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TSIPRAS STA FACENDO IL DOPPIO GIOCO ?

DI MARCO DELLA LUNA

marcodellaluna.info

Eroe della liberazione greca, o subdolo agente dei banchieri europei?

Il debito pubblico greco è piccolo, circa 323 miliardi; perciò, vi dicono, non è grave se la Grecia lascia l’Euro e se esso viene svalutato o ridenominato in dracme. Questa rassicurazione è menzognera perché i titoli di questo debito, in sé piccolo, sono usati come base per una moltiplicazione finanziaria di molte volte; inoltre, vi è una grossa massa di contratti derivati, indicizzati al titolo greco; il totale potrebbe superare i 2.000 miliardi. Perciò una svalutazione di quei titoli o una loro ridenominazione in dracme avrebbe un impatto molto forte, forse catastrofico, o destabilizzante per il business finanziario globale.

E tutto questo vale per il btp italiano molto più che per il debito greco, dato il rapporto quantitativo. Ho spiegato più approfonditamente queste cose nel mio recente, breve saggio Sottomissione Finanziaria, in questo blog.

Ecco spiegata una buona ragione per trattenere nell’Euro paesi che avrebbero bisogno ad uscirne. Una ragione che non viene resa nota all’opinione pubblica, ma che determina le scelte politiche dei suoi governanti, burattini del potere bancario.

Negli anni ’70, i nostri governanti ci imposero le targhe alterne, cioè di fecero provare il disagio della privazione dell’automobile, la paura di perdere un sistema di vita basato su di essa, per indurci ad accettare forti rincari dei prezzi dei carburanti a beneficio dei petrolieri – il tutto dietro il pretesto del risparmio energetico, che non ci fu. E anche quella veniva chiamata “austerity”!

Analogamente, Tsipras forse sta usando la stessa tecnica psicopolitica per far accettare ai Greci le condizioni dei padroni-beneficiari dell’Euro: indice il plebiscito per lasciare al popolo la responsabilità della scelta se accettarle o no, ma condiziona per il sì questa scelta facendo provare alla gente la paura e il disagio della chiusura bancaria e della privazione dei soldi: se voteranno sì, la buona Europa concederà gli aiuti e tutto tornerà normale.

Normale per un po’, perché gli effetti macroeconomici e strutturali dell’Euro, cioè la divaricazione progressiva delle economie, in un anno circa riproporrebbero il problema.

Sussiste un preciso elemento indiziario che suggerisce che Tsipras in realtà stia facendo il doppio gioco al servizio dei padroni dell’Euro e della grande finanza nel senso suddetto, anziché per i Greci – un elemento che ha in comune con Grillo e con Iglesias, l’economista spagnolo leader del partito Podemos: tutti e tre, in fondo,tutti e tre agiscono da neutralizzatori del dissenso, cercano di tenere nell’Euro i loro rispettivi paesi ed evitano di parlare sia della realtà indicata nel primo paragrafo di questo articolo, sia e soprattutto della radice ultima dei problemi monetari e finanziari, ossia del fatto che vi è una classe globale di soggetti che hanno il potere di creare e imporre, a costo zero e senza produrre beni reali, moneta contabile, con cui comprano o finanziano (cioè indebitano) praticamente tutto e tutti, incluse le istituzioni e la politica, come ho spiegato nel mio recente articolo La macchina del destino. E che è questa classe sociale a governare l’Occidente. Incontrastata e irresponsabile.

L’Euro stesso è un sistema con cui i paesi forti (soprattutto la Germania) si fanno banchieri dei paesi “eurodeboli” (soprattutto l’Italia), accumulando crediti verso di loro, sottraendogli liquidità con gli interessi e l’imposizione di avanzi primari, e imponendo loro misure recessive che li indeboliscono ulteriormente nell’economia reale e nella competitività internazionale. Alla fine conseguono il pieno controllo di questi paesi, così come le banche conseguono il controllo delle aziende che dipendono da esse per tirare avanti. E’ un sostituto della conquista militare dei secoli scorsi.

