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MULTINAZIONALISMO, CATENE DA SPEZZARE E RINASCIMENTO INDIVIDUALE

DI ANTONY WILE
thedailybell.com

Intervista a Gerald Celente

Daily Bell: Lieti di rincontrarla. Nella nostra ultima intervista lei ci ha detto che è impegnato nel restauro di tre edifici del periodo pre-Rivoluzione Americana a Kingston, NY. Come stanno procedendo i lavori?

Gerald Celente: Molto bene, direi. Mi dà molta gioia creare bellezza e ridare vita alla grandezza della Kingston coloniale. E’ un vero piacere – costoso e impegnativo – ma un grande, grandissimo piacere. L’Accademia del 1774, la prima scuola ufficialmente accreditata nella Contea dell’Ulster, frequentata dal Governatore DeWitt Clinton e altre persone famose, fino ad ora ospitava un brutto ristorante messicano, brutto dal punto di vista estetico, intendo. L’edificio l’hanno praticamente distrutto, e non solo questi ultimi occupanti ma anche i precedenti, come Sears Roebuck. Stiamo quindi cercando di riportarlo alla sua originale grandezza; ed è un grande piacere.

Daily Bell: Evidentemente le ricorda le origini degli Stati Uniti d’America in termini di democrazia e libertà personale. Ma le cose sono cambiate. L’America attuale sembra rincorrere esclusivamente sogni di grandezza mercantile. Ci sono delle tendenze contrarie? Lei ne vede?

Gerald Celente: non è solo l’America; è il mondo intero. Nel prossimo numero di Trends Journal, nel pezzo “Epiphany” che sto facendo, io ho un’epifania e capisco che questa non è globalizzazione; è multi nazionalismo. Stiamo assistendo alla presa di potere da parte delle grandi aziende ed è un fenomeno di tali dimensioni e di tale diffusione che penso che pochi, finora, abbiano riflettuto seriamente sull’impatto che tutto questo possa avere sulla società. Esempio: Walmart /i> e le pressioni del governo Americano sull’India per convincerla a sfruttare il suo grande potenziale di commercio al dettaglio, che, in pratica, toglierà di mezzo molti commercianti indipendenti, proprio com’è successo in passato negli stessi Stati Uniti, in Messico e in molte altre nazioni.

Non si riescono a contare le centinaia e centinaia di piccole imprese familiari che sono state spazzate via a causa dei vari Walmart. Difficile immaginare il numero di piccoli negozi di ferramenta, cancelleria, farmacia e di aziende agricole che hanno dovuto chiudere i battenti a causa dei ConAgras, dei CVS, degli Home Depots, degli Staples e dei Lowes.

Lei mi chiede se ci sono controtendenze. Un buon esempio per tutti per capire come stanno cambiando le cose è Amazon. Amazon continua a crescere, continua a portare via lavoro a tante altre aziende; ma guardate i livelli dei loro profitti. Non sono così evidenti perché hanno dei margini minimi. Guardate McDonald’s. Appare stazionario e quasi in fase regressiva in alcune parti del mondo. Se la gente si rendesse conto che potrebbe spezzare le proprie catene, smetterla di sostenerli e, davvero, spezzare questi lacci definitivamente, ecco, questa sarebbe una forza in controtendenza. I “grandi” sono grandi e pesanti. Nel momento in cui i loro margini si dovessero ulteriormente ridurre, inizierebbero a vacillare.

La seconda parte della controtendenza sarebbe quella di ristabilire le leggi e i decreti che in passato furono promulgati, soprattutto negli Stati Uniti, allo scopo di proibire alle multinazionali di dare l’assalto al mondo intero: leggi come lo Sherman Antitrust Act, il Clayton Antitrust Act, il Robinson-Patman Act e, ovviamente, nel settore bancario, il Glass-Steagall Act. Si potrebbe tornare indietro, anche se ora risulterebbe estremamente difficile, perché qualsiasi nazione è controllata dalla mafia. E’ la mafia al controllo, la mafia detta le leggi. E hanno dei nomi ben precisi: li chiamano Democratici, li chiamano Repubblicani, li chiamano socialisti. Qualsiasi nome si dia a un partito, non sono altro che gruppi corrotti che stanno derubando la vita e il benessere dei loro cittadini, nell’interesse delle banche, delle società finanziarie e delle multinazionali.

Daily Bell: Come procedono gli sforzi americani per porre fine a questa prolungata caduta economica?

