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PENSARE L'IMPENSABILE

THE SAKER

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Introduzione

Ci ho messo parecchio prima di decidermi a scrivere su questo argomento, anche se in realtà, ho scritto diversi articoli cercando di spiegare l’evidente lapalissiana verità che USA / NATO / UE non possono uscire dalla guerra in Ucraina con una opzione militare.

Per primo scrissi un articolo intitolato Ricordando le Importanti Lezioni della Guerra Fredda (trad. in italiano qui) in cui cercavo di spiegare che la ragione per cui la Guerra Fredda non si trasformerà in una guerra calda, è che entrambe le parti hanno semplicemente capito che nessuno riuscirebbe mai a vincerla e che qualsiasi escalation con colpi e contraccolpi potrebbe solo portare rapidamente ad una guerra nucleare intercontinentale, cosa che nessuna delle due parti è disposta a rischiare.


In un pezzo intitolato Diamo un Senso al Martellamento Miliardario di Obama ho cercato di dimostrare che tutto il denaro che gli Stati Uniti stanno spendendo per la “sicurezza europea” è solo una grandiosa mancia per qualche élite europea e che questi soldi non sono serviti veramente a nulla.

Pochi giorni dopo ho pubblicato un articolo intitolato Perché la bilancia nucleare USA-Russia è più Solida che mai in cui ho cercato di sfatare il mito, dominante in Occidente, sullo stato di un supposto degrado militare dell’esercito russo in generale, e delle forze nucleari in particolare. Infine, in un pezzo intitolato Breve Promemoria sulle armi nucleari di USA e Russia ho cercato di dimostrare che in realtà erano le forze nucleari americane a trovarsi in uno stato di abbandono. E più e più volte, in molti commenti, ho cercato di riassumere le ragioni per cui io semplicemente non credo che USA / NATO / UE avrebbero mai il coraggio di attaccare la Russia.

In sintesi, direi: gli Stati Uniti non sono tanto potenti quanto dice la loro propaganda. Senza entrare in lunghi dibattiti sul significato di “vittoria” o di “sconfitta”, mi limiterei a dire che a mio parere personale l’ultima volta che l’esercito americano ha combattuto bene fu in Corea, e anche lì dovette accettare un pareggio. Dopo di che, è andato tutto sempre peggio, ma questo non è colpa dei soldati americani, ma del fatto che si sono buttati sulle forze armate Usa un sacco di soldi e un sacco di politici che hanno corrotto tutto il sistema.

Questo è più evidente nell’aviazione USA che ha ancora piloti eccellenti, ma che devono affrontare una terribile scelta: o volare sicuri su vecchi aerei o volare su quelli nuovi, che sono terribili (credo che, se potessero scegliere, la maggior parte dei piloti preferirebbe volare su quelli vecchi). Per quanto riguarda gli alleati europei della NATO, i loro esercito sono tutta una barzelletta, meglio non parlarne, i loro aerei non sono belli nemmeno quando sfilano in una parata militare.

Per quanto riguarda la scelta militare fatta in Ucraina, mi sembra qualcosa di impensabile non solo perché, francamente, non vedo un solo esercito in Occidente capace di sconfiggere l’esercito russo in una battaglia su larga scala, ma perché anche geograficamente sostenere con forza questo tipo di scelta è una idea folle (la stessa considerazione geografica per cui sarebbe impossibile anche per la Russia cercare di invadere l’Europa occidentale o addirittura quella centrale).

Eppure, qualcosa in tutto questo ragionamento molto logico stonava. Poi, qualche giorno fa finalmente ci sono arrivato. Quello che mi dava fastidio era:

L’Anatra Americana

Tra le tante belle espressioni e neologismi spiritosi che usano gli americani, mi è sempre piaciuto questo: Se sembra un’anatra, nuota come un’anatra e fa qua qua come un’anatra, allora probabilmente è un’anatra.