La BCE, con le sue misure di sostegno (acquisti massicci di debito pubblico dei paesi eurodeboli sui mercati secondari), in realtà svolge il còmpito di mascherare tale processo di demolizione pilotata, per rendere possibile il suo completamento. Una BCE che, mediante tali acquisti, assicura il rifinanziamento del debito pubblico a tassi minimi a paesi con un rating da spazzatura, e che quindi sarebbe logico e sano che divenissero insolventi, è come un medico che mantiene in vita una persona mediante una macchina di supporto vitale, mentre un altro le espianta gli organi, e l’imbonitore di turno chiama questo espianto “riforme” e “risanamento” , e dice che grazie ad esse il paziente è oramai fuori pericolo e si è riguadagnato rispetto, autorevolezza e fiducia sui mercati. Cerca persino (invano), attraverso il quantitative easing, di dare l’impressione di una ripresa reale.

Non è fuori pericolo: se togliessimo all’Italia il sostegno artificiale e anti-mercato della BCE, i tassi (rectius: i rendimenti) schizzerebbero alle stelle e l’Italia tornerebbe alla Lira. Ma tornerebbe ad essa indebolita dall’azione di governi che, col pretesto del risanamento, hanno tagliato le gambe sua economia in modo strutturale (chiusure aziendali, disoccupazione, indebitamento, emigrazione dei migliori), difficilmente reversibile, portando la pressione fiscale sulle aziende al 70%, ossia a livelli tali da renderle non competitive rispetto alla concorrenza straniera. Per non parlare del differenziale dei costi energetici.

Marco Della Luna

Fonte: http://marcodellaluna.info

Link: http://marcodellaluna.info/sito/2015/06/30/tsipras-bifronte/

30.06.2015

Pubblicato da Davide

  • sotis

    Ho capito bene :   Podemos, M5S e Tsipras stanno imbrogliando i cittadini? Quindi i banchieri e i signori dell’Europa sono dalla parte dei cittadini perchè solo loro ci hanno a cuore. Peròvedi che fesso sono  non me ne ero accorto ….sarà bene che mi informi meglio. 

  • sotis

    A  proposito perchè se si svaluta la lira è una catastrofe mentre se si svaluta l’euro è una pacchia? se qualche economista mi illumina lo ringrazio di cuore considerato che io sono ignorante in materia. Noto comunque con dispiacere, frequentando da tempo questo sito, che alcuni analisti che prima erano critici adesso che siamo al reddae rationem cambiano bandiera. Come mai? 

  • sotis

    A proposito non sto criticando l’autore dell’articolo.

  • Hamelin

    Nulla di nuovo sotto il sole .
    La tattica è quella dei sicari dell’economia ( principalemnte dell’ FMI ).

    Caricare uno stato di debiti e nel frattempo depredarne le risorse avviando la spirale +debito +depredazione / + depredazione + Debito = Povertà e Schiavitu’ Perenne .

    Ci riescono con l’Africa da 600 anni ed il modello sembra ancora funzionare bene anche qui in Europa dove con Grecia ed Italia hanno ottenuto risultati eccezionali .

  • iVi

    I banchieri e i plutocrati loro servi se ne fregano dei popoli. Quando hanno avuto a che fare con politici veramente "pericolosi", per i loro interessi, li hanno uccisi. Alcuni sono stati uccisi politicamente (Berlusconi e di Pietro ad esempio). Altri sono stati ammazzati fisicamente: Pim fountain in olanda, heider in Austria, mezzo parlamento polacco nel mai citato incidente aereo di qualche anno fa.

    Adesso io so, perché ho una memoria da elefante, che Grillo fu intervistato nei pressi del Britannia nel 1992. So che casaleggio é un figlioccio di de benedetti. Quindi pur nutrendo profonda stima per molti, nn tutti, i Grillini non posso fare a meno di pensare che il loro movimento serva solo ad incanalare il dissenso verso strade chiuse.

    i 5 stelle oggi, se volessero, potrebbero far cadere il governo…..secondo te perché non lo fanno?

    i 5 stelle in campagna elettorale, alle politiche di due anni fa, promettevano rimpatri immediati dei clandestini. Dopo aver preso i voti hanno fatto esattamente il contrario facendo abolire la bossi fini. La bossi fini non veniva mai applicata dagli sbirri (servi della massoneria e quindi nemici dei lavoratori italiani) ed anche la difesa dei corrottissimi sbirri italici, da parte di grillo e i suoi solidali, dovrebbe farti capire che loro fondamentalmente il sistema neanche si sognano di cambiarlo.

