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THRILLER INGROIA E GLI ZOMBIE ARANCIONI

DI MARINO BADIALE E FABRIZIO TRINGALI
il-main-stream.blogspot.it/

Abbiamo assistito in questi giorni a movimenti convulsi nel mondo “a sinistra del PD”, sfociati nel probabile scioglimento del neonato movimento “Cambiare si può” e nella formazione di un cartello elettorale di partitini (PRC, PdCI, IdV, Verdi) sotto la candidatura di Ingroia.
E’ l’ennesima riproposizione del solito copione, già mille volte recitato: a ridosso delle elezioni c’è sempre qualcuno che propone la formazione di una lista capace di riunificare quel che resta dell’arcipelago della sinistra alternativa (stavolta mettendoci in mezzo anche l’IdV pur di raccattare i voti necessari a superare lo sbarramento), e di riconnetterlo alle tante realtà di cittadinanza attiva nella società. Basterebbe chiedersi come mai ne è disconnesso per capire quanto sia inutile un tale lavoro. E invece ogni volta la stessa storia di tentativi finiti male: abortiti ancora prima di nascere o trasformati in carrozzoni ad uso dei capibastone dei vari partitini, destinati a disintegrarsi (fortunatamente) immediatamente dopo le elezioni.
Lo scopo dichiarato di questi tentativi di aggregazione è sempre lo stesso: costruire una sinistra vera, buona, giusta, capace di rinverdire i suoi antichi ideali, che mandi in soffitta quella falsa, cattiva, ingiusta, traditrice, cioè quella che effettivamente esiste oggi.

Quasi sempre tutto ha inizio dall’iniziativa di brave persone che si rendono disponibili a coprire col proprio volto pulito queste basse operazioni elettorali.
Sarebbe molto meglio se, invece di continuare in questi tentativi, chi voglia costruire un movimento di riscatto popolare, di lotta anticapitalistica, di riconquista dei diritti, prendesse atto della realtà politica presente in Italia e nella maggioranza degli altri paesi avanzati: la definitiva trasformazione dell’intero ceto politico (di destra e di sinistra) in un gruppo di funzionari delle oligarchie nazionali e internazionali, la cui unica funzione (ben pagata) è quella di gestire la politica in modo da ottenere ciò che tali oligarchie vogliono: la distruzione dei diritti sociali, del livello di vita popolare, della civiltà sociale dei nostri paesi. Il ceto politico ha assunto il compito di controllare e gestire il disagio e il dissenso che tutto ciò genera. Destra e sinistra sono totalmente unificate, da questo punto di vista, e si dividono solo su questioni secondarie e su problemi di immagine, producendo scontri e polemiche che funzionano come “armi di distrazione di massa”.
Una politica di difesa dei ceti subalterni e della civiltà del nostro paese non può che passare, quindi, attraverso la rottura drastica con l’intero ceto politico, di destra e di sinistra (sia essa moderata, radicale, alternativa o vattelapesca).

L’appello “Cambiare si può” si avvicinava a queste considerazioni, ma la sua proposta è fallita proprio perché “orientata a sinistra”.
I promotori speravano di poter dar vita ad una lista elettorale incentrata su candidati della società civile, ma capace di coinvolgere anche i partiti, che però avrebbero dovuto fare un “passo indietro” rinunciando almeno a candidare i proprio segretari.
Ma se è vero, come è vero, che solo spazzando via l’intero ceto politico attuale, di destra e di sinistra, ci può essere speranza per il nostro Paese, come è possibile creare un movimento politico che abbia chiari questi concetti e allo stesso tempo si definisca “di sinistra”, o faccia comunque riferimento, anche solo implicitamente, al mondo della sinistra?
Procedere in questo modo non porterà che alla morte del movimento ed al ribaltamento di quanto proposto dagli stessi promotori. Il che è esattamente quel che è successo a “Cambiare si può”, dove gli aderenti hanno votato a favore della lista Ingroia, nonostante i promotori fossero contrari*, dato che il magistrato ha fatto spallucce di fronte alla richiesta di non candidare i segretari di partito.
Il punto è che, essendo “Cambiare si può” un movimento di sinistra, gli aderenti ai partiti di sinistra vi si sono immediatamente tuffati, ed hanno sostenuto gli interessi dei loro caporioni.
Più in generale, quel che accade in queste realtà politiche, è che chi vi aderisce ritiene, ovviamente, che la sinistra realmente esistente sia meglio della destra realmente esistente. Dal che discende l’idea che un governo di centrosinistra, alla fin delle fini, sia meglio, o meno peggio, di uno di centrodestra.
Così un movimento nato su queste basi, indipendentemente dalle ragioni e dagli obiettivi dei promotori, inizia ad avere difficoltà a dire la verità, cioè che la vittoria di Bersani oppure quella di Monti o Berlusconi sono tutte, allo stesso modo, disgrazie per l’Italia. Magari differenti negli aspetti esteriori, ma identiche nella logica economico-sociale e negli esiti.

