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PERCHE' BOERI NASCONDE LE PENSIONI PUBBLICHE

DI MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

Il fotogenico presidente dell’Inps è tornato a suonare il suo ritornello: chiedere un contributo di solidarietà alle pensioni più alte. Quelle private, s’intende. Quelle pubbliche, mai. Boeri ci ha rivelato l’ultimo scandaloso privilegio che i conti Inps alimentano: 475 mila italiani percepiscono la pensione da 36 anni. A questi – che hanno il torto di essere ancora vivi – Boeri pensa di chiedere “un contributo di solidarietà” – però, leggo dalla stampa, “escluse le baby pensioni degli statali”.

Boeri esenta dal contributo di solidarietà gli statali che prendono la pensione non da 36, bensì da 43 anni. Sono statali quasi tutti: 425 mila. A loro la legge Rumor del ’73 consentì di andare in pensione dopo 14 anni 6 mesi un giorno se donne sposate, 20 anni, dopo 25 i dipendenti degli enti locali. Vent’anni di ”lavoro”, e quarantatré di ozio pagato, senza contare il secondo lavoro (magari nero) che probabilmente hanno fatto per ammazzare il tempo, sottraendolo ad altri. “Ci sono 16.953 fortunatissimi baby pensionati che si sono ritirati a 35 anni e che restano in pensione quasi 54 anni”.

Quanto è la loro pensione?

Prendono, in media, 1500 euro mensili. Un regalo totale in confronto ai contributi versati (o non versati affatto, da parte dello Stato loro datore di lavoro): in pratica, ricevono soldi senza copertura, pagati da noi. Quanti? noi contribuenti versiamo a questi ex pubblici 7,43 miliardi ogni anno.

Tanto ci costano: una mezza finanziaria annua. Oltre il 5% della spesa Inps per pensioni serve a coprire l’esborso per i baby pensionati.

Secondo Confartigianato, i baby-pensionati pubblici (8 su 10) e privati (2 su 10) costano allo Stato “circa 163,5 miliardi, una «tassa» di 6630 euro a carico di ogni lavoratore” pagante. Il conto è presto fatto: siccome baby-pensionati ricevono la pensione per quasi 16 anni in più del pensionato medio Inps, la maggior spesa pubblica cumulata per gli anni di pensione eccedenti la media arriva già a 148,6 miliardi; poi si devono aggiungere i mancati introiti per contributi non versati dai baby-pnsionati del privato, e fanno altri 14,8 miliardi di euro. Così si arriva a 163,5 miliardi. Si tenga presente – per avere un dato di confronto – che la spesa complessiva annua per le pensioni è di 195 miliardi.

E non ci sono fra gli statali i pensionati minimi a meno di 500 euro mensili

Eppure Boeri ha preso cura di precisare che dai suoi progetti di tagli (contributi di solidarietà) “sono esclusi i baby-pensionati statali”. Perché? Potete immaginare il motivo: quelli sono una categoria potente, pericolosa e privilegiata. Appartengono all’Oligarchia Parassitaria e Inadempiente, intoccabile. Quella i cui stipendi aumentano anche quando quelli privati sono tagliati; che noi contribuenti dobbiamo pagare sempre più anche in questi anni di recessione, in cui un numero sempre maggiore di noi resta disoccupato. Insomma quelli che – come corpo – hanno in mano il Potere. Il potere che usano come una forza occupante nemica. Un corpo separato numerosissimo, con le loro famiglie, che forma un temibile blocco elettorale, che i politici compiacciono in tutti i modi che la loro demagogia escogita; e che come occupante di “posti”, se irritato o sfidato, può bloccare il funzionamento della società e dell’economia.

Sto esagerando? Fateci caso: L’Inps – che è governata di fatto dalla Triplice sindacale, ramo fondamentale del Parassita – pubblica e diffonde, in genere, solo le pensioni che ‘eroga’ ai privati; sulle pensioni pubbliche mantiene un delicato silenzio. Soprattutto, non dà mai ai media i dati pubblici e privati “insieme”, uno a fianco all’altro.

