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PUTIN E “LO SCONTRO DI CIVILT”

THE SAKER
vineyardsaker.blogspot.it

Come sempre, nel suo recente discorso presidenziale alla Assemblea Federale Putin ha toccato molti punti, tra cui la Costituzione, la lentezza dell’attuazione dei decreti presidenziali, la sanità, le questioni sociali, il bilancio, i militari ecc.. Eppure, credo che la parte più importante del suo discorso sia la seguente : (con molta enfasi)

Siamo sempre stati orgogliosi del nostro paese. Ma non abbiamo aspirazioni da superpotenza, non vogliamo né dominare il mondo, né la nostra regione, non vogliamo interferire con gli interessi di nessuno, non cerchiamo di proteggere né di dare lezioni a nessuno.Ma noi ci sforzeremo di essere un paese guida, di difendere il diritto internazionale e di garantire il rispetto della sovranità, dell’indipendenza e dell’identità nazionale. Questo è il naturale approccio che deve avere un paese come la Russia, con una grande storia, una grande cultura ed una vasta esperienza nel gestire tante diverse etnie che vivono in armonia, fianco a fianco, nello stesso stato . Cosa che è ben differente dalla cosiddetta tolleranza, che è una cosa futile e non garantisce le differenze di genere.
Oggi molti paesi stanno riconsiderando i loro principi morali, stanno dimenticando le loro tradizioni e cancellando le differenze tra le diverse etnie e le diverse culture. Si vuole che la società rispetti il diritto di ogni persona, la libertà di pensiero, la libertà di scelta politica e la vita privata, tutti valori positivi. Ma, proprio nel rispetto di questi principi, certe persone vengono tutelate e certe altre vengono umiliate, e questo è strano, perché a garanzia dello stesso principio i comportamenti sono del tutto divergenti. Non solo questa distruzione dei valori tradizionali ha effetti negativi sulla società, ma è anche profondamente anti-democratica, perché si pretende di applicare idee astratte alla vita reale, nonostante l’opposizione della maggioranza delle persone che non accettano queste innovazioni e queste modifiche.

Ma noi sappiamo che ci sono sempre più persone al mondo che concordano con il nostro approccio che vuol tutelare i valori della tradizione, quelli che sono stati la base spirituale e morale della civiltà nostra e di quella di ogni nazione. Noi rispettiamo i valori della famiglia tradizionale e della vita dell’uomo, ma non solo quelli materiali, anche quelli religiosi, spirituali dell’umanesimo e delle diversità del mondo.

*****

Naturalmente , questa è una posizione conservatrice. Ma, come ha detto Nikolai Berdjaev, il significato del conservatorismo non è quello di opporsi al progresso e all’evoluzione, ma di evitare una regressione ed una involuzione, in mezzo ad un buio caotico, ed un ritorno ad uno stato primitivo.

Dato che le ha pronunciate uno dei leader del mondo, credo che queste parole risultino sorprendenti, perché sono una sfida aperta e diretta contro l’ideologia dominante dell’Impero Anglo-Sionista.

Il primo punto è evidente : mentre l’Impero AngloSionista usa la forza o minaccia di usare la forza per imporre le sue politiche internazionali, la Russia di Putin è categoricamente contraria a questi metodi. E questo non è certamente dovuto alla relativa debolezza militare russa, come qualcuno può aver pensato. L’esercito russo è profondamente cambiato nell’ultimo decennio ed ha pienamente recuperato la sua posizione come secondo esercito più potente del pianeta, dopo gli USA. Tuttavia, la Russia ha anche fatto una fondamentale scelta strategica, rinunciando all’uso della forza militare tranne che per l’autodifesa o per la difesa di un alleato attaccato.

Il secondo punto è chiaramente rivolto verso un’altra caratteristica sociale fondamentale: Mentre l’ordine sociale AngloSionista vuol consolidare il potere di diverse minoranze (l’1 % delle lobby Israeliane, petrolifere, finanziarie di Wall Street , Big Pharma , ecc. ) sulla maggioranza, la Russia di Putin rifiuta categoricamente questo ordine sociale e dice che in una democrazia l’opinione della maggioranza deve prevalere su quella della minoranza, sempre nel rispetto dei diritti della minoranza che non devono essere violati. Tuttavia la minoranza deve cedere il potere alla maggioranza.