Questo cosiddetto “test dell’anatra” è divertente, ma è anche un metodo logico e potente che giorno dopo giorno ha finito per farmi capire come stanno le cose. A farmi capire cioè che USA / NATO / UE non avrebbe mai potuto prendere in considerazione una stupidaggine come quella di un attacco militare contro la Russia o contro le forze russe. Ma continuavo a sentire la voce dell’anatra americana che mi diceva: Guarda quello che stanno facendo, che cosa ti sembra? Aspetta prima di arrivare alle tue conclusioni e dimmi cosa stai osservando? Dimmi, se ti sembra che, se avessero deciso di arrivare fino al punto di un confronto militare con la Russia, non avrebbero dovuto disporre le cose in modo diverso? E pochi giorni fa, ho gettato la spugna (all’anatra, ovviamente) e ho dovuto accettare che mentre io non sapevo cosa loro stessero pensando o quali fossero le loro vere intenzioni, sicuramente vedevo che i plutocrati occidentali avevano deciso di portare la crisi al più alto grado possibile.

In verità, devo ammettere che quando nel 1980 studiai la teoria della deterrenza i miei insegnanti insistevano molto per farmi capire che questa teoria della deterrenza si basa su quello che loro chiamano un “giocatore razionale”. Per dirla semplicemente – come si fa a dissuadere un pazzo? O un uomo disperato che non ha niente da perdere? O una persona decisa a distruggere tutto e tutti? La verità è che non si può. La deterrenza ha, come assunto, che un sia attore razionale e possa prendere una decisione logica a fronte di costi inaccettabili. Per quanto ne sappia, non c’è mai stato nessuno che abbia mai sviluppato una teoria della deterrenza applicabile ad un pazzo. Quando ho cominciato a scrivere i miei pezzi per spiegare perché credevo che un attacco USA / NATO / UE fosse impossibile, molti lettori pubblicarono dei commenti dicendo che, mentre forse il comando superiore militare degli Stati Uniti era ancora composto principalmente da uomini razionali, le élite imperiali USA erano chiaramente impazzite molto tempo fa e che queste erano tanto ingessate nella loro arroganza – nella loro arroganza imperiale – nelle loro delirio di invincibilità e nell’uso istintivo e sistematico della violenza che non potevano più essere considerate come razionali. Al momento risposi di sì, certo, ma poi pensai a che serve analizzare e cercare di comprendere qualcosa che è solo pazzesco.

Come si può cercare di dare un senso alle azioni di un passo suicida ?

E comunque, oggi è proprio quello che mi propongo di fare. Cercherò come meglio posso di provare a entrare nella testa di questi pazzi e di vedere che cosa potrebbero inventarsi e quali potrebbero essere le conseguenze delle loro scelte. Cercherò di analizzare i tanti temi possibili da cui questi pazzi potrebbero partire, dai più semplici fino ai più complessi, per risalire lungo il pendio della loro follia.

Piano UNO : Un intervento simbolico e limitato

Questo è il piano già in atto. Sappiamo che ci sono dei consiglieri militari americani in Ucraina, tra cui almeno un generale, sappiamo che gli olandesi e gli australiani invieranno una forza con armi leggere per “proteggere” gli investigatori sul luogo dello schianto del volo MH17 (anche se è discutibile su come pochi uomini armati di soli fucili d’assalto riusciranno a proteggere qualcuno dall’artiglieria degli UKIE, dai carrarmati o dalle loro cannonate). Poi ci sono tutti i rapporti che parlano di mercenari stranieri, per lo più USA e polacchi, schierati con gli squadroni della morte UKIE. C’è anche qualche evidenza sul fatto che la Polonia stia inviando materiale militare, compresi aerei e, probabilmente equipaggi. Bene, è tutto una stupidaggine e serve a poco, ma questo è tutto quello che l’Occidente è così tanto bravo a fare: fingere. Se questo piano non dovesse salire il livello, io direi che non è molto importante. Ma, ahimè, si può sicuramente far di peggio:

