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PERCHE' MI DO LA MORTE

DI DOMINIQUE VENNER

Si è ucciso davanti all’altare di Notre Dame de Paris, in mezzo ai turisti, lo scrittore e storico Dominique Venner, attivista contro le nozze gay. Il 78enne vicino all’estrema destra si è sparato martedì pomeriggio dentro la cattedrale subito evacuata.

Sono sano di spirito e di corpo e sono innamorato di mia moglie e dei miei figli.
Amo la vita e non attendo nulla nell’al di là, se non il perpetrarsi della mia razza e del mio spirito.
Cionondimeno, al crepuscolo di questa vita, di fronte agli immensi pericoli per la mia patria francese ed europea, sento il dovere di agire finché ne ho la forza; ritengo necessario sacrificarmi per rompere la letargia che ci sopraffà.
Offro quel che rimane della mia vita nell’intenzione di una protesta e di una fondazione. Scelgo un luogo altamente simbolico, la cattedrale Notre Dame de Paris che rispetto ed ammiro, che fu edificata dal genio dei miei antenati su dei luoghi di culto più antichi che richiamano le nostre origini immemoriali.Quando tanti uomini vivono da schiavi, il mio gesto incarna un’etica della volontà.
Mi do la morte al fine di risvegliare le coscienze addormentate. Insorgo contro la fatalità. Insorgo contro i veleni dell’anima e contro gli invadenti desideri individuali che distruggono i nostri ancoraggi identitari e in particolare la famiglia, nucleo intimo della nostra civiltà plurimillenara.
Così come difendo l’identità di tutti i popoli presso di loro, insorgo contro il crimine consumato nel rimpiazzo della nostra popolazione.

Essendo impossibile liberare il discorso dominante dalle sue ambiguità tossiche, appartiene agli Europei di trarre le conseguenze.

Non possedendo noi una religione identitaria cui ancorarci, abbiamo in condivisione, fin da Omero, una nostra propria memoria, deposito di tutti i valori sui quali rifondare la nostra futura rinascita in rottura con la metafisica dell’illimitato, sorgente nefasta di tutte le derive moderne.

Domando anticipatamente perdono a tutti coloro che la mia morte farà soffrire, innanzitutto a mia moglie, ai miei figli e ai miei nipoti, così come ai miei amici fedeli.
Ma, una volta svanito lo choc del dolore, non dubito che gli uni e gli altri comprenderanno il senso del mio gesto e che trascenderanno la loro pena nella fierezza.

Spero che si organizzino per durare. Troveranno nei miei scritti recenti la prefigurazione e la spiegazione del mio gesto.

Dominique Venner
21.05.2013

Je suis sain de corps et d’esprit, et suis comblé d’amour par ma femme et mes enfants. J’aime la vie et n’attend rien au-delà, sinon la perpétuation de ma race et de mon esprit. Pourtant, au soir de cette vie, devant des périls immenses pour ma patrie française et européenne, je me sens le devoir d’agir tant que j’en ai encore la force. Je crois nécessaire de me sacrifier pour rompre la léthargie qui nous accable. J’offre ce qui me reste de vie dans une intention de protestation et de fondation. Je choisis un lieu hautement symbolique, la cathédrale Notre Dame de Paris que je respecte et admire, elle qui fut édifiée par le génie de mes aïeux sur des lieux de cultes plus anciens, rappelant nos origines immémoriales.

Alors que tant d’hommes se font les esclaves de leur vie, mon geste incarne une éthique de la volonté. Je me donne la mort afin de réveiller les consciences assoupies. Je m’insurge contre la fatalité. Je m’insurge contre les poisons de l’âme et contre les désirs individuels envahissants qui détruisent nos ancrages identitaires et notamment la famille, socle intime de notre civilisation multimillénaire. Alors que je défends l’identité de tous les peuples chez eux, je m’insurge aussi contre le crime visant au remplacement de nos populations.

Le discours dominant ne pouvant sortir de ses ambiguïtés toxiques, il appartient aux Européens d’en tirer les conséquences. À défaut de posséder une religion identitaire à laquelle nous amarrer, nous avons en partage depuis Homère une mémoire propre, dépôt de toutes les valeurs sur lesquelles refonder notre future renaissance en rupture avec la métaphysique de l’illimité, source néfaste de toutes les dérives modernes.

Je demande pardon par avance à tous ceux que ma mort fera souffrir, et d’abord à ma femme, à mes enfants et petits-enfants, ainsi qu’à mes amis et fidèles. Mais, une fois estompé le choc de la douleur, je ne doute pas que les uns et les autres comprendront le sens de mon geste et transcenderont leur peine en fierté. Je souhaite que ceux-là se concertent pour durer. Ils trouveront dans mes écrits récents la préfiguration et l’explication de mon geste. Dominique Venner  

Fonte: www.noreporter.org
Link: http://www.noreporter.org/index.php?option=com_content&
view=article&id=19600:perche-mi-do-la-morte&catid=9:lettere&Itemid=17
22.05.2013

Pubblicato da Davide

  • Tao

    L’altro giorno, nel mio articolo sugli attacchi contro il Ministro Kyenge*, rea di rappresentare un’Italia multiculturale, parlai della rabbia e della disperazione degli sconfitti della Storia, di coloro che credono di poter fermare una società inclusiva e aperta a tutti. 

    Proprio ieri Dominique Venner, intellettuale di estrema destra francese, 78 anni, si è suicidato all’interno di Notre Dame, uno dei luoghi di culto più visitati al mondo. Ha preso una pistola e si è sparato una pallottola in bocca, di fronte a uno degli altari. Sul suo blog aveva annunciato un “gesto simbolico e spettacolare” contro la legge sulle nozze fra omosessuali e contro il rischio che “la Francia cada nelle mani degli islamisti”. 

