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PARLA CRAXI

FONTE: LAMEDUCK (BLOG)

Quelle che seguono sono alcune citazioni che ho estratto dal volume “Io parlo e continuerò a parlare”, una raccolta di note e appunti di Bettino Craxi dall’esilio, redatti negli anni novanta fino alla morte avvenuta nel 2000. Sono a metà della lettura del libro e questi sono i passaggi che ho trovato finora particolarmente significativi ed in alcuni casi sorprendenti, agghiaccianti, al limite della preveggenza.

I pericoli che Craxi vede, vent’anni fa, per il futuro dell’Italia, sono ora qui davanti a noi in tutta la loro crudezza. Coloro che “si sono salvati” a differenza di chi, come lui, è finito tra i sommersi, ora sono i protagonisti assoluti di quella che il leader socialista chiamò allora violenta normalizzazione.

Pubblicato da Davide

  • sotis

    Io non ho mai votato Psi ma devo riconoscere che sarebbe bene che avessimo persone come Craxi nel nostro paese. Purtroppo adesso abbiamo questi fenomeni… forse con personaggi politici come lui non saremmo dove siamo. Quello che ricordo io è che fu cacciato da quei  personaggi che adesso si sono riuniti nel PD. Bravi! ottimo risultato sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere.! Agli economisti come il sig. Mincuo consiglierei , se non si offende, di non allargarsi troppo con le sue elucubrazioni perchè – nonostante io lo conosca intelligente e preparato nella materia, rischia di far brutta figura perchè il sistema è chiaramente truccato….da sempre!

  • lifelips

    Purtroppo stiamo constatando sulla ns pelle che le sue parole vere.

  • luis

    ha fatto la fine che ha fatto proprio perché pensava queste cose e non solo, probabilmente le ha dette e per evitare che le mettesse anche in pratica, è stato trovato il modo di zittirlo

  • temuchindallaCina

    Io l’ho conosciuto personalmente, ero iscritto al PSI, sono stato candidato nelle liste di Milano e ci mancò poco che fui eletto, allora ci credevo, poi esplose tangentopoli e smisi la politica attiva, hai ragione pienamente, è stato fortunato a non lasciarci le penne prima del tempo, l’unico statista europeo ad opporsi apertamente agli americani con i carabinieri che circondarono i marines… in ogni caso, mai come oggi le sue parole sono vere

  • rossland

    A me spiace solo di non aver capito allora, di essere stata vittima inconsapevole di un clima da caccia alle streghe che oscurava tutta una parte della verità esaltando solo, in coro comune media e politici scampati alla gogna, ciò che doveva, proprio doveva, venir accettato da tutti come il verbo.
    Mi spiace essere stata fra quelli che hanno creduto che Craxi fosse il male, nonostante quelle mani abbassate quando pronunciò il suo discorso in parlamento che a rileggerlo (un paio d’anni fa), mi sconvolse per la chiarezza e verità.
    Mi spiace perché solo a posteriori ho capito il senso delle sue parole e pesato diversamente la nobiltà della sua posizione sul caso Sigonella.
    Ringrazio quindi Lameduck e chi ha postato questi stralci dalle sue memorie perché, anche se indietro non si torna, ci aiutano almeno a capire meglio ciò che è stato.
    C’é da chiedersi oggi come si possa credere a qualunque politico quando si sa che sanno bene come stanno le cose, eppure tacciono.
    Con questo, tradendo nel modo più crudele, perverso e violento, chiunque.

  • JeanPaulGuilloche

    E’ la solita storia di sempre…tutti più o meno siamo concordi su quello che Craxi ha scritto e tutti i vostri commenti; ma poi si va a votare e guarda caso, poichè in italia come all’estero ci vogliono i voti, la maggioranza degli elettori italiani sembra pensarla il altro modo.