Gerald Celente: Non stanno concludendo un bel niente. Guardiamo gli ultimi dati economici che indicano la crescita occupazionale. E’ molto più bassa di quanto ci si aspettava. E’ sempre la linea che usano: “più bassa di quanto previsto”. Ma più bassa di quanto si aspettava CHI? Non certo io, perché io so bene che tipo di lavori stanno creando. Ecco il trucco: hanno perso circa otto milioni di posti di lavoro fin dall’inizio della recessione e ne hanno creati sette milioni, ma questo non vale per tutti i nuovi assunti. Questi stanno ancora a zero, mancano ancora 7,8 milioni di posti di lavoro nuovi, e i lavori che si sono persi – questi sono fatti, non speculazione – i lavori che si sono persi durante la recessione erano posti di lavoro a salario medio. I lavori che si sono creati sono lavori a basso reddito, camerieri e cameriere, servizi sanitari, baristi, gente che lavora per Amazon e Walmart, scaffalasti, magazzinieri e spedizionieri. La maggioranza dei lavori creati è di questa natura. Il 95% dei posti di lavoro creati l’anno scorso sono lavori part-time. Ecco come sta andando l’economia. E sta andando a questi livelli perché i tassi d’interesse sono ai minimi storici e perchè, non appena i mutui salgono il mercato immobiliare scende: è quindi un falso correttivo e come abbiamo già detto si tratta di una falsa ripresa. Lo scrissi già nel 2008: è tutta una copertura. Ma poi il gioco finisce e ricomincia il declino.

Daily Bell:  Recentemente lei ha predetto che l’allentamento monetario sarebbe stato al rialzo e non al ribasso e che sarebbe ulteriormente aumentato. Di quanto? E perché?

Gerald Celente: Sì, lo avevo predetto, ma c’è un “comma 22” in questa storia e niente procede per linea retta. Quello che accadrà è che prima o poi dovranno mettere un freno. Dovranno fermarsi a causa della svalutazione. Il dollaro è già sotto pressione. Ma quello che io ho detto è che aspetteranno fino a dopo le feste natalizie e poi saranno costretti a fermare la svalutazione del dollaro. Non possono continuare a stampare tutto questo denaro. Se avete notato, hanno deciso di posporre al 2014 la soluzione del problema ‘tetto del debito’ e ‘bancarotta del Governo federale’. In questo modo stanno posponendo il futuro.

Dovranno per forza fare qualcosa e i tassi d’interesse torneranno a salire. E quando i tassi d’interesse salgono, l’economia scende. Ecco perché io penso che ci sarà un nuovo allentamento monetario.

Daily Bell: Ma in questo modo i politici sono praticamente in trappola, non è così? Non possono stampare altro denaro, come lei ha detto, e non possono tirare ulteriormente la corda senza evitare che la recessione diventi depressione. O già siamo in una depressione?

Gerald Celente:  come ho detto, sono in trappola ed è una trappola a tempo, la trappola dell’allentamento monetario. Non possono continuare a stampare denaro perché così facendo a moneta si svaluterebbe. E a proposito, la cosa è piuttosto complessa, perché non è solo l’America; la maggior parte delle banche centrali si trova nella stessa situazione. La Cina, gli Europei – stanno tutti pompando denaro nei loro sistemi tentando di tenerli a galla. Sono tutti in questa trappola. Arriva il momento che non puoi farlo più. Puoi assumere eroina fino al punto che poi muori. Questo è come fosse un metadone monetario e non curerà il problema, dovranno fermarsi. E quando si fermeranno, allora sarà il momento che tornerà la recessione o, peggio, la depressione. E, se questa è depressione? E’ depressione se vivi in Grecia o in Spagna o in Portogallo? E’ depressione se sei tra quel 12% di disoccupati in Italia? Se guardiamo allo ShadowStats di John Williams,(6) negli Stati Uniti stiamo arrivando al 22% di disoccupazione. Quindi, sì, è depressione per molte persone. E ancora, il reddito di una famiglia media negli Stati Uniti, contando l’inflazione, è del 10% inferiore ai livelli del 1999. E’ un fatto. Quindi, se uno guadagna il 10% in meno di quanto guadagnava nel 1999 e i costi si sono decuplicati da allora, particolarmente nel settore sanitario, alimentare, immobiliare, utenze domestiche ecc., non vi pare questa una vera depressione?

Daily Bell: le banche centrali, sono un’arte, una scienza o solo una frode?

Gerald Celente: Niente di questo. Sono un’azione criminale. Nell’800, uno dei principali problemi di ogni elezione presidenziale era se avere o meno una banca centrale. Lottarono per non averla, fino al 1913. Queste sono banche private che gestiscono il nostro paese e molti altri paesi. Cito le Sacre Scritture: Cristo scacciava i mercanti dal Tempio. I cambiavalute di allora hanno solo cambiato nome – Deutsche Bank, Societe Generale, Goldman Sachs, JPMorgan Chase. Questi ultimo poi, JPMorgan Chase, hanno quel nome perchè li devi proprio “inseguire” (ndt: to chase=inseguire) per riuscire ad avere indietro il tuo denaro, perchè pongono dei limiti massimi di prelievo mensile che per alcuni conti o depositi è di $50,000.

Daily Bell: Sembra che la gente non creda più alle banche centrali, quindi perché si continua così? Che cosa le fa andare avanti se viviamo in una cosiddetta democrazia dove il voto appartiene alla gente?

Gerald Celente: Molta gente neanche sa che cos’è una banca centrale e ancora crede alla fandonia che la Federal Reserve sia un’istituzione semi-pubblica, cosa che non è affatto. E’ una banca totalmente privata. Molta gente questo non lo sa. Quindi molta gente è disinformata e, come in tutti gli altri paesi, va dietro ai suoi leader. Sono pochi quelli che protestano.