    Mi auguro che chi la pensa come lui, anche in Italia (ogni riferimento a persone esistenti è puramente casuale) segua presto il suo esempio. Perché quella di Venner è davvero la scelta appropriata, l’unica possibile: finalmente si é liberato e ha liberato il mondo del suo odio.

    Sherif El Sebaje
    Fonte: http://salamelik.blogspot.com
    Link: http://salamelik.blogspot.com/2013/05/la-disperazione-degli-sconfitti.html
    22.05.2013

    * http://salamelik.blogspot.com/2013/05/ministro-kyenge-li-faccia-neri.html

  • Notturno

    Bah….

  • pietroancona

    si è ucciso perchè non sopportava più la vecchiaia. Ha strumentalizzato la sua morte per servire la sua ideologia politica. Non provo alcuna pena.

  • Hamelin

    L’unico Odio che scorgo è quello della parole di questo commento di questo tale Sherif.
    Mi faccio sempre due risate quando i “Liberali Democratici Multiculturali”
    tacciano i “Nazionalisti Conservatori Identitari” di razzismo.
    La parola “Razzismo” oramai nella PNL ricopre il ruolo di silenziatore per mascherare l’inconsistenza del pensiero e delle affermazioni.
    Un nuovo ordine mondiale puo’ essere costruito solo sulla perdità di identità, i padroni del vapore globalisti lo sanno bene.
    Quando un uomo non si riconosce piu’ in niente e non riconosce piu’ i suoi simili come tali diviene alla stregua di una macchina e come tale viene usato.
    Non ha caso noi siamo ad un passo da tutto cio’ ,una pseudovita fatta di lavoro(se si è fortunati) e miseria , con un pensiero Unico Condizionato.
    I Padroni hanno sperimentato che imporre le catene con la forza è impossibile agli umani,allora hanno raggiunto la soluzione…
    Fare in modo che gli Schiavi desiderino le proprie cantene.
    Il Multiculturalismo Imposto è tutto cio’ che contrasta all’autoderminazione del singolo individuo.

  • Giancarlo54

    E tu avrai il suo stesso coraggio per strumentalizzare la tua ideologia?

    Onore a Venner, un grande Uomo, ovvio che gli omuncoli non capiscano il suo gesto.

  • Giancarlo54

    Io, chiaramente, mi auguro la morte di questo Sherif e di quelli che la pensano come lui.

  • haward

    Mohamed Bouazizi in Tunisia e Jan Palach nell’allora Cecoslovacchia si sono uccisi (dandosi fuoco) come gesto di estrema protesta. Bouazizi odiava il regime di Ben ALì ? E Palach odiava il regime di Svoboda ed i carri armati di Bresnev ? Cos’è l’odio? L’odio di Sinistra può essere in qualche misura giustificabile e, di conseguenza, è migliore dell’odio di Destra? Oppure quelli di Sinistra non provano, mai odio?

  • Alessandra

    Spero, con tutto il cuore, che tale gesto sia emulato da tutti (ma anche solo da molti…) coloro che la pensano come il defunto signor Venner!
    via, fuori dai piedi!!

    ..e buona pace a tutti loro.

  • yakoviev

    Non mi piace parlare con leggerezza di una persona che si uccide, comunque sia. Quello che mi lascia sconcertato è il motivo del suicidio: io, pur cercando con moltissimi sforzi di immedesimarmi nel suo punto di vista non riesco a vedere il “matrimonio gay” come una iattura talmente catastrofica da motivare un gesto simile. Penso addirittura che, anche se venisse introdotto, chi ne usufruirebbe sarebbe un numero trascurabile di persone.

  • Giancarlo54

    Speriamo, per te, che coloro che la pensano come Venner, non pensino di emulare altri, tipo Casseri o Utoya e buona pace a tutti voi……….

  • haward

    E’ chiaro che non possiamo sapere nulla di quello che è passato, realmente, nella mente di Dominique Venner. Se le lettere fossero autentiche il gesto andrebbe, secondo me, interpretato in maniera molto più profonda ed estesa. Le nozze gay altro non sarebbero state se non la goccia che fa traboccare un vaso evidentemente pronto per traboccare

  • Alessandra

    come si nota molto bene, siete persone violente, sia psicologicamente che fisicamente.

    Finchè questa violenza la rivolgete su voi stessi, affari vostri, ammazzatevi ed esauritevi, ma quanto vi è minaccia di emulare serial killer e/o stragisti, forse è meglio informare la polizia…

    un poco caro saluto, “signor” giancarlo54.

  • Kovacs

    Questo è lo spirito!!! Crepate tutti voi che non siete d’accordo con l’homoideologia e con il nuovo progresso che passa per l’ano…….

  • clausneghe

    Ecco, lo scrittore ha fatto un errore di valutazione: Pensa di scuotere le coscienze, con il suo gesto, invece non si muoverà una cippa, come al solito. Frega niente a nessuno. Infatti, a che serve uccidersi quando comunque si morirà,è solo questione di tempo, ma è sicuro come la morte..

  • clausneghe

    O che, G.carlo, istighi al suicidio il buon Pietro? Non sia mai.
    Pietro resisti.