  • Oxymen

    I paragoni con la classe politica odierna sono impietosi. Ma all’epoca le cose non erano solo saggezza e chiara visione del futuro come l’agiografia dell’articolo vuole. Craxi e la Milano da bere, le fideiussioni  svizzere a favore di Berlusconi ed il battesimo del suo primo figlio, la P2 all’ombra del biscione, la sua intercessione presso la guardia di finanza per evitargli controlli, l’accoltellamento di De Martino alla direzione del PSI, il "decreto Berlusconi" varato in fretta per permettere alle sue reti di continuare le trasmissioni, il Conto Protezione in Svizzera….basta o continuo?
    Detto questo ripeto l’incipit; i paragoni tra la classe politica della vituperata prima repubblica e l’attuale è impietoso. Ma la doppiezza per molti personaggi dell’epoca rimane sconcertante comunque.

  • Neriana

    Si tutto vero, Craxi no era un Santo , e poi—segretario del PSI era G-Amato, che è tutto un dire…

    Il problema  è che l’Italia al tempo di Craxi l’Italia ha fatto due sgarbi  imperdonabili agli USA, il primo è di avere pensato ( Gardini ) di utilizzare le barbabietole per fare etanolo, e di fare il biodisel con i semi di girasole, il secondo è di avere avuto una politica filo araba. 
    Per cui dare il via a tangentopoli per buttare in aria il tavolo è stato un tutt’uno.  Dare il potere, grazie alla mafia ( sempre alleata degli USA )  a Berlusconi è stato un modo per avere una nuova fedeltà all’elite globale, ma poi anche Berlusconi ha fatto gli interessi dell’Italia con il trattato di amicizia con la Libia, e con gasprom ed eni per southstream. Uno sgarbo non perdonato  e vendicato a suon di spread.
  • Neriana

    arghhh mi scuso per gli errori  e spero che riesci comunque a capire il concetto

  • IVANOE

    Craxi è un personaggio chiaccherato con molte colpe ma non solo sue..
    Però ricordo negli anni 80 fino al 1993 acasadella mia famiglia e la mia improvvisamente scoppiò il benessere, l’ ottimismo e un quieto vivere…
    Gli sitpendi in lire erano sufficientemente alti per mantenere un discreto tenore di vita… e la mia era la classica famiglia operaia.
    Si dirà, bè certo la corruzione era elevata e si spendevano molti soldi in opere pubbliche, aumentava il debito pubblico…
    Però il lavoro c’era le opportunità si moltiplicavano in sostanza in italia si viveva bene.
    Io all’epoca  nel 1994/95 con il mio stipendiuccio di 1350 euro rapportate all’attualità, ci pagavo il mutuo, andavo in vacanza regolarmente avevo due macchine di piccola cilindrata ma erano due, mantenevo moglie e due figli piccoli con annessi piscine, sport vari e ci vestivamo tutti e quattro decentemente…
    Con soli 1350 euro al mese…
    Poi venne Prodi con il suo biglietto per EUROPA e l’euro annesso e ci troviamo come ci troviamo…
    Adesso figli grandi lavoriamo tutti e quattro i componenti  ma i debiti aumentano…e c’è sempre quello strisciante senso di non farcela…
    Ecco, adesso  vedete se c’ è differenza tra Craxi e Renzi…
    Non sono un Craxiano ma con lui c’era l’identità nazionale, c’era comunque quel guizzo di orgoglio che adesso non c’è più… ricordatevi che Craxi era quello che andava a battere i pugni sul tavolo di Regan e quello che fece circondare i marins dai carabinieri a sigonella… e forse per quello i nostri cari alleati fecero scatenare tangentopoli, proprio per fare fuori craxi dalla scena politica…

