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PERCHE' C'E' FRETTA DI MANDARE I NOSTRI TORNADO CONTRO L'ISIS ?

DI MAURIZIO BLONDET
maurizioblondet.it

L’Occidente adesso teme che l’invincibile Califfato si sciolga come neve al sole. Almeno è ciò che rivela un titolo del britannico Express: “L’ISIS è così indebolito dagli attacchi aerei russi e dalle diserzioni che può essere distrutto nel giro di ore”.

http://www.express.co.uk/news/world/609680/Islamic-State-ISIS-Russian-bombing-terror-Syria-Caliphate-defeat

Forse esagera, il giornale britannico. Forse non sono ore, ma settimane.

Ma questo timore spiega – per esempio – perché il governo italiano si prepara a ordinare ai suoi quattro Tornado, che ha in Irak da anni nel quadro della coalizione americana e Nato, di cominciare a bombardare le posizioni dell’ISIS in Irak. Si ha il vago sospetto che questa fretta sia stata incitata da Washington: la “coalizione” deve partecipare alla distruzione dell’ISIS nell’Irak (sciita, sotto influenza iraniana ) prima che cada per mano russa nella Siria, dove la disfatta probabilmente precipiterebbe lo sgretolamento anche del Califfato iracheno? E’ un’ipotesi.

L’altra ipotesi, non necessariamente opposta alla prima, è che nel progetto di Washington, uno dei motivi per cui ha creato l’ISIS con questi caratteri di ferocia stupida contro i cristiani locali (1) e contro i venerabili monumenti archeologici, era di creare nell’opinione pubblica europea la paura e l’odio che gli israeliani provano verso i musulmani; spingere gli europei ad entrare in quella guerra, coinvolgerli, impantanarceli, fare in modo così che siano sempre più dipendenti dall’ombrello armato della Superpotenza.

Adesso questa parte del programma va’ affrettata…tanto più che negli stessi vertici politici statunitensi di fronte alla figura in Siria, le fratture si acuiscono. McCain con la bava alla bocca, e Brezezinski con razionalità paranoide, urgono Obama a che crei una no-fly zone, dia armi ai jihadisti, contrasti la Russia…cosa che Obama ha risposto che non farà. La divisione è forte anche fra la Cia, che alla formazione ed armamento delle forze jihadiste anti-Assad ha consacrato addirittura il 10 percento del suo bilancio, e il Pentagono che ha fatto il meno possibile. Per non parlare di Donald Trump, il candidato-sorpresa che (certo annusando l”umore dell’opinione pubblica) dice in ogni occasione televisiva: “Lasciate che i russi si prendano cura dell’IS”.

Se invece gli europei si coinvolgono sul terreno, la cosa diventa seria, l’amministrazione americana viene forzata a tener duro.

E’ per questo che i media italiani sono improvvisamente pieni di esperti che proclamano: “E’ ora di passare dalle parole ai fatti! L’ISIS è un pericolo estremo per noi! Alla guerra, alla guerra!”. Nelle radio mainstream, i giornalisti danno loro ragione: è una guerra di civiltà, bisogna farla…

L’ISIS vuole farsi la bomba atomica, ha già “cercato contatti” con trafficanti “russi” di materiali. Non lo sapevate? Lo dice l’ANSA, quindi è vero. E’ urgente che ci buttiamo alla guerra contro l’ISIS, anche noi.

http://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2015/10/07/-isis-trafficanti-nucleare-hanno-cercato-contatto-_8ddc6e09-0162-4c1f-bcaa-f34a5b0d5f49.html

Anzi, i nostri governanti (parassiti) stavano forse cominciando di nascosto a bombardare, adesso sono stati scoperti e dicono che prima ascolteranno il Parlamento. Ma “sono i doveri di una coalizione”, come ci ammaestra un tal Franco Venturini sul Corriere: “Noi e gli alleati, un solo nemico”. Anzi, poi, ci conviene, dicono all’unisono giornalisti ed esperti, perché “il salto di qualità” in Irak ci darà “più peso decisionale nella crisi libica”.

Ecco, vedete che, a cercarlo, un motivo per bombardare gli iracheni si trova.

Del resto, perché no? I quattro Tornado non cambieranno le cose. Anzi, la partecipazione dell’Italia alla coalizione dell’Occidente dovrebbe rallegrarci, se abbiamo memoria storica: entriamo come alleati degli uni, possiamo finire come alleati degli altri. Avere l’Italia come alleata non è una cosa che porta bene.

Del resto, il ministro della difesa russo ha invitato ufficiali della Nato a recarsi a Mosca quando vogliono, per partecipare al coordinamento degli attacchi aerei: è la risposta di Putin ai paranoici-propagandistici allarmismi della NATO su presunti “sfioramenti” dei Sukhoi con gli F-22 americani, e dei presunti sconfinamenti russi in Turchia. Non abbiamo insieme un solo avversario, l’ISIS?

http://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2015/10/06/gemeinsam-gegen-den-is-russland-laedt-nato-offiziere-nach-moskau-ein/

I jihadisti intanto stanno apprendendo la elezione: droni russi hanno mostrato che essi stanno spostando armi, munizioni, rifornimenti e centri di comando all’interno dei centri abitati, e di preferenza vicino alle moschee. Usano la popolazione siriana come scudo umano. Preparatevi alla prossima ondata dei media: “I russi bombardano le moschee! Uccidono civili!”. Gli americani lo fanno da 15 anni, ma niente.

