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SE KEYNES RITORNASSE DALLA CINA

FONTE: IRRADIAZIONI (BLOG)

Mentre l’Europa da tempo vorrebbe buttare nel cestino Keynes altrove – e con successo – se ne usano le teorie. Mentre (complici tutti i politici senza distinzione di bandiera) la nostra Costituzione viene stravolta per inserire il vincolo di bilancio, altrove si ragiona diversamente.

Keynes ha ormai gli occhi a mandorla. Nella bufera della crisi la Cina si è trovata con due assi nella manica: un ingente surplus e un sistema bancario ancora non del tutto integrato nel sistema globale. Nel 2009 la crisi si è fatta sentire anche a Pechino: crollo relativo delle esportazioni e perdita netta di tre milioni di posti di lavoro. Il governo cinese è intervenuto con un piano di stimolo di 600 miliardi di dollari destinato a costuire nuove strade, nuovi aereoporti, linee ferroviarie ad alta velocità e una miriade di progetti infrastrutturali. Contemporaneamente è stato dato ordine alle banche (una dittatura può farlo senza problemi) di allargare i cordoni della borsa e ricominciare a concedere credito alle imprese e ai progetti privati. Il rovescio della medaglia è stato il riacutizzarsi dell’inflazione e la crescita dei valori immobiliari nelle città centro del motore economico cinese. Il pericolo delle possibili sofferenze è trascurabile sino a quando ci saranno riserve in valuta estera. La crisi bancaria degli anni Novanta venne superata proprio in questo modo. Ma non basta. Il governo cinese ha messo mano al problema dei salari lasciando che nel 2010 i lavoratori scioperassero e hanno fatto ricadere i costi degli aumenti salariali sulle grandi aziende estere impiantate nel paese. Sono cresciuti investimenti in sanità, servizi sociali, istruzione. C’è una strana situazione: da un lato l’Occidente (Europa) che punta sulla ricetta neoliberista dell’austerità, dall’altro la Cina che ha fatto suoi i principi cardine del keynesismo.

Ma attenzione bisogna capire bene come funzionano le teorie. Keynes non ha mai affermato che un piano di stimolo debba essere permanente. Il piano di stimolo serve a contrastare una fase recessiva di breve termine per poi passare ad una azione di ripianamento dei deficit a congiuntura migliorata.

The Walking Debt, un blog che leggo sempre con grande piacere per l’equilibrio e la capacità di analisi, oggi discute di Cina e discute di come si stiano configurando i rapporti tra Germania e Cina. Vi consiglio di leggerlo con la dovuta attenzione. Il tema del giorno è infatti la internazionalizzazione piena della valuta cinese e, in prospettiva, il suo trasformarsi in valuta di riserva. Un percorso complesso ben delineato dall’autore. Mettiamo insieme la considerazione per cui il successo cinese è stato cucinato secondo una ricetta keynesiana (come tutti i successi degli ultimi sessanta anni) con le considerazioni di Walking Debt. Ne esce un quadro sul futuro interessante e che ci dovrebbe indurre a fare il tifo per la Cina. Se il renmimbi fosse già completamente internazionalizzato saremmo già fuori dalla crisi, dobbiamo aspettare. Aspettare che una economia enorme come quella cinese giocata su un altro terreno rispetto al neoliberismo salvi il neoliberismo stesso.

Rimane un punto: il re è nudo. Il re delle teorie degli Alesina e dei suoi figli e figliastri hanno semplicemente allungato il periodo recessivo e ci stanno spingendo ad accumulare più perdite aggiuntive rispetto alla crisi globale. Il topolino partorito dalla montagna, ossia la deviazione dai vincoli di bilancio sugli obiettivi di medio-termine decisa in sede UE (e esageratamente sbandierata da Letta) potrebbe essere un segnale di una inversione di tendenza? Non sono ottimista. Se, come spiegato dalla UE gli investimenti consentiti per questa (temporanea) deviazione riguardano solo i progetti nazionali cofinanziati dall’Ue stessa è troppo poco. Ma l’auspicio è che qualcosa di Keynes torni in Europa e non rimanga in Cina.

Fonte: http://irradiazioni.wordpress.com
Link: http://irradiazioni.wordpress.com/2013/07/04/se-keynes-ritornasse-dalla-cina/
4.07.2013

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Che strano nessuno dice che la moneta cinese è del popolo, emessa dallo Stato cinese attraverso una BC di Stato, mentre $ € sono monete private garantite da debito pubblico, proprio il debito pubblico viene usato per distruggere gli Stati e spoliarli di diritti e cose reali.