  • Gracco

    Sí, le sue parole sono profetiche e le analisi che espone sono quanto mai lucide alla luce dei tempi attuali. Però non si può dimenticare il passato remoto, dal quale discende il passato prossimo che lo ha stritolato. Craxi fu l’artefice fin dal lontano 1976 della mutazione genetica del partito socialista italiano, da "partito di classe" (sia pure a vocazione riformista), a partito dei ceti medi emergenti e rampanti, teso a liquidare l’identità operaia (precorrendo Blair) in piena sintonia con gli interessi del capitalismo. Riccardo Lombardi lo capì ben presto e lo disse chiaro e tondo, ma era ormai vox clamans in deserto. Alla mutazione genetica si accompagnava naturalmente l’anti comunismo sfrenato e peggio ancora l’antisovietismo  che lo portò a farsi paladino degli euro missili da teatro e dei progetti di guerre stellari: "non si può impedire ai cervelli di funzionare!" Così obiettava a coloro che si opponevano alla militarizzazione dello spazio.

    In pratica fece  da battistrada (inconsapevolmente?)nel passaggio dalla prima alla seconda repubblica: non gli piaceva la camicia di forza del bipolarismo, ma si schierò a favore del referendum che precipitò l’Ita lia nel baratro del maggioritario e lo fece spinto come sempre dall’opportunis mo e dall’anticomunismo, anche dopo la fine del comunismo, proprio come avrebbe poi fatto Berlusconi.  Se non avesse operato quella sciagurata "mutazione genetica" avrebbe forse avuto le forze per resistere alla controrivoluzione che lui stesso aveva innescato , ma sarebbe stata solo una contraddizione in termini, una cosa insostenibile. Pensando a Bettino, mi viene solo da dire: chi è causa del suo mal pianga se stesso !
  • Oxymen

    Per questa volta ti perdono…..:)

    Sono però convinto che il declino di Berlusconi sia stato dovuto più al suo tartufesco carattere di imprevedibile guascone che l’ha reso poco consono alle rigide richieste dei padroni del vapore.
    In mezzo a cotanta guasconeria certo, c’erano gli accordi con la Libia che però, chissà perchè, ad un ordine preciso divennero carta straccia. Banderuole, ecco cosa sono i politici d’oggi.

  • Oxymen

    forse ti sei dimenticato che fu proprio Craxi a dare la spallata finale alla scala mobile. Fine della rivalutazione stipendiale autotmatica.

  • Neriana

    VA beh, confesso che la politica estera e la politica energetica di Berlusconi non mi è mai dispiaciuta, poi è vero che era un personaggio indigesto per tante altre  imperdonabili ed irrimediabili ragioni. 

    Ci sono due declini di Berlusconi, uno è quello creato da lui con il suo comportamento di attorniarsi di idioti e yes men,  per rimanere Re indiscusso di un potere piu per interessi personali che nazionali, l’altro declino è che sull’unico sprazzo di dignità politica ( ovvero politica estera ed politica energetica ) si è scontrato con i padroni del vapore. 
    Purtroppo , e sembra impossibile, quello che è seguito a Berlusconi è molto peggio, ma l’impalcatura per permettere un peggio, l’ha creata proprio Berlusconi.
  • Neriana

    Piu che altro ci fu la spallata di Soros con l’attacco alla lira a convincere l’Italia a guardare con amore all’abbandono della moneta Nazionale.

  • mincuo

    Forse ti è parso che io non lo considerassi truccato da sempre (forse anche peggio) e se ti è parso, in quale circostanza? Dove ti avrei fornito questa tua impressione?

  • oggettivista

    Craxi ci manchi!

  • Tanita

    Ecco perché Craxi venne "condannato".

  • giannis

    Forse perché le elezioni sono falsificate ?

  • 1Al

    É banale, ma Craxi è un gigante rispetto ai nani che girano oggi nella politica europea occidentale.

