Home / ComeDonChisciotte / SE ESCI DALL’EURO TI POSSONO FAR SALTARE LE BANCHE
11611-thumb.jpg

SE ESCI DALL’EURO TI POSSONO FAR SALTARE LE BANCHE

FONTE: COBRAF.COM

La Germania non vuole assolutamente che usciamo dall’Euro e così la “Troika” (BCE, UE, FMI) e anche le grandi istituzioni finanziarie e banche di Londra e New York, la cosiddetta grande finanza, quella che adora Mario Monti e Mario Draghi e ora sta puntando le sue fiches su Matteo Renzi.

Sai perchè ? Perchè, come spiegato nel post sotto, SE L’ITALIA ESCE DALL’EURO DEVE PER FORZA ELIMINARE I BTP dal mercato. E loro odiano proprio una cosa del genere.
Quello che Borghi e Bagnai sottovalutano è che, se esci dall’Euro, devi anche simultaneamente far creare alla Banca d’Italia centinaia di miliardi per assorbire tutti i BTP in asta e anche quelli che vengano liquidati sul mercato secondario e poi le obbligazioni bancarie che vengano liquidate dagli investitori (e poi anche rimpiazzare i finanziamenti della BCE con finanziamenti della Banca d’Italia).

Altrimenti ti ritrovi, come nel 1992-1997, a pagare più del 20% delle tasse o della spesa pubblica solo per gli interessi sul debito pubblico, vedi grafici sotto. Se esci dall’Euro devi quindi assorbire tu Italia, con lire o euro-lire create a costo zero da Banca d’Italia, su una scala colossale tutto il debito italiano bancario e di titoli governativi che il “mercato finanziario” si metta a liquidare. In questo modo benefici veramente dell’uscita dall’Euro, perchè schiacci i costi del debito pubblico sotto l’inflazione dopo 30 anni che invece questo, pur essendo “risk free” paga sempre più dell’inflazione e quindi cresce su stesso mangiandosi sempre più del reddito.

Ma facendo così devi eliminare in pratica il più lucroso mercato di titoli a reddito fisso che ESISTA OGGI SUL PIANETA TERRA. E alle grandi istituzioni finanziarie e banche questo non piace, anzi francamente odiano una cosa del genere.

Oggi come oggi, per chi non lo sapesse, l’Italia è il mercato del reddito fisso al mondo più grande che esista che paghi dei bei 4-5% quando tutti gli altri pagano dei 1% o 1.7% (tra i paesi industrializzati). Nel mondo della grande finanza amano l’Italia per questo! E odiano invece che una simile bazza possa scomparire solo perchè l’economia italiana alrimenti soffoca.

Per cui faranno di tutto per impedirtelo. E sai come ? tramite le banche, Cipro è servito farlo capire, è stato “un avvertimento”.

Ora, la Germania, la “Troika” (BCE, UE, FMI) e le grandi istituzioni finanziarie e banche di Londra e New York finora non hanno lasciato uscire dall’Euro nemmeno la Grecia
persino Cipro. Hanno dimostrato di essere disposti a tutto per impedirlo. Quando in Grecia Papandreu propose un referendum (e sui salvataggi, neanche sull’euro) gli spararono addosso da tutte le parti e dopo soli due giorni se lo rimangiò, Sarkozy dichiarò che era un bene perchè avrebbe “innervosito i mercati…”. Qui a Cipro piuttosto che farlo uscire dall’Euro hanno attaccato i depositi bancari (1) creando un precedente e ora hanno messo così a rischio le banche di Portogallo, Spagna e Italia. E non è stato un caso, i due pezzi grossi della UE hanno insistito che si può confiscare parte dei depositi, ieri Ollin Rehn ha ripetuto

“…i depositi bancari oltre una certa cifra nella UE possono dover contribuire al costo del fallimento della banca, secondo la nuova legislazione bancaria della UE…”

Lo hanno fatto apposta, perchè ora Portogallo, Spagna e Italia sono vulnerabili in qualunque momento ad una fuga dei depositi appena una loro banca vada sotto, stanno inficiando la fiducia della gente, ma ovviamente giocando anche con le smentite e le rassicurazioni per tenere il gioco dentro i limiti per ora.