  • aNOnymo

    L’unica teoria da seguire è il vangelo!

  • stefanodandrea

    Chi sa spiegare adeguatamente questo passaggio: “Il pericolo delle possibili sofferenze è trascurabile sino a quando ci saranno riserve in valuta estera. La crisi bancaria degli anni Novanta venne superata proprio in questo modo”?

  • nigel

    WWW!!!

  • Hamelin

    Infatti la Bolla Cinese è in procinto di scoppiare .
    I tassi sui depositi bancari Overnight sono alle stelle , come ai tempi di Lehman.
    Questo significa che una grossa Banca in Cina sta per tirare le cuoia.
    Articolo molto superficiale che non prende in considerazione il punto chiave : La Cina ha in pancia piu’ di 1.000 Miliardi di US Treasury .
    Non puo’ quindi proporre la sua valuta di riserva altrimenti il suo piu’ grande debitore ( USA ) potrebbe tranquillamente rifiutarsi di onorare I suoi debiti e mandarli a gambe all’aria in 5 minuti.
    Lo Zio Sam li tiene per le palle .
    Per uscire dalla crisi non serve una valuta specifica ma semplicemente apportare giuste modifiche nel sistema odierno cosa che nessuno fa.
    Kenyes poi era un truffatore nato … uno che ha fondato le sue teorie sul futuro prossimo , rimandando I problemi al futuro lontano…proprio come stanno facendo tutte le BC di ogni paese .
    Proprio come il vecchio Greespan che ha lasciato nella cacca Bernanke che lascierà nella cacca la Yellen la quale vista la sua follia iperkeynesiana di gran lunga superiore ai suoi predecessori manderà in fusione totale il sistema Finanziario e con esso la cività occidentale.

  • mincuo

    Il fatto è che è un’analisi sbilenca. Come fai a spiegare una cosa già sbilenca di per sè. E’ come chiedessi di spiegare a te che promuovi l’ARS (che mi sembra chieda un ritorno alla LIT e un controllo diretto della BC) di spiegare perchè tu vuoi l’EUR e la BCE .

  • Earth

    “Non puo’ quindi proporre la sua valuta di riserva altrimenti il suo piu’ grande debitore ( USA ) potrebbe tranquillamente rifiutarsi di onorare I suoi debiti e mandarli a gambe all’aria in 5 minuti.
    Lo Zio Sam li tiene per le palle .”

    Guarda che non stai parlando di un paesino sud africano che fa fatica a far sopravvivere i suoi abitanti, qua parliamo di USA e CINA, non ci sono scuse se non di predomino, si scatena la terza guerra mondiale in mezzo secondo.
    Al primo attacco militare, USA chiama NATO e CINA chiama BRICS. 2miliardi di persone VS 2+ miliardi di persone.

    Questo non succedera’ mai. Invece si, puo’ succedere solo se e’ questo che vogliono gli USA da tempo. E questo che vogliono gli USA?

  • Hamelin

    Sicuro che non succederà mai?
    La logica naturale dell’ampliamento degli squilibri dice che a squilibri portati all’estremo segue sempre il caos .
    La Terza Guerra Mondiale è già in atto , la maggior parte delle persone non se ne rende conto perchè ha una visione semplicistica e materiale della relatà , costoro se ne accorgeranno solo quando sfocierà in un conflitto bellico diretto.
    Ogni Guerra nasce e si svolge molto prima di essere combattuta con le armi , quando paradigmi ed equilibri stabili volgono in breve tempo agli estremi opposti.
    Gli USA vogliono semplicemente il dominio incontrastato cosa che alla Cina ed alla Russia ormai non va piu’ bene.
    La conseguenza è la piu’ logica ed ovvia.