    Craxi ha fatto la fine che ha fatto, perché non si sarebbe mai piegato a 90° al Grande Piano Globale. Quello che ci sta portando inevitabilmente alla catastrofe finale.
  • permaflex

    @Oxymen
    A proposito di scala mobile una testimonianza,venne Del Turco il 1mo maggio a parlare,nel corteo in un gruppo di anarchici ascoltai compagni che professavano le loro peplessita.Arriva il comizio e quando arriva la ‘giustificazione’ all’abolizione della scala mobile facciamo partire i fischi,e subitaneo arriva  l’aiuto dei compagni,sotto forma di sollecitazione alla polizia di zittirci.Questa era la situazione

  • boemo66

    Nulla di cui rimanere esterrefatti da questo articolo. Craxi aveva visto lungo semplicemente perchè, al contrario di chi dopo di lui è venuto, aveva letto i trattati e aveva capito a cosa saremmo andati incontro se l’avessimo varati. In una delle sue ultime interviste disse a chiare lettere che se avessimo firmato gli accordi l’Italia sarebbe sprofondata in un inferno. Detto, fatto! Se avessimo avuto qualcuno a cui fosse stato a cuore LEGGERE, chissà, forse saremmo ancora un paese libero e Sovrano. 

  • 1Al

    Eccole le sue parole sulla cosiddetta europa unita:

  • JeanPaulGuilloche

    Bella domanda questa…ma come usava dire Andreotti "per un cattolico, pensare male è peccato…ma quasi sempre s’indovina.

  • Toussaint

    L’Italia era un gigante
    economico, ma un nano politico. Non l’ha rovinata Bettino Craxi, però. L’hanno
    rovinata quei clubs oligarchici cui la politica italiana non ha saputo, o
    potuto, opporsi. Craxi ci aveva provato, per questo è morto in
    Tunisia.

    Ciampi, che ha generato il debito
    pubblico (interruzione del rapporto fra Tesoro e Banca Centrale), morirà nel
    suo letto, così anche il “three eyes” Napolitano, capace di ben “tre colpi di
    stato”. Nel proprio letto son morti o moriranno tutti coloro che si son
    svenduti l’Italia.

    Di malore è invece morto
    Berlinguer, che pur di non fare i conti con il capitalismo (che non è un’ideologia,
    suo malgrado), pur di non fare una Bad Godesberg italiana, s’era inventato l’eurocomunismo
    (mai capito cosa cazzo fosse). Grande teorico dell’austerità (chissà cosa ne penserebbe
    oggi, che ben sappiamo di cosa si tratta) e della fermezza nel caso Moro, è
    morto con un funerale in cui c’era qualche milione di persone. Lui no, lui non
    è morto in Tunisia. In Tunisia ci è morto (metaforicamente) Aldo Moro.

    E sono morti in Tunisia tutti
    coloro che, innocenti, sono stati arrestati per strada,  davanti agli occhi delle proprie mogli e dei
    propri figli, infamati dai giornali, dai tanti Di Pietro di periferia. Quanti
    non ce l’hanno fatta. Quanti l’hanno fatta finita. Ma era la grande
    Tangentopoli, qualche danno collaterale … suvvia, che sarà mai.

    Ecco, anche i giornalisti non
    muoiono in Tunisia. E quando gli capita, rarissimamente però, molto meno di coloro che muoiono lavorando senza sicurezza nei cantieri edili, muoiono con tutti
    gli onori, con i funerali di stato e con la coscienza a pezzi.

    Anche i giudici non muoiono
    in Tunisia. Ogni tanto ne muore qualcuno, ma pochi però, più che altro perché
    serve alla causa, perché poi scopriamo sempre che, sotto sotto, c’è sempre l’ombra
    di una barba finta, di un qualche pezzo dello stato (chi era il Corvo che
    cercava di sputtanare Falcone?).

    Va bene così. Craxi è morto
    in Tunisia e, fosse stato ricoverato in Italia, forse non sarebbe nemmeno morto.
    Forse sarebbe vissuto un altro po’. Così adesso ci teniamo l’euro e il TTIP.