  • stefanodandrea

    I RAZZISTI FANNO SCHIFO
    I commenti dei multiculturalisti CHE PRECEDONO IL MIO mi fanno paura. Mi auguro che siano pochissimi i multiculturalisti che nutrano l’odio razzista – che straripa dai CITATI commentI – nei confronti di coloro che la pensano diversamente da loro.
    Un razzista non fascista e magari democratico è molto peggio di un fascista non razzista (qualcuno forse esisterà). Comunque è molto ma molto ma molto peggio di un normale cattolico tradizionalista, di un comune esponente del partito della pagnotta al quale non interessa niente di nulla, di un pacifico sostenitore dell’idea tradizionale di nazione o di un umile dubbioso o di una persona fondatamente o infondatamente certa degli esiti a suo dire catastrofici della società multiculturale.
    Tutti i razzisti fanno schifo. Ciò che è inaccettabile in una parte rilevante della destra è proprio il razzismo (e il classismo), non certo il tradizionalismo, identitarismo, il conservatorismo o l’atteggiamento timoroso sul nuovo.
    Che il razzismo potesse esplodere anche a sinistra non lo avevo mai ipotizzato.
    La società postmoderna è distruttiva e gli schiavi moderni, precarizzati, sono spesso persone moralmente abominevoli.

  • Giancarlo54

    Ho scritto coloro che la pensano come Venner, a cui lei ha augurato la morte. Se vuole informare la polizia faccia pure, quello che è scritto è scritto, verba volant scripta manent e se quello che scritto ha un senso forse, le converrà, a lei, non chiamare la polizia. Ricambio gli educati saluti

  • Giancarlo54

    Attento che questa spia della DIGOS denuncia anche te. Anche se, la spia, non sa nemmeno leggere quello che scrive lei, dove lei, soggetto, augura la morte agli altri.

  • Giancarlo54

    Guarda che Venner non centra niente con il razzismo, a Venner faceva schifo, come fa schifo al sottoscritto, questa società di MERDA che i multiculturalisti vogliono imporre con odio e violenza a tutti augurando la morte a chi non è d’accordo. Sono i multiculturalisti a dare del razzista a chiunque, come il sottoscritto, è IDENTITARISTA. Venner ha fatto un errore madornale, che fanno spesso molti identitaristi, ha scelto di combattere su due fronti, multiculturalisti omofili da una parte e islamici dall’altra. Errore marchiano, combattendo sui due fronti si perde sempre, ci si deve alleare, temporaneamente, con uno dei due fronti e con chi si devono alleare gli identitaristi è chiaro come la luce del sole.

  • rocks

    Contrariamente a quanto alcuni di voi pensano non trovo le parole di Sharif senza senso. Infatti dopo averle criticate vi scervellate sui motivi che hanno portato l’anziano signore a uccidersi in maniera plateale. Il gesto è quello di un invasato o di un depresso, ma il fatto che abbia confessato prima di voler compiere un gesto eclatante mi fa propendere per la prima ipotesi. Non bisogna certo augurarsi il suicidio di nessuno, ma è un modo in cui il vecchio mondo se ne va, questo. E chi spinge per veder realizzato un mondo dove le libertà individuali hanno pari dignità rispetto ai doveri e al senso di appartenenza ad una comunità non può che vedere con animo lieto l’estinguersi di una certa tipologia di persone. D’altronde la storia è sempre un confronto fra generazioni ed è evidente che sempre ci saranno cose che gli anziani non concepiscono. Questo è uno dei motivi per cui avere un parlamento o una classe dirigente anziana non è un buon segnale. Perché immancabilmente questa si scontrerà con la parte più attiva dell popolazione.

  • rocks

    E’ onorevole come onorevole è il soldato che si immola in battaglia o come il mafioso che s’immola nella faida.

  • stefanodandrea

    Giancarlo ma io non ho scritto che Venner era razzista (rileggi con attenzione il mio commento). Non ho elementi per asserirlo. Ho scritto che alcuni multiculturalisti che hanno commentato sono chiaramente razzisti

  • rocks

    Fatico a capire la discussione che sorge da questo episodio. Capisco che Giancarlo abbia a cuore la nazione e che si voglia difendere il diritto di chiunque di sostenere le proprie idee. Ma Venner potrà essere un eroe solo per chi la pensa come lui. Per me non rappresenta nulla anche se non mi auguro che qualcuno lo segua, rappresenta coloro che temono la paranoia dell’annullamento della famiglia. Ma un omosessuale ha diritto come un eterosessuale di poter esprimere una famiglia. Possiamo forse temere l’estinzione della specie sapiens per colpa dell’omosessualità? La multiculturalità è sicuramente untema molto più complesso, ma credo che qui in Italia non sia abbiano le basi per discuterne.

  • Giancarlo54

    Probabilmente non mi sono spiegato, non ho detto che tu hai scritto che Venner è razzista, ho voluto solo rimarcare come per i multiculturalisti chiunque non la pensi come loro è razzista. Tu hai aggiunto che molti multiculturalisti sono razzisti, io sono talmente nauseato da questa parola, razzista, che tendo a non usarla più.

  • Giancarlo54

    Certo non pretendo che Venner sia considerato un eroe da chi non la pensa come me, ci mancherebbe altro. Un omosessuale ha diritto di poter esprimere una famiglia? La mia risposta è no. Un omosessuale ha diritto ad avere la sua sessualità? Si. La sua sessualità è la normalità? No.

  • Alessandra

    io non ho augurato la morte proprio a nessuno (a differenza di lei che le stragi le augura proprio) ma ho espresso la speranza che siano molti i razzisti e gli intolleranti come lei prendano esempio dal gesto di venner emulandolo. Dai, inizi lei!

  • Alessandra

    meno male che quello che puo “pretendere” lei, è solo il nulla.

