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Alle origini dell'economia
Alle origini dell'economia

PERCHÉ C’È LA CRISI ECONOMICA ?

DI FABIO CONDITI

Comedonchisciotte.org

Immaginiamo di essere naufragati su un’isola deserta con una nave da crociera su cui trascorrevamo le nostre vacanze insieme ad un altro migliaio di persone. Supponiamo anche di essere tutti molto fortunati perché non solo non ci sono state vittime, ma l’isola è grande abbastanza per tutti e ricca di risorse di ogni genere, tali da ricreare una sistema economico simile al nostro senza alcun problema. La prima necessità che si presenta è creare una sorta di Governo dell’isola che si occupi di realizzare alcune opere comuni a tutti assolutamente necessarie, per le quali non possono occuparsene i singoli abitanti : la realizzazione di strade, fognature, acquedotti, produzione di energia, scuole, ospedali, ecc… Ma queste opere per essere realizzate, hanno bisogno dell’attività di persone che in cambio devono ricevere del denaro, altrimenti non potrebbero acquistare dagli altri i beni necessari al proprio sostentamento, con il risultato che nessuno sarebbe disposto a farlo.

Si scopre così la seconda necessità fondamentale per sviluppare una economia adeguata e raggiungere un adeguato livello di benessere per tutti, cioè avere uno strumento monetario che permetta non solo il pagamento delle opere “pubbliche”, ma anche l’effettuazione degli scambi di beni e servizi Questo perché il baratto risulta scomodo e inefficiente : come si fa a scambiare la costruzione di una casa con l’acquisto di ortaggi e uova ?

Visto che nell’isola non ci sono miniere d’oro, è chiaro che la scelta dello strumento monetario sarà orientata verso una moneta FIAT che non ha un valore proprio, ma solo un valore convenzionale, deciso da tutti nell’isola, l’importante è decidere chi la crea e come verrà immessa nell’economia.

valore moneta

Supponiamo per analogia con il sistema attuale,  che nell’isola ci sia una vecchia miniera in ferro per realizzare monete metalliche e matrici per la stampa di banconote.

Uno dei naufraghi, che faceva il Banchiere, propone anche di realizzare una Banca dell’Isola, perché dalla nave naufragata sono stati salvati dei computer e pannelli solari, sufficienti a realizzare un sistema bancario per tenere i conti correnti elettronici di tutti gli abitanti dell’isola.

Dopo una lunga discussione, si scopre che ci possono essere solo due possibili sistemi monetari :

 

1° Sistema Monetario – Il Governo crea solo una piccola parte di moneta in forma metallica, la fornisce alla Banca dell’Isola, che la presta a tutti in forma cartacea o elettronica (anche allo Stato stesso) facendosi pagare un interesse.

 

2° Sistema Monetario – Il Governo crea tutta la moneta (metallica, cartacea o elettronica) che necessita al sistema economico e la spende per fare spesa pubblica o per distribuirla in parti uguali a tutti gli abitanti dell’isola.

 

Analisi del 1° Sistema Monetario

Il 1° Sistema Monetario si basa su questo concetto : lo Stato non è in grado di gestire in modo efficiente la sua sovranità monetaria, per cui è meglio lasciare il controllo e la gestione della creazione del denaro ad un sistema bancario privato che lo faccia in sua vece.

In questo caso la proprietà delle monete metalliche è ancora dei cittadini, ma lo Stato ne conia una piccola quantità, lasciando al sistema bancario “indipendente” e controllato da privati, la possibilità di creare banconote e soprattutto moneta elettronica in grandi quantità e senza alcun controllo.

Caratteristica fondamentale di questo sistema, è che la moneta creata dalle banche, non avendo loro la sovranità monetaria, viene creata solo ed esclusivamente attraverso i prestiti e chiedendo degli interessi.

In questo modo lo Stato ed i cittadini hanno un debito pubblico e privato che cresce continuamente e la moneta esiste solo se esiste il debito.

Questo crea un problema fondamentale che ho cercato di spiegare >>>QUI: visto che il sistema bancario crea la moneta prestata ma non l’interesse, viene automaticamente creato un debito pubblico e privato matematicamente inestinguibile che cresce esponenzialmente e finisce per costringere tutti a lavorare per ripagarlo, anziché utilizzare le proprie energie per migliorare le proprie condizioni di vita sull’isola.

Se volete comprendere come il sistema bancario crea il denaro elettronico dal nulla con i prestiti potete trovare una spiegazione dettagliata >>>QUI. In questo modo nel giro di pochi anni, si assisterà nell’isola alla concentrazione di tutte le ricchezze in mano a poche persone (quelle che controllano in modo diretto o indiretto il sistema bancario) e l’impoverimento di tutti gli altri, compreso lo Stato che sarà costretto ad aumentare le tasse, ridurre i servizi resi e privatizzare le attività pubbliche nel tentativo di ripagare solo una parte del proprio debito.

In realtà, come ho cercato di spiegare >>>QUI, la sovranità monetaria, cioè la capacità di creare una moneta avente un valore convenzionale, appartiene solo ed esclusivamente alla comunità o allo Stato nella quale viene esercitata. Questo perché il valore della moneta è il frutto di un “accordo” basato sulla fiducia tra tutti i componenti della comunità (in questo caso un’isola), che decidono di crearla per essere utilizzata da tutti negli scambi economici di beni e servizi.

La moneta è una semplice convenzione tra tutti gli utilizzatori basata sulla fiducia.

Quindi il sistema monetario che stiamo utilizzando oggi è semplicemente folle, perché la moneta viene creata da un soggetto privato che poi la immette nel sistema economico solo attraverso il prestito, indebitando tutti con gli interessi.

Come diceva Henry Ford : “Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione.”

Henry Ford

Il problema, purtroppo, è che nella nostra storia non è mai stata fatta una seria sperimentazione di un sistema alternativo e diverso, che non sia basato sul debito, salvo rari e limitati casi.

Per spiegare come funziona il sistema economico e monetario attuale e come sia possibile immaginarne uno completamente diverso, più equo e più giusto, abbiamo anche provato con uno spettacolo teatrale e musicale, di cui abbiamo pubblicato in rete il video completo >>>QUI.

 

Analisi del 2° Sistema Monetario

Il 2° Sistema Monetario, invece, si basa su questo concetto : la proprietà della moneta è dei cittadini e quindi la sovranità monetaria è solo ed esclusivamente dello Stato che li rappresenta, che deve anche essere l’unico in grado di creare qualsiasi moneta venga utilizzata nel sistema economico.

Questa moneta, una volta creata, viene iscritta all’Attivo del suo Bilancio ed utilizzata sia per investimenti che per la realizzazione di opere pubbliche, oltre che per le spese pubbliche correnti.

In questo modo lo Stato non ha debito pubblico ed i cittadini hanno un debito privato limitato solo ai casi di reale necessità economica, e la moneta esiste indipendentemente dal debito.

La modalità di immissione è quindi attraverso la spesa dello Stato, che comunque avrà la necessità di applicare delle tasse perché se tutte le sue spese fossero coperte solo con nuova moneta, ne dovrebbe creare una grande quantità ogni anno, finendo per inflazionare il sistema economico.

Quindi è preferibile che lo Stato ogni anno dosi la quantità di tasse e di nuova moneta per “bilanciare” le proprie “entrate”, avendo l’obiettivo di regolare la quantità di moneta in circolazione in modo da mantenere i prezzi stabili ed aumentare, nello stesso tempo, il benessere di tutta la comunità.

Può esistere un sistema bancario, meglio se pubblico ma può anche essere privato, l’importante è che non abbia la possibilità di creare denaro dal nulla e che l’attività di prestito sia rivolta all’economia reale, non certo alla produzione di pezzi di carta finanziari, che sull’isola non avrebbero alcuna utilità.

Quello che conta, nell’isola come anche nella nostra vita reale, è la produzione di beni e servizi che possano aumentare il benessere di tutti, non solo di pochi privilegiati.

In alcuni casi particolari, soprattutto all’inizio di questo sistema monetario, può essere necessario creare una certa quantità minima di moneta da distribuire a tutti in parti uguali, in modo che il sistema economico possa iniziare velocemente. Questa modalità può essere utile anche in situazioni di gravi recessioni, come quella che stiamo vivendo oggi, dove sarebbe necessario aumentare velocemente la quantità di moneta in circolazione e la capacità di spesa dei cittadini.

E’ quello che oggi viene chiamato “Quantitative Easing for People” cioè creare denaro per i cittadini, che in questo momento potrebbe permettere alla BCE di raggiungere rapidamente gli obiettivi che gli sono stati assegnati dagli Stati : inflazione vicino al 2%, sviluppo economico equilibrato e piena occupazione.

 

Conclusioni sulle cause della crisi economica

Sfido chiunque a sostenere la tesi che il 1° Sistema Monetario, cioè quello attuale, è il migliore, ovviamente se siamo d’accordo che l’obiettivo è il benessere di tutti gli abitanti dell’isola e non solo di quei pochi privilegiati che hanno avuto il “regalo” dallo Stato di controllare e gestire un potere enorme come quello monetario.

La crisi economica dipende principalmente da questi tre cause, caratteristiche del nostro sistema monetario attuale :

1 – Tutto il denaro che usiamo è creato con il debito e gravato da interessi;

2 – Più del 93% del denaro che usiamo è creato dal nulla dalle banche con i prestiti;

3 – Il 90% del denaro creato finisce in speculazioni finanziarie e bolle immobiliari.

