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SMONTARE OSCAR GIANNINO IN 3 MINUTI E 45 SECONDI

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Giannino predica all’Italia che l’euro ci stava salvando, se
non fosse stato per il solito governo italiano ipertrofico e incompetente. Ecco
il gran proclama dell’Oscar:

Prendersela con l’euro è una scusa. Nei primi 8 anni, la moneta unica ha
garantito all’Italia circa 700 miliardi di minor spesa pubblica per interessi,
grazie allo spread bassissimo sui titoli tedeschi. Ma la politica italiana –
destra e sinistra – ha preferito bruciarli alzando la spesa pubblica.


Nel 1990-2010 il Pil nominale è cresciuto del
121%, la spesa primaria del 152%. Di qui una risposta altrettanto sbagliata,
con Berlusconi e anche con Monti: la stangata fiscale. Un conto è augurarsi
un’Euroarea più cooperativa, altra è disconoscere l’azzardo morale dei politici
nostrani.

Primo: i dati sono tutti sbagliati. Secondo: omette fattori di porzioni
colossali, come uno che dicesse che all’Aquila l’assessorato all’edilizia se ne
frega del centro storico senza ricordare che c’è stato un terremoto.

Gli spread fra Italia e Germania erano bassi anche prima dell’euro e tali sono rimasti, più o meno, fino al 2007. In
particolare erano bassi gli spread che più contano, quelli sui Credit Default
Swaps. Fra l’altro, fino al 2007 erano bassi anche gli spread di Grecia,
Portogallo, Spagna, Irlanda, rispetto alla Germania, con fluttuazioni varie ma
mai nulla di simile a oggi. (1)

Quindi i 700 miliardi che Giannino sbraita come guadagno dell’euro se li è
inventati lui sulla base di cali di spread immaginati da lui. Ripeto: gli
spread erano bassi anche prima dell’euro.

La politica italiana non ha affatto alzato la spesa pubblica, che dal 2000
al 2009 è stata assai più bassa che
dal 1990 al 2000. (2)

Giannino nella sua splendida analisi si dimentica di due piccole cose, cioè
Nagasaki e Hiroshima. Voglio dire: A) che nel 2007 scoppia la più grave crisi
finanziaria dal 1929 in tutto il mondo. B) che questa crisi becca Italia,
Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna con entrambe le mani legate dietro la
schiena a causa della perdita di sovranità monetaria causata proprio dall’Eurozona
(adozione dell’euro di proprietà della BCE). I mercati vanno nel panico e PER
QUESTO MOTIVO, cioè per il fatto che noi PIIGS non abbiamo più la capacità di
emettere una nostra moneta liberamente per onorare i nostri debiti, ci alzano
lo spread alle stelle, mentre si rifugiano obbligatoriamente nell’unico Paese,
la Germania, che, pur avendo perduto anche lui la sua moneta, ha però un
salvadanaio che scoppia grazie a un super export, e che ha un sistema
industriale interamente rinnovato da anni A SPESE DELLO STATO, mentre a noi sti
tedeschi ci imponevano di levare le mani dello Stato dalle nostre industrie,
sti bari (i tedeschi). L’impennata dello spread in Italia non ebbe nulla a che
fare con i politici, ma tutto a che fare con la nostra perdita di sovranità
monetaria. Come infatti oggi il calo del nostro spread non ha nulla a che fare
con Monti, come ho già scritto e spiegato (c’entra Draghi e altre diavolerie
finanziare non italiane) (3) (4)

La poca crescita dell’Italia dal 1990 al 2010 è un’altra bufala di
Giannino, che non studia un accidenti, o che studia ma deve però zufolare balle
per la pacca sulla spalla di Montezemolo. Se si guardano i dati, tutti i maggiori Paesi industrializzati
del mondo hanno ristagnato nelle crescita in quel periodo. I Paesi che sono
cresciuti in assoluto di meno sono la Svizzera, poi il Giappone, poi l’Italia,
poi la Germania. Quelli che invece oggi crescono maggiormente, sempre se uno studia,
sono: Qatar, Ghana, Mongolia e Turkmenistan, a prova del fatto, fra l’altro,
che questo mito della crescita come dato assoluto di benessere economico è una
scemenza. (5)

Ultimo è il proclama dell’Oscar (non per l’economia) secondo cui la formula
magica per salvare l’Italia sarebbe “meno
spesa pubblica, meno tasse!
” Ta-dammm!!!!!!

