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TRA PUTIN E FRANK CAPRA. ARIA DI GUERRA MONDIALE

DI PINO CABRAS

megachip.globalist.it

Con Pandora TV analizziamo un originale video, un pezzo di propaganda, per giunta fatta maledettamente bene: non è tutti i giorni che si producono video con un’infografica così ben curata. La clip di 3 minuti si rivolge a un pubblico di nazionalisti russi (milioni di spettatori), ma colpisce anche chi non è il destinatario diretto, muovendo (manipolando) sensazioni profonde.

Dove avevo già provato la stessa impressione? Poi dirò.

Il video incalza lo spettatore con una ricostruzione geopolitica globale che spiega la portata di quanto avviene in Ucraina e si rivolge con severità a una vasta platea di “interventisti da tastiera” o “da divano”, cioè quegli impazienti che fanno appello a Vladimir Putin affinché sconfigga i massacratori nazisti che stanno facendo strage fra i russi d’Ucraina e gli chiedono una grande azione militare diretta. Ossia un’invasione dell’Ucraina. Il video spiega agli interventisti perché l’entrata sul suolo di un paese già virtualmente in bancarotta, qual è l’Ucraina, sarebbe chiamata aggressione, e addosserebbe soltanto ai russi le responsabilità drammatiche della sua catastrofe economica, per giunta nel contesto di una trappola bellica: gli USA, vicini a essere travolti dal debito e dalla crisi del dollaro, preferirebbero scatenare ora una grande guerra in cui bruciare i libri mastri e azzerare la spirale debitoria giunta ormai a 17 trilioni di dollari. Dunque? «La scelta è tra una decisione cattiva e una pessima»: sopportare alcune centinaia di vittime o doverne sopportare persino milioni. Il Cremlino ha “già dato” trent’anni fa con l’Afghanistan. Fu un’altra trappola, preparata meticolosamente dagli USA ai danni dell’URSS. Ergo: oggi non si deve cadere nella trappola preparata anche a Kiev da una Washington che non cambia schema.

In Occidente non siamo più abituati a questa franchezza. A Mosca, l’ultimo paradossale sgarbo che si fa al sistema mediatico Occidentale, zavorrato dalla menzogna, è questo: manipolare le masse proprio con dosi brutali di verità. O dosi di verità brutali. È stato così anche nella impressionante conferenza stampa dei capi militari russi sul misterioso abbattimento del volo della Malaysia Airlines, mentre gli USA finora non hanno tirato fuori neanche una foto. Solo i loro megafoni tirano fuori video tratti dalla rete, grossolane falsificazioni che i media e i militari russi hanno sbugiardato in mezza giornata.

C’è in questo tutta la cifra degli anni di Putin, caratterizzati da una politica internazionale che mira a essere “prevedibile”, ossia molto chiara nel dichiarare i propri interessi di lungo periodo, che ci piacciano o meno. Le classi dirigenti dei paesi BRICS ormai non capiscono più la “lingua di legno” dei leader politici occidentali (in prevalenza insignificanti maggiordomi dei loro opachi elemosinieri elettorali), mentre s’intendono benissimo con la dirigenza russa, che fa quel che dice e dice quel che fa. E infatti pochi giorni fa i paesi BRICS hanno deciso di fare una banca alternativa alla Banca mondiale. Sono decollati molti aerei da quel giorno. Uno è stato abbattuto.

Che con Putin si possa parlare chiaro lo sa molto bene anche Angela Merkel, che invece non sa che farsene delle promesse di Obama di non spiarla, e sa che una rottura con Mosca farebbe crollare l’economia tedesca con tutto il vantaggioso meccanismo di prelievo dell’euro. Eppure lei, come tutti i colleghi dei paesi NATO, ha margini di manovra sempre più stretti, in mezzo a uno spionaggio praticamente totalitario e a un conseguente potere di ricatto e intimidazione senza pari nella storia, interamente nelle mani di Washington, Londra e New York. Contrariamente a quello che dicono gli apparati della menzogna – capaci di occultare le stragi di civili a Gaza in Terrasanta, a Mosul in Iraq e nel Donbass in Ucraina – la Russia non ha mai avuto alcuna intenzione di invadere l’Ucraina. Uno dei dispacci d’ambasciata rivelati da Wikileaks, risalente al 2008, mostra molto bene che il Cremlino aveva già chiaro allora quale sarebbe stato lo scenario più plausibile: «Gli esperti affermano che la Russia sia assai preoccupata per le forti divisioni che esistono in Ucraina in merito alla decisione di aderire alla NATO, a causa della forte componente etnica russa che manifesta contrarietà all’adesione e che potrebbe portare a forti opposizioni, violenze o nel caso peggiore, alla guerra civile. In questo caso la Russia dovrebbe decidere se intervenire, e questa è una decisione che la Russia non vuole dover fronteggiare».

