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SULL'IMMIGRAZIONE

DI DIEGO FUSARO

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Sul tema immigrazione. Non è lecito fare concessioni alla mistica del pensiero unico politicamente corretto, le cui due varianti – peraltro strette in un nesso di solidarietà antitetico-polare – sono la “pappa del cuore” dell’incondizionato elogio a priori dell’immigrazione e l’idiotismo della lotta xenofoba contro gli immigrati. I singoli migranti debbono certo essere soccorsi, in quanto esseri umani e, per di più, parti dell’umanità sofferente.

E, tuttavia, l’immigrazione deve essere combattuta e non favorita, contro la tendenza dominante delle sinistre che hanno abbandonato la lotta per la difesa dei lavoratori e degli oppressi per aderire al mito del sans-papiérisme favorito dalle stesse logiche deterritorializzanti del Nomos dell’economia.
Nella sua logica generale, l’immigrazione è oggi promossa strutturalmente dal capitale e difesa sovrastrutturalmente dalla “retorica del migrante” propria delle sinistre antiborghesi e ultracapitalistiche. L’odierno regno animale dello spirito necessita dell’esercito industriale di riserva dei migranti per poter distruggere i diritti sociali ancora sussistenti, annientare la residua forza organizzativa dei lavoratori e abbassare drasticamente i costi del lavoro. Il capitale non mira a integrare i migranti: aspira, invece, a disintegrare, tramite i migranti, i non-migranti, riducendo anche questi ultimi al rango dei primi.
Di più, l’esaltazione acritica dei migranti, in stile lacrimevole e compassionevole e non più rivendicativo e insurrezionale, serve a legittimare la deterritorializzazione, ossia – ancora una volta – la rimozione di ogni limite al dominio absolutus del capitale. L’inconfessabile obiettivo del monoteismo del mercato – occorre insistervi – non consiste nel portare i migranti al rango dei cittadini, ma nell’abbassare al livello dei migranti i cittadini degli Stati nazionali, privi dei diritti, della coscienza oppositiva e di una lingua con cui articolare le loro richieste di integrazione e riconoscimento. Figura pienamente inscrivibile nel registro dell’egemonia padronale, l’immigrazione si pone, pertanto, come uno strumento dei dominanti nella lotta di classe. Alimentando traffici di esseri umani ridotti a merci e biechi interessi padronali, l’esercito industriale di riserva dei migranti rappresenta un immenso bacino di manodopera a buon mercato, peraltro estranea alla tradizione della lotta di classe: permette di esercitare una radicale pressione al ribasso sui salari dei lavoratori, spezza l’unità – ove essa ancora sussista – nel movimento operaio e, ancora, consente ai padroni di sottrarsi ai crescenti obblighi di diritto al lavoro.
Diego Fusaro
12.11.2014

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Cosapevole del brillante successo del pensiero debole di Vattimo, Fusaro tenta di propinarci un nuovo orizzonte filosofico: il pensiero confuso.

    Si inizia con i borghesi anticapitalisti ed i capitalisti antiborghesi (e relative varianti ed antivarianti) per approdare (temporaneamente, ahinoi!) all’improbabile lido delle "sinistre che hanno abbandonato la lotta per la difesa dei lavoratori e degli oppressi per aderire al mito del sans-papiérisme". La logica stringente (ma anche astringente) dice che come esistono i borghesi anticapitalisti, esistono anche i sans-papier oppressori. La sinistra adesso non difende più i più deboli, ma si è addirittura schierata a favore dei maggiori depositari del "Nomos economico" in vigore che non sono legati, come alcuno potrebbe supporre, ai think tank neocon, ai vertici della finanza speculativa che hanno sul libro paga i politici; o alla destra americana che, ridimensionato il dominio in sudamerica, sta imponendo il proprio disegno neoliberista in Europa puntando decisamente ad Est…nossignori! Il "Nomos economico" è saldamente nelle mani dei (udite, udite!) sans-papier. 
    C’è quindi da rallegrarsi quando affondano quei barconi fatiscenti. La postmodernità ha fatto tabula rasa dei prestigiosi uffici all’ultimo piano del grattacielo più alto di Manhattan: oggi le riunioni del Bilderberg del nuovo millennio si tengono in mare aperto, meglio se forza 5. D’altronde, chiedetevi com’è che quei signori possiedono telefoni satellitari per avvisare le capitanerie: mica sono Nokia da 30€, e quei contratti costano un occhio. La sinistra ha quindi tradito, smascherando però il vero volto dei nuovi padroni, coloro che hanno organizzato la montante povertà dei popoli: i sans papier.
    Occorre quindi uno spirito giustamente "rivendicativo e insurrezionale" per fronteggiare questa emergenza.
    Una cosa giusta la dice, però, quando sostiene che questo flusso di persone senza diritti servono al capitale a rendere senza diritti anche gli avec-papier, cioè noi. Ma perchè, aprire le frontiere nel nome della libera circolazione di merci, uomini assimilati a merci e capitali e quindi permettere la delocalizzazione in luoghi dove, per contrasto, si rende possibile "esercitare una radicale pressione al ribasso sui salari dei lavoratori" nostri, cos’era? E mentre succedeva (e sta ancora succedendo), chi gridava allo scandalo? 
    Siamo tutti ostaggi del capitale, ricattati a vario titolo e con modi diversi, ma questa analisi in netta antitesi con l’internazionalismo del marxismo da cui si picca provenire Fusaro mi lascia molto perplesso. 
    E se tra chi "spezza l’unità – ove essa ancora sussista – nel movimento operaio" con scritti che incitano alla separazione tra chi ha diritti e chi non ne ha (e relativi respingimenti) ci fosse anche Fusaro?
  • Fernesto