Allora. Bisogna ricordare che le banche di Portogallo, Spagna e Italia, che sono state indotte dal 2011 a comprare centinaia di miliardi di titoli di stato dei rispettivi paesi, per “sostenere il debito pubblico”. Ma in questo modo poi hanno aumentato la loro vulnerabilità e si reggono ora molto di più di prima solo grazie al massiccio sostegno della BCE. Ma questo sostegno può essere tolto in un attimo, basta che la BCE si rimangi la promessa di “fare tutto il necessario” per sostenere i BTP del 2 agosto, che termini l’LTRO o sospenda l’ELA…

Quando parli di uscita dall’Euro devi pensare cosa succede alle banche italiane, sono il nostro tallone d’Achille, la cosa su cui possono fare leva per farti saltare. Hanno creato il precedente di Cipro per farti capire che non puoi uscire, che possono farti saltare le banche, do you understand ? verstest du ? est ce tu a compris ?

Fonte: www.cobraf.com

8.04.2013

Pubblicato da Davide

  • ireneo

    In pratica questo post parla con molta chiarezza di SOVRANITA’ MONETARIA.
    E’ quello che ha fatto il nuovo Governatore della Banca Centrale del Giappone, ed è quello che farebbe qualunque Governatore NON CORROTTO dalla Finanza Internazionale, che si sa benissimo da quali famiglie è manovrata.
    Chi manovra e detiene la proprietà (privata) della FED statunitense sono gli stessi soggetti che manovrano e detengono la proprietà (privata) della BCE europea,
    è per loro è questione di vita o di morte che NESSUNO OSI – nè l’Italia nè ALTRI – rientrare in possesso della Sovranità Monetaria che loro hanno rubato nei territori conquistati dopo la Seconda Guerra Mondiale.
    La Truffa Criminale dell’Euro, moneta-debito stampata e creata dal nulla a costo zero dalla BCE E’ LA FONTE DEL LORO POTERE DI MORTE SUI POPOLI EUROPEI.

  • haward

    Ma è chiaro come il sole che uscire dall’Euro sia necessario ma non sufficiente. Infatti, a che servirebbe togliersi dalle catene dell’Euro senza, contestualmente, modificare radicalmente sia la Banca d’Italia (a quel punto saremmo fuori dalla BCE), facendola diventare a tutti gli effetti un’istituzione a capitale e controllo pubblico, sia l’assetto strutturale e normativo del sistema bancario italiano, sia la attuale completa deregolamentazione delle attività dei mercati finanziari (ovviamente per quanto di competenza italiana). Stiamo, temo, ipotizzando scenari da fantascienza, ma il punto è schiodarsi dalla croce del cartello monopolistico bancario-finanziario ultraprivato e sovranazionale che ha creato l’Euro ma che controlla saldamente tutto il sistema delle banche centrali e commerciali.

  • Tonguessy

    Quello che Borghi e Bagnai sottovalutano è che, se esci dall’Euro, devi anche simultaneamente far creare alla Banca d’Italia centinaia di miliardi per assorbire tutti i BTP in asta…l’Italia è il mercato del reddito fisso al mondo più grande che esista che paghi dei bei 4-5% quando tutti gli altri pagano dei 1% o 1.7%

    In effetti…se si volesse davvero sciogliere questo nodo bisognerebbe non solo uscire dall’euro ma anche riuscire a non farsi ricattare, sennò potrebbe portare a quell’inflazione che alcuni paventano.
    Quindi la soluzione deve essere multipla, con un piano ben coordinato che permetta, alla fine dell’operazione, a un ritorno della sovranità del singolo Stato. Una soluzione singola potrebbe essere devastante, come Cipro sta insegnando, e cobraf sottolineando.

