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SULLE ESPERIENZE DI PRE-MORTE

DI MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

Ormai da quasi mezzo secolo sono state raccolte centinaia di testimonianze di persone strappate alla morte dopo incidenti, malattie gravissime o tentati suicidi, al punto che si sono potute ricavare alcune statistiche (1): grazie anche ai progressi nelle tecniche di rianimazione. Tra le vittime di tali traumi mortali ospedalizzate e tirate fuori dalla morte, i più sono incoscienti di quel che è avvenuto; ma circa il 4-5% riferisce di avere, in qualche modo, gettato un’occhiata in quello che descrivono ome un aldilà.

Probabilmente conoscete già le costanti di ciò che riferiscono, perhé hanno avuto qualche risalto nella letteratura New Age: il vedere dall’esterno il proprio corpo esamine, la sensazione di percorrere una galleria in fondo alla quale splende una luce bellissima, l’incontro con familiari morti che vengono ad accoglierli sorridenti, o la presenza di un accompagnatore, una sensazione di gioia e di essere avvolti dall’amore.Meno noto è che non tutte queste esperienze di pre-morte sono esperienze di felicità: in un caso su cinque, i sopravvissuti raccontano di essere stati sull’orlo di un luogo orribile, che loro stessi descrivono come “inferno”. Un caso su cinque significa il 20 per cento.

Angie Fenimore, casalinga, madre e moglie infelice, tentò il suicidio nel 1991. Si trovò «immersa in un’oscurità che si estendeva all’infinito in ogni direzione, e non era solo nera, era un vuoto senza fine, assenza di luce». E tuttavia, con un senso che non sapeva di avere, la donna vedeva in essa degli altri esseri. Esseri «con lo sguardo vuoto davanti a sé, fissati in uno stupore senza pensiero, senza curiosità di dove erano. Completamente assorti in sé stessi, ciascuno chiuso nella sua infelicità per avere scambi mentali o emozionali con gli altri. Avevano la capacità di comunicare gli uni con gli altri, ma ne erano impossibilitati dal buio». Angie parla di un suo «enorme disappunto», per un motivo che prova a spiegare in un modo strano: in quel luogo «le possibilità di imparare erano senza fine, ma non avevo né libri, né tv, né amore, non avevo intimità, non il sonno, non amici, nessuna luce, nessuna crescita, nessuna felicità e nessun sollievo».

Da questa solitudine totale la chiama «una voce di grandiosa potenza, non alta ma che mi schiacciava come una tremenda onda sonora; dentro a cui risonava una ira così feroce che con una parola avrebbe potuto distruggere l’universo, ma includeva anche un così possente e risoluto amore che, come il sole, poteva far nascere la vita sulla terra». Questa Voce gli rivolge parole «lancinanti»: «È questo che vuoi davvero?».

Il resto si trova nel libro che la donna ha scritto, Beyond the Darkness. Miracolosamente richiamata in vita, Angie si dichiara oggi «formata da un nuovo significato: di fede, di essere soggetta al volere sacro, si essere veramente una figlia di Dio», da lui amata. Col senno di poi, ipotizza che il «luogo» dov’è stata, possa essere qualcosa come il purgatorio.

Matthew Botsford usciva da un ristorante di Atlanta dove aveva partecipato ad un raduno di uomini d’affari, quando fu preso nel mezzo di una sparatoria di strada fra delinquenti: una pallottola 9 mm nel cervello (ce l’ha ancora), arresti cardiaci ripetuti sul marciapiede poi nell’ambulanza, un mese di coma indotto dai medici per ridurre la tumescenza cerebrale.

«Avevo 28 anni – dice ora – non avevo mai pensato a Gesù come Salvatore o Vita. Ero occupato di me stesso, avevo i miei piani. Mi sentivo giovane, vibrante e forte».

Ora, nel buio, mentre il suo corpo in coma giaceva nel letto d’ospedale, Matthew si trova immediatamente sospeso a mezz’aria «con le braccia stese, legate con antiche catene» sopra un abisso di lava. Il fumo della lava trascinava con sé anime come scintille in un fuoco, un solo grido si levava da lì, fatto di infinite grida di dolore, di perdita, di tormento. «Ero con altri, ma solo. Nel mio proprio tormento». La lava sale fino ai suoi piedi: «Ho sentito l’odore della mia carne ustionata che bruciava via fino all’osso». Demoni lo osservavano e si prendevano gioco di lui. «Corpi tozzi, con scaglie, e corna di vario numero e lunghezza secondo il loro livello di autorità». alcuni con denti affilati gli strappavano la pelle dalla schiena, «ciò che mi causava un tremendo dolore. Sentivo il suono della mia pelle strappata… sentivo il loro puzzo come di carne putrefatta. Capivo che non sarebbe mai finito».

Frattanto sua moglie Nancy era nella loro casa del Michigan ignara di tutto. Svegliata da una telefonata alle due di notte, si precipita verso Atlanta. Non le viene nemmeno in mente di pregare, anche lei non crede molto in Dio. Le cose cambiano all’ospedale, quando i medici dicono che Matthew ha il 30% di possibilità di superare la notte, che forse è meglio che muoia anziché sopravvivere mentalmente menomato, e alcuni addetti cominciano a farle pressioni perché dia il consenso alla donazione degli organi.

Smarrita, Nancy si aggira per i corridoi dell’ospedale, insensata, fuori di sé. Passano ore. Di colpo, sente una mano che le afferra la spalla: si volta, non c’è nessuno: «Ho sùbito capito che era Gesù, l’ho sentito con ogni cellula del corpo». Capisce anche il senso del messaggio. Si mette a pregare con disperato fervore: «Signore, salva mio marito. Anche in sedia a rotelle gli starò vicino».

Matthew, da laggiù, racconta quel che gli è successo, con queste incredibili parole:

«Nel mio “settore” all’inferno, ho visto un grosso dito cominciare a protrudere da fuori, per rivelarsi infine come una mano umana», una mano piena di rughe e screpolature, una mano vecchissima. «La mano di Dio è scesa metodicamente verso di me e mi ha preso alla vita, causando l’immediato rilascio delle catene, facendo fuggire i demoni e vincendo il buio, la paura e la non-speranza. Non è ancora il tuo momento, gridò la Voce tonante».

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Matthew s’è svegliato dal coma ridotto a 45 chili, la parte destra paralizzata, la memoria funzionale di un neonato. Due anni di intensa, penosa riabilitazione per reimparare a fare le cose più semplici, anche a defecare. «Ed ho ancora dei deficit», dice, «ma prima ero spiritualmente morto e quel proiettile mi ha dato la bella, vera vita. Quando mi hanno sparato, ero nel posto giusto, dove dovevo essere». Insieme a Nancy va di congregazione in congregazione a diffondere la Buona Notizia.

Mickey Robinson porta ancora sul volto piagato e con un occhio cieco, i segni dell’incidente aereo da cui è scampato non si sa come. Era, dice, un paracadutista sportivo «assatanato dalla caduta libera. La mia vita girava tutta in 30-60 secondi di caduta e cinque minuti di discesa a paracadute aperto; dovevo farlo di nuovo, era la mia droga».

Il piccolo aereo da turismo era pieno di compagni paracadutisti quando precipit&
ograve; in fiamme. Alcuni riuscirono a lanciarsi, Mickey soltanto troppo tardi. Raccolto in fin di vita, sfigurato, con ustioni di terzo grado in gran parte del corpo, fratture multiple e ferite varie, il ragazzone si ritrova in un letto d’ospedale schiacciato dai dolori, quando di colpo «il mio vero me» esce dal corpo «come un guanto dalla mano. Ero istantaneamente nel mondo spirituale. E immediatamente ho saputo che è quello il mondo reale».

Tutti coloro che riferiscono la loro esperienza di pre-morte negano di aver sognato. No, non è stato un sogno: è la realtà quella che hanno vissuto. Le cose hanno colori più vivi, i contorni più netti. Tutto è «frizzante e vivace», dirà uno. Si è in uno stato di coscienza più acuto, le emozioni più intense e più chiare. Sembra di avere non solo i cinque sensi, ma molti di più — motivo per cui è difficile trovare le parole per raccontare un simile evento («Ero come parte di un grande affresco; percepivo le tre anime che erano nell’ambulanza con me; non soltanto la loro presenza, il loro amore, i loro cuori, le loro emozioni, sentimenti, sensazioni sia fisiche che mentali» dice un sopravvissuto).

In quello stato, Mickey «sa» di star viaggiando veloce, verso una luce «pura, più bianca della neve e più brillante di mille soli, coinvolgente». Solo che «guardo alla mia destra e c’è quella nerezza generale. Di colpo capii la sua completezza. Era eterna, senza vita alcuna, era vuota ed era per sempre intrattabile… E più la guardavo, più intensa sembrava la natura di esser tagliato fuori, separato. Era orribile. Orribile. Dopo questo, non posso sentire qualcuno che dice: va all’inferno. Non si desidera che la peggiore persona del mondo, Hitler, Bin Laden (sic) vada a finire lì. Era così orribile».

Robinson si accorge con orrore che quel nero sta eclissando la luce verso cui andava a velocità crescente; «Era come essere in una stanza buia e chiudere la porta di quella stanza. E lo spazio tra la porta che emana luce si stava restringendo. Ma non era una porta, era un luogo reale; e si stava chiudendo, stava eclissandosi, e io adesso sono ritto sull’orlo estremo, sul precipizio d’eterna separazione. E allora grido fuori di me: “Aiuto, io voglio vivere! Dammi un’altra possibilità!”. E prima che la porta si chiudesse del tutto, mi trovo alla presenza dell’Onnipotente. E all’istante so che non morirò per l’eternità. All’istante, so chi era questo essere che era in quel lato di me, che non potevo vedere, Era come un vivo fiume di luce d’oro…». Segue un colloquio in una bellissima lingua. «Non ne avevo mai sentito parlare, ma ero pieno di Spirito Santo.. .In tutti gli anni della mia vita ero stato nell’oscurità, e Dio mi ha dato questo spazio per gridare a lui. E in questo spazio ha cambiato il mio futuro, il mio destino e il mio intero scopo. Per tutto questo tempo Dio mi ha amato, è stato con me. Voi non aspettate di essere disperati per farlo».