  • mincuo

    Il sistema USA-Cina perchè di quello si deve parlare, non di Cina, o di Keynes, è un progetto che data dalla “diplomazia del ping-pong” per usare le etichette che piacciono tanto e vogliono dire poco. E si basava sulla creazione di uno squilibrio mondiale, vantaggioso ad entrambi almeno per un periodo abbastanza lungo, in ragione del livello bassissimo dei salari Cinesi, degli investimenti e dei consumi.
    Comportava per forza la creazione di grandissime riserve valutarie (l’export incassato in dollari dai Cinesi) da non poter impiegare per i Cinesi stessi, (cambiando i dollari in Yuan) altrimenti la vendita di USD avrebbe comportato una caduta verticale del dollaro e una rivalutazione enorme dello Yuan, e questo significava togliere potere d’acquisto al consumatore Americano (dove andava oltre mezzo export Cinese) e nel contempo rendere i prodotti Cinesi molto più cari. Perciò queste riserve sono state mantenute in USD (Bond specialmente) facendo una politica valutaria di peg stretto, e hanno finanziato forzosamente gli USA, consentendo di mantenere i loro consumi elevati. A loro volta hanno stimolato poi molte joint-ventures.
    Successivamente la Cina ha cominciato a spingere anche sui consumi interni, una volta che i salari e i consumi sono aumentati (i salari 25 volte in 20 anni) soprattutto su edilizia, e ha modificato alcune ragioni delle joint-ventures. In prospettiva lunga tende a poggiare di più su quelli, e questo potrebbe comportare alcuni esiti in termini geostrategici, e prima ancora valutari. In questa prospettiva la Cina ha iniziato due cose: cercare di occupare posizioni commerciali e di collaborazione in Africa e Sudamerica con lo scopo di avere accesso diversificato a materie prime offrendo condizioni migliori dei PS e alimentando quei consumi. E poi di investire in armamenti e rafforzarsi militarmente. Ma sempre in prospettiva lunga gli USA hanno iniziato in Africa una serie di guerre o “rivoluzioni colorate” che hanno avuto anche lo scopo di limitare la Cina, e in Sudamerica una strategia finanziaria che portasse a rafforzarne o non minacciarne una certa dipendenza.
    Militarmente invece gli USA l’hanno già circondata.
    Questo è un po’ un quadro, pur sempliciotto, da cui partire. E queste sono le cose di cui parlare. Non di Keynes. Ma di queste cose qui non si può nemmeno parlare, e anche facendolo si finirebbe al fascismo e al marxismo, al bene contro il male e ai cattivi contro i buoni.
    Meglio forse così. Keynes, il neoliberismo, la lotta ecc…

  • Quantum

    Ecco bravo adesso va e porgi sempre l’altra guancia.

    E mi raccomando, ricorda che il vangelo dice di dare riparo e rifocillare gli indigenti, ed esalta l’ospitalità per lo straniero.

    Quindi preparati ad aiutare (di tasca tua) molti disperati in cerca di conforto, e ad ospitare molti stranieri (extra-comunitari) disperati in cerca di lavoro. Te lo impone il vangelo…

    Il vangelo non parla giustamente di dove trovare tutto il cibo necessario a sfamare tutti, estendendo le colture idroponiche e rendendo più efficiente la coltivazione.

    Il vangelo non insegna il monetarismo corretto perché la moneta non venga usata contro i popoli per dominarli.

    Il vangelo non insegna la costituzione di centri di ricerca seri e non asserviti al potere del denaro, che studino veramente come curare la gente con il minor uso possibile di farmaci di sintesi o di chirurgia devastante.

    Il vangelo non insegna l’approvvigionamento di energia pulita e rinnovabile per aiutare tutti i popoli nel progresso tecnologico, e sociale.

    Il vangelo non insegna che ciò che aiuta i popoli sono i progressi della conoscenza, della scienza e della tecnica.

    Ma poi quale vangelo? Dato che è stato annacquato e snaturato durante i secoli da individui biechi che hanno come obiettivo solo il potere sulle masse ignoranti, e il blocco di qualsiasi crescita ed evoluzione spirituale dell’umanità…

  • Quantum

    Tu puzzi di Astroturfing. Ma puzzi proprio!

    Chi ti ha pagato per girare forum come questi a spargere fud e idiozie su ciò di cui i tuoi padroni hanno paura?

    La MMT derivata da Keynes quando applicata bene ha funzionato. Non ha avuto smentite.

    La Cina sta applicando esattamente ciò che applico il primo ministo di Hitler, Hjalmar Schacht per potergli permettere il Reich.
    No, non ci furono prestiti da Rotschield o Windsor o un sacco di cazzate che si leggono da storici che non hanno nozioni di monetarismo.

    Si crea denaro, o si utilizza un suo equivalente, in questo caso anche le riserve di USD. E si inizia a distribuire in maniera facile. La gente si muove, ci si getta letteralmente per possederne, perché il denaro ti serve per vivere, ci compri gli oggetti, ti da sesso con facilone, potere ecc.

    È così che Shacht mosse i tedeschi per costruire infrastrutture ed armamenti, per le mire imperialiste di chi conosceva bene questi meccanismi… Le oligarchie sioniste dietro ad Hitler, anche Shacht era ebreo, curioso vero?

    Ecco la Cina ha scoperto “The Magic of Money” come scritto nell’omonimo libro di Schacht nel 1967.

