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L'ITALIA HA IN MANO UN ATOMICA (150MILA MLD DI DERIVATI)

DI GZ

cobraf.com

Io sono per l’uscita dall’Euro, ma a tappe, introducendo una valuta parallela, non per la conversione forzosa da Euro a Lire cioè l’abolizione dell’Euro in Italia che è molto pericolosa E NON TE LO FARANNO MAI FARE.

Facciamo solo l’esempio che taglia la testa al toro e che non vedo mai discusso: ci sono oggi nel mondo circa 150 mila miliardi di DERIVATI DENOMINATI IN EURO esposti ad una sua disintegrazione. Come mai così tanti ?

Eh… ad esempio i BTP vengono usati dal “sistema bancario ombra” per essere re-ipotecati tre volte… (c’è un capitolo del libro dedicato alla “tripla ipoteca” dei BTP, un tema di cui non ha mai parlato finora nessuno qui in Italia, che io sappia). Cioè i titoli pubblici da ridenominare dall’Euro a valute nazionali sarebbero sui 2mila miliardi, ma le stime per tutti i derivati sui tassi di interesse e sui cambi IN EURO da ridenominare sono di oltre 150 mila miliardi (vedi gli studi presentati al Wolfson Prize per il migliore piano di uscita dall’Euro. Lord Wolfson dal 2012 ogni anno offre 250mila sterline a chi presenta il miglior piano per liberarsi dall’Euro…).

Come si sa l’Euro è infatti oggi la seconda valuta di riserva mondiale, con il 25% circa del totale, il dollaro è sceso al 64% circa e il debito pubblico in Euro è il più grande al mondo, pari o maggiore di quello in dollari.

Cosa succede allora concretamente nel caso che un paese chiave come l’Italia abolisca l’Euro, provocandone inevitabilmente la sua disintegrazione ?

Ad esempio, nel mondo ci sono banche canadesi o giapponesi o inglesi con crediti o debiti IN EURO verso multinazionali europee, russe, sudamericane… In che valute verranno ridenominati questi loro debiti ? Stiamo parlando di gente fuori dall’italia e fuori anche dall’Europa, ma che ha creato strumenti finanziari di debito in Euro !!!

In che giurisdizione tutte queste banche e corporations litigheranno sulla ridenominazione una volta che l’Euro non ci sia più ? Parliamo di strumenti creati ad esempio a New York o Londra, sotto quelle giurisdizioni, ma in euro e finiti in mano a entità finanziarie asiatiche o sudamericane! come razzo ne vengono fuori ? Solo il caos legale provocherà una paralisi…

Attention please:

Se l’Italia uscisse dall’Euro tornando alla Lira (con conversione forzosa), anche la Francia per forza di cose ne uscirebbe e poi a quel punto, anche se non possono veramente permetterselo come mostrato sotto, anche la Spagna, Portogallo, Grecia… forse Slovenia e Belgio…uscirebbero. L’Euro si disintegrerebbe, al massimo rimarrebbe un “euro-marco” tra austria, germania, olanda, finlandia…

Migliaia di miliardi di debiti e crediti e di derivati in giro per il mondo andrebbero allora ridenominati in dieci o venti valute diverse e sotto tante giurisdizioni diverse, anche non europee…e ci sarebbe una paralisi nel sistema finanziario globale anche solo per il caos legale di tutti questi crediti, debiti e derivati…

L’Italia è l’unico paese al momento che si sta forse avviando verso l’uscita dall’Euro, e giustamente, dal nostro punto di vista.

Ma il problema non è quello nostro, dell’Italietta che poi “svaluta e riacquista competività”…. questa è una fischiata, è il problema minore. Il problema è che noi in pratica abbiamo l’atomica finanziaria per così dire in mano ora.

Se l’Italia abolisce l’Euro provoca una reazione a catena: facciamo sgretolare la seconda valuta di riserva del sistema finanziario globale, in cui sono denominati alcune migliaia di miliardi di debiti e migliaia di miliardi di derivati in giro per tutto il mondo. Creiamo una deflagrazione finanziaria nucleare nel resto del mondo.