C’è stato un incidente negli Stati Uniti a fine Ottobre scorso. Hillary Clinton stava parlando a Buffalo, presentando il suo modello di soluzioni per problemi complessi. Uno del pubblico dissentiva rumorosamente e lei lo ammonì: “…non è previsto urlare e sbraitare. E’ previsto stare seduti e parlare”.

Che idiozia paternalistica! Lo sapete cosa è successo? Tutti i 6,500 i presenti si sono alzati in piedi per renderle una ‘standing ovation’ e anche molto prolungata. Ecco come fa la gente. La gente può dare la colpa ai politici quanto vuole, ma alla fine, secondo me, è colpa della gente se il paese si trova nello stato in cui è.

Daily Bell: Janet Yellen riuscirà a fare la differenza? Lei è collegiale. Essere collegiale potrà contribuire alle analisi della FED?

Gerald Celente: Non significa un bel niente. E’ sempre la stessa storia. Faccia diversa, nome diverso e genere diverso.

Daily Bell: qual è il quadro della disoccupazione negli Stati Uniti?

Gerald Celente: lavori sotto-retribuiti, benefits minori, più lavori temporanei e penso che, più che sapere come sta andando negli Stati Uniti, dovremmo chiederci cosa aspettarci in Schiavilandia, perché questo è quello che ci attende. Esci dal college e diventi un povero schiavo. Per il resto della tua vita dovrai pagare i debiti accumulati per conseguire la tua laurea in “inutilità”, nella maggior parte dei casi. Ci sono lauree che valgono qualcosa, ma solo poche. E dove andrai a lavorare? Da Macy’s? Da Starbucks? Puoi sempre diventare un barista. Al college finiranno con l’inserire la materia “Magazzino e spedizioni”? Che faranno? Per chi andranno a lavorare? Finirai a riempire scaffali di supermercati? E’ meglio della schiavitù, perché quando c’erano le piantagioni bisognava anche prendersi cura dei propri schiavi. Ora basta usarli e mandarli a casa a fine giornata. Qui negli USA è come in Bangladesh, ormai.

Daily Bell: E per il resto del mondo cosa dice? Ci dia un quadro globale.

Gerald Celente:  il quadro globale è questo: tutti sanno cosa è successo quando la Federal Reserve ha parlato di tapering (riduzione degli acquisti di bond) diversi mesi fa. All’improvviso abbiamo assistito al crollo dei mercati emergenti; sono calati dell’11% in un anno prima che la FED cambiasse la sua politica quando si accorse che tutto quel bel denaro a basso costo stava lasciando gli Stati Uniti e confluiva verso i mercati emergenti, dove si poteva chiedere prestiti a tassi contenuti. Quindi, quando hanno iniziato a parlare di ‘tapering’, il denaro a buon prezzo ha iniziato ad abbandonare questi paesi, come India e Brasile. Per loro è stato un duro colpo, come lo è stato per i loro mercati finanziari.

Quindi, senza il denaro a buon prezzo che fuoriesce dalla banche centrali, l’intera economia globale va in stallo, e poi diventa negativa. Potete vedere cosa sta succedendo in Cina oggi; stanno vivendo una crisi bancaria. I prezzi immobiliari in città come Shanghai e Pechino sono aumentati di più del 20% in un anno e nonostante gli sforzi del governo nell’abbatterli, la bolla dell’immobiliare continua a gonfiarsi. Anche le banche hanno un sacco di brutti debiti. Ora il Governo cinese sta cercando di contenere quel flusso di denaro a buon prezzo, e cosa accade al loro mercato azionario? Sprofonda e il contagio si diffonde ad altri mercati azionari asiatici. Tutti stanno andando giù. E’ tutto legato al denaro a basso prezzo, ogni volta che viene frenato il flusso di questo denaro, l’economia mondiale rallenta. Come ho già avuto modo di dire, quando i tassi di interesse vanno su le economie vanno giù – semplice. Ora questo gioco è finito. Confrontate questa situazione con la Grande Depressione , più o meno al momento del suo inizio nel 1930. Questa recessione è iniziata nel 2008. Ora siamo nel 2013. Siamo solo al 1935.

Daily Bell: la Cina e i paesi BRICS sembra stiano pensando di istituire una propria moneta, slegata dal dollaro. Succederà davvero?

Gerald Celente: Sì, ne stanno parlando, ma la realtà è un’altra cosa, è la questione della valuta è una cosa complessa. Il dollaro va giù e allora dove andiamo? Dall’euro? Abbiamo parlato un pò del quadro in Europa. E’ in corso una propaganda del mercato finanziario secondo la quale il peggio della crisi dell’eurozona è passato. Dicono che il PIL spagnolo sia salito dello 0,1% e lo hanno considerato un successo. “La recessione è finita” è stato il messaggio della B.S. No! La recessione non è affatto finita! Stanno rigirando i numeri per far sembrare questa situazione meno drammatica. In paesi come Grecia e Spagna il tasso di disoccupazione giovanile è al 50% e la disoccupazione totale è al 30%. La recessione continua indisturbata, e non c’è alcun modo di arrestarla, è inutile che continuano a stampare denaro, non c’è modo di uscirne così.

