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NON PODEMOS

DI MARCO TRAVAGLIO

ilfattoquotidiano.it

In Spagna vince Podemos, una sinistra giovane che fa la sinistra e con un leader serio che alimenta speranze, che vedremo se saprà soddisfare, ma intanto segnala la vitalità di una democrazia giovane e in buona salute. Nella cattolicissima Irlanda vincono addirittura i matrimoni gay, mentre noi siamo ancora qui a domandarci se sia il caso di riconoscere le unioni civili, patrimonio comune della destra e della sinistra in tutto il resto d’Europa. E l’Italia? L’altra sera, come ogni tanto gli accade quando è sovrappensiero, Berlusconi ha detto almeno una cosa vera a Che tempo che fa. Vera e al contempo agghiacciante: i due Matteo, nel senso di Renzi e Salvini, sono i beniamini dei sondaggi e degli elettorati di centrosinistra e di destra perché sono sempre in televisione. Il fatto che abbiano poco di nuovo da dire, e che quel poco sia perlopiù falso, non conta: lo dicono benissimo, e tanto basta in tv, dunque nella testa degli italiani.

La differenza con B. è che lui, di nuovo, non ha proprio nulla da dire e per di più lo dice malissimo: dunque anche se occupasse da mane a sera i teleschermi come ai (suoi) bei tempi, non sposterebbe voti. E lo sa bene, infatti promette nuovi (o nuove) leader che non ha. Ancora una volta, con buona pace di chi l’ha sempre negato per giustificare il conflitto d’interessi, il Fattore Tv si dimostra, come a ogni elezione dal ‘94 a oggi, fondamentale per conquistare o conservare i consensi: il video logora chi non ce l’ha e chi non la fa. Prendete anche i 5Stelle: l’anno scorso si illusero che bastassero le piazze, mentre Renzi girava i talk show a televendere i suoi 80 euro, e alle elezioni europee li doppiò: 40,8 a 21. Poi Grillo e Casaleggio scoprirono che la tv non è il demonio, basta saperla usare con un pizzico di sale in zucca e saperci mandare chi “buca” e “funziona”, tipo i cinque del Direttorio più alcuni altri. E subito un movimento che pareva destinato al viale del tramonto è tornato a salire nei sondaggi.

Intendiamoci. Non c’è nulla di incoraggiante nel constatare che siamo ancora il paese più teledipendente d’Europa, dopo tutte le teorie sulla morte della tv generalista, sulle magnifiche sorti e progressive della Rete e sull’inutilità di darci una legge antitrust e sul conflitto d’interessi. Ma le cose stanno così: anche questa campagna elettorale che dovrebbe essere più vicina e attenta ai problemi locali si fa negli studi televisivi: le regioni sono le istituzioni più sputtanate che abbiamo (fra le tante), e dei loro problemi sembra fregare poco o nulla. Tant’è che in video i candidati si vedono pochissimo, oscurati dai soliti Renzi & Salvini, con l’aggiunta (tardiva in tutti i sensi) di B. Tutti e tre accomunati da un sovrano disprezzo per i cittadini, trattati come carne da cannone, o di porco. Anni fa, in un altro raro lampo di sincerità, B. paragonò l’elettore medio a “un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco”. Tutti, ma proprio tutti i leader di partito ci considerano un ammasso di creduloni che si bevono tutto e a cui si può raccontare di tutto. Renzi, il più grande riciclatore di vecchie muffe della storia repubblicana, continua a raccontarci che sta “cambiando l’Italia”. Salvini, che non ha mai lavorato in vita sua e vive di politica da 20 anni, cioè da quando ne aveva 20, si spaccia per il nuovo che avanza e gabella per ricette nuove ed efficaci contro l’immigrazione le vecchie e ammuffite patacche usate per vent’anni da Bossi e Maroni e regolarmente fallite a livello nazionale, regionale, provinciale, comunale e rionale. B. continua a menarla con la “svolta autoritaria” di Renzi, a cui ha collaborato fino all’altroieri. Mai, nella pur ragguardevole tradizione italiota, s’era visto un così alto, trasversale e totalitario concentrato di balle. In un paese maturo, la rivolta degli elettori umiliati porterebbe a uno sciopero plenario del voto.