Altrimenti come spieghi che non abbiano voluto rischiare di lasciar uscire nemmeno Cipro e la Grecia per paura che fossero contagiose ?

Se quindi imposti l’uscita dall’Euro come si è fatto finora, da parte di Borghi, Rinaldi, Bagnai ecc…come conversione forzosa e abolizione dell’Euro in Italia stai scherzando con il fuoco, stai accendendo una miccia sotto il sistema finanziario globale. PER CUI NON TE LO FARANNO FARE.

Perchè non se ne parla di questo aspetto ? Intanto se ne parla, se leggi dei report di banche d’affari… poi sui media e ovviamente in sede UE o FMI non se ne parla perchè il sistema finanziario globale è un enorme piramide di debito che può crollare già in condizioni “normali”, figurarsi se ti metti a spiegare a tutti questa cosa…Ma se leggi i report sull’uscita dall’Euro di banche d’affari dicono questo.

Per cui io sono sì per l’uscita dall’Euro, ma a tappe, introducendo una valuta parallela, non per la conversione forzosa da Euro a Lire e lasciando in essere gli euro in banca per chi li vuole… Solo se adotti un piano del genere (forse) te lo lasceranno fare…

GZ

Fonte: www.cobraf.com

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23.11.2014

Pubblicato da Davide

  • Franco-Traduttore

    Di questo problema i mercati hanno già tenuto conto, attraverso i differenziali d’interesse. Comunque, giusto perché il buon Cobra si rassegni:

    Jacques Sapir, 18 Novembre 2014

    La possibilità di un’uscita
    dell’Italia dall’euro, uscita che potrebbe verificarsi alla fine della
    primavera 2015, viene citata sempre più spesso dalla stampa internazionale,
    italiana naturalmente, ma anche tedesca, americana [1] e britannica [2].

    Il silenzio della stampa francese ne
    risulta ancora più assordante … Dobbiamo quindi capire il motivo per cui il
    processo di distruzione della moneta unica potrebbe iniziare proprio con
    l’Italia, e quali sarebbero le conseguenze per la Francia.

    Una situazione divenuta insostenibile.

    E’ ormai chiaro che la situazione
    dell’Italia nel contesto della moneta unica è diventata insostenibile. Dalla
    crisi del 2008 l’Italia è sprofondata in una situazione di stagnazione del PIL
    che sembra anche peggiore di quella della Spagna.

    La situazione è particolarmente
    critica se si guarda ai guadagni di produttività dell’Italia rispetto ai suoi
    concorrenti dell’eurozona a partire dal 1999. Si può constatare che l’Italia è
    in svantaggio, e non solo rispetto alla Germania e alla Francia, ma anche nei
    confronti della Spagna.

    In questo paese, tuttavia, la
    chiusura di molte aziende ha portato alla scomparsa di quelle meno produttive
    e, qui, il guadagno di produttività può direttamente essere attribuito
    all’effetto della contrazione della produzione.

    In realtà dei colloqui con i
    consiglieri economici del governo Renzi mostrano che questi ultimi sono ormai
    molto pessimisti sul futuro economico del paese. Essi credono che, a meno di
    una svolta importante nella politica economica tedesca quest’inverno, l’Italia
    non avrà altra scelta che lasciare l’Euro nell’estate 2015.

    Si noti che un partito, il Movimente
    5 Stelle di Beppe Grillo, chiede un referendum sull’euro, e che questa idea sta
    guadagnando terreno negli ambienti politici italiani.

    Una grande parte del commercio estero
    dell’Italia (il 55% degli scambi di merci, e quasi il 64% nel settore dei
    servizi) è con i paesi della zona euro. E’ quindi comprensibile che il declino,
    molto relativo, dell’Euro nei confronti del dollaro, la avvantaggi ben poco.
    L’economia italiana soffre di un problema di competitività all’interno della
    zona euro.

    Le conseguenze per la Francia

    Se l’Italia dovesse quindi prendere
    questa decisione, le conseguenze per l’economia francese sarebbero importanti.
    In ragione di una specializzazione dell’economia paragonabile a quella
    italiana, non è possibile per la Francia rimanere nella zona euro se l’Italia
    ne esce (e viceversa).