Ed eccoci ad Howard Storm, professore di belle arti all’università del Kentuchy. «Non ero una persona gradevole, diciamo. Un po’ professor-so-tutto, ateo militante ostile a qualunque religione, materialista, uno che cedeva a scoppi d’ira e usava queste rabbie per manipolare il prossimo. Se ho mai pronunciato il nome di Dio è stato per tirare qualche bestemmia».

Nel 1985, durante un viaggio in Europa con sua moglie, un’ulcera perforata: eccolo in un letto d’ospedale a Parigi, improvvisamente gravissimo. Anzi agonizzante. Con angoscia, sente che è prossimo alla morte. Chiude gli occhi in attesa del grande nulla. Invece «con mia sorpresa, mi trovo in piedi a guardare il mio corpo disteso nel letto». Cerca di richiamare l’attenzione della moglie, invano; lui grida bestemmie – o crede di gridare – ma lei non sente. Si accorge invece che qualcuno, oltre la porta della stanza, lo sta chiamando per nome, a bassa voce: «Howard, Howard, vieni». Erano voci diverse, stavano apparentemente nel corridoio.

Chi siete? «Siamo qui per curarti». Medici, infermieri? «Presto, vieni e lo vedrai». Non rispondevano a tono… Storm segue le voci nel corridoio, e “c’era come una nebbia”. Quelle figure erano più avanti, e non riusciva a vederle chiaramente. «Davano risposte evasive, mi incitavano solo a seguirli, mi facevano fretta». Più Storm li segue allontanandosi, e più quelli davanti, da allegri che erano, diventano maleducati, impertinenti: «Presero a deridermi per il mio sedere nudo che la vestaglia d’ospedale non riusciva a coprire, e di com’ero patetico. Stavano parlando di me, ma quando tendevo l’orecchio loro si dicevano: “Sst, può sentirti!”». Più Storm si allontana nella foschia (nessun punto di riferimento, solo il terreno fangoso e umido), più quelli diventano aggressivi, anche se qualcuno di loro avvertiva gli altri: attenti, sennò si spaventa e scappa via.

Adesso, quelli sono diventati una folla ostile, sguaiata, triviale: saltano addosso al povero Storm e lo picchiano. «Un tumulto selvaggio di insulti, grida e percosse. Io lottavo come un ossesso e nello stesso tempo era chiaro che loro si stavano divertendo. Sembrava che per loro fosse una specie di gioco e che io fossi il pezzo forte del loro divertimento. La mia pena diventava il loro piacere. Appena riuscivo a liberarmi di uno, altri cinque mi assalivano. Mi stavano addosso, presero a umiliarmi sessualmente nel modo più degradante… A un certo punto, cominciarono a strapparmi pezzi di carne. Con orrore capii che ero fatto a pezzi a mangiato vivo, lentamente, così che il loro divertimento durasse il più possibile».

Una voce interna gli ingiunge di pregare. Lui rifiuta tre volte: non so come pregare. Poi cede e comincia a dire frasi come: «Il Signore è il mio pastore… God bless America, qualunque cosa che avesse una connotazione religiosa». La torma si raggriccia, si ritira urlando oscenità, urlandogli che quel che diceva non aveva alcun valore… Lui di rimando: «Padre nostro, che sei nei cieli…» a pezzi e bocconi. Si ritrova finalmente solo. Ma in una totale «disperazione, angoscia e oscurità, che non avevo la minima idea di quanto tempo fosse trascorso. Giacevo semplicemente in quel luogo sconosciuto. Non c’era alcuna direzione da seguire. Ora capivo che quella era la fine assoluta della mia esistenza, più orribile di qualsiasi cosa avessi mai potuto immaginare».

A quel punto il disperato accenna ad una canzoncina che aveva imparato all’Asilo: «Gesù mi ama, sì lo so…». Subito nel buio totale appare «una stellina minuscola»: è l’Amico – forse il suo angelo – che corre al suo soccorso (2).

A me ha colpito l’aspetto comico e scurrile, ancorché atroce, di quella torma di tormentatori, che richiama qualcosa che Storm non può conoscere: qualcosa di analogo alla compagnia dei Malebranche, la famiglia di alati demoniaci nel canto 22, che si incitano a vicenda, si fanno ingannare da un dannato, si azzuffano tra loro: «Noi andavam con li diece demoni.
Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa- coi santi, e in taverna coi ghiottoni».

Ma tutte le testimonianze hanno un’impressionante impronta dantesca.
Lo so, l’incredulo continuerà a non credere, a irridere a questi racconti come illusioni — nonostante la sicurezza dei testimoni che no, quella non è stata una esperienza onirica, è realtà. Né si saprà mai quanto di queste «esperienze» sia influenzato da elementi culturali che il testimone possiede come patrimonio collettivo. E certo, si può legittimamente negare che costoro abbiano conosciuto la morte — tant’è vero che sono tornati a vivere tra noi, magari salvati dai progressi delle tecniche di rianimazione.

Mi preme notare una costante: l’esperienza ha per tutti un carattere spiccatamente pedagogico: come se li preparassero al ritorno nell’aldiquà, per lo più l’angelo amico, o un parente defunto, o Gesù, o Dio onnipotente, gli fanno passare in rassegna la propria vita passata. Non giudicano, ma è la persona che si vergogna delle sue mancanze (3)…

Una cosa è indubbia: che coloro che hanno avuto l’esperienza di tipo luminoso hanno acquisito un atteggiamento vitale completamente nuovo.

«Prima della mia esperienza, ero convinto che Dio era un argomento filosofico. Dopo l’esperienza, la mia convinzione riguardo a Dio supera completamente ogni altra, compresa la convinzione che due più due fa quattro. Mi ha sorpreso, con gratitudine, di scoprire che Dio è un Essere d’Amore e di Compassione — un aspetto, questo, a cui non avevo attribuito nessuna importanza in precedenza». (Jeffrey)

«Io ora so che c’è un Dio… lo credo con tutto il mio cuore adesso, e non era così prima.L’amore incondizionato di Dio, immeritato, supera ogni nostra comprensione».

«Mi sento vicino alla mia famiglia… Non vedo più il mio ruolo di coniuge e padre come un compito obbligatorio, ma piuttosto come un rapporto di sostegno. I miei figli devono essere educati ed amati… e non semplicementeallevati correttamente» (G.D).

Non si può dubitare che queste parole, specie le ultime, testimoniano di una maturità spirituale, di un livello di saggezza alto, insolita nei nostri tempi, in persone senza particolare pratica religiosa né ascetica. È un privilegio, un dono invidiabile che questi hanno ricevuto, a prezzo del tragico incidente che li ha segnati. Una grazia, diremmo noi.

E quanto a coloro che hanno vissuto l’esperienza nel registro tenebroso, «infernale»? Non c’è nessuno di loro che non abbia cambiato vita, che sia tornato ai vecchi vizi, rabbie, al precedente materialismo ottuso.

Mi ha ispirato a questa ricerca una frase del celebre oncologo del bel mondo, Umbert Veronesi: “Il cancro è la prova che Dio non c’è”. Allora m’è tornato in mente che, tempo fa, avevo letto l’esperienza di un altro ateo ed anti-religioso militante, il professor Howard Storm. E come l’abbia cambiato la sua esperienza di pre-morte. Umberto Veronesi non ha avuto questo dono. Non contento di aver passato la vita a farsi ricco – tanto che a lui si applicherebbe l’anagramma di Dali: Avida Dollars – da ultimo si è messo volontariamente a predicare l’ateismo e peggio, la propaganda della transessualità, l’elogio dei gay come avanguardia di una nuova umanità — alla sua età. Ad 88 anni uno può scoprire da un momento all’altro di quanto sia stato stupido. Definitivamente degno di scherno, ed ormai senza rimedio. Eternamente cretino nella perdizione che ha tenacemente voluto, dopotutto.

Maurizio Blondet

Fonte: www.maurizioblondet.it <http://www.maurizioblondet.it/sulle-esperienze-di-pre-morte/>

Link: http://www.maurizioblondet.it/sulle-esperienze-di-pre-morte/

19.08.2015

1) Molte informazioni ed esperienze di pre-morte sono raccolte dal sito «Near Death Experience Research Foundation» (NDE RF) che ha anche un’estensione parzialmente tradotta in italiano. In questo sito si fa riferimento ad ampi sondaggi: «The prevalence of NDE in the adult population has been estimated by several major surveys. A Gallup Poll in 1992 led to an estimate that 13 million Americans had experienced a NDE (esperienze di pre-morte, ndr.). The population of the United States in 1992 was approximately 260 million, leading to an estimate of NDE prevalence of 13 million/260 million, or 5%. A survey in Germany (Knoblauch H., Schmied, I. (2001). Different Kinds of Near-Death Experience: A Report on a Survey of Near-Death Experiences in Germany. Journal of Near-Death Studies, 20(1), 15-29.) found 4% of over 2000 people surveyed reported having experienced a NDE. From these data, it is possible to estimate the incidence of NDE». Le persone che hanno avuto una esperienza di pre-morte vengono sottoposte ad un questionario-standard, a scopi statistici. «Out of a total of 626 experiences submitted to the website, 302 of these experiences met the research definition of NDE as defined as, “A lucid experience associated with perceived consciousness apart from the body occurring at the time of actual or threatened imminent death” (Long)». È un vero peccato che ricerche simili non esistano, per quanto ne so, in nazioni di ambiente cattolico.
2) Lo stesso Storm asserisce che la luce verso cui l’Amico lo portò non era ancora il paradiso: «Io non vidi mai Dio, e non ero in paradiso. Ero nei lontani sobborghi…».
3) Storm: «Potevo percepire i loro sentimenti di tristezza e di sofferenza, o di gioia, mentre la revisione della mia vita scorreva davanti a noi. Essi non dicevano che qualcosa era buono o cattivo, ma io potevo sentirlo. E potevo anche sentire tutte quelle cose alle quali erano indifferenti. Per esempio, non fecero alcun caso agli ottimi risultati al liceo. Semplicemente non provavano niente al riguardo, così come nei confronti di altre cose di cui io mi ero sentito molto orgoglioso. Ciò a cui reagivano era il modo in cui avevo interagito con le altre persone. Questo stava alla base di tutto. Sfortunatamente la maggior parte delle mie interazioni con gli altri non erano adeguate al modo in cui avrei dovuto interagire, vale a dire con amore. Ogni volta che nella mia vita avevo reagito con amore, essi mostravano grande gioia».