Stiamo dicendo, in sostanza, che la posizione di “Cambiare si può”, e di tutte le iniziative analoghe, era minata da un’evidente contraddizione. Da una parte proponeva, giustamente, di porsi all’esterno dal centrosinistra. Dall’altra non voleva o poteva rompere definitivamente con esso.
Di qui la posizione ambigua nei confronti degli “arancioni”, che invece sono pieni zeppi di ceto politico e non vedono l’ora di aprire il dialogo col PD (e non stanno nella coalizione di centrosinistra solo perché Bersani li tiene fuori). L’esito non poteva essere più scontato.
Quanto agli “arancioni”, non vale la pena di spenderci molte parole: un’accozzaglia di micropartiti che cercano di mettere assieme i voti necessari per portare in Parlamento i loro capetti. Senza ovviamente proporre nulla di alternativo all’austerity, alla trappola dell’euro, alla dittatura della UE.
Spiace che persone per bene come Ingroia accettino di far da copertura a queste basse operazioni politiche. Ingroia sembra il Michael Jackson di “Thriller”, che trovandosi di fronte ad un gruppo di zombie, si accorge di essere uno di loro, si pone alla loro testa e ne dirige il ballo.

Aggiungiamo una considerazione finale. E’ da decenni che sentiamo parlare della costruzione di una sinistra che sia finalmente quella giusta, buona, vera, capace sul serio di difendere i ceti subalterni, l’ambiente, i diritti.
Di tentativi analoghi a “Cambiare si può” ne abbiamo visti in numero infinito, grandi e piccoli. Forse al primo o al secondo tentativo si poteva concedere il beneficio del dubbio. Oggi ci sentiamo di dire a chiunque pensi di ritentare: “lasciate perdere”.

Marino Badiale e Fabrizio Tringali
Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it
Link: http://il-main-stream.blogspot.it/2013/01/thriller-ingroia-e-gli-zombie-arancioni.html#more
2.01.2012

*http://www.altratrapani.net/index.php?option=com_k2&view=item&id=2232:cambiare-si-puo-ha-fallito-e-sinistra-arcobaleno

Pubblicato da Davide

  • eresiarca

    E poi Berlusconi delira quando dice che sono tutti magistrati militanti?

  • robotcoppola

    Trattasi di movimento FUFFA creato per sottrarre voti all’unica VERA minaccia in campo contro l’oligarchia al potere, il M5S.

    L’oligarchia è scesa in campo su tutti i fronti, attraverso

  • falsi sondaggi (più taroccati del solito);
  • falsi movimenti/liste civiche/partiti;
  • una propaganda su tutti i media a favore di monti e dei suoi surrogati
  • il silenzio sulle notizie sul M5S, eccetto ovviamente quando si tratta di critiche
  • ecc ecc
  • Se non faranno fuori il M5S con un barbatrucco burocratico, annullando le firme raccolte, avranno solo i brogli per contenerlo …

  • Tetris1917

    Quindi? Cosa fare? Perfino Gelli, alla sua veneranda eta’, e’ piu’ arzillo nei commenti.

  • anconapietro

    con tutti i suoi difetti è l’unica sinistra esistente in un paese dominato da tre grosse destre: la destra populista di berlusconi, quella tecnocratica e ministerialista di Monti e quella di Bersani fatta di benpensanti benestanti che hanno posato la classe operaia ed il socialismo.

    La condizione della lista ingroia rispecchia lo stato di isolamento e di crisi della classe lavoratrice italiana che è stata randellata a dovere sopratutto da Bersani e non è stata difesa dalla CGIL.

    Mille volte meglio votare la lista Ingroia che quella di queste riedizioni del fascismo italico.

    Voterò la lista Ingroia. Continuerò a credere nella sinistra e nel socialismo

  • marcopa

    Alle assemblee di Cambiare si puo’ hanno partecipato migliaia di persone. Il percorso ora ha dato vita ad un esito che definisco “ingessato”. Cioe’ c’e’ un contenitore che blocca i movimenti.Dovremmo provare a rompere il gesso ? Io direi di si, anche se in questi ultimi tempi l’ottimismo e’ sconsigliato, dovrebbe pero’ essere obbligatorio provare a fare le cose che riteniamo giuste.

  • oggettivista

    Vedrai amico! La storia assolverà Berlusconi!!

  • oggettivista

    Fino a quando i sondaggi vi davano al 20% erano tutti attendibili. Ora che vi danno all’11% sono truccati. Sapete che mi ricordate qualcuno ? :))

  • oggettivista

    Compagno vuoi ricordarci come i riciclati che hanno dato vita alla lista Ingroia hanno votato almeno dal 96 ad oggi sul pacchetto Treu, la continuità della legge 30, l’aumento delle spese militari e dell’età pensionabile, i fondi pubblici alla scuola e sanità privata cattolica etc ???

