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L'ULTIMO REGALO DEL PD AGLI ITALIANI

DI ANTONIO SCIOTTO

ilmanifesto.info

Blitz del Pd, e ciao all’acqua pubblica

Commissione Ambiente. Ok all’emendamento che apre alla gestione dei privati. M5S e Sinistra Italiana lasciano i lavori per protesta: “Traditi 27 milioni di cittadini che votarono il referendum nel 2011”. Lo scontro adesso si sposta in Aula. In tutte le città dove i servizi idrici sono stati privatizzati le tariffe sono cresciute esponenzialmente

L’ultimo regalo del Pd agli italiani riguarda l’acqua: il “blitz” è avvenuto ieri in Commissione Ambiente della Camera, dove è stato approvato un emendamento – a firma Enrico Borghi – che ha abrogato l’articolo 6 del progetto di legge sull’acqua, e con esso l’obbligo che la gestione dei servizi idrici sia pubblica. «È stato eliminato il cuore della legge, tradendo così i 27 milioni di cittadini che hanno votato il referendum del 2011. Noi ritiriamo la nostra firma», hanno protestato M5S e Sinistra italiana, che avevano sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare sottoscritta da 400 mila persone dopo il referendum.

L’articolo 6, in ossequio ai risultati del voto di cinque anni fa (il 95% dei votanti si era espresso contro la privatizzazione), definiva il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e ne disponeva quindi l’affidamento esclusivo a enti di diritto pubblico. Di conseguenza la norma, così come era stata approntata in accordo con il Forum Acqua bene comune, vietava l’acquisizione di quote azionarie di società di gestione del servizio idrico integrato. Ma essendo stato abrogato l’obbligo, si riaprono ora le porte ai privati: porte in realtà mai del tutto chiuse, visto che in molte città la gestione è già passata di mano a imprese non pubbliche. La legge avrebbe dovuto appunto recepire gli esiti del referendum e definire regole uniformi su tutto il territorio nazionale.

I deputati di M5S e Sinistra italiana hanno abbandonato i lavori della Commissione per protesta, lasciando che fosse approvata – dopo l’emendamento “privatizzatore” – dalla sola maggioranza, con l’accordo del governo. Va ricordato che lo stesso premier Matteo Renzi – allora era sindaco di Firenze – nel 2011 aveva annunciato il suo Sì al referendum per l’acqua pubblica, e si era speso in tweet e dichiarazioni.

«Oggi è il giorno in cui con un emendamento di poche righe il Pd affossa la volontà di 27 milioni di italiani – ha commentato Federica Daga, prima firmataria della proposta di legge – Cancellando l’articolo 6 della legge di iniziativa popolare si elimina l’obbligo che l’acqua, la sua gestione e le infrastrutture idriche siano pubbliche. È come se un referendum non ci fosse stato. Come se i cittadini non avessero parlato. Per questo il M5S ha ritirato la firma da questa legge porcata. Se la votassero loro. Ma non ci fermeremo. Accanto ai comitati per l’acqua pubblica ci batteremo in Aula per riportare il testo alla sua vocazione originaria, nel rispetto del referendum. E impugneremo questo testo aberrante in ogni sede e in ogni luogo».

«Quello che sta accadendo sull’acqua pubblica ha dell’incredibile – dice Nicola Fratoianni, di Sinistra italiana – C’era una proposta di legge, elaborata da SI-Sel e M5S, che definiva l’acqua come bene comune e dava seguito agli esiti del famoso referendum del 2011 in cui 27 milioni di italiani si schierarono apertamente per l’acqua pubblica. Ora in Commissione Ambiente è passato un emendamento del Pd che non obbliga alla gestione pubblica e spalanca di fatto un portone alla privatizzazione dei servizi idrici. Per questo i deputati di Sinistra Italiana hanno abbandonato la Commissione e ritirato le firme dalla proposta di legge. Se vogliono continuare a sfasciare l’esito del referendum e privatizzare l’acqua lo facciano senza il nostro aiuto».

Il Pd si difende, affermando che la legge, così come è passata in Commissione Ambiente, «conferma la proprietà pubblica dell’acqua», e «prevede invece che i privati possano partecipare alla gestione dei servizi idrici, tema mai toccato dal referendum del 2011», dice Enrico Borghi. In modo da avere «servizi più efficienti»: così che «l’acqua sia garantita a tutti, con un servizio di qualità, nel rispetto delle direttive europee e dell’autonomia comunale e a costi contenuti inseriti in tariffa e non sulla fiscalità generale». «Non ci attarderemo – conclude il deputato Pd – nel dirigismo, nella difesa dei carrozzoni e dell’aumento delle imposte come vorrebbero i grillini».