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    Mi trovo in imbarazzo a scrivere di un argomento che non ho voluto mai toccare pubblicamente e in modo così diretto.

    Ma non vorrei correre il rischio di vantarmi di queste cose, quanto osservare certi aspetti inediti di questa "realtà", vissuta come concreta da chi ne ha fatto esperienza e relegata a una dimensione più vicina a quella onirica (anche se non per qusto meno concreta, reale) per chi invece non ne ha esperienza diretta. Banalmente perchè l’esperienza onirica è ben più facile di quella OBE (out of body experience).

    La prima osservazione è che se queste esperienze riguardano la morte, riguardano ciò che viene prima e dopo la vita. Quindi è impossibile non avere già fatto queste esperienze, a prescindere di quali esperienze stiamo parlando. Se quindi non le sappiamo nostre, significa che non esistono (come sostengono gli scettici) o che non le ricordiamo (come potrebbero sostenere facilmente i devoti).

    L’altra osservazione è che noi non ricordiamo che una frazione infinitesimale della esperienza del così detto mondo materiale, quella relativa alla attenzione cosciente che è oltretutto intermittente. Basta stare davanti alla TV per andare subito in stato alpha (di rilassamento) dove non esiste già più la percezione del tempo e dello spazio (quanto tempo passa e dove mi trovo esattamente).
    Tuttavia l’unca variabile che ci consente di sapere la materialità dell’esperienza sensibile più concreta è la sua apparente continuità. Se appoggio un bicchiere mezzo pieno sul comodino e non lo bevo durante la notte lo ritrovo dove l’ho messo e sempre mezzo pieno. La semplice certezza della continuità mi permette poi di considerare cosa è accaduto se trovo il bicchiere vuoto: era mezzo pieno (ricordo) ora è vuoto, quindi devo aver bevuto l’acqua anche se non lo ricordo.
    L’ambiente in altre parole è una continuità della memoria attiva individuale (non viceversa). Diamo tendenzialmente più credito alla continuità dell’ambiente che ci accoglie piuttosto che al nostro ricordo e fondiamo la nostra concezione razionale sulla prova materiale.

    Ma questa è una caratteristica della nostra cultura, non è sempre stato così e non è così per tutte le culture del pianeta. Il sogno in epoca paleocristiana era un elemento oggettivo fondamentale per descrivere non uno stato individuale ma un mondo concreto e reale tanto quanto quello fisico e sensibile. Un mondo con le sue proprie leggi e i suoi ordinamenti. Oggi, noi abbiamo per via del mercato un idea più collassata addosso all’individuo che proiettata "nel mondo". Per ciò ci stupisce quando qualcuno che ha un esperienza OBE ci descrive la stessa come "una realtà concreta" anche se non dovrebbe. Questo mondo, credo fermamente, non abbia un suo proprio "atto costitutivo", ma sia il risultato delle costruzioni simboliche che vengono assorbite nell’esperienza sensibile. Come se le costruzioni simboliche costituissero i sensi con cui esploriamo l’onirico e il mondo OBE.
    In questa visione, vediamo come gli egizi e i babilonesi, i greci e poi i cristiani, abbiano di volta in volta modellato spazi di esperienza onirica che accettavano i parametri di ombra e luce con differenti declinazioni, arrivando anche a suggestive definizioni, come quelle di "bagliore nel buio", intendendo una luce che non era visibile e senza volere rievocando in questo modo la possibile esperienza (fermata negli strati più profondi della incoscienza) della gestazione nella pancia della mamma.

  • searcher

    Angie Fenimore, casalinga, madre e moglie infelice, tentò il suicidio nel 1991. Si trovò «immersa in un’oscurità che si estendeva all’infinito in ogni direzione, e non era solo nera, era un vuoto senza fine, assenza di luce». E tuttavia, con un senso che non sapeva di avere, la donna vedeva in essa degli altri esseri. Esseri «con lo sguardo vuoto davanti a sé, fissati in uno stupore senza pensiero, senza curiosità di dove erano. Completamente assorti in sé stessi, ciascuno chiuso nella sua infelicità per avere scambi mentali o emozionali con gli altri. Avevano la capacità di comunicare gli uni con gli altri, ma ne erano impossibilitati dal buio»


    questa descrizione qui sopra assomiglia molto all’attuale popolazione terrestre!!

    comunque credo anch’io che esista una dimensione "altra" e che quella che viviamo sia solo un pallido riflesso,un po come nella grotta di platone di cui riusciamo solo a "vedere" le ombre ed oggi l’oscurità non e’ mai stata così fitta!

  • madelmo

    Grazie Blondet .. Bellissimo articolo 

  • temuchindallaCina

    O assomiglia piuttosto all’inferno?

  • temuchindallaCina

    Condivido pienamente

  • Fedeledellacroce

    Elencare esperienze altrui per ………convincerci che dio c’é?
    A blondet, mavvaffangiro va’
    Bello il commento di GioCo, profondo e a 360˚. Io sono piú ¨terra terra".
    Dal mio punto di vista, noi occidentali, impregnati di un fetido cristianesimo, non abbiamo spazio per altre visioni o conclusioni a seguito di esperienze trascendentali. A differenza dei fetidi induisti, le cui visioni e convinzioni confermano (secondo loro) il passaggio della loro anima in un altro corpo, la famosa reincarnazione.
    Un taoista probabilmente si sbilancerebbe di meno, essendo equilibrato e sanamente ATEO.
    E poi perché ci butta dentro il viscido Veronesi, accusandolo di frociaggine acuta nonché di ateismo?!!
    La spiritualitá secondo il mio modesto parere, non ha nulla a che vedere col divino, tanto caro a Blondet.

    Insomma, per farla breve, un articolo per creduloni cattolici occidentali e, soprattutto, che non serve a un cavolo.
    Purtroppo non riesco a esprimermi con piú classe e argomenti, un po’ per l’ora tarda, e un po’ perché quando vogliono mostrarmi Cristo quanto ci ama, beh, mi girano proprio i cosiddetti.
    Froci e cristiani, per me siete in un certo modo uguali: tutti e due avete preso un’inculata

  • mago

    Abbiamo avuto esperienza in famiglia su questo fatto…e conosco altre persone che ci sono passate…ma questo è solo l` antipasto di quello che siamo spiritualmente…..

  • Don-Kisciotte

    Mah non saprei…
    Perche ad esempio Dio concede la possibilità/privilegio di vedere l’inferno (x spaventarli) solo a 3 soggetti? Ci sono davvero altre testimonianze? No perchè potrebbe funzionare con molti…
    E quelli che vedono invece il paradiso poi continueranno a bestemmiare come facevano prima?
    Un aborigeno o un indio hanno mai fatto un esperienza simile? E se l’anno fatta cosa hanno pensato della mano che poggiava sulla loro spalla? A Gesu? E’ servita l’esperienza ai fini della conversione?

    Forse è un mio limite, ma non mi piace molto che il senso di una conversione sia dettato dall’imposizione di una paura, sebbene quel mondo infernale in un certo senso potrebbe rappresentare quello che ci siamo creati e scelti noi stessi. Però è una scoperta che uno dovrebbe fare e a cui dovrebbe arrivare da solo… magari già quando ha ancora i piedi sulla terra e deve rifarsi alla sua coscenza e capacità di "fede"…

    E se Dio è Misericordia e Amore e se il protagonista della testimonianza (che è solo un fallace umano) ha detto che non sarebbe capace di augurare quello che ha visto neanche al peggior nemico, come può Dio darti una punizione cosi assoluta/irreversibile/eterna?

    Cmq, per dire, sensazioni di sgomento, di "irrisolto", di disgusto, talvolta si hanno anche dalla semplice uscita da un sogno notturno. Sensazioni che spesso durano e ti accompagnano anche per un paio di giorni, senza che tu puoi poi definirle bene, ricordarle bene o dargli un significato preciso/definito….

    Ciao

  • Earth

    Il bicchiere e’ sia pieno e sia vuoto, fondamentali di fisica quantistica. La continuita’ e’ apparente in base a quello che pensi.