Maurizio Blondet
Fonte: www.maurizioblondet.it
Link: http://www.maurizioblondet.it/perche-ce-fretta-di-mandare-i-nostri-tornado-contro-lisis/
7.10.2015

NOTE

1) Gli attentati feroci, dementi e strategicamente immotivati al museo del Bardo in Tunisia, contro turisti sulla spiaggia, oltre a rovinare l’economia tunisina avevano anche questo scopo. E si veda per esempio questa notizia: ISLAMICI AMPUTANO DITA A 12ENNE CRISTIANO PERCHÉ SUO PADRE SI CONVERTA: POI LO CROCIFIGGONO – Gli islamici di ISIS hanno amputato le dita di un ragazzo cristiano di fronte a suo padre, prima di crocifiggere entrambi. Il gruppo islamico stava cercando di costringere i cristiani siriani in un villaggio nei pressi di Aleppo a convertirsi all’Islam. Lo riporta Christian Aid Mission. Il bambino, 12 anni, era il figlio di un siriano che aveva ricostruito nove chiese nel paese. “Di fronte ai parenti e in mezzo alla folla, gli islamici hanno tagliate al ragazzino le punta delle dita, poi lo hanno picchiato, dicendo a suo padre che avrebbero fermata la tortura solo se lui, il padre, si fosse convertito all’Islam”.
“Quando l’uomo ha rifiutato, i militanti ISIS hanno torturato lui e altri due membri della chiesa locale. I tre uomini e il ragazzo poi sono stati uccisi crocifiggendoli. Altri otto
operatori umanitari tra cui due donne, sono stati poi giustiziati per essersi coraggiosamente opposti alle crocifissioni. Gli otto sono stati portati in una zona separata nel villaggio, e anche a loro è stato chiesto diconvertitsi all’islam. Le donne, 29 e 33 anni, sono state stuprate davanti alla folla islamica convocata per guardare. Le donne hanno continuato a pregare durante il loro straziante calvario. Successivamente tutti e otto sono stati decapitati per essersi rifiutati di allontanarsi dalla loro religione. “Gli abitanti dei villaggi hanno detto che alcuni pregavano nel nome di Gesù, mentre altri pregavano il Padre Nostro”. “Una delle donne alzò gli occhi e sembrava essere quasi sorridente, mentre gridava, ‘Gesù!’” Anche i loro corpi sono stati poi appesi alle croci, dopo essere stati uccisi”. La sola cosa dubbia qui è la fonte, un centro americano di propaganda anti-islamica, ripreso da Magdi Allam.

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    Questo ariticolo mi ricorda vagamente un commento storico che riguardava i nostri "gobbi maledetti", durante la seconda guerra.
    Residuati bellici della prima guerra, erano trabicoli che "portavano sfiga" a tutti, tanto agli aleati tedeschi che alla controparte nemica. Ma anche ai piloti che dovevano misurarsi non con la possibilità di essere abbattuti, in verità bassissima, ma quella di perdere troppi pezzi al decollo e quindi non poter poi atterrare anche perché di ricambi non ce ne erano e si rapperciava tutti.

    I Gobbi erano veicoli a elica di tela che si affiancavano ai famosi stukas tedeschi per affrontare aerei simili alleati fatti di metallo. Ma ai colpi delle mitraglie, mentre i veloci intercettori cadevano anche con una raffica, la tela dei Gobbi incassava permettendo ai veicoli di rimanere imperderriti in volo a falciare nemici, dato che il proiettile tendeva a passare da parte a parte senza fare troppi danni. Bisognava colpire il pilota ma ovviamente non era per nulla facile centrarlo con la tecnologia dell’epoca: era più facile per un indiano centrare con una freccia uno yenkee in corsa mentre montava al pelo un cavallo. Senza contare che per ogni passaggio ci si esponeva al fuoco della malefica torretta del gobbo.

    Forse è troppo maligno, ma la memoria mi ricollega spontaneamente alla politica e ad Andreotti. Evidentemente noi portiamo molta sfiga a tutti, ma come per ogni maleficio non riusciamo a risparmiare neppure noi stessi da questa nostra sfiga.