Il Portogallo, l’Italia, la Grecia, la Spagna, l’Irlanda stanno messe molto male – perché mai si dovrebbe passare dal dollaro all’euro? E quali altre opzioni valutarie ci sarebbero, lo yuan? Come ho detto, la Cina ha molti problemi, ha pompato al suo interno tantissimo denaro per tenersi a galla.

Sapete qual è la più grande paura dei cinesi? Non sono i problemi territoriali tra le Isole Spratly Islands e il Mar della Cina Meridionale, Filippine, Vietnam e Giappone. La più grande paura della Cina è il suo popolo. Hanno 1.2 miliardi di persone e se queste sono affamate o infelici si faranno sentire.

E quindi, con che cosa puoi sostituire il dollaro, con il real brasiliano? O con la rupìa Indiana? Ricordatevi, abbiamo visto cosa è successo quando il denaro “caldo” ha iniziato a defluire dai mercati emergenti. Il rand del Sudafrica sta ancora soffrendo.

I paesi BRIC possono dire quello che vogliono e possono avere le migliori intenzioni possibili quando parlano di adottare una nuova valuta per le riserve, ma il fatto è che le loro economie non sono abbastanza forti e indipendenti da crearne una in questo momento. Come ho detto, parlare è una cosa, i fatti sono un’altra, e anche se il mondo è meno dipendenti dal dollaro, questo resta ancora di gran lunga la principale valuta delle riserve mondiali, e io non vedo modo che questa cosa possa cambiare in breve tempo, a meno che non sopraggiunga una catastrofe tale da consentirlo. Comunque, con il passare del tempo, io vedo certamente nel futuro un nuovo modello di valuta per le riserve.

Daily Bell: parliamo dell’azione militare, in particolare in Siria, dove soggetti di Al Qaeda hanno lottato dalla parte degli USA e della NATO. Perchè gli USA vogliono destabilizzare la Siria e a chi toccherà dopo? All’Iran? Alla Russia?

Gerald Celente: abbiamo parlato di questo nel 2011 in Trends Journal. Dopo la caduta della Libia, la Siria era l’unico porto che i cinesi e i russi avevano nel Mediterraneo – il porto di Tartus. Inoltre, l’unico vero alleato della Siria in quell’area è l’Iran e, ovviamente, gli Hezbollah in Libano. Quindi, con la Siria fuori gioco, non c’è nessun altro nel Mediterraneo che possa fermare l’occupazione e il controllo dell’area da parte degli USA. Più che altro è questa la ragione – ancora una volta, rafforzare la propria influenza in quell’area per poter fare quello che vuole, con l’Iran che rimane l’unico vero bersaglio.

E’ chiaro che un’altra ragione è quella di tenere completamente fuori dall’area Cina e Russia. Devo dire che ci sono anche delle nuove tendenze positive. Vi ricordate quando il Presidente Obama parlava di tracciare una linea rossa che la Siria non avrebbe mai dovuto attraversare se avesse usato le armi chimiche, e ricordate l’analogia da cartone animato che Benjamin Netanyahu usò per primo con le Nazioni Unite con quella bomba giocattolo disegnata e una croce rossa sopra con la scritta “IRAN – non attraversare”?

Quando il Presidente Obama abbandonò la minaccia della linea rossa e non attaccò la Siria, quello fu un punto di svolta. E, importante anche questo, la stragrande maggioranza degli Americani erano contrari al piano di attacco. Quella fu una dichiarazione determinante. Il paese disse che era stanco della guerra – e come loro lo sono tante altre nazioni.

E ancora, quando continuiamo a sentire il segretario di stato Americano, John Carry, dire: “Assad deve ritirarsi”, capisci che l’amministrazione statunitense non si è arresa sulla questione e che il motivo per il rallentamento dell’azione è stato la Russia. Chiunque sottovaluta la Russia farebbe bene a prendere in mano un libro di storia e leggere di Napoleone prima e di Hitler dopo. I Russi non vanno da nessuna parte e non prendono niente da nessuno. Penso che hanno più che dimostrato questo con la loro indisponibilità a unirsi all’attacco di Usa, Francia e U.K. in Siria. Mentre c’è ancora una speranza di pace in Siria, e c’era pace prima della Lega Araba, gli USA, il Regno Unito e la Francia hanno contribuito a fomentare la guerra civile e la tendenza a breve è ancora guerra. Avremo una maggiore destabilizzazione e da quello che leggo in giro, i ribelli, per lo più di al Qaeda, al Nusra e le forze di al Qaeda allineate in Iraq, stanno perdendo su tutti i fronti. Senza il forte aiuto militare della Lega Araba, che è Sunnita, contro la Siria, che è Alawita, Shia e Cristiana, non ci potrà essere una vittoria dei ribelli che l’America e i suoi alleati stanno sostenendo. E più in generale, ci sarà una maggiore destabilizzazione ovunque. Infatti, la gente in Turchia – e la Turchia, ovviamente, vicina della Siria, sta appoggiando le fazioni ribelli – sta perdendo interesse a continuare questa guerra. Si spegnerà per lo stesso motivo per cui altre guerre si spengono – si perde la voglia di combattere, spendere altro denaro e perdere altre vite.

