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POLLI, IMBECILLI E FARABUTTI ALLE PRIMARIE

DI EUGENIO ORSO
pauperclass.myblog.it

Domenica 8 dicembre, dalla mattina alle venti di sera, su tutto il territorio nazionale si ordirà l’ennesima truffa del potere sub-politico (il vero potere politico è rappresentato dai “mercati” e dall’eurozona) a danno degli italiani. La truffa si chiama primarie ed è parte del rito elettorale. Più precisamente, è una sorta di condicio sine qua non per andare al voto, in futuro, simulando democrazia, rispetto della volontà popolare, partecipazione. Fumo negli occhi da parte dei venditori di fumo. Con le primarie, si prepara adeguatamente il terreno per il rito elettorale liberaldemocratico, che equivale a una truffa elitista nei confronti del popolo, delle masse, delle classi subalterne (chiamatele come volete). In questo, cioè nel truffare il popolo, i piddini hanno dimostrato di essere piuttosto bravi. E’ la loro principale abilità, che li fa apprezzare dai padroni sovranazionali, che li rende utili ai mercati e all’eurozona. Questa abilità l’hanno coltivata e affinata per anni, lungo la catena involutiva pci-pds-ds-pd. Al punto tale che hanno allevato una nuova generazione di imbroglioni sub-politici del calibro di Matteo Renzi, in potenza ancor più pericolosi dei D’Alema, dei Bassolino, dei Fassino e dei Bersani. Ciò che gli importa di più, adesso, sono i numeri di partecipazione alla simulazione elettorale, essendo il vincitore predeterminato, nella persona dell’emergente ultraliberista Renzi.

La prima preoccupazione dell’infame PD, infatti, è la partecipazione popolare alla kermesse di domenica. Per tutti, anche per quell’imbroglione di Civati in corsa alle primarie con Renzi e Cuperlo, che si finge un “alternativo” senza macchia e senza paura. Tuttavia, i numeri della partecipazione a questa specie di pre-voto si possono sempre manipolare. La volta precedente, infatti, avendo già predeterminato il vincitore – il clownesco Bersani – hanno millantato ben quattro milioni di voti, ridottisi a poco più di tre milioni appena ventiquattr’ore dopo lo spoglio delle schede, poi a tre milioni, poi a due milioni e ottocentomila, eccetera. Se per “incoronare” Veltroni – mediocre critico cinematografico, affondatore dell’Unità e del comune di Roma e fondatore del pd – hanno votato a suo tempo oltre tre milioni e mezzo di polli e imbecilli, nonché un certo numero di farabutti, mentre per Bersani due milioni e ottocentomila, domenica si dovrà tenere a tutti i costi la “linea del Piave” della partecipazione. Il bottino ideale sarebbe, per quel che riusciamo a comprendere, a occhio e croce almeno due milioni di schede, superficialmente identificate con il numero di votanti.

In passato, abbiamo scritto molto sulle primarie cercando di analizzare questo fenomeno, importato dall’America. Vedi, ad esempio, Effetto primarie di Eugenio Orso in occasione delle precedenti primarie, quelle bersaniane. Il riferimento è al celebre film di François Truffaut Effetto notte (in lingua originale La nuit américaine) del lontano 1973. Il titolo del film richiama una tecnica cinematografica, squisitamente hollywoodiana, che grazie ad un filtro davanti all’obiettivo consente di trasformare il giorno nella notte, ossia una scena ripresa in piena luce in una scena notturna. La metafora dovrebbe essere chiara a tutti. Trasformare il giorno nella notte, magari manipolando a dovere dati elettorali e partecipazione, con la complicità dei farabutti e il futuro scorno per polli e imbecilli (che erano e sono la maggioranza). Solo che domenica 8 dicembre nel “cast” non avremo il grande Truffaut, l’indimenticabile Jacqueline Bisset e altri attori francesi di razza, ma i guitti nostrani della politica minore Renzi, Cuperlo, Civati.

Fondamentale sarà la manipolazione dei voti e del numero dei partecipanti. Le primarie, è necessario precisare, non sono ufficialmente elezioni regolate dalla legge, previste dalla costituzione. Qui non c’è un Viminale che deve intervenire, che deve fare la conta dei voti. Le primarie sono assimilabili a una “festa privata”. Si può fare tutto ciò che si desidera, si può organizzare a talento, sempre che non si commettano reati e si violino le leggi, facendosi beccare con le mani nel sacco. Esemplificando per assurdo, gli organizzatori piddini non possono far sequestrare una corriera piena di passeggeri, tenendoli sotto sequestro per un paio d’ore e costringendoli a votare (non importa se per Renzi, Cuperlo o Civati), ma possono far votare i loro adepti più fidati cinque o sei volte, gonfiando il dato della partecipazione. Possono raccattare partecipazione al voto dalla criminalità organizzata, in certe aree del paese, dove il territorio è controllato dalla camorra, dalla mafia, dalla ‘ndrangheta. Possono far votare gli immigrati – anche quelli senza cittadinanza, com’è accaduto in passato – facendogli promesse che non manterranno mai. Tanto, come abbiamo detto è una specie di “festa privata” e, in quanto tale, le regole le dettano loro e il funzionamento lo controllano come gli pare. I regolamenti si lasciano scrivere. Si possono liberamente aggiungere beffe alle beffe, facendo pagare qualche euro (due o addirittura due e mezzo, se non ci sbagliamo) agli sprovveduti che vogliono votare e non hanno la tessera di partito. Almeno per ora, non si utilizza la drink card. Soltanto una sorta di biglietto d’ingresso per accedere alla “festa privata”, destinata a rivelarsi un bidone molto presto. Smaniosi come sono di privatizzare l’Italia, per conto dei loro potenti “datori di lavoro” europoidi e elitisti, si trovano perfettamente a loro agio nel “fai da te” delle primarie, festa privata per eccellenza. E’ evidente, però, che “biglietto d’ingresso” a parte, i costi della festa sono coperti con il finanziamento pubblico (rimborsi elettorali, chiamateli come cavolo volete), cioè con i miseri averi del popolo italiano gabbato.

