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SU, SU, FORZA, CHE CI ARRIVATE. FUOCO FUOCHINO… ONASSIS ?

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Dai piccioncini belli, che dopo 32.471 articoli di fuffa che avete letto sulla Grecia ci arrivate anche voi.

Qualcuno ricorda Onassis?

Ricapitoliamo: Sta pagliacciata (tragica per gli umani semplici) della Grecia è

1) Una guerra di tassi di cambio US$ vs Euro, cioè Mario ‘Goldman Sachs’ Draghi vs Shaeuble Bundesbank, dove la Grecia è usata come spauracchio (ne ho già scritto).

2) Il concetto di “se ne ammazza uno per avvisarne cento”, dove la Germania fa quello che faceva nei Lager, cioè tortura a morte la Grecia per terrorizzare tutti noi futuri schiavi (ne ho già scritto). E……………

3) La corsa a comprare l’unica cosa di valore che esiste in Grecia, e non è il Partenone, né Paros, né l’olio d’oliva. E’…… E’….. su, su, forza che ci arrivate anche voi piccioni all’articolo sulla crisi greca n. 32.472….

Onassis! Ma sì, i porti e gli armatori greci! Ohhh!

La nordica A.P. Moeller-Maersk A/S vuole comprarsi i mega porti del Piraeus e di Thessaloniki, super strategici nel Mediterraneo commerciale, che il ‘rivoluzionario’ eroe di sinistra (per i fittoni del PD italiano) Tsipras, ha già messo in vendita per ottobre 2015. Poi non basta.

Tsipras ha calato le mutande, o quello che rimaneva delle sue mutande, alla richiesta della Troika di super tassare la sua industria più forte, cioè la cantieristica navale e le flotte commerciali. Si badi che la sola Grecia possiede il 50% di tutte le navi commerciali esistenti in Europa, un bottino da comprare svalutato oggi dalla crisi e dalle super tasse che farebbe venire l’acquolina in bocca a Nonna Papera. Ma non c’è neppure bisogno di comprarle…

I furboni della Troia, con la K, sanno che i magnate delle navi greche, gli eredi di Onassis, probabilmente faranno come Marchionne con la FIAT, cioè un bel Inversion Deal e sposteranno le loro sedi fiscali a Londra, Berlino o Copenaghen, e il gioco è fatto. E così il nord UE della Troia con la K si papperà tutta la torta con la ciliegina. Ciao.

p.s. Naturalmente se volete approfondimenti chiedete a Gianluigi Paragone, Mieli, o Fusaro. ;))

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1228

13.07.2015

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Sì, abbastanza giusta l’analisi dell’articolo n° 32.472 a firma del semi-Dio rivelato P. Barnard, che con il suo sarcasmo insultante mortifica noi comuni mortali, ma anche ci sprona a vedere la Luna oltre il dito.

    I porti, inoltre, interessano anche a Vladimir, e sembra che si facciano l’occhiolino…
  • robotcoppola

    Pufff il solito articolo di barnard che semplifica/banalizza lo scenario greco descrivendone solo una parte.

    La situazione reale è molto più complessa e Tsipras potrebbe essersi messo in un cul de sac per un eccesso di ottimismo, pensando che i delinquenti con cui ha a che fare non potessero arrivare a cotanto disprezzo della democrazia in modo così palese.

    Tsipras partiva da una posizione di assoluto svantaggio

    1. Il potere contrattuale della Grecia è stato praticamente azzerato dai precedenti governi Troika;
    2. il mandato elettivo di Tsipras era VINCOLATO dal rimanere in €uropa e trattare con la Troika per ottenere condizioni più favorevoli.
    3. Una parte consistente dei suoi elettori/sostenitori sono per rimanere nell’€uro;
    4. Gran parte degli elettori greci (fino a prova contraria) sono per rimanere nell’€uro;
    5. La maggioranza del parlamento greco è per rimanere nell’€uro;
    6. Nessuno Stato €uropeo è disposto ad aiutare la causa greca (sono tutti controllati dalla troika);
    7. Gli Stati Uniti non sono disposti in alcun modo a perdere il controllo geopolitico sulla Grecia;
    8. Tutti i creditori all’unisono hanno sottoposto (e lo stanno facendo tuttora) la Grecia ad un ferreo controllo sulle decisioni politiche interne.
    9. Una parte consistente dei parlamentari greci sono a tutti gli effetti cavalli di troia della troika.
    10. Tutti i media fanno propaganda PRO Troika e contro Tsipras, alterando sistematicamente la percezione della realtà dei popoli europei, a cominciare da quello greco.

    Quindi con il reticolo di vincoli di cui sopra, Tsipras ha prodotto un referendum minimale sull’accettazione o No delle condizioni imposte dai creditori, sapendo benissimo che i greci non avrebbero capito che l’unica strada percorribile è quella di uscire dall’€uro (durissima all’inizio ma con speranze di miglioramento future).

    A questo punto, con una maggioranza interna PRO €uro/Troika, tutti gli stati €uropei dalla parte degli sciacalli e una popolazione ancora rincretinita dalla propaganda ma anche dal fatto che ormai sono assuefatti dal sistema precedente (illudendosi che nel futuro possano tornare a drogarsi di €uro), Tsipras ha prodotto un piano del tutto in linea con quello che aveva bocciato col referendum.