    Col pensiero puoi modificare il tempo. Se tu oggi non bevi, il bicchiere lo lasci pieno. Se in futuro hai necessita’ che hai voluto bere quel bicchiere, modifichi il campo morfo genetico e quel bicchiere lo hai bevuto. Ma se di passato ce ne ricordiamo solo uno, come fai a ricordarti il bicchiere pieno oggi, del tuo passato che hai modificato?
    Infatti e’ tutto una illusione ed e’ tutto apparente.
    Sant’ Agostino ipotizzava che il tempo fosse circolare. E’ stato forzato dalla chiesa a dire che il tempo e’ lineare.
    Perche’? Perche’ se il tempo fosse stato circolare significa che il peccato originale non era originale e si sarebbe ripetuto, cosi’ come l’ avvento di gesu’ cristo, quindi la chiesa fondamentalmente sparava cazzate.
    Infatti non si dice che la storia si ripete? E cazzo se si ripete. L’unica cosa che cambia e’ il nostro stato di coscienza attuale, quello si che aumenta sempre, quindi ieri si costruivano gli imperi con le spade, oggi con le bombe atomiche.
    Tutto si ripete in loop, fin quando il cerchio non viene risolto.
    Spero di essere stato compreso. Saluti.
  • Albertof

    in merito alla prima testimonianza direi: non esitate a comprare il libro… più siete e meglio è!

    per la seconda: un perfetto stile hollywoodiano!

    per la terza: mah abbastanza scontata e fa anche un pò tenerezza!

    per il commento finale di Blondet: 

    Conosco una persona che ha
    avuto (dice di aver avuto) questo tipo di esperienza ma posso assicurare che ha
    ripreso a fare esattamente quello che faceva prima, solo con un po più di
    attenzione al bere e al fumare. Della serie il lupo perde il pelo ma non il
    vizio.

    Davvero noi umani non
    riusciamo a concepire un modo diverso di vivere e ci costruiamo, in ogni caso,
    un mondo a nostra immagine e somiglianza, anche quando si tratta dell’aldilà.


  • SanPap

    Nelle società sciamaniche questi stati sono provocati mediante sostanze enteogene (traduzione libera: che mettono in contatto con il Dio che c’è in te) nei riti di passaggio dall’infanzia all’adolescenza (e quindi una sola volta in tutta la vita); permettono all’adolescente di contattare il divino che gli fa capire il senso della sua vita.

    Una di queste sostanze, l’ibogaina, è estratta dalla radice della pianta africana Tabernanthe iboga. Il rito dura tre giorni e il soggetto è portato in uno stato di premorte durante il quale incontra l’entità divine.  Lo sciamano dosa attentamente la quantità di sostanza enteogena che somministra perché se poca non raggiunge gli effetti desiderati, se troppa uccide il soggetto.

    Alcuni ricercatori europei (francesi e croati) hanno tentato di utilizzarla per curare i tossicodipendenti, e pare che riuscissero nei loro intenti in modo soddisfacente (70-80%, vado a memoria) in un mese. 

  • Mattanza

    ci sono testimonianze a non finire Don, non lo sapevi?

  • Mattanza

    Fai troppe domande, come se chi studia questi fenomeni dovesse avere la risposta, il dato che forse più ti può interessare è che queste "visioni" si hanno anche quando la corteccia cerebrale non da segnali, questo sembra indicare che il cervello non sia la sede della coscienza, forse come uno strumento  (tipo una TV con antenna, vedi le immagini e ascolti suoni ma il segnale arriva da un altrove)per connetterci con le dimensioni spaziotemporali.

  • SanPap

    Nelle favole la fata turchina regala tre desideri …

    perché tre ? perché il soggetto inizialmente li esprime, non li analizza, e si possono verificare; poi inizia ad analizzarli e non si verificano più

    mai mischiare la sfera del logico con quella dell’illogico.

    Guarda un rito di mons. Milingo; porta le persone ad una stato "fanciullesco" (stato in cui l’illogico la fa da padrone) facendo recitare loro delle filastrocche.

    Matteo 18,3 "se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli" chi sa se ha a che fare con tutto questo ?

  • Mattanza

    Anche io ho avuto una esperienza pre morte e ho visto la luce bianca a sinistra e quella nera a destra  come uno dei soggetti di cui sopra, e dovevo decidere dove stare ma oscillavo (avevo fretta e oscillavo paurosamente da una all’altra), verso destra c’era la eterna disfatta dell’universo intero (una tristezza senza fine, non era solo il mio inferno era l’inferno di tristezza dell’universo intero la disfatta di ogni cosa) e a sinistra era una felicità e una risata talmente grande che pure mi faceva paura e non volevo star dentro di lei, temevo l’annientamento, così riuscì a mettermici vicino e stare li fermo e li si stava benissimo, ero sicuro la mia vita da ora in poi sarebbe stata meravigliosa (dopo uno sforzo immane)….L’esperienza fù molto più significativa (ne avrei da scrivere)….appena mi fermai vicino alla luce mi ripresi dall’overdose di Crack e apri gli occhi, avevo vagato in vari ambienti senza vedere ma senza sbattere, la lingua mi si era gonfiata quasi provocare il soffocamento….Respiravo con un filo d’aria appena sufficiente.

  • Don-Kisciotte

    Se è vero che esiste Dio, è un Dio piuttosto curioso questo Dio che permette all’uomo di entrare in contatto con lui solamente se dimostra dimestichezza con certe sostanze chimiche…
    Evidentemente non ci ha voluti naturalmente "completi" e in grado di conoscerlo/rapportarcisi in maniera semplice

    Per quanto mi riguarda starò ben lontano dalla ibogaina e da quel Dio…..

  • Don-Kisciotte

    No non lo sapevo. Perche? Era una verita assoluta?

    Nell’articolo sono fornite n.3 testimonianze di Inferno. Nessun altro rimando (se non ho letto male)

  • SanPap

    si ripete a spirale; il moto circolare avviene su due dimensioni, il moto spiralato avviene su tre dimensioni

    "Infatti e’ tutto una illusione ed e’ tutto apparente."

    certo; il vero problema è come facciamo ad essere tutti sincronizzati sulla stessa apparenza ?  se tu scegli l’apparenza "bicchiere pieno" perché poi tutti vedono che il bicchiere è pieno ?

  • Mattanza

    forse non succede a tutti perché non tutti sono pronti (io ero al limite, mia moglie stava agonizzando in un ospedale del terzo mondo, i avevo pochi soldi per curarla, avrei potuto suicidarmi di li a poco, forse), al riguardo di certe persone che tornano a fare la vita di prima è un classico,  trovi il motivo nel mito dell’Eroe, i pericoli del bimbo divino che appena nato è fragile e esposto a tanti rischi (è il nuovo atteggiamento che rischia di essere rifiutato dalla coscienza e tornare nell’oblio inconscio), ma se viene salvato il bimbo è prodigioso, la mia vita è cambiata tantissimo e molto in meglio, quando ricevi la Grazia non hai + paura di morire e ciò è come trovare l’Elixir di lunga vita!

  • Mattanza

    No,,scusa non volevo esser polemico, io parlavo delle esperienza pre -morte che ormai tutti sanno che sono "comuni"…Quella degli inferni sospettavo fosse solo mia personale o molt atipica invece vedo che….

  • SanPap

    l’hai fatta tu la domanda

    pensavo che la risposta ti potesse interessare

    nessuno ti suggerisce di fare prove

  • Don-Kisciotte

    E chi puo’ dimostrare questo assioma?

    verità assoluta: "queste "visioni" si hanno anche quando la corteccia cerebrale non da segnali"

    Chi è fuori e rileva che non c’è segnale cerebrale come fa a dire che in quel momento quella persona sta vivendo una esperienza pre-morte?

    In base a quello che dice il ritornato?

    E a me chi lo dice ad esempio che quel tipo di sensazioni e esperienza (che potrebbe essere assimilabile a certe sensazioni che si hanno anche vivendo un sogno notturno) non siano il frutto del rinvenimento del soggetto alla vita coscente (magari per effetto della riattivazione chimica e dell’attenzione del cervello dopo un coma o dopo la fine di una anestesia)

    Sono conclusioni facilmente opinabili

    Io cmq faccio e mi faccio troppe domande, come dici tu, e non ne sono dispiaciuto.

    Nel caso dell’articolo, cmq, mi viene proposto non un semplice studio del fenomeno, bensi un interpretazione dello stesso per convincermi dell’interpretazione biblico/cristiana della realtà, anche di quella che non possiamo direttamente conoscere (la oltrevita)

  • Mattanza

    Era talmente conosciuto il fenomeno che anticamente lo si provocava ad arte partecipando ai misteri (misteri Eleusini)….Certo la trasformazione indotta volitivamente tramite la partecipazione al rito e la rivelazione del mistero era molto meno potente e duratura dell’esperienza genuina spontanea e irrazionale, ma l’effetto era simile, infatti in un epitaffiio eleusino si legge: "Davvero, gli Dei beati annunciano un bel segreto! Per i mortali la morte non è un castigo ma una grazia!" (tratto da C.G.Jung, opere vol.9 pag114).

  • Mattanza

    Si in base a quello che dice il ritornato che descrive le azioni dei medici nei dettagli anche le frasi dette a volte in sala rianimazione mentre il soggetto ha elettroencefalogramma piatto, cmnq tante cose non sono dimostrabili ma non per questo non esistono, è l’esperienza diretta che ti può convincere solo (e possono rimanerti dei dubbi, non è male, la piantina cresce poco a poco, chi non ha dubbi è un illuso)…Per questo si dice ricevere la Grazia (perchè non c’era modo di convincersene se non in quel modo, ricevendo la Grazia appunto).

  • Earth

    Perche’ non scelgo io, scegliamo tutti insieme. Un esempio pratico, io e te dobbiamo andare nello stesso posto e c’e’ un parcheggio libero, il parcheggio lo trovi prima tu e non io. Dietro le quinte ci siamo messi d’accordo inconsciamente che io non volevo trovare parcheggio. Ti chiedo di riflettere sulla mia ultima frase, sono io che decido di non trovare parcheggio.