    Ma questa realtà economica rischia di
    scontrarsi con la caparbietà di un governo paralizzato dalla paura che la sua
    strategia politica possa a quel punto crollare.

    Dobbiamo ripetere qui che non ci
    sarebbe niente di peggio per la Francia che restare in una zona euro che
    dovesse ridursi a una zona del marco, nel caso che uno dei principali paesi, e
    l’Italia è la terza più grande economia dell’eurozona, dovesse uscirne.
    L’impatto negativo sulla competitività sarebbe certamente disastroso per
    l’industria francese.

    Quindi, occorre pensare a uno
    scenario di questo tipo e chiedersi se questa non sarebbe, in effetti,
    un’importante opportunità per l’economia francese. Se la Francia e l’Italia
    escono insieme dalla zona euro, questo comporterà un’uscita a breve termine di
    Spagna, Portogallo, Grecia e Belgio.

    In effetti, si capisce subito che la
    Spagna, indebolita da profonde tensioni politiche, non potrebbe rimanere
    nell’euro se Italia e Francia ne uscissero. Ora, l’uscita della Spagna implica
    quella del Portogallo, e dopo questi quattro paesi la permanenza della Grecia
    nell’euro non è più giustificata.

    Dati i suoi legami con l’economia
    francese, è molto probabile che il Belgio seguirebbe dopo un paio di settimane
    di esitazione. Un’uscita dell’Italia provocherebbe il crollo della zona euro, e
    la Germania, molto probabilmente, riprenderebbe la sua moneta. Ma questo scenario,
    lungi dall’essere un disastro, aprirebbe immediatamente delle nuove opportunità
    e, in particolare, la possibilità – una volta stabilizzati i tassi di cambio di
    questi paesi – di ricostruire un’unione commerciale.

  • AlbertoConti

    " … stai accendendo una miccia sotto il sistema finanziario
    globale. PER CUI NON TE LO FARANNO FARE."

    Chi non te lo lascia fare? I
    "poteri forti"?
    Fino a che stai al bluff certamente, ma se "vedi" è
    l’occasione per metterli alla prova, e verificare che sono forti solo della loro
    carta.

    Dice la Le Pen: "che fanno? ci invadono?"
    Ed ha ragione, non
    possono fare proprio un bel niente, se non una III guerra mondiale a suon di
    atomiche. Se invece si fa scoppiare l’atomica della finanza di carta, non c’è
    alcun giudice griesa che ci possa fare un bel niente, se non tirare finalmente
    le cuoia e seppellirsi con la sua oscena follia da vecchio
    rimbambito.

    Dirò di più, l’aut aut è tra l’atomica di carta e l’atomica
    di neutroni, da risolvere prima che un nuovo Hitler, con la faccia da donna
    cornuta, scelga per noi la seconda opzione.

    Tornando alla nostra cara
    "italietta", è ovvio che l’uscita dall’euro non può essere "graduale" (questa sì
    che non te la fanno fare, visto che glie ne daresti il tempo per riuscire ad
    impedirlo). Ma allora quella drastica, da taglio netto del nodo gordiano,
    dev’essere accompagnata da un opportuno firewall dall’aggressione del drago di
    carta, blindando il debito pubblico ridenominato in "lirette", separandolo cioè
    dai derivati che ci hanno costruito sopra, e da tutte le dipendenze da wall
    street e relative banche canaglia (Deutsche Bank rientra in questa cerchia).
    Fantascienza? No, necessità di sopravvivenza.

  • Primadellesabbie

    Leggo citata da AlbertoC. "che fanno? ci invadono?"


    Sarebbero pazzi ad immischiarsi!

    Però possono costruirci un bel muro intorno…e allora sì ci sarebbe da ridere per chi resta al di qua…
  • Fedeledellacroce

    …..prima che un nuovo Hitler, con la faccia da donna
    cornuta…..

    Quella ragnetta fa davvero paura.
    Ogni tanto ho il sospetto che la chupa-minkia glie la ha mandata lei al marito, per buttarlo giú e prendere il suo posto.

