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SINDROME LIGURE

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Una Primavera di tanti anni fa, era il mitico anno 2000, un certo Sandro Biasotti – un neo-berlusconiano dal passato sfumato fra la Lanterna ed il Porto – s’insediò sulla più alta poltrona ligure, quella di presidente della Regione. Nella ex regione rossa fu un terremoto, poiché le avanguardie berlusconiane avevano varcato il passo del Turchino: erano giunte al mar Ligure, sconvolgendo equilibri che parevano immutabili nell’ex genovesato.

Quella Repubblica di Genova che solo chi vive qui ancora percepisce come reale, tangibile, presente: le due Riviere sono soltanto le ali dell’uccello, mentre tutto ciò che pulsa, che scalda, che ragiona non fuoriesce da confini non tracciati ma ben presenti nelle menti, fra Nervi e Vesima. Il Tg regionale appena sfiora ciò che avviene nei 200 chilometri delle due ali, e subito torna fra De Ferrari e Brignole, ad interrogare i palazzi del potere.

Oggi, pare che non sia avvenuto nessun terremoto: al più, un insipiente rottame di partito come Claudio Burlando è stato sostituito da un apparatcik delle Tv berlusconiane e nessuno grida allo scandalo, nessuno fiata. In definitiva: a nessuno frega un accidente, solo fra i perdenti s’ode qualche insignificante remescio. Cos’è mutato dai tempi di Biasotti? Praticamente tutto: nel mondo, in Europa, in Italia ed in Liguria è fuorviante fare paragoni con il passato. Ecco perché nessuno sbraita o festeggia più di tanto: nella guerra per bande delle cosche, il “laboratorio Liguria” (sic!) ha fornito un risultato. Renzi ha osato troppo e, da domani, dovrà scendere a patti – capitemi: dividere la torta – con l’ala cosiddetta “sinistra” del suo partito a livello nazionale. Ma si tratta solo di un avvertimento politico/mafioso, nulla di più. La Regione…gli affari interni al genovesato…bah, quelli andranno avanti con la solita divisione del malloppo (come vanno avanti ovunque), mentre a livello nazionale giungeranno – e saranno subito messi in pratica – gli “avvisi di tempesta” spediti da Genova: peggio di un voto contrario in Parlamento, la prossima volta potrebbe toccare al Piemonte o, addirittura, all’Emilia. Renzi è avvertito: coloro che sono stati “rottamati” non ci stanno a raccogliere le briciole sotto il tavolo, vogliono piatto, posate e bicchiere e partecipare al banchetto. Svolta politica? Ma quando mai! E’ d’altro che si sta parlando…

Osserviamo, ad esempio, ciò che capita dalle parti delle cosche dell’edilizia: leggete il collegamento in nota, non by-passatelo come una semplice notazione a margine, perché lì è spiegato nel dettaglio di cosa stiamo parlando (1). Anche le alluvioni tornano utili (come L’Aquila, del resto): per questo Burlando minacciò i giornalisti di una troupe televisiva di Primocanale “Farete una brutta fine…” (2)

E’ quasi una storia comica: per tutto l’Inverno, notai questi camion della Pa.Mo.Ter (gruppo Mamone) che uscivano dal casello di Albisola e prendevano la via del Giovo, la strada per Acqui Terme, per raggiungere Stella, il paese natale di Sandro Pertini. Provenivano dal sito di scavo del Terzo Valico alle spalle di Genova, quasi ai confini con l’alessandrino: circa 100 chilometri di strada. Sei camion il giorno per 6 corse ciascuno: 36 camion movimento terra che scaricavano a 100 chilometri dal luogo di scavo. Bel viaggio per della semplice terra: va beh che i rifiuti ne fanno anche 1000…ma quella è merce preziosa.

Il Comune di Stella, vista la “montagna” che si stava creando, chiese se fosse possibile utilizzarne una parte per un riempimento: voleva costruire un nuovo impianto calcistico. Alt! Verboten! Questa terra è solo qui di passaggio, perché – dopo (non si capisce dove, quando e come) – dovremo riportarla a Prà (Genova) per lavori di riempimento. Così, la terra farà 150 chilometri: sempre che Prà sia la destinazione finale!

