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SARIN IN SIRIA. COMPLIMENTI MEDECINS SANS FRONTIERES !

DI FRANCESCO SANTOIANNI
francescosantoianni.it

Certo, sono lontani i tempi in cui Médecins Sans Frontières (MSF) doveva giustificarsi agli occhi dell’allora forte movimento pacifista per le tendenze belliciste di uno dei suoi fondatori, Bernard Kouchner, nominato per queste ministro degli Esteri da Sarkozy. E così pure sono state archiviate tutta una serie di incontrollate “ voci” sul perché MSF avesse scelto – a differenza di altre – di operare quasi “in clandestinità” in Siria.Acqua passata, che non lede il prestigio di Médecins Sans Frontières, ritenuta – giustamente – una delle poche che possa fregiarsi del titolo di autentica organizzazione umanitaria.

Ecco perchè sono rimasto sbigottito davanti al comunicato di MSF che, ininterrottamente strombazzato dai media Mainstream (per non parlare della bolgia su Internet) sta supportando l’ipotesi un attacco missilistico alla Siria.

Ma prima di soffermarmi sul comunicato, sono costretto a ritornare sulla questione del Sarin che, a differenza di altri gas militari, uccide agendo sulla pelle: una microgocciolina e via. Questo, tra l’altro, impedisce il soccorso a personale che non sia incapsulato in tute NBCR di terzo livello. Guardate, invece, questo video: dovrebbe raffigurare l’affranto padre che abbraccia il suo bambino morto per Sarin. E poi guardatevi tutti gli altri video circolanti in Rete. Fosse stato gas Sarin, che speranza di sopravvivenza dovrebbero avere i “soccorritori”? Prevengo l’obiezione: “E vabbè, questione di lana caprina. Invece del Sarin, sarà stato qualche altro gas.” No. La sintomatologia denunciata nei comunicati dell’”Opposizione anti-Assad” e delle “organizzazioni umanitarie” sono ascrivibili esclusivamente a gas neurotossici (nervini), di cui il Sarin (insieme al Tabun, Soman, VX….) è il più conosciuto.

E torniamo al comunicato di Médecins Sans Frontières. Preceduto, almeno in Italia, da uno, sostanzialmente analogo, emanato dalla leader di  una organizzazione certamente meno prestigiosa di MSF, che descriveva dettagliatamente la sintomatologia dei gas nervini riferitagli telefonicamente da suoi medici (ovviamente, anonimi e operanti in non meglio precisati “ospedali” in Siria)..

Anche il comunicato di Médecins Sans Frontières si sofferma su questa sintomatologia, aggiungendo alcuni punti francamente incredibili.

Innanzitutto: “Tre ospedali nel governatorato di Damasco supportati da Medici Senza Frontiere (MSF) hanno riferito di aver ricevuto circa 3.600 pazienti con sintomi neurotossici in meno di tre ore.” Quali ospedali? Dopo un vorticoso giro di telefonate ad amici siriani, ho telefonato (e poi ritelefonato il giorno dopo) all’addetta stampa di MSF Italia per saperlo. Ma la sua risposta è stata sempre la stessa: “Médecins Sans Frontières non può divulgare i nomi degli ospedali  per motivi di sicurezza.” Tre ospedali che si trovano a Damasco?! Potrei capirlo per qualche ambulatorio di MSF sperduto in un territorio ancora presidiato dai “ribelli”. Ma a Damasco? Oggi piena di Ispettori dell’ONU (giunti proprio per indagare su analoghe accuse di “gas tossici” di qualche mese fa) e di giornalisti al seguito. Quali sarebbero i “motivi di sicurezza” che legittimano l’omissione del nome dei  tre ospedali che avrebbero accolto “3.600 pazienti con sintomi neurotossici in meno di tre ore”?

E poi “Oltre alle 1.600 fiale di atropina fornite negli scorsi mesi, MSF ha inviato ulteriori 7.000 dosi alle strutture della zona.” 1.600 fiale per 3.600 pazienti lasciano fuori 2000 contaminati da Sarin. Sottraiamo i 355 deceduti e fanno 1645. Ancora vivi? Crediamo di si, per un miracolo reso possibile dall’invio di “ulteriori 7.000 dosi”? A Damasco? Senza voli aerei? Complimenti, Médecins Sans Frontières!