Possiamo definire il terzo punto come ” conservatorismo morale illuminato”: mentre l’impero AngloSionista è essenzialmente “privo di valori”, la Russia di Putin vuole deliberatamente difendere gli antichi valori morali come la famiglia tradizionale, la centralità dei valori spirituali e religiosi e la chiara affermazione che esiste una cosa “giusta ” ma che esite anche una cosa”sbagliata” e questi sono due concetti che non devono essere confusi e alle cose sbagliate non dovrebbe mai essere permesso di prevalere su quelle “giuste”.

Si potrebbe dire che questa sia la versione russa di Alain Soral della “Gauche du travail, Droite des valeurs “ (Una sinistra del lavoro e una Destra dell’etica “o” il progressismo nel lavoro e il conservatorismo nei valori “). È l’opposto dei “valori” dell’ordine sociale AngloSionista in cui, in sostanza , si dice :
“Non toccare i miei soldi ( = Destra nel lavoro) e fammi fare sesso con chi voglio ( = Sinistra nei valori ).

Per quanto ne so, questo discorso fa diventare Putin l’unico leader politico non musulmano del pianeta che osa apertamente rifiutare il modello di civiltà AngloSionista e che ne propone un altro:
Non-violenza + Regola della maggioranza + Progressismo economico + Tradizionalismo spirituale.

Questo è l’esatto opposto del modello AngloSionista dell’Impero:
Violenza +Regola della minoranza +Tradizionalismo economico + Morali lassiste e laiche.

Questo è il vero scontro di civiltà che si sta presentando, soprattutto in Europa. Si tratta di due modelli fondamentalmente incompatibili, di due ordini sociali e politici che si escludono a vicenda, che non possono convivere e non c’è da meravigliarsi che Putin sia tanto odiato dalle élite occidentali e tanto popolare tra le masse occidentali ( sempre più persone stanno chiamando Putin il “leader del mondo libero”, anche in Occidente), anche se le multinazionali dei Sio-media lo demonizzano sistematicamente.

Questa è anche la vera ragione che alimenta la nuova guerra fredda, attentamente orchestrata dalle élite occidentali. Questa è anche la vera ragione del coinvolgimento senza precedenti e, francamente, ridicolo delle élite occidentali che si muovono dietro gli eventi in Ucraina.

Non è certo la prima volta che le élite occidentali ritengono che la Russia, con la sua semplice esistenza, rappresenti una minaccia per la civiltà. Durante la guerra di Crimea il Cardinale Sibor, arcivescovo di Parigi, dichiarò
“E’ un atto sacro, un atto voluto a Dio, scongiurare l’eresia di Photius [ Ortodossia ], bisogna sottometterli e distruggerli con una nuova crociata. Questo è il chiaro obiettivo della crociata di oggi. Questo era l’obiettivo di tutte le crociate, anche se tutti i suoi partecipanti non ne erano pienamente consapevoli. La guerra che la Francia si sta preparando a combattere contro la Russia non è una guerra politica, ma una guerra santa. Non è un guerra tra due governi o tra tra due popoli, ma è proprio una guerra di religione e gli altri motivi addotti sono solo pretesti”. Mentre Papa Pio X dichiarava durante la Prima Guerra Mondiale “ Se vince la Russia, vince lo scisma” (citazione in italiano).

Prima le elite occidentali dichiararono una crociata contro la Russia , in nome del Papato (Cavalieri Teutonici), quindi in nome della Massoneria (Napoleone) , poi di nuovo in nome del Papato (guerra di Crimea), poi in nome dell’Imperialismo (Prima Guerra Mondiale), poi in nome della superiorità razziale (Seconda Guerra Mondiale) , quindi in nome della democrazia e del capitalismo (Prima Guerra Fredda ) e ora la prossima ” Seconda Gerra Fredda” sarà combattuta in nome della omosessualità e della laicità.
Veramente Marx aveva ragione quando diceva che “la storia si ripete prima è una tragedia ma poi diventa una farsa” .

