Home / ComeDonChisciotte / SE FOSSE SUL MERCATO COMPREREI LA MERKEL…
13202-thumb.jpg

SE FOSSE SUL MERCATO COMPREREI LA MERKEL…


DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

Un galeotto di metterne a rischio le relazioni internazionali con dichiarazioni sciagurate? In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di tenere, a piede libero, comizi politici, televisivi e non, e anche, con grande arroganza, di lamentarsene? In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di incontrare il presidente del Consiglio per concordare importanti riforme istituzionali? In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di farsi ricevere dal Presidente della Repubblica? In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di accusare impunemente di ‘golpe’ il Capo dello Stato, laddove un uomo politico, incensurato, è finito sotto inchiesta della magistratura per un semplice sberleffo a quello stesso Capo dello Stato?

In quale Paese si concederebbero i servizi sociali a un galeotto sulla cui testa grava un’altra, e ancora più pesante, condanna e nei cui confronti sono in corso un altro paio di procedimenti penali? In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di violare tutte le condizioni alle quali gli sono stati concessi i servizi sociali e di irridere questi stessi servizi, senza revocarglieli immediatamente e spedirlo là dove un galeotto dovrebbe stare, al fresco? In quale Paese si sarebbe permesso a un premier di delegittimare la propria magistratura definendola, anche con dichiarazioni rese all’estero, «il cancro della democrazia»? In quale Paese si sarebbe permesso a un imprenditore di occupare, per una quindicina d’anni, l’intero comparto televisivo privato nazionale e, in alcuni periodi, divenuto politico, anche i due terzi di quello pubblico? In quale Paese si sarebbe permesso a un imprenditore-politico di prendere in giro la comunità vendendo, in contrasto con una già molto blanda legge sulle concentrazioni editoriali, il proprio quotidiano a suo fratello?

Ai contemporanei l’ardua sentenza.

Se nel 2003 definire il parlamentare europeo Martin Schulz «un kapò» fu la gaffe di uno che invece che il politico avrebbe dovuto fare, come scrisse Montanelli, «il venditore di pitali», stavolta quella di Berlusconi è stata una provocazione voluta. Del resto non è il solo. Sparare sui tedeschi, sia pur con toni un po’ meno volgari di Berlusconi (su questo terreno è il riconosciuto campione del mondo), è diventato lo sport nazionale. Poiché tutti i partiti – ad eccezione di 5Stelle, che è nuovo – hanno il culo sporco per come hanno conciato, anzi sconciato, l’Italia, torna comodo scaricare le responsabilità altrove, anche perché continuare ad accusarsi l’un l’altro fa sorgere nel cittadino l’elementare domanda: e allora cosa ci state ancora a fare lì? Ma non è colpa dei tedeschi se dopo la disastrosa sconfitta nella seconda guerra mondiale si sono ricostruiti come la più importante potenza europea, con lo spirito di rinuncia e di sacrificio, con la disciplina, l’organizzazione, il lavoro, la serietà.

Negli anni ’90 per Il Mattino scrisse un articolo in cui dicevo che se Napoli si era ridotta come si era ridotta (e non parlavo solo di camorra, ma intendevo in tutti i campi, compreso quello ambientale – i napoletani credono di avere ancora ‘o sole mio’ ma il loro sole è più velato di quello di Milano, il loro mare è nero come la pece fin quasi a Capri) la colpa era solo dei napoletani. Suscitai un putiferio. Perché era la verità. Così la devastazione italiana, del territorio, della socialità, dell’economia, della politica e della morale, è colpa solo degli italiani e delle loro classi dirigenti. Se per i politici esistesse un mercato europeo come per i calciatori, acquisterei Angela Merkel. O, se non fosse possibile, mi accontenterei di un gauleiter tedesco che ci governasse per almeno dieci anni. Poi potremmo ricominciare da capo.

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
3.05.2014

Pubblicato da Davide

  • Hadrian

    Consiglio al sig. Fini di emigrare in Germania visto che ammira i tedeschi in modo incondizionato per lo spirito di rinuncia e sacrificio,  disciplina, organizzazione,lavoro, e serietà. Accusa tutti gli italiani della  devastazione italiana, del territorio, della socialità, dell’economia, della politica e della morale e i napoletani di tutti i misfatti perfino del mare nero come la pece. Mi pare che qui ci sia se non razzismo anti-italiano almeno strabismo esterofilo.

    Per quanto riguarda Berlusconi si ricordi che :
    – le prescrizioni sono spesso fatte dalla magistratura che o non ha prove e vuole lasciare una macchia sull’ indagato innocente o è incapace di portare a termine un processo
    – la condanna del caso Ruby è da pazzi per il metodo di indagine, per l’ assenza di prove, per il tetragono intestardirsi della procura, per la spropositata pena in relazione sia al reato contestato e non provato sia in relazione ad altri reati ben più gravi come l’ omicidio.
    – l’ intera vicenda giudiziaria sa molto di giustizia di tipo sovietico dove milioni di innocenti furono giustiziati o mandati a morire nei gulag con processi giuridicamente ineccepibili …per la legislazione sovietica ( si badi bene non russa )
    – anche Solgenitsin come milioni di altri cittadini o di grandi uomini era un pregiudicato. E allora ?  Il problema è la correttezza del sistema giudiziario.
    Ricordi il sig. Fini che capi di Stato assassini, razzisti  e bugiardi in occidente non vengono toccati anzi qualcuno riceve anche premi nobel di tipo orwelliano, viene ricevuto in pompa magna e continua spiare me, gli italiani, i tedeschi e tutte le nostre industrie.
    Ricordi il sig. Fini quanto combinato da tutti i signori del Monte dei Pacchi di Siena con perdite miliardarie per tutti noi senza che alcuno sia andato in galera
    Ricordi il sig. Fini che in Italia nessun evasore totale è andato in galera. Ricordi il sig. Fini che almeno il sig. Berlusconi era il primo contribuente italiano .
  • lucamartinelli