Francesco Santoianni
Fonte: www.francescosantoianni.it
Link: http://www.francescosantoianni.it/wordpress/?p=958
25.08.2013

Pubblicato da Davide

  • mago

    Onu medici senza frontiere tutti svenduti per un tozzo ( si fa per dire ) di pane…non hanno neanche la dignita`di raccontare balle perlomeno credibili..mentono sapendo di mentire in modo spudorato…e questa stampa che fa da megafonoa queste balle….ma andate a guardare altrove…non girate la testa.

  • marcopa

    Siria, americani sfavorevoli ad un intervento armato………………………………………………………………….
    Di Redazione IBTimes Italia | 25.08.2013 18:37…………………………..
    Gli americani mal digerirebbero un eventuale intervento bellico in Siria. È quello che è emerso da un sondaggio condotto da Reuters e Ipsos tra il 19 e il 23 agosto. Solo il 9%, infatti, pare essere disposto a supportare la linea dura di Washington, mentre il 60% ritiene che gli Stati Uniti non debbano entrare in conflitto. Gli americani sarebbero sfavorevoli all’uso della forza anche se venisse confermato l’impiego di armi chimiche da parte del regime di Bashar al Assad : in tal caso solo il 25% sarebbe a favore di una soluzione militare, mentre il 46% continuerebbe ad opporsi…………………………………………………………………………………………..

    Un calo significativo rispetto al sondaggio del 13 agosto, quando il 30,2% degli americani dichiarava di essere favorevole all’uso della forza nel caso fossero state trovate armi chimiche tra le milizie di Assad…………………………………………..

    L’agenzia Reuters interpreta questo calo come un rifiuto del popolo americano di voler partecipare ad un altro conflitto nel Medio Oriente, idea che si è rafforzata nell’ultima settimana dopo il rilascio delle cruenti immagini mostrate dopo l’utilizzo di armi chimiche nei sobborghi di Damasco. ………………………………………………………………………………………..Un’altra interpretazione plausibile è che negli ultimi giorni sono continuate a circolare sempre più insistentemente voci su un possibile coinvolgimento degli Stati Uniti con i ribelli siriani, che avrebbero appunto supportato con armi chimiche. Gli Stati Uniti, inoltre, dopo quanto accaduto in Iraq (e alle torri gemelle), non godono di buona popolarità tra l’opinione pubblica. Lo sa bene Charles Kohls, un ex ufficiale militare delle Maryland, che per tale motivo raccomanda a Obama di muoversi con la massima cautela…………………………………………..Anche la ricerca di Reuters condotta su 1448 persone sembrerebbe suggerire la stessa cosa. La maggior parte degli americani sembrano essere contrari anche alla fornitura di armi presso i militanti ribelli : il 27% appoggiano l’invio di armi in Siria presso i ribelli ; il 46% si è dichiarato sfavorevole. Solo l’11% afferma che Obama dovrebbe fare qualcosa di più oltre il semplice invio di armi, mentre per l’89% non dovrebbe in alcun modo aiutare i ribelli……………………………………………Dal sondaggio emerge quindi la chiara volontà del popolo a stelle e strisce di rimane fuori dal conflitto siriano………………………………http://it.ibtimes.com/articles/54809/20130825/siria-sondaggio-reuters-ipsos-stati-uniti-obama-armi-chimiche.htm

