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MA MATTEO RENZI DA CHE PARTE STA ?

DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it

…La domanda da porsi è: ma Matteo Renzi da che parte sta? Come si parametra con le lobby sovranazionali?

La risposta non è rassicurante. Matteo Renzi viene da lontano, da molto lontano. Il paragone più appropriato è con Barack Obama. E non è irriverente.

Ricordate? Nel 2008 Obama sembrava il rottamatore della politica americana, l’uomo che dava speranza, che prometteva lotta dura alle lobby della grande finanza Usa e del Pentagono. All’epoca seguivo in America la campagna elettorale e decisi di non lasciarmi annebbiare dalla retorica collettiva ma di analizzare l’indole del personaggio e, soprattutto, le sue reali relazioni con il potere che conta. Trovati i riscontri, scrissi, in perfetta solitudine, che Obama non avrebbe fatto nulla di quanto prometteva e che le lobby messe sotto accusa per il crash del 2008 avrebbero mantenuto la propria influenza; una verità che oggi è una banalità. Sei anni fa era eresia.

Ho applicato lo stesso approccio a Renzi.Lo scoprii nel febbraio 2009, quando era solo il presidente della Provincia di Firenze, del tutto sconosciuto a livello nazionale. Lo scoprii perché il settimanale « Time » gli dedicò un articolo presentandolo come « l’Obama italiano ». Ne scrissi subito sul blog (vedi qui). Il mondo dei giornali è il mio mondo, come quello dello spin, e conosco molto bene le logiche della stampa americana. E’ assolutalmente inverosimile che un inviato speciale paracadutato a Roma da Washington possa scoprire, grazie al suo fiuto, le potenzialià di un giovanissimo presidente di Provincia. Quando avvengono questi miracoli c’è una ragione ovvero qualcuno ha fatto sì che alla redazione del settimanale arrivasse, nei modi appropriati, la dritta giusta. E un articolo su «Time» è una consacrazione ; il viatico per salire ancora più su o perlomeno per provarci.

E così fu. Da allora ho trovato altri riscontri sulla sua rete di relazioni. da una decina d’anni è grande amico dell’americano Michael Ledeen, ex alto funzionario del Dipartimento di Stato ancora oggi pensatore molto influente, che lo accolse a Washington nel 2007. Il suo guru economico è un israeliano, ex uomo Mc Kinsey, Yoram Gutgeld, mentre Marco Carrai, giovane descritto come molto brillante e ben introdotto a livello internazionale, è il suo uomo di fiducia, che lo ha accompagnato dapprima da Tony Blair e poi da Barack Obama alla Convention democratica del 2012.

Il puzzle delle relazioni è certamente incompleto, ma sufficiente per delineare un disegno, una tendenza e soprattutto un clima.

Osservate le reazioni della stampa internazionale e delle cancellerie internazionali alle incredibili vicende di queste ore ovvero all’esautorazione del capo del governo italiano senza voto in Parlamento e senza spiegazioni plausibili, frutto semplicemente di una squallida manovra di Palazzo.

Nessuno, fuori dall’Italia, si indigna, nessuno si preoccupa, nessuno rilascia dichiarazioni sprezzanti sulla credibilità delle istituzioni. Va bene così, a tutti; perché un uomo di assoluta fiducia ma forse troppo prudente, come Enrico Letta, viene sostituito da un altro uomo di assoluta fiducia ma più deciso, più spregiudicato, come Matteo Renzi.

Temo che Renzi non sia un rottamatore ma un continuatore delle politiche di Mario Monti e di Enrico Letta. Cambiano gli interpreti, non le logiche; stessi interessi e stesse conseguenze. A voi di giudicare se positive o negative per l’Italia. Io, al riguardo, non ho dubbi.

Marcello Foa

Estratto da: “Perchè NON possiamo fidarci di Renzi”

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2014/02/16/perche-non-possiamo-fidarci-di-renzi/

16.02.2014

Pubblicato da Davide

  • MassimoContini

    da incorniciare.

  • bysantium

    Sono vieppiù piacevolmente stupito delle lucidità e chiarezza di Marcello Foa.
    Chapeau!

  • Notturno

    Aggiungete a tutto ciò anche la corale e assoluta adesione di un intero partito e persino di quella destra che non ha mai preso posizione contro Renzi, anzi! 

    O siamo in presenza di un caso di ipnotismo dj massa, oppure…..
  • Franco-Traduttore

    Allego una dichiarazione
    di Renzi a “Il Foglio” dell’8 Giugno 2012, che comunque è già girata sul web:

    “Dimostreremo
    che non è vero che l’Italia e l’Europa sono state distrutte dal liberismo ma
    che al contrario il liberismo è un concetto di sinistra, e che le idee degli
    Zingales, degli Ichino e dei Blair non possono essere dei tratti marginali
    dell’identità del nostro partito, ma ne devono essere il cuore”. 

    Questo il
    link,
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/13721 [www.ilfoglio.it].

    Ci sono varie “destre”, come ci sono varie “sinistre”. Con la destra
    sociale, ad esempio, sul piano della gestione dell’economia, un vecchio
    socialista come me può anche “acchiapparsi”, visto che siamo entrambi keynesiani,
    ed entrambi vogliamo un forte stato sociale (sto andando a palmi, ovviamente).

    Con la destra
    liberista, però, proprio no. La considero il mio nemico. Il liberismo è tecnicamente
    fallito. Sia sul piano economico, che su quello sociale.

