Home / ComeDonChisciotte / THE NEW YORK TIMES: L’AFFLUSSO DI MIGRANTI IN ITALIA E’ DIVENTATO UN PROBLEMA ANCHE DOMESTICO
15076-thumb.jpg

THE NEW YORK TIMES: L’AFFLUSSO DI MIGRANTI IN ITALIA E’ DIVENTATO UN PROBLEMA ANCHE DOMESTICO

DI CELESTINE BOHLENJULY

nytimes.com

Redazione: Il caso dell’Isola d’Elba. I Sindaci non capiscono come possano prendersi cura della popolazione locale e allo stesso tempo contribuire a risolvere la crisi dei migranti in Europa. Le esperienze di alcune comunità italiane hanno lasciato l’amaro in bocca, con i migranti che si sono lamentati per le strutture e per i servizi, tra cui la mancanza di un accesso Wi-Fi.

MARINA DI CAMPO, Italia – Le pressioni esercitate dal governo italiano sui suoi partners europei per condividere il peso degli 83.000 migranti che fino ad ora [nel corso di quest’anno] hanno raggiunto le sue rive, hanno avuto un successo solo limitato.

Allo stesso modo gli sforzi per ridistribuire quest’ondata senza fine di boat-people in tutt’Italia, lontano dalla Sicilia e dalle altre regioni meridionali che ne sono pesantemente colpite, hanno incontrato una forte resistenza.

I violenti scontri che hanno avuto luogo questo mese a Roma e nella città settentrionale di Treviso hanno costretto la polizia ad evacuare i migranti dai “centri di accoglienza” locali, dopo che i residenti avevano protestato per “l’invasione” degli stranieri provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa.

Lo scorso mese i leaders della “Lega Nord”, un partito anti-immigrazione, hanno chiesto ai Sindaci di rifiutare gli ordini provenienti da Roma, volti a sistemare i migranti nelle loro città.

La Toscana, una regione tradizionalmente di sinistra, conosciuta per i suoi generosi programmi sociali, sta promuovendo il proprio modello offrendosi di sistemare gruppi composti da non più di 20 o 30 migranti in località sparse sul suo territorio.

Ma anche qui, in Centro Italia, molti Sindaci, pur respingendo la retorica xenofoba della Lega Nord, sostengono semplicemente di non avere i soldi e le risorse per poter ospitare questi migranti.

A metà Giugno più di 100 dei 278 comuni della Regione dovevano ancora produrre la lista degli alloggi disponibili. Secondo dati recenti, la Toscana ha accolto circa 4.000 migranti – poco più del 4% del totale, rispetto a circa il 20% che è ancora ospitato in Sicilia.

All’Elba, un’isola al largo della costa toscana, con una popolazione di 33.000 residenti che si gonfia notevolmente durante l’Estate, è stata concessa una tregua nella ridistribuzione obbligatoria, dopo che le “autorità centrali” avevano riconosciuto che era costoso e poco pratico trasportare quei migranti avanti e indietro dalla terraferma.

I Sindaci dell’Isola condividono, in effetti, l’angoscia delle controparti continentali dell’Italia [gli altri paesi aderenti all’UE], duramente pressate per soddisfare le richieste del governo italiano.

“I governi locali sono invitati a dare una mano allo Stato, in un momento in cui non possiamo dare servizi finanche ai nostri cittadini”, ha dichiarato Lorenzo Lambardi, Sindaco 29enne di Marina di Campo nell’isola d’Elba, “E’ il caso del cane che si morde la coda”.

Qui, all’Elba, i Comuni hanno visto i loro redditi ridursi drasticamente, quest’anno, nell’ambito del particolare sistema di ridistribuzione fiscale che impone loro di consegnare una parte degli incassi derivati dalle tasse sulle proprietà locali ad un “fondo di solidarietà” [nazionale].

Portoferraio – la cittadina più grande dell’isola – ha avuto quest’anno una riduzione del suo budget di 768.000 euro, grazie ad una formula molto complicata, progettata per “aiutare” l’Italia a soddisfare i requisiti di bilancio, su mandato dell’Unione Europea.

Per Marina di Campo la riduzione, quest’anno, è stata di circa 500.000 euro, una somma considerevole visto che il suo budget annuale è di 11 milioni di euro. “E’ una vera follia – ha scritto il Sig. Lambardi sulla sua pagina Facebook, dopo l’ordine del governo italiano di accettare più immigrati – Chiedere questi sacrifici è assurdo”.

Con le risorse diminuite, le città dell’isola d’Elba stanno lottando strenuamente per soddisfare le esigenze della propria popolazione. Portoferraio ha 800 unità di edilizia residenziale pubblica, ed il Sindaco Mario Ferrari ha dichiarato che: “Non ci sono case disponibili. Abbiamo cento famiglie in lista d’attesa”.