    Marx usava la figura dell’esercito industriale di riserva per abbattere l’ordine
    borghese perchè i proletari non hanno patria .

    I rossobruni al contrario
    usano la figura dell’esercito industriale di riserva per difendere l’ordine
    borghese e respingere i negher 

  • Taser

    Come sempre fuori dal coro e ineccepibile, l’analisi è pressochè perfetta. 

    Chiaro che se si è scelta (o si è scelti da) una casacchina, una tesserina o una divisa bisogna essere coerenti con le proprie ristrettezze mentali, allora fraintendere diventa un hobby appassionante.
  • Cataldo

    Sono considerazioni banalotte, è una cosa chiara da tempo che i migranti servono al turbocapitalismo, e che il politicamente corretto è l’arma finale del pensiero unico padronale.

    Sono comunque  tutte chiacchere a vuoto, l’unica soluzione al problema non è combattere l’immigrazione, che è un concetto senza senso alcuno, oltre che storicamente dimostrato impossibile sul piano pratico*, ma combattere il lavoro nero.
    L’unica soluzione al problema è eliminare l’illegalità sul lavoro, se non esistesse il lavoro nero non esisterebbe nemmeno l’immigrazione clandestina, ma sono concetti elementari, troppo terra terra per essere al centro dell’analisi dei filosofi.

    Un altro discorso sono i profughi, ma il Nostro non li distingue, allo stesso modo di un Salvini, questi profughi ci tocca accoglierli, visto che li generiamo a milioni con le guerre ad minchiam, magari costringendo i nostri amici europei ed i fratelli USA a farsene carico: visto che sono cosi solerti a bombardare assieme a noi, che raccolgano i cocci dopo che sfasciano le nazioni.

    *che deterrente può fermare un ragazzo che si imbarca su un canotto verso l’ignoto ? di cosa potrebbe avere paura ? La disperazione attiva forze incomprimibili.

  • Cartesio

    Non c’è niente di più ridicolo che cercare di ridicolizzare chi descrive la realtà. Specialmente quando fa male.   Peraltro senza nemmeno dimostrarne l’infondatezza

  • Unaltrouniverso

    Ma che pensiero confuso? Fusaro è stato chiarissimo e ti dirò, ciò che ha scritto, coincide al 100% col mio pensiero, formatosi compiutamente tra l’altro anni prima dell’articolo stesso. La tua malafede si fede da anni luce di distanza. 

  • Unaltrouniverso

    "l’unica soluzione al problema non è combattere l’immigrazione, che è un concetto senza senso alcuno, oltre che storicamente dimostrato impossibile sul piano pratico*," 

    In disaccordo. Esisteranno pure tecniche e tecnologie militari per far tornare indietro sti barconi da dove sono venuti pur assicurando l’incolumità dei passeggeri.
    "ma combattere il lavoro nero."
    D’accordo. E’ proprio la soluzione al problema. Ma non solo il lavoro nero, ma anche il lavoro sottopagato e il mercato unico. La situazione è questa: di lavoro ce n’è poco. Immagina dunque una nazione dove quello che raccoglie le pummarole prende 2000,00 € al mese, il minimo per vivere dignitosamente nonchè una dogana e una politica sociale che protegga il lavoratore dagli abusi del datore di lavoro e una politica protezionistica che protegga il mercato interno dalle pummarole di altri paesi dove chi le raccoglie ne prende 200,00. Ci sarebbe la fila di italiani e non, ma il datore di lavoro, non potendo giocare sul prezzo e sui diritti preferirebbe gli italiani, per affinità culturali e linguistiche (valgono ancora qualcosa queste cose, checcè se ne dica). Gli immigrati rimarrebbero senza lavoro, e se ne andrebbero da soli.
  • Tonguessy

    coincide al 100% col mio pensiero


    Non mi desta stupore. Il compito di Fusaro è proprio quello: creare conformità. Fatti una domanda: a chi è utile la sua analisi? A te? E per quali motivi? 

    La tua malafede si fede da anni luce di distanza.

    E’ un evidente eccesso di fede, la tua. E si fede. 
  • GiovanniMayer

    Il modo più efficace di risolvere un problema è eliminarne la causa.

