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SE NAPOLITANO CONCEDE LA GRAZIA AL PIDUISTA BERLUSCONI SARA' GUERRA CIVILE ?

DI GIANNI LANNES
sulatestagiannilannes.blogspot.it/

La grazia a Silvio Berlusconi? E perché non promuoverlo direttamente capo del Quirinale, o in subordine senatore a vita? Nell’Italietta addomesticata ai voleri di Londra, Berlino e Washington, tutto può essere ed accadere. Non avrei mai immaginato di perdere ancora tempo dietro ad un simile individuo. Purtroppo nel Belpaese privo di memoria sociale, dove l’informazione libera e indipendente latita, certe verità scomode ma documentate, vanno dette e puntualizzate, a beneficio di tutti.
Berlusconi in fondo è solo uno che, come altri, ha rovinato l’Italia. Uno che ha avviato le sue attività in Edilnord con i soldi macchiati di sangue della mafia (Cosa Nostra). Uno che per salvare l’impero Fininvest dal crac (5 mila miliardi di debiti in lire sonanti) e se stesso dai sacrosanti guai giudiziari, nel 1993 – con il favore interessato della finta opposizione politica – irrompe in prima persona sulla scena politica, benché la vigente legge elettorale (DPR 361/57, articolo 10) stabilisca l’ineleggibilità per soggetti 

“VINCOLATI CON LO STATO PER … CONCESSIONI O AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE DI NOTEVOLE ENTITA’ ECONOMICA”, 

quali sono appunto le concessioni televisive di cui si avvale la Fininvest e tali le definisca la stessa legge Mammì.

Uno che ha vanificato il referendum abrogativo sulla legge Mammì preservando il duopolio Rai-Fininvest. Uno che ha legiferato per salvarsi dalla galera meritata. Uno che recentemente in televisione – all’emittente LA7 – è stato incredibilmente graziato di domande imbarazzanti da Travaglio e Santoro. Uno che ha sparato, ma solo a parole contro i comunisti, ma ha fatto affari nell’Urss: il megacontratto risalente al 1988 tra Finivest e tv sovietica di Stato.

Ecco qualcuno dei proclami anticomunisti di Berlusconi Silvio, grande amico di Putin (ex capo del Kgb): “E’ mio dovere impedire che l’Italia venga consegnata ai comunisti e agli ex comunisti… L’Italia rischia di cadere in mano a forze profondamente illiberali che instaurerebbero un regime neo-comunista… Metto tutto il mio impegno per offrire a questo Paese un’alternativa credibile alle sinistre e ai comunisti… I comunisti ci attaccano con tutti i mezzi leciti e illeciti… Ascoltate parlare i comunisti, guardate i loro telegiornali, pagati dallo Stato, leggete la loro stampa… Vorrebbero trasformare l’Italia in una piazza urlante che grida, che inveisce, che condanna. La sinistra è stata educata alla scuola del Kgb…”. Eccetera eccetera, eccetera.

Il Berlusconi anticomunista alla guida di Forza Italia (PDL) era ed è un politicante impresentabile. Già prenditore foraggiato da nebulosi capitali elvetici, già affiliato alla Loggia massonica segreta P2 (tessera 1816) sciolta da un’apposita legge dello Stato italiano. Il 23 ottobre 1990 Berlusconi viene riconosciuto colpevole di falsa testimonianza dalla Corte d’Appello di Venezia per aver mentito circa la data della sua affiliazione alla P2. Eviterà la relativa condanna solo grazie alla relativa amnistia varata il 12 aprile 1990 (alla voce Giulio Andreotti).

Tra l’altro, il cavaliere nel 1983 era sotto inchiesta per traffico di droga. L’indagine, poi archiviata, era stata originata dalla seguente nota informativa della Guardia di Finanza datata 30 maggio 1983: “E’ stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi, interessato all’emittente televisiva privata Canale 5, finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni itaiane (Lombardia e Lazio).

Adesso, interpellati sulle ricorrenti richieste di una grazia del presidente della Repubblica a Silvio Berlusconi, ambienti del Quirinale ricordano che è la legge a stabilire quali sono i soggetti titolati a presentare la domanda di grazia.

La grazia, infatti, è disciplinata dal codice di procedura penale, all’articolo 681. Nel testo non si indicano le caratteristiche dei condannati che possono inoltrare la domanda, che deve essere accompagnata da un parere del procuratore generale preso la corte d’Appello. Tuttavia, a quanto riferito da diversi esperti sia di diritto costituzionale sia del codice di procedura penale, per prassi la grazia è considerata un provvedimento che premia la buona condotta ed è segno di “redenzione”. Dunque è questione dibattuta se possa essere concessa a chi ha procedimenti giudiziari in corso per presunti reati commessi prima, e soprattutto dopo, quello per cui si è avuta la recente condanna passata in giudicato.

Ma il punto nodale è un altro. Lo Stato di diritto si fonda sui tre pilastri fondamentali della divisione dei poteri, della supremazia della legge, dei principi di di libertà ed uguaglianza. Da essi discendono le istituzioni che ancora oggi informano il nostro vivere “civile” e politico (almeno sulla carta).

L’Europa, attualmente, è un laboratorio a cielo aperto di involuzione tecnocratica, illiberale, anti-democratica e neo-oligarchica nella gestione della res publica occidentale.

Nel vecchio continente il nuovo ordine mondiale sta sperimentando fin dove ci si possa spingere nell’imporre, tramite la manipolazione mediatica reiterata e pervasiva, una macelleria sociale inesorabile e assoluta. Qualcosa che sta trasformando inesorabilmente i popoli europei, orgogliosi e consapevoli dei propri diritti, in sudditi depressi, frustrati e rassegnati al proprio destino di subalternità ad un’ oligarchia nel controllo della finanza, dei media, dell’eurotecnocrazia, della casta di cortigiani insipienti e vili che costituiscono gli attuali ceti politici (di destra, centro e sedicente sinistra) dell’Europa telecomandata.

Se grazia a Berlusconi ci sarà il sistema di potere è avvertito: una guerra civile sembra garantita. Ma forse questo è il vero esito delle macchinazioni in atto dietro le quinte.

Gianni Lannes
Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it
Link: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/08/se-napolitano-concede-la-grazia-al.html
3.08.2013

Pubblicato da Davide