  • Aironeblu

    Sembrano scenari da fantascenza nel contesto artificiale di capovolgimento logico in cui siamo costretti a vivere, ma quello che dovrebbe sensatamente apparire come il vero scenario di fantascienza è proprio quello che ci si para davanti agli occhi quotidianamente. E a confronto di tutto questo labirinto di specchi deformanti, il ritorno alla “normalità” non dovrebbe apparire così irrealizzabile.

  • haward

    Apprezzo lo spirito di quello che dici. Bisogna che non si estingua, definitivamente, la scintilla della speranza

  • yago

    Se potessimo stampare la nostra moneta non si dovrebbe ricorrere ai mercati in quanto non ci srebbe bisogno di emettere titoli di stato e quindi il mercato non avrebbe nessun potere di ricatto. Puo’ averllo solo attaccando la moneta , ma questa è un’arma a doppio taglio in quanto una moneta svalutata favorisce le esportazioni e fà crollare drasticamente le importazioni. Se le mercedes o le bmw saranno fuori mercato pazienza , gireremo in maserati o con la punto in caso di decrescita felice.

  • mincuo

    Non è assolutamente vero quello che dice, e inoltre ha rilevanza per il debito non residente, e inoltre dipende dalle modalità di uscita.

  • AlbertoConti

    “Quando parli di uscita dall’Euro devi pensare cosa succede alle banche italiane, sono il nostro tallone d’Achille, la cosa su cui possono fare leva per farti saltare.” Infatti, l’uscita dall’euro dev’essere accompagnata dalla nazionalizzazione del sistema bancario italiano. Una BC nazionale e sovrana può creare fiat-money per comprare i bond del proprio paese tanto quanto per comprare gli asset proprietari del sistema bancario-assicurativo. Attivo = Passivo come da stupida tradizione, nessuno potrebbe eccepire questa contabilità “gonfiata”. Tuttavia questa sarebbe l’occasione irripetibile per far pagare ai ladri una buona volta, con un bell’esproprio di fatto speculare alle “privatizzazioni” del recente passato, quando comprarono banche pubbliche ad un prezzo che non copriva neppure i loro asset in essere all’epoca. Che si suicidino i grandi “azionisti” del sistema bancario-assicurativo, una volta tanto. Ricordo infine che al di là dei conti truccati, dei bilanci truffaldini, l’esposizione in derivati tossici delle banche italiane non è neppure paragonabile a quella delle banche estere, Deutsche Bank in testa, tanto per non fare nomi. Questa è la sostanza, perciò che s’inculino con i loro crediti farlocchi.

  • Firenze137

    Cerco di comprendere – nella mia ignoranza – tutte le spiegazioni, e le argomentazioni dotte di una NON uscita dall’euro.

    Ma mi domando e vi domando, di fronte alla sequenza dei sucidi di STATO che giorno dopo giorno cadenzano le cronache e accrescono la disperazione di coloro – e sono si dice diversi milioni – che si sentono anch’essi prossimi ad una povertà imminente e senza uscita, quale ragione anche “tecnicamente” valida e molto concreta può reggere? Di fronte alla morte certa non ci sono ragioni che reggono a mio vedere.