Piano DUE: la forza della strategia dell’inganno

Questo è solo un allargamento del piano Uno: prendere in ostaggio degli uomini, e poi farli uccidere. Questo fatto farebbe scattare la necessaria “indignazione popolare” (attentamente alimentata e raccontata dai media corporativi) per costringere gli europei ad accettare altre sanzioni USA in Europa e forse anche una specie di “mandato EU – una forza di pace”. Naturalmente, se i russi o i Novorussi non abboccassero all’esca o non riuscissero a uccidere gli “osservatori”, ci sarebbero delle squadre di false flag USA/NATO che potrebbe facilmente farlo. Provate a immaginare che cosa succederebbe se un colpo di un mortaio pesante si abbatesse su un edificio con questi osservatori della OSCE dentro. La giunta di Kiev sarebbe più che felice di “invitare” una forza “di pace” in Novorussia e dato che questa forza di “peace-keeping” sarebbe stata “invitata”, non servirebbe nemmeno una risoluzione del Consiglio di sicurezza. E poi una forza di “peacekeeping”, potrebbe essere regolarmente rinforzata e allargata fino a poter sostanzialmente coprire i fianchi degli Ukies nei loro attacchi contro la Novorussia. Questa forza potrebbe anche assumere il comando e il controllo delle forze UKIE, da cui gli Ukies potrebbero trarre grandi vantaggi (oggi il loro stato maggiore è un caos).

Il Piano One e Due prevedono che le forze russe restino dall’altra parte del confine e che l’unica opposizione a queste azioni potrebbe arrivare dai Novorussi. Ma cosa succederebbe se i russi decidessero di muoversi in Novorussia sia per proteggere la gente del posto che per delimitare l’intervento della “forza di pace” di USA / NATO / UE ?

Allora USA / NATO / UE dovrebbero innescare una drammatica escalation e inviare una forza-di-pace molto più nutrita, più capace di difendersi.

Piano TRE: Arroccamento sul Dniepr?

Questo sarebbe uno scenario tipo-jugoslavo. L’Occidente manderebbe qualcosa come 10 battaglioni che assumerebbero ognuno una parte di responsabilità per il “mantenimento della pace”. Poi manderebbero anche forze di polizia con il compito di “mantenere la legge e l’ordine” e invierebbero dei commissari europei per “aiutare” la popolazione locale ad “esprimere la propria volontà” e per “organizzare” un governo locale. Poi sarebbero indette una specie di elezioni, sotto il controllo della UE e tutte le forze Novorusse sarebbero dichiarate “banditi”, da cui la popolazione locale avrà bisogno di essere “protetta”. Dato che Strelkov stesso ha combattuto in Jugoslavia, come tanti altri russi, non credo che i russi o i Novorussi cadrebbero in questo tranello. Penso che la Russia esprimerebbe la propria opposizione a un piano come questo e che, se le sue rimostranze fossero ignorate, comincerebbe a muoversi con le proprie forze lungo la linea di contatto.

Questo potrebbe essere il colpo finale di USA / NATO / UE: creare una situazione da Corea con una “linea rossa di demarcazione”, che servirebbe a isolare la gente delle repubbliche del Donetsk e Lugansk dal resto della Novorussia e dell’Ucraina, questo creerebbe un enclave – come avvenne in Kosovo – un “Camp Bonsteels” lungo tutto il confine con la Russia e farebbe sembrare che il “Presidente di una nazione indispensabile, in tempo di guerra ha fermato l’Orso russo“. Così praticamente si creerebbe una Guerra Fredda perfetta in un ambiente in cui l’1% degli occidentali potrebbe continuare a sfruttare il restante 99%, costantemente spaventato dalla “minaccia russa”.

Piano QUATTRO: Operazione Tempesta in Novorussia e Crimea?

