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MI SONO IMMERSO NELLA CULTURA CON LA A MAIUSCOLA. L'ITALIA VISTA DA TRIPADVISOR

DI ANDREA MINUZ
blog.rubbettinoeditore.it

Post su l’Italia vista da Tripadvisor, sull’uso turistico dell’idioma omonimo, sull’emersione di un «modo di vedere dal basso», ossia giudicare, valutare e agganciare a una serie di «dritte» il consumo del patrimonio di fierezze paesaggistico-artistico-gastronomico-religiose e non solo. Perché l’italiano su Tripadvisor recensisce tutto. Dalla cappella degli Scrovegni all’autogrill del Brennero, dal Vesuvio alla Scala, dall’Harry’s Bar al Santuario di Padre Pio, da Eataly alla Cappella Sistina. L’italiano su Tripadvisor è spietato ma sa commuoversi; si avvilisce, si esalta, si lancia in nostalgie dannunziane rievocando amori in una camera del «Danieli» e s’incanta per un caffè del centro che «trasuda storia, cultura e bellezza», ma poi s’indigna che «vi manderò la finanza» e «ho messo lo scontrino su Facebook».  L’italiano su Tripadvisor lancia un urlo liberatorio che nemmeno i futuristi contro il Chiaro di Luna; perde i freni inibitori e si vendica della tradizione, della scuola, dei beni culturali, delle mitologie letterarie; taglia via l’indice ammonitore della retorica museale perché la Torre di Pisa «infondo me la credevo meglio»; l’italiano su Tripadvisor rivaleggia con gli altri italiani su Tripadvisor; ti parla delle fotografie che ha fatto mentre maledice i turisti che fotografano tutto; l’italiano su Tripadvisor disputa sugli universali del giudizio e sui particolari del campanile, meglio Giotto o Caravaggio, il book-shop o il buffet, «la parmigiana come la faceva mia nonna» o quella «fusion di seitan e broccoli»; l’italiano ti fa la cornice narrativa («Anche se pioveva, sabato io e Giada, la mia fidanzata che stiamo assieme da 4 mesi abbiamo deciso di andare in moto da Gennaro al Porto…»); l’Italiano non compra l’autoguida e rilascia le sue “sensazioni”, o forse la compra ma poi va su Tripadvisor, copia da wikipedia e ti sciorina il Tripadvisor poetico-pedante sull’incompiutezza della «Pietà» di Michelangelo, o quello indignato sul degrado dell’«Italia in Miniatura», o quello struggente coi ricordi di bambino che mangiava il babà al Gambrinus; l’italiano se la prende con lo Stato che svilisce la grande Bellezza dell’arte e del paesaggio italiani ma non vuole saperne di cacciare fuori un euro per scorazzarci sopra; l’italiano forse non lo sa ma rasenta il genio quando recensisce il McDonald’s della stazione con un lapidario: «cibo nella media». È una mastodontica, wagneriana Opera d’Arte Recensoria Totale dell’Italia all’epoca di Groupon che, per ora, si assomma e raccoglie per grandi voci. E se siete arrivati sin qui, potete proseguire a salti scegliendo il sito che preferite (questa è un’anticipazione di una futura, non finibile ma sistematica e sistemica enciclopedia dell’Italia di Tripadvisor che poi comprenderà il secondo, mastodontico capitolo sulle gite all’estero o “il mondo visto dall’Italiano di Tripadvisor”). Buona lettura.

Andrea Minuz
Fonte: http://blog.rubbettinoeditore.it
Link: http://blog.rubbettinoeditore.it/andrea-minuz/mi-sono-immerso-nella-cultura-con-la-a-maiuscola-litaliano-di-tripadviso/
20.08.2013

*Maiuscolo e punteggiatura esclamativa sono del testo originale

 Arte, Monumenti, Grande Bellezza, Cristianità, varie:

 

 

Alive at Pompei:

«Qui rivivi la ricchezza della società pompeiana. Purtroppo nel visitare una delle botteghe antiche abbiamo trovato escrementi UMANI».

«Bisogna andarci per un tuffo nel passato. Il prezzo del biglietto è buono».

«Purtroppo sono costretto a dare una recensione negativa: Italia hai le meraviglie, ma le lasci abbandonate…ti devi vergognare!».

( uno che la sa lunga): «Esiste anche una versione di Google Street View degli scavi ma vi dirò che rende solo pallidamente l’idea di quello che potreste vedere e delle sensazioni che questo sito vi puo’ regalare. Andateci di persona, e mi ringrazierete».