Chissà perché? Grazie ai nostri potenti mezzi investigativi e intellettuali, siamo in grado di avanzare l’ipotesi: per impedirvi di fare confronti. Fra il vostro stipendio privato – se lo avete ancora – e il loro. Fra le loro pensioni e le vostre: quelle soprattutto rivelano la loro situazione di dominio su di voi e di privilegio scandaloso e indebito.

Perché? Perché un tempo la cassa di previdenza degli statali era una cosa a parte. Ma “è stata fusa nell’Inps a inizio del 2012 per evitarne la bancarotta”; scrive 24 Ore, “e ha portato un virus dentro le casse dell’istituto. Il virus è il deficit permanente della ex cassa pensione pubblica che perde a rotta di collo da anni”. Un buco “strutturale”, che è la causa prima della “voragine dei conti Inps”. Perché “con la fusione nell’Inps le perdite e i disavanzi patrimoniali sono stati trasferiti e provocano le maxiperdite dell’Inps”.

Sono “trasferite” a chi, le maxi-perdite? A voi del settore privato, le hanno accollate: a voi pensionati del privato. Che avete pagato i contributi (notoriamente troppo alti) non solo per voi, ma anche per loro. Infatti, i contributi dei pubblici “non sono mai stati sufficienti a coprire le spese per pensioni, che tra l’altro rispetto al comparto privato sono assai più elevate come importo – Prestazioni che salgono a una velocità ben maggiore della crescita dei contributi”.

Di per sé, la vostra previdenza sociale, di voi privati, sarebbe in pareggio. Se l’Inps è in perdita di 9 miliardi l’anno, sapete chi ringraziare.

Vediamo: di quanto le pensioni pubbliche sono superiori a quelle dei privati?

Pensioni dipendenti pubblici: 1.772 euro, +72% su privati.

“Le pensioni vigenti dei dipendenti pubblici nel 2015 valgono in media 1.772 euro al mese, circa il 72% in più rispetto a quelle medie dei lavoratori dipendenti del settore privato (1.026 euro)”.

Capito? Voi pensionati privati prendete in media 1000 euro, e loro 1770. Anzi, la differenza a loro favore non fa’ che aumentare: “Sulle nuove pensioni liquidate nel 2015 la differenza è tra 1.872 euro per i pensionati pubblici e 1.012 euro per i privati”. Notate che i pubblici dipendenti maschi superano i 2.200 euro mensili. Non male, vero? Tutto a spese vostre, perché loro non hanno pagato i contributi per meritare un simile premio.

La sua pensione supera la vostraLa sua pensione supera la vostra

Come si spiega la grande differenza? Dice 24 Ore: “con le carriere meno discontinue e più lunghe dei lavoratori pubblici”: ovvio, sono inamovibili e illicenziabili, se ci si prova il Tar del Lazio e la Corte Costituzionale li reintegrano nei loro privilegi, “e con le retribuzioni medie più alte rispetto al settore privato”.

Ci sono casi-limite come questo:

“96% pensioni tranvieri superiori a contributi”
Dai dati Inps pubblicati emerge anche che il 96% delle pensioni degli autoferrotranvieri è superiore a quanto si avrebbe avuto sulla base del calcolo contributivo. Nel 2015 il fondo trasporti, soppresso nel 1996, avrà un deficit di 918 milioni di euro e un debito di 19,8 miliardi”.

Ma quante sono, insomma, le pensioni dei privilegiati del pubblico impiego? “Le pensioni erogate dall’Inps Gestione Dipendenti Pubblici al 1 gennaio 2015 sono 2.818.300. La spesa complessiva ammonta a quasi 65 miliardi di euro, in aumento dello 0,75% rispetto all’anno precedente”.

Sora Ilva adesso è in pensioneSora Ilva adesso è in pensione

Una spesa in bancarotta strutturale, che viene accollata a tutti noi: “Se si mettono in fila i bilanci dell’ex Inpdap si scopre che le perdite sono state di ben 110 miliardi negli ultimi 10 anni. Un colabrodo. Con lo Stato che ogni anno interviene a ripianare il buco miliardario”, ma solo in parte.