Daily Bell: Nell’ultima nostra intervista, lei ci ha parlato del declino della moralità. Al Daily Bell abbiamo dato molta enfasi alla necessità di utilizzare la propria bussola morale negli investimenti, come che in qualunque altro ambito della nostra vita. Ce ne vuole parlare un pò di più?

Gerald Celente: parliamo ancora di moralità: il recente rapporto di Amnesty International ha affermato che gli Stati Uniti stavano infrangendo le leggi internazionali utilizzando i loro droni per uccidere persone
Posso dirvi io cosa c’è di più immorale. E iniziare una guerra in Iraq e in Iran, cosa vi sembra? In Iraq, con la prova che quella guerra, iniziata per motivi falsi, ha ucciso almeno mezzo milione di persone; bugie, secondo cui Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa a disposizione ed era legato ad al Qaeda. Una guerra in Afganistan, la più lunga nella storia dell’America; la guerra in Libia, definita “mirata”, “circoscritta nel tempo”, qualcosa che ha distrutto un’intera nazione. Vogliamo parlare di immoralità… e allora parliamo della definizione “Troppo Grande per Fallire”(too big to fail)?
Un mandato ufficiale illegale del governo Americano per rubare denaro al popolo Americano e darlo alle banche, ai finanzieri e alle aziende favorite?

Si dice che il pesce inizia a marcire dalla testa ed è così: il pesce in America è marcio da un pezzo. Non e’ iniziato con Obama. Parliamo di Bush, di Clinton e di loro predecessori. La società di un paese assorbe i messaggi che gli vengono dall’alto e, come la vedo io, la gente non fa altro che seguire i suoi leader. Ad esempio, se il leader dà il via a una guerra, deruba le persone, gli porta via il denaro, perché non devo farlo io? Perché dovrei agire moralmente quando l’immoralità è costantemente condonata ai vertici?

Più di recente, il governo degli Stati Uniti, in ogni forma di comportamento, è stato decisamente fascista. E il termine non lo uso tanto per usarlo. Significa quando potere politico ed economico si fondono. E torniamo quindi al termine “troppo grande per fallire”. Nel capitalismo (questa cosa non esiste. Nessuno è troppo grande per fallire; tu fallisci. Punto. Grande, medio o piccolo che sia. E’ il capitalismo. Non più. Vedi il tuo denaro portato via dal tuo governo e trasferito a chi già è favorito da chi è al potere. E’ l’unico motivo per cui il mercato azionario continua a salire è perché le multinazionali stanno andando benissimo. Ecco dove vanno a finire gli $85 miliardi al mese che la FED sta utilizzando per l’allentamento monetario. E poi, quando guardi gli altri casi di immoralità, come ho detto, perché la gente non dovrebbe sentirsi in diritto di fare quello che il suo governo fa? Ecco perché la situazione continua a peggiorare. E si riflette nella musica, nella politica, in ogni elemento della cultura – cultura popolare e cultura politica.

Daily Bell:  Stiamo assistendo ad un aumento di interesse della gente in movimenti come Tea Party negli USA, o UKIP in Inghilterra, il FRONT in Francia e Cinque Stelle in Italia. Lo vede come un trend evolutivo?

Gerald Celente: Lo chiamano populismo in altri paesi. Che cos’è il populismo se ci pensiamo un attimo? Facciamo l’ipotesi che io sia italiano e sono contrario all’euro. E perché non essere pro-Italia? Perché non pro-Grecia? Secondo i dettami dell’eurozona e della globalizzazione, l’amore per la propria cultura e l’orgoglio per la propria nazione vengono spacciati per “populismo”.

Guardate cosa ha appena fatto il governo Greco con Alba Dorata. Lo stanno chiamando un movimento neo-fascista. Non è neo-fascista; può essere neo-nazista, questo sì, ma i veri neofascisti sono quelli del Governo di Samaras che hanno derubato la gente del suo denaro e l’hanno dato alle banche e alle grandi aziende. I veri neo-fascisti sono al Governo, e questo governo, con il pretesto della “privatizzazione”, ha sottratto beni pubblici e li ha svenduti ai suoi amici a prezzi da mercatino di quartiere.

Quello che hanno fatto con Alba Dorata, nel frattempo, è stato di sfruttare un tragico incidente isolato commesso da un membro del gruppo per sbarazzarsi di un gruppo politico popolare che stava prendendo sempre più piede. E guardate che non sto dicendo che sono contrario o favorevole ad Alba Dorata. Non ho a disposizione abbastanza fatti e non sono abbastanza informato su come funzioni all’interno questo gruppo politico per darne un giudizio obiettivo. Sto solo dicendo quello che “è”. Quello che “è”, è che c’era più del 14% della popolazione greca a favore di questo movimento. E ora lo hanno bandito, e quello che s’inizierà a vedere in Europa tra poco, mentre le economie crollano e crescono le proteste, saranno dei partiti di maggioranza che faranno il possibile per sopprimere ogni opposizione che metta in pericolo il loro potere.