  • albsorio

    Qui:—-> http://www.stampalibera.com/?p=65971 si legge:—-> ” Smascherato complotto contro la Siria (2) —– di Luciano Lago Fonte: http://actualidad.rt.com/actualidad/view/103814-siria-deposito-armas-quimicas Le autorità siriane hanno scoperto un arsenale di armi chimiche in alcuni tunnels nelle vicinanze di Damasco, secondo quanto afferma la TV di Stato, riferito dalla agenzia Reuters. Questo stesso canale informa che gli armamenti si trovavano in un luogo occupato dai ribelli. Sembra che diversi militari delle forze lealiste dell’Esercito siriano abbiano accusato sintomi di asfissia nell’avvicinarsi alle munizioni. http://sana.sy/eng/337/2013/08/24/498890.htm Nel servizio si precisa che sull’involucro dei proiettili tossici si può leggere “made in Saudi Arabia”. Inoltre all’interno dei tunnels vi erano anche antidoti per il trattamento delle intossicazioni. Questi medicinali sono prodotti di una impresa farmaceutica tedesca di stanza nel Qatar. I militari che hanno fatto la scoperta stavano predisponendo il terreno nell’ambito dei preparativi per una offensiva contro le milizie ribelli nella località di Jobar. Non è la prima volta che che le forze governative trovano depositi con sostanze tossiche che si presume appartengano alle milizie ribelli. Ad esempio, nel trascorso mese di Luglio, le autorità siriane hanno trovato due grandi depositi con una gran quantità di prodotti chimici pericolosi. A fine Maggio, 12 presunti membri del gruppo integralista islamico siriano Fronte al Nusra, collegato con al Qaeda, e presente in Siria, furono arrestati in Turchia perché in possesso di due kilogrammi di gas sarin e di varie altre armi. Alcune voci degli ambienti diplomatici internazionali hanno rimesso in campo la possibilità di un intervento in Siria dopo che attivisti dell’opposizione avevano informato il mercoledì di un attacco effettuato con armi chimiche nelle vicinanze della capitale che aveva causato un alto numero di vittime nella località di Jobar ed in due altre località. Tuttavia fino al momento attuale non si è potuto confermare la fondatezza di queste informazioni. Di fatto molti esperti ed analisti considerano inverosimile che il governo siriano abbia utilizzato armi chimiche proprio quando la delegazione dell’ONU risulta appena sbarcata nel paese. Il rappresentante diplomatico russo al’ONU inoltre ha dichiarato di essere in possesso di fotografie satellitari che dimostrano che il razzo dell’attacco risulta inviato dalle postazioni sotto controllo dei ribelli. La Casa Bianca ha dichiarato che si aspetta la conferma del presunto uso di armi chimiche in Siria e se questa arriva, il presidente Obama prenderà una decisione sulle conseguenze. Nel frattempo l’Iran ha assicurato nella giornata odierna (Sabato 24.08.13) che dispone di prove certe che dimostrano che i ribelli siriani hanno utilizzato le armi chimiche nel conflitto con la Siria. La dichiarazione è stata fatta dal portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, riferendosi agli attacchi effettuati dai terroristi il passato Mercoledì. Nota: Naturalmente è superfluo rilevare che è partita in grande la campagna mediatica di propaganda che accusa il governo siriano di aver utilizzato armi chimiche nell’attacco del mercoledì scorso nei pressi di Damasco e quasi nessun giornale o TV occidentale riprende queste notizie “difformi” circa i veri responsabili dell’utilizzo di armi chimiche in Siria, nonostante ci siano testimonianze precise, fra le quali quella della Carla Del Ponte, circa le prove che i ribelli in Siria abbiano già fatto uso di queste armi. Tutto è predisposto per un intervento militare degli USA e dei loro alleati (Francia, G.B., Turchia, Arabia Saudita) ed il pretesto è stato già preparato da tempo con l’aiuto dei sauditi e della propaganda dei media (fra i più tempestivi la CNN, BBC, Al Jazeera, Al Arabiya, Le Monde, El Pais, Repubblica, La Stampa, Mediaset, La 7TV, ecc..). Niente di nuovo sotto il sole: anche la guerra del Vietnam iniziò con la provocazione predisposta dell’attacco ad una nave USA nel Golfo del Tonchino. http://actualidad.rt.com/actualidad/view/103823-iran-pruebas-rebeldes-siria-armas-quimicas http://www.hispantv.com/detail/2013/08/24/238006/hallan-siria-barriles-gas-toxico-fabricados-arabia-saudi http://syrianetwork.org/?p=1867 http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/northamerica/usa/10263765/US-positioning-forces-for-possible-action-against-Syria.html

  • cirano60

    Scommetto che le forze del bene scateneranno un altro inferno sulla Siria e tutti staremo a guardare dalla tv compreso papa bergoglio,così come è stato per l’ iraq ,jugoslavia, libia..

  • marcopa

    Questo paragrafo è tratto dall’articolo di Gianandrea Gaiani su http://www.analisidifesa.it “Intervento in Siria le opzioni militari” e mi ha fatto capire una cosa che non avevo colto………………………………………………………

    L’ Italia oggi ad Amman sta partecipando ad un incontro che prepara la guerra………………………………………………………………………………..

    Quindi è necessaria una denuncia di questo e una mobilitazione immediata………………………………………………………………………………..

    Marcopa………………………………………………………………………………….

    …………Il segretario alla Difesa, Chuck Hagel, ha lasciato intendere ieri che il Pentagono sta posizionando mezzi e uomini nel Mediterraneo in vista di un possibile intervento militare in Siria. Nei prossimi giorni si riuniranno in Giordania i capi di stato maggiori di diversi Paesi di Nato e Lega Araba coinvolti n ella crisi siriana. Secondo fonti di Amman questa riunione si svolge su invito del capo di stato maggiore giordano, generale Meshaal Mohamed el Zeben e del capo del Centcom, il comando americano responsabile di venti Paesi del Medio Oriente e dell’Asia centrale, il generale Lloyd Austin.