Io non mi stupirei troppo se quelli del Pentagono provassero a tirare fuori un’altra “Operazione Tempesta” per la Novorussia e forse anche per la Crimea. Questo è lo scenario di cui ha paura Glazev : USA / NATO / UE potebbero aver fatto entrare all’interno dell’Ucraina forze sufficienti per permettergli di sopravvivere abbastanza a lungo e per mobilizzare un numero sufficiente di uomini e mezzi pronti per una operazione veloce contro la Novorossia e forse anche contro la Crimea. E, in teoria, se vogliamo credere che il Banderstan non collasserà sotto il proprio peso o per il disastro economico, l’Ucraina ha le risorse per mobilitare molti più uomini e mezzi che non ne abbiano le piccole repubbliche popolari del Donestk e del Lugansk o addirittura della Crimea. Ma ancora una volta, sempre presupponendo che la Russia permetterà che questo accada qualcosa che la Russia non voglia … ma adesso arriviamo ai piani veramente folli:

Piano CINQUE: Primo “Lo Scudo del Deserto Steppa” e poi “La Tempesta del Deserto Steppa”

Questa idea è veramente folle: si potrebbe fare con la Russia quello che gli Stati Uniti hanno già fatto con l’Iraq. Prima si dovrebbe inviare una “forza di protezione”, in Ucraina e isolare così la Russia, poi sferrare un attacco profondo, deciso e su vasta scala. Stiamo sicuramente parlando di una guerra continentale con un potenziale altissimo per potersi trasformare in una guerra mondiale. Questo piano avrebbe come presupposto due punti fondamentali :

1) Le forze convenzionali USA/NATO/UE sarebbero in grado di sconfiggere l’esercito russo.
2) Se la Russia si trovasse a dover subire una sconfitta convenzionale, comunque, non metterebbe mano alle armi nucleari.

Penso che entrambe queste ipotesi siano profondamente sbagliate. La prima è fondata solo su un mix di propaganda, di “mischiare mele e pere” e di ignoranza. La propaganda è qualcosa in cui gli eserciti militari occidentali sono molto abili, ma la maggior parte degli eserciti occidentali in realtà sono qualcosa di patetico, e chi sa combattere bene (inglesi e turchi) sono troppo piccoli per contare qualcosa. Questo fatto permette che la palla resti in mano all’esercito americano, che ha una capacità di gran lunga superiore a quella che tutti i suoi alleati della NATO messi insieme possono esprimere. Proprio come nella seconda guerra mondiale nella quale tutti i combattimenti più importanti dovevano essere fatti dai reparti tedeschi, nel caso di una terza guerra mondiale (o quarta?) Tutti i combattimenti seri dovrebbero farli gli americani. Il problema è che per gli americani sarebbe estremamente difficile e costoso arrivare ad avere forze sufficienti per fare davvero la differenza. In ogni caso, resto fortemente scettico sulle capacità di combattimento attuali della US Army e dei Marine Corps.

Di fronte a un battaglione russo che sta difendendo la propria terra, penso che sia l’esercito che la marina USA sarebbero macellati.

Mischiare mele e pere ” è quello che si fa quando si vuole fare un confronto tra tutti gli armamenti e i carrarmati della Nato disponibili verso quelli dell’esercito russo. I media amano molto questo tipo di grafico nel quale i soldati, le armi, i carrarmati, gli aerei e tutte le altre attrezzature vengono messe a confronto. Gli analisti di mestiere non li usano semplicemente perché questo non ha nessun senso. Quello che conta è quanto realmente un certo tipo di equipaggiamento sia in realtà utile per una battaglia, quanto le tattiche utilizzate siano attendibili, quanto sia alta la formazione e il morale dei soldati, quanto sia solida la competenza dei loro comandanti e – cosa che non viene mai calcolata: i rifornimenti, la logistica, i carburanti, i lubrificanti, le munizioni, i processi di approvvigionamento, le norme mediche, il cibo ed il tempo atmosferico. Mischiare “mele e pere” vuol dire semplicemente non vedere tutto ciò. Ma si potrebbe anche sostenere che la quantità di camion e più importante per un esercito rispetto al numero dei serbatoi, anche se nessuno ha mai contati né i camion, né i serbatoi. Certo sulla carta le forze della Nato sembrano enormi anche se la maggior parte delle risorse Nato non riuscirebbero nemmeno a muoversi sulle strade della Ucraina, figurarsi come si potrebbero procedere d’inverno.