Qui è tutto più lento, anche se i sondaggi registrano da qualche mese le prime fughe di massa dal nuovo pifferaio, che è riuscito a farsi sgamare molto più in fretta di quell’altro. Fughe che però si indirizzano prevalentemente verso l’astensione, che l’anno scorso con l’aggiunta delle bianche e delle nulle toccò il 45% degli aventi diritto, e che ora sfiorerà il 50. Cioè toglierà all’insieme delle forze politiche l’ultimo scampolo di legittimità: quel quorum al di sotto del quale i referendum non valgono. Se poi la forza antisistema dei 5Stelle confermasse i sondaggi sopra il 20% (pari al 10 degli aventi diritto), avremmo i due terzi degli elettori che contestano in blocco tutti i partiti. Ma servirà a poco. Per un paio di giorni si aprirà il solito dibattito-farsa sul “divario fra paese reale e paese legale” (si fa per dire) e su come “riavvicinare i cittadini alla politica”. Seguirà la consueta spartizione delle poltrone fra partiti la cui voracità è inversamente proporzionale alla rappresentatività. Il manuale Cencelli calcola le percentuali di cadreghe in base ai voti validi, fossero anche 2 o 3. Si spera che stavolta chi vuole protestare davvero lo faccia attivamente, votando contro gli impresentabili di ogni risma e a favore dei presentabili.

Chi non vota ha quasi sempre ragione, ma lascia tutta la torta a chi ha torto.

Marco Travaglio

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

26.05.2015

Pubblicato da Davide

  • luis

    d’accordissimo con Travaglio: SI DEVE VOTARE, ECCOME
    altrimenti non ha senso protestare !

    e votare CONTRO il monoblocco PD e PD: che sono la stessa cosa !!!!
    e ci VOGLIONO portano alla rovina

  • Kovacs

    Bisogna votare certo…..ma…c’è un ma…..vorrei capire una cosa: Travaglio se la mena su salvini per non aver mai lavora in vita sua, oltre fare politica ovviamente….ma gli altri? chi oltre i famosi tecnici ha mai lavorato un giorno oltre alla "vita" politica?…..quindi diamo il voto a impiegati maniaci della tastiera come i grillini?….

  • Stefanaton

    Una testa ce l’hanno tutti, vediamo di accenderla e spegnere le TV.

    Peggio di così non può andare.
    Leggere magari Pasolini può aiutare
  • DeborahLevi

    tanto va lo schiavo alle urne che si sente cittadino

    ORGOGLIOSISSIMA DI NON VOTARE
    IO NON AUTORIZZO CHI FARà SCEMPIO DELLA MIA TERRA
  • luis

    e cosa si ottiene a non votare ?
    si autorizzano ugualmente i soliti, volenti o nolenti
    supponiamo che siano 10 persone in tutta italia che vanno a votare: quei dieci decino il destino di milioni e se quei dieci votano pd o pdl, ecco fatto, i soliti continuano a gozzovigliare sul nostro sudore come prima.
    Anche se non si va a votare i soliti politicanti corrotti continuano come prima
    ma se si va e si vota un partitucolo (se non piace m5s) qualsiasi, si da uno schiaffo ai soliti e si constringe a cambiare musica. Se non altro in parlamento vanno delle persone nuove, che non sono intrallazzate con i mazzettari

  • Hamelin

    Appunto non ti rendi conto che siamo comandati da gente che non ha nessuna legittimità di dire nulla .

    Questo sistema è schiavitu’ .

    La loro paura piu’ grande è che nessuno li legittimi piu’ non votandoli .

    Come puo’ uno eletto con 10 voti comandare su 60 Milioni di persone con autorevolezza ?

    Chi rappresenta ? 10 Persone valgono piu’ di 59,999,990 ?

    No.

    Le tasse lacrime e sangue , la distruzione economica  e le ruberie  , la violenza  , i debiti e tutto le scempio che stanno perpetrando lo possono fare solo perchè voi con il vostro voto dite : " Io sono d’accordo con questo sistema " ( indipendentemente da chi voti ) .

    Se tutti non andassimo a votare le catene si romperebbero e tutti si rederebbero conto di cosa è diventato lo Stato Italiano :

    Un associazione a delinquere finalizzata all’estorsione del patrimonio degli italiani . 

    Ma il non voto in toto è impossibile poichè c’è una minoranza del paese che usufruisce dei benefici derivanti dalla devastazione del resto del paese che andrà sempre a votare per mantnere uno Status Quo ormai sempre piu’ insostenibile .

