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PARIGI, IL GIORNO DEGLI OPPOSTI SCIACALLI

FONTE: ILSIMPLICISSIMUS2

Poche cose rivelano la pochezza e il declino in cui è caduto l’Occidente quanto le messe cantate in ossequio ai “propri valori”, come sta accadendo in queste ore dopo la strage nella redazione di Charlie Hebdo. Prima di tutto perché esprimono un razzismo culturale di pancia che può finalmente sfogarsi in una civilissima protesta per la libertà d’espressione e di satira, dire “noi siamo diversi” senza remore e poi perché esprime la completa sudditanza alla narrazione che l’Occidente, (o meglio le sue classi dominanti) fa di se stesso, del caos che sta portando nel mondo volendo imporre a tutti il proprio dominio.

Da chi sono state pagate in origine le armi dei fanatici assassini di Parigi? Chi ha voluto a tutti i costi uccidere Gheddafi, invadere per due volte l’Irak, rendere la Siria una polveriera, sistemarsi in via permanente in Afganistan, riprendere il controllo coloniale di molti Paesi africani? Probabilmente i due milioni di morti a fare un calcolo prudenziale – donne e bambini compresi – che sono costate queste operazioni, non valgono un vignettista ai nostri occhi perché in questo caso è colpito il valore fondamentale della libertà di espressione. Chi lo dice con irosa commozione nei nostri talk show, dirette, articolesse e quant’altro, si appresta probabilmente ad appoggiare e votare una legge sulla stampa che uccide l’informazione libera e lascia solo ai gruppi di informazione dei tycoon capitalisti una possibilità effettiva di parola. Il patriot act sull’altra sponda dell’Atlantico ha reso tutti controllabili, spiabili, condizionabili, sottoposti a censura preventiva, nell’indifferenza totale di una maggioranza silenziosa che rivendica la verginità dei propri valori solo quando vengono attaccati dall’esterno. Così che la libertà d’espressione quando non viene resa inoffensiva e marginale dai meccanismi di mercato, viene legalmente imbrigliata con anacronistiche leggi sulla diffamazione o sul diritto all’oblio.

Se parliamo di valori dobbiamo necessariamente parlare di valori traditi. E non possiamo dimenticare che la stessa testata Charlie Hebdo nacque come un escamotage per superare la diffida alla pubblicazione di un precedente giornale satirico che aveva osato sfottere il mito di De Gaulle. Lo stesso vale per l’altro valore tirato in campo la laicità: qualcuno per caso sfotte Gesù Cristo che per il cristianesimo è l’equivalente del profeta? No, perché si va in galera o si rischia di pagare salatissime multe a maggior gloria del signore o ci si fa il vuoto intorno. “Noi siamo diversi” ma intanto negli Usa i fanatici anti abortisti hanno ucciso tre medici, compiuto altri 17 tentativi di omicidio, mandato oltre 400 minacce di morte, compiuto 3 rapimenti, “realizzato” 160 aggressioni e attentati con bombe.

Saremo diversi solo quando ci renderemo conto che la nostra è una diversità irrealizzata, è un dover essere del quale non riconosciamo più le tracce. Quando constateremo che anche i fatti più orribili e insensati, ma tutt’altro che incongruenti con la situazione globale, sono immediatamente messi al servizio della visione neocon di cui la Francia, così come altri Paesi, è divenuta da tempo un laboratorio sperimentale e nel quale suprematismo occidentale, identitarismo, ricerca di un nemico per avvalorare istericamente l’esistenza di una diversità minacciosa, formano un cocktail per nascondere che agli occhi del capitalismo finanziario il vero nemico sono la democrazia e l’uguaglianza. Che la vera guerra è civile.

Certo adesso sarà divertente vedere cosa si dirà dei fanatici assassini che secondo le informazioni in possesso dei servizi francesi, ingenuamente pubblicate a botta calda, sono franco algerini che fino a pochi mesi fa erano notoriamente tra le fila dei “combattenti per la libertà” e ora necessariamente devono diventare “terroristi islamici” associati non si sa bene se ad Al Quaeda o all’Isis. Una soluzione si troverà: del resto queste distinzioni esistono solo nella narrazione occidentale, nelle relative guerre che l’Europa si fa imporre da Washington e di cui Charlie Hebdo, finita da un bel pezzo la stagione d’oro, non è che la versione futile, più che satirica. Così come certamente si troverà una spiegazione al fatto che mine vaganti, già sospettate di far parte della rete che produsse l’attentato di Tolosa, vadano e vengano liberamente dalla Siria, senza nessun controllo. E che per giunta il loro modus operandi non sembri affatto quello dei jahidisti.