Ma supponiamo che l’immagine di Hollywood dell’esercito americano sia vera: invincibile, meglio addestrato, meglio armato, con un morale fantastico, guidato dal meglio dei migliori ufficiali che potrebbe facilmente sconfiggere un esercito russo primitivo, armato di antiquati armi e comandato dai generali ubriachi e grassi.

Va bene, e poi?

E se non valesse la dottrina ufficiale della deterrenza nucleare, e se in questo caso la Russia volesse usare le sue armi nucleari? Dal momento che nemmemo nei film di Hollywood, nessuno ha mai fatto una affermazione che i sistemi anti-missile degli Stati Uniti potrebbero bloccare gli Iskander, i missili da crociera e nemmeno le bombe a gravità, dovremmo accettare il fatto che la forza invincibile degli Stati Uniti potrebbe essere trasformata in tante particelle radioattive e che, a sua volta, lascerebbe al Presidente degli Stati Uniti due scelte terribili:

a) Accettare la sconfitta e fermare la guerra

b) Cominciare con le ritorsioni e come seconda opzione valutare la possibilità di bombardare con il nucleare i punti da cui sono arrivati gli attacchi : la Russia.

Questo, ovviamente, metterebbe il Presidente russo di fronte a due opzioni:

a) Accettare la sconfitta e fermare la guerra

b) Bombardare con il nuclare gli Stati Uniti continentali e i funghi nucleari comincerebbero a riempire tutta la mappa.

Ora per favore non facciamo errori: la Russia può distruggere non solo la Casa Bianca, il Pentagono e le Cheyenne Mountain (basta solo direzionare le testate nucleari verso il punto giusto), ma anche ogni singola grande città degli Stati Uniti. Certo, gli Stati Uniti potrebbero reagire e fare altrettanto, ma che ci guadagnerebbero quei pochi che sopravviverebbero?

Non posso credere che il cuore profondo e più nascosto degli Stati Uniti possa volere veramente, deliberatamente, una guerra nucleare planetaria, per prima cosa perché i leader americani sono dei codardi e non si assumerebbero mai la responsabilità di una decisione tanto importante. Ma una versione molto più probabile è che, per la loro stupidità, arroganza e codardia riusciranno ad impicciarsi proprio in “zona Cesarini”. Ecco come:

Piano SEI: il football americano e l’ “Ave Maria”

Nel football americano c’è un passaggio specifico che viene utilizzato solo quando restano solo pochi secondi da giocare e una delle due squadre può solo che perdere. In pratica funziona così: ogni singolo giocatore che non sta difendendo il quarterback si sposta nella endzone, come fanno tutti i difensori, e il quarterback poi butta la palla direttamente in quella zona con la speranza remota che uno dei giocatori della sua squadra riuscirà a prenderla e a segnare un touchdown. Questo si chiama ‘Ave Maria” per il valido motivo come solo un miracolo può far funzionare questo piano strategico tanto disperato. Di solito la palla va fuori o la prende un giocatore dell’altra squadra, ma, molto raramente, funziona. (vedi qui).

Posso solo immaginare un Obama nel disperato tentativo di far vedere al popolo americano il suo ” petto villoso”, mentre dice che la “nazione indispensabile” non ha intenzione di perdere una sfida come “potenza regionale”. Così lui e, in realtà, la sua amministrazione stanno rischiando di fare gioco del pollo sperando, contro ogni probabilità che siano i russi a cedere per primi. Questo è il mio peggior incubo e il la più tragica supposizione che potrei fare perché la Russia non può cedere.

A marzo di quest’anno ho mandato un avviso intitolato “Obama ha messo le cose tanto peggio in Ucraina che ora la Russia è pronta per la guerra“. Quello che mi spinse a scrivere questo ammonimento fu il fatto che il Consiglio della Federazione russa aveva appena approvato all’unanimità una risoluzione che permetteva a Putin di utilizzare le forze armate russe in Ucraina. Oggi, quella risoluzione è stata abrogata, sia per la richiesta di Putin che per ovvi motivi politici, ma lo stato d’animo e la determinazione sono ancora lì. Anzi penso che siano ancora molto più forti.