  • natascia
    Commento ineccepibile, che conferma la mia idea  sulla scuola pubblica, unica arma possibile contro queste tattiche: nociva e controproducente. 

  • alvise

    Conosco bene la storia del britannia. Che grillo nel ’92 fosse stato intervistato nei pressi del panfilo mi risulta sia una boutade, mi pare che prove certe non ce ne siano, e comunque l’importante è che non era insieme agli altri all’interno. Mi pare invece che sia come la storia della Longari a cui fu attribuita la famosa frase, che poi risultò di non averla mai profferita. Lo so, con questo, non do nessun apporto concreto alla discussione, ma questo fatto mi da un pò fastidio dato che l’ho sentito alcune volte, un pò come l’aver gettato la pietra nello stagno e poi ritirato velocemente la mano

  • Ercole

    Proletari greci preparate i fucili :meglio morire combattendo che morire di fame Tsipras è un fottuto servo del capitale.

  • Servus

    "se togliessimo all’Italia il sostegno artificiale e anti-mercato della BCE, i tassi (rectius: i rendimenti) schizzerebbero alle stelle e l’Italia tornerebbe alla Lira."


    La realtà è un’altra: la BCE sta sostenendo artificialmente le banche, non l’Italia. Senza il sostegno della BCE crollerebbero le banche, ma non sarebbero quelle italiane, le prime a cadere. Ad esempio la Deutche Bank potrebbe essere la prima.
  • Veron

    concordo pienamente

  • Aironeblu

    Anche Della Luna che solitamente dice cose sensate oggi si lascia premdere dal teorema del doppio gioco, con Tsipras che fingerebbe di mettersi dalla parte dei suoi cittadini con il referendum, ma che lo farebbe fallire spingendo per il sì. Chissà da dove prende le notizie Marco della Luna, perchè su qualsiasi sito e giornale si legge che "Tsipras conferma il referendum per domenica e invita a votare NO", Esortando la popolazione a farsi coraggio e a non cedere al "ricatto" ( usa proprio questa parola) di Bruxelles e Berlino.

    In ogni caso il popolo greco ha la possibilità di esprimersi, e salvo probabili brogli, la risposta alla Troika sarà NO.
  • iVi

    Probabilmente la mia testimonianza nn ti basta ma te la riporto. Nel 1992 stavo svolgendo il servizio militare presso un corpo d armata. Il tg era l unica cosa che guardavo in tv. Il giorno in cui grillo fu intervistato dal tg5 mi chiesi come mai grillo, cacciato da tutte le televisioni nazionali dopo le accuse a craxi, avesse avuto spazio in un tg di Berlusconi. Inizio a chiederselo anche un maresciallo che era in quella stanza con me. Non ricordo di cosa trattasse l intervista ma ricordo la battuta di un altro commilitone che disse "l’ avranno cacciato dalla tv ma i soldi per la barca ce li ha".

    comunque basta recuperare le registrazioni……magari ci sono pure i fuori onda da consultare per capire. A volte si diventa ricattabili senza volerlo.

  • FlavioBosio

    Finché gli alti papaveri pretendono d’avere stipendi oltre i 100.000 €/anno e pretendono di timbrare il cartellino ed andarsene al bar e di farsi gli stracazzi propri senza mai dover rendere conto a nessuno..

    Non basta guardare il numero dei dipendenti pubblici italiani e confrontarli con altri paesi europei per raccontare balle alla gente che tutto va bene, un dipendente pubblico svizzero é una cosa, un parassita italiano o greco sono altra cosa, cominciamo a licenziarne qualcuno poi si vedrá…
  • alvise