Ma secondo l’M5S le tesi del Pd e dello stesso Renzi – «che ha cambiato idea rispetto al 2011» – sono influenzate dall’«intervento delle multinazionali»: la gestione privata dei servizi idrici, affermano, in tutte le città in cui è stata sperimentata ha riservato grossi guai agli utenti. «Le privatizzazioni – spiega Federica Daga – in questi anni hanno portato una serie di problemi: 1) la riduzione del costo del lavoro, attraverso la diminuzione dell’occupazione e la precarizzazione dei contratti; 2) la riduzione degli investimenti, come già sperimentato (-19%) nell’ultimo decennio di gestioni attraverso SpA; 3) la riduzione della qualità del servizio, con meno manutenzioni e controlli; 4) l’aumento delle tariffe, che infatti salgono esponenzialmente».

Antonio Sciotto

Fonte: http://ilmanifesto.info

Link: http://ilmanifesto.info/blitz-del-pd-e-ciao-allacqua-pubblica/

16.03.2016

Pubblicato da Davide

  • mago

    Tanto fecero i partigiani Ossolani per poi partorire individui come questo..

  • lopinot

    Andiamo a tre anni fa, Chiamparino imspiegabilmente inamovibile sindaco di Torino, inspiegabilmente perchè uno scarso come Chiamparino, che si era fatto superare nelle preferenze nel 94 persino da Marco Rizzo, in condizioni normali avrebbe dovuto concludere la sua carriera in una bolla di fumo.
    Invece grazie agli appoggi dei padroni della città, che poi sono gran parte dei padroni d’Italia, ha risalita la china e quel giorno di fronte alla prefettura si scontrò con gli attivisti del referendum contro la sete dei padroni con una violenza inusitata.
    Ricordo il Chiampa esplodere contro coloro che proponavano il referendum contro l’immonda privatizzazione, con una furia cieca, bestiale quasi come uno che combatte per la propria vita.
    Ed in effetti era così, si trattava della propria vita politica, nessuno nel mondo occidentale sopravvive se non porta doni ai ricchi e ai padroni.
    la vita di tutti, deve diventare un circuito in cui da mane a sera formichine operose portano doni ai notabili del potere.
    Se stai male la tua malattia deve essere una risorsa, le lobby del farmaco, delle assicurazioni, della sanità, trasformeranno le tue coliche, le tue emorragie, persino il tuo parto in ville al mere, regali per le loro amanti, Ferrari fiammanti e feste con odalische.
    Le tue pensioni decurtate, insufficienti daranno comunque vita a una orgia di denaro per le pensioni integrative una delle pratiche più inutili e esose.
    La scuola abbandonata, l’istruzione tradita e regalata a oscure cricche che si barricano dietro a crocefissi saldati ai muri e ai valori cristiani per nascondere professori precari e rette fantasmagoriche subito riscuotibili nelle solite Porche e nei soliti viaggi da mille e una notte.
    Chiaro che l’acqua deve fare la stessa fine, un sorso a te e vestiti di armani e loro, una secchio a te e coppe di champagne per loro, una doccia a te e una seduta in idromassaggio con escort coscialunga a loro.
    Chiamparino era giustamente furioso, con l’acqua i suoi veri mandanti politici contavano di foderarsi d’oro e se così non fosse stato addio appoggio al Pd, addio grandi riforme con cui Chiamparino e soci avrebbero potuto inchidarsi al potere nei secoli dei secoli.
    Dopo venne l’appoggio ambiguo al referendum, appoggio falso e con spirito da sicario pronto a pugnalare glia alleati.
    Solito copione: "L’articolo diciotto non si tocca" e poi nel retrobottega grantraffico per distruggerlo, "La Rai devve essere libera" e poi si distendono le funi per imprigionarla", "Siamo per la scuola pubblica2 e poi la fai morire di fame e di leggi pessime.
    Il referendum sull’acqua fa parte del circuito per schiacciare la testa dei lavoratori, degli studenti dei pensionati nel fango.
    Per umiliare i deboli, per trasformare le sfortune in drammi, per ridurre tutti in servi, schiavi, adulatori e ignoranti.
      