Stiamo nuovamente assistendo a una regressione sociale in diversi paesi del mondo. Non è un’esagerazione. Guardate cosa è successo quando il governo degli Stati Uniti ha dichiarato “fallimento” e la gente non poteva più avere i buoni alimentari. Hanno preso d’assalto Walmart. “Diamogli dei burritos!”. Ora, per consentire la “riapertura” del governo, quegli stregoni di Washington hanno pensato bene di ridurre il valore dei buoni alimentari che la gente prima aveva.

Daily Bell: Che accadrà quindi? Questa tendenza continuerà?

Gerald Celente:  allora, sì, questa tendenza continuerà. Mentre le economie vanno giù, questi movimenti populisti continueranno ad aumentare. Usano l’anti-immigrazione come se fosse una cosa negativa. Io ho origini italiane e ricordo quando membri della mia famiglia non potevano raggiungerci in America. C’erano delle quote fisse di immigrati ammessi. Questi limiti furono introdotti durante la Grande Depressione, quando l’America non riusciva a prendersi cura neanche di se stessa… Oggi la mentalità è quella di far entrare nel paese il più possibile di gente proveniente da paesi che non possono prendersi cura di se stessi…la cosa non ha proprio senso.

Sapete voi chi è a favore di una maggiore immigrazione? Quelle splendide aziendone come la Microsoft, Facebook e l’Associazione Nazionale Produttori, dove quei multimiliardari non vedono l’ora di mettere le mani su quella bella manodopera a basso costo. Ecco chi è a favore dell’immigrazione, così possono continuare con il loro lavori sottopagati, quando il paese non sta creando posti di lavoro per le persone che già abbiamo ora.

Sono favorevole a far entrare nel paese tutta la gente di cui abbiamo bisogno, ma quando non puoi prenderti cura neanche di te stesso, ne vuoi ancora di più? Portateveli a casa vostra, sì, gli Obamas, i Clintons, perchè non vi adottate 700 bambini a testa? Fateli entrare nella vostra famiglia, voi Gates e Zuckerberg, tutti quanti. Allargate un po’ queste famiglie che guadagnano dai $148 milioni ai 2 miliardi di dollari l’anno. Estendete la vostra ricca famiglia a centinaia di milioni di altre persone. Continuate a consumare i vostri tablet finchè non riuscite a portar dentro un’altra persona. Lo farebbero secondo voi?

Quello che stanno facendo è sfruttare quest’ argomento per mettere la gente contro la gente. E’ tutto qui. Non ha niente a che vedere con la legittimità o meno della faccenda. Ricordatevi le notizie delle ultime due settimane – prima la grande notizia era Baby Hope. Qualcuno ha ucciso questa piccola bambina ventidue anni fa. Ora credono di aver trovato il killer. Poi c’e’ la storia in Grecia, dove una famiglia di rom ha con sé una bambina bionda dall’aspetto nordico. L’hanno rapita? E allora la notizia in Francia sulla deportazione di questa piccola bambina rom? All’improvviso le notizie principali sono bambine uccise venti anni fa, bambine rapite dagli zingari e bambine deportate.

E volete sapere cosa non trovate tra le notizie? Parliamo allora di tutti quei bambini siriani rifugiati o uccisi durante la guerra civile. Parliamo degli attacchi dei droni degli Stati Uniti che hanno ucciso dei bambini innocenti. Parliamo dei 500,000 e più bambini uccisi dagli Americani e dalla Coalition of the Willing e tutti I bambini avvelenati con l’uranio esausto. E quei bambini palestinesi messi in carcere da piccoli? E tutti quelli africani? No, non parlate di loro, sono di colore diverso. Non contano per niente.

Quindi, vedete, usano degli argomenti per apparire come perfetti umanitari che si preoccupano di tutti i bambini del mondo. Li usano invece per i loro scopi politici, nonostante tutta l’ipocrisia che c’e’ dietro.

Daily Bell:  Parliamo del denaro forte. Può darci un aggiornamento sui prezzi di oro e argento? E sui titoli? Come evolverà il mercato dei tioli? Noi pensiamo che i pezzi grossi stiano per sferrare l’attacco finale. Lei che ne pensa?

Gerald Celente: Il mercato dei titoli continuerà a salire finchè i tassi d’interesse resteranno bassi. E’ la migliore delle previsioni. Tutto l’allentamento monetario continuerà a favorire, ad esempio, le grandi società di titoli privati. Guardiamo quello che accade negli Stati Uniti con il Blackstone Group. Posseggono 40,000 immobili. Da dove prendono il denaro? La Deutsche Bank gli sta prestando tonnellate di denaro a tassi prossimi allo zero e in cambio questi prestano ai “pezzi grossi” sempre a costi ridottissimi: ecco un esempio di cosa sta tenendo in piedi in questo momento il mercato azionario.