Era manifesto da anni che la Russia considerava l’eventuale ingresso dell’Ucraina nella NATO come una attentato diretto e immediato ai propri interessi strategici. L’istituzione recentemente avvenuta a Kiev di un regime russofobico con forti componenti naziste ha spinto Mosca a dar seguito al referendum secessionista della Crimea, riportandola alla sovranità della Russia, la quale non può permettersi di perdere le sue basi militari lì dislocate senza ricevere un danno strategico irreparabile.

E tuttavia, così come si poteva prevedere questa forma di “autotutela della superpotenza”, avvenuta senza che in Crimea si sparasse, era altrettanto prevedibile che la Russia non si sarebbe precipitata dentro il trappolone teso in Ucraina orientale dalle vecchie teste d’uovo americane della guerra fredda. Qui, c’è un’ulteriore differenza rispetto all’Occidente. Mentre Obama e Cameron aizzano alla russofobia, in Russia si dice ai nazionalisti: “non diffondere il panico!”

Si respira nel video la cupezza di questo momento, in cui i fronti di guerra si moltiplicano, e sembrano tutti in grado di accendere la grande polveriera. La clip vibra alle frequenze di questo scenario pre-apocalittico. Dove avevo già provato la stessa impressione? Ora ve lo dico. Anni fa avevo visto spezzoni di documentari di Frank Capra e John Ford che spiegavano in modo martellante e preciso le ragioni geopolitiche per le quali gli Stati Uniti andavano alla guerra contro i nazisti e i giapponesi. Di Frank Capra è memorabile Why We Fight (“Perché combattiamo”, NdT).
Nello stile e con la tecnologia del tempo, si vedevano anche lì delle infografiche chiare, mappe geopolitiche animate, frasi secche e precise. E si diceva senza addolcire la pillola che il sacrificio sarebbe stato enorme: milioni di morti, immense distese di croci. L’allusione è simile anche nel video russo di oggi.

La differenza sta nel fatto che ai combattenti americani si “vendeva” la necessità della guerra, mentre il video russo “vende” la necessità di evitarla, almeno per ora. Eppure il peso calato sul piatto è lo stesso: una sfida mondiale, apocalittica, in cui il linguaggio è quello della “gravitas”. Perché è tornato lo spettro della guerra totale.

I russi si sono spiegati bene. Io sarei per ascoltarli con attenzione, e da europeo comincerei a scaricare nella pattumiera della storia la banda di nazistoidi e capitalisti mafiosi che massacra i russi d’Ucraina, prima che ci trascini tutti in guerra.

Il fatto che i governi e quasi tutti i partiti europei siano stati sin qui complici degli avventuristi di Kiev la dice lunga sulla loro miopia politica e la loro subalternità al disperato disegno imperiale atlantista. Un’Europa che si auto-mutila perdendo gli affari e gli accordi di mutua sicurezza con la Russia si sta privando di ogni spiraglio per sopravvivere alla Grande Crisi. Significa affidarsi a una scommessa folle sull’orlo di una guerra combattuta in un mondo nuclearizzato.
Qualche video ben fatto bisogna farlo anche qui a Ovest, per spiegarlo a chi non ha capito la posta in gioco.

Pino Cabras

Fonte: http://megachip.globalist.it

Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=107294&typeb=0&Tra-Putin-e-Frank-Capra-Aria-di-guerra-mondiale

24.07.2014

Pubblicato da Davide

  • nic

    La guerra é giá iniziata da un pezzo o -piú esattamente- non é mai finita. Cosí le truppe d’invasione NATO sono arrivate ai confini russi. Questa é la realtá geopolitica. Ed ora il gioco si fa duro e probabilmente volge al termine.

    A forza di non "cadere in trappola", Caro Vladi-Vil, la prossima maidan te la organizzeranno nella piazza rossa. E farai la fine di Saddam o Geddafi. 
    PS: oscena ed indimenticabile la partecipazione dell’astutissimo stratega al Maracaná, sorridente e scodinzolante a lato della Merkel, mentre Donetsk resiste ai bombardamenti nazisti. 
  • albsorio

    🙂

  • albsorio

    Il video ed il commento non fanno una piega, sono aderenti alla realtà.