 

Conclusioni sulle soluzioni di Riforma del Sistema Monetaria

Se vogliamo ipotizzare una eventuale Riforma completa e definitiva del Sistema Monetario, in modo da farlo funzionare in maniera corretta e risolvere gli attuali problemi, le soluzioni sono tutto sommato semplici ed intuitive.

 

1 – Il denaro dovrà essere creato libero dal debito e senza interessi

Infatti se il denaro creato viene subito speso o suddiviso tra i cittadini, entra nell’economia senza prestiti ed interessi, quindi non crea debito, né pubblico e né privato. Questo denaro potrà essere depositato presso banche, che potranno a loro volta prestarlo ad altri soggetti, ma solo in questo casa si genererebbe un debito, tra l’altro solo privato e di limitata entità.

 

2 – Il denaro dovrà essere creato solo da un Organismo pubblico, democratico ed indipendente

E’ chiaro che il denaro non deve essere creato da soggetti privati, ma è altrettanto vero che se è il Governo che lo crea e lo spende, si possono creare conflitti di interesse che sono difficili da evitare. Meglio sarebbe che a creare il denaro sia un Organismo pubblico, democratico e trasparente, che possa essere indipendente sia dalle banche che dal Governo, in modo da evitare possibili “abusi”.

 

3 – Il denaro creato dovrà essere destinato esclusivamente all’economia reale

Noi oggi stiamo assistendo alla finanziarizzazione dell’economia reale, che provoca la crescita abnorme dell’economia finanziaria e conseguentemente distribuisce la ricchezza in modo assolutamente diseguale, privilegiando quell’1% della popolazione che controlla direttamente o indirettamente il sistema monetario e vive di “rendita”.

Considerato che il nostro benessere deriva dai beni e servizi che siamo in grado di produrre e distribuire equamente, è necessario che il denaro creato sia inizialmente destinato solo ed esclusivamente all’economia reale ed ai cittadini, che potranno decidere liberamente se utilizzarlo per beni e servizi reali o per acquistare prodotti finanziari.

moneta positiva

 

Una Riforma del Sistema Monetario con queste caratteristiche, però, potrà avvenire solo quando tutti i cittadini saranno consapevoli della propria “sovranità” e la sapranno utilizzare per il benessere di tutti e non solo di pochi privilegiati, avendo tutti, come obiettivi prioritari, la piena occupazione ed un’equa distribuzione della ricchezza.

Oggi lo Stato ha ancora la sovranità monetaria e può decidere di utilizzarla per finanziare ad esempio la ricostruzione dopo eventi tragici come quello del terremoto dei comuni di Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto, come ho spiegato >>>QUI.

Dobbiamo convincerci che la sovranità monetaria è nostra e nessuno ce la può togliere, cercando un sistema efficace per convincere o costringere lo Stato ad utilizzarla.

Ma dobbiamo anche liberarci dall’idea che la competizione sia alla base dell’economia, mentre invece solo con la collaborazione potremo sperare in una società migliore per tutti.

Sull’isola dei naufraghi, dovendo costruire un sistema economico nuovo in un ambiente inizialmente ostile, è molto facile convincere tutti a collaborare per riuscire a sopravvivere nel migliore dei modi … Perché nella nostra attuale società, invece, siamo convinti del contrario ?

Facciamocelo spiegare da un fisico quantistico, Emilio Del Giudice, che studiando le leggi della biologia è arrivato a questa originale conclusione >>>QUI : “Ci insegnano che il principio della saggezza nell’economia è la competizione“. Ma “finchè esiste un regime fondato sulla competizione tra gli esseri umani, il problema della salute e della felicità non potrà mai essere risolto“.

 

Fabio Conditi

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.it

Campagna Quantitative Easing for People

www.qe4people.blogspot.it

21.10.2016

Pubblicato da Truman

  • vocenellanotte

    Certamente tutto è avvincente e suggestivo e in un certo qual modo anche condivisibile. Tuttavia non è del tutto convincente e mi pongo qualche interrogativo.
    Primo non è dimostrato (e neanche dimostrabile) che la teoria sia applicabile a tutte le scale. Nel senso che se le informazioni e il suo media cioè la comunicazione non è altrettanto efficiente e democratico, il rischio che la “collaborazione” sia minata alle fondamenta è concreto e immanente.
    Secondo qualora le risorse naturali tipo acqua, sole, luce, terra, fuoco, la salute stessa dei componenti di questa “società” intesa nel senso che non abbiamo tutti la stessa origine biologica e genetica, eccetera fossero scarse, il sistema non potrebbe più funzionare.
    Terzo per non parlare poi del caso in cui un gruppo dell’isola vicina che ha finito le proprie risorse, oppure non adotta il sistema monetario nostro (per definizione meno efficiente del nostro) tuttavia con uno sviluppo tecnologico superiore possa decidere di appropriarsi delle nostre ricchezze.
    Questi sono solo dei piccoli interrogativi e causa spazio e tempo non posso approfondire né integrare. Saluti.

    • Fabio Conditi

      Gli esempi semplici come quelli dell’articolo, servono a sgombrare il campo della discussione da dettagli fuorvianti e che spesso nascondono la vera origine dei problemi. Certamente si può complicare l’esempio, ma perdiamo di vista il nocciolo del discorso.
      Oggi viviamo un sistema economico basato sulla moneta, sul debito e sulla competizione. Questo produce una distribuzione fortemente diseguale delle ricchezze, per cui l’1% della popolazione mondiale possiede più del 50% di tutta la ricchezza al mondo, mentre il 70% della popolazione si deve dividere solo il 3% della ricchezza.
      L’esempio dell’isola ci permette di comprendere che potrebbe esistere un sistema diverso, basato su un’altro tipo di moneta senza debito e sulla cooperazione tra le persone, in modo da arrivare ad una distribuzione della ricchezza più uniforme.
      Il nostro pianeta ho risorse in abbondanza per tutti e abbiamo la conoscenza per gestirle finalmente nel modo migliore, ma dobbiamo imparare a collaborare, altrimenti il risultato sarà solo la distruzione di tutto.
      Dobbiamo però cambiare un sistema monetario che usiamo da 5.000 anni e che forse è ora di cambiare cercando di inventarne uno completamente diverso che produca benessere per tutti e non solo per pochi privilegiati.
      Se ci aiuti, forse ce la facciamo. Grazie comunque.

  • Primadellesabbie

    Vorrei far riposare l’economia e la finanza, per un attimo, magari senza perderle d’occhio.

    Credo di poter osservare che gli effetti nefasti, dell’aggressione che interessa l’Europa, sono inversamente proporzionali all’omogeneità, al legame di responsabilità esistente tra popolo e governo, tra popolo e ceto dirigente politico-imprenditoriale dei diversi Paesi.

    Noi siamo messi maluccio da questo punto di vista.

    • PietroGE

      “Aggressione”?

      • Primadellesabbie

        Direi di si. Una vera e propria aggressione ai danni dei popoli del Vecchio Continente che, malgrado guerre e nazionalismi artificiali che pretendono di accomunare destini di genti con finalità esistenziali inconciliabili

  • ignorans

    Il sistema attuale è stato creato per correre, per fare numeri, per riempire grafici…. Con il sistema attuale si ha la garanzia di produrre il massimo di ricchezza, anche se poi è ricchezza fasulla e si trasforma in un crollo totale.
    Mi starebbe bene il sistema più sano, che l’autore propugna, ma bisogna rendersi conto che con quel sistema questo livello di ricchezza te lo sogni.

    • Apollonio

      Perché ?
      l’ unica differenza sarebbe che la richezza sarebbe redistribuita più equamente
      con la possibilità di cambiare e scegliere i funzionari adetti alle politiche monetarie
      prova a cambiare ora Draghi o la Yellen se sei capace ??

    • stefanodifrancesco

      Il sistema attuale è stato creato per predare la ricchezza della comunità (Stato e cittadini) a tutto vantaggio di coloro che hanno il potere di creare moneta, ovvero il sistema bancario (nel caso dell’Europa la BCE, le BCN e le banche commerciali). Oggi tutto il denaro che circola nasce dal debito perchè viene emesso da soggetti che NON HANNO SOVRANITA’ MONETARIA . L’unico soggetto che HA SOVRANITA’ MONETARIA è lo Stato ( lo dicono la Banca d’Italia, la BCE…) ed allora, dovremmo interrogarci sul perché lo stato non la esercita !?

      • ignorans

        Se non permetti alle banche di creare denaro dal nulla hai meno denaro e se hai meno denaro hai meno tutto. Meno guadagni, meno stipendi, meno valore, meno occupati, meno economia in genere. Sembri meno ricco.
        Con questo non voglio dire che non mi piacerebbe avere la sovranità monetaria, anzi.

        • Apollonio

          Un momento forse stai facendo confusione.. che crea denaro dal nulla è la Banca Centrale non le banche a cui ci rivolgiamo noi Cittadini e Imprese, queste per avere denaro devono pagare interessi alla Banca Centrale o fornire garanzie con Titoli di credito Statali BTP
          è chiaro quindi che queste tenderanno a rischiare poco nell’ economia reale in fase di stagnazione

          • ignorans

            L’articolo non dice questo. L’articolo dice che quando andiamo in banca a chiedere un prestito la banca crea il denaro che ti presta. Certo, per crearlo deve rispettare certi parametri ma comunque lo crea.

          • stefanodifrancesco

            Esatto. Il denaro creato dalla BCE ha come “garanzia” titoli di Stato.
            Il denaro creato dalla banche commerciali ha come ” garanzia” il contratto di mutuo del cliente. Il sistema è speculare.