  • luca

    Sicuramente non si puo’ parlare a vanvera del dott. Ingroia… Non lo ho mai conosciuto, ma credo, il suo curriculum nel ruolo pubblico, sia stato considerevole…
    tuttavia ho una sensazione…. Vedrete che nel movimento, si schiereranno interi plotoni delle varie polizie ed eserciti (vera massoneria al solto degli americani)…. troppa sete di “pulizia giudiziaria”…. se pulizia ci dovra’ essere , spero venga da quelli che ora stanno pagando… non da esponenti di altre caste. Costoro non hanno mai sentito alcuna crisi della storia…. non hanno mai conosciuto la disperazione di rimanere senza lavoro… anzi hanno sempre conseguito carriere ben remunerate da soldi e prestigio…. mentre il popolino ha subito le peggiori nefandezze a cominciare dalle varie stragi nere passando per quelle rosse sino a Bologna…
    e non mi risulta, che per queste, i mandanti siano mai stati perseguiti
    … ne sono convinto. Lo stato autoreferente ha da sempre utilizzato la mafia, per due ragioni…. economica: per far girare gli affari.
    politica: il vero soggetto da controllare e’ il popolo, e lo si fa’ solo attraverso la gestione della paura….
    …la vera faccia della massoneria sta uscendo allo scoperto ed e’ piu’ ufficializzata della obsoleta p2…
    ma molto piu’ pericolosa…
    Sopratutto i ragazzi del M5S devono fare attenzione ai sommovimenti e ai “consigli”…

  • Giancarlo54

    Totalmente d’accordo con l’articolo. L’avrò detto un milione di volte, basta, basta, basta con la parola sinistra. Basta!

  • daveross

    Condivido in pieno questo post, tranne sul fatto che la ‘sinistra vera e moderna’ sia anticapitalista. Prima di tutto la sinistra vera e moderna sta con i piedi a terra.

    Sugli Arancioni, diciamocelo, Ingroia è una persona intelligente, per bene e tutto, ma non sa cosa succede in giro. Metà del discorso era dedicato alla legalità e alla lotta alla mafia, come se quello fosse il problema primo dell’Italia e il punto di partenza della sinistra moderna.

    Semplicemente non lo è. Il problema dell’Italia è che è da sempre un paese di destra moderata (sì anche con Prodi) la quale ha contribuito alla creazione di un’Europa neo-liberista, mercantilista, basata sulla spietatezza della moneta unica (vediamo ora cosa ci sta facendo) e alla mercé delle privatizzazioni per i grandi capitali e i suoi cartelli (in Italia vedi Benetton, Agnelli, etc…). Questa è la vera mafia! Per fortuna, dentro e fuori il Movimento 5 Stelle si sta creando questa consapevolezza politica. Si è agli inizi, ma ne verrà fuori una visione solida e responsabile.

  • AlbertoConti

    Condivido in pieno questo commento.

  • Ercole

    la lista arancione e una cozzaglia di falliti sedicenti sinistri ,con prodi ci hanno fatto ingoiare sacrifici peggiori di quelli del governo monti ,vanno denunciati e rinnegati,sempre pronti a riposizionarsi pur di strappare qualche poltrona ,tipico della “sinistra salottiera”bertinotti ha fatto scuola. certi figuri che partono dalla “rivoluzione comunista” alla poltrona a tutti i costi ,siete il vero veleno in seno al movimento operaio prendiamoli a calci nel sedere rinnegati opportunisti!!!!!!!!!!!!Il comunismo e il vostro opposto.

  • albsorio
  • bstrnt

    In Sicilia, se non erro, il M5S era quotato in seconda o terza posizione, poi è risultato che è stato il più votato; magari qualche speranza ci può essere anche in elezioni platealmente e selvaggiamente taroccate, dove il ministero della propaganda di goebellsiana memoria sta utilizzando tutti gli 11 principi fondanti di quel ministero.
    Se poi gli italiani, come al solito, ci cascano vuol semplicemente dire che sono degli sprovveduti dalla memoria molto corta o completamente imbecilli!

  • bstrnt

    Le stragi nere e rosse non sono mai state perseguite semplicemente perché erano stragi a stelle e strisce!
    Che massoneria e sette sataniche o tendenti tali (Opus Dei, CL, ecc..) facciano il bello e il cattivo tempo qui in Italia, non credo sia un mistero. Possiamo solo sperare che M5S sia preparato anche a questo, d’altra parte sta tenendo un profilo, credo volutamente, basso alle bordate del ministero della propaganda che cerca di intorbidare le acque dopo la sorpresina delle elezioni siciliane.

  • Jor-el

    SE (e sottolineo SE) nella lista Ingroia esistessero davvero elementi di sinistra autentica e di socialismo, FORSE anch’io, dopo ben 40 anni di ininterrotto astensionismo militante, voterei per loro. Ma così, non è, amico mio, così non è. Inoltre, per i miei gusti, ci sono troppi magistrati in quel partito. La mia concezione di “sinistra” continua ad essere ancora piuttosto diversa da quella di Topolino, l’amico della polizia. Per cui, carissimi compagni, vi boccio. La prossima volta evitate i giudici, please, mi dan fastidio, mi tolgono l’aria…

  • Jor-el

    E’ così. Il discorso vale, moltiplicato per 10, per la sinistra francese, vera artefice dell’Eurozona e della moneta unica.