Capito o no? Se il “costo del lavoro” privato in Italia è troppo alto, se rimanete “meno competitivi” mentre voi siete pagati meno degli altri europei – la famosa forbice tra quel che ricevete netto in busta paga e quel che paga il datore i lavoro, quasi il doppio –, è essenzialmente perché pagate i contributi anche per gli statali. I quali occupano il tempo, quando sono in ufficio e quando non timbrano il cartellino per i colleghi assenti (uno su tre), a intralciare la vostra attività produttiva in tutti i modi che riescono ad immaginare. Ossessionati dal controllo su di voi, evasore fiscale potenziale – vi controllano perché sospettano che non li pagate mai abbastanza, che nascondiate qualcosa per voi dei vostri guadagni invece che versarli al Fisco, la greppia da cui si servono a man bassa.

Non ci sono statali né regionali o comunali, fra i 2,6 milioni di “minimi” a meno di 500 euro mensili. Queste gioie spettano solo ai privati. Ora, ricapitoliamo: i 425 mila baby-pensionati statali hanno una pensione media di 1500 euro da 40 anni. I pensionati pubblici, di oltre 1700 – che è il 72% in più di quel che prendono i pensionati privati in media. Non sarebbe giusto chiedere a loro un “contributo di solidarietà”? Un atto elementare di giustizia sociale?

altan-poteri-forti

Invece non si osa. Questa categoria s’è conquistata il privilegio di inamovibilità, illicenziabilità, ed aumento automatico degli stipendi, qualunque cosa succeda al paese. Il paese è da otto anni in recessione, poi in depressione grave, ma loro ogni tanto scioperano perché vogliono l’aumento. E nessuno cerchi di appurare quanto lavorano, quanto sono produttivi o improduttivi: hanno vinto o’concuorzo, e tanto basta.

Certe volte, nei miei sogni più folli, mi immagino di essere un riformatore, e avanzo la mia riforma più audace: una legge di un articolo, che dice: “Gli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici dipendono dall’aumento per Prodotto Nazionale Lordo. Sono passibili di diminuzione nella percentuale in cui il PIL, eventualmente, decresca”. Siccome il Pil, dal 2008, è sceso del 25%, gli statali si vedrebbero decurtare gli stipendi di altrettanto. Con questa “riforma”, spererei di rendere i dipendenti pubblici co-interessati al miglioramento dell’economia generale, ansiosi per i disoccupati del settore privato, per le fabbriche che chiudono; insomma di renderli solidali al comune destino, interessati al bene comune – dal quale oggi si sentono estranei. Come, appunto, una forza d’occupazione nemica.

Ma ve lo dico prima io: quella riforma è follemente impossibile. Non si troverebbe mai in Parlamento una maggioranza per attuarla e sfidare così il potere della Casta. Pensate che siccome il 62 per cento dei baby-pensionati pubblici sono nel Nord Italia, la Lega Nord si è sempre opposta a risanare quel bubbone di parassitismo. Del resto la moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, gode del privilegio in persona. Come insegnante è andata in pensione a 39 anni, nel 1992.

Così, come sempre, il “contributo di solidarietà” lo faranno pagare a voi. Pensionati o contribuenti Inps privati. Ha cominciato con questa storia dei 475 mila che prendono la pensione da 36 anni, dimenticando che ci sono 425 mila ex statali che la prendono da oltre 40; e adesso dicono che taglieranno un po’ “le pensioni più alte”. Ora, sulle pensioni alte, il prelievo aggiuntivo l’hanno già messo: del 6 per cento su quelle tra 91.300-150 mila euro annui lordi, del 18% su quelle superiori a 200 mila annui lordi. Escluse sempre le pensioni pubbliche, perché loro hanno vinto o’concuorzo.