    Se controlli il denaro ed insieme milioni di individui, non hai più limiti a ciò che puoi farne di quelle persone. Dal portarle in guerre imperialiste, allo sviluppo scientifico alla produzione di vera ricchezza sotto forma di manifatture e prodotti della scienza e della tecnica da vendere a tutto il mondo.

    E quelli come te qui a sputare idiozie su idiozie, perché o siete in malafede, e seguite un copione fornito da un padrone che vi paga per smerdare questi forum. O siete ignoranti come caproni su come funziona il denaro e cosa si può far fare alla gente quando ne hai il controllo sulla emissione!

  • Hamelin

    Bhè se è per questo io mi lavo. Ih ih
    Ad ogni modo il fatto che io abbia una concezione di scuola monetaria Austriaca rispetto alla scuola Keynesiana non significa che io abbia torto e tu ragione.
    La penso solo in un modo diverso.
    Il mondo in cui viviamo dalla 2WW in poi è un mondo impostato in modo Keyenesiano.
    I problemi nei mercati finanziari ci sono perchè le BC e I piu’ eminenti premi nobel per l’economia ( vedi Krugman ) sono tutti neokeynesianiani ed è la corrente culturale vigente nel mercato che è Keynesiana.
    In un libero mercato non verrebbe permesso alle Banche Fallite di essere salvate da un espansione moneteria delle Banche Centrali.
    Quello che sembri non comprendere è che le BC applicano Keynes al soggetto economico errato ( le banche ) e non all’economia reale.
    Per questo l’economia reale muore e le banche macinano utili su utili.
    Keynes puo’ aver ragione su un lasso di tempo limitato … perchè alla lunga la sbornia di soldi e potere in mano a dei banchieri centrali che si sentono dio porta a questa situazione disastrosa…
    Non sono da pagato da nessuno , magari saro’ ignorante ma di sicuro piu’ educato di te e aperto al confronto , di certo non sputo sentenze assolute come te.

  • Hamelin

    Bhè se è per questo io mi lavo. Ih ih
    Ad ogni modo il fatto che io abbia una concezione di scuola monetaria Austriaca rispetto alla scuola Keynesiana non significa che io abbia torto e tu ragione.
    La penso solo in un modo diverso.
    Il mondo in cui viviamo dalla 2WW in poi è un mondo impostato in modo Keyenesiano.
    I problemi nei mercati finanziari ci sono perchè le BC e I piu’ eminenti premi nobel per l’economia ( vedi Krugman ) sono tutti neokeynesianiani ed è la corrente culturale vigente nel mercato che è Keynesiana.
    In un libero mercato non verrebbe permesso alle Banche Fallite di essere salvate da un espansione moneteria delle Banche Centrali.
    Quello che sembri non comprendere è che le BC applicano Keynes al soggetto economico errato ( le banche ) e non all’economia reale.
    Per questo l’economia reale muore e le banche macinano utili su utili.
    Keynes puo’ aver ragione su un lasso di tempo limitato … perchè alla lunga la sbornia di soldi e potere in mano a dei banchieri centrali che si sentono dio porta a questa situazione disastrosa…

  • Earth

    Sono d’accordo, manca solo l’Iran. Cina e Russia prendono tempo per rifornirsi di armi tecnologiche, la cosa che non mi torna e’ perche’ gli USA aspettano, e’ chiaro che al giorno d’oggi vincerebbero seppur di poco, piu’ si va in la’ nel tempo e piu’ il vantaggio si appiana. Beh meglio cosi’, intanto sto pensando in quale isoletta scappare.

  • albsorio

    Come vedi la Cina nel contesto BRICS vsto il doppio filo economico che la lega agli USA?

  • Arazzi

    @Hamelin

    Quindi invece che usare meglio il sistema keynesiano e finanziare direttamente il settore non governativo (invece che sempre e solo le banche) cosa vuoi fare? tornare al gold standard? usiamo i bitcoin? Andiamo ad estrarre più oro?

    Volete fare come dice la scuola austriaca? va bene, però non mi tassate più e mi lasciate la libertà di stampare e usare la mia moneta personale. Lo stato viene praticamente cancellato.

    l’idea non è così brutta ma a conti fatti è tanto utopica quanto un project venus, o no?