Il nostro appello, rivolto alle teste ancora pensanti, a tutti coloro che non intendono darsi la classica e infausta martellata sui coglioni, è di tenersi lontano dai seggi piddini, domenica 8 dicembre 2013. Non solo per non mettere qualche euro in più nelle tasche di chi, saldamente al governo, vi riduce i redditi e le opportunità di lavoro, ma per la consapevolezza che le primarie sono una truffa, un espediente per legittimare, prima delle elezioni effettive, i servi sub-politici delle eurocrazie globaliste e ultraliberiste.

Lontano dalle urne, domenica prossima, e … stateci bene.

Orso, Anatoli e pollpot
Fonte: http://pauperclass.myblog.it
Link: http://pauperclass.myblog.it/2013/12/03/polli-imbecilli-farabutti-alle-primarie-eugenio-orso-anatolio-anatoli-il-compagno-pollpot/
3.12.2013

Pubblicato da Davide

  • clack

    Oggi si celebra il rituale mistificatorio del Grande Partito della Vera Destra Oltranzista, che difende i privilegi e custodisce gli interessi delle oligarchie corrotte della nazione in funzione conservatrice, ma affronta le sue primarie presentandole all’opinione pubblica come se si trattasse di una genuina competizione tra militanti della sinistra.

    Mi raccomando, allora, da bravi pseudo progressisti decerebrati, mettiamoci tutti in fila disciplinatamente per adempiere al nostro Compito, quello di legittimare gli esiti di una gara pretestuosa ma soprattutto falsa, dato che i suoi esiti sono già stati decisi a tavolino a favore del bamboccione Renzi.
    Ovverosia del sindaco che ha platealmente e volontariamente disatteso i compiti affidatigli dall’elettorato per dedicarsi soltanto alla propria carriera inseguendo cariche di maggiore prestigio e visibilità.
    In quanto tale si tratta del personaggio più adatto sia per attrarre il consenso dell’esponente tipico del popolo PDota, sia per ufficializzare il completamento del processo di idiotizzazione di massa eseguito nei confronti della popolazione del paese, estendendone gli esiti a livello istituzionale.

    Apprestiamoci dunque a versare l’obolo di due euro a testa nelle Capaci Casse del Grande Partito, evidentemente non riempite a sufficienza dalle somme enormi pagate dallo Stato a titolo di rimborsi elettorali, che si insistono a pretendere fraudolentemente contro il pronunciamento popolare, raccontando però di averli aboliti.
    Il tutto, naturalmente, senza che a fronte di quell’obolo, pari al costo di un chilo e mezzo di pasta di buona qualità che sfamerebbe almeno 7 persone, vi sia emissione alcuna di ricevuta o scontrino.
    Malgrado quel partito sia sempre in prima linea nel demonizzare una collettività ormai ridotta allo stremo da tasse applicate senza alcuna proporzionalità reddituale, accusandola proprio di evasione fiscale.

  • nigel

    Quotone

  • patrocloo

    Polli,imbecilli e farabutti…..PIDIOTI, c’est plus facile! 🙂

  • karson

    bravo, e suona anche bene!

  • karson

    Ma come si fa a partecipare alle “sceneggiate” di questa gente?
    operai con uno stipendio da fame ormai… o pensionati con pensioni da miseria… posso capire i forestali della Calabria… che da soli costano all’Italia il doppio dei ranger del Canada (inchiesta de: il giornale) ma tutti gli altri… vanno a regalare 2 euro a chi ha portato l’Italia alla miseria, ad avere la tassazione più alta tra tutti i paesi più industrializzati, siamo ridotti quasi alla miseria e loro si prendono gli stipendi più alti di tutti i politici al mondo. E nn solo… in proporzione alla popolazione, abbiamo più politici di tutti gli altri.
    Ma questo neanche gli basta perché presentano rimborsi per mutande, libri(mignottocrazia) cene, pranzi (con gli amici) regali ad amici, parenti,
    amanti, mignotte, e chi più ne ha più ne metta… e sti coglioni portano pure i 2 euro… e infine questi continueranno a tartassarci e umiliarci come hanno fatto fin qui.
    meglio mi fermo qui di scrivere va…

  • AlbertoConti

    Polli 50%, imbecilli, 47%, farabutti 3%. Ma chi poi comanda davvero? Polli 0%, imbecilli 0%, farabutti 100%. Questa è la “democrazia” del Patito “democratico”. Se questo è il meno peggio, che se ne vadano tutti, a gran calcioni nei culoni!