  • bdurruti

    Tutti questi articoli che parlano di soluzioni esclusivamente economiciste e monetariste, di uscita dall’euro, al più condite da un keynesismo nuovo o vecchio che sia (ma sempre nel solco del modo di produzione capitalista)… non se ne può più, davvero…
    Tutto questo affanno intorno allo slogan “sovranità monetaria” gestita da uno Stato che improvvisamente, per magia, opera per il bene dei propri cittadini senza distinzioni di classe e potere. Ma per favore…
    Nessuno che osservi cosa succede ad esempio in Gran Bretagna? Hanno la Sterlina, la sovranità monetaria, no? Eppure, stanno operando una politica di austerità e tagli peggiore di quella dei PIGS dell’euro. Non è che c’entri anche l’ideologia?
    Quando si parla degli Usa, gli economisti (quasi tutti statunitensi o culturalmente colonizzati) spesso si dimenticano di menzionare il dettaglio dell’imperialismo. Una cosa da niente.
    Il Giappone: grandi i giapponesi, stanno applicando la MMT, stampando soldi a manetta, per rivitalizzare la loro stanca economia. Bè io scommetto tutto quello che ho nel mio conto corrente (100 euro) che fra 5 anni l’economia del Giappone sarà come ora stagnante ed in piena crisi di sovrapproduzione, e come ora continueranno a colonizzare l’intera Asia e mezzo latinoamerica cercando di riempirli dei loro prodotti e dei loro ingegneri, fino a che la bolla scoppierà.

  • Jor-el

    Chi ha detto che il Giappone sta applicando l’MMT? Chi ha mai detto che la riconquista della sovranità monetaria possa essere una condizione sufficiente per cambiare la politica economica del nostro paese? Sovranità monetaria non è uguale a buona politica, si può ottenere quel che in Europa hanno ottenuto con l’Euro anche in regime di sovranità monetaria, vedi USA e UK sono stati la culla del neoliberismo. La riconquista della sovranità monetaria è, però’, il prerequisito, la condizione sine qua non. Senza sovranità monetaria, il nostro destino è segnato, con la sovranità monetaria avremmo una speranza. Da qualche parte bisogna cominciare, e il primo passo è uscire dall’Euro. Ma è ovvio che non basta. Poi ci occorrerà un governo democratico (cioè che faccia l’interesse del popolo) che investa risorse in programmi per la piena occupazione, per il pieno stato sociale e che stabilisca regole per il settore privato (aziende e banche) e le faccia rispettare. E questo solo per iniziare. I governi che creano moneta e la consegnano alle banche amiche (vedi Giappone e USA) fingendo si sperare in un rilancio del credito non sono governi democratici, ma marionette, esattamente come Monti, Merkel e Hollande. A noi ci fregano con l’Euro, a loro li fregano con le lobbies. Nessuno sta dicendo che la moneta sovrana è l’utopia del terzo millennio, non siamo all’asilo infantile. Il dibattito che si sta sviluppando sulla sovranità monetaria sarebbe molto utile se gli uomini e le donne di sinistra di questo paese rinunciassero alle triple fette di prosciutto che portano con orgoglio ben piantate sugli occhi e ai vecchi slogan leninisti. Pensano che con una bella patrimoniale si risolva tutto, che basti “far pagare la crisi a chi non l’ha mai pagata”. Non funziona così. Bisogna capire bene cosa significa “crisi” e cosa significa “pagare”, altrimenti poi non si capisce perché le mitiche “masse” anziché scendere in piazza e lottare per la rivoluzione e il socialismo preferiscano votare per Bersani e Berlusconi.

  • AlbertoConti

    Nessuna soluzione è, perchè non lo può essere, “esclusivamente economicista e/o monetarista”, così come nessuna ideologia è, perchè non lo può essere, esclusivamente “politica”. L’economia esiste a prescindere dal capirla e governarla, o meno. Così i suoi strumenti, come la moneta, esisteranno sempre, e potranno essere usati come un coltello, per tagliare il pane o per ammazzare il prossimo. Si chiama “economia-politica” mica per niente, perchè le due cose sono inscindibili, formano un unica realtà, quella della convivenza sociale. La “sovranità” è evidentemente la condizione indispensabile per prendere i coltello dalla parte del manico: poi come lo si usa e per quali scopi dipende da come si vuole stare al mondo, e non è detto che ci si riesca secondo intenzioni, ma almeno ci si prova.