  • aNOnymo

    Bhe è la tua opinione legittima. Hai ragione, il vangelo non “insegna” come dici tu a fare tutte queste cose, inoltre, non insegna come creare una navicella spaziale, o come applicare la teoria dei giochi, o come controllare l’ offerta di moneta, o come applicare le teorie di Kenyes, Smith, Malthus, Ricardo, Pareto e altri illustri nomi. Non da disposizioni inerenti alla gestione aziendale, non ci dice come affrontare il problema del buco dell’ozono, non ci dà istruzioni su come creare un pannello solare efficiente, o come preparare la lasagna, però, secondo me, tutti i problemi che hai citato sono generati dalla natura distorta dell’uomo. Esso può utilizzare qualsiasi scienza o qualsiasi scoperta nella più totale liberta. Proprio perché la società si è precostituita il diritto assoluto di decidere attraverso meccanismi razionali, scientifici, tecnici, ma soprattutto materiali e superficiali, oggi possiamo definire l’uomo come un soggetto economico, individualista, il cui unico obiettivo giornaliero è quello di accendere e spegnere il tablet e lo smartphone, o anche possiamo definirlo come un fattore produttivo al quale la globalizzazione ha tolto qualsiasi vincolo economico, geografico e fisico. Il vangelo non può e non deve essere ridotto allo stesso livello di un semplice libretto di istruzioni stile IKEA, piuttosto è uno scritto, una base, una PAROLA che conferisce all’uomo la capacità di riflettere su se stesso e sulla sua natura e di attribuire alla propria vita un significato più importante rispetto a quello che hanno gli animali che nascono e aspettano di morire. Tu parli di conoscenza mentre io parlo di coscenza. La radice di ogni male è dentro l’uomo. Se non risolvi questo problema allora nessun altro problema potrà essere risolto definitivamente. Il mondo va avanti da troppo tempo affidandosi alla scienza, alla tecnica e al progresso e i risultato è palese. Bisogna cambiare interiormente se si vuole veramente risolvere tutti i problemi che hai detto. Pensa solo se l’uomo credesse realmente nei principi di fratellanza, amore, giustizia ed onestà e riuscisse ad avere una capacità di valutazione etica delle proprie azioni, ciò gli consentirebbe di raggiungere un livello evolutivo interiore così elevato che potrebbe davvero cambiare il mondo. Potresti rispondermi che questa è un utopia ed è impossibile. Secondo me se l’uomo arriva a pensarlo allora può sicuramente realizzarlo. Ciao

  • Behemot

    … se il Vangelo lo leggi senza ostilità …. forse capirai che cosa c’è dentro ….

  • Georgejefferson

    Bello il commento,sul serio.Rimane il fatto che se perdo il lavoro a 40 anni e non ne trovo piu,se non forse diventando schiavo a 13 ore al giorno per un tozzo di pane..che faccio,io e la mia famiglia?Pensa che vorrei avere anche piu tempo libero per studiare per passione,anche materie umanistiche e spirituali.Ma se ti mettono in condizione da schiavo,come posso essere libero?Keynes parlava di sistemi migliori per superare per tutti il superficiale e l’homo economicus,senza per questo elevarlo al rango di Gesu,che pure amo il messaggio lasciato,da agnostico.

  • Georgejefferson

    Sono informazioni molto utili

  • Georgejefferson

    Keynes truffatore che sposta i problemi al lungo termine.Mi dai testo e pagina dove Keynes afferma questo?Lascia stare la battuta del lungo termine che intendeva che non ha senso MORIRE adesso per una presunta SALVEZZA domani,ed e’ stata una battuta strumentalizzata all’infinito,Specie dagli austriaci.Aspetto testo e pag.grazie

  • sankara

    Molto interessante questo quadro, Mincuo. Partiamo pure da qui. Potresti entrare nel merito della strategia finanziaria volta a rafforzare la dipendenza dagli USA del Sudamerica? A quali Paesi in particolare ti riferisci? Quali sarebbero poi i Paesi africani coinvolti da “rivoluzioni colorate”?
    In questo sistema USA-Cina, in cui credo rientri l’entrata di Pechino nel WTO, è giusto affermare che i paesi dell’Unione Europea, nel complesso, risultano fortemente penalizzati (deindustrializzazione, deficit bilancia pagamenti dovute alle importazioni cinesi, ecc.)? Aggiungerei, correggimi se sbaglio, che le joint ventures sono servite a Pechino per svilupparsi tecnologicamente, con la prospettiva di potere (in alcuni settori credo già lo facciano) costituire imprese proprie competitive sui mercati.
    Ritieni infine che la Cina si stia attrezzando per “uscire” da questo quadro? L’Organizzazione di Shanghai (SCO) può essere l’embrione per creare nel lungo periodo un’area politica-economica-finanziaria svincolata dalla dipendenza USA? Al momento quali sono i maggiori fattori di debolezza cinese? Alcuni autori ad esempio hanno parlato della cattiva salute del sistema bancario cinese. Sai qualcossa di più preciso in merito?

