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L’INCOMBENTE CRISI ECONOMICA GRECA MINACCIA DI FAR PRECIPITARE IL MONDO IN UNA NUOVA CRISI GLOBALE

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD

telegraph.co.uk

Il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne sostiene che un errore di calcolo fatto da entrambe le parti potrebbe far precipitare l’Europa in un caos conclamato

George Osborne ha avvertito che la battaglia della Grecia contro i creditori europei si sta avvicinando ad un punto di “crisi” e minaccia di far esplodere una nuova crisi globale, dovesse essere mal-condotta nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

Il Cancelliere ha detto che la crescente crisi greca costituisce, oggi, la minaccia più grande per l’economia mondiale e che è diventata un tema inquietante per i Ministri delle Finanze e per i Banchieri Centrali riuniti a Washington, questa settimana, presso il Fondo Monetario Internazionale.

Ha inoltre sostenuto che: “L’atmosfera è notevolmente più cupa rispetto all’ultima riunione internazionale, ed è ormai chiaro che un passo falso o un errore di calcolo fatto da entrambe le parti potrebbe facilmente far tornare le economie europee ad una situazione pericolosa, dello stesso tipo di quelle che abbiamo visto tre o quattro anni fa”.

E ha così continuato: “Sembra che la crisi debba arrivare a maggio, ed è un errore pensare che il Regno Unito ne sarebbe immune. Sarebbe il momento peggiore, naturalmente, per qualsiasi indecisione dovesse generarsi sulla direzione della politica economica britannica, o per un suo cambio di direzione. In momenti come questo abbiamo bisogno di una forte resilienza [capacità di un sistema di superare un cambiamento, ndt]”.

Gli avvertimenti sono arrivati nonostante il Ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, si sia dichiarato pronto ad incontrare il Segretario al Tesoro USA Jacob Lew per esplorare un possibile compromesso, prima che la Grecia esaurisca i fondi.

Il Sig. Varoufakis ha parlato in privato con il Presidente Barack Obama, alla Casa Bianca, Giovedì notte, supplicando il leader degli Stati Uniti di aumentare la pressione sui creditori europei perché concedano una maggiore flessibilità.

Il Governo di sinistra di Syriza, ad Atene, non ha soldi a sufficienza per soddisfare il pagamento di 1,7 miliardi di euro per gli stipendi e le pensioni di fine mese, e deve inoltre affrontare il pagamento di quasi 1 miliardo di euro al FMI, all’inizio di Maggio.

Si fa fatica a trovare, ovunque sia possibile, dei finanziamenti-ponte. Si sta guardando alle pensioni, alle società di proprietà statale, alla Banca Centrale.

Il Sig. Varoufakis ha detto a Washington che i nodi stanno rapidamente arrivando al pettine: “Il fatto è che la Grecia è fuori dai mercati, e può far fronte ai suoi debiti, con la propria scarsa liquidità, solo per pochi mesi ancora. Non si può più andare avanti”.

Egli ha detto ad un gruppo di economisti presso la “Brookings Institution” che la Grecia è stata vittima di una deliberata politica di “asfissia della liquidità” da parte di potenti forze dell’Eurozona, intenzionate a mettere Syriza in ginocchio.

Il Gruppo di creditori di Bruxelles continuerà i colloqui con Atene, sabato prossimo. Ma Jeroen Dijsselbloem, capo dei Ministri delle Finanze dell’Eurozona, ha sostenuto che il governo di sinistra [greco] era stato ingenuo nei suoi negoziati con i creditori.

“E’ un governo con esperienza nel mondo accademico, ma non in quello politico”, ha detto pubblicamente il Sig. Dijsselbloem presso il “Peterson Institute” a Washington. “Se si desidera arrivare ad una soluzione, è necessaria un po’ meno di esposizione mediatica e un po’ più di colloqui a porte chiuse”.

Christine Lagarde, amministratore delegato del Fondo Monetario Internazionale, ha detto che nessun paese sviluppato aveva mai mancato di effettuare i versamenti di sua competenza al Fondo, aggiungendo che sarebbe moralmente indifendibile, per una nazione relativamente ricca come la Grecia, fare default davanti agli occhi della comunità internazionale.

Il Sig. Osborne è sembrato voler dare la colpa, per la mancata fine della situazione di stallo, oltre che alla stessa Grecia, anche alle autorità e ai creditori dell’Eurozona. Una visione condivisa dalla Casa Bianca e dal Tesoro degli Stati Uniti.

Egli ha anche confermato che il FMI non è visto come il principale antagonista della Grecia, e che Syriza metterà nel mirino, probabilmente, qualsiasi default nei riguardi dei creditori dell’UEM, se dovesse superare l’ostacolo immediato del pagamento al Fondo.

“Sono fiducioso che, come più grande creditore della Grecia, il FMI possa essere maggiormente protetto rispetto agli altri potenziali creditori della Grecia”, egli ha detto.

Ed ancora: “Il compito del FMI è quello di aiutare le economie in difficoltà. La maggior parte delle sfide, francamente, non si trova all’interno del rapporto tra il FMI e la Grecia, ma nei rapporti tra questo paese e l’Eurozona”.

I funzionari di Syriza dicono, privatamente, che sperano di poter evitare uno scontro disastroso con il Fondo, e ritengono che il vero nemico sia la Banca Centrale Europea.

Dopo l’incontro di venerdì con il Presidente della BCE Mario Draghi, il Sig. Varoufakis ha dichiarato che l’italiano voleva “una rapida soluzione per aiutare la Grecia a crescere”.

Alcuni prevedono, tuttavia, che ci sarà una mora temporanea sui prossimi pagamenti al FMI, per inviare un potente avvertimento all’intera macchina del “potere creditorio”, conosciuto con il nome di “Troika”.

Il Sig. Varoufakis sarebbe piuttosto restio a farlo, ma il Premier greco Alexis Tsipras è decisamente meno attaccato al “club del FMI”.

Ambrose Evans-Pritchard

Fonte: www.telegraph.co.uk

Link: http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/11545636/Looming-Greek-crunch-threatens-fresh-global-crisis-warns-Osborne.html

17.04.2015

Scelto e tradotto per comedonchisciotte.org da FRANCO

Pubblicato da Davide