Secondo il Sig. Ferrari l’Elba ha una popolazione permanente di circa 300 stranieri, per lo più provenienti dal Nord Africa. Ma ulteriori immigrati non registrati arrivano ogni estate per vendere asciugamani e bigiotteria sulle spiagge dell’isola, e la loro presenza pone altri problemi.

“Quando non ci sono problemi di igiene o di sicurezza pubblica c’è più tolleranza”, ha detto il Sig. Ferrari, ma ha anche aggiunto che le esperienze di alcune comunità italiane hanno lasciato “l’amaro in bocca”.

Ha citato un caso recente, in cui i migranti si sono lamentati per le strutture e per i servizi, tra cui la mancanza di un accesso Wi-Fi. L’Italia, comunque, assegna del denaro alle organizzazioni locali, per aiutarle a prendersi cura dei migranti. E’ compresa anche una “paghetta” pari a 2,50 euro al giorno per persona.

Mentre l’Italia stenta a ridurre il suo debito pubblico – al 135% del Pil, il secondo, per dimensione, nell’Unione Europea, dietro solo a quello della Grecia – i Sindaci non capiscono come possano prendersi cura della popolazione locale e allo stesso tempo contribuire a risolvere la crisi dei migranti in Europa.

“Le comunità locali devono certamente dare il loro contributo”, ha detto il Sig. Ferrari, “ma c’è un limite a tutto”.

Celestine Bohlenjuly

Fonte: www.nytimes.com

Link: http://www.nytimes.com/2015/07/28/world/europe/italys-influx-of-immigrants-is-a-domestic-problem-too.html?ref=world

28.07.2015

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANCO

Fra parentesi quadra [ … ] le note del Traduttore

Pubblicato da Davide

  • iVi

    Articolo di denuncia solo nel titolo.

    Tutto il resto dello scritto normalizza l’ invasione di delinquenti clandestini. Una bella lisciata ai politici toscani, insulti generici ai leghisti "xenofibi" e, ovviamente, non viene specificato che in Italia entrano dei clandestini che si spacciano da profughi (i lettori americani non lo devono sapere).

  • MarioG

    Beh, si tratta del New York Times…

  • micheleimperio

    Prima delle guerre del 2011 in Libia lavoravano 30.000 operai cinesi. La Cina voleva investire in libia 16 miliardi e 98 miliardi in Mali. Gheddafi da parte sua aveva accantonato 200  miliardi di riserve auree parte delle quali voleva smobilizzarle e investirle. Inoltre Gheddafi voleva fondare una banca africana che avrebbe finanziato molte opere pubbliche in tutta l’Africa. Gheddafi e la Cina insomma avrebbero dato lavoro a tutti. Stati Uniti, Francia e Inghilterra hanno invece distrutto tutto, senza ricreare niente. E noi siamo qui…………………. 

  • Toussaint

    Beh, la denuncia credo che ci
    sia, e poi come. Si parla di Sindaci  i cui
    bilanci sono stati tagliati per rispettare delle norme imposte  dall’UE (in realtà dall’Eurozona), per salvare
    si indovini che cosa (una parola composta da tre vocali ed una consonante), per
    cui da un lato non hanno risorse per i propri residenti, ma dall’altro devono
    impegnare quel po’ che hanno per dei migranti clandestini, fra l’altro un po’ ingrati.

    L’esempio della Toscana, a mio
    parere, è stato fatto per dire che persino questa Regione, dalla politica
    notoriamente solidale, ormai non ne può più.

    Non mi sembra pochissimo. Il
    NYT non s’è messo a gridare, ma articoli del genere sul mainstream italiano non
    si leggono facilmente. Anzi … anche alla luce di altri articoli fortemente
    critici che sono stati pubblicati riguardo l’Europa in generale, credo che,
    forse, il NYT stia preannunciando qualcosa. E quindi questo articolo è
    importante non tanto per quello che dice (niente di particolarmente nuovo), ma perché è stato pubblicato proprio
    lì, sul NYT.

  • Jor-el

    C’è un motivo per cui l’Italia non può far nulla in materia di immigrazione, e riguarda la sovranità. Finché l’Italia resterà nella NATO, dovremo rassegnarci a tenerci tutti gli stranieri che i nostri "alleati" hanno deciso che devono vivere qui. Anche i partiti più xenofobi, una volta arrivati al governo, sono diventati fan sfegatati dell’accoglienza, la politica prescritta dai nostri "alleati". Le quote di immigrazione, quelle vere – legale e illegale – sono stabilite nei trattati militari. Quindi è meglio mettersi l’anima in pace e convertirci tutti all’accoglienza. A meno che non ci sia un partito che abbia nel suo programma un’Italia neutrale (come da Costituzione) e fuori dalla NATO. Cè?

  • iVi

    Ma invece prendere a calci in bocca clandestini, porci della marina e della NATO in generale?

    I parolisi (questo sono i suini in divisa) sono come i mafiosi. Presi da soli si cagano addosso.