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LA STRATEGIA TALEBANA HA PERSO. E LA TV SERVE

DI ANDREA SCANZI

ilfattoquotidiano.it

“Casa… Casaleggio, vieni qua. C’è un maalox anche per te”. Nel suo video-messaggio di ieri, Beppe Grillo ha usato una cifra stilistica di cui è ahilui assai parco: l’autoironia. Ha ammesso la batosta, a suo modo un evento in Italia (giusto ieri uno come Gasparri aveva il coraggio di esultare: come se non bastasse già il coraggio di essere Gasparri). Ha giocato sull’hashtag renziano #vinciamopoi, chiudendo con uno sconsolato ma sorridente “vincono loro”. È stato forse il suo messaggio più riuscito, solo che è arrivato a elezioni concluse. Già che c’era, oltre a incolpare i pensionati troppo moderati e citare If di Kipling e La canzone del maggio di De André (ottimi gusti), Grillo poteva fare un po’ di autocritica. Lui, come pure il M5s.

Il Movimento non esisterebbe senza Grillo e Casaleggio, e forse entrambi sono ancora fondamentali. Eppure gli errori sono stati tanti. In primo luogo, una sopravvalutazione incredibile: l’Italia è forse il Paese occidentale meno incline al cambiamento radicale. Ogni movimento anzitutto di protesta, o comunque di opinione, è sempre stato minoritario. In Italia è normale che un neo-democristiano come Renzi sbanchi, mentre è oltremodo anomalo che una forza osteggiata da quasi tutti sia sopra il 20 per cento. Il Movimento ha perso quasi tre milioni di voti in 15 mesi, ma nessuno parlerebbe di asfaltata se Grillo non avesse cocciutamente alimentato il mito irraggiungibile del sorpasso su Renzi: “vinciamo noi” de che? Forse Grillo e i parlamentari hanno confuso le piazze piene con il consenso elettorale: le adunate oceaniche dimostrano che gli attivisti 5 Stelle sono più partecipi di quelli piddini, ma non è una novità. Anche Luttazzi aveva i teatri sempre pieni, anche Santoro ha sempre sbancato l’auditel: poi però le elezioni le vinceva Berlusconi. Grillo e i suoi hanno convinto i già convinti, senza però conquistare gli indecisi. Grillo si è speso con entusiasmo innegabile, ma continua a inciampare nella sua comunicazione satura di iperboli e provocazioni: andava bene all’inizio, ora no.

Se Renzi ha stravinto, è anche per la paura reale di milioni di italiani, convinti che con Grillo al governo sarebbe davvero arrivato un nuovo Pol Pot. I titoli sul “Grillo fascista” e “M5S nazista” sono figli di una disonestà intellettuale giornalistica quasi senza eguali, ma un po’ te le cerchi se regali assist agli avversari. Il post su Auschwitz, “Cosa faresti alla Boldrini?”, “Sono oltre Hitler”, i “processi ai giornalisti”. Tutte esagerazioni semantiche, tutti cortocircuiti linguistici che vogliono fungere da catarsi (la violenza verbale per disinnescare l’eventuale violenza reale): vaglielo a spiegare, però, alla casalinga di Voghera.

Grillo se la prende con gli “italiani che galleggiano” e non vogliono cambiare, ma è anche colpa sua se tra gli over 60 il suo movimento non raggiunge il 10%. Non lo capiscono, ne hanno paura. E andare una volta da Bruno Vespa non basta a conquistare i moderati, ancor più se ci si mostra spumeggianti come artisti ma poco convincenti come forza di governo. Se quello spazio lo avesse usato Luigi Di Maio, avrebbe avuto meno share ma raccolto più voti. A differenza delle politiche 2013, molti stavolta hanno votato non “per Grillo” ma “nonostante Grillo”, magari conquistati da Alessandro Di Battista a Bersaglio mobile o più ancora dalla efficacia del M5s come forza di opposizione autentica. Andare troppo tardi in tivù è stato un altro errore: forse all’inizio non erano pronti, ma il piccolo schermo non è certo morto. Renzi ha giocato sulla speranza contro la paura: una narrazione da asilo nido, ma Grillo gli ha permesso di farlo. Come gli ha permesso di insistere sulle semplificazioni dei “grillini che sanno solo dire di no” e che “hanno messo in frigorifero 9 milioni di voti”.