    Perche’ se inconsciamente decidessi di voler trovare parcheggio o ti prenderei il tuo oppure farei in modo che un abitante del posto, quel giorno che devo trovare parcheggio, lui parte per le vacanze e di parcheggi liberi ce ne sono 2.
    Io decido, ma al tempo stesso tu accetti e viceversa. Solo che consciamente non lo sappiamo.
    Con questo si eliminano tutte le colpe, la colpa e’ sempre e solo la mia. Sono io il fautore del mio destino, quando si smette di piangersi addosso e si concentrano le energie sul volere le cose e che solo io le posso ottenere facendole, si rivoluziona la vita.
    Quindi le persone fortunate altro non sono persone che vogliono veramente qualcosa.
    Il classico esempio e’ la fortuna del principiante che vuole vincere per sentirsi adeguato, giochi a carte tu che sei esperto e il principiante ti batte la prima volta, poi la sua volonta’ svanisce e non vince piu’, oppure se hai mai lavorato nel settore della vendita, i novizi il primo mese vendono tanto e poi si bloccano, ecc. di esempi ce ne sono a milioni.
    Poi magari non trovo parcheggio, mi sposto di luogo e incontro un amico, cosi’ "per caso".
  • patrocloo

    Prendi in considerazione l’ipotesi che, quando arriverà il momento che prima o poi tocca a tutti, potresti scoprire con sgomento che l’inculato sei tu

  • Don-Kisciotte

    Ma certo, era una raccomandazione che mi davo da solo.

    Piuttosto, tuttavia, non so se è proprio la stessa cosa/esperienza. In un caso indotta (quella sciamanica), nell’altro piu fortuita (persone per lo piu occidentali che si trovano a forte rischio di morte).

    Non so (e non è detto) che nella prima si parli di "luce in fondo al tunnel" (bisognerebbe sentire bene cosa affermano quegli iniziati…), ne che parlino automaticamente del Cristo Evangelico. Si perchè un concetto cosi netto di Paradiso/Inferno non è netto in tutte le culture/religioni.

    Quindi tutto cio non fa altro che mantenere il mio stato di dubbio…

  • Earth

    Questo e’ un esempio pratico, poi se vuoi quello teorico bisogna scavare nelle religioni che parlano sempre della trinita’, anima mente e spirito, che sono essenze divine e possono modificare il campo morfogenetico, l’essere umano altro non e’ che un contenitore dove queste 3 essenze decidono di entrare e fare l’esperienza della vita e della morte, visto che di la il tempo non esiste, non possono fare alcuna esperienza, in quanto tutto e’ immutato e immutabile.

    Poi se hai necessita’ avevo trovato anche le formule matematiche che descrivono le 3 essenze convertite in vettori e come si comportano con l’equazione di Schrödinger, l’entaglement quantistico e l’entropia.
  • mago

    Scusa ma parli sul serio ?

  • Don-Kisciotte

    Non so, mi puzzano ste cose:

    1) Intanto tu ad esempio hai sentito le azioni dei medici e le frasi che dicevano? Gliele hai riferite e ricevuto conferma dopo?

    2) Se uno era di la, perchè sentiva cose che si possono sentire con i sensi materiali di cui siamo dotati solamente nella vita materiale che viviamo di qua? Le orecchie fisiche ce le abbiamo solo di qua. Quando muoriamo le orecchie fisiche si decompongono e non funzionano ne esistono piu. Di la come si possono udire i suoni fisici anche in assenza di orecchie fisiche o di un cervello/encefalogramma (fisico) funzionante?

  • Mattanza

    Si, e non sono squilibrato, succede a tanti, Carl Gustav Jung studiò questi fenomeni e li visse in prima persona (molto profondamente, molto più di dove arrivai io) tramite la tecnica dell ‘Immaginazione Attiva (di sua invenzione), e tramite esperienze spontanee (una di premorte anche, dove il suo dottore viene a prenderlo nell’aldilà dimostrandogli che sarebbe dovuto morire a posto suo [questa fu la sua interpretazione, in effetti il dottore si ammalò di una setticemia fulminante in seguito alla sua prodigiosa rinascita e mori in pochi giorni]), trovi tanto materiale sparso nelle opere di Jung, ad esempio, data la sua lucidità e logica ferrea, e la sua grande notorietà per vari motivi io so che non scriveva cazzate, ma penso ci possa credere anche un profano che non abbia voluto ingannare nessuno.

  • Earth

    Che si possono vivere queste esperienze solo in caso di pre morte o con sostanze chimiche lo sta dicendo la tua conoscenza limitata sul tema.

    Visto che qui su cdc hai letto queste cose, credi che siano gli unici avvenimenti possibili?
  • Don-Kisciotte

    Cioè, quello che voglio dire, è: a cosa serve?

    Se io sono scettico, allora tu Dio mi dai un aiutino, però poi una buona e sostanziale dose di fede ce la devo mettere ancora io.

    Almeno è cosi per le persone esterne ai fatti, a cui vengono raccontate queste "esperienze".

    Chi ha esperenziato ha la sua certezza data dal suo sentire (avverte e riferisce la cosa come nettamente reale e nettamente vissuta). Ma gli altri devono fare cmq uno sforzo di fede. Siamo sempre li.

    A me non suona equilibrato un Dio che voglia dare aiutini di qua e di la. O li dai per bene, chiari e netti, e rendi "fisico" (nettamente percepibile) cio che non lo è
       oppure…
     vale unicamente/esclusivamente la Fede.

    se no significa che anche Dio sta a giocare con le cose serie

  • SanPap

    Non è cosi semplice, il problema è ancora aperto  

    Ha i letto "La nuova mente dell’imperatore" di Roger Penrose  (divulgativo) e

    "Universo, mente e materia" di David Bohm (contiene una bella spiegazione del entaglement ) (divulgativo)

    ma anche "Teoria unitaria del mondo fisico e biologico" di Carlo Fantappiè (1942, non divulgativo)

  • marcorda

    Sono daccordo sulla potenza della volontá. Intesa peró come puro intento e non desiderio o brama. Non credo che il principiante vinca perché vuole sentirsi adeguado. Credo che vinca perché non ha nessuna aspettativa di vincere. Affronta il gioco in modo puro (o ingenuo) come farebbe un bambino. In questo modo non subisce l’azione delle forze equilibratrici. Quando poi si innesca il meccanismo: ho vinto, allora sono bravo, allora si suppone che vinca ancora… ecco che non vince piu´. 

  • SanPap

    Non ho risposte di prima mano da darti; posso riferirti solo quello che mi ha detto uno di quei ricercatori di cui parlavo:

    1) l’ibogaina (usata dagli sciamani) porta il soggetto in uno stato di premorte, infatti deve essere dosata accuratamente, non c’è un dosaggio standard, il dosaggio varia da soggetto e soggetto.

    2) Il soggetto rimane in questo stato di premorte per tre giorni durante i quali parla con entità che gli sciamani chiamano "gli antenati"; il Cristo Evangelico, temo, non sappiano neanche chi sia; o forse è uno degli antenati con cui parlano.

    Quello che mi sembra notevole notare è che un colloquio con "gli antenati" fatto dai tossicodipendenti riusciva a farli uscire dalla tossicodipendenza in un mese, contro gli anni che normalmente un tossicodipendente deve passare in un centro di recupero; il recupero attraverso lo spirituale è molto più veloce di quello non spirituale. La ristrutturazione del soggetto attraverso la terapia corrente è più lenta, forse perché "scende", quella spirituale "sale".

  • Neriana

    Se è vero che esiste Dio, è un Dio piuttosto curioso questo Dio che permette all’uomo di entrare in contatto con lui solamente se dimostra dimestichezza con certe sostanze chimiche…


    Mi ha incuriosito il tuo pensiero, perchè alla fine tutto è una sostanza chimica, lo sono i lipidi, i glucidi, le proteine, i protidi, l’acqua, i sali minerali . E’ come dire perchè questo curioso dio permette all’uomo di svilupparsi solo se dimostra dimestichezza con certe sostanze chimiche ( come gli alimenti )  ?

    Pensa quante malattie venivano per mancaze di vitamine o di sale…. Potresti chiederti perchè dio non ha fatto in modo che non servissero e quindi che fosse superfluo alimentarsi in modo variato. 

    Alla fine è molto bello pensare all’intestino ( o apparato digerente come lo si chiama oggi ) come a qualche cosa di magico.  Pensa, immettiamo cose morte, come carne, verdura, pasta…e tutto questo entra nell’alchemico stomaco, che trita, impasta trasforma tutto in una poltiglia magica che poi nel suo viaggio lungo l’intestino trasforma la politiglia, in muscoli, ossa, capelli, unghie, sperma, cervello, cellule, ovuli, sangue, latte, bambini, organi, urina , feci, metano, ammonio ecc.ecc. Una cosa "morta" che torna viva e vitale, e l’intestino senza che diciamo nulla, separa zuccheri, lipidi, proteine, crea anticorpi, fa tutto perchè possiamo vivere. Se  questa funzione dipendesse dal nostro comando cerebrale,  penso che saremmo tutti morti o dimenticheremmo di fare molte cose. Percio’ perchè non pensare che oltre a formare linfociti, basofili,macrofagi, unghie, pelle, organi, capelli, sangue, semi  e tutto l’ambaradan , cio’che assumiamo non possa anche arricchirci nello spirito ? 

    Ora non penso che le droghe siano la barca che ci avvicina al divino, ma anche se mangi una mela…e pensi a cosa diventerà dentro di , già quello è arricchire lo spirito.

  • SanPap

    avevo trovato anche le formule matematiche che descrivono le 3 essenze convertite in vettori e come si comportano con l’equazione di Schrödinger, l’entaglement quantistico e l’entropia.

    si mi interessa, se hai il riferimento a portata di mano me lo mandi ?

    Grazie

    C’è una variabile nascosta in questi problemi

    Dio è immanente o trascendente ?

    Quasi sempre lo si considera immanente e quindi in qualche modo intrappolato in ciò che ha creato: deve sperimentarlo per conoscerlo.

    Personalmente penso che sia trascendente, e che conosca molto bene ciò che ha creato.

  • Bosgnacco

    Fare l’esperienza di pre-morte per poi tornare alla vita, in questo schifo di mondo, è quanto di più beffardo possa esserci.

    Tanto vale varcare la soglia una volta per tutte e tanti saluti, almeno si cambia vita.
    E sarà sempre una storia migliore di Twilight.
  • Earth

    Dici che non e’ cosi’ d’accordo, mi dici tu come funziona?

