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SOLO UN CASO ? COME L'INDICE DELLA PAURA HA PREVISTO 5 STRAGI TERRORISTICHE

DI ENRICO MARRO

ilsole24ore.com

Probabilmente è solo una coincidenza. Sta di fatto che – quando l’economista Stefano Fugazzi di Abc Economics ha provato a esaminare il comportamento dell’indice della paura (ossia il VIX, che misura la volatilità implicita di Wall Street) – si è trovato davanti a una sorpresa. Le stragi di Parigi di venerdì scorso, quella di Charlie Hebdo a gennaio, ma anche le bombe a Londra del 2005, quelle sui treni di Madrid del 2004 e l’attacco all’America dell’11 settembre 2001. In tutti questi casi l’indice Vix ha in qualche modo segnalato, nei cinque giorni precedenti alle stragi, un aumento della tensione sui mercati. Come è possibile?

Facciamo prima un passo indietro e spieghiamo bene che cos’è l’indice della paura. Attivo dal 1992, il Vix misura la volatilità dell’indice S&P 500 di Wall Street attraverso le opzioni (che sono strumenti derivati). In pratica, ci dice qual è la violenza dello spostamento dei prezzi che i mercati si attendono per il prossimo futuro. Più l’indice è alto, maggiore è la paura di un repentino sbalzo della Borsa. E dato che gli spostamenti più violenti e improvvisi sono quelli verso il basso (come dicono gli operatori, in Borsa “si sale sulle scale e si scende in ascensore”), di norma se il Vix sale i mercati si muovono nervosamente in discesa. Ecco perché si chiama “indice della paura”.

Torniamo all’analisi di Abc Economics. Come si può vedere nei grafici sull’indice Vix, relativi ai cinque più clamorosi attentati degli ultimi 15 anni nel mondo occidentale, possiamo notare due cose. Innanzitutto, nelle cinque sedute di Borsa precedenti gli attacchi, l’indice della paura è salito. Non solo e non tanto nel giorno dell’attentato, quanto nella media di quelli precedenti. Secondo elemento comune è il fatto che il giorno dopo gli attentati il Vix ha sempre chiuso a un livello inferiore a quello della seduta precedente. Con una sola eccezione: gli attacchi dell’11 settembre 2001, ma in quel caso gli attentati avvennero prima dell’apertura di Wall Street, che poi restò chiusa fino al 17 settembre. Il Chicago Stock Exchange, dove viene scambiato il Vix, in quell’occasione nemmenò iniziò le contrattazioni, quindi il caso specifico dell’11 settembre è atipico.

Coincidenze curiose. Molto probabilmente si tratta solo del caso: la salita del Vix nei giorni precedenti gli attentati dovrebbe essere stata provocata da altre ragioni, più squisitamente economico-finanziarie. Però è vero che il fenomeno si è ripetuto con una certa regolarità. E con un meccanismo che appare quello classico della Borsa: “buy the rumour, sell the news” (ossia compra sulle voci e vendi sulla notizia). Quasi sicuramente si tratta solo di coincidenze. Perché ogni altra ipotesi sarebbe terribile.

Enrico Marro

Fonte: www.ilsole24ore.com/

Link: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2015-11-17/solo-caso-come-l-indice-paura-ha-previsto-5-stragi-terroristiche-171534.shtml?uuid=ACAXjzbB

18.11.2015

Pubblicato da Davide

  • Servus
    Evidentemente chi prepara gli attentati è sempre qualcuno che muove il denaro in borsa, e non certo poco, non credo che muovendo solo un milione di dollari il VIX si sposti.

    Bene, ora dobbiamo controllare il VIX per sapere se ci stanno preparando una ennesima false flag.

  • GioCo

    Davvero occorre una religione perché vi sia l’impedo omicida verso un "nemico" giurato immaginario qualsiasi? Davvero occorre alla mente d’essere preprogrammata per giudicare i fatti?

    La chiamerei "teoria degli UFO", quella che se ti dicono che esiste la vita oltre la terra, che gli UFO  sono navicelle tecnologiche di concezione così avanzata per trasportarli dove vogliono, ecco che tu sei nei giardinetti a pisciare il cane e vedi una luce e pensi "sono arrivati gli UFO".

    Il condizionamento passa per le strutture, i quadri mentali a cui ci siamo e ci hanno abituati con la tecnologia moderna dalle prime rivoluzioni industriali. Quando non c’era la TV e nemmeno la radio, i suoni e le immagini erano quelli degli artisti, dei girovaghi, dei mercanti, dei marinai che raccontavano storie, mai verificabili.
    Oggi abbiamo le prove visive e acustiche ma quanto sono effettivamente più dimostrate reali queste storie? La virtualità e il computer ci permettono cose impensabili, ci permettono un nuovo livello di inganno dei sensi e delle percezioni. Possiamo rendere reale l’impensabile e più andiamo avanti, meglio siamo attrezzati per cofondere l’esperienza sensoriale in un trip globalista che funziona meglo dell’LSD.

    Noi abbiamo bisogno del mito per essere Umani pensanti e agenti del nostro mondo, questa dovrebbe essere considerata una risorsa, non un mezzo di controllo e comando. Ma così non è, perché la tentazione di usarla nel modo peggiore, è sempre troppo grande e troppo ricca di promesse suadenti per qualcuno.