Questo, per capire come la vittoria o la sconfitta, ma anche il semplice conteggio dei voti, siano parte di una complessa operazione di distribuzione. Dde che? Ma dai, devo anche spiegarvi l’acqua calda… Non importa se Toti vince e la Paita perde, perché nessuno – in realtà – perde mai nel gran gioco dell’Oca chiamato “Edilpolitica”. Al più, perde qualcosa, ma mai troppo: tutti lo sanno, oggi a te, domani a me… Poi, bisogna osservare chi ha vinto e chi ha perso. Ma veramente vinto o perso.
Gli elettori, stufi, se ne vanno al mare il giorno delle elezioni: scelta più saggia, almeno dal punto di vista morale, non

potrebbe esistere. Qualcuno, invece, pensa di “punire” i partiti con questa disaffezione ma, per i partiti, il calo d’affluenza è tutta manna che piove dal cielo!

E’ scaduto il tempo del voto per appartenenza (ideale) ed è rimasto solo quello per convenienza (politica): esclusi gli elettori del M5S e d’alcune, sparute ali estreme, tutti gli altri votano per un ben preciso interesse di gruppo, che si trasforma in convenienza personale. Il grande fiume dei soldi pubblici, che si suddivide in mille ruscelli per guadagnare voti. Oggi, il problema del voto (per i partiti, ovvio) non è tanto quello di guadagnare voti, quanto quello di stabilizzare, “solidificare” il proprio elettorato, sulla base di ben precisi vantaggi personali…che possono essere una sovvenzione all’editoria oppure un appalto, o ancora uno studio da commissionare, una ricerca (inutile) da attuare…ma tutte azioni che tendono al controllo di persone, famiglie, gruppi. Da qui, si comprende come qualsiasi forma di reddito di cittadinanza o distribuzione paritetica e senza controllo sia vista come il fumo negli occhi. Questo, vale per tutti.

Fatto 100 il numero dei votanti, con un’affluenza del 100% – se il mio partito ha 10 elettori – prendo il 10% ma, se l’affluenza cala al 50%, il mio partito “sale” al 20%: per questa ragione, in un panorama di calo dell’affluenza a due cifre (10-15%) anche le percentuali dei partiti sono, per lo meno, da prendere con le pinze. Anche quelle del M5S, tanto per capirci: il partito che “sale” al 30%, in realtà ha gli stessi voti di due anni fa, anzi, forse di meno. E’ chiarissimo che l’elettorato del PD si è dileguato – in questo senso, la Liguria è un “laboratorio” – ma la gestione bipartisan della cosa pubblica (a tutti i livelli) impedisce qualsiasi intrusione sul modello spagnolo di Podemos. Quando mai un PD – che può avere l’appoggio di Forza Italia, della Lega (non crederete mica a Salvini, vero?) e d’altri “compari” – dovrebbe (sul modello spagnolo) cedere la poltrona di sindaco di Madrid/Roma ad uno sconosciuto “non-mazzettaro”?

Come diceva Enrico Berlinguer nella famosa intervista a Scalfari di una vita fa, la questione morale è veramente il nodo centrale della vicenda, ed è inutile – da qui in avanti – fare qualsiasi ragionamento politico. Che li faccia la Magistratura, se ne ha l’opportunità ed il coraggio.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it/

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2015/06/sindrome-ligure.html

1.06.2015

(1) http://www.casadellalegalita.info/archivio-storico/2013/11185-su-qualche-cantiere-a-partire-dai-mamone-proiettati-in-svizzera-ed-altri-tra-genova-e-savonese.html (2) http://www.primocanale.it/network/querela-burlando/

Pubblicato da Davide

  • Rosanna

    Bellissima analisi Carlo, chiara, lucida, acuta, ecco perché la proposta del M5S mi sembra l’unica possibilità per uscire da questa situazione di stallo paludoso di spartizione della torta, razzia della "greppia nazionale", e questo perché:

    il M5S rappresenta un’opposizione radicale e assoluta al sistema, infatti non si allea con nessuno, a differenza di Podemos e Syriza, per di più ha rifiutato per molto tempo di presentarsi in tv, ancora adesso partecipa ai talk show solo in esterno, non si mischia con le altre forze politiche, non si allea con loro.