    E ci teniamo anche tutta
    questa gente, tutti questi politici, tutti questi giornalisti, tutti questi
    giudici, tutti questi oligarchi … ecco, tutta gente, questa, che non morirà in
    Tunisia. Morirà tutta nel proprio letto. Con le bare foderate di soldi. Ma anche
    di merda.

  • GioCo

    Siamo un paese, ma ancora per poco. Per fortuna? Forse quella di certa casta allineata con la libertà dei pochissimi imposta su tutti gli altri.
    Dicono che nella torre elventica dell’Expò siano già finite le mele. Pare che italiani furbi abbiano al solito mostrato il loro lato etico migliore e che non si siano lasciati sfuggire l’opportunità di portarsi via sacchi di mele per ripagarsi della Fregatura Expò. Almeno un pochino.
    Pare che dietro al padiglione elvetico ci fosse la Nestlé, che se ci avesse ripagato almeno in parte i danni multimiliardari che ha combinato all’umanità nell’esercizio delle sue funzioni "alimentari", avremo dovuto chiedergli altri 100mila padiglioni, avanzandone altrettanti.
    Ma non è così che vanno le cose nel Mondo del Rovescio e di questo Ordine degli Specchi.
    Le cose qui vanno che la colpa è degli Italioti che s’approfittano, dopo decenni di illusioni infrante, di austerità inutili, di ruberie, di vessazioni d’ogni sorta, di avvelenamenti mentali e chimici. Da Porto Marghera alle Basi Nato in Sardegna è una costante pioggia di schifezza che ci maciulla con impegno i sogni più pii e discreti. Ma no, questo è l’italiotaggine più becera, ce lo dicono pure gli Inglesi, quelli che cianno ancora la regina e vomitano birra sulla immacabile moquette, senza mai lavarla. I "civili" insomma. Poi ce lo dicono i tedeschi, quelli che con lo stesso impegno serio praticano l’antropofagia e fabbricano microchip, perchè sono precisi. Poi ce lo dicono i Francesi, i produttori mondiali di profumi con le metrò più puzzolenti del pianeta, quelli che il naso lo tengono sempre in alto. Lo dicono anche gli Americani, quelli che esportano democrazia perché non gli serve più nel penitenziario a cielo aperto che sono adesso, ce lo dicono anche quelli giusti insomma . Anche gli Italiani balbettano le stesse fregnacce da sempre di loro stessi, non si capisce però bene se lo facciano ritenendo (giustamente) più babbei gli altri popoli o perché credono davvero di essere babbei come è stato loro insegnato.
    Forse un po’ entrambe le cose: ad ogni modo a nessuno viene in mente che la torre era lì perché alla Nestlé faceva comodo dire al mondo come sia necessario bastonare i pezzenti, per il bene dei pezzenti stessi.
    Organizzare l’evento tenendo conto della realtà esterna era troppo faticoso?! Magari dare a ognuo una vaschetta riutilizzabile con su scritto "prendi solo ciò che ti occorre e restituiscimi" e ammettere che fosse il solo contenitore usabile nella torre? Erano nell’innocente e inconsapevole tentativo di non sapere poco etica la penisola che hanno contribuito a plasmare nell’Anima in modo molto molto poco etico? Non è che tu pigli uno pigmeo e dopo che dimostri che non sa sparare deduci che non merita le armi, no? A meno che non vuoi giustificare quelli mandanti a sterminarli. Ovviamente.

  • albsorio
  • 1Al

    Che poi soldi e merda sono la stessa cosa,

  • Veron

    anche se le cose che ha scritto sono in larga parte condivisibili, non dovremmo comunque mitizzare Craxi. Era un uomo del sistema, un politico competente che non mi risulta abbia mai denunciato queste cose quando era la governo. Tutt’altro spessore morale rispetto a Sandro Pertini, ad esempio. A proposito dell’euro Craxi è stato preveggente, come l’Inghilterra e la Svezia che non hanno mai voluto aderire alla moneta comune. Fine della storia. 