 

Firenze, Duomo:

«Il duomo di Firenze all’interno è secondo me inferiore alle aspettative».

 

 Consigli per la visita alla Torre pendente di Pisa:

«Me l’immaginavo più alta, anche se la sua caratteristica è di essere storta».

«Nell’immaginario collettivo la sognavo più grande ed imponente».

«Un’emozione troppo cara (18euro a persona). Sono rimasta a terra».

«Andateci per scattarvi la foto mentre provate a tenerla».

 

«Pietà interamente fotografabile» (Firenze, Duomo)

«Obbiettivamente siamo entrati in questo museo solo perché compreso nella Firenze card, altrimenti credo proprio l’avremmo oltrepassato. È un museo classico molto interessante, interamente fotografabile, con al suo interno opere anche note: la pietà, le porte del paradiso, la maddalena…..belle. MA non essendo così appassionati, noi l’abbiamo visitato piuttosto velocemente».

 

«Il grande affanno della Creazione» – Musei Vaticani, Cappella Sistina:

«Spappolati come galline in questo capolavoro assoluto, illuminata malissimo, solo luce naturale nemmeno si può apprezzare la bellissima Creazione di Adamo ed il Giudizio Universale. Si sta malissimo, a me a dato una sensazione di grande affanno».

«Il personale di sorveglianza è del tutto inappropriato, sembrano dei pastori alle prese con le pecore».

«Si tratta di un museo che mette la “creazione” al centro di tutto. Non si possono scattare foto».

«Incredibile l’espressività dei personaggi..decisamente Geniale!!».

«Il giudizio è universalmente giudicato al top».

«Museo enorme con all’interno opere che spaziano dall’antichitá ad artisti contemporanei».

 

Padova, Cappella degli Scrovegni:

«Capolavoro del 300 del grandissimo Giotto! L’abbiamo scoperta quasi per caso cercando nel sito di Padova cosa si poteva visitare in questa bella città. Solo mia figlia la conosceva perché l’aveva appena studiata e mi sembra un vero peccato che un patrimonio artistico così importante non venga sufficientemente pubblicizzato!».

«E’ la pittura che unisce la nostra vita al sogno della bellezza perenne».

«Ok come organizzazione. Merita di essere vissuto questo tuffo nell’arte, consigliato anche a chi non è molto vicino a questo tipo di esperienze…».

 

Firenze, Ponte Vecchio:

«Vale la pena andare a vederlo… io con le foto mi ci sono fatta i quadri e li ho attaccati nel mio salotto…».

 

Faraglioni (Capri #1):

«Attrazione caratteristica di capri, visibile sia via mare che da terra. Si possono scattare splendide fotografie».

«Ti trasmettono lo stupore per le meraviglie della natura; sembra stiano uscendo dall’acqua …».

Pappardelle alla Grotta Azzurra (Capri #2):

«Sarò una delle ”mosche bianche” ma a me non è piaciuta affatto! Mi ha sempre attirata e la reputavo bellissima vista in foto e in video…ma da vicino nulla di speciale..ci sono grotte molto molto più belle e le puoi visitare senza pagare 12 euro a persona per un giretto di mezzo secondo ascoltando una pappardella a memoria da parte di quei mezzi ignorantelli che ti ci portano dentro con quelle barchette!»

 

«Un must per cristiani e non» – Roma, Basilica di San Pietro in Vaticano:

«È una struttura che testimonia quanto l’uomo possa essere grande se vuole. Da provare assolutamente la salita (ma è a pagamento)».

«La messa in latino cantata ti avvicina a Dio. Ogni volta che entro in questa chiesa sento una grande unione con il mondo».

«Visitare la Basilica deve essere un must per tutti i cristiani e non, perché ci si immerge in un silenzio misterioso che nutre ed alimenta la nostra anima».

«Ammetto che è difficile descriverla in un piccola recensione quale puo’ essere quella di questo sito».

 

Caserta, una Reggia senza “verve”:

«Questo palazzo è letteralmente situato nel bel mezzo del nulla. Quando si arriva in fondo alla piccola stazione ferroviaria, il palazzo è proprio davanti a voi. Non sembra essere una destinazione molto popolare. Forse perché rispetto alle altre attrazioni turistiche in Italia, questo è relativamente molto “new”. Molte camere del palazzo hanno l’arredamento originale che è interessante da vedere».

«Gestito male. Una visita senza “verve”».