    ….e mi chiedo chi sia lei per attribuire diritti e definire la normalità!

    ma non attendo risposta, si capisce al volo che tipo di persona è (glielo svelo: RIDICOLA!) e spero vivamente di non averla vicino per almeno un raggio di 100 km.

  • haward

    Giusta la tua osservazione sulla difficoltà di comunicazione tra generazioni. Giusta la descrizione di “invasato” cioè, di fanatico. Su quello che si muove dietro la promozione dei “diritti” ti invito ad una pacata ed attenta osservazione che vada oltre le apparenze. Ad esempio, il suicidio in questione avviene a Parigi. A Parigi il trinomio Egalitè, Fraternitè, Libertè lo conoscono meglio di chiunque altro nel mondo. Bene, da quale ambito è scaturito e dove, non tutti, lo possono ammirare?

  • Giancarlo54

    Me ne farò una ragione.

  • stefanodandrea

    @ rokcs
    Personalmente sono favorevole alle unioni civili. Però tra un partito che propone di reintrodurre l’equo canone e non tratta il tema delle unioni civili e uno che non propone di reintrodurre l’equo canone e vuole le unioni civili voto il primo (ma all’equo canone puoi sostituire la scala mobile, la stabilità del posto di lavoro, l’eliminazione della autonomia-aziendalizzazione della scuola pubblica, l’introduzione di limiti notevoli alla possibilità di ricorrere al credito -debito – al consumo, la tassazione della pubblicità e tanto altro). Tuttavia sono contrario all’adozione di figli da parte di coppie di omosessuali.

    Come vedi la mia è una posizione politica complessa e ha una sua razionalità logica, che non sto, ovviamente, ad esternare. Scoprire che qualcuno possa odiarmi perché ho queste idee per me è una grande sorpresa. Così come quando scopro che qualcuno mi odia o disprezza perché mangio carne. Qui siamo in presenza di belve che il sistema sta creando, belve che pretendono pure di essere moralmente superiori, quindi sono prpoprio razziste. Tutto ciò mi fa paura.

    Comunque io non avevo toccato questo profilo, bensì quello della società multiculturale, che secondo i multiculturalisti bisogna desiderare altrimenti si sarebbe razzisti o egoisti o chiusi. Anche qua c’è una chiara pretesa di superiorità morale nei confronti di tante persone che non esprimono idee per niente razziste (i veri razzisti sono una minoranza). Ora questa pretesa superiorità morale è vero e proprio razzismo. D’altra parte Cremaschi giorni fa lo ha detto: “per noi lo ius soli è una discriminante morale”. Io credo che sia un fenomeno da tenere sotto osservazione.
    Infine ci tengo a precisare che non ho scritto che Venner è un eroe. Dopo la lettura del post mi ha stupito la violenza verbale e razzista di alcuni commenti. E su quei commenti mi sono soffermato.

  • OlausWormius

    Questo sputare sopra la tragica morte di una persona per giunta invitando gli eterosessuali che lottano per i diritti della famiglia tradizionale a fare altrettanto è una testimonianza dell’aggressività oltraggiosa e senza dubbio malvagia dei suprematisti dell’omosessualità.
    Qui non c’entra neanche il multiculturalismo, quest’uomo si è suicidato come gesto simbolico contro la presa di potere da parte delle frange più estreme della cultura della morte imposta dagli Illuminati e dai massoni.
    Gli attivisti gay sono dei burattini degli Illuminati e dei massoni.
    Nei paesi dove la massoneria è più forte anche le lobby gay sono più forti così come l’ideologia femminista, la promozione della bisessualità, l’aborto, l’immigrazione etc…,etc…, in altre parole più è forte la presenza massonica è più è forte l’attacco alla coesione sociale e alla salute della società stessa.

  • Giancarlo54

    Attento che adesso arriva la squadriglia dei filo gay ad augurarti la morte o, alternativa, a denunciarti alla DIGOS. Loro sono demmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmocratici.

  • OlausWormius

    Io cerco di stare attento a non commettere psicoreati sui forum sapendo benissimo che i socialisti hanno la delazione facile.
    A proposito di reati in compenso ho notato che alcuni di loro avrebbero commesso quello di istigazione al suicidio.

  • Giancarlo54

    Ma loro sono demmmmmmmmmmmmmmocratici e possono dire ciò che vogliono.

  • Jor-el

    Ecco, io questa cosa non la capisco. Il matrimonio fa persone dello stesso sesso non mette in pericolo la famiglia come istituzione, anzi, la rafforza. Al contrario, la proposta di estendere il diritto di famiglia alle coppie di fatto (es. i DICO), quella sì, rappresenta un pericolo per la famiglia tradizionale. Mi spiego. Se due conviventi si trovano a godere degli stessi diritti di una coppia sposata, perchè mai qualcuno dovrebbe trovare conveniente sposarsi? I conviventi si troverebbero a godere degli stessi diritti delle coppie sposate senza, però, condividerne i doveri, il chè porterebbe molti giovani a preferire la convivenza, anche nel caso decidessero di avere dei figli. Il matrimonio gay, invece, estenderebbe ai una minoranza un istituto che comporta diritti e doveri. I gay sposti non si troverebbero in una posizione di obiettivo vantaggio rispetto alle coppie etero sposate, ma nella stessa identica condizione giuridica e fiscale e nessun eterosessuale penserebbe di sposarsi con una persona del suo stesso sesso per avvantaggiarsi dei diritti connessi al matrimonio. Mentre, al contrario, nel caso del riconoscimento giuridico delle unioni di fatto, molte persone potrebbero – omosessuali e no – dichiararsi conviventi per poter usufruire dei vantaggi legati a quella legislazione.