    Se l’immigrazione è un problema bisogna quindi eliminarne la causa.
    Qual è la causa dell’immigrazione? Il capitalismo con i suoi furti di terra e risorse e le sue guerre in nome della libertà (di mercato).
    È perfettamente inutile star qui a dire immigrati si o immigrati no. Finché saremo assoggettati al capitalismo e finché l’immigrazione sarà ad esso funzionale, l’immigrazione ci sarà. E crescerà ancora.
    Debellare il cancro del capitalismo (anche sul piano culturale, religioso e filosofico) risolverebbe in un colpo solo moltissimi problemi del mondo, tra cui i più gravi.
  • GiovanniMayer

    "Esisteranno pure tecniche e tecnologie militari per far tornare indietro sti barconi". La miglior tecnica militare per ottenere questo è la ritirata. 

  • Cataldo

    Non c’è alcun esempio al mondo di contrasto all’immigrazione di successo realizzato con muri e frontiere "fisiche" o respingimenti, e poi il grosso dell’immigrazione clandestina non arriva dai barconi.
    L’unica soluzione è la legalità del lavoro, anche se ormai lo svuotamento dei diritti del lavoro è costante, una legione di immigrati sono fuori anche dalle leggi sfruttatorie attuali.

    Sui raccoglitori di pummarola a 2000 euri, hai aperto un vasto fronte, che prevede una ridiscussione a 360° del valore delle cose, non solo del lavoro, altrimenti non può funzionare in alcun caso, ad iniziare dal tuo esempio gli immigati resterebbero senza lavoro, ma molti non potrebbero farsi lo spaghetto al pomodoro perchè troppo caro, anche se ci sarebbero margini per tutelare i consumatori, ad esempio eliminando la mafia dai mercati agricoli e dai trasporti.

    Ogni volta che si affronta uno dei grandi problemi che attanagliano il presente ed il futuro prima o poi si arriva al problema della redistribuzione delle risorse e dei redditi, alla fin fine 😉 ad esempio l’estrazione di valore operata sul settore primario dalla distribuzione è vergognosa almeno quanto quella delle banche sul fronte finanziario, sono parassitismi endemici, operati da una esigua minoranza sul tessuto dell’economia, quanto questa era in espansione queste zecche non facevano troppi danni, ma ora che abbiamo sbattuto il muso sui limiti della "crescita" orizzontale dei consumi diventano esiziali.

  • Giovina

    Bisogna cercare di essere profondi, di muovere il nostro pigro pensare, per comprendere il pensiero automatico del Fusaro, che e’ piu’ pericoloso delle sue tesi in se’ stesse.

    Bravo Tonguessy, sprazzi luminosi i suoi, della vera mitica sinistra.
    Ma piu importante della "sinistra" e’, prima, difendere il vero spirito delll’uomo, solo allora possiamo dargli il colore e il nome che vorremo.

  • MarioG

    Ma quale ignoto. Evitiamo la retorica stupida. Si imbarca verso le unita’ della marina italiana che gli fanno comodamente da taxi spesato.

  • Tonguessy

    Finchè ci sono filosofi e politici che cavalcano l’onda postmodernista la vedo dura. Bisognerebbe almeno decifrare cos’è sinistra e cosa non lo è. Cos’è capitalismo e cosa non lo è. La postmodernità si fonda sulla ploriferazione dei concetti aderenti ad un solo indentificativo (ridondanza di significati). Fusaro con i suoi "borghesi anticapitalisti" e "sinistre che abbandonano lavoratori ed oppressi" sta dando manforte a questa deriva neoliberista, sta cioè favorendo il disegno postmodernista, legato alla trasformazione del capitalismo.

    Mi spieghi Fusaro quando mai il capitale è stato in mai diverse da quelle borghesi, e perchè sta mettendo il PD tra le forze di sinistra. Questa è confusione pura, e serve agli scopi.
    Certo, il capitalismo è la vera causa, ma tale causa la si può identificare e combattere oppure la si può ignorare attraverso una serie di opportuni camuffamenti e retoriche: si identificano così target momentanei (come gli immigrati) per soddisfare le necessità della costruzione postmoderna, e lasciare in tal modo che l’impianto prosegua indisturbato.
  • MarioG

    Che c’entra l’internazionalismo marxista con i problemi dovuti all’immigrazione? Non vedo nessuna incoerenza nella posizione del Fusaro. Al contrario, c’e’ molta confusione nella testa di questi che si crogiolano in cuor loro per l’immigrazione di massa. Nel retro della loro testa pensano ancora che favorisca la futura rivoluzione proletaria, per cui tanto peggio, tanto meglio.  Inutile spendere parole per ridicolizzare tali idozie.