          • Apollonio

            No, non è speculare.. Il denaro creato dalla banche commerciali ha come ” garanzia” un Bene ..una ricchezza ..!
            il contratto di mutuo del cliente. è un documento che sancisce le regole per il passaggio del bene a garanzia.

          • stefanodifrancesco

            Fammi capire..qui dici che la banche commerciali creano denaro e in un commento sotto dici l’esatto opposto, ovvero che le banche non creano denaro!!…in quanti usate questo account? …mettetevi d’accordo!! 🙂

          • Apollonio

            ho riportato solo la tua affermazione.. ho dimenticato le virgolette,
            comunque il senso si capisce ugualmente.
            noi siamo d’ accordo…

          • stefanodifrancesco

            ..e questo è importante! 🙂

          • Apollonio

            mi riferivo al tuo .. ” mettetevi d’ accordo ” nel tuo post

          • stefanodifrancesco

            🙂

          • Apollonio

            L’ articolo semplifica per non entrare nel dettaglio , quando vai in banca e chiedi un prestito, la banca non crea denaro dal nulla, mette a bilancio in attivo il mutuo erogato e al passivo metterà il prestito che si è impegnato il cliente a restituire.
            Quindi la Banca non crea nulla semplicemente presta a fronte di una garanzia.
            Chi crea denaro dal Nulla è la Banca Centrale e si chiama Prestatore di ultima Istanza proprio perché ha il potere di stampa senza dover dare nessuna garanzia a nessuno.
            Spero di essere stato chiaro.

          • Apollonio

            No, non lo crea lo presta , tu devi pagarlo con un ‘altro bene
            la banca è solo un intermediario se presta soldi ad insolventi lo fa
            contro i regolamenti le leggi..!
            la moneta è solo un mezzo per scambiare ricchezza..

          • stefanodifrancesco

            Et volià!!! Allora Apollonio, se le banche commerciali non creano la moneta, dove prendono i soldi per erogare prestiti? quali poste contabili vengono movimentate?

          • Apollonio

            Se. non lo hanno loro si finanziano sull’ Interbancario se non lo trovano sull’ interbancario devono rivolgersi alla Banca Centrale.

          • stefanodifrancesco

            Se vado in banca e chiedo un prestito, da quale conto prendono i soldi?

          • Apollonio

            dal loro conto economico ..!
            che è composto da varie voci, Interessi investimenti azioni e possono utilizzare parte riserva frazionaria sui depositi dei clienti etc. etc.
            quando non ne hanno si finanziano con l’ interbancario altrimenti in Banca Centrale

          • Rosanna Spadini

            Tu stai parlando della carta moneta, che equivale solo al 7% circa della moneta in circolazione, invece per quanto riguarda la moneta digitale, cioè il 93% circa, quella è creata “dal nulla” dalle banche nazionali … ed equivale a moneta vera e propria, per trasformarsi poi in depositi bancari ed essere inserita all’attivo della partita bancaria al momento della riscossione del credito …

          • Fabio Conditi

            Scusa Apollonio, ma la BCE crea solo il 7% della moneta che usiamo, secondo te da dove viene il restante 93% che è semplicemente costituito dai depositi bancari ?

          • Apollonio

            dalla richezza prodotta dai Cittadini

          • Fabio Conditi

            Il 93% della moneta che usiamo proviene dal sistema bancario, visto che quella creata dallo Stato è largamente insufficiente a permettere il funzionamento della nostra economia.
            Per questo siamo costretti a chiederla in prestito alle banche, le quali fanno pagare continuamente interessi.
            Ma se il denaro dei depositi bancari proviene dalla nostra ricchezza … perchè allora per crearli ed utilizzarli, ci paghiamo un interesse ?
            Questo è il concetto più difficile da capire, noi paghiamo continuamente interessi su tutta la moneta che usiamo, sia perchè le tasse finiscono per pagare anche gli interessi sul debito pubblico, ma soprattutto perchè su tutto ciò che acquistiamo, è caricato un costo per interessi comunque, visto che il denaro esistente può essere creato solo con il “prestito”. Ad eccezione solo per le monete metalliche, che guarda caso sono solo una percentuale ridicola …

          • Apollonio

            Dipende a quali interessi ti riferisci.
            gli interessi che paghiamo noi alle banche commerciali servono solo al mantenimento del servizio ed ai costi.
            L’ inganno è: lo stato non ha Debt. pubblico se il prestatore di ultima istanza è lo Stato perché il Debt. lo può sempre monetizzare.
            Le tasse non servono per pagare il Debt. Pubblico ma per i servizi ed il funzionamento dello Stato.

          • Fabio Conditi

            Sono d’accordo che il debito pubblico non esiste se lo Stato lo può monetizzare e che le tasse in questo caso servirebbero a pagare i servizi ed il funzionamento dello Stato. Ma non sono d’accordo sugli interessi : considerato che il debito privato supera i 3.000 mld di euro ed il debito pubblico i 2.000 mld di euro, gli interessi pagati dal sistema economico superano i 200 mld di euro all’anno, cioè circa il 12% del PIL.
            Mi sembra un pò caro come “mantenimento del servizio e dei costi”…

        • stefanodifrancesco

          Il denaro viene creato per il 7% dalla BCE e per il 93% dalla banche commerciali sotto forma di prestiti, mutui e finanziamenti. Sul debito pubblico e privato in Italia, oggi siamo obbligati a pagare interessi passivi che sono circa 220 miliardi di euro l’anno. Il 13% del PIL. Sono tanti soldi. In più, la cosa grave è che il 90% del denaro creato come debito, non ha finanziato le imprese, le attività produttive ma è finito e finisce nel mercato finanziario, in speculazioni e nell’immobiliare. Se fosse lo Stato a creare la moneta, avendo ancora la Sovranità monetaria, potrebbe destinarla alle attività reali, senza gonfiare bolle speculative a vantaggio di pochi e che portano miseria a molti altri. La moneta creata dallo Stato è una attività, quella creata dal sistema bancario invece è una passività perché questo crea moneta per conto dello Stato e dunque deve iscriverla al passivo. Cambiare si può, ma bisogna fare opera di persuasione, cominciare col presentare soluzioni reali, praticabili ed immediate perché ogni giorno che passa il cappio si stringe sempre più.

          • Rosanna Spadini

            Hai detto bene stefanodifrancesco, infatti la vicenda si è chiarita quando per la prima volta nel 2012, Sir Marvyn King, Governatore della Bank of England, ha ammesso che nella creazione di denaro, il ruolo di gran lunga maggiore viene svolto dalle banche private, e non, come è scritto in molti testi di macroeconomia, dalle Banche Centrali.
            Questo fatto sarebbe stato evidente a tutti, se solo si fossero analizzati i dati forniti da anni dalle principali Banche Centrali del mondo occidentale, perché, più del 90% di tutta la moneta che usiamo è creata dal nulla dal sistema bancario attraverso i prestiti.
            Infatti dai prestiti si formano i depositi, e la banca crea una sorta di cambiale, una promessa di pagamento, concede un credito, accettato da tutti come fosse denaro contante.

          • Apollonio

            scusa eh..! my Dear..Rosanna

            ma dire che :….. ” nella creazione di denaro , il ruolo di gran lunga maggiore viene svolto dalle banche private, e non, come è scritto in molti testi di macroeconomia, dalle Banche Centrali. ” …

            non significa creare DENARO dal NULLA , le banche private non STAMPANO la moneta la prestano a fronte di impegno del creditore esempio .un’ immobile
            L’ affermazione del governatore è corretta ma deve essere interpretata in questo modo Le banche Private svolgono il ruolo maggiore nel creare moneta prestando o impiegando male i risparmi affidati.

          • E’ questo l’imbroglio, le banche creano “dal nulla” più del 90% di tutta la moneta in circolazione, e lo fanno non stampando, ma concedendo prestiti in moneta digitale, che poi si trasforma in cartamoneta quando il cliente restituisce il prestito … infatti la banca al momento del prestito mette la somma in passivo, e solo quando viene restituita la inserisce nell’attivo, sperando che i prestiti vengano restituiti … ma in un momento di andamento economico recessivo, non sempre questo accade … e tutto ciò contribuisce al massacro economico della realtà sociale e al fallimento delle banche stesse …

          • Apollonio

            quei dati non sono più attendibili perché i Q.E. di Draghi vanno ad aumentare l’M3

          • stefanodifrancesco

            Le BC hanno espanso i loro bilanci a 12.000 miliardi e il debito complessivo è superiore ai 200.000 miliardi…..i numeri sono attendibili. Le tue deduzioni meno.

          • Apollonio

            Vabbè allora siete oltre l’ ambiguità stefanodifrancesco questo sotto lo avete scritto voi …! .e poi le deduzioni le farei io …

            prima affermate :
            ” Scusa Apollonio, ma la BCE crea solo il 7% della moneta che usiamo, secondo te da dove viene il restante 93% ”

            poi ribalti :
            ” Le BC hanno espanso i loro bilanci a 12.000 miliardi e il debito complessivo è superiore ai 200.000 miliardi…..i numeri sono attendibili. Le tue deduzioni meno.”

            siete perdite di tempo…! non ne perdo più con voi due.