Cioè, si faccia ben attenzione: lo Stato cala le tasse, e a noi cittadini e
aziende viene in tasca, diciamo, 50. Poi però taglia la spesa pubblica per
cittadini e aziende, e se la taglia di 50, noi rimaniamo con un bello 0 in
mano. Allora avrebbe senso che lo Stato Gianninico tagliasse le tasse di 100 e
la spesa di 50, così a noi almeno rimane 50, ok? Ma se così accade, dove li va poi
a prendere lo Stato i soldini eurini da restituire con interessi ai mercati di
capitali privati che oggi, grazie dalla meravigliosa Gianninosa Eurozona, sono
quelli che prestano a Roma ogni singolo centesimo che spende per gestire la
nazione? Eh Oscar? No, perché la tua formula funzionerebbe se poi lo Stato che
ci lascia 50 col taglio di tasse non se li riprendesse il doppio coi tagli alla
spesa pubblica, potendolo fare grazie al fatto di avere una sua moneta sovrana, una sua Banca
Centrale che lo garantisce, e che i mercati stanno tranquilli per questi
motivi, come in USA, GB o Giappone. Solo così funzionerebbe la tua formula, con uno Stato
monetariamente sovrano, come chiediamo noi della Mosler Economics MMT. Ma
tu Oscar vuoi il pasticcio dell’euro di cui sopra, e quello non funziona. (6)

Oscar, se ti candidi come Ministro della Sartoria ti voto domani (forse).
Lascia perdere il resto.

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=542
10.01.2012

(1)
Analysis of European Sovereign CDS Spreads before and after the Financial
Crisis, Department of Business Studies, Aarhus School of Business, August 2011 –
Bloomberg 5 year weekly CDS.

(2)
Ragioneria Generale dello Stato: La Spesa dello Stato Serie Storica 1862-2009.

(3) Prof.
Wynne Godley, Oxford Univ., the Observer, Agosto 1997 – The euro: It can’t
happen, It’s a bad idea, It won’t last, US Economists on the EMU 1989-2002, AEA
meeting San Francisco 2009.

(4) The
European Crisis Within the Great Recession, Joseph Halevi Univ. Sydney,
Riccardo Bellofiore Univ. Bergamo, 2010.

(5) IMF,
World Economic Outlook Database.

(6) Mosler
Economics MMT, Warren Mosler, Randall Wray, Bill Mitchell, Mat Forstater, Ian
Kregel, Stehanie Kelton, et al. 1992-2013 – Paolo Barnard, Il Più Grande
Crimine 2011.

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    Cosi parlo J.C.JUNCKER la situazione della disoccupazione e drammatica,avevamo detto che l’euro avrebbe riequilibrato la societa,e invece i disoccupati aumentano.I borghesi non sanno piu a che santo votarsi.I disoccupati sono un esercito che fa paura.La miseria aumenta e portera i lavoratori a scendere in guerra contro il padrone.Ed ecco che i borghesi sono costretti a ricordare il terribile Marx.Secondo Juncker bisogna dare un salario minimo garantito a tutti i paesi della U.E. altrimenti perderemmo credibilita e approvazione della classe operaia per dirla con Marx!!!!!!! se lo dicono loro…….