  • Alessandra

    la sua idiozia è infinta. poveraccio!

  • Hamelin

    Scusate gli errori grammaticali …

  • ottavino

    Quando si è come delle pecore riunite in un recinto, si accettano le decisioni del pastore. Per cui se il pastore decide che i montoni si possono sposare non resta che accettarlo. Ma all’origine del problema c’è il fatto che non viene messo in discussione il ruolo del pastore e la sua possibilità di fare leggi a riguardo del comportamento delle pecore. Se le pecore non volessero più l’istruzione e la sanità obbligatorie, il problema sarebbe risolto. Non è possibile contestare il pastore solo per quello che non ci piace e accettare quello che ci piace, oppure pretendere che il pastore dia, dia, dia e poi contestarlo. l’unica è riequilibrare i poteri. Bisogna riscrivere gli ambiti “privato” e “pubblico”.

  • Mullaloo

    Scusami, ma non riesco proprio a trovare tragica la morte di un essere che deliberatamente si toglie la vita, che dovrebbe essere preziosa, soprattutto se lo fa per protestare contro i diritti e la libertà di altre persone.

    Anzi, la trovo una morte particolarmente stupida e inutile, che rivela l’ottusità e la malvagità di chi ha compiuto quel gesto.

    Del resto non condivido nemmeno l’opinione per cui la coesione sociale e la salute della società si misurano dalla mancanza di omosessualità, di femminismo, aborto e immigrazione e dalla sola presenza della famiglia tradizionale.

    Mi sembrano concetti ingessati, parole per partito preso, non riflessioni personali.
    La salute della società puoi misurarla, semmai, dal grado di cultura, dalla solidarietà, dalla condivisione e dall’apertura mentale dei suoi cittadini, non dalla privazione dei diritti e dalla discriminazione.

    C’è qualcuno che riesce a mettersi nei panni di persone a cui sono negati dei diritti fondamentali, oppure alcune cose si capiscono solo quando capitano alla propria persona?

    Se l’omosessuale fossi tu, accetteresti di buon grado di essere discriminato?
    oppure cercheresti di lottare per i tuoi diritti di persona umana?
  • Santos-Dumont

    Quoto. Ma l’ultima domanda è puramente retorica, perché questi partigiani dell'”identitarismo”, del tradizionalismo, etc, certamente aborriscono la semplice idea di immedesimarsi nelle categorie citate in quanto devianti dai loro schemi. L’aspetto più ridicolo delle loro critiche risiede nell’attribuire ai “demoni globalizzatori” una volontà impositiva di valori a loro del tutto comune… il classico bue che dà del cornuto all’asino.

  • Santos-Dumont

    Amo la vita e non attendo nulla nell’al di là, se non il perpetrarsi della mia razza e del mio spirito.

    Quale razza, umana? (cit. Einstein)

  • tamerlano

    Ma queste libertà un limite da qualche parte ce lo dovranno pure avere o no?

    E poi bisogna vedere se chi queste libertà le promuove ha veramente a cuore la felicità degli individui o non abbia per caso secondi fini.
    Se putacaso si usino strumentalmente certi valori valori (es. libertà uguaglianza) per disgregare qualunque senso del limite, o autorità (nel senso positivo del termine) per promuovere la globalizzazione con tutto il suo corollario di miseria, guerre e in definitiva il contrario dei valori che a parole si vorrebbero proporre.
    E a questo punto dovremmo decisamente scegliere se vogliamo la botte piena o la moglie ubriaca, senza offesa per le mogli…
  • TarasBulba

    Dalla semplice cronaca è evidente che questa volontà impositiva, ammesso che ci sia, è del tutto ininfluente.
    Infatti dove questa volontà che tu chiami di imposizione, ma potremmo dire anche “consevazione” della morale pubblica c’e’ ( ad esempio in Russia…ove è supportata rigidamente dalla gerarchia e dai fedeli ortodossi – tra cui anche politici di alto rango- ) provate a vedere cosa succede ai Gay Prides …..
    In questo senso, per la potenza del gesto simbolico del suicidio ritengo non casuale la scelta del luogo: ai piedi di un’altare di una delle cattedrali simbolo, tra le più importanti di tutto il mondo cattolico.

  • Kansimba

    Ecco il mondialismo versione centro sociale!

  • Giancarlo54

    La ringrazio per la sua cortesia e proprietà di linguaggio. Abbia una buona serata.

  • Mullaloo

    Sicuramente la scelta del luogo non è casuale, ma se il gesto voleva essere di protesta contro i matrimoni gay, è anche sbagliata, perchè essi non c’entrano nulla con la religione, ma ristabiliscono semplicemente la parità su un ruolo sociale, non religioso.

    Più probabile che abbia cercato il gesto eclatante per passare alla storia.

    Quanto succede ai Gay Pride, poi, non incide per nulla sulla morale pubblica, perchè non cambia di una virgola lo status quo.

    Per lo stesso motivo, è devastante invece accordare gli stessi diritti ad etero e gay, perchè quello sì che altera la morale pubblica, e per sempre.

  • Georgios

    Il disorientamento completo. L’Europa nelle tenebre.

    La destra e’ diventata sinistra e la sinistra destra, i “progressisti” sono diventati “reazionari” e viceversa. Se no, come definire il fatto che uno, in nome dell’eguaglianza dei diritti etnici, religiosi o di preferenza sessuale che siano, si augura che gli apparenti oppositori si sparino una pallottola in testa?

    Certo, i reazionari viscerali esistono da sempre. Pero’ viviamo in tempi non proprio candidi. Bisogna fare funzionare il cervello. Chiederci:

    Come mai questa smisurata cura per le famiglie gay?