D’altronde, diciamolo pure, la strage giunge come il cacio sui maccheroni per distogliere l’attenzione dalla Russia e sostituirla con un altro nemico meno ostico e più plasmabile, visto che le sanzioni rischiano di danneggiare seriamente i Paesi europei e introdurre una frattura nell’ordine mondiale. Di un nemico esterno c’è comunque assolutamente bisogno per occultare la guerra interna che i ricchi stanno portando ai poveri. E questa purtroppo non è satira.

Fonte: https://ilsimplicissimus2.wordpress.com

Link: https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/01/08/parigi-il-giorno-degli-opposti-sciacalli/

8.01.2015

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Saremo diversi solo quando ci renderemo conto che la nostra è una diversità irrealizzata

    Il progetto neoliberista di globalizzazione non prevede alcuna diversità, ma solo omologazione: siamo tutti consumatori e generatori di guadagno per le elites. Anche queste notizie scabrose sono consumo: fanno aumentare le tirature dei giornali e fanno vendere più matite. L’importante è essere liberi di comprarli, i giornali di regime e le matite. Sennò che libertà sarebbe?

  • Corvo

    Adesso ho capito. Gli attentatori erano degli antiabortisti fanatici travestiti da arabi.

  • geopardy

    Hai ragione, è un sistema terrificante.

    Basta vedere come mercanteggiano la morte di qualsiasi persona nota, sempre alla ricerca di chissà quale oscura dietrologia.
    Di come assassini palesi basta che si dichiarino innocenti, per innescare una massa quasi inesauribile di televisione, alla maniera di un gossip macabro, che ha tutte le caratteristiche dello sciacallaggio.
    Del colpevole, anche se reo confesso, si cerca sempre di istillare il sospetto che copra qualcun altro, come se un omicidio in famiglia fosse un’operazione di false flag e giù talk show.
    Così facendo, una volta che la giustizia abbia fatto il suo reale corso ed abbia, magari, confermato la colpevolezza dell’imputato, per molti sarà senz’altro percepito come un atto di ingiustizia e questo rimane scolpito nella loro mente.
    Il mondo del mercantilismo totalitario rappresenta, secondo me, un regresso cognitivo dell’umanità, portandola ad un graduale allontanamento da se stessa, ne atomizza le componenti individuali e crea un cocktail pericolosissimo da indirizzare verso le loro convenienze, facendo in modo che la prima impressione serva da fondamento per le politiche future.
    Ogni eventuale approfondimento riguarderà un numero ristrettissimo di volonterosi, che avranno mille difficoltà ad aprire una breccia nella testa del pigro homo consumatore e sempre meno lettore.
    Il tempo istantaneo, quello di un twit, scandisce le scelte della gran massa della gente "occidentalizzata".
    Creando un magma estremamente volatile, quindi, molto pericoloso, che se si propagasse realmente a livello globale, secondo me, farebbe esplodere il sistema mondo, alla stregua di una camera magmatica inondata di sostante volatili (gassose).
     
  • Tonguessy

    Analisi perfetta: siamo passati dalla società liquida alla cultura gassosa e abbiamo quindi costante necessità di attivare il moto browniano delle perticelle di gas per evitare la morte (presunta) per soffocamento dovuto a quella noia che si chiama approfondimento, e che comporta un dispendio di tempo ed energie ormai non più disponibili. Il tempo ha subito la contrazione del tweet, lo small bang comunicativo, mentre l energie sono state dirottate verso i lidi previsti della narrazione conclamata (unidirezionale assolutamente) di media o della pubblicistica. L’utente si trova così senza via di scampo, stretto tra universi comunicativi che gli impediscono di comunicare oltr al tweet e gli offrono solo una possibilità di ascolto. Ho parlato non a caso di utente e non più di cittadino, visto che la cittadinanza prevede la bidirezionalità. L’utente invece paga solo, in base ai vigenti contratti stilati al di fuori della sua capacità di contrattazione.

  • geopardy

    Aggiungo nuova carne al fuoco dei "complotti".