  • natascia

    Le amenità british  potrebbero essere le più disparate. Dal  prezzo del petrolio prima e dopo  del sabotaggio dell’aereo di Mattei, a  quello del valore di certi titoli  dopo gli scali del Britannia. Tutto  spiegato in grafici e di indici più o meno sensati. Tutto per non farci incazzare sul serio e nebulizzare  sempre più l’idea e l’immagine materiale di chi lucra e domina davanti ai nostri occhi impunemente, come se si trattasse di entità extraterrestri e decifrabili solo a posteriori da specialisti.  

  • rocks

    Non capisco i commenti precedenti al mio. E’ chiaro che le conseguenze terribili del giornalista sono che qualcuno sa prima cosa succederà dopo, ma un’analisi seria presuppone che si elimini il dubbio della coincidenza. Per farlo basta sapere con che frequenza e ampiezza fluttua il Vix e se le cadute prima degli attentati rientrano nella norma allora è probabile una coincidenza non rilevante, altrimenti…terribile… qualcuno che ha molti soldi sa cosa sta per succedere!!!!!

  • Servus

    Il commento di GioCo (forse si chiama così apposta) è proprio da troll, oppure non ha capito l’articolo.

    Se è addirittura il sole24ore a pubblicare la notizia, non si può contestare che sia un fatto e non una bubbola. Se qualcuno specula nei giorni precedenti a un attentato significa che c’è qualcuno che sa e ci specula con cognizione di causa. Il VIX non fa altro che registrare i movimenti degli speculatori, non certo dei piccoli azionisti, visto che registra i grossi movimenti sui futures.
  • natascia

    Il potere al giorno d’oggi concesso alla finanza e’ qualcosa di abnorme e lontano quanto mai dall’economia reale e dalla vita stessa del nostro pianeta.  Una brutta copia del potere che il popolo ritiene debba essere di Dio se credente, o degli stati sovrani se ateo. Esistono in circolazione tanti denari virtuali in grado  di condizionare non solo la vita degli individui, ma degli stessi  governi e  delle loro politiche per anni e anni a venire. Anche se gestiti da algoritmi, sempre umani ne sono i proprietari che potendo decidere nel loro interesse e non per quello comune decidono per il primo quando il secondo ne sia avverso. Questo retroattivo VIX ne e’ la conferma. Non credo ci sarà mai piu’ un mondo come lo abbiamo conosciuto, con gli imprevisti, le incertezze e e i problemi reali della vita reale. Siamo orami all’interno di MATRIX e non ne usciremo mai più.

  • stemphonyx

    Questo é un esempio di come non bisogna farsi prendere dal panico quando si legge una notizia come questa. Io non sono neanche lontanamente un esperto di economia ma so che questa non é una cosa semplice. Quindi giá dire che ci sia una correlazione tra due cose molto diverse tra loro é una cosa molto avventata. Nella scienza questo tipo di cose (riferito alle coincidenze strane) succedono continuamente e vi sono dei metodi ben riconosciuti per verificare l’eventuale connessione causa effetto. Per questo mi viene da pensare che chi ha scritto una cosa del genere abbia tralasciato (volutamente?) dei dettagli che in realta contraddicono quello che il giornalista sostiene.
    Per dire che ci sia correlazione tra due eventi bisogna vedere:
    1- Quante volte l’indice della paura non é aumentato prima di un attentato
    2- Quante volte l’indice della paura é aumentato e poi non é successo niente
    3- Quante volte l’indice della paura non é aumentato e non é successo niente
    4- Quante volte l’indice della paura é aumentato ed é successo qualcosa (5 volte)

    Siccome la storia dell’uomo é piena di attentati anche dopo che questo indice é stato inventato, credo che quei 5 casi siano da attribuire ad una coincidenza spuria. Cioé che i due eventi siano accaduti uno dopo l’altro ma siano totalmente indipendenti. Nei commenti dell’articolo citano un bell’esempio. 2 persone che non si conoscono neanche lontanamente e per coincidenza spuria si trovano uno di fianco all’altro nel treno. Non vuol dire che ci sia stata una relazione causa effetto tra i due, ma il risultato é che si siedono uno vicino all’altro. Magari anche piú di una volta.

    C’é comunque da dire che anche 5 volte secondo me giustificano una ricerca piú in profondita per verificare che non ci siano state delle cause effetto anche solo in quelle 5 occasioni.
    Questa é la mia opinione. Opinione condivisa anche da molti lettori del sole 24 ore che nei commenti dell’articolo hanno distrutto il giornalista dicendo che prima di scrivere cose del genere su un giornale come il sole avrebbe dovuto per lo meno approfondire l’argomento (o almeno non omettere particolari cosi importanti).

  • natascia

    Una  scrittrice, molto esperta dell’animo umano, ebbe a dire: "una coincidenza e’ una coincidenza, due coincidenza fanno un’indizio, tre coincidenze rassomigliano ad una prova…." nel ‘900 la cara Agata  virava   come un disco volante  nella letteratura del tempo, pace all’anima sua, e non c’era internet. Oggi sarebbe sopraffatta, come quasi tutti gli scrittori di talento, dalla realtà.