  • Fischio

    Se un MOSTRO è più MOSTRO fa apparire meno MOSTRI tutti gli altri mostriciattoli. Il PD è un ricettacolo di imbroglioni FUORILEGGE e CRIMINALI. Ma il vero problema sta nella mancanza di una risposta popolare, DURA! Nell’assenza di una LOTTA di CLASSE all’altezza della sfida e che abbia come scopo il ROVESCIAMENTO di questo infame SISTEMA. E se pensiamo che possano essere certi GIULLARI quali il M5S e Sinistra Italiana o chi per loro a cambiare le cose, non resta che dire:"BUONANOTTE POPOLO!!!"… 

  • Hito

    Il titolo è interpretabile… l’ultimo in ordine di tempo, ma se non li togliamo di mezzo questi di regali continueranno a farcene… l’utimo immgino sarà l’avvento della troika, con annessi e connessi -.-

  • Hito

    Quoto totalmente, aggiungo che poi hanno il coraggio di dire che hanno esteso le tutele a chi non le aveva (nel caso dell’art.18) o che hanno favorito chi si vedrà pignorata la casa, che almeno vedrà anche estinto il debito -.-

  • Hamelin
    E’ in atto il saccheggio di cio’ che rimane dell’Italia .
    Questa mossa è quindi sembra abbastanza scontata .

    Stessa cosa succederà per le Trivelle …
    Hanno già fatto i contratti e si sono già spartiti le quote …
    Il referendum lo fanno solo per i poveri Coglioni che credono di essere ancora in democrazia .

    Il PD è il garante che il saccheggio si compia in tutta tranquillità .

  • Affus

    Mi è appena  arrivata l ultima bolletta ENEL con le spiegazioni  ( 263.00 €)  alla mia piccolissima attività commerciale .  Di cui 50€ di consumi effettivi , 200€ per trasporto energia , contatore e altre tasse + iva .    Sembra che la regione si freghi circa 150€ su ogni  mia bolletta , il resto va all ENEL e allo stato .

    Nessuna lotta di classe del cavolo  !!! Lotta armata dei consumatori !!!!!!

  • Tao

    Cinque anni dopo la straordinaria vittoria referendaria del movimento per l’acqua, Partito Democratico, governo Renzi e ministro Madia tentano un doppio affondo per chiudere definitivamente l’anomalia di un pronunciamento democratico dell’intero paese, frutto di un’esperienza di partecipazione dal basso senza precedenti e di un’alfabetizzazione sociale che ha imposto il paradigma dei beni comuni contro il pensiero unico del mercato.

    Nei prossimi giorni la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, presentata con oltre 400.000 firme nel 2007, approderà nell’aula parlamentare: vi arriverà, tuttavia, con una serie di emendamenti, portati avanti dal Partito Democratico, che ne stravolgerà il testo e il significato, eliminando ogni riferimento alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e alla sua gestione partecipativa, che ne costituivano il cuore e il senso.

    E’ bene che il PD sappia fin da subito che tutto questo non solo non viene fatto nel nostro nome, ma che è un’espressione di disprezzo della volontà popolare chiara, netta e senza ritorno.

    E, mentre in Parlamento si consuma questa ignobile farsa, è finalmente disponibile il Testo Unico sui servizi pubblici locali, decreto attuativo della Legge Madia n. 124/2015.

    Tuttavia, mentre il comma c) dell’art. 19 della legge cosi recita: “individuazione della disciplina generale in materia di regolazione e organizzazione dei servizi di interesse economico generale di ambito locale (..) tenendo conto dell’esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011”, ecco quali sono le finalità dichiarate del decreto attuativo, così come riportate nell’analisi di impatto allegata:

     a) ridurre la gestione pubblica dei servizi ai soli casi di stretta necessità;

     b) garantire la razionalizzazione delle modalità di gestione dei servizi pubblici locali, in un’ottica di rafforzamento del ruolo dei soggetti privati.

     Il decreto è un vero e proprio manifesto liberista che –art. 4, comma 2- promuove “la concorrenza, la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione di servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale”.