Ma sapete quanto rende a questa sovrattassa? 12 milioni di euro l’anno. Una miseria, una briciola per quelle fauci insaziabili. Basta pensare che solo le due Camere – ossia la testa del Behemot, con i barbieri a 120 mila euro, e il noto bar ristorante di cui i deputati non pagano nemmeno i caffè – costano 1,5 miliardi annui. Non milioni, miliardi. Ossia mille volte di più della sovrattassa sui pensionati ricchi privati. Abbiamo ancora molto da “contribuire”. Siate solidali, con lorsignori.

Maurizio Blondet

Fonte: www.maurizioblondet.it

Link: http://www.maurizioblondet.it/perche-boeri-nasconde-le-pensioni-pubbliche/

4.03.2016

Pubblicato da Davide

  • marztala

    indicativo che un articolo così lucido, messo in bacheca alle 18:26 ….. alle 20:58 non abbia ricevuto ancora nessun commento; mi sorge il dubbio che il pubblico di questo forum sia composto in prevalenza da "fancazzisti statali a stipendio fisso" oppure da pensionati ex statali  a pensione immeritata.

    Per la verità anche il sito di Maurizio Blondet non ha ricevuto commenti,diversamente dal solito….siamo sul serio messi male, non se ne veniamo più fuori.
  • gaia

    L’articolo sarò anche lucido, ma una singola cittadina come la sottoscritta che può fare? 

    Le parole stanno a zero.

  • temuchindallaCina

    vero ciò che dici ma, io credo che, come tanti, ci siano cascate le braccia definitivamente anche perché non abbiamo possibilità di difenderci

  • helios

    Boeri concordo essere fotogenico. Al che sospetto lo abbiano messo li proprio per quello. Per il resto si sanno da tempo le porcate  che l inps ha fatto.

    Mi stupisco che qualcuno parli di Boeri come se potesse fare veramente qualcosa per i lavoratoriin bene o in male.
    Esegue solo ordini come da copione ed e fotogenico come la Boschi,quindi che cosa si puo pretendere di piu?
  • giannis

    Sempre magistrale Blondet

  • Hamelin

    Ma da quello che vedo i fatti stanno a zero .
    Le parole stanno a mille , basta vedere i media mainstream che mentono spudoratamente in continuazione no stop 24h su 24h ( oggi hanno avuto persino il coraggio di dire che il potere d’acquisto si é alzato … si magari il loro … che sono pagati profumatamente per mentire . )

    In un posto normale la gente prenderebbe in mano il forcone .
    Ma visto che a panza piena non si fanno rivolte la gente vuole sperimentare il degrado dell’abisso .

  • iskra

    Caro Blondet l’articolo e molto lungimirante , la mia obiezione è che non è  un problema di " pensioni "ma di sistema economico (capitalistico ) che se ne guarda bene a non  intaccare i propri privilegi e si ritorna sempre al famoso CHE FARE?

  • cavalea

    Non ho capito dall’articolo, chi sarebbero i baby pensionati privati

    Si tratta di quelli che hanno cominciato  a lavorare a 15 anni di età, e dopo 40 di lavoro, potevano andare in pensione a 55?
    Questi sarebbero i baby pensionati?
  • Vocenellanotte

    Articolo alquanto deludente. Cosa intende per pensione? Un salario differito oppure una prestazione sociale oppure una rendita? Le differenze come si intuisce sono notevoli e l’autore non aiuta a capire.

    Il baby pensionato per esempio continua a svolgere attività economica nella famiglia nell’educazione e cura dei nipoti in sostituzione delle prestazioni sociali. Questo come tante altre considerazioni non sono state tenute in conto.
    E l’inabilità al lavoro a causa di infortuni e malattie? 
    Troppo facile sparare nel mucchio. Francamente mi aspettavo di più da un mestierante della comunicazione.
  • mago

    La rivoluzione la fai se la squadra perde il derby…per il resto chi se ne frega…

    Siamo messi male…

  • riefelis

    Ecco la solita cialtronata di questo pseudogiornalista. Come al solito, intorno a una considerazione giusta consistente nella mancata erogazione dello Stato dei contributi dei dipendenti pubblici alle casse dell’Inps, ricama intorno una serie di fandonie a uso e consumo  dello scemo complotista.