  • aNOnymo

    Sono d’accordo con te, anche altri economisti hanno sviluppato teorie sull’uguaglianza e sulla corretta distribuzione delle risorse e della ricchezza, però, secondo me il problema di fondo è che poi queste teorie e questi sistemi saranno sempre subordinati all’applicazione dell’uomo. E’ l’uomo che decide se applicare quel sistema per il bene o per il male. Non si scappa da questo. Le decisioni che prendiamo ogni giorno sono sempre dirette a seguire queste due vie, o quella del bene o quella del male. Cosa me ne faccio di un teorico sistema economico egalitario o della moneta nazionalizzata o di qualsiasi altra cosa se poi utilizzo tutto ciò per alimentare il male. La radice di tutti i problemi è dentro di noi. Anche con l’applicazione di leggi, regolamenti, controlli, sistemi economici o qualsivoglia forma di disciplina, l’uomo riuscira sempre ad aggirarli. Solo cambiando noi stessi potremmo cambiare il mondo. Spesso sento dire che con la la fede non ci mangi, che ad essere buono ci vai sempre sotto ed è quindi meglio essere scaltri, cinici, individualisti, se vuoi sopravvivere a questo mondo. Ecco se nessuno si oppone a questo modo di pensare se nessuno inizia a cambiare rotta e a sforzarsi di seguire un concetto di vita che va oltre quella terrena, bhe allora di cosa si lamenta la gente. Allora se l’ operaio dice “che me ne frega a me io penso a fatti miei” perché esso si lamenta se il banchiere pensa allo stesso modo. Ciao

  • sankara

    Se in caso nel rispondermi volessi anche commentare questo articolo pubblicato oggi sul forum…

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=61053

    personalmente mi sembra uno di quegli articoli da te altre volte stigmatizzati che enfatizzano certo aspetti parziali non ricostruendo il contesto complessivo in cui tali aspetti si inseriscono…comunque, ritornando al tuo commento, perché negli anni precedenti gli USA pressavano ripetutamente la Cina a rivalutare lo yuan? E perché da qualche annetto Pechino ha infine deciso di rivalutare la propria moneta? Grazie

  • Aironeblu

    Senza entrare nel merito dei giudizi su Keynes, concordo sulla forte superficialità con cui viene esaminata la situazione cinese. Superficialità talmente goffa da non distinguere l’eredità della pianificazione statalista con l’interventismo keynesiano.

    Per non parlare del modello di crescita intrapreso dalla Cina, fondato di fatro sull’iperproduttivismo a manodopera schiavista, che ha veramente poco a che fare con il concetto di welfare associato a Keynes.

  • Aironeblu

    Più che di Keynes, si tratta di pianificazione statalista; più che di welfare si tratta di schiavitù, più che di infrastrutture, si tratta di grandi opere e gigantesche mazzette, e più che di successo, si tratta di una megabolla.

  • mincuo

    Premesso Sankara che ho detto” rivoluzioni colorate” ma non so se è giusto o va meglio “rivoluzioni twitter” o qualche altra etichetta st di fatto chhe parlaimo della frammentaione destabilizzazione dell’Africa nell’interesse di Israele, USA, Arabia Saudita e Kuwait. E contro l’interesse Africano. La Libia che avrbebbe potuto costituire un polo di aggrgaizione l’hanno sfasciata. sudan, Mali, Algeria, Tunisia, Egitto stesso ecc.. per non parlare di Siria sono tenute in destabilizzazione, fomentando guerre etnico religiose oppure sono stati smembrati di fatto. Come l’Iraq.
    Va contro l’interesse Cinese che aveva costruito relazioni. Questi dovranno però essere appesi all’IMF e agli aiuti e anche progetti W.B. (i quali li approvano se le commesse vanno a chi dicono loro) quindi stanno nell’orbita voluta.
    Detto questo fai 10 domande e tutte molto complicate Sankara. Ne riospondo so a una e anche male, ma non per cattiveria, sono domande complesse. Per farti vedere ti rispondo su Cina.
    I problemi della Cina non sono sul sistema bancario, salvo il livello dei crediti domestici un po’ alto, quanto il peso dello shadow banking, e il cash crunch parte da lì. Poi gli altri problemi sono la sovracapacità di alcuni settori, che si è manifestata di più con la crisi mondiale, e i problemi sociali che può comportare tenendo conto dei grandi spostamenti di masse dalle campagne alle città avuti in questi anni, se si andasse incontro a licenziamenti. L’altro problema è il debito locale che non si conosce. Ci sono varie stime. E infine il mercato immobiliare abbastanza squilibrato. Però sono cose complicate non semplici. Sarebbe da fare un quadro e un contesto. Ma post non ne faccio più, che dopo devo stare a parlare di nassisti comunissti fassisti liberissti e di Mincuo per 3 pagine.