 

Vesuvio – Ricordi e consigli:

«Il vesuvio, io lo vedo da casa mia, in tutte le sfumature dell’anno, all’incirca otto anni fa’ sono stata in gita coni miei genitori e un mio fratello, l’ho percorso a piedi, fino ad arrivare quasi alla bocca del vesuvio, all’ingresso ci hanno dato dei bastoni, la strada non e’ molto comoda senza, ho raccolto delle pietre».

«Sconsiglio la visita al cratere nelle ore calde».

 

Agrigento, «La Valle dei Templi»:

«è solo 1 mucchio di sassi».

«Bella vacanza in moto. Mi sono immerso nella cultura con la a maiuscola, grande ospitalità siciliana, vacanza indimenticabile viva l’Italia!».

 

Padre Pio e i Faraoni (Santuario di San Giovanni Rotondo, FG)

«Visitare luoghi dello Spirito è sempre una esperienza edificante, anche se devo ammettere, che le “distrazioni” presenti nei luoghi dove è vissuto ed ha operato San Pio sono, a mio parere, un po’ troppo numerose e pertanto è un po’ complicato cogliere l’essenza del messaggio di San Pio con tutto quell’oro».

«Mi sembra un peccato che quotidianamente si vedono turisti da ogni parte del mondo attrezzati con le ultime tecnologie che fanno le foto e pure riprese nella cripta del Santo perché credo che il Santo non avrebbe mai accettato un simile comportamento sia nei suoi riguardi che anche di Dio».

«Si rimane di stucco….è come entrare nella tomba di un faraone….l’oro ti soffoca». (paragone che vuole essere elogiativo, ndr)

«Anche con la folla intorno, ho potuto ancora sentire la sua presenza nel posto».

 

Soffocare a «La Scala» di Milano:

«Teatro di fama internazionale con programmazione ricca e completa. Molti balletti ed allestimenti nuovi e di alto valore artistico. Grande il palcoscenico e ben visibile dalla platea anche nelle prime file, non comoda la galleria, si vede molto poco e ci si sente soffocare».

«Sembra di trovarsi in un’altra epoca e invece siamo a pochi passi dal Duomo».

«Mi auguro che sempre più giovani possano avvicinarsi alla struttura, ma soprattutto ai suoi contenuti!».

«Una pausa originale tra lo shopping e le passeggiate in centro».

«Un posto per ricchi e basta. Strutturalmente e artisticamente molto molto bello…ma solo per vip…sarebbe molto meglio se fosse per tutti….».

 

Ricordi consigli #2 – Bologna, «Piazza Maggiore»:

«Sarà perché ho fatto il militare a Bologna ma questa piazza è bellissima».

«Piazza suggestiva, anche se in giornate con 43 gradi all’ombra consiglio di passeggiare sotto i portici».

 

L’«Italia in miniatura» come l’Italia grande. Ma senza il Gran Sasso:

«Monumenti che cadono a pezzi, erbacce che crescono sulle miniature,per nn parlare del giro in barchetta per venezia, acqua marrone con schiuma perfetto per un nido di zanzare, e struttura sembra che potrebbe cadere da un momento all’altro».

«Io Non capisco perché non ci sia il gran Sasso d’Abbruzzo, assurdo! (Simona da Teramo, ndr)».

«Ero stata da piccolina e mi portavo dietro un bellissimo ricordo…la delusione è stata davvero grandissima, tutto è trascurato, non vi è manutenzione, regna il completo abbandono della struttura, si presenta fatiscente e il puzzo che esala dai canali riprodotti della piccola Venezia riesce addirittura a superare la realtà. Acque verdi, putride e giostre».

 

Infarto al Campanile di Giotto (S. Maria del Fiore, Firenze):

«Tanti tanti tanti scalini! Non sono riuscita ad arrivare all’ultimissimo piano, perché mi girava un po’ la testa e quelle scale a chiocciola erano interminabili, però merita. Occhio per le persone che soffrono di problemi di cuore, o di pressione, meglio salire adagio quegli scalini, è anche un po’ buio, e non sono sempre tutti ben fatti! Per il resto vale la pena»

 

Al Colosseo – consigli, impressioni freudiane, metempsicosi, varie:

«Meraviglioso anfiteatro, che racconta attraverso i secoli un passato di gesta eroiche e di sangue (un passato ancora ben presente nell’atmosfera che si respira…)».