    coraggio, Fini, che la risposta la sai. Sono gli italioti semianalfabeti che non la conoscono. Massone non mangia massone……

  • siletti86

    Piccola domanda per il signor Fini: converrebbe al gauleiter tedesco governarci per dieci anni per poi trovarsi davanti un suo futuro concorrente? Se voi foste gauleiter cosa vi converrebbe?

  • polidoro

    Ma via Fini ! Vedo con dispiacere che sei anche tu vittima della possente e pervasiva propaganda che impesta le nostre menti indifese.

    Leggere che i Tedeschi "si
    sono ricostruiti come la più importante potenza europea, con lo spirito
    di rinuncia e di sacrificio, con la disciplina, l’organizzazione, il
    lavoro, la serietà
    " è veramente deprimente.
    E falso. Vorrei che si fosse d’accordo sul tener sempre divise due cose : il popolo tedesco e la classe dominante, che sono cose profondamente diverse.

    Non cambierà certamente parere Fini, anche se leggesse queste mie righe e se io argomentassi molto più a lungo e dettagliatemente.

    Ma forse può fare una semplice cosa concreta che potrà comunque arricchirlo evitando di dire parole insulse (pardon) come "spirito di rinuncia e di sacrificio … etc."

    Legga, se vuole, il libro "Anschluss, L’annessione" di Vladimiro Giacché, dove si racconta (documentatissimamente, non si raccontano opinioni) come i tedeschi dell’ovest si sono riuniti ai fratelli dell’est.

    E’ stata una operazione OSCENA, un furto gigantesco, un massacro incredibile, al contrario della "vulgata" che racconta di una riunione operata con grande sacrificio ed affetto da parte dei fratelli dell’ovest.

    Tutto iniziò con la decisione di attuare subito lunione monetaria tra le due Germanie ……  e … non voglio svelare altro …
    In quella storia si mostra quanto finti, imbroglioni, ladri, mascalzoni siano, diciamo, i potenti, quelli che si sono presi i beni dell’est e come sia errato attribuire ad un intero popolo qualità o difetti

  • Truman

    Strano articolo di Fini, forse è uno di quegli articoli dove il mestiere prevale sui contenuti. Parte da un’dea ragionevole e tramite un crescendo di notizie vere arriva all’assurdo completo.

    Nel merito: anch’io sono convinto che la Merkel lavori bene per la Germania, molto meglio dei nostri premier. Però non è difficile vedere che essi (Monti, Letta, Renzi, e presumibilmente qualcuno nuovo a breve) non lavorano nell’interesse del popolo italiano perchè non sono stati scelti dal popolo italiano, ma inviati dai loro padroni. Essi sono Quisling o vicerè, non premier. E’ questo che manda in rovina l’Italia. (Notare che il termine usato da Fini, Gauleiter, è equivalente a Quisling e vicerè).

    Fini invece ripete il mantra che la colpa è degli italiani, perchè non hanno senso civico. Ma gli atti di cui si lamenta sono di istituzioni colonizzate da massonerie varie, non sono del popolo italiano. Anzi gli italiani alle ultime politiche hanno portato una grande richiesta di rinnovamento con un partito che dal nulla è saltato al 25%. La risposta della casta è stata Napolitano + Letta.

    E allora non bisogna comprare premier all’estero, il Gauleiter c’è già, si chiama Renzi e governa nell’interesse di Obama e della Merkel. Vogliamo qualcuno che governi nell’interesse degli  italiani. E vale la pena di notare che il galeotto molte volte ha considerato gli interessi degli italiani, oltre ai suoi. Monti, Letta, Renzi non l’hanno mai fatto.

  • ilsanto

    Magari faresti bene a ricordarcelo, cosa ha fatto Berlusconi per gli Italiani, perchè forse quel TG me lo sono perso.

  • alexpayne

    Stavo per scrivere un commento a Fini (di cui mi piace il punto di vista che ha assunto sulla guerra in Afganistan e i talebani e l’imperialismo USA), poi ho letto la risposta di Truman e non ho nulla da aggiungere, grazie.

  • Truman

    Non posso dare riferimenti al TG, perchè lo guardo raramente. Poi Berlusconi non è amico mio e non ho molta voglia di difenderlo. Però lo ricordo che cercava degli accordi all’interno dell’Europa (es. con Putin), con i paesi mediterranei (Gheddafi) e cercava di tenere basse le tasse. In aggiunta, andava al governo dopo essere stato eletto, il che non sarebbe un grande merito se dopo di lui non avessimo avuto tre premier nominati da gruppi di potere estranei all’Italia.