    Perché la NATO ha fretta e i russi no? 
    Il tempo gioca contro la NATO, con l’arrivo dell’inverno e del collasso economico saranno in molti in Ucraina ed in Europa a chiedersi se si è fatta la scelta giusta.
    Magari i pupazzi ucraini subiranno un contro golpe?
    Gli USA controllano un gasdotto vuoto, no money no gas.. il south stream credo si avvicini…
    La de-dollarizzazione accelera i tempi, il QE-FED con la sua stampante di debito pubblico  non interessa più ai cinesi… con cosa pagherà il suo debito il popolo USA?
    Forse si capirà presto il senso delle armi da guerra date alla polizia americane e alla guardia nazionale.
    La creazione di un mondo multi polare ha scompigliato le carte della storia, i BRICS lottano per il cambiamento l’Occidente (1%) per il mantenimento del loro status quo.
    Il male minore è l’attesa, poi si vedrà.
    L’arma che disorienta e che temono di più in occidente è la luce della verità.
  • Earth

    "A forza di non "cadere in trappola", Caro Vladi-Vil, la prossima maidan te la organizzeranno nella piazza rossa. E farai la fine di Saddam o Geddafi."


    Assolutamente no. La Russia e’ un paese col nucleare alleata con la Cina.
    L’opinione pubblica per identificare chi e’ l’aggressore e’ cruciale.
    Se giocata bene, l’America non puo’ richiedere il supporto NATO.
  • lucamartinelli

    Bravo Pino, ottimo articolo. Ma per quello che riguarda il nostro paese di Pulcinella stai tranquillo…….qui di guerre non se ne faranno…..nessuno andrà alla guerra sia perchè teniamo famiglia sia perchè siamo alla bancarotta……meno male, aggiungo, almeno non torniamo dopo 70 anni nelle steppe russe con le suole di cartone…e il vecchio moschetto 91. Eppoi chi avremmo come comandante supremo? Napolitano?   o mio dio……

  • lucamartinelli

    Ottima analisi….

  • Blackrose4400

    E’ abbastanza incredibile e curioso un video di propaganda per evitare la guerra. Era da tanto che non se ne vedevano in Occidente. Ma se fossi nei panni dei creatori del video, non avrei da temere. Innanzitutto Putin DEVE proteggere la parte orientale dell’ ucraina, perche ricordo che Kiev è ad un tiro di scoppio da Mosca (851,8km). Neanche il più nabbo dei giocatori di Risiko sarebbe così fesso da non proteggere i confini della propria nazione. Ma la guerra potrebbe scoppiare solo se la NATO intervenisse direttamente in Ukraina, e statene pure certi questo non accadrà. La Germania è il primo partner commerciale UE della Russia con un export che si aggira attorno ai 100 mld di Euro. Il secondo partner è l ‘Italia con un giro di affari di 70mld. Forse i politicanti nostrani, corrotti e corruttibili potrebbero appoggiare la NATO perché incapaci di dire di no agli invasori americani (che hanno 160 basi sul nostro suolo). Ma state tranquilli che il Furer Angela Merkel non appoggerà mai un’ azione militare diretta contro l Ukraina. In più l ‘Ukraina è in bancarotta, poiche le sue zone industriali sono ad est in mano ai filorussi (probabilmente appoggiati degli stessi industriali) e poiché non ha entrate fiscali da almeno 5 mesi. I suoi titoli  a sei mesi hanno un tasso d’ interesse del 46/47 %, c’è chi dice che a settimane il default sarà inevitabile. E quando questo succederà e non ci saranno soldi nemmeno per l esercito a chi si rivolgeranno gli ucraini occidentali? L’ Europa di certo non aiuterà economicamente l ukraina, e nemmeno Obama, purtroppo mancano i fondi. Quindi Putin vincerà questa guerra senza sparare un solo colpo, e probabilmente annetterà la parte orientale dell Ukraina, che è destinata a spezzettarsi in diversi stati. Per quanto riguarda il discorso del gasdotto, sicuramente il northstreem non è più praticamente in funzione, lasciando spazio al southstreem. Ma anche qui i russi non sono rimasti con le mani in mano, ed hanno concluso un importante accordo con la Cina, e proprio in questo momento molti gasdotti sono in fase di allestimento. E sapete come la Cina pagherà quel gas? In dollari? In Euro? no, in rubli. Ah, il mondo gira e gira e gira…

  • Noumeno

    condivisibili i motivi economici per evitare l’intervento in ucraina, meno la parte che in caso di invasione ci sarebbe un intervento nato  la quale ha sempre attaccato paesi militarmente arretrati e rischiare missili sulle capitali occidentali non rischierebbe di sicuro.

  • nic

    Sará che ormai sono vecchio, invecchiato aspettando l’imminente tracollo del dollaro… cosí imminente -ancor oggi- che la fiammante "antimperialista" Banca dei BRICs accumulerá le sue riserve esclusivamente in US dollars! Strano no? almeno per chi crede o dice di volerne la fine… 

    Anche l’URSS era un paese con il nucleare; anche la Cina maoista lo era. Il nucleare é una tigre di carta quando l’aggressore attaca da dentro. Contro maidan e la CNN non servono i bombardieri, neppure i sommergibili nucleari. 
     