            Acmen

          • stefanodifrancesco

            Azz…ci perdiamo sull’aritmetica?…12/200 = 6% , quindi il rapporto per te inattendibile del 7% di moneta creata dalla BCE è confermato dal 6% a livello globale. 🙂

        • Fabio Conditi

          Oggi il denaro creato senza debito dallo Stato è solo lo 0,3% di tutta la moneta che usiamo, è chiaro che abbiamo bisogno di usare la moneta a debito, altrimenti il sistema economico si ferma. Ma se lo Stato emettesse senza debito il 100% della moneta di cui abbiamo bisogno, avremmo meno la necessità di usare quella a debito.
          E avremmo certamente maggiori guadagni, più valore e piena occupazione, cosa che oggi ci sogniamo. 😉

  • fuffolo

    “Ci insegnano che il principio della saggezza nell’economia è la competizione“. Ma “finchè esiste un regime fondato sulla competizione tra gli esseri umani, il problema della salute e della felicità non potrà mai essere risolto.”
    Competizione, meritocrazia, selezione naturale sono scelte contrapposte alla collaborazione, al convivere per operare insieme (cooperare) per scopi comuni.
    Eric Franc Russell, Galassia che vai, ambienta parte del racconto in un mondo colonizzato da anarchici in fuga dalla terra dove la moneta ed il denaro non esistono. Il sistema funziona per il fondamento fortemente etico della scelta di ogni singolo ma è divertente vedere come risolvono i differenti problemi senza forza e senza denaro.

    … comandante della nave il capitano Grayder e della marina dello spazio colonnello Shelton, i terrestri visitano dapprima quella che era stata una colonia penale, ove erano stati deportati i criminali, successivamente il pianeta Igea, colonizzato da anarchici e naturisti, poi il pianeta Kassim, colonizzato da fanatici religiosi musulmani e buddisti, ed infine il pianeta K299, colonizzato da dissidenti di ogni genere.
    … K299 è invece un pianeta sviluppato, ma i suoi abitanti semplicemente non vogliono più avere nulla a che fare con la Terra, vige la piena libertà di fare o non fare e viene applicata la regola gandhiana della resistenza passiva (chiamano loro stessi “gand” e i terrestri “antigand”). Buona parte dell’equipaggio diserterà per vivere serenamente in questo pianeta

  • ga950

    Se non se ne fosse accorto, sig. Fabio Conditi, la società è formata da una pletora di utili idioti, a convalida di quanto da me affermato è sufficiente compulsare un qualsiasi motore di ricerca ed immediatamente compariranno numerose alternative, vecchie anche di secoli, all’attuale condizione socio-economica attuale.
    Le sembra sufficiente? O crede che noi anziani siamo stati finora appesi alla stanga dei salami in attesa della sua venuta?

    • stefanodifrancesco

      Mi perdoni. E’ stata spiegata, in modo direi didattico , una valida e praticabile alternativa al sistema attuale. Lo scopo dell’articolo è quello di far conoscere a quante più persone possibile quella che ad oggi è una verità nascosta, tra pletore di signoraggisti, complottisti, sovranisti, teorici della contabilizzazione bancaria naif ed altri ancora. Il centro del problema è : LO STATO ITALIANO HA LA SOVRANITA’ MONETARIA, MA NON LA ESERCITA. Questa cosa la indigna oppure passa in cavalleria? crede sia colpevole un tentativo di realizzare un sistema che punta a sovvertire l’attuale creazione della moneta da parte delle banche?..

      • ga950

        E’ sicuro di avermi contro-commentato?

      • ga950

        A ben vedere il suo contro-commento dovrebbe essere cassato perché è completamente scentrato rispetto al contenuto del mio intervento, cade perfettamente a sproposito. Infatti lei adducendo la scusa di rispondermi ha introdotto un suo specifico pensiero che non è per nulla pertinente con quanto da me scritto.

    • Fabio Conditi

      Ho cercato di dare un contributo per immaginare uno scenario diverso da quello che ci propinano da anni e forse da secoli, non sono certo il primo e non sarò l’ultimo, il problema è riuscire a convincere e mobilitare la maggior parte delle persone che lei chiamo “utili idioti” e che invece io credo siano persone in grado di capire, se messe in condizioni di farlo. In fondo anche io solo tre anni fa ero un “utile idiota” completamente ignaro che il problema fosse monetario.
      Oggi che l’ho capito, mi adopero perchè anche altri riescano a farlo.
      E abbiamo bisogno del contributo di tutti quelli che lo hanno capito, lei per primo.

      • ga950

        Tutte le opinioni, anche se divergenti come la sua e la mia, sono rispettabili.
        Nel forum, visto che della home non sono degno, ho postato un thread dal titolo “Utili idioti” per sondare la realtà, e, ma non ne avevo bisogno, ho avuto ulteriore conferma della mia certezza.
        Nessuno e quando dico nessuno è nessuno che abbia tentato una pallida e timida difesa, quindi la sua di opinione è stata sonoramente disattesa.
        E di ciò non c’è da meravigliarsi affatto perché è sufficiente guardarsi attorno e verificare la realtà che lei stesso stigmatizza.

        • Fabio Conditi

          E’ vero che tutte le opinioni sono rispettabili, ma non tutte arrivano alle persone nello stesso modo. E le informazioni che troviamo sono talmente tante che è naturale soffermarsi solo sugli autori che ci hanno dato garanzie nel passato di avere qualcosa di interessante da dire e di comunicarlo un modo che ci piace. Da tre anni cerchiamo di approfondire i temi economici e monetari, ma all’inizio eravamo scoraggiati dal rilevare che le persone “non capivano” ciò che pensavamo essere lapalissiano e quindi anche a noi è venuta la tentazione di lasciar perdere perchè tutti sembravano degli “utili idioti”. Poi ci siamo fatti un esame di coscienza ed abbiamo dovuto ammettere a noi stessi, che in fondo tutti siamo stati e siamo “utili idioti” nella nostra vita, almeno fino a quando non acquisiamo consapevolezza. Quindi abbiamo deciso che se scriviamo senza arrivare al cuore ed alla mente delle persone, la colpa è nostra che non abbiamo trovato il modo giusto di comunicarlo.
          Se vogliamo davvero cambiare il mondo, dobbiamo innanzi tutto cambiare noi stessi.

          • ga950

            Adottando il suo ragionamento le potrò proporre una qualche risposta tra alcune reincarnazioni, perché ai posteri l’ardua sentenza, per adesso continuiamo a districarsi tra utili idioti.
            Che io conosca c’è stato Ippia d’Elide 4 secoli prima di Cristo fino ad arrivare al contemporaneo prof. Auriti e nell’intervallo di 2500 anni molti altri che è inutile elencare, questi si sono spesi nel vano tentativo di emancipare i Nostri u.i. ed il risultato è sotto agli occhi di tutti, ma la speranza è ultima a morire, quindi può essere che lei veda il frutto dei suoi sforzi, ma deve lasciarmi cullare nella mia incredulità.

          • Fabio Conditi

            Certo che se lei pensa di emancipare le persone chiamandole “utili idoti”, dovremo aspettare altri 2500 anni prima di vedere qualche cambiamento ! Ma grazie comunque per gli stimoli, se vogliamo davvero cambiare, dobbiamo anche riuscire ad aiutare gli increduli come lei ad avere un pò più di speranza nel genere umano. 😉

          • ga950

            Perché sarei incredulo?

          • Fabio Conditi

            Non lo so, ma lo ha detto lei alla fine del commento precedente :
            “… quindi può essere che lei veda il frutto dei suoi sforzi, ma deve lasciarmi cullare nella mia incredulità.”

          • ga950

            Google scrive: “incredulità
            in·cre·du·li·tà/
            sostantivo femminile
            Atteggiamento di resistenza a prestar fede o a lasciarsi persuadere.
            Nella teologia cattolica, mancanza di fede volontaria ( i. positiva ) o involontaria ( i. negativa )”.

            Ed ancora: “incredulo
            in·crè·du·lo/
            aggettivo
            Che esita ad ammettere come possibile la validità o l’autenticità di qualcosa.
            Mancante di fede religiosa.”

            Come può evincere, diversamente può sempre chiedere lumi alla sua “amica” Rosanna, c’è una certa differenza tra l’accezione del sostantivo e quella dell’aggettivo. Sa, le parole bisogna trattarle con circospetto, pesano come macigni.

          • Fabio Conditi

            Errata corrige, la mia frase corretta è la seguente :
            “Certo che se lei pensa di emancipare le persone chiamandole “utili idioti”, dovremo aspettare altri 2500 anni prima di vedere qualche cambiamento ! Ma grazie comunque per gli stimoli, se vogliamo davvero cambiare, dobbiamo anche riuscire ad aiutare, chi si culla nella propria incredulità come lei, ad avere un pò più di speranza nel genere umano.”
            Mi scuso per l’imprecisione … ma non cambia la sostanza del discorso !

          • ga950

            Per lei è così, per me è fondamentale.
            Non mi sento alcuna responsabilità nei confronti del mio prossimo, il mondo non l’ho fatto io e nemmeno vi ho partecipato, prova ne sia che dopo la mia dipartita continuerà ad esistere.
            Se non ho mangiato i frutti dell’albero del bene e del male ci sarà un motivo, o no?
            Se lei si ritiene co-fautore dei destini della creazione chi sono io per tarparle le ali?

          • Fabio Conditi

            Ognuno di noi deve fare ciò che si sente, così come lei si culla nella sua incredulità, io mi cullo nella mia speranza che le persone ed il mondo possano cambiare. “E il cullar m’è dolce in questo mare”.