    Si, è vero. Ciampi (presidente di Bankitalia ai tempi della tempesta valutaria e poi presidente della repubblica) e Prodi (poi presidente del consiglio) hanno (s)venduto il nostro paese al potere finanziario globale, oggi noto come Trojka.
  • Toussaint
    Se mi permette una piccola ed inutile precisazione, direi che Sandro Pertini è stato più che altro uno show-man della politica, un istrione sempre in prima linea, a Vermicino come a Madrid (Coppa del Mondo), ma nelle questioni importanti (è stato in carica dal 1978 al 1985), ci ricordiamo di qualche importante presa di posizione? 
    Se è vero che la politica, all’epoca, era una cosa seria (non la buffonata dei nostri tempi. Un Renzi o un Berlusconi, allora, non avrebbero mai fatto il Primo Ministro, o un Grillo il leader di Partito. Un comico. Questo egli era, e questo sarebbe ancora stato), e non gli avrebbe mai permesso quello che è stato concesso ai Presidenti successivi, non di meno non ricordo alcunché d’importante, positivo o negativo che dir si voglia, che egli abbia fatto.
    Non è un caso che la "politica" dell’epoca, ma anche la storia, non lo abbia mai considerato un gran che. Solo un simpatico vecchietto che si era appassionato al ruolo e che, per farsi rieleggere, si abbandonò a qualche "sceneggiata" di troppo.
    PS: Con Craxi si detestava. Per questo anch’egli non è certo morto in Tunisia.
  • alsalto

    E mo son diventati tutti craxiani!!!!!!!

    Hahahahahaha…..
    Uno dei tanti porci che si son susseguiti.
    E ci mancherebbe pure che non la avesse una visione reale della questione GLOBALIZZANTE essendone per lungo tempo tra i protagonisti.
    La signora lameduck non si smentisce anche in questa occasione.
    Biada. Magnateve la biada.
  • Aironeblu

    ‘Era un uomo del sistema e’ vagamente qualunquista".
    A giudicare dai fatti oggi possiamo dire che era un uomo che ha avuto il coraggio di opporsi al sistema, alla colonizzazione definitiva e totale della nostra Nazione, e al suo fagocitamento nell’entita’ Euro.

    Fosse stato un uomo del sistema, oggi brinderebbe con Napolitano. Invece hanno dovuto inventarsi il golpe di Mani Pulite per potersi liberare di lui, di Andreotti, e di quel Pentapartito che si rifiutava di svendere la sovranita’ dell’Italia alle logge occhiute.

  • Aironeblu

    Grazie a Lameduck per aver riportato questi illuminanti stralci di cui non ero a conoscenza, di quello che e’ stato l’ultimo vero grande politico del nostro paese.
    Come tutti i grandi caduto con un colpo di stato, organizzato da oltralpe e oltreatlantico all’insegna di un contadino analfabeta chiamato Di Pietro incoronato come eroe nazionale. Dopo i falliti colpi di stato di Borghese e Gelli, questo del ’92 ha posto la parola fine alla nostra Repubblica, consegnandoci prima al "Limbo" a cui Craxi allude nella sua inervista, per poi farci precipitare nel vero e proprio inferno BCE con un ennesimo colpo di stato nel 2011 ai danni dell’ultimo presidente del consiglio eletto, guarda caso legato a doppio filo con Bettino Craxi.
    Adesso finalmente il nostro governo e’ totalmente infiltrato.

  • Neriana

    Diciamo che la cosa buffa è che la mano che ha fatto cadere Craxi, sostituendolo con Berlusconi ha fatto anche cadere Berlusconi…..

    Insomma ogni tanto cambiano le marionette, sopratutto se non recitano bene la parte. 
  • alsalto

    Un paio d’anni e lameduck ci sbobbazzera’ su quanto fu visionario e anticipatorio il maniaco priapitico a pompetta d’arcore.

