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Rothschild: Il mondo vive il pi grande esperimento di politica monetaria della storia

Rothschild: Il mondo vive  il più grande esperimento di politica monetaria della storia
FONTE: LANTIDIPLOMATICO.IT

Secondo Rothschild, “il mondo vive il più grande esperimento di politica monetaria della storia”, le cui conseguenze sono ancora sconosciute.

Bassi tassi di interesse, rendimenti negativi sul debito pubblico e alleggerimento quantitativo sono parte del più grande esperimento finanziario della storia, ha sostenuto il capo del fondo di investimento RIT Capital Partners, Jacob Rothschild. Le sue conseguenze sono ancora sconosciute, ha avvertito.

“Nei sei mesi in esame, le banche centrali hanno continuato con quello che è senza dubbio il più grande esperimento di politica monetaria nella storia del mondo,” ha scritto Rothschild nella relazione finanziaria annuale della società.

“Siamo in acque inesplorate”

Secondo il miliardario, “Siamo in acque inesplorate”, ed è impossibile prevedere le conseguenze della combinazione di tassi molto bassi di interesse, con il 30% del debito pubblico al mondo di rendimenti negativi e alleggerimento quantitativo su vasta scala.

The greatest monetary experiment in history.

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— StockTwits (@StockTwits) 16 agosto 2016

Inoltre, il banchiere ha affermato che questa politica ha portato alla rapida crescita dei mercati mobiliari – le azioni degli degli Stati Uniti sono cresciuti tre volte dal 2008 – con l’aumento degli investimenti e la volatilità che rimane bassa.

Tuttavia, anche se quasi tutti gli investimenti sono stati guidati da questa “crescente ondata monetaria”, il settore reale dell’economia “rimane anemico, con la debolezza della domanda e la deflazione in molte parti del mondo sviluppato”, ha osservato Rothschild.

Rischi geopolitici

Il miliardario ha avvertito anche che molti rischi nel 2015 sono ancora rilevanti per l’economia globale, mentre la situazione geopolitica si deteriora.

Tali rischi includono il del Regno Unito per lasciare l’Unione europea, le elezioni presidenziali degli Stati Uniti e il rallentamento della crescita economica cinese. Un altro rischio è il terrorismo globale, che, secondo Rothschild, è una conseguenza del conflitto continuo in Medio Oriente.

“Una supernova che un giorno esploderà”

Secondo un report di Bank of America Merrill Lynch pubblicato nel mese di giugno, i tassi di interesse nei paesi sviluppati e in particolare negli Stati Uniti (0,5%) sono ora al livello più basso in 5.000 anni. Nella sua battaglia contro la deflazione, paesi come la Svezia, la Svizzera e il Giappone hanno anche fatto ricorso a tassi negativi.

Interest rates are the lowest in 5000 years! One strong reason to be a net net investor. pic.twitter.com/99M6cd0XJl

— Evan Bleker (@netnethunter) 25 luglio 2016

Un altro problema sono i rendimenti negativi sul debito pubblico. Nel mese di giugno, il titolo tedesco a 10 anni è sceso al di sotto dello 0% per la prima volta nella storia. La società di investimento Janus Capital ha stimato che i rendimenti globali sono ora i più bassi da 500 anni, con un totale di 10 miliardi di dollari in obbligazioni negative. “Si tratta di una supernova che può esplodere un giorno” ha dichiarato il noto manager finanziario nordamericano, Bill Gross.

Fonte: Ritcap

Link: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-rothschild_il_mondo_vive__il_pi_grande_esperimento_di_politica_monetaria_della_storia/82_16870/

17.08.2016

Pubblicato da Davide

  • Xeno

    Il navigante naviga a vista…..chi diceva che sanno quello che fanno dov’è finito?