  • Hamelin

    E’ una mia opinione personale , parecchio fallibile ,ma motivata.
    Non é presente su nessun libro di mia conoscenza.
    Ho una brutta idea di Keynes semplicemente perché le sue analisi oltre che ad essere freddi calcoli economici partono da un idea della funzione pubblica perfetta ed utopica a mio parere ,mentre la scuola austriaca parte nello sviluppo delle sue tesi dall’azione umana ( Imperfetta e variabile , molto piu’ attinente alla realtà ).
    Consiglio a proposito la lettura di Mises ” L’azione Umana “.

  • mincuo

    Mah l’articolo non so che dirti. Di fatto il renmibi fa 0,5%. Una moneta di riserva può essere qualunque, non è che ci vogliono permessi e licenze, basta che le BC la comprino.
    La rivalutazione (sempre controllata) dello yuan è complessa. Ma uno dei drivers è stato la volontà USA di avere un dollaro basso, per favorire il suo export e ridurre la crescita del deficit commerciale. Te ne sei accorto anche in Europa, che pur zoppicando ha avuto un EUR forte, quando il suo interesse era di averlo più debole. Magari qui hanno raccontato i giornali che era un bene avere un EUR ha 1.50 o poi 1.30. Così eravamo “forti” e “protetti”. Contro la “speculasssione internasssionale”.

  • Hamelin

    Ma io credo che il problema stia a monte .
    Sia la Pianificazione Keynesiana che quella Austrica sono altrettanto valide se portate avanti con criteri ben precisi.
    Preferisco quella Austriaca perchè limita la presenza dello stato al minimo e quindi chi commette errori non puo’ nascondersi dietro “mamma chioccia stato” per difendersi rimanendo sempre impunito.
    Io credo che buona parte del pensiero keynesiano sia stato svuotato a favore di una banda di criminali che lo usano a loro uso e consumo.
    Molte Utopie ad ogni modo potrebbero diventare realtà entro pochi anni ,in quanto ci troviamo di fronte alla fine di un Era , i segnali sono quelli della caduta dell’Impero Romano…
    Spero vivamente di sbagliarmi

  • Arazzi

    I salvataggi e le ruberie non hanno niente a che vedere con la moneta, è una questione politica.

    Se lo stato decide di salvare le banche che falliscono invece che nazionalizzarle o lasciarle fallire garantendo i depositi dei correntisti o qualsiasi altra soluzione è una scelta politica.

    E’ sempre facile dire che i problemi sono a monte e che tanto c’è la gente che ruba, vero?

    Ad esempio in questo confronto mmt-scuola austriaca, dopo un’ora non ho ancora capito cosa propongono gli austriaci (a parte la solita irona sullo stampare moneta):

    http://www.youtube.com/watch?v=cUTLCDBONok

  • Georgejefferson

    Mmm,guarda,non e’ che rinnego tutta la scuola austriaca in se.Non ho troppa conoscenza e per lo studio voglio passare anche da li.Comunque,forse hai l’idea su Keynes spacciata dai fanatici,come irrita anche il fanatismo dei fans austriaci.Il punto dell’umano errare e’ uno dei cardini anche di Keynes e non mi sembra rispecchiare il suo pensiero il fatto di considerare la spesa pubblica perfetta,anzi…spesa pubblica o privata,sempre di umani si tratta,non e’ che sia un confronto tra umani e alieni.Al proposito dopo posto un estratto di Mincuo che descrive bene quello che intendo sul pubblico e privato.Uno dei punti di Keynes era il fatto di sottolineare (non fanatizzare) che LA MONETA ESISTE.Non e’ una entita neutrale che non centra col resto del mondo.(come anche che non e’ la soluzione di tutti i mali) E’ in una economia del baratto che prima bisogna produrre,risparmiare,e poi investire il risparmio.In una economia monetaria non sei obbligato da questo vincolo,perche non c’e’ piu un bene materiale a copertura,e nemmeno c’e’ sempre stato anche prima.Se poi applichi scienza sociale monetaria,essa puo essere diretta da una associazione a delinquere (quindi pubblica o privata poco cambia) oppure a fin di bene,forse imperfetta,ma si puo.Il limite sono le risorse finibili,gli investimenti atti ad alimentare parassitismo,la sovrappopolazione spinta dalla precarieta e l’umano agire in generale,il problema e’ il controllo,ma non e’ la moneta il limite in se,quella e’ una superstizione,che ammetto che possa anche essere stata utile a volte,data la sfiducia generale sull’umano agire,e dato anche che e’ la fiducia a far da motore contro l’eccessiva inflazione eventuale.Ma va da se anche che qualsiasi sviluppo (sia depravato consumista inquinante oppure sostenibile e umano come formazione e ospedali) non e’ possibile in una economia monetaria se anche la base monetaria non si alza parallelamente allo sviluppo stesso.Quindi andrebbe certo da differenziare la spesa corrente generale da quella per investimenti intelligenti o emergenziali.