Ci sono state molte speculazioni inutili su Putin, sulle sue motivazioni e sulla sua strategia, ma queste si riferiscono a qualcosa di più grande di un semplice Putin. Se USA / NATO / UE si spingessero davvero troppo lontano, con un genocidio in Novorussia, un attacco alla Crimea o un attacco alle forze russe, la Russia andrà in guerra, che Putin voglia o che Putin non voglia. E Putin lo sa. La sua vera base d’appoggio non è nella élite russa (che per lo più lo teme), ma nel popolo russo (che oggi lo apprezza più che mai). E lo stesso Putin ha parlato apertamente di “minacce alla sovranità russa”, anche se ha aggiunto che, grazie all’armamento nucleare russo, a suo avviso, non esiste nessuna minaccia immediata per il territorio russo.

Se gli Stati Uniti decidessero di giocare una mano al “gioco del pollo” con la Russia, sarebbero come un automobilista che si mette sulle rotaie per bloccare un treno: a prescindere dall’abilità del conducente del treno, il treno è sulle rotaie fisse e la sua velocità è troppo alta: non può fermarsi e nemmeno girare.

Il problema è che gli Stati Uniti hanno una lunga storia di dichiarazioni assolutamente irresponsabili che finisce per metterli in un angolo dal quale non possono uscire senza perdere la faccia. Basta guardare il disastro MH17: l’amministrazione Obama ha immediatamente addebitato ogni colpa ai russi, ma che cosa farà quando l’evidenza del contrario verrà fuori? E se Obama disegnerà anche una linea rossa da qualche parte ( non importa nemmeno dove) e poi costringerà la Russia a doverla superare?

Posso solo, tristemente, immaginare che gli USA dichiarareranno che insieme alla NATO stanno difendendo lo spazio aereo degli UKIE. Penso che siano abbastanza stupidi per cercare di bloccare una nave russa che entra o esce dal Mar Nero. Ricordiamoci che stiamo parlando di quella stessa gente che ha dirottato l’aereo del Presidente boliviano Evo Morales per cercare Snowden a bordo. Questa è gente che rapisce regolarmente cittadini russi in tutto il mondo (l’ultimo è stato il figlio di un noto membro del Parlamento russo, rapito alle Isole Maldive). E, naturalmente, questa è la gente che ha provocato l’ 11 settembre. La sua arroganza non conosce limiti, perché è gente sociopatica, profondamente malvagia. Per loro organizzare operazioni “false flag” è una normale procedura standard. E’ quella gente che ha quasi innescato una guerra tra Corea del Nord e Corea del Sud affondando una nave militare sudcoreana. E’ la stessa gente che ha usato armi chimiche in Siria non una, ma molte volte. E l’ultima volta che c’era stato un democratico alla Casa Bianca, era uno tanto pazzo da mandare due Aerei USA nello Stretto di Taiwan per minacciare la Cina.

La mia paura più grande

Questa è la mia più grande paura: una specie di manovra all’ “Ave Maria” disperata, nella quale gli Stati Uniti cercheranno di convincere la Russia che “guardateci bene, NOI siamo abbastanza pazzi che saremmo capaci di buttarci in questa storia, quindi è meglio che siate VOI a fare marcia indietro”, non rendendosi conto che la Russia non può fare nessuna marcia indietro.

L’altra cosa che mi spaventa davvero è che durante la crisi dei missili a Cuba tutti erano ben consapevoli della posta in gioco e molti erano davvero terrorizzati. Ora, grazie alla propaganda dei media corporativi, quasi nessuno ha paura e quasi nessuno dà il giusto peso alla situazione.

Russia e Stati Uniti sono in chiara rotta di collisione e non gliene frega niente a nessuno ! Come mai?

Perché se l’11/9 ha dimostrato qualcosa è proprio il fatto che la maggior parte delle persone non vuole capire, non ha nessuna importanza quanto sia vicina l’evidenza e la realtà dei fatti. Ha senso solo l’ Impero delle Illusioni anche se questo impero è popolato solo da gente che nega (l’evidenza). Dopo tutto, l’illusione e la negazione di solito vanno di pari passo.

