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RESPINGIAMO LA “MONOCOLTURA DELLA MENTE”

DI VANDANA SHIVA

commondreams

In India i miliardari rinunciano alle colture ricche di ferro per puntare sulle banane geneticamente modificate

La natura ci ha regalato una cornucopia di biodiversità, ricca di sostanze nutritive. La malnutrizione e la carenza nutrizionale sono il risultato della distruzione della biodiversità. La Rivoluzione Verde ha permesso la diffusione di riso e farina chimici, bandendo la biodiversità dalle nostre campagne e dalle nostre diete. E ciò che è sopravvissuto come coltura spontanea – ad esempio l’amaranto verde (chaulai) ed il chenopodium (bathua) che sono ricchi di ferro- sono stati innaffiati con veleni ed erbicidi. Invece di essere acclamati come doni ricchi di ferro e vitamine, questi vegetali sono stati trattati come erbacce.
La “monocoltura della mente” tratta la diversità come una malattia e crea strutture coercitive per rimodellare il nostro mondo biologicamente e culturalmente variato sui principi di una sola classe privilegiata, di una sola razza e di un solo genere appartenente ad una singola specie. Da quando la “monocoltura della mente” ha preso piede, la biodiversità è sparita dalle nostre campagne e dal nostro cibo. E’ la distruzione delle colture ricche di biodiversità che ha portato alle crisi di malnutrizione.

L’ultima follia degli ingegneri genetici è di promuovere in India banane geneticamente modificate per ridurre le carenze di ferro nelle donne indiane. Il 75% delle donne indiane soffre di carenza di ferro.

Un uomo ricchissimo di nome Bill Gates sta finanziando uno scienziato australiano, James Dale, che conosce una coltura, la banana, per imporre inefficaci e pericolose banane OGM a milioni di persone in India ed in Uganda.
Il progetto è una perdita di tempo e di denaro. Ci vorranno dieci anni e milioni di dollari per completare le ricerche. Intanto i governi, le agenzie di ricerca e gli scienziati diverranno ciechi alla biodiversità basata su alternative a basso costo, sicure, testate nel tempo, democratiche e gestite da donne.

Le donne indiane hanno una grande conoscenza della biodiversità e della nutrizione; nel corso delle generazioni l’hanno ricevuta dalle loro madri e dalle loro nonne. Qualunque donna vi dirà che la soluzione alla malnutrizione sta nell’aumentare la nutrizione, ossia, aumentare la biodiversità.

Per fronteggiare le carenze di ferro, piante ricche di ferro dovrebbero essere coltivate ovunque, nelle fattorie, nei giardini delle cucine, nei giardini comuni, nei giardini delle scuole. La carenza di ferro non è stata creata dalla natura e possiamo sbarazzarci di essa diventando co-creatori e co-produttori della natura.

Ma c’è un mito della creazione che ignora sia la creatività della natura che la biodiversità, come anche la creatività, intelligenza e sapienza delle donne. Secondo questo mito della creazione di paternità capitalista, i creatori sono uomini ricchi e potenti. Possono possedere la vita attraverso brevetti e proprietà intellettuali. Possono trafficare con la complessa evoluzione millenaria della natura e chiamare i loro volgari atti di manipolazione genetica, “creazione” della vita, del cibo e della nutrizione.

La biodiversità indigena dell’India offre risorse ricche di ferro. Per esempio, l’amaranto ha 11.0 mg di ferro per 100 gr, il grano saraceno ne ha 15.5 mg e l’amaranto verde ne ha fino a 38.5mg, la karonda 39.1 mg e lo stelo del loto 60.6 mg.

Le banane hanno solo 0.44 mg di ferro per 100 grammi di parte edibile. Ogni sforzo di aumentare il contenuto di ferro nelle banane impallidisce di fronte al contenuto di ferro della nostra biodiversità indigena.

Non soltanto la banana OGM non è la scelta migliore per apportare ferro nella nostra dieta, ma minaccerà progressivamente la biodiversità delle banane e delle colture ricche di ferro ed introdurrà un nuovo rischio ecologico.