Gli scazzi in streaming con Renzi e il non voler vedere le carte del segretario Pd sono decisioni scellerate, che poi si pagano. Come si pagano gli attacchi sgangherati contro “l’uomo Napolitano” di Fabrizio Moro a Piazza San Giovanni. E la figura di Casaleggio continua ad essere percepita come respingente. Grillo e il Movimento hanno perso perché si sono sopravvalutati; perché non hanno ancora imparato che essere coerenti non significa essere talebani; perché oltre il 20-25% non possono andare; e perché hanno dimenticato che la maggioranza degli italiani, non appena sente parlare di “rivoluzione”, mette la mano alla fondina. E cerca subito una nuova balena bianca a cui consegnarsi placidamente.

Andrea Scanzi
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
27.06.2014

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    "ma il piccolo schermo non è certo morto"

    Altro che morto,
    imperversa e domina l’immaginario collettivo di un popolo ignorante, che coltiva
    la propria ignoranza, che ci si crogiola e ci si nutre come un maiale nel
    trogolo.

    La scuola ne è lo specchio, lo stadio la prova del
    9.

    Anche qui il modello americano la fa da padrone, dei cervelli e
    dell’anima, prima ancora del portafoglio (altrui).

    Non è un caso che il
    PD abbia lo stesso nome del partito di Obama, e la faccia di Renzi sia della
    stessa plastica di quella del grande fratello nero.

  • kirby77

    L’inesperienza del movimento si vede anche nel post voto, in questo buttarsi giù per un risultato in realtà eccellente.

    Davvero si pensava che un movimento come questo arrivasse a quote da governo ad un anno dalla sua entrata in parlamento?

    Anche il boom del PD viene sopravvalutato facendo il gioco dei media: quel 40% è semplicemente il 30% delle politiche sommato al 10% dei Montiani, in realtà in un anno è cambiato poco.

    Perfino il centrodestra se andiamo a sommare ha fatto gli stessi numeri di un anno fa.

    I voti che ha perso il movimento sono andati ad astensione e lega e oggi Grillo si dovrebbe soprattutto pentire della sua esagerata prudenza sulla questione anti euro ( Eurobond un par di ciufoli), il voto in tutta europa lo dimostra.

  • Gil_Grissom

    Anche l’uscita "Noi siamo gli eredi di Berlinguer" e’ stata un clamoroso boomerang elettorale che gli ha fatto perdere consensi nell’elettorato moderato e ha dato modo invece al suo rivale di affermare che Berlinguer era un comunista doc segretario del partito comunista di cui il PD si dice figlio. Il fatto poi che non lo sia realmente ai fini di mera propaganda elettorale e’ ininfluente.

  • Tetris1917

    Andrea Scanzi, stai regolarmente a corte della Gruber, attaccato al suo gonnellino. Sembri il professor o galletto sull’immondizia, le cose bisogna farle e poi parlare. Tu pontifichi dopo ….. e prima mai. La tua non è critica è "gurdoneria"

  • Tetris1917

    la tesi del "voto pilotato" dall’alto è sempre più fondata. Dopotutto le aziende d’indagine statistiche non sono di colpo diventate tutte e dico tutte brocche con cantonate colossali sul voto. Qualcosa non torna……

  • haward

    Se Grillo avesse accettato un qualche tipo di compromesso tattico con il Front National, come ha fatto la Lega, oggi avremo tutta un’altra storia in Italia ed in Europa. Il fatto di avere rifiutato di schierarsi apertamente contro l’Euro e l’UE la dice lunga sulla visione di Grillo e Casaleggio. Ripetere come un disco rotto che i parlamentari del M5S sono virtuosi e restituiscono lo stipendio, per un pò va bene ma, poi, diventa stucchevole.

  • clausneghe

    Curioso di come gli Italioti si siano spaventati di fronte alle esagerazioni semantiche di Grillo citante Hitler e poi siano corsi in massa per dare il voto a chi appoggia davvero i nazisti reali e tangibili di adesso, vale a dire i violentissimi Ucraini di Maidan compresi e coccolati da Renzie e compagni.

