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LA TRASFORMAZIONE DI BEPPE GRILLO

DI MASSIMO MAZZUCCO
luogocomune.net

Quattro anni fa Beppe Grillo era incazzato, era acido, era forse anche profondamente demoralizzato.

Dopo la grande impennata dei primi anni, con il successo dei “V-Day”, le forze politiche avevano intuito il pericolo rappresentato da Grillo, e si erano coalizzate contro di lui, riuscendo ad appiccicargli addosso – con la compiacenza dei media a loro asserviti – la peggiore etichetta possibile: “antipolitica”.

In un attimo, sembrava tutto finito. Il sistema si era accorto del corpo estraneo, ed aveva scatenato la reazione immunitaria per espellerlo al più presto, prima che contagiasse tutto l’organismo.

Nel 2009 scrivevamo (1) : “Fa male al cuore vedere Grillo che parla oggi alla piazza, con la stessa grinta di prima, ma con un sapore completamente diverso nelle parole che gli escono dalla bocca. Quella che ieri era la rabbia, travolgente e propositiva, di chi crede di poter abbattere il Palazzo, oggi è la rabbia rancorosa di chi ha capito che il Palazzo lo ha fregato, che lo ha reso innocuo, e che da oggi ormai non deve più temere nulla da lui. E’ avvenuto tutto nell’arco di poche settimane, l’anno scorso, quando lo scontento popolare sollevato da Grillo rischiava di raggiungere la famosa “massa critica” da cui non c’è più ritorno. A quel punto tutti i giornalisti, i politici, gli industriali, i personaggi pubblici, e chiunque sentisse in qualche modo minacciati i propri privilegi da questa ondata di furia popolare, si sono instintivamente compattati in una muraglia d’acciaio contro la quale lo sperone di Grillo si è frantumato in mille pezzi. In quel periodo non trovavi un’anima disposta a spendere una sola parola per lui. Grillo stesso, probabilmente spiazzato da questa reazione compatta e virulenta, …

…non ha saputo rilanciare, e si è chiuso in un rancore che sembrava indicare l’inizio della fine. Beppe Grillo infatti è un comico, non è un attore, e non è capace di fingere che tutto vada bene quando non è vero. E’ lui stesso a riconoscere, traboccante di amarezza, che “oggi siamo in una piazza dove Previti ci guarda, agli arresti domiciliari, e se la sta ridacchiando”. E’ lui stesso a dire “Noi siamo quelli che alla catastrofe ci arrivano con ottimismo”, dipingendo un’immagine dell’Italia che purtroppo non sorprende più nessuno.”

Ma evidentemente c’era qualcosa di più profondo che covava in lui: c’era la consapevolezza di avere comunque ragione, e questa diventa una forza inarrestabile quando si unisce alla consapevolezza di non avere nulla da perdere. Come continua a ripetere Grillo nel suo tsunami-tour, “io potevo starmene tranquillamente a casa mia, in pantofole, e vivere sereno il resto dei miei giorni”.

Invece non lo ha fatto. Grillo è uscito dalla sua amarezza ed è ripartito a testa bassa, ed in quel momento si è accorto di non essere affatto solo, poiché nel frattempo aveva creato quella rete di Meetup in tutta Italia, che ora esisteva ed era pronta a combattere con lui fino in fondo.

Quando risvegli nel cittadino la coscienza di una certa situazione, non puoi più fare marcia indietro. Quando una persona capisce una certa cosa, non puoi più pretendere che se la dimentichi. Il suo movimento esisteva già, prima ancora che gli desse ufficialmente un nome. Erano migliaia di persone oneste e pulite, in tutta Italia, che aspettavano soltanto di poter trasformare la propria frustrazione e la propria conoscenza in qualcosa di utile e costruttivo.

Ed è proprio qui che è avvenuta la grande trasformazione di Beppe Grillo. Da grande distruttore è divenuto un piccolo costruttore. Il facile populismo ha lasciato lentamente il posto ad un sano pragmatismo. Le proposte diventavano man mano più concrete, e il criterio di fattibilità iniziava a prevalere su quello della spettacolarità.