     Logica conseguenza di quest’assunto sono:       

    1. l’obbligo di gestione dei servizi pubblici locali a rete attraverso società per azioni (art. 7, comma 1);
    2. l’obbligo, laddove la società per azioni sia a totale capitale pubblico, di rendere conto delle ragioni del mancato ricorso al mercato (art. 7 comma 3), di presentare un piano economico-finanziario relativo a tutta la durata dell’affidamento, sottoscritto da un istituto di credito (art. 7, comma 4), di acquisire il parere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

    E perché sia chiaro a tutti come l’anomalia referendaria vada definitivamente consegnata agli archivi, ecco ricomparire, dopo anni con cui si era tentato di nasconderla dentro la dicitura “oneri finanziari”, l’”adeguatezza della remunerazione del capitale investito” nella composizione della tariffa, nell’esatta dicitura che 26 milioni di cittadini avevano democraticamente abrogato.

    Il totale disprezzo della volontà popolare e della democrazia non poteva essere meglio esternato.

    Hanno annichilito il paese con la trappola-shock del debito pubblico e lo hanno rinchiuso nella gabbia del pareggio di bilancio, del patto di stabilità e dei vincoli monetaristi: ora si apprestano alla definitiva espropriazione di ciò che ci appartiene per consegnarlo ai grandi interessi delle lobby finanziarie.

    Alle donne e agli uomini che in tutti questi anni hanno detto chiaramente come l’acqua e i beni comuni siano garanzia di diritti universali e, come tali, da sottrarre al mercato e da restituire alla gestione partecipativa delle comunità territoriali, il compito di fermare Renzi, Madia e le lobby della finanza, che hanno deciso di assecondare.

    Oggi più che mai si scrive acqua, si legge democrazia.

     

    Marco Bersani

    Fonte: http://www.italia.attac.org [www.italia.attac.org]

    26.03.2016

  • natascia

    Non dobbiamo credere che tutto il circo sia inamovile. SONO PERSONE. Gruppi trasversali di PERSONE.  Persone politicamente morte. PERSONE che, non appena ci sarà un parlamento composto da  rappresentanti  eletti con voti veri di cittadini votanti, torneranno nell’oblio. Chiaro che  l’oblio diventerà agognato  qualora venissero accertati reati contro  lo Stato Italiano e i suoi cittadini. Resta solo una domanda: come è stato possibile permettere a questi individui  di incistarsi in tale modo nelle nostre istituzioni? 

  • Eshin

    E L’ ITALIA VA CONTRO LE DIRETTIVE UE?

    Il Parlamento europeo ha votato per il diritto all’acqua in Europa!
    E’ stata una grande vittoria della società civile.

    L’acqua è riconosciuta come vitale per la vita umana e la dignità e non può essere trattata come una merce. Per questo motivo i servizi idrici devono essere esclusi dagli accordi di commercio, come il TTIP.

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=94109

  • Eshin

    I tedeschi per primi avevano ceduto ai privati i beni pubblici tramite le “public private partneships”, rivelatesi ben presto autentiche rapine ai danni dei cittadini. Monaco di Baviera ha saggiamente tenuto lontani i saccheggiatori. Berlino, truffata tramite un contratto segreto si è ribellata e si è ripresa l’acqua, fino all’ultima goccia. E a Parigi vince la rivoluzione dell’acqua libera. 

  • iskra

    I referendum sono un’arma spuntata, solo la lotta paga  e tante volte si paga…

    Nel capitalismo non esistono" beni comuni" tutto diventa merce, come del resto gli esseri umani.
  • sotis

    Cos’altro deve fare il PD per convincere gli italiani che è meglio evitare di votarlo? Non ho parole!

  • Ossimoro

    ha scritto: "La scuola abbandonata, l’istruzione tradita e regalata a oscure cricche che si barricano dietro a crocefissi saldati ai muri e ai valori cristiani per nascondere professori precari e rette fantasmagoriche subito riscuotibili nelle solite Porche e nei soliti viaggi da mille e una notte."


    Sarebbe così gentile da chiarire meglio questo passaggio?
    Grazie
  • Ossimoro

    ha scritto: "La scuola abbandonata, l’istruzione tradita e regalata a oscure cricche che si barricano dietro a crocefissi saldati ai muri e ai valori cristiani per nascondere professori precari e rette fantasmagoriche subito riscuotibili nelle solite Porche e nei soliti viaggi da mille e una notte."


    Sarebbe così gentile da chiarire meglio questo passaggio?
    Grazie