«L’ho visitato all’interno, prezzo  giusto, bella visita, tenuto bene, pulito, e documentato».

«e’ un capolavoro dell’umanità…! Al Colosseo e nella zona dei fori imperiali si respira un’aria di antichità e splendore di un mondo passato e sempre attuale.

Da vedere, sia con gli amici che in compagnia romantica».

«Quando sarete davanti al Colosseo sentirete dentro di voi una piccola corrente che scorre nel vostro interno: sono i ricordi inconsci del vostro passato».

«Impossibile non pensare alle persone che sono morte per edificarlo, alle persone che vi sono morte per soddisfare la crudeltà altrui».

«Vai al Colosseo! Una costruzione imponente ti aspetta ..Il pensiero di cosa accadeva all’interno ti travolge e ti stringe il cuore ..»

«Magnifico nella notte illuminato da luci suggestive… Imperdibile viaggio per un pellegrino che vuole rivivere e meditare il martirio dei primi cristiani…».

 

Altare della Patria – Monumento al Milite Ignoto, Piazza Venezia, Roma:

«Stupenda location e importante snodo dei mezzi pubblici ATAC».

 

Elegie gotico-milanesi (Duomo):

«Fuori la commozione di un capolavoro che si staglia contro il cielo all’infinito. Dentro il senso di regalità e il rispetto, l’oscuro, la leggenda».

 

Alberghi e caffè storici, Grandi Bellezze #2, Fast-Food, Slow-Food, Nuove Tendenze:

 

Venezia – dannunziani al «Danieli»:

«Il lusso è l’arte di sapere vivere. Puoi viaggiare, puoi guardare, puoi ammirare MA SE VUOI VIVERE il DANIELI ti Amerà’ Abbaglierà e durante tanti momenti della vita Ricorderai il Sapore Magicamente Lussuoso della Serenissima ed IVI Riprennoterai. Nuovamente». 

 

Un bunker chiamato Harry’s Bar:

«I tavolini sono così piccoli che si deve mangiare tutti estremamente attaccati ed i camerieri sono vecchi e stanchi di lavorare, la zuppa di pesce è puzzolente, il dolce sembrava fatto con il sapone, mi sembrava di essere in un bunker e l’unica cosa bella è la vista  da una grande come un oblò di una nave»

«Ho detto che volevo provare il famoso Bellini. Ma il cameriere mi ha visto seduto e ha iniziato a gridare chiamandoci, ” NON PANTALOONS, NESSUN PANTALOONS”! Il barista aveva notato che indossavo pantaloncini (e diceva pantaloons). Entrambi mi hanno indicato alla porta. Per fortuna non avevo ancora dato un sorso della mia bevanda; con i soldi che ho risparmiato all’Harry’s Bar, sono andato al grande magazzino Coin e lì mi sono comperata una nuova coppia di PANTALOONS!».

«In quanti bar del mondo non vendono birra? Assurdo».

«Prezzo alto per pagare la nostalgia».

«Per gli uomini è possibile entrare in pantaloni corti dalle 15 alle 18» [commento a quello precedente].

 

Spostarsi lungo le pareti senza entrare (Harry’s Bar #2):

«Il mio consiglio è fatevi una foto davanti alle porte e poi spostatevi lungo le pareti e fatevene altre, senza entrare»

 

Grande Bellezza e Lotta di classe al «Caffè Greco» (Roma):

«Due crodini, manco una patatina: 14 euro. Ma la cosa più schifosa sono i camerieri che ti guardano dall’alto in basso…. Sono molto più gentili al Pedrocchi di Padova che non ha nulla da invidiare al caffè romano».

«Immaginatevi politici, scrittori e artisti bere una tazza di tè accanto a voi. Il locale trasuda bellezza».

«Un the normalissimo ed è uguale, se non meno buono, di quello che io e la mia ragazza facciamo nelle nostre case».

«Chi và a Roma nel centro del mondo a via Condotti deve andare al caffe Greco… nobiltà, poesia, gusto della vita….che dire la vita è breve amate i sapori delle vita… SIETE AL CENTRO DEL MONDO…e infondo c’è piazza di spagna…. chi se lo può permettere dovrebbe fermare il tempo e vivere davanti a questa bellezza!!! peccato anche che molti fra gli avventori del nuovo millennio siano caciaroni e poco galanti».

«Non apprezzo le recensioni che indicano il costo di un caffè o di un cappuccino, sono volgari; qui siamo dentro presenze storiche, che hanno visto tante vicende e vicissitudini con un’eco politica e culturale importante».