The Saker
Fonte: http://vineyardsaker.blogspot.it

Link
: http://vineyardsaker.blogspot.it/2013/12/the-clash-of-civilizations-according-to.html

12.12.2013

Traduzione per ComeDonChisciotte.org a cura di Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • aNOnymo

    Ma quando mai! Ricordo, brevemente ,quello che ha fatto il regime comunista nell’est Europa. Ricordo Cecenia e Ucraina come drammi di oggi. Le piccole nazioni devono solo decidere a quale imperatore sottostare. Russia o USA. Il comunismo ha fallito, semmai fosse esistito in qualche parte sperduta del mondo. Non credo che il comunismo pensato da Marx sia mai esistito. La Cina è un esempio lampante di comunismo a capa di caz. La Russia è una super potenza con un estensione territoriale straordinaria e risorse energetiche per i prossimi 500 anni. Hanno perso la guerra fredda ed hanno dovuto raccogliere i cocci del ex URSS. Ora che in Occidente sta crescendo il malcontento generale per le varie crisi economiche-finanziarie, allora Vladimiro cerca di simpatizzarsi la massa europea-scettica. Paraculaggini imperiali. Io non sono ne per la Russia ne per gli USA, bensì per un mondo libero e giusto dove regna la fratellanza tra i popoli. Schierarsi significa fare il loro gioco. Giochi di potere nell’oscurità.

  • oldhunter

    Magnifico articolo che definisce in poche parole quale sia il senso dello scontro in atto!

  • Quantum

    Schierarsi è nella natura umana. La mente umana funziona così, immersa nel dualismo.
    Bene e male, luce e buio, bianco e nero, positivo e negativo. Sono i due opposti creati dalla coscienza per creare tutte le cose.
    La mente essendosi sviluppata per usare il dualismo, lo spazio e il tempo come metro di paragone, tende a scegliere ed identificarsi. Ma non ci sono bene e male, bianco e nero ecc. Ci sono solo due punti di vista differenti che ognuno abbraccia solo per identificazione geografica, culturale, religiosa ecc.
    Per il cristiano tutto ciò che non è con Cristo è con Satana.
    Per il comunista il resto è capitalista e viceversa.

  • geopardy

    Concordo con entrambi, da una parte c’è la necessità di superare la mente duale e ciò rappresenterebbe una vera crescita dell’umanità, secondo me; dall’altra c’è la registrazione di un modo di pensare ed agire duale, che rappresenta una tipologia semplificativa di pensiero dominante e trova la sua massima espressione nel mondo ccidentale, che ha tradotto in storia questo principio, ma che condanna alla ripetizione della storia l’intera umanità.

    Il primo esclude e boccia a priori ogni cosa detta nell’articolo auspicando una terza via, il secondo entra nel merito accettando l’esistente come ineluttabile.
    La prima necessiterebbe di un’alchimia di pensiero e di una presa di conscienza assai difficile da realizzare oggi (al limite dell’impossibile), ma auspicabile in futuro, la seconda di un più semplice riallineamento al neo-conservatorismo reattivo, ma che, comunque, fissa delle regole antitetiche al più o meno apparente caos vigente (non esclude, però, la possibilità di nuove crociate in suo nome).

  • albsorio

    Qui si vuol fare terra bruciata, ogni uno di noi deve essere “singolo”, la famiglia tradizionale, papa e mamma diventa la cagatina genitore 1, genitore 2, magari in futuro potremmo ammetere che un individuo si sposi il suo cane, cavallo, pecora, gallina… non siamo forse “liberi” e allora avanti.

    In Russia aiutano le famiglie, col secondo figlio danno 430’000 Rubli circa 9500€ e qui, nei Paesi “civili”?

  • ottavino

    “un mondo libero e giusto dove regna la fratellanza tra i popoli.” Si, praticamente stai bene solo in camera tua. E forse nemmeno lì.