  • MarioG

    I rossorossi usano l’esercito dei negher per abbattere l’ordine borghese. (Nella loro testa, pero’)

  • MarioG

    Per me e’ troppo profondo

  • Georgejefferson

    Se consideri Banale il discorso di Fusaro, sta bene in un contesto universale dove tutto diventa banale, anche il tuo di discorso. Estirpare il lavoro nero e illegalità non e’ meno banale del discorso di Fusaro. Come a dire se il mondo fosse un paradiso non ci sarebbe l’inferno, perchè presuppone una buona fede nell’autorità che non esiste, e fondamentalmente e’ esistita poco, come a dire, basterebbe che i ladri non rubino, vedi allora la banalità quanto e’ relativa come concetto.

    Se in maggioranza abbiamo comitati d’affari a fare a gara a lisciare il pelo ai potenti, quale fiducia esiste nella speranza che si ravvedano tutti insieme a fare della legalità una prassi consolidata? Eterno problema. Condivido il discorso delle responsabilità generali dell’occidente che andrebbe posto a carico di tutti ma non comprendo il giudizio sulle banalità opponendone altre di uguale consistenza, se non che forse una antipatia di fondo sul personaggio, o sulla filosofia in generale come fosse un unicum  che non sappia tenere discorsi "terra a terra".

    Condivido abbastanza il resto
  • GiovanniMayer

    Di sicuro la confusione è utile nel senso che hai inteso tu.

    Servirebbe un nuovo dizionario filosofico ove ogni parola ha UN significato non interpretabile e ogni significato ha UNA parola che lo descrive.
  • SanPap

    Richard Coudenhove Kalergi
    PanEuropa – 1923

    Nuova edizione
    PanEuropa
    Un grande progetto per l’Europa unita
    il cerchio – 2006

    "L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura 
    eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani,
    sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di
    personalità."

    Coudenhove Kalergi è uno dei padri fondatori dell’EU
    ha ricevuto il premio Carlo Magno (l’elenco dei vincitori è illuminante)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Carlo_Magno [it.wikipedia.org]

  • Hamelin

    Direi che il suop piano procede alla grande .

  • Tonguessy

    Questo non è lo scopo che si prefigge Fusaro, nè tale scopo interessa alle elites. La postmodernità si fonda sull’equivoco che vuole i popoli altrettanto interessati alla confusione che le elites, mentre è fin troppo ovvio che gli interessi siano contrapposti.

  • Tonguessy

    Non mi basta il commento che ho scritto prima, ne voglio scrivere un altro, sulla difformità interpretativa di Fusaro.

    Scrive: "sinistre che hanno abbandonato la lotta per la difesa dei lavoratori e degli oppressi". 
    Facciamo un’analogia. Gli africani hanno (tipicamente) la pelle nera, gli occhi neri, i capelli neri. Fusaro vede uno scandinavo e dice: "Una volta gli africani non erano così, questi sono africani traditori e a questo punto non fa più differenza tra africani e scandinavi". 
    Fusaro applica questo stesso principio del suo pensiero confuso all’attuale scenario politico, e conseguentemente mette il PD e tutte le forze autoproclamatesi di sinistra nell’alveo della sinistra storica esattamente come mette gli scandinavi in africa, salvo poi lamentarsene per le fin troppo evidenti differenze.  
    Ridondanza di significati che minano portata e valore dei significati stessi, questo con lo scopo di mettere sullo stesso piano politico e semantico destra e sinistra e dare conseguentemente la possibilità al pensiero unico di svilupparsi ulteriormente. Caso mai vi fosse sfuggito: il pensiero unico è stato partorito nelle sedi dei think tank neocon, ovvero della destra conservatrice americana.
    Tanti secoli di ratio ed utili tassonomie buttati alle ortiche in questo modo stupido….
  • Tonguessy

    Lo so, è per questo che non ti rispondo, non capiresti.

  • Cataldo

    Non è retorica è la realtà, in migliaia muoiono in questi tentativi disperati, la marina per salvarli deve prima vederli e anche quando li vede deve averne la possibilità, ed anche quando li ripesca il destino è comunque quello di una detenzione a tempi indeterminato in campi sempre più simili a prigioni.

    Ormai in certi fondali non pescano nemmeno più a strascico per evitare di imbarcare resti umani.

    La vera retorica è pensare che si possano reprimere questi flussi senza estinguerne i motori principali.

  • MarioG

    Il moore principale e’ che sanno che saranno comunque accolti. Se sapessero che vengono rimandati indietro non butterebbero migliaia di dollari per un viaggio inutile.
    Non so quale siano i motori che ha in mente. Inferendo ipoteticamente, sottolineo che e’ completamente inutile tirare in ballo problemi planetari che non sono ne’ di competenza ne’ alla portata dello Stato italiano.

  • Cataldo

    Banale rapportato al calibro di Un Fusaro, dal quale uno si aspetta qualcosa, vista l’aura del personaggio, ma hai ragione, più che banali sono considerazioni ininfluenti o errate.