    Votare comunque non ha piu’ nessun senso in quanto chiunque tu elegga sarà sempre un mero esecutore degli ordini che arrivano dall’Estero .

    Mi chiedo come non riusciate a capire che l’Italia non è piu’un paese libero in modo palese dal 2011 .

    Che senso ha per uno schiavo votare per una catena d’oro o una catena d’argento ?

  • patrocloo

    Perchè, travaglio ha anche lui mai lavorato in vita sua? A meno di considerare l’antiberlusconismo un lavoro…

  • Nieuport

    Orgogliosissima di non votare? I padroni ringraziano.

    Chi vota, per qualunque partito che non sia il PD, gli crea un problema, chi non vota gli fa un favore. Se non votasse nessuno, tranne i militanti del PD e chi vive delle briciole della casta, per loro sarebbe perfetto.
  • alsalto

    E pero’ cacchio.

    Se lo dice travaglino, puoi capire.
    Non torna una cosa. Puntuali s’alzano le invettive di quelli che se pero’ non voti non cambia nulla.
    Ok, dico, ma una cosa non torna.
    Ma se sono anni che comunque v’ostinate a votare e comunque nulla e’ cambiato?
    Chi mi sa rispondere?
    E poi ci vuole proprio tanta fiducia, dico, il tuo pezzetto di carta crociata nell’urna, nell’urna, magari…nelle migliaia di urne sparse per l’italia e poi si conteggia…
    ma vi fidate per davvero cosi’ tanto?
    Bha’.
  • mago
    In italia si vota ancora de mita….e lo si propone candidamente.. bis nonno silvio consuma le sue ultime energie su questa terra..e si sentono ancora le minchiate che spara prodi…questa è quanto….
  • Nieuport

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    Risposta a Non Podemos che dice, sono anni che vi ostinate a
    votare e non cambia nulla.

    Ma scherziamo? Le cose sono cambiate e come. Magari non in
    meglio. Un solo esempio, per 50 anni i fascisti sono stati marginalizzati ed
    esclusi, poi con il voto a Berlusconi nel 1994, sono tornati al potere. Potrà
    non piacere, ma è stato un cambiamento.

    Più difficile la seconda domanda: ma vi fidate così tanto?
    Io che sono vecchio e ho fatto il presidente di seggio, posso dire che le
    elezioni erano serie. I giornali pubblicavano i risultati di ogni città, sezione
    per sezione, e i militanti del PCI, che erano presenti (anche troppo) in ogni seggio
    e si erano segnati i risultati, ricontrollavano e rifacevano le somme, e non
    hanno denunciato brogli.

    Dopo, non saprei: nel 2006 il giornalista Deaglio ha
    ritenuto sospetto il crollo delle schede bianche, ipotizzando che quei (non)
    voti fossero stati stornati a Berlusconi. Dopo ancora, non so, certo che è più
    difficile truffare in Italia, dove il voto è cartaceo, che in America, dove il
    voto è elettronico.

  • alsalto

    Possibilita’ di brogli ce ne sono a josa.

    Un esempio?
    Anni fa cambiai residenza in concumitanza delle amministrative.
    Da anni la mia tessera elettorale vantava d’esser candida e lo e’ tutt’ora.
    Accadde che volendo mi sarebbe stato possibile votare in due seggi di due comuni limitrofi.
    Ma e’ solo un esempio.
    Inoltre votare equivale a legittimare il sistema oltre che le peggio leggi elettorali, e se uno e’ disposto a farlo che s’adoperi. Non ch’io faccia alcun che per dar contro, mi limito a vivere come ritengo giusto per me e solo per me, accetto di subire supinamente la dittatura della maggioranza e manco mi sta cosi’ male, non e’ che si stia cosi’ male, si potrebbe star meglio ma sapendo che al peggio non c’e’ limite….
    Quindi ne molotov ne crocette, pacifica e consapevole rassegnazione.
    Se evitaste di cambiarmelo anche a me il mondo ve ne sarei grato visto che a cambiare il mio, e solo il mio ribadisco, provvedo da me.
  • DeborahLevi

    vorrei far notare a chi mi contesta che partiti "alternativi" come il 5s fanno la corte al pd e che molti di loro sono ex di tale partito

  • luis

    anch’io non mi fido tanto dei conteggi, ma ancora di più non mi fido del dopo: quando i dati passano al centro operativo o come si chiama, dove tirano le somme. Per me è più facile che facciano qualche broglio a quel punto.
    Ho rispetto per chi non va a votare, perché tutte le volte sono tentata anch’io di non andare, ma allora che si fa?
    Ci sono poche alternative:
    – votare, leggere, studiare e diffondere libri di economia, cercare di dialogare con la gente, partecipare a forum di discussione come questo, ecc.
    – andarsene da questo paese: se fossi giovane me ne andrei.
    – non fare niente, non votare, sperare che vada meglio…..
    – passare alle maniere forti….. il che vuol dire essere disposti a tutto, ma questo paese non  è pronto ed è troppo presto.
    Ce ne sono altre ?