  • lopinot

    Si lo so magari sto diventando aparanoico, nel senso che sempre più spesso mi domando: Se mi hanno mentito sui cormorani del Golfo, sulle incubatrici del Kuwait, sulle armi di distruzione di saddam, sui bunker ipertecnologici di Tora-Bora, sulla morte di Bin Laden, al punto da non riuscire neppure a mettersi d’accordo sulla dinamica dei fatti e innumerevoli altre montagne di fumo, perchè dovrebbero smettere di mentire proprio ora?
    Io comincio a non credere a nulla di quel che dicono, nè riguardo ai numeri, nè alle motivazioni politiche, nè sulle dinamiche dei fatti.
    Sono mesi che Palmira viene distrutta e ogni settimana viene distrutta di nuovo, una Palmira di Penelope.
    la Siria è nel caos eppure il genitore del bambino fugge, poi il bembino annega e il giorno dopo si svolge il funerale a Kobane. Ma non era circondata? Non era sottoposto a continui bombardamenti? E le frontiere? Io non credo che riuscirei in così poco tempo pur avendo soldi e passaporti regolari di riuscire a muovermi in aree di guerra come andando al supermercato.
    Siamo alluvionati di balle, gonfiati di menzogne, questo è evidente! Quel che è meno comprensibile è il motivo di tante balle. Forse temono la reazione dell’opinione pubblica? In tal caso è forse il loro unico errore, in quanto all’opinione pubblica non importa assolutamente niente di niente.
    Potrebbero tranquillamente dire andiamo a sparare agli arabi perchè sono antipatici o perchè hanno il petrolio o anche perchè ci diverte ammazzare le persone e non un grugnito si alzerebbe dai deschi occidentali durante il Tg della cena.
    Credo che persino gli strateghi della globalizzazione ancora non abbiano compreso la portata del loro successo, quanto abbiano fiaccato e reso passive le società, forse non riescono a credere quanto abbiano fatto ground zero di qualsiasi ragionevolezza e capacità di analisi oltre che volontà di reazione 

  • temuchindallaCina

    BRAVO! ottimo commento che quoto

  • mago

    @gioco…è sempre un piacere leggerti…questa volta ancora di più.

  • spadaccinonero

    non sei il solo

    quoto al 100%
  • spadaccinonero

    ma…

    non ripudia la guerra la nostra costituzione quella che "l’eletto" definisce la "più bella del mondo?"
  • donjuan

    Straquoto !

  • clausneghe

    Nel frattempo un paio di cose sono cambiate e Obama annaspa in difficoltà contro i creatori-manovratori di IS, ovvero pezzi della Cia e del Pentagono, che proprio oggi hanno negato alla Russia la condivisione dei dati di Intelligence relativi alle postazioni dei tagliagole.

    La Russia ha risposto che farà da sola o meglio con altri Partners e nel contempo ha iniziato a bombardare anche dalle sue navi, site a 1500 km dagli obbiettivi, peraltro centrati al millesimo, a detta degli stessi militari Russi.
    Questa guerra va intensificandosi e quando sarà in contemporanea con quella Ucraina allora saremo in pieno sviluppo bellico, preludio al confronto globale.
  • Capra

    È sconfortante, ma hai fatto un bel quadretto di quella che è la realtà attuale…

    Nonostante le palesi assurdità sviolinate dai media sono davvero pochi quelli che notano le contraddizioni a volte spudorate, e tra chi le nota sono altrettanto pochi quelli che si pongono il problema.
    Siamo in pieno medioevo, di questo passo si ricomincerà a comprare l’indulgenza dai preti
  • ilsanto

    Ma Putin e Obama non si erano appena parlati e trovati d’accordo ? accidenti forse gli interpreti hanno combinato un guaio, altrimenti tocca pensare che Obama ieri era d’accordo e oggi no o che fosse una trappola del tipo vai avanti tu che poi ti faccio fare una figuraccia ? o forse non poteva dire che i ribelli addestrati dalla CIA dovevano essere sacrificati ed allora va bene che lo facciano i russi … o forse si sottovaluta la SCO ( Russia, Cina, Iran, India etc ).

  • giannis

    informati solo da internet che almeno hai un 20-30 % di verita’ , con televisione e giornali non hai nemmeno quel 20-30 %

  • spadaccinonero

    ormai anche internet è impestato di propaganda

    inizia a ragionare con la tua testa scollegandoti completamente da quanto hai imparato fino ad oggi
    guarda le cose per quello che sono, nella maniera più semplice in assoluto
    e vedrai tutto con occhi nuovi
    te lo posso assicurare
  • yakoviev

    Credo proprio che il gobbo fosse di molto successivo alla 1 GM, e non fosse affatto un suo residuato. Mi pare che cominciarono a fabbricarli negli anni 30 ed era un progetto a suo modo d’avanguardia. In ogni caso molti aerei dell’epoca, non solo italiani, avevano componenti di tela e anche di legno, compresi i famosi Hurricane e Spitfire: diminuivano il peso e permettevano maggior velocità. Se non sbaglio, a dimostrare la validità di questo aereo, degli esemplari catturati siano stati utilizzati anche contro di noi.

  • giga90

    Un’altra ipotesi del richiesto intervento italiano potrebbe essere quella ci creare volutamente un sovraffollamento nei cieli dell’Iraq anche ai confini con la Siria. Più velivoli ci sono e più c’è il rischio che accada un incidente coi caccia russi. Ecco che ci sarebbe il "Casus Belli" necessario per iniziare l’escalation. Anche gli italioti da noi, se venisse abbattuto un caccia italiano, sarebbero d’accordo affinché gli "altruisti" americani corrano in nostro aiuto.