  • bdurruti

    Se interpreto bene quello che dici a tuo avviso la sovranità monetaria è propedeutica a qualsiasi altra azione risolutiva. Mi chiedo su quali argomenti basi questa convinzione. Sei comunque liberissimo di pensarlo, ma io credo che la sovranità monetaria, intesa come il controllo della moneta da parte del popolo, è solamente una conseguenza, e neppure diretta, di un processo di liberazione dalle classi dominanti e dal capitalismo.

  • AlbertoConti

    E come credi che possano liberarsi le classi “popolari” da quelle “dominanti”? Art. 1 della Costituzione: la sovranità appartiene al popolo. Art. 1 delle banche: la moneta la gestiamo noi privatamente, e i debiti vanno pagati. Ma come si formano i debiti? Come mai si concentrano sulle masse dei lavoratori e dello Stato? Rifletti, non basta il diritto di voto se sei sotto ricatto di un debito truffaldino, creato da un abuso di potere gestionale della moneta e dalla conseguente occupazione dei poteri, anche pubblici, da parte delle classi “dominanti” = “creditrici”?

  • FreeDo

    Certo bisogna farne di strada

    da una ginnastica d’obbedienza

    fino ad un gesto molto piu’ umano

    che ti dia il senso della violenza

    pero’ bisogna farne altrettanta

    per diventare cosi’ coglioni

    da non riuscire piu’ a capire

    che non ci sono poteri buoni

    Ho votato (M5s); continuo a considerare “l’Ideologia” un valore (relativamente ai contenuti); mi trovo a parlare di “Sovranita’ Monetaria” e di uscita dall’Euro (favorevole), ma e’ molto tempo che non posso che considerare “Illuminanti” quei pochi versi di Fabrizio De Andre’.

  • bdurruti

    “E come credi che possano liberarsi le classi “popolari” da quelle “dominanti”?”

    Il primo passo è la consapevolezza del problema e della propria forza di classe unita. Come vedi, siamo lontani anni luce anche solo dal primo episodio della serie, quindi stiamo ragionando sul nulla…

  • Behemot

    …… e che paura di essere abbandonati da ormai ben conosciuti criminali !!! ….. che paura !!! ….

  • haward

    Senza alcuna intenzione polemica ti suggerisco che il vecchio schema della lotta di classe è drammaticamente superato. Attualmente esiste una ristrettissima elite che controlla il cartello delle banche e delle multinazionali e che, attraverso il monopolio della creazione-gestione-circolazione del denaro nonchè dei mercati finanziari, domina in modo incontrastato sul nostro pianeta. Subito dopo questa strettissima oligarchia (venti-trenta famiglie) ed alle sue dirette dipendenze, vivono e lavorano alcune migliaia di individui (nel mondo) che eseguono gli ordini superiori. Una terza cerchia, diciamo cento-centocinquantamila persone, costituisce la classe dirigente cooptata dall’alto: governanti, politici, alte gerarchie militari, economisti, dirigenti dei media, alti funzionari degli organismi internazionali, grandi industriali, responsabili delle principali istituzioni scientifiche ed universitarie. Tutto quello che c’è al di sotto, anche se un tempo vedeva diversificate stratificazioni sociali e di classe, sta rapidamente andando a formare la gigantesca base della piramide, costituita da un’omogenea moltitudine di esseri che saranno disposti a svendersi pur di lavorare per quattro soldi.

  • Jor-el

    E cioè? i lavoratori a livello mondiale dovrebbero raccogliersi in meditazione fino a raggiungere la mistica consapevolezza della loro forza come classe? Oppure fare grandi manifestazioni contro nemici falsi per ottenere altre batoste? No, bisogna cominciare a muoversi, a reagire, in due, in tre, in quattro, in venti. Individuare obiettivi, su quelli raccogliere consenso, creare unità. La coscienza di classe non viene prima, viene durante. E, soprattutto, smascherare una volta per tutte i “falsi amici del popolo”, che è la cosa più importante.