  • Georgejefferson

    Un Grazie a Barnard.
    Avevo cercato i link delle fonti a questo articolo,eccoli:

    Gli spread fra Italia e Germania erano bassi anche prima dell’euro e tali sono rimasti, più o meno, fino al 2007. In particolare erano bassi gli spread che più contano, quelli sui Credit Default Swaps. Fra l’altro, fino al 2007 erano bassi anche gli spread di Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda, rispetto alla Germania, con fluttuazioni varie ma mai nulla di simile a oggi.

    FONTE

    Analysis of European Sovereign CDS Spreads before and after the Financial Crisis, Department of Business Studies, Aarhus School of Business, August 2011 – Bloomberg 5 year weekly CDS

    http://pure.au.dk/portal-asb
    student/files/39700301/thesis.pdf

    La politica italiana non ha affatto alzato la spesa pubblica, che dal 2000 al 2009 è stata assai più bassa che dal 1990 al 2000.

    FONTE

    Ragioneria Generale dello Stato: La Spesa dello Stato Serie Storica 1862-2009.

    http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-e-do/La-spesa-dello-stato/La_spesa_dello_Stato_dall_unit_d_Italia.pdf

    Nel 2007 scoppia la più grave crisi finanziaria dal 1929 in tutto il mondo.Questa crisi becca Italia, Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna con entrambe le mani legate dietro la schiena a causa della perdita di sovranità monetaria causata proprio dall’Eurozona (adozione dell’euro di proprietà della BCE). I mercati vanno nel panico e PER QUESTO MOTIVO, cioè per il fatto che noi PIIGS non abbiamo più la capacità di emettere una nostra moneta liberamente per onorare i nostri debiti, ci alzano lo spread alle stelle, mentre si rifugiano obbligatoriamente nell’unico Paese, la Germania, che, pur avendo perduto anche lui la sua moneta, ha però un salvadanaio che scoppia grazie a un super export, e che ha un sistema industriale interamente rinnovato da anni A SPESE DELLO STATO, mentre a noi sti tedeschi ci imponevano di levare le mani dello Stato dalle nostre industrie, sti bari (i tedeschi). L’impennata dello spread in Italia non ebbe nulla a che fare con i politici, ma tutto a che fare con la nostra perdita di sovranità monetaria. Come infatti oggi il calo del nostro spread non ha nulla a che fare con Monti, come ho già scritto e spiegato (c’entra Draghi e altre diavolerie finanziare non italiane)

    FONTE

    Prof. Wynne Godley, Oxford Univ., the Observer, Agosto 1997 – The euro: It can’t happen, It’s a bad idea, It won’t last, US Economists on the EMU 1989-2002, AEA meeting San Francisco 2009.

    http://ec.europa.eu/economy_finance/publications/publication16345_en.pdf

    PIU

    The European Crisis Within the Great Recession, Joseph Halevi Univ. Sydney, Riccardo Bellofiore Univ. Bergamo, 2010.
    (NON TROVATO)

    Dal 1990 al 2010 tutti i maggiori Paesi industrializzati del mondo hanno ristagnato nelle crescita in quel periodo. I Paesi che sono cresciuti in assoluto di meno sono la Svizzera, poi il Giappone, poi l’Italia, poi la Germania.

    FONTE

    IMF, World Economic Outlook Database.

    http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/data/changes.htm

  • yago

    Barnard puo’ stare simpatico o meno , ma gli va riconosciuto che supporta le sue tesi con numeri e dati di fatto. A volte è arrogante, è vero, ma , carattere a parte , forse deriva dal fatto di aver dedicato molte energie nel documentarsi. Credo inoltre che la sua buona fede non sia da mettere in discussione.

  • Evitamina

    Al di la di chi ha studiato di più io credo che una verità va ricercata in mezzo. Non c’è dubbio che se una nazione ha sovranità monetaria non ha l’affanno di ricercare denaro nei mercati, al prezzo che le loro politiche stabiliscono. Ma detto questo, secondo voi noi abbiamo avuto (per la maggioranza) politici degni di questo vocabolo?