    Fusaro intanto sembra non aver  compreso che la compressione dei diritti del lavoro è un portato automatico della globalizzazione della finanza e del commercio*, l’immigrazione in questo quadro è una conseguenza necessaria, un flusso  che non trova ostacoli opponibili dalle legislazioni dei singoli paesi, tantomeno è favorita o sfavorita  da un "clima" o da una "retorica" come quello denunciato nello scritto.

    Quando parla di legittimazioni ed agevolazioni di una certa "sinistra" parla di cose che sono del tutto ininfluenti sull’immigrazione, non alterano di uno iota i flussi.
    Anche se si costruissero muri alla Salvini dappertutto e si iniziasse a sparare sui barconi perdurando la mancanza di controlli sulle condizioni del lavoro ci sarebbe immigrazione clandestina.

    Non è un mio pensiero, ma la semplice analisi di quanto è accaduto ed accade, pensiamo alla frontiera USA Messico, costruiscono un muro e aumenta l’immigrazione, come mai ?

    E comunque mi sembra che Fusaro utilizzi gli argomenti per fini tutti suoi, senza il rispetto dovuto alle varie tematiche che tocca.

    Non ho antipatie per FUsaro, men che mai per la Filosofia, tantomeno per le "semplificazioni" sono abbastanza ignorante ormai da sapere che la realtà delle cose è spesso controituitiva e lontana dal "buon senso" 🙂

  • patrocloo

    Era da qualche tempo che non sentivo più parlare dei fantomatici rossobruni da parte di qualche sinistronzolo. Mi cominciavo a preoccupare!

  • spadaccinonero

    eccezionale Fusaro

    giovina, fernesto e tutti gli altri IGNORANTI sostenitori della babele multietnica sono caldamente invitati a passare una sera nel parchetto vicino casa mia 
    dopodiché parliamo ancora della questione immigrati
  • alsalto

    Mi permetto d’intrufolarmi.
    Sostenere che l’immigrazione sia effetto collaterale della globalizzazione finanziaria e commerciale e’ corretto quanto sostenere il contrario dal momento in cui in epoche passate pur in assenza di dette globalizzazioni il fenomeno di transumanza fu altrettanto presente.
    Si confronti al fenomeno immigrazione quello delle delocalizzazioni della produzione al fine di introdurre un ulteriore paradigma. Caso, questo, in cui ad immigrare non e’ il lavoratore ma bensi’ il lavoro, fermo restando che l’attribuzione di causa, o in un ipotesi maggiormente plausibile: con-causa, del fenomeno delocalizzazione sia ascrivibile alla globalizzazione.
    Il tutto per sottolineare come vi sia il forte rischio che la radice della questione, si’, si manifesti attraverso fenomeni quali quelli descritti ma non esclusivamente e non necessariamente.

    Mi chiedo quindi se sia cosi’ errato ipotizzare un fenomeno globalizzante, gestito politicamente, capace di contenere fenomeni quali l’immigrazione-emigrazione, l’impauperimento salariale, l’imbarbarimento sociale. Qualcosa mi dice che non lo sia e mi spinge quindi ad attribuire la causa di tutto cio’ all’avidita’, carattere, questo, capace di sedere in qualsivoglia scenario.

  • alsalto

    "capace di sedere in qualsivoglia scenario"

    nel senso proprio che a prescindere da tutto ‘sti cornuti ci hanno sempre culo, o comunque se lo comprano facile.

  • Cataldo

    Infatti, lo stato italiano è prmai su Marte 🙂

  • DaniB

    Mi duole dirlo Tong perchè hai la mia stima, ma questa volta ad essere un po’ confuso sei tu. Ti hanno toccato mamma sinistra e sei partito… 

    Non mi pare ti sia riuscito di ridicolizzare il pensiero di Fusaro, per quanto abbia provato a usare l’ironia, non si è capito molto dove stia secondo te l’errore argomentativo dell’autore, a parte aver offeso la mamma.
    Io penso che sul discorso immigrazione (e non sugli immigrati, qui non si parla di xenofobia, fare molta attenzione per favore) Fusaro attacchi le sinistre per due motivi:
    1) Fusaro parla a lettori che o erano, o sono ancora di sinistra. Gli altri non sanno manco chi sia. Per questo attacca da quella parte, come fa benissimo la Tampieri
    2) la retorica del meltin-pot è stata usata dalle sinistre per legittimare la catastrofe umanitaria, sociale e lavorativa che sta succedendo in Italia. Questo non lo hanno fatto le destre. Ovvio che adesso si tiri in ballo quella parte politica.
    Le tesi di fusaro non si reggono su mitologie genealogiche e territoriali o apologie alla ‘razza’, ma su semplici e puntuali riferimenti economici, politici e sociali, come il dumping sociale e lo smantellamento dei diritti e del wellfare.
    E’ chi continua a riportare le cose su astrattezze degne di un buon Azzeccagarbugli che contribuisce, lui si, a creare confusione sul tema
  • Fernesto
    Io invece ho riso un sacco … per me Tonguessy è riuscito in pieno a
    ridicolizzare Fusaro … mi sembra indiscutibile … poi va bè non tutti
    purtroppo riescono ad apprezzare l’ironia , soprattutto quando è intelligente
    … tu ad esempio mi sembri in difficoltà , visto che sostieni che
    Tonguessy non spiega "l’errore argomentativo dell’autore, a parte aver
    offeso mamma sinistra" … eppure Tonguessy si è espresso in
    italiano…