    Come mai tanta attenzione ai diritti dei “diversi” (mussulmani, neri, gialli etc)? Da parte di chi, per il resto, e’ capace di tanta crudeltà sociale.

    C’entra tutto questo con l’euro e con gli Stati Uniti Europei della Germania?

    C’entra con un mercato di lavoro a bassissimo costo?

    Chi viene colpito se non lo stato sociale che e’ anche lo stato nazionale come lo conoscevamo finora? Di cui il cardine e’ la famiglia e l’omogeneità nazionale. Una cosa e’ un figlio con un padre e una madre un’altra un figlio senza padre o senza madre. Una cosa e’ l’accoglienza, un’altra l’invasione sociale. Una cosa e’ una società organizzata sulla base dei diritti civili, un’altra un gregge di individui senza identità comune e senza veri e sostanziali diritti.

    Ma guai a esprimere questo tipo di dubbi. Per i “progressisti” o sei fascista oppure razzista. E succede il paradosso che tu, che ti consideri un progressista, trovi dei consensi in ambienti tradizionalmente “reazionari”. Una bella matassa.

    Il più efficace commento e’ stato quello di Hamelin:

    “I Padroni hanno sperimentato che imporre le catene con la forza è impossibile agli umani, allora hanno raggiunto la soluzione… Fare in modo che gli Schiavi desiderino le proprie catene”.

    Pero’ bisogna far funzionare il cervello per afferrarne il significato.

  • uomospeciale

    Guarda te se uno deve arrivare ad uccidersi perchè non si riconosce più in questo marcio mondo dove ormai è tutto lecito:
    (bere, drogarsi, fottere ogni buco disponibile, dilapidare ogni bene al gioco o a puttane, dire una cosa e farne un’altra ( se è conveniente..)
    Tutto è divenuto o sta diventando LECITO e moralmente accettabile esplicitamente o implicitamente….Tutto quanto.

    Una cosa oggi non è legale? Abbi fede!!…… Basta aspettare un po’ e subito lo diventa se è conveniente da un punto di vista economico o elettorale

    E non vale certo la pena di accopparsi……. Neppure come “gesto di estrema protesta” per dare un segnale forte…… E’ questo che la gente come Dominique Venner non capisce.

    Una volta si combatteva e ci sacrificava per qualcosa, ma oggi perchè farlo?

    Per che cosa?……Cosa è rimasto che valga la pena di difendere ?

    NULLA.

    E stia sereno almeno nella morte, che la miglior vendetta contro i gay sarà il matrimonio stesso……………….Perchè mai gli omosessuali dovrebbero essere esentati per sempre dalle “delizie e leccornie” riservate solo alle coppie normali?

    Delizie quali i gli innumerevoli matrimoni di intaresse e gli ancora più innumerevoli divorzi sempre per intaresse……I ricatti, le infinite meschinità, le decine di migliaia di denuncie fasulle post-divorzio per maltrattamenti o violenze a fini puramente estorsivi, di ricatto, o di vendetta per ottenere risarcimenti a vita, alimenti, mantenimento e l’affido esclusivo dei figli?

    Perchè mai tutto questo “ben di Dio” gli dovrebbe essere risparmiato?
    Non sarebbe giusto.

    Risposa sereno Dominique Venner,
    I culattoni che tanto odiavi, sono destinati a soffrire molto più di te.
    E questo è un fatto più certo del sorgere del sole.

    AMEN.

  • ottavino

    Spararsi contro i gays ha poco senso. Quello che uno dovrebbe capire è che il vero nemico è la POSSIBILITA’ CHE HA LO STATO DI DETERMINARE DIRITTI. E’ impossibile e da coglioni avere uno stato che si occupa di fatti privati. Così facendo non saremo mai liberi. Anche lo stesso matrimonio eterosessuale non dovrebbe essere un sindaco a celebrarlo. Come non è possibile che lo stato riconosca dei diritti a determinate categorie. La fregatura è che viviamo in un luogo dove c’è poca gente che pensa. Altrimenti uno che pensa si accorgerebbe che con la scusa dell’eguaglianza lo stato realizza delle disuguaglianze, con la scusa della lotta alla discriminazione lo stato realizza delle discriminazioni!! L’unica uguaglianza che possiamo davvero avere è: Lo stato non da niente a nessuno, lo stato non si occupa dei cazzi nostri.

  • stefanodandrea

    Infatti io sono favorevole alle unioni civili e contrario ad inseguure giuridicamente la famiglia di fatto. Anche perché alla famiglia d fatto si cercano di estendere analogicamente alcuni diritti; non gli obblighi e i doveri.

  • Georgejefferson

    🙂

  • tersite

    Beh, pensatela un po come vi pare ma questa per me è una delle morti più ridicole di tutti i tempi. Ovvero…ce n’erano di motivi per suicidarsi, cazzo!

  • eresiarca

    Infatti gli omosessuali sposati puntano all’adozione di figli… poveri noi e poveri loro!

  • Ercole

    Il capitalismo cè lo mette in quel posto quotidianamente ma sono in pochi quelli che si tolgono la vita :probabilmente piace quasi a tutti….

  • guru2012

    Quoto dalla prima all’ultima parola. Sarò mica diventato fascista?

  • rocks

    Scusate si sta parlando di nozze gay o colonialismo? Di emigrazione o di paradisi fiscali?
    Rimaniamo a contatto con la realtà.