    Di nuovo un piccolo 11 settembre.
    Proprio quando la CIA è inchiodata, con i metodi di Guantanamo, come falsificatrice delle testimonianze di quello del 2001.
    Come per avvalorare la tesi dell’attacco islamico ai nostri valori e far dimenticare il tremendo false flag, di cui molti popoli ne pagano conseguenze terribili ancora oggi.
    Ho voluto aggiungere solo un’ipotesi che non avevo ancora letto.
    Per me bisogna aspettare e vedere lo svolgimento degli eventi.
    Il dubbio sulle proprie certezze deve sempre restare vigile, per giungere a conclusioni più corrette possibili. 
    Per ora possiamo dire, che la minaccia denunciata dal presidente Assad due anni fa, su cosa avrebbe potuto comportare il crescente appoggio "dell’occidente" europeo ai gruppi jihadisti in Siria, sembra si sia concretizzata.
    In futuro, riusciremo sicuramente ad avere idee più chiare.
    Intanto, da noi, Salvini ha giudicato errata la posizione del dialogo di Papa Francesco con l’Islam e lo ha, addirittura, dall’altezza del suo grande spessore intellettuale e politico, consigliato di cambiarla con quella di scontro frontale.
    Questo è il livello politico ed umano di molti italiani, non ci facciamo troppe illusioni, quindi, ma pazientiamo per quanto riguarda noi che cerchiamo una qualche forma di verità.
    Anche se scoprissimo oggi stesso un grandioso complotto e ne mostrassimo prove inconfutabili, non avendo il controllo sull’informazione, ci metteremmo anni prima di far entrare in testa ad un numero sufficiente di persona una tale verità.
    Nel frattempo i buoi saranno senz’altro scappati dalla stalla e gli eventuali effetti desiderati da quell’uno per cento (tanto per andare alla spicciolata), saranno in stadio avanzato.
    Non sarà, comunque, questo fatto a farci demordere.
    Il tempo lo gestiscono loro, purtroppo, non noi.
  • cardisem

    Giovanotto, chi ti manda?
    Il tuo procedere per illazioni rende leciti i peggiori sospetti.
    Io di te leggo che sei un “corvo” e certamente psedonimo non fu mai più appropriato: sei corvo di nome e di fatto, per me sei soltanto un “corvo”…
    E mi limito a leggere e valutare le tue cazzate in quanto firmate da “corvo”.

    Se poi nella vita reale, lavori alle poste, o in qualche ufficio alle dipendenze di qualche Comunità, non lo vado ad indagare…

    Quindi, se avessi un minimo di onestà e correttezza dovresti parlare di un testo redatto da “Cloro” e considerare solo questo testo, criticamdolo per come sai fare ed esponendoti al giudizio critico di quanti altri leggono…

    Se poi nelle scuole ad insegnare ci vuoi andare te, di certo non ti mando mio figlio a scuola da te…

    E lasciamelo dire: ma Vaffa!

  • cardisem

    Deve esserci stato qualche pasticcio redazionale… Rispondevo a tono ad un tuo commento che non mi era affatto piaciuto… ma improvvisamente scompare tutto e il testo dell’articolo reca un diverso nome come autore… Mah! Meglio così… Non mi andava di incazzarmi di prima mattina, ma sappi che se tu hai effettivamente scritto quel testo, vi è stato subito una mia pronta e indignata replica…

  • terzaposizione

    non vedo il look tipicamente arabo vestito dai killer

  • PinoRossi

    Interessante come ora guaiscano per la libertá di parola, quelle stesse persone che sostengono la censura attraverso leggi anti negazioniste e anti omofobe.

  • Corvo

    Sei rimasto a Lawrence d’Arabia?

    Sì però in effetti mi sono sbagliato: sono agenti del mossad travestiti da antiabortisti travestiti da arabi.
    Mi sa che l’unico sciacallo al momento è chi cerca di speculare con teoremi psicotici e ideologici su una tragedia che nemmeno si è conclusa.
  • geopardy

    "L’utente si trova così senza via di scampo, stretto tra universi
    comunicativi che gli impediscono di comunicare oltre al tweet e gli offrono
    solo una possibilità di ascolto."

    Questa frase è da incorniciare.

    Ho chiamato twit il tweet, perchè preannuncia la sua trasformazione nella
    tendenza a raggiungere un piccolissimo small bang comunicativo, come tu lo hai
    definito, delle dimensioni di un bit (tweet che tende a  bit= twit), a
    cui, spero, non si giungerà mai.