  • Fedeledellacroce

    Ha ragione Alberto Conti.
    Praticamente la procedura é la stessa adottata dal Marchese del Grillo:
    Io non li caccio e tu non li piji

    Procedura nobile ed esemplare

  • Primadellesabbie

    Riguardo a questo rozzo modo di procedere, che tu (e anch’io) chiami nobile ed esemplare mi trovi d’accordo, previa eliminazione dei responsabili a monte. E temo che lì avremmo dei problemi ad intenderci. Ma forse anche no.

  • Primadellesabbie

    E sono pronto a scommettere che se lo facessimo all’unanimità, improvvisamente scopriremmo di essere rispettati (ma non facciamoci sentire dagli economisti…!).

  • albsorio

    Perche non abbandoniamo l’Euro, ricomprando il debito pubblico con i NOSTRI euro?

    Sostituendolo con un nuova moneta fiat , emessa dal popolo, SENZA DEBITO pubblico a garanzia, usando il nostro oro come garanzia.
    Ma il "sistema ombra" quali soldi ha in "deposito"? 
    Non credo che nessun Paese li abbia mai emessi. 
    Da dove arrivano?
    Forse che la riserva frazionaria unita alla differenza dei tassi dare/avere aumenta la massa monetaria creando soldi mai emessi?
  • castigo

    Dice la Le Pen: "che fanno? ci invadono?"
    Ed ha ragione, non
    possono fare proprio un bel niente, se non una III guerra mondiale a suon di
    atomiche.

    basterebbe escluderci dai circuiti finanziari internazionali, che sono nelle mani dei soliti noti, ed applicare dazi punitivi nei confronti delle nostre merci.
    e ci sono legioni di produttori stranieri che non vedono l’ora di sostituirsi a noi sui mercati mondiali, come è già successo nel caso delle demenziali sanzioni contro la Russia.
    quindi niente atomiche, direi che i pezzi di carta sono più che sufficienti…..

  • castigo

    e poi c’è sempre l’opzione "rivoluzione colorata", tanto cara ai nostri padroni.
    mi spiace per l’orgoglio nazionale, ma NON siamo la Russia di Putin, che può permettersi di tener testa a obama.
    quindi penso sia meglio prepararsi consapevolmente al peggio, euro o lira siamo fottuti, e piuttosto che stare a discutere di "atomiche" reali o virtuali sarebbe meglio pensare alla sopravvivenza propria e della propria famiglia…..

  • mazzam

    "usando il nostro oro. come garanzia"

    🙂
  • mago

    Solo paranoie,hanno capito che sono al termine del ciclo…si vivrà senza euro senza dollari ne altro..che ha fatto girare il monda dai tempi del baratto è stato il lavoro inteso come fulcro e o motore economico..senza lavoro sono solo teorie di aria fritta…

  • roberto4321

    il problema non c’è o per lo meno non è nei termini descritti. Se è vero che un’uscita dall’Euro "dal basso" (quindi di Italia Spagna ecc ecc) darebbe luogo ad una serie infinita di contenziosi legali, è altrettanto vero che con un’uscita "dall’alto" (quindi di Germania Olanda ecc ecc) questi non si verificherebbero.
    Quindi anche complice Draghi (con ambizioni da nostro prossimo Presidente della Repubblica) ho fondato motivo di credere che la BCE attiverà "l’opzione nucleare" e comincerà a comprare veramente i titoli pubblici dei paesi dell’area Euro con un QE, il che provocherà come diretta conseguenza l’uscita della Germania dalla moneta unica visto che la corte costituzionale di Karlsruhe si è gia pronunciata negativamente rispetto a ciò. A questo punto una uscita dall’alto sarebbe una operazione controllata e concordata, ed è lecito aspettarsi piuttosto che una deflagrazione dell’Euro, una sua divisione ordinata in due parti, con l’Euro normale che diventerebbe quello debole, e la creazione di un altro Euro "forte" per i paesi "virtuosi". Del resto negli ultimi mesi si sta assistendo al disivestimento  massivo da parte delle banche tedesche dei titoli di debito pubblico italiano, titoli che vengono acquistati dalle banche francesi, chiedetevi in che Euro rimarrà la Francia…