Se adottata, la banana Ogm sarà coltivata in grandi monocolture come il cotone Bt geneticamente modificato nelle piantagioni di banane in America centrale. Il governo e le altre organizzazioni sponsorizzeranno questa falsa soluzione e la nostra biodiversità di cibo ricco di ferro scomparirà.

Inoltre, le nostre varietà locali di banana verranno soppiantate e contaminate. Queste includono le varietà Nedunendran, Zanzibar, Chengalikodan e la Manjeri Nendran II.

L’idea di un’ ”agricoltura nutriente” fatta di pochi nutrienti coltivati in monocolture è già promossa a livello politico, il ministro delle finanze P.Chindambaram ha annunciato un progetto cardine di “nutri farms” nel suo discorso sul budget del 2013.

L’uomo ha bisogno di una biodiversità di nutrienti, inclusi una vasta gamma di micronutrienti ed elementi in tracce. Questi provengono da terreni sani e dalla biodiversità.

Tra le brigate dei biotecnici c’è un’urgenza perversa di dichiarare guerra alla biodiversità ed alla sua fonte. E’ stato fatto un tentativo di introdurre il Bt brinjal in India, che è il centro della diversità del brinjal, il mais OGM è stato introdotto in Messico, il centro della diversità del mais. La banana OGM si sta introducendo nei due paesi in cui la banana è una coltura significativa ed ha una grande diversità. Una è l’India, l’altra è l’Uganda, l’unica nazione in cui la banana è un prodotto basilare.

HarvestPlus è la corporation che sta promuovendo “biofortification”- tirando su le colture ed aumentando il loro valore nutrizionale. Ma gli esperti dicono che l’aumento dei nutrienti nei cibi potrebbe portare a problemi insormontabili; potrebbe apportare una quantità tossica di nutrienti ad un individuo e causare anche effetti collaterali associati, e c’è il rischio che i prodotti fortificati non siano una soluzione alla carenza di nutrienti presso le popolazioni a basso reddito, che potrebbero non essere in grado di permettersi i nuovi prodotti ed i cui bambini potrebbero non essere in grado di consumarne quantità adeguate.

Gli scienziati australiani stanno usando un virus che infetta le banane come uno starter. Il virus potrebbe diffondersi attraverso il transfer orizzontale di geni. Tutti gli scienziati genetici utilizzano geni che provengono da batteri e virus. Studi indipendenti hanno dimostrato che ci sono rischi per la salute associati a cibi OGM.

Non c’è alcuna necessità di introdurre una tecnologia pericolosa all’interno di un cibo povero di ferro come la banana, quando abbiamo così tanti cibi accessibili, sicuri, a portata di mano ed opzioni diverse per venire incontro alle nostre esigenze nutrizionali di ferro.

Dobbiamo migliorare la nutrizione aumentando la biodiversità, non “fortificando” industrialmente cibi vuoti ad un costo alto, o mettendo uno o due nutrienti all’interno di colture geneticamente ingegnerizzate.

Non abbiamo bisogno di questi esperimenti irresponsabili che creano nuove minacce alla biodiversità e alla nostra salute; non abbiamo bisogno di soluzioni nutritive imposte da uomini potenti seduti in posti lontani, che sono totalmente ignoranti sulla biodiversità dei nostri campi e dei nostri piatti tradizionali, e che non devono subire le conseguenze del loro potere distruttivo. Dobbiamo mettere la sicurezza alimentare in mano alle donne, in modo che finanche l’ultima donna e l’ultimo bambino possano godere dei doni naturali della biodiversità.