    ………………………………………… Un portavoce di Amman ha riferito che all’incontro parteciperanno anche i vertici militari di Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Canada Arabia Saudita, Turchia e Qatar ma è probabile anche la presenza di Israele. La rapida convocazione dell’incontro (al quale parteciperà anche il capo di stato maggiore Difesa italiano, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli) lascia intendere che si discuterà di un eventuale intervento militare forse per raccogliere la disponibilità dei singoli Paesi a far parte di una coalizione simile a quella che due anni or sono mosse guerra alla Libia………………………………………………………………….. La rapidità con la quale stanno riunendosi gli organismi consultivi per discutere di opzioni militari lascia intendere che qualcosa sta davvero muovendosi sul piano militare. Nei giorni scorsi sono entrati in azione nel sud i primi reparti di ribelli dell’Esercito Siriano Libero addestrati e armati in territorio giordano dai consiglieri militari statunitensi come ha raccontato Le Figaro. “Un primo gruppo di 300 uomini, senza dubbio sostenuto da israeliani e giordani così come da uomini della Cia, avrebbe attraversato la frontiera il 17 agosto e un secondo gruppo li avrebbe raggiunti due giorni dopo”– scrive il quotidiano francese. Superfluo sottolineare che un attacco alla Siria avrebbe effetti molto negativi sui rapporti con Mosca e Pechino. Per questo u attacco senza un mandato dell’Onu richiederebbe una robusta coalizione alle spalle degli Stati Uniti. Arabi, turchi, francesi e britannici sembrano pronti a mobilitarsi, la Germania è contraria (come fu contraria alle operazioni in Iraq nel 2003 e in Libia nel 2011) e l’Italia (per ora) sembra subordinare l’azione militare a una risoluzione dell’Onu in tal senso come ha detto oggi il ministro della Difesa, Mario Mauro. Se Washington decidesse di intervenire con le armi le opzioni disponibili sono almeno cinque…………………………………………….

    – Maggiori aiuti ai ribelli ……….

  • Zret

    Bugiardi senza frontiere.

  • bstrnt

    Il ministero della propaganda, nell’era di internet, comincia a mostrare vistosi cedimenti! MSF non è da oggi che si presta al gioco dei suoi finanziatori. Personalmente consiglierei al premio nobel per la “pace” di organizzare una bella seduta spiritica ed evocare Goebbels per i consigli del caso, visto che il suo ministero della propaganda si dimostra così bischero!

  • AlbertoConti

    E’ già tutto deciso, ora si sta recitando la commedia. Basta leggere: “… Opzione invocata dalla Francia, ma sgradita alla Germania che pensa ancora a “una soluzione politica”. Ma gli Stati Uniti e la Gran Bretagna (ieri Barack Obama e il premier David Cameron hanno avuto un colloquio di 40 minuti) confermano una “risposta dura” nel caso fosse confermato l’uso di armi chimiche. Denunciato ieri anche dalla ong Medici senza frontiere. Anche se il regime di Assad sostiene che i gas tossici siano usati dai ribelli e non dalle forze governative. Papa Francesco: “Stragi atroci, si fermi il rumore delle armi”. Il regime di Assad, secondo la tv di Stato, ha autorizzato gli ispettori Onu a svolgere l’inchiesta vicino a Damasco nelle zone colpite dall’attacco con armi chimiche. Una decisione che non convince Washington: “Troppo tardi per essere credibile” dicono fonti dell’amministrazione Obama all’agenzia Bloomberg….” Il lupo sta dicendo all’agnello a valle che gli sta intorbidando l’acqua del ruscello, e tutto questo viene detto chiaramente, tanto il “pubblico” crede lo stesso al lupo.

  • marcopa

    Oggi intervista sulla Stampa a Luttwak e articolo su Il Giornale di Magdi Allamm……………………..al Qaida in Siria…….dobbiamo denunciare che ha legami con i gruppi sostenuti dall’ occidente, come riportato da più articoli non smentiti……..se non scoppia la guerra occidentale in Siria, esploderà il tema “””” al Qaida alleata dell’ Occidente”””””””, ANZI ESPLODERA’ IN OGNI MODO, L’OCCIDENTE HA FATTO CRESCERE AL QAIDA IN SIRIA.