  • lucamartinelli

    Giannino è un venditore di aria fritta come tanti altri. Non si è ancora accorto dell’incoerenza che accompagna le sue teorie, tra l’altro sbagliate. Quando scoppio’ la crisi, a dire il vero, si accorse che il suo liberismo esasperato mal si accordava col salvataggio delle banche e delle industrie con i soldi pubblici. Ma , anzichè elaborare ulteriormente il fatto preferì dimenticarsi di questo piccolo particolare. Eppure ha vissuto in italia dove l’Agnelli-pensiero, capitalizzare i profitti e socializzare le perdite, imperava da sempre.

  • juanmatus

    .. e non dimentichiamo mai che Giannino scrisse, all’indomani del disastro di Fukushima, che quella era la prova che le centrali nucleari sono sicure… a proposito di credibilità e affidabilità…

  • RicBo

    Ma perchè perdere tempo con un personaggio insignificante come Giannino?

  • yago

    Abbiamo due grossi guai : sistema politico inadeguato e mancanza di sovranità monetaria. L’uno non esclude l’altro , ma entrambi vanno affrontati. Anche se avessimo il miglior governo del mondo, con questa Europa non ci sarebbe via d’uscita.
    Sarei curioso si sapere per chi voterà Barnard. Io non vedo alcun partito che su questi temi prende chiare posizioni. L’unica posizione chiara è quella Monti- Bersani che danno dei populisti a chi non la pensa come loro e sono convinti che la crisi si risolve con le nostre tasse.Purtroppo non è cosi’. Bagnai , notoriamente di sinistra, cerca di spiegarlo in tutti i modi, ma non c’è nessun sordo peggire di colui che non vuol sentire.
    Moreno Pasquinelli in un articolo di qualche tempo fà si chiedeva che film stesse guardando la sinastra. La domanda rimane senza risposta.

  • gattocottero

    Perché PURTROPPO l’italiano medio pensa che uno come Giannino sia un grande esperto di economia, mentre in realtà egli è – secondo me – solo pazzo scatenato, ma di quelli potenti però, stile “dottor Stranamore” cioè, capaci insomma di farti avverare anche le profezie maya…

  • paulo

    Euro sì, euro no. Riflessione inutile e fuori tempo. Siamo già dentro l’euro, questo dibattito doveva essere fatto PRIMA della sua adozione. Non c’è stato, l’euro è stato imposto senza un minimo di confronto a colpo di slogan e spaventosi scenari (chi si ricorda di Prodi?).

    Ormai la frittata è fatta, bisogna pensare al dopo collasso. I soliti banchieri sono pronti a darci la soluzione non appena le loro banche crollano. L’Italia NON sarà come prima, non bisogna consegnarla a chi a causato la crisi.

  • ericvonmaan

    Ti invio questo link, parla in maniera discorsiva ed avvincente di come è stato progettato l’euro. Scaricalo, stampalo e leggilo con calma perchè è lunghetto. Mi ringrazierai ciao

    http://www.signoraggio.com/signoraggio_europolacco.html

  • Allarmerosso

    Come Monti che dice che il successo dell’euro lo si può osservare guardando la Grecia

  • Allarmerosso

    perchè purtroppo la sua eco pubblica non è insignificante. Proprio oggi m’è capitato di vederlo intervistato da Banfi. Uno capacie di insultare i pensieri differenti dai suoi senza portare alcun dato di fatto a supporto delle sue tesi tutto si basa semplicemente su un arroganza autoreferenziale.

  • vraie

    giannino h letto bene la velina del suo sponsor …. mi ricorda un vecchio personaggio del Rischiatutto, … o lo è?

  • newton

    Va ricordato però, per citare Bagnai, che sono i politici che hanno deciso di sottrarci la moneta sovrana e ciò rappresenta una colpa immensamente più grave della loro innata propensione alla corruzione, del farsi i fatti propri a danno della collettività o della loro semplice incompetenza.

  • polidoro

    Se coprite (anche con la mano) la sua immagine sino all’altezza degli occhiali, lo vedrete per quello che realmente è : una fava.