La maggior parte di voi, cari amici e lettori, sembra condividere con me un senso di completa sfiducia nella sanità mentale dei nostri leaders. Quando chiesi se si credeva che USA/NATO potessero essere tanto folli da mandare l’esercito contro la Russia, la risposta di un enorme numero di persone è stata “SI” e molti hanno messo molta enfasi sulla loro certezza. Perché ? Perché sappiamo tutti quanto siano pazzi e delusi i nostri Signori dell’Impero. Tanto pazzi e delusi da non poter essere nemmeno degli ” attori razionali”?

Tanto pazzi e delusi da voler giocare il gioco del pollo e del treno ?

Tanto pazzi e delusi da rischiare tutto il pianeta in una “Ave Maria?

Aimé, credo che questa sia una possibilità veramente possibile.

Ma che vuole veramente lo ZIO SAM?

In Russia ci si sta gradualmente convincendo, che per lo zio Sam non si stia parlando di Ucraina, ma di Russia e, in particolare, di un cambio di regime in Russia. La stragrande maggioranza degli esperti russi sembra credere che gli Stati Uniti vogliano rovesciare Putin e che tutta questa guerra in Ucraina sia solo un espediente per raggiungere questo obiettivo. C’è una barzelletta molto cinica che si sente in questi giorni e dice “Obama è disposto a lottare contro Putin fino all’ultimo ucraino“. Penso che sia vero e che gli Stati Uniti si augurino che accada una delle seguenti opzioni:

1) Un intervento militare russo in Novorussia che permetta agli Usa di ricominciare una Guerra Fredda.2 che permetterà anche di riassoggettare completamente l’ Europa agli USA. Poi si potrà incolpare Putin per aver fallito ed essere caduto nella trappola degli americani.

2) La creazione di uno Stato”Banderastan” in Ucraina, guidato dagli USA che servirebbe per “contenere” e per “destabilizzare” la Russia. Anche qui di nuovo, si incolperebbe Putin per aver permesso che ciò accadesse.

In tutti e tre i casi, Putin rischierebbe una (patriottica) rivoluzione colorata che porterebbe, inevitabilmente, o una canaglia di dittatore o a un fossile vivente senza nessun potere (alla Zhirinovsky o Zuiganov) o, molto meglio, un “liberal-pro-americano” (alla Medvedev). Ma penso che tutti e tre questi piani fallirebbero.

Putin non farà per lo Zio Sam nessuno degli interventi che vorrebbe. Invece, la Russia continuerà a sostenere la Resistenza in Novorussia fino a quando il Banderastan non andrà “a pancia all’aria”, vale a dire per altri 30-60 giorni più o meno. Per quanto riguarda la “Maidan-nazionalista”, il popolo russo vede bene l’obiettivo di questa “campagna nera di PR” e l’attuale gradimento per Putin è il più alto di sempre. Non è Putin che non vuole intervenire apertamente nel Donbass, è il popolo russo che non vuole intervenire. I tentativi di fomentare delle prime agitazioni anti-Putin e dei sentimenti anti-Strelkov hanno completamente fallito e, in effetti, hanno provocato dei contraccolpi. Molti di questi “osannati-patrioti” ora vengono chiamati “utili idioti” o anche provocatori della CIA.

Per finire, anche se per il momento sono solo dei rumors, sembra che siano sempre più gli specialisti del parere che il MH17 sia stata una operazione “false flag” deliberata dagli Stati Uniti. Se la notizia che gli Ukies lo abbiano fatto dovesse diventare pubblica, l’intero piano di destabilizzazione andrebbe a rotoli. A questo punto mi fermerei, indipendentemente da quanto sia stata folle la gestione del cuore profondo dello Stato americano.

Ma è questo il pensiero che mi mette davvero paura.

The Saker

Fonte: http://vineyardsaker.blogspot.it

Link :

http://vineyardsaker.blogspot.it/2014/07/thinking-unthinkable.html

1.08. 2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario