Home / ComeDonChisciotte / LEGGENDO LE GOFF
16026-thumb.jpg

LEGGENDO LE GOFF

DI NATALINO BALASSO

facebook.com

Qualche anno fa, leggendo Le Goff mi ero annotato un pensiero che vorrei condividere qui. Come tutti gli schematismi, anche questo è molto tranciante. Ma la domanda che mi pongo è cosa sia veramente cambiato negli schemi dell’umanità Da qualche millennio a questa parte. Gli antichi greci avevano “il mondo degli uomini liberi” che presupponeva che donne e schiavi avessero un ruolo diverso. Ma come convincere uno schiavo a rimanere schiavo, a parte che con l’uso della forza?

Le idee dominanti rafforzano lo schema della società, ma come individuare il paradosso di questo schema? Ci sono nuove religioni e noi partecipiamo dei riti di alcune di esse senza rendercene conto. In fondo, che differenza c’è tra l’ascoltare al telegiornale uno che parla dell’indice Cet1 e l’ascoltare una preghiera in latino senza conoscere il latino?

ecco la nota:

Lo schema identificato da Le Goff, che veniva usato nel medioevo per identificare la società e che, come tutti gli schemi ideologici di tutte le società, finiva per diventare un modello cui la realtà aderiva, si può riassumere in 3 categorie (idealizzate secondo il carattere dei 3 figli di Noè) e cioè: 1) i chierici 2) i guerrieri 3) i faticatori.

Mentre la categoria 2 serviva a difendere le altre categorie e la categoria 3 serviva a nutrire le altre categorie, la categoria più potente nel medioevo era ovviamente la categoria 1, che diveniva intermediaria tra il mondo materiale e il mondo spirituale. Apparentemente la categoria ecclesiastica sembrava non avere alcuna attinenza con la realtà materiale, ma finiva per stabilirne il funzionamento. Al di fuori di queste tre categorie vi era il mondo subumano dei poveri, degli accattoni, dei ladri e dei morti di fame, gente di poco conto, sacrificabile e disprezzabile.

A ben guardare, questo schema non è passato in disuso, si è solo trasformato. Se andiamo a identificare i caratteri delle tre categorie, possiamo dire che la categoria numero 1 è un altissimo livello di astrazione, il livello di chi si occupa delle idee, dello spirito, dei meccanismi nascosti. La categoria numero 1 è quella della conoscenza dei misteri, i cui depositari sono considerati un tramite tra il mondo delle idee e il mondo della materia. Oggi i sacerdoti di qualsiasi religione, rappresentano solo un aspetto marginale della categoria, anche se nei paesi governati dal modello del Corano, abbiamo un esempio in tutto e per tutto medievale della potenza della religione. Nel mondo occidentale, la scienza, la conoscenza profonda della tecnologia avanzata, la conoscenza dei meccanismi dell’economia e dei rapporti politici internazionali, hanno preso oggi il posto dello strapotere religioso.

Gli individui in grado di astrarre, coloro che non si sporcano le mani coi lavori manuali, coloro che fanno della teoria il pane quotidiano, hanno sostituito la classe dei chierici; anche loro, come i preti del medioevo, rappresentano un tramite tra il mondo misterioso della conoscenza dei meccanismi nascosti e il mondo prosaico della vita quotidiana.

La categoria 2 non è l’esercito. I soldati, le polizie, le armi, rappresentano solo la manovalanza della categoria dei guerrieri, quella che, apparentemente, serve a proteggere la società. In realtà, molto più potenti degli eserciti, sono i servizi di intelligence, coloro che hanno carta bianca nei momenti decisionali, coloro senza i quali nessun capo di stato è in grado di prendere decisioni definitive. Alle intelligence sono collegati i sistemi di monitoraggio satellitare del mondo, nessun esercito può muoversi senza una decisione di questa setta; è questa oggi la categoria numero 2.

La categoria 3 è molto più ampia rispetto al medioevo, ma si può ancora definire la categoria dei lavoratori, coloro che con la loro fatica e i loro contributi economici servono a mantenere gli eserciti e le intelligence, nonché l’alto tenore di vita dei sapienti e dei conoscitori dei meccanismi oscuri.

Nel medioevo, raramente un individuo poteva cambiare casta, mentre oggi la speranza di accedere ad alti livelli di dominanza attraverso il denaro anima la categoria 3 e spinge le persone alla competizione sociale. Qualunque appartenente al mondo dei faticatori ritiene la sua situazione transitoria. Ma, oggi come allora, i livelli più alti sono occupati da chi possiede o dà l’impressione di possedere la conoscenza dei meccanismi oscuri che regolano le leggi del mondo.