    Purtroppo questa fava è dotata di una bella (beh, insomma) voce e di brillante oratoria.

    Ahimè

  • polidoro

    Aggiungerei che LA COMMISSIONE EUROPEA (non Barnard o una zingara) ha detto, in un suo report (che la Fava non ha letto):

    “se il tasso di cambio reale italiano avesse avuto la stessa evoluzione di quello tedesco fin dall’inizio del 1999, il tasso di crescita delle esportazioni italiane sarebbe stato quasi identico a quello delle esportazioni tedesche, mentre in realtà è stato meno di un terzo”[dal sito di Bagnai]

    Con tanti saluti alla Fava.

  • Nauseato

    Io mi ricordo tutto abbastanza bene.
    E nel particolare mi ricordo che al tempo CHIUNQUE (come il sottoscritto) osava sollevare la minima perplessità sull’euro veniva considerato come un mentecatto demente retrogado. Da dire che spesso (se non sempre) tali perplessità non erano supportate da articolate analisi economico-finanziarie, ma erano più prossime a un “sentire” che qualcosa non tornava affatto nel luminoso futuro prospettato tra squilli di fanfare e cori giubilanti.
    Ormai poco importa però.

    Di sicuro togliamoci dalla testa l’idea di poter uscire dall’euro. O crolla per conto suo o ce lo terremo volenti o nolenti.

  • Jor-el

    Nel novembre del 2001 mi trovavo nell’areoporto di Francoforte ove mi capitò di prendere al bar un (pessimo) caffè, che pagai l’equivalente di circa 2000 Lire (in Italia, all’epoca, costava meno di mille lire). Trangugiando quell’amaro e costosissimo caffè tedesco compresi allora cosa sarebbe stato l’Euro.

  • Jor-el

    Giannino è la prova vivente che il potere ha un crudele senso dello humor. E’ manifestamente un cretino, si concia come tale, parla come tale e il nome stesso fa ridere i polli. Eppure viene ammannito e servito alle masse come “genio”.

  • nigel

    HUAHUAHUA Sei 1grande

  • nigel

    Giannino parla a raffica, così velocemente che un bradipo mentale come me riesce stento a seguire un 30-40% dei concetti che esprime…in economia, (regno delle teorie) ostenta una sicurezza estrema, si veste in modo eccentrico (genio e follia), parla dalla tribuna di Radio 24, accreditato giornale economico… che contestazione può venire da un disgraziato che ha consumato la vita in attività diverse ?

  • cpaglietti

    Abbiamo deciso di onorare il nostro impegno con il movimento Basta Tasse. Ovviamente Sovranità Monetaria ! ! !

  • fidm

    Il verbo di Giannino e FARE!!
    Il suo, caro Paolo è simile a quello di chi ci ha governato da tempo … CRITICARE.

    Io sto con Oscar e sto con quelli che vogliono FARE, ovvero con quelle 60.000 persone che hanno aderito al suo movimento, tolto tempo alle proprie famiglie e si sono buttati in piazza per cercare di FARE, non CRITICARE stando seduti dietro un PC.