  • ericvonmaan

    Pensavo di indire una votazione online a livello nazionale, PENSI CHE ERICVONMAAN SIA UNO STRONZO O UN GANZO? Per partecipare dovete però versare 2 € a testa, pagabili tramite bonifico, carta postepay o paypal a vostra discrezione. Fatemi sapere

  • Allarmerosso

    La cosa più triste di tutta la faccenda oltre a quanto gia ben spiegato è che quelli che li votano si sentono pure di sinistra.

  • ericvonmaan

    la cosa più triste è che paghino per farlo

  • Noumeno

    hanno i mezzi di informazione con cui rincoglioniscono la gente.

  • mircea79_MI

    Geniale PIDIOTA il becero reazionalrio degli anni 2000

  • mircea79_MI

    Sarebbe certamente un quesito più serio delle primarie

  • Noumeno

    chi si muove per andare a votare le primarie sono generalmente le centinaia di migliaia di persone ipergarantite , pensionati e dipendenti pubblici che ancora non hanno il minimo sentore della crisi .

  • Truman

    Ha vinto Renzi. E’ la giusta punizione per il PD ed i piddini. E’ la Nemesi che punisce senza fare reale giustizia.

    Renzi è il personaggio principale di una tragedia greca che distruggerà il PD e forse anche l’Italia.

  • cardisem

    È uno spettacolo assai penoso ed è penoso come tutto il sistema dei media vi abbia tenuto bordone, come si trattasse della stessa cosa delle elezioni politiche… Che vi sia gente che si mobiliti, è innegabile. Ma il conto è presto fatto: quanto gente vive di politica? Sono intere famiglie… e dunque in qualche modo devono uscire allo scoperto… Poi vi sono certamente gli imbecilli ed i pollli… E cosa possiamo farci? Forse, qualche volta anche nei nella vita siamo stati polli ed imbecilli e ci siamo lasciati ingannare. La speranza è di uscirne fuori. Non bisogna mai perdere la speranza… E la speranza ultima è che non sia troppo tardi, quando i polli e gli imbecilli avranno aperto gli occhi.

  • Georgejefferson

    La falsa,ma dichiarata ufficialmente,sinistra degli ultimi trent’anni ha appoggiato ed alimentato coscientemente un regime che usa la crisi come metodo di governo,ha sostenuto una tecnocrazia paternalistica priva di legittimità democratica,ha appoggiato il più letale strumento di lotta di classe mai messo nelle mani del capitale,l’euro.Questo pero ancora non lo sanno le masse nostalgiche di un senso di cultura che credono ancora presente come meno peggio nel PD e suoi derivati,quando invece e’ di fatto scomparso e occupato da intenti contrari.Ma prima o poi i nodi verranno al pettine.E il risveglio sara alquanto traumatico.

  • Valdo

    Ovviamente. Ma tra poco toccherà anche a loro e purtroppo quando avverrà non mi dispiacera. Ottusi ed egoisti

  • Georgejefferson

    BAGNAI

    Non faccia la sinistra ciò che fa la destra.

    Dall’euro usciremo, perché alla fine la Germania segherà il ramo su cui è seduta. Sta alla sinistra rendersene conto e gestire questo processo, anziché finire sbriciolata. Non sto parlando delle prossime elezioni. Berlusconi se ne andrà: dieci anni di euro hanno creato tensioni tali per cui la macelleria sociale deve ora lavorare a pieno regime. E gli schizzi di sangue stonano meno sul grembiule rosso. Sarà ancora una volta concesso alla sinistra della Realpolitik di gestire la situazione, perché esiste un’altra illusione della politica economica, quella che rende più accettabili politiche di destra se chi le attua dice di essere di sinistra. Ma gli elettori cominciano a intuire che la macelleria sociale si può chiudere uscendo dall’euro. Cara Rossanda, gli operai non sono “scombussolati”, come dice lei: stanno solo capendo. “Peccato e vergogna non restano nascosti”, dice lo spirito maligno a Gretchen. Così, dopo vent’anni di Realpolitik, ad annaspare dove non si tocca si ritrovano i politici di sinistra, stretti fra la necessità di ossequiare la finanza, e quella di giustificare al loro elettorato una scelta fascista non tanto per le sue conseguenze di classe, quanto per il paternalismo con il quale è stata imposta. Si espongono così alle incursioni delle varie Marine Le Pen che si stanno affacciando in paesi di democrazia più compiuta, e presto anche da noi. Perché le politiche di destra, nel lungo periodo, avvantaggiano solo la destra. Ma mi rendo conto che in un paese nel quale basta una legislatura per meritarsi una pensione d’oro, il lungo periodo possa non essere un problema dei politici di destra e di sinistra. Questo spiega tanta unanimità di vedute.