  • aNOnymo

    Credo che la natura dell’uomo si rispecchi nella natura delle cose. Come dici tu esiste il bene e il male, luce e buio, positivo e negativo, ma ognuna di queste due strade è fatta da molteplici diramazioni. Esiste un modo per controllare le scelte dell’uomo e far si che ogni essere umano possa imboccare la strada giusta, ossia quella del bene, quella della luce, della positività. Sto parlando del libero arbitrio. Il libero arbitrio è alla base dell’esistenza dell’uomo, senza di esso l’uomo sarebbe equiparabile ad un animale. Nelle azioni di tutti i giorni, anche quelle più piccole ed apparentemente insignificanti, puoi esercitare il tuo libero arbitrio e decidere se seguire la via del bene o quella del male. L’uomo moderno, superficiale e materialista non VUOLE comprendere che la sua natura è di tipo spirituale e non materiale. Se cerchi di curare la tua parte spirituale allora avrai la piena consapevolezza e la piena “domestichezza” del l’unico mezzo utile per vivere, il libero arbitrio, arrivando così ad una piena evoluzione dell’uomo.
    Schierarsi significa prendere una parte tra due aspetti in conflitto tra loro consapevolmente o meno della verità delle cose, ma scegliere implica per forza la consapevolezza nell’uomo, infatti, tutti quelli che al mondo fanno del male lo fanno consapevolmente. Ognuno di noi come dici tu sa ,grazie alla propria coscienza, la differenza tra bene ed il male, ma la scelta tra le due strade nelle quali percorrere la nostra vita è data dal libero arbitrio di ognuno di noi. Quindi se intervieni sulla tua parte spirituale sarai in grado di affrontare ogni cosa e di prendere la strada giusta ogni qualvolta ti si presenta la “scelta”, perché la linea che separa il bene ed il male è veramente molto sottile. Il bene ed il male esistono realmente , basta vedere quello che succede oggi nel nostro paese. Il degrado moderno non è figlio di “punti di vista” , ma è la conseguenza di scelte perpetrate da uomini malvagi.
    Per me Russia o USA sono la stessa cosa. I partiti politici sono stati le varie mascherine dietro le quali si nascondeva il potere dominante. L’antagonismo tra destra è sinistra è sempre stato il risultato dell’opposizione tra due imperi. Russia e USA. Io non ho partito, non ho colore. Per me Putin è uguale ai suoi pari americani

  • Black_Jack

    Putin sa che una lotta si porta avanti solo con un forte senso di appartenenza e sa su cosa si fonda il senso di appartenenza di una comunità vasta.

    Sui singoli punti si può non essere d’accordo ma credo che conosca bene il mdo giusto per rivolgersi al suo popolo.

    Non è che uno lo deve copiare anche su battaglie regressive come la lotta all’omosessualità ma un sistema di valori (che non devono essere gli stessi dei russi) basato anche sulla religione ha una sua funzione essenziale.

  • Kansimba

    Putin mi piace, ma questo articolo lo fa sembrare un po’ troppo un bonaccione che fa tutto per la pace e la prosperità del mondo… non è esagerato nell’altro senso?

  • Ercole

    Parla per te perdente nato.

  • ottavino

    Ecco possiamo vedere come non si conosce più il valore delle parole. Un sedicente “comunista” mi dice:”Parla per te perdente nato”. Strano, casomai dovrei essere io ad accusarlo di essere un “perdente nato”. E comunque te di che t’impicci? Mica mi ero rivolto a te. Hai capito almeno la mia critica? Non credo, altrimenti non avresti risposto con questa frase.

  • Bigrex

    La Famiglia Tradizionale: la famiglia è l’origine della pessima situazione italiana. Fin dall’antica Roma, con le varie famiglie senatorie in perenne conflitto tra loro, fino ad oggi, passando per medioevo rinascimento e risorgimento, tutto qui è rapportato e riportato nell’ambito familiare. La famiglia viene prima di tutto, del vicino di casa della propria comunità della propria nazione. Prima cosa difendere e favorire la propria famiglia anche a scapito del bene comune. Mio figlio ha sempre più diritto di qualcun’altro anche se non è adatto a quel dato compito. La sacralità della famiglia è sempre presente e si riflette anche sui nuovi tipi di unione che cercano di imporci. Anche le unioni omosessuali vogliono mantenere la famiglia al centro di tutto con i suoi pregi ma anche tutti i suoi difetti. Ben differente è la cultura dei paesi nordici dove in passato non era pensabile che una famiglia da sola potesse sopravvivere e si diffuse così il senso dalla comunità. Ancora oggi ne godono i benefici con persone più consapevoli di vivere in una società. La famiglia come la viviamo noi è una cosa che può essere bellissima e anche estremamente utile per noi e per i nostri cari ma mai per chi ci sta intorno e per la comunità in cui viviamo.

