggi sono finalmente guidati da un giusto, da un “umile ed onesto”; parola di Raoul Castro, fratello “minore” (infimo veramente!) di Fidel e “compagno di lotta” di Guevara. Che presidenti! Un duo di personaggi “nobili” e che “fanno onore” all’umanità. Viva Obama e Castro (Raoul); annunciano il nuovo “secolo dei lumi”, il trionfo della giustizia e dell’equità. Liberté, egalité, “merdosité”!

Che cialtroni e ignobili in quest’epoca di degrado pauroso! Quanto al commento della Kirchner – “è il segno del trionfo della rivoluzione cubana” – che cosa si può dire? Almeno si notasse un po’ di intelligenza in coloro che rappresentano il vertice di paesi che non sono proprio il “Timbuctù”. E noi abbiamo Renzi. Cosa dite? Dopo l’Expo, organizziamo la “La Fiera dei cretini”?

Gianfranco La Grassa

Fonte: www.conflittiestrategie.it

Link: http://www.conflittiestrategie.it/umile-ed-onesto-dopo-il-nobel-per-la-pace-santifichiamolo

12.04.2015

Pubblicato da Davide