    E’ vergognoso dover leggere Blondet e non Barnard!

  • gaia

    Ah ah ah, ah ah ah.

  • borat
    Articolo non del tutto corretto.
    Infatti si coglie un punto fondamentale: lo stato per mantenere il consenso elettorale a fronte di stipendi bassi dei suoi dipendenti ( perchè anche questo va detto una volta per tutte!! ) ha finto di pagare i contributi accollando alla fiscalità corrente i costi ad essi relativi: facendo così non ha fatto altro che scaricare sulle generazioni future il costo di pensioni insostenibili sia come durata sia come importo.
    L’articolo però non dice che sono i pensionati a sostenere i bilanci familiari delle generazioni 1000 euro che altrimenti non sparebbero come fare per far quadrare i conti.
  • AlbertoConti

    Tranquillo Blondet, le prossime generazioni non sapranno neppure più cosa sia un dipendente pubblico. E poi vedremo (tu certamente dal paradiso, gli altri certamente dall’inferno) cosa voteranno, quando anche il voto sarà privatizzato.

  • Abrazov

    Blondet, che fa un ottimo lavoro quando parla di politica internazionale,

    perde la trebisonda quando si occupa di statali e meridionali. Se poi le due categorie 
    coincidono, apriti cielo.
    E quando affronta questi temi gli argomenti che porta sono quelli del "mainstream" :
    er debbito pubblico, la spesapubblicaimproduttiva, gli sprechi, il bravo Dirigente fotogenico che vorrebbe ma non può perchè la politica, signora mia, è "tanta bbrutta".
    Del fatto che le pensioni, da anni siano il bersaglio preferito del  capitale finanziario insieme alla Sanità, ( fatevi una bella assicurazione privata a capitalizzazione e la vita vi sorriderà, anche se oggi coi tassi sotto zero il capitale te lo magnano ) non una parola.
    va beh ……
  • lopinot

    "Sbatti il mostro in prima pagina" a questo imperativo categorico chiunque scriva per il pubblico ha pochissime possibilità di sottrarsi, sopratutto quando si tratta di Dipendenti Statali e della loro ancora più odiata evoluzione in Pensionati Statali.
    Come quando si parla di sistemi politici inevitabilmente scappa un: "Io non sono filoamericano ma devo ammettere che per quel che riguarda…(aggiungere lotta all’evasione, punizione dei colpevoli, riconoscimento dei meriti scientici)" a scelta. l’ammerigani so’ forti.
    Con articolo come questo almeno si è fatta giustizia delle polemiche, avevano ragione Brunetta, Tremonti, Monti, Fornaro e oggi Poletti e Guidi.
    Portare la pensione di questi all’infinito, non fare loro mai più un contratto e opprimerli, perseguitarli e possibilmente torturarli.
    Questo ovviamente non porterà a uno che sia uno miglioramento per i lavoratori privati  che verranno pelati come patate bollite ma darà agio a molti anzi tutti a quel che leggo nei commenti di sfogareodio e livore nei confronti del pubblico.
    Missione compiuta, e meriti e demeriti riconosciuti e attribuiti.
    Non si capisce bene cosa dovrebbero dare in contributo di solidarietà queste persone che in "MEDIA" percepiscono "ADDIRITTURA" pensioni da millecinquecento euro al mese vale a dire visto che nella media insistono anche le pensioni di Giudici, Professori universitari, Dirigenti e alti funzionari oltre magari a Generali che abbasseranno la favolosa pensione da millecinque a milleduecento euro.
    Cosa dovrebbero dare questi ricconi? E perchè poi dovrebbero essere penalizzati di aver usufruito di leggi più che giuste che garantivano una vita più serena e regolare? Lo stare bene e il cercare di starlo non sono disvalori anche se l’Unione Moralisti cerca di convincerci che lo sono.
    Certo la sperequazione rispetto al privato è stridente ma in fin dei conti gli operai avrebbero anche potuto fare la rivoluzione e sistemare le cose, non la hanno fatta e questo è un male, un grande male.