    Non metto in
    dubbio la tua onestà intellettuale, ma in questa tua replica mi parli di grillo
    intervistato; su cosa? Dici che non ricordi, e ti credo, ma allora che cosa
    vorresti far trasparire da questa tua non testimonianza? Grillo si interessava
    e si interessa da sempre di politica, traspariva in molti suoi spettacoli, andò
    persino da Auriti per farsi spiegare cos’è il signoraggio bancario, e da lì
    nacque uno spettacolo su questo tema. Oggi grillo andrà in grecia, “ieri” era a
    civitavecchia dove c’era il britannia, ma cosa c’entra? Interessante sarebbe
    stato se tu dicevi (ma non è così visto che non ricordi) che nell’intervista
    grillo avesse detto che era andato o stava andando, a bordo del panfilo
    britannia, allora sì sarebbe una notizia bomba, ma così, senza riscontri
    tangibili non capisco a cosa vorresti arrivare. Grillo non aveva e non ha solo
    i soldi per la barca, ha anche almeno tre ville compresa quella dove abita
    (anche io sono di genova), e penso abbia anche qualche milione in banca o
    comunque investiti, questo non lo so ma lo presumo, ma questo non vuol dir
    nulla, è come se dicessi che benigni è miliardario, ha la barca, e chissà
    quante ville, ma che c’entra? Grillo come benigni ed altre migliaia di artisti
    avranno sicuramente soldi, però bisogna ricordare due cose: 1° grillo viene da
    una famiglia agiata, suo padre, dagli anni ’50 fino alla sua morte, produceva
    apparati per saldature autogene, cannelli da taglio ed altri apparati per
    lavorare a bordo le navi – 2° Grillo i soldi se li è guadagnati onestamente
    lavorando, anche se nello spettacolo, e se contesti questo allora contesti
    tutto il mondo dello spettacolo. Di più non saprei che dirti

    Buone cose

    nb. se trovi un cannello con il marchio GRILLO, avresti un tesoro

  • GioCo

    Facciamo un po’ si sano esercizio fantastico.
    Facciamo finta che … che un cricca di personaggi abbia un piano a lungo termine, che prevede passo passo il tuo ingresso nel più devastante e immenso campo di concentramento mai progettato, al fine di iniziare una specie di pulizia etnica planetaria.
    Se si studia la tecnica con cui il processo di traduzione nel contesto di prigionia di un campo ti terminazione di massa viene attuato, si scopre che il punto di partenza è il terrore. Nella prima fase è necessario gettare il maggior numero di persone nel maggior caos possibile, aumentando drasticamente il numero e l’intensità di problemi percepiti nel contesto. Immigrazione, illegalità, disgregazione dello stato sociale, dei rapporti (stabili) e affettivi, dell’economia, etc.
    Nel contesto si creano poi falsi miti, che come memi circolano facilmente (la mente quand’è in stato di forte pressione emotiva negativa si trova nella necessità di esorciazzare le proprie incertezze e accoglie volentiieri i miti nuovi che si propongono di spiegare i fenomeni come guida cognitivo-comportamentale). Niente di complicato: la neo-dittatura tedesca, i desideri imperiali di Putin, l’emergenza immigrazione, la corruzione politica … Non che non ci sia del vero, tutti i miti nascono da un tappo di sugero vero che galleggia in un oceano di pura invenzione: l’abilità sta nel tenere l’attenzione della massa sul tappo di sughero.
    Ogni falso mito è poi un cartello messo sulla strada per il campo di contenimento disperati, solo che ogni micro tappa non lo dice: così rimbalzi ogni volta da un luogo di divertimento, al lavoro sempre più precario, alla ennesima storia di disperazione affettiva.
    Quando tutto è pronto (se poggi il culo al top della piramide) crei una finta crisi globale. Non è difficile quando controlli i vertici della politica mondiale con tuoi pupazzi politici. Basta creare micro crisi multiple singolarmente percepite come fisiologice e che dentro un contesto di tensione sociale possano evolvere prima o poi in una crisi incotrollabile, la cui colpa è da scaricare sul cretino di turno fatto mettere al posto sbagliato al momento sbagliato.
    Che equivale a dare la colpa dello scoppio che ti ha distrutto l’esistenza al cretino costretto a passeggiare nel campo minato davanti a te. Una scena degna di Sturmtruppen.
    Se non funziona basta continuare a fare procedere gruppetti di imbecilli a casaccio sul campo minato e attendere un tempo infinito. Che è più o meno quello che sta succedendo.
    Ma direte, a che pro? Beh, perché se scoppia una guerra prima di tutto sarà più facile giustificare lo scorrazzare sul territorio di masse armate e brutali che facciano qualunque lavoro sporco (in totale impunità e copertura) usando i tuoi soldi per farti fuori, dato che finanziando a credito tutte le parti in conflitto, si finisce che la politica globale degli stati si indebita con l’unico attore che ha interesse a fare la guerra, perché l’unico che finanziando tutte le parti in causa ci specula, poi perché indebolisce le resistenze e le ribellioni delle masse alle azioni ripugnanti nei loro confronti, e poi perchè tutte le notivà, tipo l’istaurazione di una tirannia e la conseguente abolizione di ogni minima libertà, improvvisamente diventa una soluzione desiderabile, anzi richiesta, quando prima era un problema.