    "1) Fusaro parla a lettori che o erano, o sono ancora di
    sinistra. Gli altri non sanno manco chi sia"

    Fusaro ha una rubrica
    fissa su RadioPadania …

  • Tonguessy

    Mi è molto chiaro ciò che Fusaro dice. Che faccia riferimento ai lettori di sinistra non ne sarei così sicuro, visto che parla di "sinistre che hanno abbandonato la lotta per la difesa dei lavoratori e degli oppressi". Non mi pare che il suo sia un invito a compattare le fila con l’auspicio che prendano le difese di lavoratori e oppressi, quando a romperle (il tuo punto 1), visto che comunque ormai le vecchi distinzioni politiche sono demodé.

    Sul punto 2: che ci sia una "catastrofe umanitaria", beh, lo credo anch’io ma con modalità un tantino differenti. La catastrofe è successa quando la sinistra si è schierata con la destra facendo così il partito unico. Fusaro questo l’ha capito, ma non capisce che se un animale ha le piume, vola e fa qua qua non è un elefante come dice, ma un’oca. Quindi se esiste un partito unico che non difende (come sostiene lo stesso Fusaro che evidentemente un po’ di memoria storica ce l’ha) lavoratori e oppressi ma bankster, unione europea, Nato e via dicendo, qualche domanda dovrebbe porsela. E la domanda potrebbe essere: ma se dice di essere di sinistra ma non ne fa una di cose di sinistra e invece fa solo cose di destra, è veramente di sinistra (vedi l’oca che si proclama elefante)?
    Se la "sinistra" odierna ha a cuore il "dumping sociale e lo smantellamento dei diritti e del wellfare", come può essere ancora definita sinistra? A sinistra ciò che interessa è l’opposto. Qui non c’entra essere di sinistra, c’entra solo un po’ di onestà intellettuale e un po’ di memoria storica.
    Si preferisce invece concentrare l’attenzione sull’indistinto politico postmoderno, e questo nel nome e per conto della morte delle ideologie. Quando riappaiono da sinistra, però, tutto l’establishment comincia ad urlare che così non si fa, che confondere sinistra e destra è cosa utile e saggia e via dicendo. Questo giochino a chi giova, secondo te? E secondo te da che parte è schierato Fusaro?
  • Jor-el
  • Fernesto

    Forse non una rubrica fissa , ma viene molto pubblicitato e ospitato da
    LaPadania e da RadioPadania :

    https://it-it.facebook.com/salviniofficial/posts/10152251456348155

    http://www.lapadania.net/Detail_News_Display?ID=5022 [www.lapadania.net]

    come
    da tanti altri organi d’informazioni dell’estrema destra … cerca in rete… ed
    è giusto che sia così : esalta l’ordine borghese , i valori
    della famiglia tradizinale , della religione , dell’autorità ,
    dell’identità nazionale , della tradizione e via via
    fascisteggiando…. Dio , Patria e Famiglia …

  • cavalea
    "Impossibile fermare l’immigrazione" recita il mantra dei buonisti. Sembrerebbe di no, quando c’è la volontà politica di mettere ordine negli ingressi.

    http://www.west-info.eu/it/dove-il-mare-non-e-nostrum/

  • Jor-el

    Il primo link che hai postato è un annuncio di Salvini che risale al 10 luglio. C’è poi stata quell’intervista? Forse sì o forse no. In rete non ve n’è traccia, m anche se ci fosse, è un episodio, non una "rubrica fissa".

    Ma tanto, "è il concetto che conta", vero?
    Il secondo è una recensione (negativa) del sito de La Padania all’ultimo libro di Fusaro.
  • cdcuser

    A spadaccí ma Fusaro non é "levista" ?

  • Jor-el

    "il pensiero unico è stato partorito nelle sedi dei think tank neocon, ovvero della destra conservatrice americana"


    NO, sbagliato.

    I primi NEOcon (o liberal-conservatori) provenivano da culture di politica di SINISTRA, socialisti e trotzkisti, erano liberal e simpatizzanti del Partito Democratico. Il termine "neo" sta infatti a indicare il distacco con la tradizione della destra conservatrice americana. 