    L’aspetto sorprendente è che pure tale piano suicida sia stato bocciato dalla merkel. Questo atteggiamento di voler umiliare a tutti costi il popolo greco potrebbe essere utilizzato da Tsipras per colpire la Troika in contropiede.

    Solo ora ha in mano la possibilità di far comprendere al suo popolo la necessità di scappare da questi usurai e ripristinare il sistema economico interno.

    Solo ora possiamo capire il vero valore di Tsipras.

  • rednaxela1978

    Ma che porti e porti……

    Alle Grecia vogliono portare via a prezzo di realizzo e cioè praticamente nullo i giacimenti di metano di petrolio e di oro  non ancora sfruttati ……..
    magari volessero solo i porti…..
    e purtroppo sono quasi certo che il governo greco che sia quello attuale o uno futuro cederanno per poter rimanere nella zona euro 
  • Caleb367

    Non solo i porti o i depositi dell’Egeo. Ci sono i depositi bancari, le infrastrutture, il turismo, tutto da svendere a quattro spiccioli agli amici degli amici di Schauble e Merkel. Barnard, l’autore più autosopravvalutato dell’intero creato, dall’alto della sua spocchia, non si rende nemmeno conto di essere arrivato a quello che sta dicendo Varoufakis da mesi.

  • Aironeblu

    Infatti. 

    Il problema (uno dei tanti) di Barnard è che ad ogni cagata di mosca che scopre pensa diacere acuto la divina rivelazione di tutto il Creato.
  • Aironeblu

    Se magari Barnard dall’alto della sua saccenza provasse a informarsi su un qualunque quotidiano scoprirebbe che proprio Tsipras suscitando le ire della Troika ha bloccato a Gennaio 2015 la (s)vendita avviata da Samaras del Pireo, che prevedeva la cessione del 67% del suddetto porto alla colosso cinese Cosco, che peraltro si era già accaparrato (sempre sotto Samaras) due terminal da cui fare transitare in Europa le migliaia di containers cinesi.

    E oltre al Pireo, Tsipras ha anche bloccato la vendita delle raffinerie (Hellenic Petroleum) che era già stata assegnata (sempre da Samaras) alla "agenzia per le privatizzazioni", così come la vendita della società elettrica statale (Public Power Company).
    Ma evidentemente è più divertente ragliare stupidaggini convinti di avere in tasca la verità rivelata.
  • giannis

    I quotidiani dicono il falso come la televisione , su qualsiasi argomento

  • mystes

    Anche io, come tanti, ci avevo creduto e gioito per il NO. Ma a questo punto del melodramma non so più in chi credere e penso proprio che si prepara il peggio per tutti. Buona notte!

  • Maxim

    " Si badi che la sola Grecia possiede il 50% di tutte le navi commerciali esistenti in Europa " .

    La Grecia non possiede un bel nulla , quelle navi appartengono agli armatori che attualmente non  pagano un soldo di tasse allo Stato greco .
    Ovvio che se li tassano forte andranno altrove , ma per la Grecia cambia poco a livello di entrate

  • Aironeblu

    I quotidiani dicono il falso, ritoccano o nascondono le notizie solo quando queste contraddicono la versione ufficiale stabilita dall’autoritas: vd 11 set, Ucraina, Siria, Iraq… 

    Ma non è certo il caso del governo Tzipras che rifiuta gli "aggiustamenti" imposti da Berlino: se lo dicono persino i quotidiani mainstream, vuol dire che siamo nella realtà reale.
  • tamax9

    Le illuminazioni di Paolo aprono delle brecce nelle menti del passante,certo che bastano pochi commenti per tornare nell’oscurita,comunque ammiro Barnard per la sua tenacia e coerenza nella ricerca della verita’.

  • brumbrum

    ottimo Barnard
    come sempre del resto

  • pingus

    il lavoro che si effettua al largo, su navi piattaforme ecc e’ al di fuori di qualsiasi giurisdizione fiscale, non tassabile, esente iva. offshore appunto.

  • Arcadia

    Il regista dell’operazione ‘Grecia’ sono gli Usa, che hanno costretto la Germania ad accettare la bozza di accordo.
    I tedeschi avevano proposto l’uscita temporanea per 5 anni , cosa anche non malvagia dando tempo alla Grecia di preparare una nuova mone
    ta, risollevarsi e se del caso poi aderire nuovamente alla moneta comune ( se ci fosse stata ancora…).
    Francia e Usa hanno premuto per l’accordo a tutti i costi: e Tusk l’Euro-Amerikano li ha praticamente costretti a ciò.
    La Germania ha solo alzato l’asticella del suo assenso, rendendo assurdo alla Grecia accettare.
    Ma si sa, quello che fanno i tedeschi attira l’odio, quello che fanno gli americani no, specie se agiscono dietro le quinte…

  • PinoRossi

    Possibile che su CDC dovete pubblicate qualsiasi scorreggia dell’egoico Barnard?