  • rocks

    Secondo me non conviene stare a rispondere a certi commenti, magari non siamo d’accordo, ma almeno si ragiona, se si sta a rispondere con una che riesce ad offendere senza dibattere… stiamo freschi e si spreca tempo.

  • rocks

    L’adozione da parte di coppie omosessuali è discutibile, d’altronde si permette già di andare oltre la famiglia tradizionale permettendo la separazione, il concepimento in vitro e tutta una serie di cose che fanno si che il bambino non abbia un riferimento chiaro di padre-madre. La questione è che inevitabilmente le tradizioni cambiano, cambia la famiglia come cambiano le lingue e le abitudini. In genere è infatti lo stato che segue con le leggi consuetudini che sono già praticate.
    In un certo senso è come la legalizzazione delle droghe. Se da un lato è la conseguenza della legalità della vendita di alcolici dall’altro uno può pensare che una volta resa legale il giovane si sentirà in permesso di abusarne o di provarla. Il timore è che quindi dilaghi.
    TUtti questi ragionamenti presuppongono l’immaturità e l’incapacità di giudicare del giovane (colui che non si è ancora formato un’idea del mondo), ma la sopravvivenza è anche un fatto di libertà, non solo di coercizioni e l’equilibrio è labile.

  • rocks

    Si ma questa è una tua idea, che non condivido. Cioé se per te la normalità è la maggioranza allora l’omosessuale non è normale. Ma per me la normalità fa rima con legalità intesa come rispetto della propria e altrui libertà. Vedi quando si parla di tutela dei diritti delle minoranze bisogna fare lo sforzo di capire e mettersi nei panni della minoranza. E’ una cosa che si dovrebbe fare tutte le volte che si parla con qualcuno.

  • stefanodandrea

    Roks
    io non credo che esistano verità oggettive, figurati giustizia oggettiva. Io capisco benissimo che qualcuno possa essere favorevole. ma capisco anche che si costituisca una formazione armata contraria, disposta a combattere per secoli, e a costo di milioni di vittime,al fine di abrogare la norma che eventualmente ha ammesso l’adozione da parte di coppie di omosessuali vincolate in unioni civili.
    Il pluralismo è coesistenza di valori diversi e scontro se essi sono incompatibili.
    Il relativismo è assenza di ogni valore e inconcepibilità dello scontro. Io sono pluralista, non relativista.

  • andyconti

    Si chiama Stato il più gelido di tutti i mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca: “Io, lo Stato, sono il popolo”.
    E’ una menzogna! Creatori furono coloro che crearono i popoli e sopra di essi affissero una fede e un amore: così facendo servirono la vita.
    Distruttori sono coloro che sistemano trappole per i molti e li chiamano Stato: su di essi affiggono una spada e cento cupidigie.

    Dove ancora esiste, il popolo non capisce lo stato e lo odia come occhio malvagio e colpa contro i costumi e i diritti.
    Io vi do questo segno: ogni popolo parla la sua lingua del bene e del male: che il vicino non intende. Esso ha inventato per sè un suo linguaggio nei costumi e nei diritti.
    Ma lo stato mente in tutte le lingue del bene e del male; e qualunque cosa dica, mente – e tutto quanto possiede, l’ha rubato. Tutto è falso nello stato; esso addenta con denti che ha rubato, il morsicatore. False sono persino le sue viscere. (…)

    Per i superflui fu inventato lo Stato. Guardate come alletta i troppi! Come li ingoia, digerisce, rumina!
    “Nulla al mondo è più grande di me: io sono il dito imperioso di Dio” – così ruggisce la belva. E non solo la gente dalle lunghe orecchie e dalla vista corta gli si inginocchia!
    Ahimè, anche in voi, magnanimi, esso sussurra le sue sinistre menzogne! Ahimè, esso sa scoprire i cuori generosi che volentieri si prodigano! (…)

    Eroi e uomini d’onore esso vorrebbe erigere intorno a sè, il nuovo idolo! Volentieri si riscalda al sole delle buone coscienze – il gelido mostro!
    Tutto vuol dare a voi, purché voi l’adoriate, il nuovo idolo: perciò compra lo splendore delle vostre virtù e lo sguardo dei vostri occhi orgogliosi.
    Con voi vuol allettare i troppi! Sì, un artificio infernale qui è stato inventato, un cavallo della morte, con finimenti tintinnanti di onori divini!
    Sì, una morte per molti è stata qui inventata, che esalta se stessa come vita: in verità un grande servigio per tutti i predicatori di morte!

    Io chiamo stato il luogo dove si trovano tutti i bevitori di veleno, buoni e cattivi: Stato è dove tutti si perdono, buoni e cattivi. Stato è dove il lento suicidio di tutti – è chiamato ‘vita’.
    Guardate, dunque, questi superflui! Essi rubano per sé le opere degli inventori e i tesori dei saggi: istruzioni essi chiamano questo furto – e tutto diventa per esse malattia e vessazione!
    Guardateli questi superflui! Sono sempre malati, vomitano la loro bile e la chiamano giornale. Si ingoiano l’un l’altro e non riescono a digerirsi. (…)

    Fratelli, volete forse soffocare nelle esalazioni delle loro fauci e delle loro cupidigie? Piuttosto frantumate le finestre e saltate nell’aria aperta!
    Il vostro cammino eviti il cattivo odore! Allontanatevi dall’idolatria dei superflui!
    Il vostro cammino eviti il cattivo odore! Allontanatevi dalle esalazioni di questi sacrifici umani! (…)

    Là dove finisce lo Stato, comincia l’uomo che non è superfluo: la comincia il canto della necessità, la melodia unica e insostituibile.
    Là dove lo Stato finisce – guardate, guardate fratelli! Non vedete l’arcobaleno e i ponti del superuomo?