  • annibale51

    L’ Articolo contiene un termine : "il miliardario" che per il sig. Rotschild non si addice per due motivi (forse il sig. Rotschild è più abituato a sentirsi chiamare padrone) Il primo motivo è che uno così qualche miliardo potrebbe farlo sentire un poveraccio, il secondo che qualsiasi cifra lui abbia in questo momento diventerà priva di significato nel giro di pochi anni, occhio quindi che il fine potrebbe essere proprio questo. Purtroppo gli rimarrà il CAPITALE! Come giustamente evidenzia l’ articolo in 5000 anni di storia non si è mai verificato un livello tassi così basso, un costo del debito praticamente nullo (eccetto  in U.R.S.S.) eppure il livello degli investimenti privati rimane fermo mentre  dovrebbe essere a mille, così i consumi e l’ economia. Significa da una parte il controllo assoluto che i signori PADRONI hanno sulla finanza in quanto riescono a far mantenere, drogandoli,  il livello dei tassi sul debito a zero  e significa dall’ altra parte che l’ esperimento sociale dei vari signori Rotschild sta andando contro il sentire della gente incutendo PAURA in quanto sta compromettendo il significato ed il valore etico del   RISPARMIO. In queste condizioni il senso del RISPARMIO della gente viene compromesso per la prima volta nella storia dell’ evoluzione  disorientando il consumatore…l’ esperimento sociale quindi fallirà. Mi auguro che stavolta  i PADRONI paghino il conto.

  • sotis

    Se gli allunghiamo le orecchie sembra Bugs Bunny da vecchio.

  • AlbertoConti

    "… sta compromettendo il significato ed il valore etico del RISPARMIO. In
    queste condizioni il senso del RISPARMIO della gente viene compromesso
    per la prima volta nella storia dell’ evoluzione, disorientando il
    consumatore…"

    Magari! Siamo in una tremenda crisi da eccesso di risparmio aggregato, che perde ogni significato a partire dall’eccesso di sperequazione nella distribuzione del risparmio. Se l’epoca dei RENTIERS fosse terminata, non ci sarebbe che da rallegrarsene. Purtroppo non è così, non ancora. E la prima vittima è il valore etico del risparmio.

  • Toussaint

    Chi vuole, può dare un’occhiata qui: http://goofynomics.blogspot.it/2016/05/keynes-draghi-gollum-e-i-tassi-negativi.html


    I creditori esteri si sono rifiutati di costruire un sistema in cui, per prevenire gli squilibri, fosse loro chiesto di pagare un tasso di interesse negativo, e ora, a valle della creazione di enormi squilibri, la situazione qual è? 

    Ma semplicemente quella che i creditori hanno disperatamente cercato di evitare: si ritrovano a percepire tassi di interesse nulli o negativi sul loro “tessssoro”. 

    La ZIRP (zero interest rate policy) è l’unica possibilità per tenere insieme un sistema nel quale si sono accumulati squilibri finanziari enormi. Se la si abbandonasse, le posizioni debitorie a fronte del “tesssssoro” diventerebbero insostenibili, e i simpatici Gollum transalpini si troverebbero comunque con un pugno di mosche in mano. 

    Loro se la prendono con Draghi, ma, oggettivamente, Draghi non può fare altro (se non andarsene, cosa che legittimamente non vuole fare).

    Spettacolare, no? Keynes, cacciato dalla porta, è rientrato dalla finestra!

    Rientrato, ma, aggiungo, non in ottima forma. La differenza fra quello che voleva lui e quello che si sta verificando dovrebbe essere chiara. Lui voleva che i paesi forti, penalizzati da un tasso di interesse negativo sui loro crediti, venissero incentivati a spendere nei paesi deboli. 

    I tassi negativi odierni invece si applicano a tutti: ai forti e ai deboli. Alla fine quindi essi servono per lo più a incentivare i paesi (e in generale gli agenti economici) deboli ad assumere nuovi debiti per rilanciare l’economia. 