Ora la gente non vedeva più soltanto la protesta, ma iniziava ad intravvedere anche delle possibili soluzioni. Soluzioni concrete, reali, fattibili. Soluzioni che rimettono sistematicamente il cittadino al centro del problema, e gli restituiscono i suoi diritti, naturali e costituzionali, di essere umano.

Nel dicembre del 2012 scrivevamo (2): “Beppe Grillo sembra molto cambiato, ultimamente. Sembra aver assunto un tono nuovo, pragmatico, lucido, consapevole delle responsabilità che si è assunto, e delle potenzialità che il suo Movimento rappresenta in questo particolare momento politico.”

Parallelamente alla crescita e alla definizione della sua proposta politica, c’è stato anche un ridimensionamento interiore nella figura di Beppe Grillo: il suo protagonismo personale ha lasciato il posto ad una umiltà messa al servizio del collettivo. Più il movimento cresce ed impara a camminare da solo, più Grillo sembra intenzionato a farsi da parte. Ora non cerca più l’applauso come misura del proprio successo personale – cosa decisamente non facile per un uomo di spettacolo – ma lo cerca come misura del successo delle idee che va proponendo.

A Grillo non interessa più sentirsi gridare “Beppe sei grande”- anzi sembra quasi che la cosa gli dia fastidio, a volte – mentre dimostra chiaramente la sua soddisfazione quando sente che un concetto da lui espresso è arrivato al cuore della gente.

Sono giunto a queste conclusioni dopo aver guardato su Youtube svariati comizi tenuti da Grillo nel suo tsunami-tour, ed invito tutti a fare la stessa cosa (oppure a guardare il video che segue), per arrivare a farsi un’idea più completa e documentata della grande trasformazione che ha vissuto quest’uomo negli ultimi anni.

Se anche tutto dovesse crollare, e le cose dovessero andare nel modo peggiore possibile, Beppe Grillo avrà comunque ottenuto qualcosa di importante ed irreversibile: ha mostrato a tutti che è possibile cambiare, ed ha indicato la strada per farlo.

Il resto, come dice lui stesso, sta a noi realizzarlo.

Una recente intervista di Grillo alla TV svedese:

Massimo Mazzucco
Fonte: www.luogocomune.net
Link: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4178
15.02.2013

1) http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3033
2) http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4137

Pubblicato da Davide

  • massi

    “io potevo starmene tranquillamente a casa mia, in pantofole, e vivere sereno il resto dei miei giorni”.

    Per favore basta con questa idiozia…

  • Eshin

    Se vincessereo? Sarebbe comunque la vincità di altri concetti di società…… le idee contanto..e semi sono lanciati. Per poi non vederlo trasformato in semplice esca? Uscire dal “Gurismo” . Non identificare tutto con LUI. Le idee che esprime non sono sue, ma sono di tanti, lui le esprime…
    Ci sono in prevalenza due antipodi da parte degli “spettatori”: seguire alla cieca oppure disfare ciecamente …
    Forse è arrivato il momento di scegliere un parte attiva.Si scopre meglio nel fare..

  • massi

    purtroppo chi prova a scegliere una parte attiva non ha molta voce in capitolo…
    è proprio lui a volere gli “spettatori” anche se sbandiera la democrazia dal basso e altre idiozie come “uno vale uno”.
    Così si rivolge ai “suoi” dopo il caso Favia:
    “non venitemi a rompere i coglioni sulla democrazia” … “io guerre dentro non ne voglio”…”se ce qualcuno che pensa che io non sia democratico prende e va fuori dalle palle”
    Lui stesso vuole che si identifichi tutto con LUI.
    Le idee che esprime sono sue, non di tanti… poi che coincidano con quelle dei tanti ok, ma sono sue. Non prendiamoci in giro.

  • Zret

    La trasformazione di Grillo: da pericoloso demagogo a pericoloso demagogo.

  • voglioscrivere

    Allora chi votiamo ? a chi dobbiamo credere ? ai Bersani ai Vendola ai Berlusconi ai Casini ecc… ecc… ? Ditemi un nome , voto Berlusconi ? Vendola ? Questi “Signori” sono la causa della crisi dell Italia sia attuale che precedenti , qualcuno potrà dire che non sono solo loro che ci sono pure ingerenze esterne ed è vero , ma uno stato guidato da gente forte ed onesta non avrebbe permesso intromissioni straniere in modo cosi pesante . Questa gentaglia che ci governa è li da decenni , decenni , non da sei mesi ma da decenni e cosa hanno fatto fino ad ora ? niente , niente per il popolo almeno , hanno solo fatto gli interessi propi e di amici e se di questi interessi una qualche briciola andava ai piccolini è solo un caso . La crisi attuale è iniziata 20 anni fa o di più , un paese sano non cade in disgrazia in due anni ci vuole molto più tempo e ci deve essere qualcuno che volontariamente o involontariamente si prodighi perche ciò accada . Quando era al potere la destra dava colpa alla sinistra se qualcosa non andava e viceversa , si danno le colpe a vicenda e non combinano niente , ma quando ce da far passare qualche porcata elettorale sono grandi amiconi e l’ informazione tace , parla di altro , di fuffa . Allora cosa faccio mi fido del programma di Bersani sicuramente sarà un bel programma , su carta anch’ io posso scrivere cose magnifiche , bisogna vedere se poi verranno attuate . Uno potrebbe dirmi che anche il M5S potrebbe fare la stessa cosa , ma io mi fido più di loro che di questi politici attuali che so per certo che sono dei falsi , ipocriti e ladri .
    Io non credo comunque che se anche il M5S vinca con il 60% o più dei voti possa fare il miracolo di trasformare questa Italia in una Italia veramente migliore , vuoi perchè l’ informazione gli remerà contro per mesi sia italiana che estera , l’ europa e gli USA non staranno di certo a guardare , sicuramente ci metteranno i bastoni fra le ruote , ci attaccheranno finanziariamente , economicamente e chi più ne ha ne metta . Però cè questa possibilita di trasformarci in un paese forte e per adesso la vedo solo nel movimento , poi potrei anche sbagliarmi chissà .

  • Sokratico

    Ho seguito e partecipato al M5S da prima che fosse un movimento, dal 2007.

    Sono convinto che il solo ruolo di informazione e di risveglio civico che Grillo ha svolto in questi anni gli garantisca da solo un posto nella storia recente, come che finirà tutta l’avventura politica.

    Nonostante gli evidenti limiti personali e culturali di Grillo, mi sono ritrovato ad ammirare una persona capace di un’onesta intellettuale che lo ha portato ad ammettere di essersi sbagliato, più volte, cambiando approccio e messaggi, ogni volta.

    NON ero e NON sono d’accordo con lo sbocco del M5S in Parlamento. Il suo cuore filosofico e culturale è la relazione STRETTA con il territorio, con il feedback ed il controllo dei cittadini.

    Ma nonostante questo, sono d’accordo con Mazzucco e voterò il M5S a queste elezioni nazionali. Sono dispiaciuto di non farlo con pieno entusiasmo, come avrei fatto per delle elezioni locali: e la mancanza di entusiasmo è legata alla quasi certezza che il passaggio al Parlamento segnerà un po’ l’acme della parabola a cui seguirà temo il disfacimento di mille rivoli e polemiche.

    Nonostante tutto, il M5S ha cambiato e sta cambiando culturalmente più ancora che politicamente l’Italia e, al netto di tutte le critiche, si merita il mio voto.
    Saluti

  • Mondart

    ARCHITETTI !!! … Cosa cazzo pretendete da una lunga ginnastica d’ obbedienza, e da un cane massificato e sempre condotto al guinzaglio delle fate morgane da VOI create … che possa improvvisamente mettersi a ragionare con la propria testa ??? Inverosimile, n’ est-ce pas ??

    Ancora una volta non farà che seguire le sirene, “tertium non datur” … il che è esattamente quel che volete, fuori dai millantati discorsi iconoclasti.

    Quindi moccatela con le palle, s’ il vous plait, e diteci piuttosto, e chiaramente, DOVE ci state portando ( non che il sottoscritto non se ne sia fatto una pur vaga idea neanche completamente distopica, lo dico perchè di questi ammorbanti miasmi propagandistici non se ne può più, e lo dico pur condividendone fondamentalmente il “succo” ).

    “Est modus in rebus”, parbleu, anche in uno spot, perchè non scada nel ridicolo … e speriamo che dopo i canonici 30 secondi di spot si passi davvero ad altra narrazione del reale.
    Sarebbe anche ora.

  • robotcoppola

    Eccellente articolo di Mazzucco che presenta finalmente una lettura del fenomeno grillo/M5S di BUON SENSO, ben diversa dai MASOCHISTI che continuano a menarcela con teorie complottistiche DELIRANTI come quella di casaleggio.

    Siamo in guerra contro i poteri forti e l’unica arma di cui disponiamo in questo momento è il M5S. Dobbiamo accontentarci di quello che passa in convento e il M5S potrebbe essere un’arma ben superiore a quelle FAKE avute in passato. Tutto il resto è una FALSA alternativa.

    Chi pensa all’astensionismo come messaggio al sistema, in grado di portarci fuori dalla gabbia messa in piedi da monti/draghi e i loro padroni è completamente fuori strada…

  • Caleb367

    Meglio uno come Grillo, che finora è stato solo accusato di essere un pericoloso demagogo e arruffapopoli, che dei pericolosi demagoghi arruffapopoli e cialtroni che hanno ampiamente provato la loro inettitudine. Più e più volte.
    Spiacente, ma se devo proprio scegliere tra un “pericoloso demagogo” e un galoppino di Goldman Sachs o un suo portaborracce, scelgo il primo.

  • andyconti

    Se sono idee sue e coincidono con quelle di tanti io non mi faccio problemi e mi accontento, visto quello che c’e’ a disposizione in alternativa.

  • andyconti

    Lo hanno obbligato?

  • nigel

    Vorrei tanto che Grillo la smettesse di teorizzare di una Shangri-La italica, additando alla platea degli elettori energie alternative, internet gratuito e raccolte differenziate dei rifiuti e che incominciasse a urlare che il re e’ nudo, che il grandioso progetto (almeno per i popoli) e’ fallito miseramente e che è’ ora di guardare in faccia la realtà di un’Europa nata cadavere, per non fare la stessa fine. Grillo queste cose le dice, ma le lascia scivolare giù incidentalmente, senza soffermarcisi sopra troppo. Può darsi pero’ che questo risponda ad una precisa strategia.. vedremo

  • Aironeblu

    L’hai presa da Repubblica, dal Giornale o dal Corriere?

  • Aironeblu

    Io credo che una forte presenza anche a livello nazionale sia necessaria, per il semplice fatto che la politica non può risolversi tutta nel localismo, ma va coordinata con orientamenti unitari sui temi di carattere più ampio, come le scelte srrategiche su commercio, moneta, economia ed energia. Senza parlare della possibilità di introdurre in parlamento qualcuno che possa favorire un minimo di trasparenza e pulizia.

  • qasiqasi

    vediamo di sintetizzare sennò perdo il filo.quelli che votano a destra o sono babbei in buonafede o volponi in mala fede.quelli che votano a sinistra idem come sopra.quelli che si asterranno sono babbei e basta.tutti gli altri babbei confusi. e quindi?come spazzare via la merda che incrosta le pubbliche istituzioni?ché di merda si tratta, almeno su questo siamo tutti concordi.

  • Aironeblu

    Mondart… Ca’mmminchia dici?

  • Aironeblu

    Bravissimo, anch’io continuo a non capire come in un momento come questo ci si possa permettere il vezzo dell’astensionismo “perchè non ci si sente rappresentati” da nessuno. Il non voto è non solo un voto al sistema, ma alla sua parte peggiore.

  • Aironeblu

    Il fallimento del “grandioso progetto” purtroppo non è ancora avvenuto, e dipende tutto da noi. Ci si può arrivare, e soprattutto si può arrivare ad altri progetti meno grandiosi ma più civili e sostenibili, ma ci vorrà tempo e pazienza: facciamo un passo alla volta.

  • gm

    “…Chi pensa all’astensionismo come messaggio al sistema, in grado di portarci fuori dalla gabbia messa in piedi da monti/draghi e i loro padroni è completamente fuori strada…”

    Nell’ipotesi altamente improbabile di una sua vittoria schiacciante, voglio proprio vedere il M5S alle prese coi problemi del governo!
    di sicuro sarebbe spazzato via nel giro di una settimana o poco più.
    In realtà la funzione di questo movimento (verso il quale non nutro nessuna antipatia anzi!) sarà solo quella di incanalare il dissenso e la rabbia diffusa entro un contenitore legittimato dagli stessi poteri forti contro i quali apparentemente si rivolge.
    Quello che invece realmente preoccupa (vorrei dire addirittura che “terrorizza”) quei poteri è proprio il pericolo di un astensionismo di massa che, se davvero riuscisse a realizzarsi, sarebbe la più colossale e storica delegittimazione di tutti i farabutti o mentecatti del quadro politico attuale. Chi non riesce a cogliere questo significato “epocale” di un eventuale astensionismo di massa è solo vittima inguaribile del “gioco elettorale” ed è talmente drogato e/o rimbambito da questo gioco da non riuscire a concepire la lotta al di fuori di questa ingannevole giostra .

  • gm

    Nell’ipotesi altamente improbabile di una sua vittoria schiacciante, voglio proprio vedere il M5S alle prese coi problemi del governo! di sicuro sarebbe spazzato via nel giro di una settimana o poco più. In realtà la funzione di questo movimento (verso il quale non nutro nessuna antipatia anzi!) sarà solo quella di incanalare il dissenso e la rabbia diffusa entro un contenitore legittimato dagli stessi poteri forti contro i quali apparentemente si rivolge. Quello che invece realmente preoccupa (vorrei dire addirittura che “terrorizza”) quei poteri è proprio il pericolo di un astensionismo di massa che, se davvero riuscisse a realizzarsi, sarebbe la più colossale e storica delegittimazione di tutti i farabutti o mentecatti del quadro politico attuale. Chi non riesce a cogliere questo significato “epocale” di un eventuale astensionismo di massa è solo vittima inguaribile del “gioco elettorale” ed è talmente drogato e/o rimbambito da questo gioco da non riuscire a concepire la lotta al di fuori di questa ingannevole giostra .

  • karson

    hai ragione, e speriamo che bersani nn vinca… perché il suo bel programma nn è altro che la continuazione di quello di monti… cadremmo dalla padella alla brace… speriamo solo che gli Italiani se ne rendano conto in tempo.

  • karson

    è quello che stavo pensando anch’io leggendo… ma ora vado a mangiare e mi faccio mezza bottiglia di grignolino e poi torno a leggere…

  • epicblack

    io lo voto. Punto.

  • robotcoppola

    La risposta alla tua ipotesi ce l’hai nelle passate tornate elettorali amministrative:

    1. i comuni di genova e palermo –> astensione oltre il 60%
    2. regione sicilia –> astensione oltre il 55%

    Risultato? ZERO!!!!! Tutto è passato come se nulla fosse accaduto a parte qualche titoletto sul giornale o qualche chiacchierata in un talk-show…

    Anch’io, fino a qualche anno fa, pensavo che l’ASTENSIONE fosse l’arma più micidiale contro il sistema. Mi sbagliavo, perché ci sono 2 tipi di astensione

    1. PASSIVA => di protesta => NON consapevole
    2. ATTIVA => CONSAPEVOLE

    Ha senso solo il secondo tipo, il primo è INUTILE! Secondo te, con i pecoroni che ci sono in giro, quale tipo pensi si possa ottenere oggi ?

    Dell’astensione PASSIVA è preferibile votare un’opposizione dura verso i poteri forti e GUADAGNARE tempo prezioso 😉

  • massi

    Se non ti fai problemi e ti accontenti benissimo, nulla da dire.
    Però piantatela con la storia della democrazia dal basso, uno vale uno e tutto il resto… abbiate l’onestà di riconoscere che comanda Grillo e basta (o al massimo Casaleggio).

  • Beverast

    Argomentare, please. Sostenere il contrario “aggratis” è come pulirsi il culo con la merda. E tu lo fai benissimo.

  • Beverast

    Complimenti, concordo.

  • nigel

    Viviamo un un mondo brutalmente globalizzato nell’interesse dei soliti noti (multinazionali, finanza, etc), in un eurobordello lontano anni luce da un’unione vera… il primo nodo da sciogliere è SE RESTARE O MENO seduti al tavolo da gioco.

  • Kiddo

    @Zret. Da uno come te mi aspettavo di meglio. Torna a parlare di scie chimiche, lì hai una credibilità. Di pericolosi demagoghi è pieno il parlamento e sono li’ da 30 anni. L’alternativa secondo te è votare per scilipoti?

  • Kiddo

    Quotone. E poi se il M5S dovesse essere come gli altri, basta smettere di votarlo. Semplice.

  • bagumako

    Caro Mondart, non è che me lo puoi spiegare come faresti con un bambino di 10 anni? Cosa celano le tue parole? Cos’è che non vuoi dire troppo apertamente (al di la di ciò che scrivi di solito, che prendiamo per buono)?

    Insomma, io sono arrivato al punto in cui il sistema decide che è il momento di farsi bello, si prepara a diventare buono ed eco-friendly in quanto ha realizzato che i tempi sono maturi.. ma la vaga idea fatico ad inquadrarla (eccezion fatta per quella in cui si resta in 500 milioni nel mondo, che però mi sembra più un obiettivo di lungo termine).

    Non è che puoi darci una lettura più “tera tera”?.. Dai che se diventi bravo a fare sto gioco, conosco uno bravo col pc e ci facciamo un movimento tutto nostro per partecipare alla spartizione della torta! JP Morgan e Goldman Sachs son già prese, magari noi scegliamo Morgan & Stanley a farci da cappello..

  • Mondart

    Oh parbleu, ma è proprio così incomprensibile ?? … Eppure a me parevano chiare le IMMAGINI … o sarà che sto parlando troppo come Sanremo. Ergo traduco:

    1) Il mio “atto di fede” verso Grillo l’ ho già fatto, pur con considerazioni molto diverse da quelle della platea adorante, dicendo semplicemente ( ancora EONI fa ) che “sarà l’ unica alternativa percorribile presentata dal sistema stesso”. ( il che implica essersi fatti una ben diversa idea di “sistema” … e per questo rimando al mio blog ).

    2) Ben venga Grillo quindi come forza catartica ed iconoclasta che il cielo ( o chi per lui ) ci manda, anche considerando che personaggi così non se ne trovano tanti in giro; a questo punto però, come succede ad un adolescente in piena tempesta ormonale, non basta più come a Varenne una cavalla di legno per sfogare i tanto repressi istinti, ma vorrebbe anche vederlo finalmente un pelo di fica … ossia capire quale futuro modello sociale si abbia in testa, perchè questo, nonostante la debordante propaganda, proprio non trapela, proprio non si riesce a farsi un’ immagine, e come il nostro adolescente pippaiolo ci si deve accontentare di fantasie e congetture: MA ANCHE QUESTO LO CONCEDO, tanto a questo punto difficile ( nella mia logica impossibile, anti-economico, ed “anti-sistemico” appunto ) poter andare in peggio.

    3) MA quello che più mi urta, è che il coro stia cantando talmente all’ unisono e talmente forte da far venir voglia di spegnere la radio: QUESTO intendo dicendo che “est modus in rebus” anche in uno spot.

    4) Ulteriore legenda: chiarisco anche meglio l’ immagine utilizzata del “cane al guinzaglio” ( ossia la massa ) che non può far altro, come in qualsiasi spot, che andare nella direzione voluta dai pubblicitari: come diceva un antesignano Grillo nello spot Yomo: “E adesso provate a uscire e comprare qualcosa di diverso !”

    5) Infine, come penso la maggior parte, mi tocco i coglioni, essendo appunto l’ ennesimo puro “atto di fede” richiestoci -da chi ?- … Pur ammettendo che, teoricamente parlando, una rivoluzione “strutturale” può effettivamente porsi a fondamento di un processo di rinnovamento irreversibile … ossia costituire, comunque vada, quell’ “elefante in salotto” ( immagine qui da me già più volte usata ) non più ignorabile.

    ( Ulteriori esplicazioni del “mondart-pensiero” solo previa presentazione di regolare domanda in carta da bollo )

  • yiliek

    Quindi tu non voti M5S perchè non ti piace Grillo? fammi capire

  • yiliek

    Ti stai proponendo come Architetto?

  • Mondart

    Lo sono già parbleu … per corrispondenza: Archittetto della Gran Loggia “Scuola Radio Elettra Torino” ( una sorta di Cipu di molti anni fa … ).

  • massi

    Esatto. Qual è il problema?