C’è poi una quarta categoria sociale che è rappresentata dai senza nome, dai senza documento, dagli accattoni, dai disperati, gente che vive ai margini e che spera in un ripescaggio sempre più illusorio.

Natalino Balasso

Fonte: www.facebook.com

Link

12.02.2016 ore 15.15

Pubblicato da Davide

  • Vocenellanotte

    Ammetto che ho letto di meglio. Ridurre le dinamiche di ieri con gli schemi di oggi, e viceversa gli schemi di ieri con le dinamiche di oggi, mi sembra un esercizio retorico del tutto inutile, quasi velleitario e provocatorio.

  • natascia

    Condivido le idee qui esposte. Nulla e’ cambiato sotto il sole. La meteora del 1800 con le sue rivoluzioni sociali continuate fino a quella Russa ci hanno donato delle illusioni con strascichi durati fino al 1989. Illusioni e fatti provvisori,  che abbiamo caricato di eternità. L’eternità invece  è quella qui descritta, e se non ancora del tutto compiuta, ben si legge che lo sta per essere presto.  Ma la storia dell’umanità è fatta di regressioni dalle molte età dell’oro ci hanno preceduto. Anche solo il loro vago ricordo ha  lasciato nell’animo umano una   sete di giustizia, di miglioramento umano  non economico. Questi archetipi ci salveranno dall’eternità  e dal presente di schiavitù.

  • RenatoT

    in effetti, con un po di adattamente, sono le 3 categorie presenti in natura… Predatori, parassiti, prede.

  • ottavino

    Quella del medioevo era la realtà, piaccia o non piaccia.

    E si dovrebbe credere che fino a prova contraria ognuno faceva del suo meglio nel suo ambito produttivo.
    Il problema è del mondo moderno che con certificazioni di laurea, promozione della scienza e della tecnicapensioni, creazione di attività inutili, assistenze varie ha falsato la realtà. Il risultato è che la maggior parte si trova dove non si dovrebbe trovare, gli viene garantito di vivere, ma sarebbe forse meglio per tutti che si dedicasse alla pesca.
  • cedric

    Anche i veda indiani prevedevano quattro categorie (che poi divennero caste chiuse) di uomini: i bramini sacerdoti, i guerrieri/nobili, gli artigiani/ mercanti, i servitori/lavoratori. Al di fuori ci sono gli intoccabili, impuri e reietti.

    I veda risalgono a circa 4000 anni fa, quindi in europa non si è inventato nulla. Forse è nella natura dell’uomo accettare supinamente che qualcuno affermi di "parlare con gli dei" , magari gli "dei" esistono davvero, magari…
  • markus88

    Dietro le righe, quelli che si sporcano meno le mani sono anche i più potenti, categoria 1 i chierici…articolo scritto per evidenziare questo. (il solito vecchio Balasso) Quelli che Balasso chiama i chierici sono anche i detentori della filosofia, che da Aristotele e Platone è stata ripresa dalla Bibbia e perfezionata da San Tommaso d’Aquino. A cosa servirà la filosofia dirà Balasso…basta comportarsi come i Bonobo e non rompere le scatole giusto? Insomma basta comportarsi come Balasso, uomo aperto e intelligente, detentore dell’ideologia fatevi i cazzi vostri e non fate la guerra…un sessantottino comunista. Peccato che non devi dirlo al popolino caro Balasso, devi dirlo alle tue stesse elite approfittatrici Del popolino che ci sono sempre state e sempre ci saranno… è proprio per questo che il popolino ha bisogno di confini e di nazioni, per difendersi! Quindi, come al solito il cesso dove sparare cagate non sta qui, ma nei centri sociali e nelle università (purtroppo). La più materialista delle filosofie, quella che rispecchia di più la realtà umana si chiama chierici, è grazie alla filosofia che c’è ordine, ed è grazie all’ordine che ci sono i grandi. Ovviamente chi si dedica a studiare e proiettare la filosofia non può anche lavorare la terra…ma può dedicarsi alla carità e alle attività sociali in canonica, è questo che li rende forti e potenti!..

  • FBF

    La categoria ecclesiastica sembra non avere alcuna attinenza con la realtà materiale, ma ne stabilisce il funzionamento. Peró per capire bisogna essere stati in politica. Quando ne esci poiché capisci che la realtá ecclesiastica é la realtá sai che sei uno schiavo del potere piramidale che decide tutto ma non sei un servo inconsapevole. I servi consapevoli gli atei devoti hanno in cambio anche  grandi privilegi ma non sono da invidiare. Ve lo assicuro.

  • furibondius

    una piccola precisazione, quelle "elite" sono tali perchè profondono il 99 per cento delle loro energie per negare ai restanti la conoscenza……