          • ga950

            Quando più le fa comodo possiamo incontrarci e confrontarci con i fatti compiuti non con le chiacchiere, ed in quell’occasione avremo modo di valutare chi si culla o si è cullato più dolcemente ed a lungo in “questo mar”.

          • Fabio Conditi

            Faccio conferenze in tutta Italia, puoi mandarmi i tuoi riferimenti nei contatti del sito http://monetapositiva.blogspot.it/, sono sempre disponibile al confronto sui fatti e non sulle chiacchiere. Grazie.

          • ga950

            Mi fa piacere che lei segua i miei passi, ciò che sostiene l’ho fatto fintantoché le forze me l’hanno permesso ora le devo misurare.

  • PietroGE

    Sono sostanzialmente d’accordo con vocenellanotte, l’articolo mi sembra condivisibile in alcune parti ma molto utopistico. Si ha l’impressione che lo stato produca ricchezza stampando moneta, ma questo non è vero, la ricchezza viene prodotta dal lavoro.
    Quanto alla gestione delle finanze la situazione realistica è che il governo, per sopperire alla scarsa produttività e soprattutto per farsi rieleggere, privilegi la creazione di denaro dal nulla piuttosto che affrontare i necessari tagli alla spesa pubblica.

    • Apollonio

      Veramente è il contrario di quello che sta succedendo e di quello che dice PietroGE

      Con questo sistema di moneta Flat controllato da banchieri privati la richezza non va all’ economia reale ma ai rentier ala finanza speculativa, non è un caso che il governo non presento più un piano industriale per il paese.
      Con il controllo dello Stato sulla moneta è interesse del governo sviluppare l’ economia reale per redistribuire la richezza verso tutti i cittadini e per essere rieletto.
      Non vi è niente di utopistico perché era il sistema in vigore prima del 1985 che ha permesso all’ Italia una bilancia dei pagamenti sempre in ascesa maggior crescita, uno sviluppo economico più equo.

      • PietroGE

        L’interesse del governo è di farsi rieleggere e per questo usa tutti i mezzi a disposizione. Basta vedere la politica delle mance per vincere al referendum del governo Renzi.
        Il riferimento a prima della globalizzazione è sbagliato, secondo me. C’è stato un cambio di paradigma notevole. Io non dico che bisogna ignorare il fatto che miliardi di altri lavoratori sono entrati nel mercato e competono per la ricchezza generata dal lavoro, prima o poi bisognerà fare i conti anche con il mercato mondiale. Dico che l’Europa e l’Italia sono entrate nella globalizzazione senza una idea di quello che andavano a combinare (con l’eccezione della Germania) e si sono trovate in svantaggio di produttività enorme. Cosa fa ora un governo in una situazione del genere? Stampa moneta e diminuisce il potere d’acquisto delle persone. La tassa iniqua sui lavoratori pensionati e ceto povero. Oppure come succede ora, si indebita per mantenere un welfare che l’economia reale non può più mantenere. L'”Organismo pubblico” dell’articolo che gestisce autonomamente la moneta è una diversa allocuzione per Banca Centrale indipendente.
        Quello descritto nell’articolo sa tanto di socialismo utopistico

        • Apollonio

          ” Cosa fa ora un governo in una situazione del genere? Stampa moneta e diminuisce il potere d’acquisto delle persone. ”

          La tassa iniqua sui lavoratori pensionati e ceto povero. Oppure come succede ora, si indebita per mantenere un welfare che l’economia reale non può più mantenere.

          L'”Organismo pubblico” dell’articolo che gestisce autonomamente la moneta è una diversa allocuzione per Banca Centrale indipendente.
          Quello descritto nell’articolo sa tanto di socialismo utopistico

          ……………………..

          Perché cosa fa la BCE ora stampa denaro e va alla finanza Extranazionale, l’ inflazione non cresce ed è proprio quello che dovrebbe ..PietroGe stai sbaglaindo ancora l’ inflazione danneggia il reddito fisso quanto è troppo alta ma danneggia di più quando non c’è, come ora.

          Se per quello il welfare attuale non potresti permetterlo nemmeno con l’ economia che funziona anche quando l’ economia funziona i trasferimenti a piè di lista verso l’ Inps sono dell’ ordine dei 100 Miliardi annui.

          La spesa pubblica deve essere indirizzata da un piano industriale che non a caso ora non c’è più .

          Sull’ ultimo punto è una diversa allocuzione per Banca Centrale indipendentesono quasi d’ accordo.
          Non direi Socialismo utopico ma Democratico.

          Secondo me è proprio il concetto di Debt. che non entra in testa ai più Il Debito pubblico non esiste se la Sovranità rimane allo Stato
          perché lo può sempre monetizzare.

          Il Debt. è uno spauracchio politico.

          Pensare di governare società complesse con le Teorie della Scuola di Vienna questa si che è pura Utopia ci sarebbe la rivoluzione domani mattina in tutte le piazze.

          • PietroGE

            Non si combatte la caduta di produttività con l’inflazione, e il problema dell’Italia è la perdita di produttività che c’è stata negli ultimi anni. La svalutazione (che ora non è possibile con l’euro) aiuta un po’ ma non basta. La Germania ha scelto l’altra via, cioè la contrazione salariale ma anche questo non sarebbe bastato. Si è risollevata con Schroeder perché aveva un sistema economico innovativo e sostanzialmente competitivo a livello internazionale. Noi non più. I danni che sono stati fatti all’economia, la mancanza di innovazione, la fuga dei cervelli e l’uso di manodopera del terzo mondo per tenere bassi i costi hanno minato il sistema alla radice.
            L’inflazione non basta a compensare questi danni. Ci vuole una politica industriale seria, tagli coraggiosi alla spesa pubblica con conseguente taglio delle tasse, politica scolastica che favorisca la qualificazione, finanziamento della ricerca scientifica e tecnologica.
            E questo solo per cominciare.
            L’articolo fa credere che basta la sovranità monetaria e tutto si aggiusta. Questa è una pia illusione.

          • Apollonio

            La Germany si è salvata dalla Globalizazzione solo perché sono più organizzati di noi e Politici meno cialtroni, la compressione del salario lo puoi fare per un po’ e se hai uno stato sociale adeguato alle spalle altrimenti non vai da nessuna parte, l’ innovazione la facciamo anche noi, forse meglio di tutti perché siamo più creativi, come i cervelli, però ci manca l’ organizazzione per farli emergere, siamo un po’ Cialtroni e troppo individualsti, poco Popolo, al contrario dei Tedeschi o Inglesi.
            L’ Inflazione è solo un ‘ indicatore dello stato dell’ Economia..!
            Certo con la Sovranità Monetaria se sei un Cialtrone rimani un Cialtrone che farà più danni ancora .
            Ma se non ce l’ hai rimani sempre schiavo di altri.
            Uno dei motivi della Brexit è stato proprio quello hanno preferito perdere vantaggi immediati che perdere la loro libertà

          • Fabio Conditi

            La Germania va bene perchè ha più del 50% di banche pubbliche, con cui compra il proprio debito (fanno in sostanza da prestatrici di ultima istanza) e finanzia le imprese, per cui una fetta consistente degli interessi sul debito pubblico e privato tornano allo Stato, che ha quindi risorse da reinvestire nell’economia reale. Inoltre stampa monete metalliche senza debito più di tutti gli altri paesi. Smettiamola con questa favola dei tedeschi più bravi, sono solo più furbi ad usare gli strumenti monetari che hanno e che potremmo avere anche noi, se ci fosse la volontà politica.

          • stefanodifrancesco

            Della Germania si parla spesso in termini semplicistici e raffazzonati. In Germania: 1 – le politiche salariali “non hanno compresso i salari” che infatti sono più alti di quelli italiani, ma hanno approvato le riforme Hartz; 2 – il sistema bancario tedesco è semi pubblico ( gli impieghi delle prime 5 banche tedesche sono pari al 25% del totale, in Italia solo Unicredit pesa per il 25% del totale);3 – il sistema politico risponde alle esigenze mercantiliste del Paese potendo utilizzare un sistema del credito che finanzia l’economia reale e non le bolle ( non le sarà sfuggito che non c’è alcuna bolla immobiliare in Germania a dispetto del resto del mondo; 4- l’euro infine è per i tedeschi un marco svalutato e dunque facilita la loro competitività ;5 – i tedeschi sono sempre stati più bravi nella capacità di controllare i propri costi interni aziendali rispetto a tutti i paesi europei, non solo all’Italia..

          • stefanodifrancesco

            PietroGE, partiamo dalla fine. 🙂
            Lo scopo di questo articolo non è dire ” ok…con la sovranità monetaria si aggiusta tutto” ma piuttosto che senza sovranità monetaria, anche fossi il più produttivo ed innovatore stato del mondo, presto o tardi finiresti stritolato dalla mole di debito che grava sulla tua economia. Il sistema Italia è in depressione perché manca la moneta, non per altro. I problemi di competitività e produttività ci sono sempre stati, ma la mancanza di produttività non spiega il tracollo dal 2011 in poi. Spiace non poter allegare un grafico in cui vedrebbe chiaramente che ad esempio, la Spagna, nonostante abbia un livello di produttività al top è quella che ha perso la maggior quota di posti di lavoro.
            La chiave per comprendere la crisi attuale è la mancanza di moneta nell’economia reale; se poi questa moneta è controllata dal sistema bancario, come oggi, questo diventa IL PROBLEMA.
            Dal 2012 ad oggi, all’economia italiana mancano 120 miliardi di credito bancario…senza moneta l’economia si ferma. Se lo Stato ne drena altri 25 l’anno, chi metterà nuovo denaro nel circuito reale?
            Con la sovranità monetaria , questo aspetto fondamentale sul funzionamento dell’economia si risolverebbe immediatamente.