  • Earth

    E’ interessante quando parli dell‘azione delle forze equilibratrici.Riprendendo l’esempio del principiante credo che hai ragione tu.


    Comunque personalmente tutto quello che volevo visceralmente l’ho sempre ottenuto anche se poteva essere a scapito di interessi di altri e io ne ero consapevole.

    Chissa’ come fanno le due cose a funzionare insieme
  • Earth

    Si certo te lo mando per messaggio privato entro stasera

  • Earth

    L’ uno non esclude l’altro, io credo che sia tutte e due.

    Il tempo viaggia sia in senso positivo + sia in quello negativo -.
    Seguendo la nostra spirale di senso +, quindi partendo dal principio e arrivando ai giorni nostri, se scattiamo una fotografia di questo istante sicuramente e’ immanente, e’ intrappolato a risolvere le varie domande che si pone tramite gli esseri che impersonifica.
    Seguendo la spirale di senso -, quindi partendo dalla fine per arrivare al principio, altri esseri che seguono quella linea lo definiranno sicuramente trascendente.
    Comunque in senso divino io credo che sia trascendente, perche’ si trova anche al di fuori dello spazio e del tempo, quindi vede sempre tutto.
  • mago

    No intendevo la tua storia e quella di tua moglie….per il resto hai sfondato una porta aperta…

  • Don-Kisciotte

    Ammetto -per me- che il concetto per cui una terapia (o una qualsiasi altro aspetto) spirituale funziona in "salita", mentre quelli della vita materiali "in discesa" è senz’altro e quantomeno affascinante.

    Unicamente da capire se il concetto di "scendere" (o forza di gravità della carne) sia da doversi intendere come accezione negativa: voglio dire, in questa terra materiale/carnale qualcuno mi ha pur messo a viverci…

  • Earth

    Spero che poi tua moglie si sia ripresa.

    Comunque per il futuro potra’ servirti una cosa che ho scoperto recentemente.
    Si chiama tecnologie bio informative di Arkady Petrov e Grigori Grabovoi.
    Dire che fa miracoli e’ riduttivo perche’ fa miracoli davvero. Ricrescita di organi e riparazioni cellulari. Donne che si erano operate con rimozione delle ovaie le sono ricresciute per dirne una. Si utilizza l’albero della vita della kabbalah per chiedere a Dio le istruzioni per risanare il nostro corpo virtuale.
    Ci ho speso molto tempo per capire se fosse una bufala o verita’, poi ho letto che i casi sono documentati e c’e’ un istituto in Russia che si occupa solo di questo.
  • Don-Kisciotte

    Tu stai parlando di un aspetto della vita: quello spirituale. Anch’io credo che l’uomo sia formato da piu componenti, quello materiale e quello spirituale, contemporaneamente. E credo anche che si relazionino con delle conseguenze e con vari effetti reciprocamente.

    Però un conto è parlare di un aspetto, quello "spirituale" (che uno ha rispetto a se stesso) e un conto è parlare di Dio, che non so se sia una entità solo spirituale o come possa essere fatto, ne se esista o meno. E’ però un "soggetto", una entità.

    Sarà un mio limite ma a me viene difficile, in questo senso, credere che l’entità più potente e significativa di tutto l’universo e di ogni cosa, Dio, pretenda che tu per conoscerlo ed entrare in relazione con lui debba accedere ad un certo stato, raggiungibile con una X sostanza.

  • Don-Kisciotte

    Sinceramente non lo so.

    Come ho detto in altri post, io conosco le sensazioni talvolta abbastanza "sconvolgenti" che si riportano al risveglio dopo un sogno. Forse sbaglio, ma piu di tanto poi non gli do un grande credito… Mai vissuto comunque in un sogno niente di simile paragonabile alle esperienze descritte nell’articolo

    Poi ho sentito di persone che parlano con i loro spiriti guida e sentono/percepiscono quindi le loro voci.

    Poi ci sono quelli che hanno le visioni.

    Tutto questo deve cambiarmi? Io sono un po come Tommaso: ci credo solo se ci metto il naso.

    In questo senso, credo che queste esperienze possano essere formative solo per chi le riceve, che in tal modo puo decidere cosa farne, se negarle, controllarle, lasciargli via libera, etc

    Devono invece cambiare il pensiero del "pubblico"/altri come cerca di proporre Blondet? Perchè non si proponeva solamente uno studio/interessamento del fenomeno, come da un punto di vista esterno di chi non conoscendo la cosa pian piano cerca di calarcisi. No, viene subito offerta la spiegazione/deduzione di tutto questo, ovvero che esiste il Dio cristiano/bibblico e conseguentemente tutta la realtà spiegata nella Bibbia. Quindi ora che sai e che ci sono le prove (esperienze pre-morte) puoi avere paura anche tu, convertiti finche sei in tempo.

  • marcorda

    Se ti interessa approfondire il tema l’autore russo Vadim Zeland ne parla nel suo libro Reality Transurfing – Lo Spazio delle Varianti e nei successivi libri.

    "Comunque personalmente tutto quello che volevo visceralmente l’ho sempre ottenuto anche se poteva essere a scapito di interessi di altri e io ne ero consapevole."

    Forse la tua volontá era piú forte degli altri, oppure per dirla alla Castaneda, avevi piú potere personale.
  • sandrez

    che è il luogo in cui ci troviamo ora

  • Don-Kisciotte

    Tutto molto bello.

    Ma come fai a dire con sicurezza che ci sono casi documentati? Hai provato sulla tua pelle?

    Ti faccio un esempio: su questo sito http://riccamente.blogspot.com/2013/01/arcadij-petrov-rigenerazione-degli.html si parla appunto delle tecnologie informative, che hai accennato tu.

    Ad un certo punto si afferma (faccio copia/incolla): "I risultati riguardanti la rigenerazione degli organi sono infatti ampiamente documentati e riconosciuti dalla Medicina tradizionale con diagnosi confermata e autenticata"

    Ora. Onestamente parlando. Da persone serie e adulte. Come si puo’ affermare che la medicina tradizionale abbia "RICONOSCIUTO" tali risultati? Una notiziuola piccola piccola ad un telegiornale, alle volte no? Il nulla assoluto.

    bah

  • Neriana

    Vedi Don Kisciotte, io non credo che l’uomo sia formato da due componenti. Al contrario penso che materiale e spirituale siano la stessa cosa. Sta a te rendere la materia  ( da mater, matrix )  " spirituale " Io non credo che dio ha fatto tutte le cose, ma credo che Tutte le Cose, sono la manifestazione del Sacro. 

    "Dio" non pretende nulla, … è un po’ come se dici che per esistere devi mangiare.. e quindi perchè "Dio" ci ha fatto dipendenti dal cibo ?   Io penso invece che " Dio" è anche il Cibo….poi sta a te "mangiarlo come cosa Sacra, o come cos materiale insignificante.
  • Don-Kisciotte

    Quindi si potrebbe affermare che tu non credi propriamente parlando, nel Dio cristiano.

    A questo punto, riguardo le esperienze pre-morte, tu cosa ne fai di questo materiale?

  • Zret

    Non puoi contare i granelli di sabbia, non puoi
    contare le onde degli oceani, non puoi contare le stelle, non puoi contare le
    esistenze. Non puoi contare tutte queste cose, ma prendi anche un solo ciottolo
    fra le dita. Scrutalo: vi discernerai interi universi.

     

  • Zret

    Non puoi contare i granelli di sabbia, non puoi
    contare le onde degli oceani, non puoi contare le stelle, non puoi contare le
    esistenze. Non puoi contare tutte queste cose, ma prendi anche un solo ciottolo
    fra le dita. Scrutalo: vi discernerai interi universi”.

     

  • Zret

    Non puoi contare i granelli di sabbia, non puoi
    contare le onde degli oceani, non puoi contare le stelle, non puoi contare le
    esistenze. Non puoi contare tutte queste cose, ma prendi anche un solo ciottolo
    fra le dita. Scrutalo: vi discernerai interi universi.

     

  • SanPap

    Grazie

  • Neriana

    e’ cosi : )

  • SanPap

    andare avanti e indietro nel tempo non è la stessa cosa: prova.

    Prendi una manciata di lenticchie, ad es. , e buttale su un tavolo; raccoglile e poi buttale nuovamente cercando di ottenere la stessa configurazione, ma proprio la stessa: ogni lenticchia deve occupare la stessa posizione che aveva prima. Impossibile vero ?

    Ad un certo istante l’universo ha una configurazione, ti muovi nel tempo in avanti poi decidi di tornare indietro; devi tornare indietro a quella configurazione che hai lasciata, come speri di ritrovarla ? Ne puoi trovare una simile, ma la speranza di tornare proprio a quella è praticamente nulla; quella da qualche parte c’è ma è praticamente irraggiungibile.

  • SanPap

    il mare, Zret, è un gran maestro. Ciao

  • Neriana

    No certamente non posso credere in un dio geloso…..come è quello biblico e come descritto nel deuteronomio. Anzi , mi offende e offende la Vita.  Pero’ il mio pensiero non è cosi importante.  Io non credo che serve aspettare la morte , o l’esperienza con sostanze psicoattive per vedere "dio" o come preferisco dire io , il Sacro . 