  • adriano_53

    Laudator temporis acti (Orazio, Ars poetica, 173).

    Orazio scrisse la frase parlando delle persone anziane che, non
    potendo far retrocedere gli anni passati, vi ritornano volentieri con la
    memoria.

    Il poeta, al quale mi associo, vede con occhio critico questo comportamento, in
    quanto denota una incapacità, da parte delle vecchie generazioni, di
    cogliere  la realtà del presente  e il nascosta, ma non tanto,  tentativo di fuggire dall’incombente futuro: che nel caso delle persone anziane di corpo o di spirito, si chiama morte.

  • sickboy

    Ma infatti è chiaro che dittatorelli arroganti come un Craxi o un Berlusconi siano meno funzionali al sistema internazionale e quindi, in ultima e triste analisi, migliori di altri perché, nel perseguire la propria agenda, non perseguono quella altrui (o almeno non del tutto).

    Craxi era filopalestinese (in modo equilibrato), Craxi se ne andava in parlamento a dire che non condivideva l’uso della violenza da parte dei palestinesi perché pensava che la violenza non avrebbe portato da nessuna parte, ma che era perfettamente legittimo da parte loro usarla. Berlusconi porta Putin nel G8 e cerca di ritagliare all’Italia un ruolo in politica estera (ma ha davvero pochi coglioni).
    Gli altri che ho in mente non fanno altro che seguire gli ordini dall’estero, più o meno. Non uno straccio di politica.
    A parte te, ovviamente 🙂
  • ProjectCivilization

    Craxi fu la nostra avanguardia della globalizazione che cerca di lavare via l’Italianita’ e l’economia  Italiana . Lui no , ma Martelli e Amato sono vivi e ricchi . E nessuno va a presenter loro il conto . Preferendo azzuffarsi su ricette variamente inefficacJ o masochiste di arginare , e persinio di NON arginare , L’INVASIONE .

  • Toussaint

    Ma vai a cagare, pyrla (sono proiettato a sufficienza in un futuro di matrice anglosassone?).

  • alsalto

    Craxi era un bastardo di proporzioni colossali.

    Come definire altrimenti uno che ha chiamato il proprio figlio Bobo?
    "puntualmente a fine spettacolo mi si rovina il trucco"
    non l’ha detto il mago Silvan ma l’onorevole Cicciolina.
  • alsalto

    Non manco’ neppure lo zampino dei rettiliani.

    Davvero Craxe risate quest’oggi su CDC!!!
  • alfercap

    Grazie all’autore e a questo sito per non aver resettato la memoria della storia
    recente del nostro Paese. Pur con tutte le mistificazioni, omissioni, falsità di
    cui siamo stati sommersi dal Regime italiota, la Verità è riemersa. La
    leadership di Craxi in Italia è stata fatta fuori dalle Potenze straniere
    con la complicità vergognosa di democristiani e comunisti: il vero cancro
    italiano.

  • The_Essay

    Ciao!
    Le frasi di tale libro "tratteggiano" un uomo politico dalle vedute molto ampie,
    insomma un lungimirante.
    Con il senno di poi tale lettura induce diverse considerazioni:

    a)anche un’altra frase attribuita a Craxi assume una valenza profetica se
    consideriamo quanto sia accaduto negli ultimi anni:
    "La sinistra sono io"

    b) si può dire inoltre che poteri esteri hanno utilizzato diverse "leve per scardinare" tale politico (il quale come ogni leader aveva pregi e difetti):
    a)"una leva" ha utilizzato una vis comic (meditate) ed ora propone programmi politici più o meno vaghi più o meno populisti
    b)L’altra di estrazione contadina è finita come è finita.
    Vi voglio regalare una chicca a proposito di questa ultima: un mio amico giornalista (molto più grande di me) che purtroppo non c’è più,all’epoca di mani pulite,[b]intervistò privatamente[/b] un mammasantissima sulla nuova  storia "dei valori", poichè da solo non riusciva ad inquadrare bene il personaggio e pertanto voleva osservare un panorama più ampio
    rispetto a quello che la sua visuale gli consentiva.
    Ebbene costui avrebbe risposto con la voce nasale tipica dei siciliani:
    "ma chi fuoco po fà, à paglia aahhh?! N’uominicchiu èhhhh!!"
    Possiamo concludere.Craxi un uomo, non un uominicchio!
    Bye,Bye The Essay