          • Fabio Conditi

            La sovranità monetaria è il primo passo, come deve essere usata è il secondo. Prova a dimostrare che senza l’utilizzo della sovranità monetaria da parte dello Stato si riesce a costruire una società giusta ed equa. E’ impossibile.

        • Fabio Conditi

          L’organismo pubblico deve anche essere democratico, cioè sotto il controllo dei cittadini, Ma deve essere anche indipendente dal Governo e dalle Banche, altrimenti assisteremo ad una replica dei disastri attuali. Ma su questo dobbiamo ragionarci. L’importante è aver capito che non devono certo essere le banche private a creare tutto il denaro e a prestarcelo facendoci pagare continuamente interessi. Questo spero sia chiaro e condiviso da tutti.

      • Fabio Conditi

        Perfettamente d’accordo, aggiungo solo e ricordo che lo Stato siamo noi e che dovremmo avere tutti l’interesse a che la moneta sia creata e gestita dallo Stato per i nostri interessi.

    • Fabio Conditi

      La ricchezza sono i beni ed i servizi, il denaro è solo lo “strumento” che permette di aumentare la ricchezza complessiva di un territorio.
      Ma visto che oggi la moneta è FIAT, cioè senza valore intrinseco, è diventata uno strumento molto potente, perchè genera un valore che prima non esisteva e che permette di acquistare qualsiasi bene o servizio al mondo.
      Per questo deve essere creata e gestita solo da uno Stato per conto dei cittadini.
      Altrimenti ci teniamo il mondo che abbiamo e andrà sempre peggio.

  • Apollonio

    ” vero che se è il Governo che lo crea e lo spende, si possono creare conflitti di interesse che sono difficili da evitare. Meglio sarebbe che a creare il denaro sia un Organismo pubblico, democratico e trasparente, che possa essere indipendente sia dalle banche che dal Governo, in modo da evitare possibili “abusi”. ”

    Sono sostanzialmente d’ accordo sull’ articolo, tranne con quanto sopra, perché anche…”.L’ Organismo Pubblico indipendente potrebbe essere soggetto ad abusi e pressioni.
    Credo invece, il controllo deve dipendere sempre dal governo in base alle leggi emanate dal parlamento e in Ottemperanza al Piano Industriale di sviluppo programmatico .
    Insomma ci si pone il solito dilemma ..CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE ?
    io credo che il sistema meno peggio sia colui che ha ricevuto la legittimità dal voto in base al programma presentato agli elettori .

    • Fabio Conditi

      Abbiamo pensato ad un Organismo innanzi tutto “pubblico” perchè deve essere certamente di proprietà dello Stato e quindi di tutti i cittadini.
      Poi deve essere “indipendente” dalle banche, perchè altrimenti usano il potere di creare denaro per i loro interessi privati. Ma deve anche essere “indipendente” dal Governo, perchè potrebbe usare questo potere per motivi clientelari o elettorali.
      Chi dovrebbe controllare allora un potere così importante ?
      I cittadini perchè sono i veri “proprietari” della moneta che usano.
      Per farlo è necessario un meccanismo “democratico” di elezione degli organi direttivi e “trasparente” per verificare continuamente il loro operato.
      Quindi ci vuole un Organismo pubblico, indipendente, democratico e trasparente.
      Approfondiremo questo aspetto in un altro articolo.

  • rossland

    La tragedia più grande prodotta dall’attuale sistema è quella che ha prodotto in noi: nemmeno con la più ardua fantasia riusciamo più a immaginarne uno diverso, che non sia alla fine che una copia uguale di quello che sembriamo contestare ma che è scritto così profondamente ne nostri pensieri da nemmeno riuscire a considerare che, avendo la possibilità di ripartire da zero, insieme a un migliao di altre persone, si potrebbero sperimentare forme di convivenza sociale non basate sulla necessità del denaro.
    Eppure, ancora fino a pochi anni fa, esistevano popoli che vivevano benissimo senza scambio di denaro e senza scannarsi troppo fra loro. In Sudamerica tutt’oggi, esistono alcune tribù indigene che basano la loro economia prevalentemente sullo scambio e il baratto, e solo occasionalmente utilizzano il denaro, ché l’idea occidentale di “società civile” riesce a infilare ovunque arrivi, corrompendo anime e menti alla seduzione della vita facile che si ruba la vita possibile.

    • stefanodifrancesco

      E’ esattamente così. Oramai viviamo la realtà come qualcosa di immutabile, con una sorta di patetica rassegnazione che ci porterà a nuove forme di servilismo e schiavitù. Se non cambiamo, se non apriamo gli occhi, se non pretendiamo che queste istanze di libertà possano venir discusse, non c’è speranza .

      • rossana

        “viviamo la realtà come qualcosa di immutabile” perché, incollati sul presente, stiamo perdendo il senso della nostra storia (e forse perfino della nostra geografia, visto che tendiamo a ragionare applicando a tutto la nostra logica occidentale). Pur riconoscendo a parole che la “nostra logica ocche esistono altre “logiche”, altri modi di interpretare la vita e che la “logica occidentale” è solo una parte della logica degli umani abitanti il mondo, .
        A volte penso che internet, cioè l’estrema facilità con cui riusciamo a seguire notizie e a reperire informazioni su tutto, stia modificando la percezione che abbiamo di noi stessi in quanto umani discendenti dalla lunga catena del tempo e proiettati verso un futuro che è sempre aperto e possibile, a patto che riusciamo almeno a immaginarlo tenendo conto dell’insegmaneto della storia (e della geografia, cioè della storia di altri popoli, di altre culture e altri continenti…)…

    • cdc_16

      … nei rari casi in cui ciò non avviene i benpensanti subito ben pensano a ricorrere alla parola estremista.
      Forza Hilary, avanti per la guerra, spacca tutto!

  • AlbertoConti

    Tutto ruota attorno all’economia reale, o economia “fisica”, per distinguerla da quella “virtuale” fatta di prodotti finanziari e relativa speculazione, un mondo a se stante che poggia sul sistema bancario. Infatti è proprio la moneta il ponte tra questi due mondi: l’uno per cento che si strafà di droga (il denaro che produce e controlla) e il 99% che “suda il salario” per campare il meglio possibile, tra difficoltà sempre crescenti, costretto a lavorare e produrre con sempre minor soddisfazione.
    La struttura di questo “ponte” tra economia “fisica” ed economia “virtuale” (o finanziaria) è fatta a sua volta da una delle caratteristiche intrinseche della moneta: la capacità di essere risparmiata e accumulata. Un capacità delegata ai più ricchi, per ovvie ragioni di necessità esistenziali.

    Quindi la moneta è intrinsecamente divergente, nel senso che tende ad allargare la forbice tra pochi ricchi e molti poveri, quei molti ai quali spetta il compito di attuare le dinamiche dell’economia fisica, senza la quale l’economia virtuale non avrebbe senso d’esistere.
    L’unico antidoto a questa tendenza divergente è lo Stato, che con le sue regole imposte alla comunità (tasse in primis, non a caso dette anche imposte) può limitare la capacità d’accumulo della moneta rispetto all’intero sistema economico e soprattutto la capacità di chi possiede molto denaro di accaparrarsene molto altro senza produrre nulla in beni e servizi, allargando la forbice di cui sopra.

    Il sistema vigente è stato ampiamente sfondato dal potere dei ricchi, che hanno occupato lo Stato e le Istituzioni più in generale per imporre la loro logica, ideologicamente taroccata sull’abuso del concetto di libertà. Così si arriva ad uno Stato nemico dei suoi cittadini, degradati a sudditi, ed a geopolitiche imperiali fondate sul privilegio dei pochi sui molti, sia all’interno di una stesso popolo che tra diversi popoli.

    Una corretta gestione della sovranità monetaria può fare molto per contrastare il problema, non dimenticando i due lati della medaglia: quello interno e quello esterno, cioè dei rapporti con gli altri popoli. I soldati italiani al confine con la Russia sono l’ultimo degli esempi di questa follia sperequativa, che ha nel denaro il suo strumento principe.

    Ma gli strumenti vanno usati saggiamente, come il coltello in cucina. E questa è la sfida del presente, di una tecnologia che ci fornisce strumenti sempre più potenti.

    • Il vero problema consiste nel passaggio dal capitalismo produttivo al capitalismo finanziario, cioè da un sistema fondato sul profitto/lavoro, ad un nuovo sistema fondato sulla rendita, come nei secoli passati … chi ha una rendita può potenziarla e farla crescere, chi riceve un profitto dal proprio lavoro, sarà sempre più vessato da tasse e balzelli, perché l’usura è il principio ontologico stesso del nuovo sistema. Luciano Gallino infatti parte proprio da questo presupposto per definire il capitalismo odierno: “Il finanzcapitalismo è la mega-macchina che è stata sviluppata nel corso degli ultimi decenni allo scopo di massimizzare e accumulare, sotto forma di capitale e insieme di potere, il valore estraibile dal maggior numero possibile di esseri umani. […] Come macchina sociale il finanzcapitalismo ha superato ciascuna delle precedenti , compresa quella del capitalismo industriale, a motivo della sua estensione planetaria e della sua capillare penetrazione in tutti i sotto-sistemi sociali e in tutti gli strati della società, della natura e della persona.”