    Il M5S propone un sistema del tutto nuovo in Italia, che ha bisogno di tempo per essere compreso, anche tanti militanti non lo hanno capito veramente,

    1) nuovo reclutamento della classe dirigente
    2) assoluta autonomia dalle lobbies
    3) vincolo di mandato
    4) limite di due mandati

    per di più il movimento ha avuto contro tutti:

    1) i poteri finanziari
    2) gli organi di informazione, tv e cartacea
    3) tutte le specie e sottospecie dei gufi
    4) tutti i partiti, perché non si allea con nessuno
    5) tutte le istituzioni, Boldrini, Presidente della Repubblica, Grasso, Vaticano

    in un momento tragico della storia dell’occidente, in cui la partitocrazia si sta divorando diritti, democrazia, sovranità e stato sociale, la nuova proposta del Movimento può essere un’opportunità

    Rifiutando il meccanismo del voto, non si va da nessuna parte, perché in Usa vota il 40% 30% degli aventi diritto, ma il sistema non si scompone ed esercita comunque il proprio potere …

  • iVi

    I 5***** promettevano rimpatri immediati dei clandestini ed hanno nei fatti perseguito la strada opposta.

    I 5***** si rifiutano categoricamente di presentare il conto ai falliti in divisa, veri responsabili dell invasione allogena. Anzi difendono i parassiti in divisa senza se e senza ma.

    I 5***** hanno promesso un programma informatico, come quello dei pirati tedeschi e scandinavi. Ma il programma non arriva e le votazioni on line del movimento sono quanto meno fumose.

    I 5***** pur conoscendo gli intrallazzi tra caritas, mafie rosso nere e bianche, prefetture sul bussinnes clandestini se ne stanno zitti limitandosi a citare l’ inchiesta "mafia capitale" a mo di foglia di fico.

    Quindi i 5***** si dicono al di la della dx e della sx ma fondamentalmente sono dei cattocomunisti finto buonisti e le palle per fare la rivoluzione nn ce le hanno. Anche perché un eventuale rivoluzionario con le palle nel m5s verrebbe subito fatto fuori dal comico che nel 1992 si fece intervistare dal tg5 a pochi metri dal Britannia……..

    Anche io ho creduto negli eletti dei 5stelle……..avevano fregato anche me.

  • Rosanna

    Eppure l’aveva detto anche il caro vecchio poeta:

    "Fatti non foste a viver come gufi … ma per seguir virtute e canoscenza …"

  • tersite

    iVi, vedo che metti al primo posto il rimpatrio dei clandestini(alla faccia della foglia di fico !)
    poi l”invasione allogena’…
    la caritas è peggio di mafia capitale…
    e grillo sul britannia…(per uno sketch?)
    vabbè..

  • iVi

    Milioni di italiani disoccupati.

    Milioni di clandestini regolarizzati da chissà chi (sbirri corrotti + leggi barzelletta), chissà quando, lavorano al loro posto.

    Prenditori stranieri piccoli e grandi che aprono attività senza pagare tasse ed evadendo pure l IVA distruggono la concorrenza italiana ecc.ecc. ma per te gli stranieri non sono un problema?

    Prendi tt i clandestini, anche quelli che hanno già comprato il permesso, li rimpatri e si azzera la disoccupazione.

    Lo straniero che era giunto clandestino, quindi un delinquente, pensa di averla fatta franca perché i porci e le troie in divisa hanno sempre favorito i clandestini e chi dava loro casa e lavoro…….quindi dobbiamo organizzarci noi per cacciarli, a milioni………mentre i 5***** continueranno a giustificare i porci in divisa e i clandestini.

    la caritas é mafia in tt Italia e i suoi "volontari" verranno giudicati per ciò che sono.

    grillo fu intervistato nei pressi del brittannia……é cosa nota……anche se i grillini preferiscono glissare.