Vandana Shiva

Fonte: www.commondreams.org/
Link: https://www.commondreams.org/view/2013/04/24-8

24.04.2013

Traduzione per www.comedonchsciotte.org a cura di ALESSANDRA

Pubblicato da Truman

  • qasiqasi

    nel nostro piccolo,qui da noi in italia:impariamo a riconoscere le centinaia di varietà di piante mangerecce che crescono spontaneamente nelle zone dove c’è stato l’abbandono dei campi,dove c’era il pascolo,nelle zone marginali tra periferie e campagna ecc.oltre a fare sane passeggiate potremmo rifornirci gratuitamente di integratori alimentari che i nostri avi da sempre hanno usato per nutrirsi,curarsi,e prevenire malanni.sono piantine non irrorate da alcun veleno,tutt’al più una pisciatina di volpe ..l’autrice cita l’amaranto.qui da noi è invasivo tanto ce n’è,lo chiamavano lo spinacio dei poveri.

  • esca

    “Secondo questo mito della creazione di paternità capitalista, i creatori sono uomini ricchi e potenti”, e le loro mogli naturalmente! Così come ci sono uomini e donne tra coloro che consentono a ricchi e potenti di dichiarare il patrimonio umanitario vegetale proprietà privata copribile da brevetto. La Musa sapientum (antico nome della banana) è preziosa per tutta una serie di sostanze tra cui zuccheri, vitamine, fibre non irritanti e elementi metallici tra cui spicca il potassio. Il ferro, insieme al rame, è l’anello debole poichè presente in tracce, ma non è un buon motivo per trasformare il frutto in una specie di pillola alimentare. La cosa va un po’ a braccetto con quello che alle moderne teorie illuminate piacerebbe realizzare per nutrire i polli in batteria, cioè la disponibilità di pillole come cibo compresso nutriente quel tanto che escluda una morte prematura (finchè il pollo è vigoroso e quindi sfruttabile) e che permetta di non perdere tempo inutile durante lo svolgimento dei mestieri quotidiani. A parte questo, dubito che si possa escludere con matematica certezza che tutte le banane attualmente in commercio, come pure altri prodotti vegetali, non siano già frutto di ingegneria genetica poichè a nessuno è data la possibilità di riconoscere se un alimento contiene o meno OGM, visto che le leggi sono state fatte in maniera da assecondare i colossi del biotech, ai quali dico: volete modificare le banane? Provate a raddrizzarle a mano, senza romperle!

  • Merio

    Io semplicemente farei una legislazione talmente stringente che aziende tipo Monsanto e Singenta farebbero una fine ed una soltanto… essere distrutte… per prima cosa bisogna VIETARE l’attività di lobby in un raggio di 10 km da un palazzo istituzionale… secondo fare una legge che affermi che il cibo è una medicina, che le modificazioni genetiche alterano la medicina trasformandola in chissà cosa e pertanto vanno VIETATI…punto.

    Probabilmente accadrà il contrario di quanto scrivo, ma tant’è…

  • Aironeblu

    Quello del cibo è uno dei più evidenti esempi di come le logiche del profitto e del capitale si accordino molto male con quello che è il benessere reale di una società. Il rimedio è il superamento di questo obsoleto modello di produttivismo affarista, e singolarmente come individui si può fare tanto, informandosi e facendo le nostre scelte con coscienza, a partire da quello che mangiamo, che indubbiamente è la base della nostra salute.

  • esca

    Una cosa mi fa ben sperare: nomi come quelli sono stimati dai politici corrotti e dagli avvocati che li sostengono, ma non dalla maggioranza che ormai inizia a farsi un’idea di cosa sia e cosa faccia una monsanto; lo stesso dicasi per i colossi farmaceutici e i giochi nascosti dietro la propaganda della politica delle vaccinazioni. Da una parte dunque sembrano esserci i consumatori (mi è scappato il termine, tanto è così che ci vedono) che pian piano diventano coscienti, ma non è così impossibile che qualcuno non allineato al degrado della corruzione, dall’interno del sistema possa rovinare qualche frittata qua e là. Si arriverà al punto in cui ognuno dovrà prendere una precisa posizione e poi subirne le conseguenze.

  • albsorio

    In passato un Ministro dell’agricoltura, Luca Zaia, si era espresso contro OGM e nicotinoidi ed è stato retrocesso a Presidente della Regione Veneto…