      • AlbertoConti

        Infatti, ma il capitalismo finanziario non cade dal cielo come una condanna inevitabile per i popoli. E’ piuttosto una patologia sociale, che il nuovo e fragile concetto di democrazia non ha saputo contrastare, soccombendo ad esso come quando una qualsiasi malattia, reazione fisiologica che dovrebbe preludere al superamento del problema, talvolta precipita con la morte dell’organismo che la gestisce. La regressione al “male” della rendita finanziaria denuncia proprio questa dinamica, come le temute complicanze nel decorso di una malattia. Ma la genesi di questa patologia è negli sviluppi della tecnologia, fase conseguente e successiva alle prime rivoluzioni industriali, da vedersi per quello che sono, motori di produzione di ricchezza fisica. L’importanza del lavoro umano in questo processo evolutivo di tipo esponenziale è sempre fondamentale, ma tendenzialmente decrescente, e questo è di difficile digeribilità per chi parte da una “cultura marxista”, o comunque da chi mette l’individualità al centro del proprio sistema di riferimento, pur cimentandosi nei fenomeni sociali e sistemici più in generale. Il problema centrale diventa quindi la distribuzione della ricchezza, i cui principi fondanti dovrebbero prescindere da qualsivoglia sistema valoriale centrato sull’individuo. Sistemi tutti facile preda di distorsioni di parte, tutte riconducibili in ultima analisi alla volontà di privilegio, giustificata da rapporti di forza tutt’altro che naturali.
        La cosa che più stride nell’assistere a questo scempio dell’intelligenza umana, che porta al fallimento del suo compito basico essenziale che è quello dell’adattamento al nuovo in funzione riproduttiva e di sopravvivenza. Mi riferisco alla conoscenza ed all’uso virtuoso degli strumenti che da tale stessa intelligenza nascono. Strumenti a complessità e raffinatezza crescenti, di fronte ai quali il denaro è un giochino da bambini, che pure viene ignorato nel suo funzionamento elementare, abusato nell’uso e nei fini, “strumentalizzato” (si può strumentalizzare anche uno strumento) per finalità ancestrali che nulla hanno più a che vedere col presente ed il futuro dell’umanità giunta a questa fase della sua evoluzione. Siamo tra i pochi a rendersene conto ed a parlarne, e questo è già di per sè un paradosso, ma meglio che niente.

        • L’avvento dello sviluppo tecnologico ha certamente accelerato di molto la patologia del finanzcapitalismo, la globalizzazione e la rivoluzione tecnologica, potenziata dalla combinazione della microelettronica con l’informatica, si sono sviluppati di pari passo al capitalismo finanziario e ne sono allo stesso tempo cause e conseguenze: nessuno di questi fenomeni avrebbe raggiunto un’imponenza tale se ne fosse mancato anche solo uno di essi. La finanziarizzazione dell’economia è stata possibile grazie allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia che permettono di acquistare e vendere interi patrimoni dall’altra parte del mondo con un clic … quanto alla forma di “democrazia” che abbiamo conosciuto nell’immediato dopoguerra, è stata l’unica e possibile, solo perché serviva al capitale produttivo … ora che non serve più è diventata obsoleta e assolutamente improponibile … la riconquista però della sovranità monetaria potrebbe innescare un circolo virtuoso … ma il problema consiste nella presa di consapevolezza da parte dei cittadini, che per ora sono lontanissimi dalla comprensione delle dinamiche economico monetarie …

          • Fabio Conditi

            Cara Rosanna, i temi monetari sono i più difficili da comprendere perchè siamo talmente abituati a questo sistema basato sul debito, che non riusciamo a “vederne” uno diverso.
            Qualche giorno fa in una mia conferenza ho spiegato che lo Stato potrebbe emettere una moneta commemorativa per il terremoto da 10 euro per un quantitativo sufficiente a pagare la ricostruzione dei paesi distrutti, come fanno altri paesi nell’Eurozona.
            Si alza un ragazzo che mi chiede :
            “Ma quando e a chi dovremmo restituire tutte queste monete ?”.
            Una moneta coniata da uno Stato e spesa per il benessere della collettività, seguita a circolare e non deve essere restituita.
            Facciamo proprio fatica a comprendere che può esistere una moneta senza debito e senza interessi, che seguita a produrre ricchezza circolando nell’economia reale.

          • Apollonio

            Non è possibile emettere una moneta in Euro a corso legale senza violare i vincoli Europei ..
            Signor Conditi, quello che non capiscono i cittadini Europei del sud più della Sovranità Monetaria ( con l’ Euro è impossibile ottenerla ) è l’ ostinazione della Bundesbank e dei politici tedeschi a cambiare la loro politica monetaria perché effettivamente è complicato comprenderlo…. che cosa ?

          • Fabio Conditi

            Lo Stato ha ancora la sovranità monetaria e può emettere moneta a corso legale in euro senza violare i Trattati ed i vincoli Europei. http://scenarieconomici.it/61392-2/

          • Apollonio

            Può emettere moneta a scopo commemorativo, e dopo aver chiesto il permesso alla BCE se questo per lei è sovranità monetaria..?
            è impossibile avere la Sovranità Monetaria con L’ euro per un motivo tecnico per cui le avevo fatto una domanda alla quale non ha risposto..?

          • Fabio Conditi

            Chiedo venia, ma non ho visto o capito la domanda, me la puoi ripetere ? Non esistono motivi tecnici per chi ha la sovranità monetaria, è solo necessaria la volontà politica.

          • Apollonio

            è impossibile avere la Sovranità Monetaria con l’ Euro, un motivo è da ricercarsi nella ostinazione tedesca all’ integrazione al fiscal compact e questo non perché sono dei pazzi o degli zucconi
            ma per esigenze di carattere strettamente monetario che nessuno o pochi ne comprende il funzionamento, la domanda è:
            secondo lei perché c’è questa ostinazione tedesca contro i L.tro o Q.E di Draghi:?

          • Fabio Conditi

            Che lo Stato ha la sovranità monetaria lo dice la BCE https://www.bancaditalia.it/compiti/emissione-euro/signoraggio/index.html e lo dimostra il fatto che lo Stato percepisce il signoraggio sia sulle monete metalliche che sulle banconote. In merito ai tedeschi, fanno il teatro di sbraitare, ma si fanno sempre i loro interessi : gli LTRO e QE avvantaggiano soprattutto loro.

  • Apollonio

    Spiace per il signor Conditi ma il suo ostinato approccio al tema è ambiguo e si fonda su presupposti fuori tempo ed erronei.
    Noi non viviamo su un’ isola, ma in una società evoluta e complessa in agglomerati di milioni di persone.
    Non è vero che Lo Stato Italiano ha ” La SOVRANITA MONETARIA ma non la esercita ”
    la sovranità monetaria è stata ceduta tramite il Trattato di Mastricht e seguenti all’ Eu
    tramite la BCE.
    Non è vero che le Banche Commerciali producono denaro dal nulla ma lo prestano a fronte di garanzia.
    Chi può produrre denaro dal NULLA è solo la Banca Centrale che ha la sovranità monetaria ceduta dalle Banche Centrali dei Paesi componenti L’ Eu nel nostro caso la BCE.
    Acmen.

    • Disinformazione allo stato puro … imparare la tecnica della strategia della ricerca è l’operazione più complicata che possa esserci, ed è anche il fondamento su cui si fonda la “macchina della menzogna” degli organi di propaganda del sistema per ipnotizzare i poveri cittadini indifesi …

    • Fabio Conditi

      Quindi provo a riassumere le conclusioni del Signor Apollonio.
      1) Un sistema monetario in cui la moneta sia creata dal “Governatore” per conto di tutti gli abitanti dell’isola non è applicabile alla nostra società perchè più complessa, per cui ci teniamo il sistema bancario così com’è in quanto non ha alternative.
      2) Lo Stato non ha più la propria sovranità monetaria, smentendo così anche la stessa Banca d’Italia che osa affermare il contrario qui –> https://www.bancaditalia.it/compiti/emissione-euro/signoraggio/index.html .
      3) La sovranità monetaria sarebbe ceduta alla BCE, che però emette solo banconote ed è costretta a metterle al passivo del suo bilancio come fanno le banche private, oltre al fatto che il signoraggio su questa emissione lo deve girare agli Stati.
      4) Le banche non producono denaro dal nulla, ma tutto il denaro che usiamo ce lo prestano con le nostre garanzie e ci chiedono pure continuamente interessi.
      5) Chi può produrre denaro dal nulla è solo la BCE, ma purtroppo emette solo il 7% della moneta che usiamo, mentre più del 93% proviene dalla “ricchezza prodotta dai cittadini”, sulla quale però siamo costretti a pagare continuamente interessi.
      E io sono quello il cui “ostinato approccio al tema è ambiguo e si fonda su presupposti fuori tempo ed erronei”.
      Per chi vuole la dimostrazione di ciò che affermo, consiglio la lettura accurata di tutti gli articoli che ho scritto e che si possono trovare qui –> http://monetapositiva05.blogspot.it/ , magari partendo dal più vecchio.

      • Apollonio

        Lei non dimostra nulla..!
        non ha riassunto le mie conclusioni le interpreta solo a sua convenienza
        sta dicendo, leggi quello che scrivo e credi a me ..!
        La differenza tra noi che lei è ambiguo giocando sulle parole ma vuole rimanere nell’ Euro.
        Apollonio vuole uscire dalla Gabbia dell’ Euro.
        Tutto qui…!