  • theend

    mah, a me sembra che anche lei non abbia le idee molto chiare
    1 lo spread prima dell’entrata dell’euro non è da calcolare con lo spread dopo l’entrata dell’euro se non con la formula ” è più dolce lo zucchero o va più forte l’aeroplano?”
    La lira era carta straccia ripeto carta straccia prima dell’entrata nell’euro dopo decine di “svalutazioni competitive” (ricordiamoci l’inflazione 2 cifre), lo spread poteva anche essere 1, ma è come comparare 2 diverse nazioni.
    La spesa pubblica non aumenta così “alla vecchia”, aumenta in funzione dell’ aumento o della diminuzione del PIL.
    Se io paradossalmente nel 2013 ho un PIl doppio di quello del 2012 e la spesa pubblica mi aumenta di 10 mld, in realtà diminuisce.
    Comunque dal 2000 al 2010 la spesa pubblica ha raggiunto il 46,7% del PIL, 6,8 punti in più che nel 2000 ovvero 723,3 mld di euro.
    In ogni caso dare la colpa alla Germania dell’innalzamento del nostro spread mi sembra errato per 2 motivi
    1- perchè la Germania era forse l’unica nazione che poteva reggere l’euro come moneta al cambio iniziale (poi non è che i disastri avvengono in un mese, ci vogliono anni)
    2- nel caso la Germania (e forse lo ha pure fatto)avesse speculato sui titoli italiani, qualcuno lo ha permesso, qualcuno non si è frapposto a dire “cosa state facendo?”, nessuno in Italia ha alzato la voce, o mi sbaglio?

  • theend

    Intanto è l’unico ad avere un programma chiaro CHIARO E COMPRENSIBILE su cosa fare e COME FARE per cercare di tornare ad essere un paese “NORMALE”. basta vedere il sito di “Fermare il declino” e leggersi il programma (che stanno scopiazzando a destra e a sinistra con dei copia incolla imbarazzanti). Poi, che la sua ricetta sia quella giusta, quello è da vedere, ma gli altri? esigo chiarezza di intenti sulla persona che dovrò votare CHIAREZZA DI INTENTI significa “in 100 gg farò questo e sarà già operativo sul territorio- in 1 anno farò questo e i cittadini potranno usufruirne da subito, se non ci riesco MI DIMETTO, VADO A CASA prima della fine della legislatura perchè non ci sono riuscito”. SONO STATO CHIARO?Questo voglio sentire e basta.

  • theend

    Le banche in Europa non crolleranno mai. Il nostro sistema bancario è completamente diverso da quello americano (e anche li ci sarebbe di che ridire). Qui la banca centrale d’Inghilterra(praticamente fallita) presta soldi alla Northern Rock (praticamente fallita) e i manager di quest’ultima (oggettivamente incapaci e inadeguati)continuano a dividersi stock options milionarie. La banca centrale europea presta soldi alle banche europee con la speranza che vengano utilizzati per la crescita dei paesi membri, invece ci si comprano i titoli di stato e si aggiustano i debiti. Qui le banche non crolleranno mai perchè piuttosto si “batte moneta” per non farle fallire.

  • theend

    e tornando all’euro, l’errore è stato iniziale, al cambio iniziale e al rapporto con le monete che “contavano” in quel momento (e anche adesso) ovvero: dollaro (soprattutto), sterlina, yen e franco svizzero. Non ci vuole Malthus o Fisher per capirlo. I grandi economisti all’epoca hanno fatto una grande “cappella”.

  • Massimo83

    Lo so, adesso verrò attaccato… Premetto che sto imparando a conoscere Barnard in questi mesi, prima non ero a conoscenza delle sue opinioni e tesi. Sicuramente posso affermare, invece, che Giannino non lo stimo affatto! Volevo però far notare due cose:

    – sia Giannino sia Barnard sbagliano a parlare di spread con la Germania. Quello che conta è il valore assoluto dei tassi di interesse. Lo spread infatti potrebbe scendere perché gli interessi tedeschi salgono e non perché quelli italiani scendono. Ad ogni modo l’euro ci ha davvero portato a risparmiare sul debito perché ha fatto calare il rendimento dei nostri titoli, come dimostrano i documenti del Dipartimento del Tesoro (http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/_link_rapidi/archivio_dati_storici.html -> file Excel: Tasso Minimo, Massimo e Rendimento Medio Ponderato dal 1980 al 2007)
    – anche sulla spesa pubblica ci sono degli errori. Dai documenti che hai gentilmente trovato si capisce che tenendo conto anche dell’aumento del Pil, in realtà (anche questa volta parlando di valori assoluti) la spesa pubblica è cresciuta per davvero! Se la si considera in rapporto al Pil tra il 2000 e il 2009 è stata più bassa di prima, ma se si considera che anche il prodotto interno lordo è cresciuto allora si vede bene che la spesa è aumentata. (Il denominatore è cresciuto e quindi il rapporto risulta inferiore)

    Per il resto penso che le idee di quel baffuto siano da pazzi, ma sugli interessi e la spesa pubblica quello che c’è scritto in questa riflessione è sbagliato!