  • Georgejefferson

    Associazioni a delinquere,pubbliche o private poco cambia.

  • arno

    Cara Airone .. penso che per capire il concetto di Stato basti guardare alla storia sino a a pochi decenni fà. Gli ospedali , la ricerca … le strade .. sono state costruite dallo Stato. .. certo poi svenduti agli amici della cricca .. I servizi essenziali non possono essere messi in situazione di concorrenza .. di mercato .. Un individuo non è libero di dire mi curo o meno .. uno che si ammala di cancro e o altro non ha deciso di ammalarsi . Non si può dire … l’istruzione privata deve essere tale perchè deve essere basata sulle facoltà economiche degli individui .. un povero che può essere una buona mente e una risorsa per la società perchè dovrebbe vietarsi di studiare .. solo perchè non ha i soldi per farlo? . La spesa a deficit e statale , senza debito ( non comprata dalle banche .. e vari ) .. è una ricchezza per i cittadini . L’analisi Keynesiana e i suoi processi .. fino alla memmt parla di due settori : uno privato e in concorrenza e uno pubblico . Il pubblico è il settore in cui il privato non avrebbe interesse a intervenire se non per interessi di profitto a danno della società . Privatizzare l’acqua non significa fare mercato .. infatti non siamo liberi di scegliere se bere o meno . Privatizzare il mercato del lavoro e lasciarlo agli spiriti animali non è mercato , infatti un lavoratore non è libero di accettare un lavoro o meno , se non accetta muore di fame ( Da .. Alain Parguez) .. Un privato non ha interesse ad assistere un anziano senza disponibilità economica, idem per un portatore di handicap… è così difficile capirlo ? non stiamo parlando di creare uno stato che decide tutto , tutti i prezzi etc e governa tutto .. ma uno stato e una società che garantisce i diritti .. uno stato e una società degna di potersi chiamare tale . Se poi certe strutture statali funzionano male non è che le elimini .. lotti perchè venga migliorato il servizio .. infatti se le imprese private evadono non è che elimini il settore privato per eliminare l’evasione

  • geopardy

    Di una cosa sono sempre più sicuro e la ritengo nella logica tendenza di questo sistema:

    tra non molti anni, sarà la Cina (l’Asia più in generale) il centro del consumo mondiale, se non altro per una questione di numeri e questo converrebbe a chiunque, la lotta è tutta su quali corporazioni prevarranno, se le “nostre” o le “loro”.

  • Jor-el

    Fra le varie sciocchezze di questo articolo, c’è anche una falsità, questa: “Ma attenzione bisogna capire bene come funzionano le teorie. Keynes non ha mai affermato che un piano di stimolo debba essere permanente. Il piano di stimolo serve a contrastare una fase recessiva di breve termine per poi passare ad una azione di ripianamento dei deficit a congiuntura migliorata.” Questo è quello che sostengono i Nuovi Keynesiani, detti anche “Keynesiani Bastardi”, non Keynes.

  • rebel69

    Arrivo un po tardi a leggere e quindi commentare l’articolo e la vostra discussione e non voglio farmi scappare l’occasione di concordare con te sul fatto che ormai non è più un problema solamente tecnico o scientifico ma sopratutto spirituale.Se l’uomo non lascia la via orizzontale che ha percorso fino ad ora e non prende quella verticale che trascende tutte le cose materiali ed inutili che fanno parte profondamente della nostra vita,non bastano 1000 Keynes o Beppe Grillo oppure Banche centrali del popolo per tirarci fuori dalla merda.Non so quanto tempo ci vorrà ma so che è l’unica via d’uscita