    Ed allora? Che Renzi sia il Barak Obama italiano non c’è alcun dubbio.
    Che farà solo quello che gli verrà detto di fare, sono d’accordo anche in
    questo caso. Ma fra “poteri forti” continentali, e “poteri forti” atlantici,
    per favore, c’è qualcos’altro da scegliere? C’è un’alternativa? Comincio ad essere
    pessimista. Reazioni popolari non ne vedo.

    Grillo? E se fosse stato “aiutato” proprio per incanalare e sterilizzare
    la protesta popolare? Se avesse voluto fare qualcosa, avrebbe approfittato del
    potere “ricattatorio” del Movimento per “imporre” quelle riforme che dice di
    voler tanto, invece di sterilizzare – forse per sempre, perché con le prossime elezioni,
    o batterà tutti, o sparirà – milioni di voti.

    E lo stesso Marcello Foa, dopo la “denuncia”, cosa propone? Va bene
    essere anti Renzi, ma per fare che cosa? Riportare in auge quel potere politico
    di centro-destra, anch’esso ampiamente, ma proprio ampiamente, fallito? Suvvia,
    Foa, un po’ di coraggio. Su quello che dici sono d’accordo, ma poi che facciamo?
    Ce la fai o no ad andare un po’ oltre? La speranza dov’è?

    Credo, ma io sono meno di niente, che la prima cosa da fare sia uscire
    dalla trappola dell’euro. Lo sconvolgimento sarà tale che, forse, potrebbe
    anche esserci una qualche rifondazione della democrazia italiana che,
    attraverso quelle strade che abbiamo già sperimentato con successo (il
    keynesismo del dopoguerra. Per i cattolici, i principi del “Codice di Camaldoli”),
    possa far tornare un po’ di speranza, e dare un qualche futuro ai nostri figli
    (adesso non c’è).  

     

  • AlbertoConti

    Risposta ovvia, dalla parte dei ricchi.

    Obama almeno aveva promesso il
    "medical care", Renzi non promette nulla a parole, ma se toglierà la mutua non
    ci sarà di che meravigliarsi.

    Obama aveva promesso di ritirare le truppe
    dall’Afganistan, Renzi non promette nulla, ma Finmeccanica, fabbrica d’armi,
    schizza in borsa.

    Obama ha gestito i QE di Bernanke, sdoganando il
    "bonario" successore Yellen.
    Renzi porterà a compimento la privatizzazione di
    Bankitalia con relativa rapina, anche di CDP.

    Obama era almeno
    "abbronzato", Renzi è solo un cafone.

  • Gtx1965
    mah… una cosa è sicura, non avevo bisogno dell’opinione di foa per non fidarmi del renzie, ora poi che un sindaco è stato letteralmente catapultato a primo ministro senza passaggio elettorale ancor meno… hanno paura perchè il consenso è a terra e provano questa "carta ristampata" alla quale purtroppo i beoti italiani ci cascano immancabilmente, per provare a fermare m5s che andando avanti di questo passo raggiungerà quel 51% famoso… se tutti quelli che si astengono al voto (come me) si decidessero per m5s allora ci sarebbe da ridere
  • bysantium

    Non credo che spetti a Foa indicare un (nuovo) percorso.
    Lui fa il giornalista e ultimamente lo sta facendo piuttosto bene.
    Sono curioso di vedere se reggerà sulla lunga distanza o se rientrerà in qualche rango.

  • cardisem

    Io avevo scritto una volta: Renzi come il Capriles italiano. Aspetto lo svolgimento degli eventi prossimi a venire per vedere se mi sbagliavo.

  • patrocloo

    … Di una futura inculata di massa!

  • spadaccinonero

    come sempre non dalla nostra…

  • kefos93

    Estratto da: “Perchè NON possiamo fidarci di Renzi”

    Sono anni che non ci fidiamo di nessuno, figuriamoci se non sono stati eletti.

    Eppure ci sono sempre gli stessi che giocano a ” Monopoli ” e con i nostri soldi !
    I nostri presidenti sono i mazzieri di ” probabilità ed imprevisti “…ed i banchieri si fanno costruire case ed alberghi da lacché-parlamentari con i soldi del Popolo.

    Caro FOA, quel che ci racconti è sempre la solita storia, cambiano i nomi, ma la storia è la stessa.

    Che fare ?

    Ciao.

  • consulfin

    Michael Ledeen. Ancora ?!

  • lucamartinelli

    Marra, titolare del blog "signoraggio.it ha dichiarato che Renzi è un massone figlio di massoni. personalmente sono d’accordo. E’ l’ennesimo venduto ai poteri forti. Di male in peggio. Senza mandato popolare ha ricevuto l’incarico da Napolitano e con l’incarico un altro pezzetto di democrazia è andato a farsi benedire.

  • anuarehaziz

    Ottima analisi, comunque del Fonzie fiorentino non mi fidavo già da prima, lo vedo tanto buco senza manco la menta intorno…Comunque servono il modo e le persone per creare una seria alternativa, costringendo ad andarsene tutti i pupazzetti manovrati da fuori, e dai poteri marci

  • alvise

    Allora perchè non ridi insieme a noi? Io non aspiro al 51%, troppo pericoloso, ma sul 40-45% sarebbe bello.E’ solo una risposta, non è che ci creda, i miracoli non si prestano a queste cose.

    ps.Non voti, perchè tu eri un elettore di destra o di sinistra, e quindi ti parrebbe di tradire? Se fosse così, valuta bene chi ha tradito…

  • Gtx1965

    ti sbagli… non ho mai (sottolineo mai) votato nessuno per non tradire me stesso… a m5s mi sono avvicinato (meetup udine) ma francamente ne sono rimasto molto deluso… quindi avanti con il niente voto…