    Le alternative 2 e 3 non cambiano nulla. L’alternativa 4 per ora non è percorribile. Mi rimane la prima (per me almeno). Se devo votare, almeno non voto PD e PDL, piuttosto il partito degli sfigati, tutto va bene, all’inizio si deve dare uno schiaffone pazzesco al PD !!!!!

  • d_a_d_o

    "Se votare facesse qualche differenza, non ce lo farebbero fare – Mark Twain"

    Il Voto: “lo scudo della legittimità” [ningishzidda.altervista.org]….

    Come già detto, tutto ciò è solo una favola. Se mettiamo da parte per un attimo questa visione romanzata, ci rendiamo conto che nessuna
    organizzazione o singolo individuo ha alcuna necessità di acquisire
    potere e autorità se deve compiere azioni benevole, pacifiche e
    largamente condivise
    . Al contrario si evince che potere ed autorità
    servono a coloro che vogliono compiere azioni opposte. E allo stesso
    modo servono allo stato con l’unico scopo di compiere atti violenti.

    Per
    molti potrà sembrare un’esagerazione o persino un’affermazione blasfema
    ma, tra gli studiosi di sociologia, politologi e filosofi, quanto
    appena affermato è una semplice e palese constatazione, riassunta in maniera sublime nelle parole dell’economista, sociologo, filosofo e storico tedesco Max Weber:

    “Uno
    Stato è un’istituzione umana che rivendica il monopolio dell’uso
    legittimo della forza fisica all’interno di un determinato territorio.
    […] Lo Stato è considerato l’unica fonte del ‘diritto’ di usare la
    violenza”.

    Ciao

  • ProjectCivilization

    Travaglio e’ un pennivendolo privo di Etica , e andrebbe sabotato . Per cortesia , non pubblicatelo .

  • d_a_d_o

    Continua, mancava il pezzo più importante, per chi non andrà a leggersi l’articolo:
    Il Voto: “lo scudo della legittimità” [ningishzidda.altervista.org] [ningishzidda.altervista.org]….

    "…
    In
    effetti, lo stato è l’unica entità alla quale noi concediamo l’autorità
    di commettere violenza. Questa violenza si palesa solo ed
    esclusivamente grazie agli elettori, a prescindere dal voto espresso

    Questo
    va specificato perché l’elettore vive un’altra sfaccettatura
    dell’illusione che gli fa credere di sostenere, con il voto,
    esclusivamente il candidato, il programma o l’ideologia per la quale
    egli vota. Una responsabilità circoscritta, quindi, a ciò che l’elettore
    s’illude di sostenere. La realtà è che la sua azione legittima la formazione del governo in toto e quindi tutte le sue azioni e decisioni

    Inoltre, grattando la superficie, queste decisioni si scoprono essere prese da stretti gruppi di persone.

    Effettivamente il processo elettorale è intrinsecamente antidemocratico poiché non permette in alcun modo di sostenere o delegittimare alcuna azione o decisione governativa. L’unica sua funzione è legittimare
    la sovrastruttura statale e, di conseguenza, tutte le sovrastrutture da
    quest’ultimo supportate che allontanano sempre di più il potere
    decisionale dal singolo individuo verso potentati di varia natura senza
    alcun controllo.

    Alla
    luce di questo, votare è l’atto primo che determina la perdita di
    qualunque sovranità, la perdita di qualunque democrazia nel senso più
    lato del termine e legittima la violenza necessaria alle sovrastrutture
    per esercitare il loro potere. Non votare è invece delegittimare
    quell’autorità che verrebbe meno senza lo scudo fornito dall’illusione
    di essere espressione della volontà popolare.
    …"

    Ciao

  • Whado

    Non farti sentire da loro che poi si incazzano e ti espellono.