  • annibale51

    Eh…la bomba delle pensioni! mica facile ragionare su questa cosa. Una legge però la si potrebbe fare. 1^ cosa: abolire il termine diritto acquisito! Il diritto acquisito ce l’ hai se hai accantonato i contributi. Se i tuoi contributi sono serviti per pagare i pensionati di 20-30 anni fa…pufff….i tuoi soldi non si sono più e tu non hai diritti acquisiti, Potevi essere più accorto prima caro pensionato!  E’ assurdo un sistema pensionistico nel quale una generazione che vota riempie di debiti obbligatori tre  generazioni che non votano.  

  • MarioG

    Mi sembra di indovinare a quale categoria appartenga…

    Facile dire "fandonie", senza pero’ dire quali!
    Giustamente, fra Blondet e Barnard ci passa come tra il giorno e la notte!
  • venezia63jr

    Dissento sul tuo giudizio. Blondet, poveretto ha subito un tracollo della bile.
    Si pensa che quando una persona arriva ad una eta’ matura, diventi equilibrata e sopratutto
    che abbia capito come funziona il mondo, blondet invece da ragione alla mia teoria che piu’
    si invecchia e piu’ l’arteriosclerosi si impossessa dei neuroni.
    Blondet, fa la vittima come se lui avesse lavorato in miniera o nei campi, invece ha solo
    studiato il modo per lavorare di meno, non credo che abbia sviluppato una forza sovrumana
    dei suoi polmoni per gridare i suoi pensieri, in fin dei conti ha anche lavorato per il vaticano  e li non aveva niente da dire, si lamenta per gli stipendi  quando lui apprtiene ad una categoria di persone che prendono un assegno mensile di pensione di euro 5.000, solo per aver scritto a comando,
    sputa veleno come se lui fosse l’ultimo ariano sulla terra, si crede cattolico ed invece e’ un
    moralista fanatico ed invasato quando si tocca i suoi interessi, gli vorrei chiedere da quando i popoli del sud hanno mai conquistato ed invaso il nord?
    Blondet dimentica che la rovina dei popoli del nord e’ il profitto e per colpa loro profitto hanno distrutto
    la natura e non esiste piu’ differenza fra giorno e notte.
    Bravo con le parole ma solo a parole, per il resto e’ solo frustrazione di un anziano.

  • helios

    Venezia, mi trovo d’accordo in quanto scrivi anche perchè sei uno dei pochi che si ricorda ancora che Blondet lavorava per il vaticano.
    Complimenti per la memoria di cui in molti qui non hanno.

  • lopinot

    Ho postato un commento a caldo per rintuzzare la delusione sia per il tenore dell’articolo che per quello anche peggiore di molti commenti.
    Triste notare quanto la propaganda martellante, ripetuta e asfissiante abbia inciso anche su un pubblico come quello di comedonchisciotte che ritiene informato e fuori dal mainstream informativo.
    Invece ho notato una coscienza codina e vessatoria del tutto uniformata ai concetti di Monti, Fornero e Renzi.

  • riefelis

    Conosco bene la materia. Initile peredre tempo per speigare evidenti cialtronate destinate a un gruppo di utenti ben specifico (eufemismo).

    Si doveva capire chi è Blondet dal suo articolo superidiora sulle’edizioni Adelphi.

  • Truman

    C’è un esempio nel testo dell’articolo:

    la moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, gode del privilegio in persona. Come insegnante è andata in pensione a 39 anni, nel 1992.

    In generale sono persone tra i 40 e i 50 anni di età al momento del pensionamento, hanno cominciato a lavorare a poco più di 20 anni di età e sono andate in pensione a seconda dei casi 15, 20 o 25 anni dopo.

  • Truman

    Rileggo la domanda e vedo che essa fa riferimento ai privati. Mi sembra di capire che la maggior parte delle baby pensioni furono riservate ai dipendenti pubblici, ma anche alcuni privati riuscirono a rientrare, ma non capisco bene la sequenza delle leggi.

    Su wikipedia c’è comunque una voce che può dare indicazioni:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Baby_pensioni