Finchè il denaro resta “economico”, il mercato continua a salire. Finchè il denaro resta “economico”, oro e argento restano su, e assistiamo recentemente ad una ripresa dell’oro perché, tornando ai tassi di disoccupazione negli Stati Uniti, la ripresa non esiste, i nuovi lavori sono sottopagati e non si creano nuovi posti di lavoro reali. Il “tapering” continua, il che equivale a una svalutazione della valuta, e continua anche l’allentamento monetario. Finchè il denaro resta “economico”, l’oro continuerà a salire. Ora, l’oro potrebbe scendere quando s’interromperanno allentamento economico e “tapering”. In ogni caso, si tratterà di un evento temporaneo perchè quando questo accadrà il mercato dei titoli esploderà, quando i tassi d’interesse andranno di nuovo su, ci sarà una nuova crisi finanziaria. La mia migliore previsione ora è per l’ultimo trimestre del 2014.

Gli “esperti” dicono che il mercato azionario è in pieno boom. E’ salito da 14,000 nel 2007 a 15,500 di oggi. Considerando l’inflazione, il mercato dei titoli dovrebbe essere a 15,750 per tornare ai livelli del 2007.

E di nuovo, tutto questo è provocato artificialmente con i tassi d’interessi bassi e il denaro a basso costo, così il trend di mercato va su; e quando arriva la stretta monetaria, l’economia scende; e finchè continua la lenta ripresa dell’immobiliare. Ma, di nuovo, non appena i tassi d’interesse ritorneranno a salire, i mutui subiranno un arresto e allora inizieremo a vedere sempre più licenziamenti in ambito immobiliare. Come ho detto prima, è tutto legato a quanto denaro a buon prezzo pompano sul mercato e la storia, credetemi, è tutta qui.

A proposito, questa storia viene su proprio nel momento in cui parliamo: “La Banca d’America taglierà 3,000 posti di lavoro legati ai mutui immobiliari”

Daily Bell: Ovviamente ci sono anche altri tipi di tendenze, che lei spesso ha citato. L’ultima volta lei ci parlò Rinascimento del Nuovo Millennio. Ne vuole parlare un po’ di più?

Gerald Celente: Tornando al rinascimento…Per me, è la sola cosa in grado di cambiare il nostro futuro. Abbiamo bisogno di un nuovo sviluppo culturale, artistico e morale, una vera e proprio “restaurazione”. Ogni argomento di cui abbiamo parlato finora si fonda sul comportamento e sullo spirito dell’uomo – moralità e immoralità. Finchè non viene ripristinata la moralità e non rinasce lo spirito dell’uomo, niente potrà mai cambiare. Come dicevo prima, il pesce marcisce dalla testa in giù. Se continuiamo a vedere la gente che ci sta “sopra” comportarsi in modo immorale, perché la gente non dovrebbe continuare a comportarsi allo stesso modo? Che licenza particolare hanno loro di rubare che io non possa avere? Che licenza speciale hanno di uccidere che io non possa avere?

Secondo me, e parlo per me, è necessario riscoprire l’arte come strumento di ritrovamento del vero significato dello spirito umano. Questo avvenne dopo la Peste Nera in Europa che spazzò via dalla faccia della terra il 60% della sua popolazione. Dopo ci fu una rinascita, una riscoperta, un Rinascimento. All’apice del Rinascimento, gli italiani usavano dire “alla romana” e “all’antica” – cioè alla maniera degli antichi romani e degli antichi in genere – per descrivere la qualità del loro lavoro. E’ ciò di cui abbiamo ora bisogno. Deve essere qualcosa di quella grandezza. Senza l’arte e senza la bellezza, non vedo cosa possa accadere di nuovo.

Il vuoto culturale attuale è immenso. Guardate in che modo la gente si veste, cammina, parla, agisce, quello che mangia, cosa compra, cosa chiama arte – è tutta una gran porcheria generale.

Ascoltate la musica. Raramente guardo la televisione per puro intrattenimento, anche se sono costretto, per il lavoro che faccio, ad ascoltare tutte quelle brutte notizie. Ma ieri sera ero stanco e ho messo su Turner Classic Movies. C’era un programma su Jimmy Durante, con un’attrice classica ed Harry James, il grande trombettista. Ho visto quel talento e l’ho confrontato con tutte quelle ragazze che cantano alla Miley Cyrus o altre del genere. Vedo Jimmy Durante – quest’uomo suonava anche il pianoforte ed aveva un grandissimo talento, oltre a essere anche divertente. Confrontiamolo a Jay Z. Stiamo scherzando, vero? Cioè, voglio dire, guardate l’abito, il look, lo stile, il comportamento – siamo arrivati al più basso dei comuni denominatori. Difficile immaginare di scendere ancora più giù, anche se tutto è possibile. Secondo me, l’inversione di tendenza deve iniziare dalle basi culturali, morali, intellettuali ed artistiche. Finchè questo non accade, niente accade.