  • Taser

    Quando infine questo signore ha parlato lo ha fatto soltanto (come fanno tutti i malfattori) perché indignato di essere stato "bruciato" dalla cricca. Ma per fortuna la storia non è cronaca e ci insegna che era uno degli alfieri da cui si è generato l’inizio dell’era moderna della politica italiana intesa come califfato e bacino di ricchezza personale, che degenerò poi nei Berlusconismi più moderni e dura tutt’oggi. Il fatto che fosse anche un uomo intelligente non cambia il suo curriculum penale…e ahimè cari amici, purtroppo nemmeno dire "rivogliamo i porci di una volta perché questi non ci lasceranno neanche le monetine da tirargli" cambia qualcosa.

    Più in generale
    L’uomo digitalis gode e vive attraverso le dita mentre i muscoli e le mani gli si atrofizzano, non stupisce quindi che oggi ci si esprima politicamente in un’ambiente senza referente che poi degenera nel referendum (comodo) dei "mi piace".
    O ancora, fa specie che si emigri nella speranza di diventare borghesi stando fuori dai cancelli delle case borghesi, invece che fare la rivoluzione.
    Siamo tutti disarmati ormai, come la parola socialismo, che nel bene o nel male ha subito vessazioni ben peggiori nella Storia, e come tanti altri "ismi" ha finito per diventare sinonimo di vocabolo vuoto e populista, oltrechè di carrozzone romano stracolmo di ladri miliardari bonari, pedofili e panzuti
    …e noi qui a rimpiangere i Craxi invece che i Pertini, perché almeno sapevano la data d’inizio della rivoluzione francese…bitch please!
  • Aironeblu

    Si’ Berlusconi non ha recitato bene la parte assegnata, ma si e’ ostinato a difendere ancora qualcuno degli interessi nazionali, magari in maniera indiretta, per difendere i propri interessi privati.
    Aggiungi che tra il golpe giudiziario contro craxi e quello istituzionale contro Berlusconi sono trascorsi quasi 20 anni, e le "mani" all’opera dietro le quinte si sono succedute e hanno preso nuovi indirizzi. Se Berlusconi era comodo nel ’94 per avviare la decadenza politica del pese, era diventato un vero ostacolo alla colonizzazione integrale, specialmente con le sue "amicizie" e gli accordi economici con Russia e Libia.

  • Aironeblu

    Centro perfetto, Sickboy.
    Craxi e’ stato l’ultimo vero grande politico italiano, e ha obbedito fino all’ultimo agli interessi nazionali del suo mandato.
    Berlusconi e’ una figura molto piu’ ambigua, un imprenditore che si e’ dato alla politica soprattutto per interesse personale, ma che indirettamente ha contribuito all’interesse nazionale.

  • temuchindallaCina

    Beh, ho conosciuto Bobo (no comment) ed è una nullità sotto tutti i punti di vista, quanto ha detto Cicciolina non mi sembra che sia proprio una che possa parlare….sul bastardo, bisognerebbe argomentare gli insulti, forse sei troppo giovane per aver vissuto quegli anni..

  • temuchindallaCina

    Furono coloro, in particolar modo quel topo di Amato, che lo pugnalarono alle spalle, questa gentaglia è ancora lì

  • temuchindallaCina

    Furono coloro, in particolar modo quel topo di Amato, che lo pugnalarono alle spalle, questa gentaglia è ancora lì