 

…E  giustizia sociale da «Rosati»:

«Passi che siamo a Roma, passi che siamo a piazza del Popolo (e già la parola popolo dovrebbe far comprendere al proprietario di abbassare il tiro). Lo scontrino è già su Facebook».

«Li ho personalmente denunciati alla polizia locale».

«Bisognerebbe avvertire i turisti già all’ arrivo agli aeroporti, a Termini ed anche ai caselli autostradali».

 

«Camparino in Galleria», Milano:

«I prezzi sono allineati al posto elegante in cui si trova e ci si sente importanti. Si assiste volentieri allo spettacolo che offre la gente che entra o esce dalla Galleria., trattandosi di Cinesi, Africani, Americani, Tedeschi, Olandesi, Austriaci etc. etc. in un’apoteosi di colori di pelle e di abbigliamento!».

«I furbetti del Camparino».

 

Toni Servillo al «Gambrinus»:

«In Italia esistono tantissimi caffe’ storici (credo almeno 5 o 6 a Torino) che possono ben rivaleggiare con Gambrinus ed anzi doppiare soprattutto per la qualita’ degli appetizers ed a prezzi molto molto inferiori! Camerieri alquanto anonimi e disinteressati ai clienti, sara’ forse perche’ erano tutti ossequianti Toni Servillo che se ne stava li’ ad elargire strette di mano e saluti prima della serata al S Carlo…Non ci tornerei mai».

 

Dannunziani al Danieli #2:

«Da quando ci siamo sposati, nell’aprile del 1971 ad oggi… ogni qualvolta venivamo a Venezia, soggiornavamo al Danieli. Camere da sogno, con vista sul Canale.
Mi avevano offerto la camera della Duse durante il mio primo soggiorno, ma avevamo poi scelto una più in stile veneziano. Avevo solo vent’anni. Poi negli anni anche con i ragazzi, con i suoceri e con gli amici… e anche al rientro da una crociera in Grecia: ogni volta noi si alloggiava al Danieli. Ed ecco un martedì di carnevale, un favoloso ballo in Piazza S.Marco con abiti comperati in Campo san Maurizio… Sono Ricordi stupendi che si rinnovano!».

 

Eataly Stream of Consciousness (Eataly, Roma):

«Sono stato con la mia ragazza per mangiare la pizza e dopo 20 minuti nessuno è venuto quando alla fine mi sono alzato io andando alle casse dicendogli che dovevo fare risponde il tipo rosso col pizzetto [vedi ultimo post, ndr] con aria abbastanza seccata si accomodi e arriviamo subito dico Bene passano ancora 15 minuti e ai tavoli eravamo noi e un’altra coppia nessun altro.. e noi soli al tavolo decidiamo di andarcene e la mia ragazza si avvicina proprio a il ragazzo di prima dicendogli di vergognarsi complimentandosi del servizio.. Ora il tipo col pizzetto o è figlio di qualche dirigente o non si spiega come possa lavorare in rapporto con le persone e a guardare dai commenti positivi o l’azienda chiede ai dipendenti di dare certi commenti o i dipendenti stessi chiederanno di farlo perche non è ben chiaro come facciano a essere soddisfatti visto che i prezzi che anno e il servizio che offrono sono di gran lunga lontani da ogni aspettativa positiva, la mensa della caritas sicuramente sarà migliore».

 

Slow food, da qualche parte in Sardegna:

«Punitivo. Le sedie e i tavoli sono scomodi a meno che siate sardi o bambini».

 

Vedere con i 5 sensi – Eataly #2:

«Non ci si può credere, si deve vedere coi propri 5 sensi».

«Ci siamo imbattuti positivamente nella birreria artigianale, fatevi degli assaggini. Qui le fritture di pesce hanno fatto la storia».

«Un’esperienza unica di italianità, dove scoprire o riscoprire l’orgoglio della nostra Terra, ricca di infiniti sapori, profumi, colori…! Impareggiabile! Unico! ITALIANO!». 

 

Signore poco distinte – Gambrinus #2

«Bellissima location, ma due cadute di stile imperdonabili:
1) quando sono entrata nella toilette delle donne c’era una signora molto poco distinta che fumava una sigaretta; quando sono uscita era seduta davanti alla porta, stavo per salire le scale per ritornare al bar e la signora mi ha (ri)chiamata pretendendo la mancia. Bah. 2) ho chiesto una tonica con rotella di limone, e il cameriere con un tono quasi schifato ha replicato “la fettina di limone la mettiamo SEMPRE”. Bah».