E torniamo all’individuo. Fatemi fare un esempio. Siamo alle falde dei Monti Catskill, uno dei luoghi più belli della terra. Ricordiamoci di Washington Irving e di tutte le fantastiche storie sulla gloriosa Hudson Valley. Ora vogliono eliminare anche l’ultima linea ferroviaria che la gente del luogo sta tentando di ristrutturare e riqualificare come linea ferroviaria turistica. E invece no, i poteri politici la vogliono eliminare per crearci un sentiero pedonale. Ora, ricordiamolo, siamo nei Monti Catskill. Ce ne saranno perlomeno 150 di altri percorsi pedonali. Ci sono sentieri ovunque qui. Ma quegli idioti dei politici vogliono levare di mezzo l’ultimo collegamento ferroviario per fare un percorso a piedi! La gente neanche ci cammina qui in montagna, in questo paese che ha il record mondiale di obesi. Gliela dovresti far trovare piatta la strada per sperare che ci cammini o ci vada in bicicletta. Quindi, vogliono far fuori l’ultima ferrovia che rimane. Ma un breve tratto di questa ferrovia sta ancora funzionando, saranno circa 20 miglia di ferrovia. La gente del posto ci ha appena fatto il giro delle Zucche di Halloween; i vagoni erano stracolmi di gente che voleva ammirare la splendida vegetazione che copre queste aree di montagna.

Ora, ecco l’esempio di cui sto parlando, tutto dipende dall’individuo. C’e’ un giovane uomo qui che lavora per il Trends Journal, Ryan Lennox, nostro video editor, avrà circa 23 – 24 anni. Questo giovane ogni week-end se ne andava a pulire, spazzare e liberare la ferrovia del Catskill da detriti e foglie secche. Levava le erbacce e ogni ostacolo che potesse impedire il normale andamento del treno. E’ la gente comune che fa queste cose, ognuno fa la sua parte per fare la differenza. E per Ryan, fare questa cosa ha fatto la differenza. Ottobre nella Hudson Valley è un incredibile spettacolo di bellezza, uno dei più meravigliosi autunni della Terra. E la gente fa la fila per potersi fare un giro tra queste montagne e guardare le foglie d’autunno.

E’ un giovane uomo che ha deciso di fare qualcosa. Ha iniziato a farlo da solo; ora una squadra di volontari si è unita a lui per tentare di salvare la ferrovia. Quindi la questione è: cosa stai facendo TU? Invece di stare lì a protestare, a dire parolacce e a lamentarti tutto il giorno, cosa stai facendo? Se la gente iniziasse a prendersi cura di se stessa, allora sì che potrebbe prendersi cura degli altri. Ecco dove tutto inizia e dove tutto finisce.

Daily Bell: Grazie per il suo tempo.

Gerald Celente: E’ un piacere mio. Arrivederci e molti auguri.

Antony Wile
Fonte: http://www.thedailybell.com
Link: http://www.thedailybell.com/exclusive-interviews/34717/Anthony-Wile-Gerald-Celente-on-Multinationalism-Breaking-the-Chains-and-Individual-Renaissance/
3.11.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

Pubblicato da Davide

  • Primadellesabbie

    Qui dice qualcosa di cui ci eravamo accorti: “…capisco che questa non è globalizzazione; è multi nazionalismo. Stiamo assistendo alla presa di potere da parte delle grandi aziende…“, é da molto che le multinazionali usano gli Stati ed i loro apparati, di cui si sono impadronite con facilità , per i loro scopi. “. Poi quello che sembra un’ingenuità: “…di ristabilire le leggi e i decreti che in passato furono promulgati, soprattutto negli Stati Uniti, allo scopo di proibire alle multinazionali di dare l’assalto al mondo intero…“, da cui si riprende accennando subito dopo alla mafia.

    Ad un certo punto Celente fa una proposta importante: “…Tornando al rinascimento…Per me, la sola cosa in grado di cambiare il nostro futuro. Abbiamo bisogno di un nuovo sviluppo culturale, artistico e morale, una vera e proprio “restaurazione”. …” e “…è necessario riscoprire l’arte come strumento di ritrovamento del vero significato dello spirito umano. …

    Faccio notare che l’aspetto dell’arte che si presta alle finalità che ci interessano non riguarda il lato estetico. E per accedere a questa potenzialità dell’arte é indispensabile un animo pieno di dubbi, di sacrosanti e legittimi dubbi che, di fronte alle manifestazioni dell’arte possano trasformarsi in sconvolgente sorpresa. Ma i dubbi, che esistevano presso i poveri ed i ricchissimi fino a qualche decennio fa, si sono trasformati in rassegnazione e resa allo svilupparsi degli (ineluttabili) eventi, tanto che ognuno é afflitto da sicurezze cui si aggrappa con disperata determinazione.

    Sul finire trovo uno stimolo a fare qualcosa singolarmente (con esempio didattico), invito apprezzabile. Ma ogni determinazione individuale diviene evanescente, la potenzialità di una posizione che si discosta evapora nell’originalità, quando il singolo (povero o ricchissimo) rientra tra i suoi simili e nell’umore collettivo. É su questo che serve agire efficacemente se vogliamo che le idee che potrebbero farci uscire da questa situazione abbiano qualche possibilità.

    Il senso dell’ultima frase significativa ha valenza anche invertendone i termini: “ Se la gente iniziasse a prendersi cura di se stessa, allora sì che potrebbe prendersi cura degli altri “.

  • Hamelin

    Grandissimo Celente!
    Ha una capacità espositiva ed una chiarezza ottima.
    Putroppo lui come tanti predicano nel deserto.
    Sembrerebbe che la buona volontà e il buon senso siano andati a farsi benedire ultimamente .