    Io lo vedo quando vedo il Sole al mattino, e quando penso a miracolo di gravitare intorno a lui lungo un ôrbita. Lo vedo nell’atmosfera, che mi colora di blu il nero del cielo e permetta la Vita, lo vedo nella gravità cosi fragile che basta una piccola calmita per alzare un graffetta e annullare la forza di gravità Terrestre, lo vedo nell’acqua nei fiumi , nelle sorgenti,  nelle nuvole, nel cibo e mi rende felice essere questo paradiso terrestre cosi bello, veramente bello di un bellezza inebriante e commovente. 
    Da piccola mi raccontarono una storiella asiatica del Paradiso e dell’inferno. In pratica l’inferno era rappresentato da una grande tavola imbandita,  ma i commensali avevano le bacchette  piu’ lunghe delle braccia e quindi pur essendoci tanto cibo, non riuscivano a portarselo alla bocca, quindi erano affamati, inferociti, arrabbiati. Il riso si sparpagliava sul tavolo e sul pavimento e nessuno riusciva a  mangiare". In Paradiso c’era  stessa tavola imbandita, e stupefacentemente anche le stesse bacchette piu lunghe delle braccia.. ma tutti sorridevano mangiavano e tutto era armonico, perchè i commensali usavano le bacchette lunghe per imboccare il commensale che avevano di fronte. 
    Dopo che mi hanno raccontato questa storia ho sempre creduto che il Paradiso Terrestre è appunto la Terra e l’Inferno l’atteggiamento mentale umano avido, ma sopratutto cieco, incapace di contemplare la meraviglia che è il Pianeta, una piccola fragile boccia  ,  ed il Cosmo. 
    Per me questo Sacro è come la cellula staminale, una cellula primitiva che puo’ diventare misteriosamente  ogni cosa, come l’elettrone….che si trasforma in Tutto… Una cosa davvero stratosferica a cui ho il piacere di assistere.
  • SanPap

    scendono nella psiche delle persone, scoperchiano dolori sepolti, problemi che abbiamo cercato disperatamente di cancellare, e con essi i demoni … e quali sono gli strumenti che ci vengono forniti da tali terapie per esorcizzare i demoni risvegliati ?

    le altre salgono verso una comprensione superiore, la compassione

  • Neriana

    Non dovevi dirmelo : ( 

    Detesto i Maestri se non nell’accezione antica di artigiani……. pero’ mi riconosco nella frase che ha detto : ) 
  • Mattanza

    1)Allora, io non ho presenziato direttamente a storie in sala rianimazione, ne sono "sicuro" dato che sono aneddoti rilevati da Jung nelle sue opere (che stò leggendo), sembra che ci sia una casistica anche vecchia (primi ‘900) notevole al riguardo (quasi sempre cita le fonti, se proprio hai voglia ci guardo, ma è difficile poi trovare in italiano).

    2) nessuno ha la verità in tasca, solo si rilevano dati, potrebbe esserci una insospettata identità tra psiche e materia tra corpo e spirito, roba forte.

    Il proseguo del tuo discorso allarga molto l’argomento, e sarebbe lungo parlarne qui, sembra che non sia buono nel senso in cui intendiamo noi, ti propongo un canto di A.Gigli (La Morte vuole convincere il cavaliere a non continuare a cercare le chiavi del tempo):

    "La paura non è gioco,/ non e gioco la paura;/ Se ci pensi il gioco dura,/ se divaghi dura poco./ Nero bianco, bianco nero/ del tuo gioco non sei stanco?/ Qui è la morte a tener banco/ sotto un pesco è nato un pero/ e c’è acqua in fondo al fuoco;/ quel che pensi è ciò che vedi?/ Apri gli occhi se lo credi:/ qui è la regola del gioco". 🙂


  • Mattanza

    Vi sono sostanze che permettono la stessa cosa (si chiamano mi pare onirigeni), uno è la Salvia Divinorum (c’erano dei concentrati del principio in giro in vendita alcuni anni fa che su di me hanno funzionato alla grande, due prove,due OBE potentissime) e non è "pericolosa" se uno ti sta dietro. l’Altra è la Ayahuasca, la si trova nella selva peruviana, (assieme ad altre piante dello "stesso" tipo), anche questa non ti può far male, e funziona alla grande con visioni colorate di tutti i tipi ed esperienze di tipo mistico forti (usatissima in cliniche per "ricchi" sparse per tutta la Amazzonia nella terapia di uscita dalle tossicodipendenze), è meno angosciante del concentrato di Salvia che ti sembra di morire (ma poi.. 🙂 ).

  • Sax

    Siamo cibo per vermi… ed è questo ciò che conta. Ed è meraviglioso. Significa che siamo parte del tutto; anche adesso, malgrado noi stessi. Siamo immortali! Ma la stragrande maggioranza di noi se n’è dimenticato.

  • andriun

    Blondet, molto furbescamente ha scelto un argomento che si presta a mille interpretazioni e opinioni come un qualsiasi argomento che tratti di etica e/o di educazione. Per quanto mi riguarda credo in un mondo parallelo al nostro che i nostri sensi ovviamente non percepiscono, ma potrebbero farlo però alcuni strumenti attualmente esistenti almeno in alcune occasioni non meglio specificate e/o in alcune sue manifestazioni. Mi spiego. Tempo fa ho visionato per caso un video clip, dove veniva ripresa la fine di un ratto finito nella classica trappola a molla(stile cartone animato per intendersi) attirato dal profumo del formaggio. Il topo è spirato quasi subito (solo alcuni secondi di agonia), prima di poter assistere ad uno strano fenomeno ovvero un immagine dai contorni leggermente fluorescenti si è staccata dal suo ospite mantenendone inizialmente la forma per poi progressivamente dissolversi nel nulla. Ora, io non so se qualcuno che mi legge e che ha potuto visionare il medesimo filmato, possa affermare con certezza che si tratta di un trucco o per dirla all’inglese un fake, ma fino a quel momento, anche per altri casi strani di cui adesso non entro nel merito, non posso che accettare l’ipotesi accennata precedentemente, che comunque un mondo parallelo al nostro esiste. 

    Quello a cui non credo semmai e/o per lo meno ho molte riserve in proposito è nella presenza divina. Continuo a non capire perchè mai dovrei ringraziarla per avermi messo su questa terra, magari a patire la fame ed il freddo(e in Italia), quando nel "mondo" da cui provenivo della "non esistenza" mi trovavo già a mio agio. 
    Poi, logicamente parlando se questo qualcuno esistesse, non dovrebbe agire sempre per il bene del proprio "figlio" a prescindere dal suo comportamento? Altrimenti dovrebbe essere chiaro fin da subito che si tratta di un despota, affetto da narcisismo che ama essere riverito e adulato dai propri sudditi e non del soggetto amorevole e misericordioso a cui il mondo terreno forse ingenuamente è portato a credere. Non sto dicendo che questo sia sbagliato(è lui il più forte e le regole è giusto che decida lui), ma certo se così fosse potrebbe essere più chiaro nei suoi propositi. In sostanza se esistesse qualcuno di Potente/Misericordioso/"disponibile a porgere l’altra guancia", nessuno più dovrebbe morire di fame di freddo o per il fato(omicidi/incidenti/suicidi ecc.) e se succede significa solo che il Potente ha deciso in codesto modo e avrà le sue ragioni per farlo tanto che non è nemmeno escluso che lo faccia a fin di bene. 
    Ergo, nel primo caso, che preghi o no, l’effetto dovrebbe essere il medesimo. Se al contrario avessimo a che fare con un despota, l’inferno resterebbe comunque una sua creazione e quindi per definizione non potrebbe essere più potente di chi l’ha creato, ma risulterebbe stipendiato/sponsorizzato dal medesimo soggetto proprio per creare timore nel peccatore. 
    Certo è, che se il timore viene usato dal Potente come strumento coercitivo per farsi ubbidire, allora anche l’uomo in qualità di suo suddito dovrebbe ed è a mio avviso autorizzato a servirsene allo stesso modo, nei confronti dei suoi simili. Quindi la "violenza" psicologica/minaccia in ambito famigliare verso un soggetto "subordinato" (moglie o figlio ad es.), risulterebbe legittima oltre che giusta, qualora il soggetto stesso avesse violato ripetutamente e palesemente le regole antecedentemente da lui fissate. Questo ovviamente in una società giusta e non effeminata come la occidentale/Italiana dove al contrario tutto è possibile: anche vedere il marito ingiustamente allontanato da casa propria proprio per aver preteso il rispetto di quelle regole. La differenza se vogliamo sta forse nel fatto che se sbagli con il Potente vai all’inferno e sconti la tua pena per l’eternità(plausibile se non esiste la dimensione tempo), quindi senza possibilità di riscatto; se esci dai binari nel mondo terreno potresti "cavartela" con qualche sanzione giustamente meritata. Diciamo che a ragion veduta sebbene l’uomo non sia perfetto, sarebbe quasi più giusta la legge terrena(sto sempre ipotizzando di vivere in una società non effeminata ovviamente).
    Quello che resta a mio avviso innegabile è invece l’effetto(placebo) che una qualsiasi fede(e non necessariamente deve essere in un Dio) opera sul nostro organismo rendendolo più forte psicologicamente e quindi anche più sano. 
  • Don-Kisciotte

    In questo momento la tua opinione mi importa, sebbene un po meno l’esperienza dei ritornati.

    Tu vedi in maniera luminosa la vita e la realtà. Ma qualche volta non ti sembra che la realtà, questa stessa terra sferica in cui viviamo non sia poi cosi tanto bella, poetica, perfetta? A volte sembra crudele persino. Ed è così in se, senza l’apporto malefico o negativo dell’uomo.

    quando ad esempio ti ritrovi dentro un terremoto e ti cadono i mattoni in testa, o quando vedi un’animale che ne sbrana un altro (per quanto sacro possa essere poi il cibo) per potersi nutrire, o quando ti capita una sfortuna del tutto indipendente dalla tua volontà.

    come ti regoli in questo caso? Come fai a rimanere sempre contemplativa? C’è una logica in questo o é per un istinto?

    so di essere talvolta provocatorio, ma sono anche altrettanto sinceramente curioso

  • SanPap

    In sostanza se esistesse qualcuno di Potente/Misericordioso/"disponibile a porgere l’altra guancia", nessuno più dovrebbe morire di fame di freddo o per il fato(omicidi/incidenti/suicidi ecc.) e se succede significa solo che il Potente ha deciso in codesto modo e avrà le sue ragioni per farlo tanto che non è nemmeno escluso che lo faccia a fin di bene. 