    Quindi una guerra non solo è desiderabile, ma coerentemente da pianficare per tempo e con cura, la dove si volesse seguire una strategia politica di lungo respiro, di natura non etica, eugenetica e tecnocratica, tipo quella immaginata da brzezinski in "between two ages" (tanto per intenderci), dove una elité bioingegnerizzata viene selezionata in base al costo che può sostenere nel progettare la sua progenie e il resto fa da spazzatura umana sullo sfondo.
    Beh, che dire? Meno male che racconto solo balle e pure invenzioni. Senno riuscieri a spaventarmi da solo …

  • FlavioBosio

    Oppure, ci si legge un bel libro di economia austriaca come "A scuola di economia", "Inflazione malattia primaria", "Cos’è il denaro" e molti altri..

    E si dorme sereni, senza fare incubi…
    Su Scribd si trova gratis "L’azione umana" di Von Mises tanto per iniziare..
  • Aironeblu

    Un GioCo di fantasia…

    Per nostra fortuna il Potere che tutto decide non è un blocco così monolitico come sperava Brezinski, ma è diviso in una grande varietà di logge che a volte cooperano, a volte sono in aperto contrasto tra di loro. Putin ha segnato la rottura del modello unico globale nel 2012 prendendo le distanze dal programma NWO guidato dalle superlgge ebraiche, arrivando addirittura a bloccare l’invasione della Siria nel 2014, guadagnandosi per questo la nomea del "nuovo Hitler". 
    Se il divide et impera funziona tanto bene per la sottomissione dei popoli, può anche trasformarsi in un divide et disfat per un impero che perde la sua unità e si autodivora in tante lotte intestine per il dominio. 
    Insomma, io sono ottimista, credo che a forza di farsi la guerra verranno allo scoperto, e allora non ci vorrà molto a schiacciarli come scarafaggi (con tutto il rispetto per i coleotteri).
  • fabiou

    basta dire cazzate contro grillo. senza grillo non ci sarebbe dibattista o sibillia o di maio

  • fabiou

    tutti quelli che criticano grillo sono dei frustrati invidiosi o dei venduti al sistema. senza grillo non sarebbero arrivati in parlamento centinaia di persone per bene

  • Aironeblu

    In sostanza, è così.

    A partire da Dezzani che si ostina a inventarsi di tutto pur di sostenere un’ipotetica complicità di Grillo con il "Sistema". 
    In realtà un metodo semplice ed efficace per sapere chi è realmente cooptato nel doppio gioco propagandistico, è quello di vedere il trattamento che gli riservano i mezzi di informazione: un Di Pietro ad esempio, dipinto come l’eroe di "mani pulite" che ha combattuto con onestà una casta politica viscida e corrotta, è stato l’uomo CIA che ha messo in atto il golpe giudiziario del ’92 contro la Repubblica Italiana, aprendo la fase di declino e privatizzazione in cui siamo ancora pienamente immersi.
    A Grillo, onestamente, non mi pare sia riservato lo stesso trattamento di favore…
  • iVi

    Rileggiti bene l’ ultima frase del mio intervento precedente.

  • iVi

    Cazzate io nn ne racconto.

    le persone da te citate hanno il mio rispetto, relativo, e potranno entrare nell’ olimpo dei miei eroi quando inizieranno veramente ad "aprire il parlamento come una scatoletta di tonno"……perché fino ad ora abbiano fatto poco in quel senso. Sono troppo "politici" per fare la rivoluzione……e ancora nn vedo i rimpatri immediati che avevano promesso in campagna elettorale…….quindi basta cazzate per difendere il movimento da critiche legittime.