  • MarioG

    Non ho afferrato bene questa frase del sempliciottissimus:

    "E non possiamo dimenticare che la stessa testata
    Charlie Hebdo nacque come un escamotage per superare la diffida alla
    pubblicazione di un precedente giornale satirico che aveva osato
    sfottere il mito di De Gaulle. Lo stesso vale per l’altro valore tirato
    in campo la laicità: qualcuno per caso sfotte Gesù Cristo che per il
    cristianesimo è l’equivalente del profeta? No, perché si va in galera o
    si rischia di pagare salatissime multe a maggior gloria del signore o ci
    si fa il vuoto intorno."

    Ma le ha viste le copertine di quest5o cosiddetto "giornale satirico"?

    Poi persiste esemplificando i valori traditi occidentali… coi casi di antiabortisti assassini!

    Anche il sempliciottissimus rivela bene.
    " la pochezza e il declino in cui è caduto l’Occidente"

  • cardisem

    Non so che “corvo” tu sia, ma il mio commento critico poi scomparso era rivolto a un tuo testo pure scomparso… Non è per reclamare, ma solo per essere chiari…

  • GioCo

    Come ho già commentato e qui ribadisco più chiaramente, prendo le distanze da chiunque non condanni fermamente l’accaduto a prescindere da chi sia la vittima che comunque, colpe o meno, nel caso peggiore è rimasto stritolato da un sistema che lo ha condannato per un delitto che non è giustificabile.

    Basta tirare in ballo la testata, fosse stata cacca pura, va difeso come diritto di espressione perchè è la colonna della necessaria informazione libera, che piaccia o no. Poi, se fa successo con la porno satira infantile, se sta in piedi perché sostenuto da interessi elitari compiacenti, se non fa ridere o piace comunque a qualcuno nonostante l’argomento, se ha ricevuto denaro pubblico in modo poco trasparente, etc, etc., tutto questo va trattato in sede separata e opportuna. La si smetta di confondere il fondamentalismo con la vignetta e le vittime.

    E poi, semplicissimus, io non so se ti sei mai letto il Vernacoliere o i mille altri giornali satirici graffianti nostrani, ma le battute laiche al vetriolo su cristo i papi e tutto il clero direi che siamo pure stufi marci di vederle. Non so se sei mussulmano, ma di certo non sai gran che della storia europea, di come la chiesa cattolica sia bersaglio da secoli di critiche e battute radicali e proprio combattute sul suo stesso terreno, la fede: il risultato se ti togli le bistecche dagli occhi lo puoi vedere confrontando una nazione laica europea con una mussulmana qualsiasi. Che ti piaccia o meno, è così. Siamo talmente svezzati da secoli di propaganda anti-clericale che oggi se vuoi le barzellette peggiori su cristo puoi fartele raccontare dai preti cattolici. Poi però se ci provi con altri gruppi meno propensi a sapersi anche ridicoli, ecco che scoppia il pandemonio.

    Non mi piace l’idea di una testata schierata contro un ideale, una fede o un interesse, è certamente più onesta una testata satirica e basta, non mi piacciono i furbastri che usano ogni mezzo per plasmare idee diverse da quelle che credono di possedere, perchè aridi. Quindi se Charlie Hebdo ha queste tendenze (ed essendo un giornale francese non mi interessa verificarlo) allora non mi piace e il suo giornale lo posso sempre usare per il caminetto. Ma Charlie Hebdo ha diritto esattamente come questo sito di fare del suo canale di comunicazione quello che gli pare e raccogliere i risultati che merita, secondo la maturità del pubblico che raggiunge, liberamente. Sopratutto di farlo Vivo!

    Perché la condanna di qualcuno o qualcosa che giustifica la morte è inaccettabile a prescindere e per chiunque abbia il buon senso di voler vivere in una comunità tollerante.

    Ma la cosa più ridicola è che i mussulmani non sono mai stati in disaccordo e poco tolleranti. Non sono mai stati meno graffianti verso se stessi e la loro religione: il fondamentalismo islamico che non accetta l’ironia è un invenzione del pentagono! Per questo si viene così tanto massaggiati emotivamente su questo preciso aspetto.

    Ma chi diamine lo può dire adesso? Beh, io sono nessuno, quindi non la detto nessuno.
    Non c’è speranza. Siamo condannati: l’evidenza è il risultato di una guerra impari.

  • cardisem

    Mi tesi schematiche che vale per tutte le situazione e tutti i contesti:
    – il nemico non l’Islam, dove per Islam intendo la religione islamica… Poi ci sono altre cose che vengono chiamate con il nome di Islam. Bisognerebbe saper distinguere fra le due cose altrimenti si viene manipolati…

  • geopardy

    Concordo        

  • jinlong

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