        • Fabio Conditi

          Anche io voglio uscire dalla Gabbia dell’Euro, per arrivare ad una nuova moneta nazionale, ma voglio anche eliminare la gabbia della moneta a debito, altrimenti non cambia nulla. Se tutta la moneta seguita ad essere creata dal sistema bancario con i prestiti, rimaniamo comunque schiavi. La moneta deve essere di proprietà dei cittadini (moneta nazionale emessa dallo Stato) e libera dal debito (creata senza debito dallo Stato ed immessa direttamente nel sistema economico reale per conto di noi cittadini).

    • stefanodifrancesco

      Se il sig Apollonio ha ragione dobbiamo avvisare subito quelli della Banca d’Italia che come dei pirla galattici, continuano a girare allo Stato italiano circa 3 miliardi di euro l’anno!!…magari se li avviso per primo, ci scappa pure una bella ricompensa!! 🙂

      • Apollonio

        Ahahah..!
        3 Miliardi sai che roba ..!
        equivale nemmeno al Bonus di fuoriuscita dalle porte girevoli di qualche lacchè inpoltronato nelle Pseudo Banche private
        e significherebbe che lo Stato Italiano ha la sua Sovranità Monetaria ?
        infatti i tassi di riferimento li decide la Banca d’ Italia, come pure i programmi di rifinanziamento Q.E..!
        oppur provi allora a stampare £, o stampare moneta senza il permesso della BCE
        ma per favore …!

        • stefanodifrancesco

          Ma allora perché la banca d’Italia da questi soldi allo Stato italiano?
          ..sono 3 miliardi di euro…6.000 miliardi del vecchio conio…
          davvero…perché finiscono allo Stato?

        • Fabio Conditi

          Tanto per ricordare a cosa equivalgono 3 miliardi di euro all’anno, si possono costruire circa 30.000 appartamenti da 100/120 mq. In pratica sono i danni dell’ultimo terremoto nei comuni di Accumoli, Amatrice ed Arquata del Tronto.

          • Apollonio

            Scusi eh..! Signor Conditi lei è un Cripto difensore dell’ Eu…

            ma lei può ricordare quello che gli fa comodo
            ma ciò non dimostra che Lo stato Italiano ha la Sovranità Monetaria
            anzi il contrario perché dimostra si accontenta delle Briciole che i Banchieri gli concedono..!

            i Tre Miliardi sono gli interessi sui Titoli di Stato che provengono dal Target2 ed i banchieri restituiscono allo Stato

          • Fabio Conditi

            Il signoraggio è poca cosa, ma è il diritto del “sovrano” a percepire il reddito derivante dall’emissione monetaria, quindi è una delle dimostrazioni che lo Stato ha ancora la sovranità monetaria sul proprio territorio. L’euro non è una moneta unica, ma tante monete di stato diverse che hanno lo stesso rapporto di cambio fisso e che hanno scelto di mettere in comune le proprie banche centrali per emettere banconote tutte uguali valide in tutta l’Unione Europea. Ma sul proprio territorio gli Stati hanno la propria autonomia rispetto a monete metalliche di valore diverso da quelle stabilite dalla BCE, per i biglietti di stato, per la moneta elettronica e soprattutto per le monete fiscali. Quindi io non difendo l’euro, ma dico che lo Stato ha la possibilità di adottare soluzioni che gli permettano di risolvere i problemi della crisi economica e di programmare l’eventuale uscita dall’euro con calma e senza traumi.

          • gincoaho

            Sig. Conditi, scusi se m’inserisco nella discussione. Diciamo che la sua (emissione di monete commemorative ecc…) potrebbe essere una soluzione tampone, per reperire liquidità, ma qua si parla di almeno 200 miliardi all’anno di spesa pubblica a deficit positivo, (per riportare la moneta in italia ad un livello d’inflazione sufficiente), che permetta l’attuazione di veri programmi industriali e di welfare. Altrimenti il rischio, se ho interpretato bene il pensiero di Apollonio, è di accontentarsi ed assopire il malcontento dei milioni di disoccupati ed indigenti, che vorrebbero ben altro, tirandola alla lunga, come con i tassi BCE praticamente a zero, dove gli investitori non comprano titoli perché non rendono. Saluti

          • Fabio Conditi

            Grazie per il contributo, la nostra idea completa l’abbiamo espressa in un altro articolo pubblicato su Comedonchisciotte che trovi qui : http://monetapositiva05.blogspot.it/2016/09/come-si-trovano-i-soldi-per-la.htm. Oltre alle monete metalliche lo Stato può emettere biglietti di Stato, moneta elettronica e moneta fiscale, per importi sufficienti a risolvere l’attuale crisi economica (mancano circa 300-400 mld di euro). Ma soprattutto dobbiamo uscire dal meccanismo del debito che ci ha convinto che non ci sono soldi, per arrivare a comprendere che i soldi si creano e che l’unico soggetto in grado di farlo è lo Stato, perchè ha la sovranità monetaria e fiscale. Almeno finchè non ci toglieranno anche quelle.

          • gincoaho

            Grazie per la risposta, avevo già letto il vostro articolo, infatti dalla tabella che illustra le monete metalliche coniate dall’anno 2000 ad oggi si vede la differenza ad es. tra germania 17,6 milardi ed italia 7,6 miliardi, da qui la mia perplessità, nel senso che, la differenza tra i due è inspiegabile, però in assoluto non sono tantissimi, anche se sono consapevole che oggi con le politiche economiche degli zerovirgola sarebbe una manna dal cielo. 🙂
            p.s. spero si riesca a far capire a più gente possibile il meccanismo del debito fasullo, io fortunatamente dal 2011 avendo letto “il più grande crimine” di p. barnard ne sono al corrente. saluti

          • Fabio Conditi

            Infatti, sembrano pochi 10 mld di euro di differenza tra noi e la Germania, ma sono lo 0,6% del PIL ! Senza contare l’effetto moltiplicativo dovuto ad una moneta che circolando crea un ulteriore effetto di aumento del PIL. Ma in realtà l’emissione di monete metalliche degli Stati valide solo sul territorio nazione, dimostra che abbiamo ancora la nostra sovranità monetaria, solo che non la usiamo ! Dobbiamo dare tutti una mano per farlo capire a più gente possibile.

  • Manuel

    La questione è che ci si perde sempre nei dettagli e si perde di vista l’insieme, caratteristica tipicamente umana.
    Allargare il FOCUS…
    In natura vige la regola dell’equilibrio e collaborazione, il 10% di animali carnivori contribuisce a regolare il restante 90% di animali erbivori. I 2 sistemi monetari possono solo essere complementari e non esiste un equilibrio perfetto, se gli umani non oziassero(cioe dopo un poco visto che mi pagano non faccio più niente) ma dare (io lavoro) ed avere (lo stato,il sistema mi paga) si equivalgono allora il sistema monetario funziona, poi dovrebbe sparire in noi quella sete di potere (economico finanziario) che nei millenni ci ha portato all’uso degli interessi ed al signoraggio di tipo 1 e 2, soprattutto il tipo 2 delle banche private perché il tipo 1 in pratica è quello benefico (se moneta emessa dallo stato) che lo stato applica per generare infrastrutture e servizi. Per il cambio di mentalità ci vorranno secoli ancora. E comunque la legge di risonanza dice che quello che si dà (emotivamente) torna indietro moltiplicato (anche in materia,soldi), quindi distrattamente e per ignoranza ci siamo lasciati educare a sentire paura e timore invece che fiducia e serenita… il focus deve andare sul perchè ed il come vien da sè 🙂 il mezzo cambia poco è il fine che conta…
    Namastè

    • Fabio Conditi

      Grazie per il contributo, sono d’accordo sulla necessità di una visione d’insieme. Ma avere chiaro il fine senza conoscere il mezzo con cui arrivarci, o avere il focus sul perchè senza sapere il come, pone qualche problema. Soprattutto perchè il mezzo o il come ce l’hanno in mano poche persone (meno dell’1% della popolazione) che sanno come usarlo e lo fanno solamente per il proprio esclusivo interesse, contro quello di tutti gli altri (più del 99% della popolazione).
      Noi vogliamo spiegare che il signoraggio tipo 1 esercitato dallo Stato esiste, è possibile e “benefico”, ovviamente se utilizzato per raggiungere il benessere di tutti.
      Oggi la comunicazione è veloce e se il concetto è semplice passa velocemente, più di quanto si possa pensare. Magari ci vorranno anni, anzichè secoli, l’importante è cominciare a camminarci in quella direzione, gli altri verranno … Namastè

    • Apollonio

      Manuel il problema è che il Diavolo si annida sempre nel dettaglio..!
      il Signoraggio e l’ interesse è l’ ultimo dei problemi, lo dimostra il mondo islamico
      dove non vi è interesse sulla moneta.
      Il problema è il Controllo della produzione del denaro dal Nulla da parte delle Banche Centrali che ora è in mano ai Banchieri e non allo Stato.
      Le banche commerciali non stampano denaro lo PRESTANO dietro garanzia di beni.
      Il dettaglio in cui si nasconde il Diavolo, sta Nel Controllo della Sovranità del Prestatore Ultima Istanza , come dice l’ articolista mette un’ organo di vigilanza esterno come auspica l’ articolista..
      praticamente quello che succede ora..!
      Il signor Conditi non saprei se a sua insaputa è Un Cripto Difensore di questo sistema con l’ aggravante che diventeremo simili all’ Islam.. un depauperamento generale.