  • Jor-el

    http://www.treccani.it/enciclopedia/neocon/

    neocon Forma abbreviata per neoconservatives ("neoconservatori"). Denominazione assunta da alcuni intellettuali americani (il primo fu I. Kristol, n. 1920) che durante gli anni Settanta del 20° sec. assunsero posizioni critiche verso la sinistra (da cui provenivano). A differenza dei conservatori ‘tradizionali’, non sono isolazionisti in politica estera, né rigidamente liberisti in politica economica (sono favorevoli, per es., a politiche di deficit spending, cioè a usare il deficit del bilancio statale come mezzo per stimolare l’economia). La loro notorietà è legata alla politica estera adottata dal presidente G.W. Bush dopo gli attentati dell’11 sett. 2001: ai n. viene infatti attribuita la paternità della teoria dell’esportazione della democrazia nel mondo (in funzione antiterroristica), ricorrendo anche all’intervento militare per rovesciare regimi dittatoriali.
  • francescosantoianni
  • Tonguessy

    Bene, accetto la critica ma credo che il tuo secondo commento un po’ smentisca il primo. Nel caso: potresti mettere il link sui neocon trozkisti?

  • Fernesto
    "recensione negativa"  … "chissà se c’è poi stata l’intervista" ….
    :-DDDDDDDD

  • Cataldo

    Ho scritto peggio del solito evidentemente, vediamo se riesco a peggiorarmi.

    il punto principale è confutare Fusaro, il quale pensa che i flussi migratori siano utilizzati per comprimere i diritti residui dei lavoratori, ma questo non è semplicemente vero, la reale comparazione al ribasso è stata operata con la globalizzazione finanziaria ed economica, senza uno standard comune di valutazione delle economie "esterne", concetto che comprende ma non si risolve nella tutela ambientale. Giustamente tu ricordi che con la delocalizzazione il capitale per prima è "emigrato", proprio per dare subito sostanza a questo vantaggio competitivo che ha sempre avuto sul lavoro, ovvero quello di essere per sua natura globale.

    La finanza, infatti, ha iniziato a ragionare globale con i satelliti nei 60, mentre il resto dell’economia reale ha dovuto attendere la rivoluzione digitale vent’anni dopo, per avere una vera dimensione globale, con l’abbattimento sostanziale di barriere all’entrata tecnologiche e logistiche.

    L’emigrazione, in senso lato, è tipica degli ominini da almeno 1.800.000 anni su scala mondiale, quindi restringiamo il campo ai flussi attuali clandestini, anche se qui c’è un artifizio legislativo, che trasforma in clandestina gente che in realtà non avrebbe in effetti tale condizione, visto che lavora e produce come tutti gli altri.

    La globalizzazione  ha aperto nuove strade, con esiti alterni, l’abbattimento di tante barriere e l’indiscusso sviluppo di tante realtà regionali, in Asia ed in Africa ha portato alla possibilità di emigrare masse che prima erano del tutto avulse da questi movimenti, in meno di una generazione è stato un po come dare un calcio ad un formicaio.

    Oggi Fusaro vede l’immigrazione come un problema, ma in realtà è una enorme risorsa, anche oggi ai tempi della crisi, per una serie infinita di motivi le problematiche negative dell’immigrazione, anche quella clandestina, viste sul piano economico e allungando l’orizzonte oltre un palmo dalla pancia, sono inferiori di gran lunga a quelle positive.

    E poi mi piacerebbe che oggi un filosofo si interrogasse sul perchè nel Sud i morti hanno superato i nati, che forse aiuterebbe lui e noi a capire anche altre cose.

  • Cataldo

    🙂

  • Giovina

    E io ti controinvito al mio paese, ci sono forse piu’ immigrati che locali.
    Spadacci’, dalle parti mie si mangia benissimo!

  • Truman

    Sui neocon trotskisti c’era un articolo di Bifo di anni fa, ne ho traccia qui (nel senso che lo cito): http://trumanb.blogspot.it/2007/10/rivoluzionari-di-destra-e-conservatori.html
    però rekombinant non è più attivo. Da qualche parte comunque dovrei riuscire a rimediarlo se vuoi.

  • Georgios

    Che tristezza…

    Guardate che la luce che si intravede in fondo al tunnel non e’ l’uscita. E’ il rapido che ci viene addosso. Il binario e’ unico e non esistono marciapiedi.

  • MarioG

    Il Capitalismo? E quale capitalismo?  Il Capitalismo ha 2 secoli, l’immigrazione di massa 20 anni. Come si fa a fare discorsi cosi’ generici al limite della inconsistenza? Tanto vale prendersela coi fabbricanti dei mezzi di locomozione.

  • GioCo

    Come sempre mi trovo basito nel vedere come Fusaro riprende posizioni che cerco di trasmettere anni, senza molto successo.
    Come sempre mi trovo basito nel vedere come condivida la stessa difficoltà nel farsi comprendere.

    Eppure non dice cose straordinarie: qualcuno mi può spiegare cosa c’è di straordinario nel partire a chiedersi come difendere quei diritti che dovrebbero essere dell’uomo e non "ad personam"?

    I padri della costituzione non si facevano tante pippe mentali, avevano ben chiaro che i diritti umani potevano SOLO essere universali, anche se in verità mantennero escluse molte categorie più fragili (come le donne al voto).