  • Gil_Grissom

    Signor Bertani meglio che la magistratura non torni a fare ragionamenti politici come si auspica lei: l’ultima volta che li ha fatti distruggendo la democrazia cristiana per far salire il pd al potere, avendo fatto male i conti ci ha regalato vent’anni di berlusconismo. Per cui meglio che i giudici facciano il mestiere per cui sono pagati, la politica la lascino ad altri. Quanto al fatto che il risultato dei 5 stelle e’ come dice lei ingigantito dall’astensionismo, analogamente il grande 40 per cento di Renzi alle europee sbandierato dal leader come un trionfo si trasforma in un piu’ modesto 22-23 per cento tenendo conto dell’astensionismo.Quanto a Toti la veda sotto questo punto di vista: non fara’ certamente peggio della giunta precedente.

  • Chigi

    "Quanto a Toti la veda sotto questo punto di vista: non fara’ certamente peggio della giunta precedente"

    Nemmeno Monti poteva far peggio di Berlusconi….eppure…
    Nemmeno Letta poteva far peggio di Monti…eppure…
    Nemmeno Renzi poteva far peggio di Letta…eppure…

  • alvise

    Cara Rosanna, in Liguria il primo partito è il 5 stelle. Ho già replicato nel blog del nostro giornale, Ilsecoloxix, che il 5 stelle arriverà, si mettano il cuore in pace i Toti, le Paita, i Pastorino, i Burlando. Il 5 stelle con la mia amica Alice Salvatore è arrivata al 24% contro il 27% del PD della Paita, ed a "soli" 10 punti da Toti. Non so se vedrò mai il 5 stelle portare onestà nelle istituzioni, ma sento che arriverà, perchè la sinistra, anche se ha vinto 5 a 2, ma con de luca l’impresentabile, e da regioni che la mafia comanda, ha gli anni contati, e FI è solo un fumo al vento, e si mette in fila con la sinistra.

    ps. quoto il tuo intervento

  • Gil_Grissom

    E’ verissimo ma ci sara’ prima o poi la famosa eccezione che conferma la regola………

  • Gil_Grissom

    E non scordarti un altro potere che presto iniziera’ ad osteggiare i 5 stelle : la parte marxista della magistratura, ovvero magistratura democratica, quella che distruggendo la dc per meri scopi politici(non che non lo meritasse) ci ha regalato 20’anni di berlusconismo, quella magistratura che a prescindere da tutto e da tutti tenta di favorire il permanere al potere del pd. Ebbene vedrai che se i 5 stelle dovessero accrescere ulteriormente il loro consenso minacciando da vicino il turpe pd, come io credo, cominceranno a partire avvisi di garanzia del tutto gratuiti verso il movimento per tentare di screditarlo agli occhi degli elettori e poco importa se i grillini sono immacolati, qualcosa si inventeranno. Quanto alla Boldrini e’ davvero la persona piu’ indegna in Italia a ricoprire la carica che ricopre, mentre Napolitano ha fatto un piacere al paese intero dimettendosi forse anche fiutando cge l’aria cominciava a cambiare. 

  • permaflex

    Caro Alvise stà per essere iniettata una dose di onestà al paziente,speriamo non muoia (^_-)

  • permaflex

    E cosa ti ha detto Grillo nell’intervista te li ha dati i numeri da giocare? 

  • maristaurru

     Come ci si potesse aspettare una qualsiari reazione da una Regione ridotta come Burlando e soci hanno ridotto la liguria? Letteralmente rosicchiata e fatta a pezzi…Che cambia se il pd se ne va? Nulla.. hanno dimostrato , hanno urlato agli Italiani anche a quelli che come il Prof Bertani non vogliono capire nè ascoltare, che uno vale l’altro e che è così da decenni e che aver distrutto una Dc ,sia pure vecchia e morente sotto i colpi del nuovo che voleva avanzare che poi è questa schifezza che ci sta derubando e prendendo in giro , schiacciando i poveri ed i deboli,privilegiando i criminali, i delinquenti e quanto di peggio possiamo immaginare, equivale ad aver decretato la morte di questo Paese come Paese indipendentee libero. prima lo si capisce e meglio è.