    "L’opinione pubblica?" 
    É una categoria dello spirito o ti riferisci ai televidenti e commentatori da blog (come tu ed io) sempre piú annoiati dalla banalità dello sterminio? O forse ad una bella commisione della ONU che determinerá imparzialmente chi é l’aggressore? 

    Manca solo che parli della forza universale della ragione (la stessa che agisce in Gaza, vero?)  
    A Odessa, il 2 di maggio 2014 hanno bruciato la casa dei sindacati. Hanno bruciato la Casa dei Sindacati. Gruppi neonazisti (ufficialmente neonazisti) appoggiati dalla polizia, ufficialmente polizia (non un corpo "deviato), hanno bruciato vive 50, forse 120 persone, la maggior parte sindacalisti o attivisti politici disarmati.

    I sopravvissuti, li hannno prima pestati a sangue, poi arrestati per terrorismo e separatismo. 

    Nessuno in Occidente ha detto "bah"; Non un sciopero generale, neppure di un’oretta. Tutte le confederazioni, CGIL, CISL, UIL, mute. Nulla di nulla. E siamo in Europa, quella dei diritti. 

    Il governo golpista ucraniano é composto ufficialmente da forze apertamente neonaziste, NEONAZISTE. Nonostante ciò la democratica UE lo riconosce immediatamente come leggittimo. 

    Tutto ciò -ripeto- succede in Europa, non in latino america o estremo oriente.  

    La guerra é giá iniziata e da tempo. Senza più nessuna maschera. Non si parla più di operazioni umanitarie, né di armi di distruzione massive. 

    Le truppe della nato appoggiano milizie con le svastiche al braccio. 

    OGGI SONO CADUTI 40 colpi contro ROSTOV (RUSSIA). 
    Per il grande stratega, non é ancora sufficiente?

    VLADIVIL é peggio di Gorbachev.  
  • nic

    Sará che ormai sono vecchio, invecchiato aspettando l’imminente tracollo del dollaro… cosí imminente -ancor oggi- che la fiammante "antimperialista" Banca dei BRICs accumulerá le sue riserve esclusivamente in US dollars! Strano no? almeno per chi crede o dice di volerne la fine… 

    Anche l’URSS era un paese con il nucleare; anche la Cina maoista lo era. Il nucleare é una tigre di carta quando l’aggressore attaca da dentro. Contro maidan e la CNN non servono i bombardieri, neppure i sommergibili nucleari. 
     
    "L’opinione pubblica?" 
    É una categoria dello spirito o ti riferisci ai televidenti e commentatori da blog (come tu ed io) sempre piú annoiati dalla banalità dello sterminio? O forse ad una bella commisione della ONU che determinerá imparzialmente chi é l’aggressore? 

    Manca solo che parli della forza universale della ragione (la stessa che agisce in Gaza, vero?)  
    A Odessa, il 2 di maggio 2014 hanno bruciato la casa dei sindacati. Hanno bruciato la Casa dei Sindacati. Gruppi neonazisti (ufficialmente neonazisti) appoggiati dalla polizia, ufficialmente polizia (non un corpo "deviato), hanno bruciato vive 50, forse 120 persone, la maggior parte sindacalisti o attivisti politici disarmati.

    I sopravvissuti, li hannno prima pestati a sangue, poi arrestati per terrorismo e separatismo. 

    Nessuno in Occidente ha detto "bah"; Non un sciopero generale, neppure di un’oretta. Tutte le confederazioni, CGIL, CISL, UIL, mute. Nulla di nulla. E siamo in Europa, quella dei diritti. 

    Il governo golpista ucraniano é composto ufficialmente da forze apertamente neonaziste, NEONAZISTE. Nonostante ciò la democratica UE lo riconosce immediatamente come leggittimo. 

    Tutto ciò -ripeto- succede in Europa, non in latino america o estremo oriente.  

    La guerra é giá iniziata e da tempo. Senza più nessuna maschera. Non si parla più di operazioni umanitarie, né di armi di distruzione massive. 

    Le truppe della nato appoggiano milizie con le svastiche al braccio. 

    OGGI SONO CADUTI 40 colpi contro ROSTOV (RUSSIA). 
    Per il grande stratega, non é ancora sufficiente?

    VLADIVIL é peggio di Gorbachev.  
  • bstrnt

    Probabilmente il grande stratega lo si vedrà tra 6 mesi quando i Poroshenko e i Kolomojskij saranno cacciati a calci in culo e più di qualche passionario/a di piazza Majdan cominceranno a realizzare che forse con la Russia, poi, non si stava così male e il sogno americano comincia a non essere tale nemmeno per gli americani.