    Come riuscire ad accettare l’indignazione perché B. si è fatto leggi su misura, però non indignarsi per leggi su misura a seconda dello stato di provenienza? Come non vedere la difficoltà di difendere (giustamente) i confini da un assalto di disperati e allo stesso tempo arginare la demolizione dello stato di diritto? Come è possibile tenere mentalmente separare la responsabilità dell’impatto che noi come cittadini di questo paese abbiamo sulla condizione dei disperati che ci invadono? Non abbiamo forse appoggiato noi la distruzione della Libia per volere della Francia?

    In ultimo, come evitare di ipotizzare una connessione diretta e manipolatoria precisa e studiata a tavolino, tra la condizione del lavoro, l’informazione e la gestione della politica dell’immigrazione?

    Per me tutto questo rimane davvero incomprensibile. Ma come ripeto ormai da tempo, non si può ragionare con gli asini, si può solo imparare a ragliare.

  • Unaltrouniverso

    "Il compito di Fusaro è proprio quello: creare conformità."

    Ahahhahahha!!!!
    Ma chi ti conosce?
  • GiovanniMayer

    Scusa, qual è secondo te la causa?

    Forse il capitalismo è anche un pochino cambiato in due secoli, che dici?
    Forse negli ultimi 40 anni ha avuto una grande "accelerazione" come mai negli scorsi due secoli?
    Forse dopo la "caduta" del muro il mondo è cambiato (in peggio) guidato dal capitalismo?
    O forse qualche milione di persone con spirito d’avventura hanno deciso di lasciare i bellissimi posti dove hanno le radici per venire in ‘sta merda?
    Mah…
  • alsalto

    Ottime argomentazioni Cataldo.
    Prova ulterore del fatto che se ci spoglia di qualsivoglia sovrastruttura preconcetta camuffata da "problematica evidente" (in italiano i "negher") si ravvisano le reali motivazioni alla base di determinati fenomeni.
    Nel calderone ci butto le lugubrazioni del fusaro concernenti "lassinistra", parola oramai svuotata e puntualmente utilizzata quale argomento civetta.
    Ribadisco in fine quanto ho gia’ sostenuto: l’avidita’.
    Questa e’ capace di ammorbare qualsivoglia scenario.
    Un esempio interessante potrebbe essere quello di confrontare tra loro i diversi intendimenti su di un medesimo argomento, diciamo "europa".
    Non molto temo fa eleuthera ha pubblicato una raccolta cronologica di scritti politici di Camus nel quale l’autore nell’arco di vent’anni se non erro affronta l’argomento sopracitato.
    Bene, sfido chiuque a trovare le tare presenti nel pensiero di Camus quando auspica ad un europa unita, chiaramente evitando di decontestualizzare il tutto dal momento in cui tali ragionamenti son stati coagulati, leggasi dopo guerra. Altresi’ si presterebbe Spinelli ad omologa analisi.
    Eppure, cio’ che l’europa e’ quale organo sovrastatale e pseudo politico e’ oggi giorno sotto gli occhi di tutti. Il giochino consiste, infatti, nel non mischiare o finire col tentar di confutare le analisi di Camus utilizzando quali esempi le modalita’ con cui l’europa si manifesti oggi. Non so se son riuscito a spiegarmi, ho provato a rileggermi ma non mi son capito 🙂
    Poi chi cazzo sia ‘sto Camus manco me lo ricordo precisamente.
    haha.

  • Rufus_Firefly

    Le righe di Fusaro sono lineari e cristalline.

    Il significato della (doppia!) replica, invece, appare decisamente arduo.
    Che significa?
    E poi, vogliamo dirlo, cercare di far dell’ironia in questo momento è pietosamente sciocco (così come abbandonarsi all’isteria, come Barnard).
    E poi, ancora: che significa questa replica?
  • Rufus_Firefly

    I rossi-rossi cosa propongono, invece, al di là del Boldrinesque coi soldi di Pantalone?

  • alsalto
    Fortunatamente non si discute di prodotti per l’igiene, altrimenti l’arte di far saponette dei nazisti ci avrebbe accecati dalla tanta efficacia.
    Vieppiu’ di che gioire nell’aver a disposizione un vocabolario farcito di buchi neri che vanno dalla B di "buonista" alla S di "selfie".
    Congratulazioni.

  • Rufus_Firefly

    Se illuminassi anche noi, in poche righe …

    Perché, di ciò che scrivete, non si capisce nulla.
  • alsalto

    E’ esercizio sciolto dell’uso dei tempi verbali in cui la e copula sa far di schiena al gerundio per buona pace dei congiuntivi.

  • Tonguessy
    Ahahahaha!!!!

    Stattene nell’altrouniverso!

  • Cataldo

    Ti ringrazio per aver riesumato dall’Oblio Camus, l’arte è sempre una profezia preterintenzionale, in questa sua funzione di Tiresia dei noialtri lo vedo accanto a Pasolini, per motivi diverissimi, ma uniti dalla capacità anticipatoria.