  • maior

    ma che scrivi ‘ste cose, ma sono mezzefalse. Ma se abbatti la spesa non buttando soldi è ovvio che puoi pagare meno tasse. Chi dice di togliere servizi…?

    Se non fossimo stati nell’euro con l’eplosione dei mercati dell’est e del sudamerica saremo morti. Una lira che valeva zero e una politica che aumentava la moneta sono per te la soluzione?

    Le politiche economiche del piffero fatte in decenni ci hanno portati qui.

    e in effetti non si possono paragonare chili di zucchero con velocità di aerei come fai tu.

  • mapiosh

    mi sembrano vagamente sommatori i calcoli che riporti in questo post! da qui si capisce come gente come te che probabilmente non capisce nulla in campo economico e gestionale cerchi di screditare certe persone che nella loro carriera hanno sicuramente dimostrato di essere un pelo più avanti di te. Nella gestione di un paese non si parla di “dare 50 e togliere 50 quindi hai 0”.. non sono calcoli che una persona abituata a pensare strategicamente e obiettivamente fa.. se avessi letto il programma di giannino, dettagliatissimo in ogni suo punto e assolutamente attuabile, probabilmente non ti staresti preoccupando della presunta “sovranità monetaria” che è sempre stata una chimera oltre ad una bugia per l’italia quando eravamo nell’epoca della lira (una delle monete più deboli del mondo che concretamente si traduce con uno scarsissimo potere d’acquisto per i cittadini all’estero).
    vorrei vederti seduto davanti a Zingales a leggergli questo articolo. grosse risate hahahahahahahahahahahaa

  • mapiosh

    ho dimenticato di informarti che le monete “proprietarie” non si stampano per onorare il debito con l’estero.. forse questo non lo sai.. volevo solo informarti.. è la base dell’economia che detta per le masse coincide col principio delle figurine panini: più ce ne sono meno valgono! te stampa 1000000000000000000 miliardi di lire e vedi che non ci compri nemmeno una caramella in tibet..

  • mapiosh

    proprio vero theend. è vergognoso come la totalità degli italiani si accontenti di votare comici che urlano nelle piazze inneggiando alla rottamazione (che per carità ce n’è da rottamare finchè morte non ci separi) ma nel momento della decisione dichiarano che la loro intenzione è mettere i bastoni tra le ruote; oppure ci si accontenta dei soliti discorsi demagoghi della sinistra di una generica “innovazione”.. MA DOVE STA L’INNOVAZIONE???? SONO 60 ANNI CHE I SOLITI AMICI FANNO LA STAFFETTA AL GOVERNO!!!! e l’innovazione non c’è e di sicuro non ci sarà adesso… allora anzichè il voto diamo ad ognuno la possibilità di scegliere un uovo di pasqua da un cesto e una volta scelto scopri in che “”novità”” incorreremo noi italiani (ma purtroppo si sa che le sorprese delle uova sono sempre deludenti) senza però poter tornare indietro. oppure votiamo per qualcuno che ce lo dice prima cosa ha intenzione di fare!! su è l’ora di svegliarsi e non sto dicendo di votare giannino piuttosto che bersani o berlusconi ma ESIGERE SPIEGAZIONI PRIMA DEL VOTO!!! non cazzate dette alla sagra dell’unità mentre mastichiamo una salsiccia stracotta.. Prima di queste elezioni ormai passate l’unico che ha dichiarato le sue intenzioni con cifre, fonti e dimostrazioni è stato oscar con l’aiuto dei suoi tecnici…