«Nota stonata di questo locale è la signora che coordina la fila al bagno… di cattiva presenza per un bar così e pretenziosa nelle mance!».

 

McDonald’s (Stazione di Genova, Piazza Principe):

«Cibo nella media».

«Il panino raffigurato in foto è molto lontano da quello nel piatto».

«Il nuovo panino ”La fame del sabato sera” è un panino molto buono e sono ben assortiti i vari gusti! Non immaginavo proprio di rimanerne veramente colpita!

Però i ragazzi che ci lavorano sono spesso disinformati e girano a vuoto tra i piani lavando il pavimento mentre passi».

«Mi chiedo proprio come siano potuti nascere in Italia, culla della buona cucina, posti di questo genere!»

 

Autogrill #1, Brennero:

«Abbiamo festeggiato un compleanno all’Autogrill e siamo rimasti davvero impressionati dalla gentilezza e dalla qualità del servizio. Buona la scelta dei piatti e la qualità del cibo!».

« In viaggio verso la Germania, ci siamo fermati presso questo autogrill, aperto da pochi mesi, perché affascinati dall’impetuosa struttura futuristica che non passa inosservata lungo l’autostrada A22 in località Brennero, nel punto dove una volta ergeva il confine di stato. Da consigliare».

«Il cibo non m’ha soddisfatto,  la prossima volta mi fermo all’autogrill prima».

E mirabolanti scoperte e larghe intese sulla Reggio-Calabria (Autogrill #2):

«Quando viaggi in autostrada per ore vorresti trovare un autogrill accogliente, ma trovarne uno con bagni puliti, ordinati e profumati è difficilotto…!!! Ma questo ha pure un servizio bar! e certi panini che mettono d’accordo tutti i più diversi
estimatori di fast food dal nord al sud ognuno col suo specifico gusto in tema di pane. Bianco, ma cotto, croccante, leggero, gustoso : perfetto come nessun altro mai prima!»

 

Conti in sospeso e autunno caldo da Eataly #3:

«Ho riscontrato che il cameriere preposto a prendere le comande (barba incolta di colore rossiccio) è una persona poco educata».

«Mi auguro un cambio di tutto il personale della struttura».

Pubblicato da Davide

  • Black_Jack

    Ma guardate con i vostri occhi la crudeltà sprezzante di chi ha redatto questo articolo, il docente a contratto di cinema, fotografia e televisione (occasionalmente scrive anche di boxe e corse di cavalli)

    “Padova, Cappella degli Scrovegni:

    «Capolavoro del 300 del grandissimo Giotto! L’abbiamo scoperta quasi per caso…”

    E mette “per caso” in neretto per indicare la crassa ignoranza di questi indegni italiani che non conoscevano da prima la Cappela degli Scrovegni.

    “«Immaginatevi politici, scrittori e artisti bere una tazza di tè accanto a voi. Il locale trasuda bellezza»
    E il docente a contratto addita alla publica esecrazione la goffa espressione del turista che si è divertito al Caffé Greco. Giusto: all’ignorante non dovrebbe essere permessa l’entrata al caffè dove andò Casanova!

    >br>
    “Bella vacanza in moto. Mi sono immerso nella cultura con la a maiuscola”
    Ridiamo tutti insieme di questo indegno compatriota!

    Mi chiedo se questa meschinità da frenetico arrivista affamato di distinzione sociale debba essere necessariamente la cifra caratteristica di tutti gli intellettuali.

    Docente di cinema…ma cosa può capire, o meglio “sentire”, di arte una persona così sarcastica, così priva di empatia?

    Sono di quella gente che se ci parli 20 minuti di musica, pittura o cinema ti accorgi con sgomento del vuoto assoluto che hanno dentro; incapaci di rendersi conto che solo quando pensi di non essere in grado di giudicare ti offri veramente la possibilità di sentire e condividere.

  • Tashtego

    C’ho proppio la sensazzione che il egrggissimo signor Muniz (con rispetto parlando) sia una personcina a modo e quantunque intelliggente;,,, Gli voglio ringrazziare per le belle parolone che ci a scritto à noi tutti.
    Charlie Gordon

  • marzian

    “Mi chiedo se questa meschinità da frenetico arrivista affamato di distinzione sociale debba essere necessariamente la cifra caratteristica di tutti gli intellettuali”.

    Sottoscrivo.