    Così parlò Zarathustra

  • ottavino

    Bravo. Ottima citazione. Purtroppo quello di cui la maggioranza dei contestatori non si rende conto è che bisogna avere una qualche base filosofica per contestare… dei principi… se uno non ha compreso i modi che vengono attuati per incularti, come fa a contestare?

  • Santos-Dumont

    Per lo stesso motivo, è devastante invece accordare gli stessi diritti ad etero e gay, perchè quello sì che altera la morale pubblica, e per sempre.

    Quindi saresti in favore di diritti limitati ai gay, sottospecie umana?

  • Santos-Dumont

    L’unica uguaglianza che possiamo davvero avere è: Lo stato non da niente a nessuno, lo stato non si occupa dei cazzi nostri.

    Mi sta anche bene, purché alla base del convivere esista la massima tolleranza per cui nessuno avrà da ridire se, ipoteticamente, una coppia di gay si sposerà e “affitterà un utero” per mettere al mondo la propria prole mediante fecondazione artificiale, eventualmente eterologa.

  • Santos-Dumont

    Gira e rigira, la tua mi pare una bella esibizione di benaltrismo.
    Siccome nessuno si propone seriamente o efficacemente per (ri)conquistare certi diritti sociali, allora facciamo fuori anche quelli civili?

  • Santos-Dumont

    Allora difendiamoci dal capitalismo:

  • Santos-Dumont

    Ci sono poche cose per le quali valga la pena di immolarsi, tra le quali certamente non includerei il matrimonio gay: che per inciso, in media sarà né più né meno felice di quelli etero, con buona pace del tuo pessimismo esistenziale (che spero non sia dovuto a esperienze coniugali fallimentari personali, ma non sono affari miei).

  • Mullaloo

    Ahahahaha, no, per carità! Mi rendo conto che in poche righe non si può essere chiari, ed io non sono propriamente una scrittrice…..

    Volevo solo far notare che se si procrastina nel dare gli stessi diritti anche ai gay è perchè non si vuole cambiare lo status quo, il divide et impera. Se lo si facesse cambierebbero tante cose, e questo, per chi vuole un certo tipo di società, per chi detiene il potere, sarebbe devastante.

    Naturalmente sono a favore dell’estensione degli stessi diritti a tutta la specie umana, che per me non contempla sottospecie e neppure sottorazze.

    Non so se sono stata chiara, ma ho una discussione aperta qui [www.comedonchisciotte.org]
    così potrai vedere come la penso. Un saluto.

  • Georgios

    Se la mia ti sembra un’esibizione, tu stesso non ne dimostri di meno dal momento che i neologismi servono a confondere le acque e nascondere la verità. Non siamo nell’ambito di una discussione accademica qui.

    Dovresti poi chiarire la differenza tra diritti sociali e civili perché a mio modo di pensare i secondi rientrano nei primi. A meno che non eleviamo l’io a protagonista assoluto. La fregatura, appunto, alla quale ci stanno trascinando ultimamente.

    Infine, certi “diritti civili” non e’ che esistevano già per correre il rischio di essere “fatti fuori”. Li stanno creando dal nulla, praticamente in assenza di qualche tipo di rivendicazione o di lotta e viene da chiedersi il perché di tanta “generosità”. Specie da questo tipo di governi (dei banchieri).

    Invece i diritti sociali, (per dirne uno, quello di vivere la vecchiaia in modo dignitoso), quelli sì che vengono fatti fuori. Ricordati che prima o poi tutti si diventa vecchi.

  • ottavino

    Si sposano? Con un prete della loro chiesa gay, immagino Non certo in comune. Vogliono dei figli con l’utero in affitto? Basta che pagano loro e che non ci siano successivi rompimenti di cazzo per la collettività (tipo i figli vogliono andare dalla madre o la madre rivuole i figli o cose così) Perciò dovrebbero versare un CONGRUO ammontare alla colletività per garantirla di ogni menata.

  • Ercole

    Molto simpatico ,ma io lo faccio da sempre ogni giorno…..

  • MrStewie

    Alessandra (o alessandro?), sei un troll. Si vede lontano un miglio…

  • MrStewie

    Ripeto: Alessandra è un tipico troll. Non è una donna e non pensa quelle cose. E’ uno messo lì per agitare le discussioni.

  • MrStewie

    Si è detto sessualità sì, ma famiglia no? Alla base della seconda, ci stanno i figli (altrimenti, sempre di una coppia stiamo parlando). Questa discussione gay/figli/matrimonio ritorna spesso. Ricordo un vecchio post dove “me le sono date” di santa ragione con stefanoadrea. Se non sbaglio, lui indicava nel matrimonio molti più doveri che diritti, per cui sposarsi era una scelta non priva di conseguenze indesiderabili.
    Ad ogni modo, la questione dei figli agli omosessuali è una non-discussione: bisogna accettare il fatto che la fertilità non è un diritto/dovere, è una possibilità biologica. E qualsiasi deficiente, irresponsabile, razzista, misogino, pluriomicida, pedofilo SE ETEROSESSUALE ha un figlio e si sposa senza che nessuno gli possa fare o dire niente. In più, come emergeva in quella discussione, una coppia gay che voleva disperatamente un figlio, trovava spesso una lesbica compiacente nel fargliene uno (questo anche per ricordare che il no all’adozione di bambini ai gay non si applica ad una lesbica, che lo può fare con chi vuole). Se veramente si vuole superare ideologicamente lo stallo in questa discussione sull’omosessualità, bisogna passare da questa accettazione.