  • aNOnymo

    Forse fai un po’ di confusione sul il significato di famiglia. Mi sembra che ne dai una definizione un po troppo generalista. Non puoi confondere le dinastie aristocratiche fondate sulla mentalità del sangue blu, dove la successione dei figli nel potere diventa la cosa più importante, oppure associare il termine famiglia alla “famigghia” di cosa nostra. La famiglia ,basata su principi e valori sani e giusti, è il nucleo più elementare dove l’essere umano impara a sviluppare un senso di fratellanza e convivenza, condividendo le risorse disponibili con i propri familiari. Voler fare emergere i propri figli a discapito degli altri è un comportamento legato non al concetto di famiglia, piuttosto alla mentalità malsana delle persone. Chi ha vissuto al Nord Europa sa bene che in quelle terre il significato della famiglia è ben diverso da quello mediterraneo-cristiano. Alle popolazioni del nord possiamo associare qualità come la coerenza, l’ordine, la precisione, ma non certo la famiglia. Quindi prendere come modello di riferimento la famiglie del nord come quelle anglosassoni, per esempio, mi sembra piuttosto rischioso. Se cerchi di creare un nucleo familiare con principi sani di rispetto, fratellanza, solidarietà, condivisione, sacrificio l’uno per l’altro, allora sicuramente al 100% questo influira positivamente su tutta la società. La famiglia è l’unica cosa che ti rimane nel momento del bisogno, gli altri scappano tutti. Ciao

  • Bigrex

    Sicuramente hai ragione quando affermi che la famiglia è l’unica cosa che rimane nel momento del bisogno e gli altri scappano tutti. Ma questo è la forza ed insieme la grande debolezza della famiglia come la viviamo noi. Anche noi scappiamo quando un’altra famiglia è in difficoltà. Ad eccezione di sporadici casi e di situazioni veramente estreme manca il senso della comunità. Ormai la nostra massima espressione di solidarietà e quella di mandare un SMS da 2 euro per i terremotati di turno. Quindi la famiglia del nostro vicino non conta. E questo vale non solo per le famiglie aristocratiche o le “famigghie” mafiose. Per quanto riguarda i paesi nordici intendo le nazioni scandinave dove storicamente le condizioni di vita hanno portato alla formazione di rapporti di comunità più che di sola famiglia con i benefici che ancora oggi si possono vedere.

  • aNOnymo

    Concordo in pieno. Dopo la seconda guerra mondiale la gente aveva vissuto un esperienza traumatica comune. Era più solidale e molto più socievole, le persone era più semplici. Oggi l’uomo moderno, individualista, egoista, superficiale, instupidito (al contrario di quello che pensano molti, che oggi, disponendo di una tecnologia maggiore l’uomo sia più intelligente) è figlio di una serie di politiche sociali che hanno man mano disgregato la famiglia. Infatti oggi le famiglie sono tutte sfasciate. Oggi abbiamo le cosiddette famiglie allargate che nella maggior parte dei casi porta solo a disorientare i bambini e a creare in loro un senso di solitudine e non un senso di calore e appartenenza. Basti pensare che il numero dei divorzi ha superato quello dei matrimoni. Credo che questo percorso sia stato fortemente voluto dall’élite che esercita il potere dominante. Distruggere la famiglia ( e ,personalmente secondo me ,distruggere la presenza vera di Dio nelle famiglie) significa distruggere il vero motore che genera valori radicati nell’uomo come la solidarietà, il rispetto altrui, la fratellanza, la comprensione, credere nei propri ideali e lottare per essi. L’uomo moderno è flaccido, senza meta, senza spina dorsale, insicuro di quello che vuole e soprattutto insicuro di quello che è. Infatti ,come dici tu, la sua massima espressione di solidarietà è quella di mandare un SMS o di pubblicare un video su FB sulla fame nel mondo. L’uomo di oggi non agisce in concreto. Ma lo svuotamento interiore dell’individuo medio è stato generato da politiche sociali volte a distruggere la famiglia e a promuovere il consumismo sfrenato, sull’onda di un’economia espansiva e su un effimero e illusorio benessere. La cosiddetta èlite ha paura proprio di questo, della famiglia. Del lottare per tuo “fratello”, del sacrificarti per tuo fratello, del credere in qualcosa più potente di loro. Ciao