    Stiamo trasformando l’Eurozona in un posto in cui la banca ti paga perché tu ti indebiti: è così che è nata la crisi dei subprimes (come saprete), ed è così che stiamo risolvendo la crisi europea. 

    Se il pensionato tedesco si preoccupa non ha torto. Peccato che questo sia il sistema che la Bild gli ha insegnato ad appoggiare politicamente! Tu l’as voulu, Hans Maier…
  • gix

    Il problema non è tanto se questa gente sappia o meno quello che fa, nel senso di avere o meno consapevolezza delle conseguenze che creano con i loro comportamenti globali. Il problema è se se lo possono permettere o meno, di navigare a vista. Perché se se lo possono permettere, qualsiasi esperimento è fattibile e gestibile, qualunque conseguenza abbia. Ma non sembra che questi si possano più permettere esperimenti alla cieca, stavolta rischiano del loro. Hanno solo un modo per uscire dall’esperimento: mettersi tutti intorno ad un tavolo e dire, abbiamo scherzato, finiamo il gioco e rimettiamo tutto a posto., come si fa con il monopoli quando si richiude la scatola. Solo che stavolta ci potrebbe essere qualcuno che il gioco se lo porta via definitivamente e non vorrà più giocare con certe facce.   

  • Xeno

    Speriamo sia come dici

  • AlbertoConti

    Siamo ancora nell’era della moneta-debito, e questi sono i risultati inevitabili per salvare l’insalvabile.

    Non molti anni fa la finanza era abituata a rendimenti del 7%, e non voleva rassegnarsi alla crisi, pretendendo con mille artifici di continuare a lucrare il 7%.
    Ma l’asino sottostante non ce la faceva proprio, e questa pressione lo stava ammazzando del tutto. Siamo così scivolati sempre più nella fase dei debiti irredimibili, che è il passo precedente all’insostenibilità del semplice pagamento degli interessi. Quindi annullare gli interessi serve come accanimento terapeutico verso un debitore moribondo, la cui fine conclamata significherebbe l’innominabile, il terrore di tutti i creditori: l’annullamento del debito per causa di forza maggiore, in una parola default dell’indebitato, sia esso Stato, Banca, Azienda o società civile.

    Ma siamo ancora nel regno della libertà senza se e senza ma: libertà di rubare, ma anche d’investire il "risparmio", cioè il credito, come meglio credi.
    Ecco quindi che il gioco diventa sempre più duro, e il rischio sempre più alto. Chi investe in strumenti a rendita negativa dimostra il top dell’avversione al rischio, cioè una paura fottuta di perdere tutto il malloppo. Vuol dire che l’asino sta proprio male, o forse è già in coma (deflazione cronica).

    La cosa più curiosa è poi l’orrore del semplice salvadanaio come mezzo di risparmio, che paradossalmente da rendimento zero, sempre meglio che sottozero. Ma ogni paradosso è sintomo di patologia, e questo è davvero preoccupante per i rentiers.

  • sandman972

    A me sembra ed è sempre sembrato il signor Barnes dei Simpson.

  • lanzo

    Se gli allunghiamo le orecchie sembra Bugs Bunny da vecchio.

    Si, si – famose na risata, intanto questo le carote, a differenza di bugs bunny, anziche’ mangiarle ce le inserisce analmente a noi.

  • ottavino

    Grandioso! 

  • gaia
    Ma lei che tipo di agricoltore è?
    A cosa li servirebbero tutti i suoi soldi, al personaggio in oggetto, se non ci fosse nulla da comprare?
    A lei come appartenente al settore primario non è concesso di scioperare qualora il mercato ortofrutticolo fosse sfornito di merci, posso attenuare il mio giudizio nei suoi confronti data la sua tenera età.
    Da bambino qual è capisco che i suoi ragionamenti non siano del tutto sviluppati.
  • spadaccinonero

    secondo me, invece, sanno ESATTAMENTE quello che stanno facendo…

    questi sono geni del male