    Non si può fare altro che dare l’esempio, gli altri sono poi liberi di seguirlo o rifiutarlo.

    Altrimenti addio libero arbitrio.

    Cosa fare è stato detto, metterlo in atto è difficile.

  • Neriana

    No, io trovo la Terra grandiosa , vedi la Vita per esistere deve avere movimento, azione, dinamica, e per questo anche un animale che mangia l’altro è l’elemento della dinamica , è la necessità che crea azione, e di conseguenza sviluppo dell’intelligenza , dell’acume, dell’istinto , e quindi ha una sua bellezza, poi gli animali mangiano quello che gli è necessario senza sprechi energetici. 

    Anche i terremoti per quanto tragici nella vita di chi li subisce hanno un grande fascino, perchè sono dinamica, trasformazione, movimento. Ricordano che fortunatamente la nostra "roccia è viva e pulsante di magma, pensa che tragedia se si fermasse la dinamo del nucleo, pensa se il ferro del nucleo terrestre si solidificasse impedendo la dinamo , senza piu campo magnetico a difenderci dalle negatività dei raggi cosmici. Certo che non è carino vivere un terremoto. ma in se il terremoto è segno di Vita, di trasformazione di azione, è l’espressione della Vita della Terra, siamo noi ad essere ospiti sopra la crosta e consapevoli di essere su una crosta,  e comunque, le nostre vite sono talmente brevi rispetto al tempo cosmico , da essere davvero insignificanti . La tua sfortuna non dipende dalla Terra, dipende da un sistema sociale decisamente umano  di percezione e poco cosmico. 
    Poi se vuoi l’atarassia , va bene. ma presuppone assenza di materia e di vita…
  • Neriana
  • snypex

    LO SO, SARO’ BREVE E CONCISO:

    E’ LA VECCHIAIA CARO MAURIZIO E NIENT’ALTRO.

  • Don-Kisciotte

    Non ho ancora visto il video che hai postato. Quello che tu dici presuppone il riuscire sempre a guardare la realtà da un punto di vista esterno.

    quando tu per via di un terremoto vedi un tuo figlio morire e bello stesso momento riesci a pensare a quanto è bella e importante la dinamo del nucleo della terra, allora sei davvero un passo più avanti, a un livello superiore. Io mi soffermo sulla crudeltà dell’avvenimento invece.

    Se davvero si possono guardare le cose da un punto di vista più alto, staccato dalle proprie conoscenze e convinzioni allora mi piacerebbe imparare come si fa.

    Tu ci riesci sempre?

  • Neriana

    Non sempre… ma molto spesso…. : ) 

  • Neriana

    Il video è solo una bella canzone di Dntel

    I was feeling pretty good
    Thought I finally understood
    How to be free, free, free, free
    Like the birds, like the bees
    Like the wind in the trees

    So I went out on a limb
    Thinking maybe we could swim
    Into the river of light
    Into the ocean of pain
    Where angels get their wings
    Where babies get their names

    I wonder if you were aware
    How much you rock my boat
    I wonder if you were aware
    How much you rock my boat

    I wonder if you were aware
    How much you rock my boat
    You rock my boat

  • maristaurru

    perchè tanto astio contro il cristianesimo e chi crede? Siete in tanti cosi scioccamente violenti. Ci sono fenomeni come le esperienze pre morte che fanno pensare..perchè  voler dare la propria spiegazione imponendola agli altri e con rabbia e violenza? Di cosa avete paura? Esiste il sacro, un sentimento connaturato all’uomo, vi piaccia  o meno, crediate o meno. E se un domani vi troverete di fronte a questo "fenomeno" ? A me è capitato da bimba.. nè religiosa, ne’ atea..è stato bello e  sono ancora qui  con i miei dubbi e senza rancori  SO che qualcuno, qualcosa mi ha risposto , ha risposto alle mie grida di aiuto.. e son tornata indietro…mi basta..per ora

  • Zret

    Riflessioni molto interessanti. Come Conciliare Dio con il libero arbitrio, il male e l’inferno stesso? domande senza risposta. 

  • kadath80

    leggo spesso comedonchisciotte ma trovare articoli di Blondet, un personaggio disgutosamente razzista e fascistoide, mi deprime. Per non parlare del presente articolo che da i brividi, non tanto per il delirio pseudo scientifico dell’autore, ma per la totalita la sua inutilita… ma perche l’avete pubblicato? a cosa servono i deliri di un anziano signore farneticante?

  • ilsanto

    Tanta carne sul fuoco, comunque le cose "accadono" se lo vuoi, l’ultima fresca fresca ho ordinato una pizza al prosciutto ma poi non avendo fame ho detto a mia moglie se richiamava mia figlia che le andava a prendere per ordinarmi una margherita ma lei non ha voluto disturbarla, risultato aperte le scatole non c’era nessuna pizza al prosciutto ma stranamente una margherita con grande meraviglia di tutti ma non mia. Io lo so che quello che voglio succede e gli altri non contano nulla succede e basta e a volte mi fà paura. Ma non solo, esiste anche la telepatia, almeno basica non ditemi che non vi è mai successo che pensando ad una persona squilla il telefono ed è proprio lei. A me sono successe cose tipo penso di dire qualcosa ad una persona e questa si gira e mi chiede cosa voglio o perchè l’ho chiamata, penso ad una e la mattina dopo mi dice che mi ha sognato o addirittura non sono potuto andare ad un appuntamento e lei giura di avermi visto ma che poi sono sparito e mi chiede dove fossi andato etc etc

    Ma la realtà come la vediamo è fatta di materia, la materia di atomi, gli atomi sono forme d’onda ergo energia infatti e=mc2 lo dimostra, come purtroppo le bombe atomiche insegnano.
    Esiste un esperimento che manda in tilt la gente da un secolo ed è quello degli elettroni sparati su una lastra con due fenditure che si comportano come particelle di materia o come onde a seconda se qualcuno le osserva o meno, peggio sono onde o particelle prima che si decida di guardarle o meno, prima non so se mi spiego, prima. 
    Quindi la "realta" è fatta di forme d’onda da "vibrazioni" come diceva Ermete Trimegisto e molto probabilmente il pensiero ha qualcosa da dire a delle onde, cosa impensabile se pensiamo alla realtà come al duro granito.
    La nostra "Realtà" è solo il 5% dell’universo visto che il restante 95% è fatto di materia oscura e di energia oscura cioè di cose che non conosciamo.
    Esiste il fenomeno di due particelle vicine che se vengono allontanate quando una viene modificata istantaneamente succede lo stesso anche all’altra anche a milioni di km di distanza anche più in fretta della velocità della luce ! ( è fisica non mi invento nulla ).
    Io credo che siamo stati creati a sua immagine ossia creatori anche noi, io credo che siamo una parte di Dio o del tutto che sta facendo esperienza, noi siamo uno.
    Per altro credo che meditando su "Io sono mionome" si incorra in un errore di prospettiva un inganno della mente che non si riconosce in nessuna parte se non in se stessa validando il pensiero di un’anima, di un qualcosa di eterno ed immutabile e quindi della vita dopo la morte fisica, ma mi domando se quando mi risveglio al mattino non ho memoria ne percezione di nulla della notte trascorsa cosa ne è stato della mia anima ? e se non ci sono nel sonno come potrei esserci nella morte ?
    Come succede che alcune mattine viviamo una fase transitoria dove sognamo cosi penso che in particolari condizioni, quando la coscienza è borderline per un trauma, si possano avere le esperienze raccontate dai sopravvissuti .
    Questo non esclude che esistano dimensioni a noi sconosciute, ma solo che non fanno parte di questa realtà fatta di materia, di 3 dimensioni, di un tempo lineare, di precise leggi della fisica nella quale volenti o nolenti siamo confinati.
  • gaia

    "[i]che non le ricordiamo (come potrebbero sostenere facilmente i devoti).[/i]

    Potrebbe essere più chiaro? Grazie.

  • gaia

    Perché non inserisce un post nel forum sull’argomento?

  • gaia

    Perché non inserisce sul forum un post dell’argomento?

  • gaia

    Io, no.

  • gaia

    Condivido il senso del suo commento ma alla fine lascia trasparire di non distinguere il Cristianesimo dal cattolicesimo. Peccato!

  • cavalea

    Siamo creature  destinate a condividere la gloria del Creatore.

    Nella sua infinita sapienza, Egli non ha voluto creare robot, ma esseri provvisti di corpo e di spirito, a cui si aggiunge il dono della libertà piena, che contempla anche il rifiuto credere in Lui,  o di non aderire ai suoi principi etici e morali.
    Tutto questo esalta la dignità della creatura, che si trova così a esercitare un arbitrio che lo rende padrone assoluto di se stesso e del proprio destino eterno.
    Dio infatti non giudicherà, perchè tale ruolo sarà completamente nelle nostre mani, potendo in piena libertà scrivere la nostra irrevocabile sentenza.
    Fidiamoci senza riserve nel nostro Creatore, perchè ci vuole un bene infinito.
      
  • Neriana

    Blondet, molto furbescamente ha scelto un argomento che si presta a mille interpretazioni e opinioni come un qualsiasi argomento che tratti di etica e/o di educazione.

    Io penso che il sig. Blondet ha piu che altro scelto un non -sense , e comunque la morte che riguarda tutti, desta sempre curiosità, siamo fatti cosi : ) 
    Ora la Vita è di per sè un esperienza pre – morte, e, i casi citati tutto sono tranne che pre morte, visto che non è morto nessuno delle persone che raccontano questi fatti. Percio’ essendo ben vivi, non stanno raccontano di un’esperienza pre – morte, ma di un’alterata percezione della Vita. 
    E’ interessate vedere come molte lingue europee traducano la parola futuro
    In finalndese  a esempio si dice : tulevaisuus …
    che significa tule / venire  – Vaisuus  / mortalità