    Poi non sono affatto d’accordo che la televisione serve, semmai serve solo a inebetire ulteriormente gli Italioti che se una verità non viene confermata dal tubo del cazzo non la credono tale. Hanno bisogno di un assenso "superiore" la tivvù appunto che è per loro la Voce di Dio, nella loro piccola testa confusa. 
    Ma Scanzi, Travagghiù e soci ci mangiano con la tivvù e non si sputa nel piatto dove si mangia. Prova di quel che dico è il 25% raggiunto senza televisione e ora che in tv ci sono andati alla grande hanno ridotto i consensi. Vorrà dire qualcosa o no? Siete come il medico che non capendo che la medicina non funziona, anzi fa male continuano a prescriverne di più. Io non ho votato e ne sono fiero. Il mio voto non avrebbe aggiunto nulla se non un misero+ uno, invece così sono contento di non essermi "sporcato" dando l’assenso ai delinquenti di Brussel. Per quanto riguarda il moVimento ne riparleremo alle prossime, ammesso e non concesso che esista ancora per tale data. By-by.
  • mozart2006

    Spesso
    mi pare che per gli Italiani accettare una sconfitta o un fallimento
    sia più faticoso che elaborare il lutto. Deve essere per questo che in Italia
    nessuno perde, mai. Se succede, è perché abbiamo l’ arbitro contro. C’ è
    il controllo dei media. Ci censurano. Il prof ce l’ha con me.

  • Quantum

    Ma perché non prendere ciò che insegna Paolo Barnard col monetarismo, spiegare concetti semplici ed analogie della schiavitù monetaria?
    Ci sono tra i gruppi di attivisti della MMT persone molto brave, e anche Grillo quando vuole è in grado di coinvolgere la gente…

    Ci sono analogie fantastiche tra il Ghana del 18° secolo colonizzato dagli inglesi che hanno imposto tasse e moneta straniera (la sterlina) per obbligare i ghanesi a lavorare alla produzione di cotone, e la Grecia odierna, imposta e tassata in Euro e poi impoverita e richiesto di introdurre fabbriche con salari di €250-300 al mese.

    Ed è la fine che farà questo paese. Non è questione di se, ma solo di quando.

    Ho parlato di questi argomenti con Grillo, 5 minuti scarsi e mi ha detto che la gente questi argomenti non li capisce, che prima arriva a Roma e poi se ne riparla. Ma i modi e i termini sono stati superficiali e sbagliati.

  • Iside

    é solo una mia opinione, ma credo che quando internet potrá essere usato in comoditá similtelevisione(poltrona e telecomando), allora la televisione come la conosciamo ora tenderá a sparire veramente.

  • albsorio

    Per come la vedo io Renzi è messo peggio di prima, ha il consenso di chi lo crede di sinistra 🙂 e quindi difenderà il proletariato 🙂 peccato che non erano le elezioni politiche me le europee 🙂 adesso forza italia non credo lo aiuterà nelle riforme, poi i parlamentari e i senatori PD non credo rispondano volentieri ai suoi comandi, per finire dovrà prima o poi fare quello che i suoi padroni vogliono, distruggere il Paese, allora i fessi che credono agli 80€ capiranno chi è e nel 2018 sarà la fine per tutti, speriamo il M5S sia ancora vivo e vegeto, magari cabiano le cose o forse no chissà ma è l’unica speranza.

  • AlbertoConti

    Certamente, ed allora il cattivo uso di internet aumenterà esponenzialmente, per
    la felicità dei Zuckerberg vari.

    Non è tanto lo strumento, quanto la
    testa di chi lo usa che da risultati di un tipo o di un altro tipo.

  • cirano60

    E se il M5S fosse una americanata vi e sorto questo  dubbio ?, non esiste paese al mondo che abbia affidato al web una cosa abbastanza seria come il voto politico. siamo sempre i primi della classe in quanto a raggiri , truffe, imbrogli,furti ; ma questo il potere lo sapeva , morale: energie buttate nel cesso per far si che tutto rimanga come prima. Rimaniamo il paese di pulcinella e continuiamo a seguire il prossimo pifferaio di turno.

  • Simec

    IL NON AVER MAI DETTO CHE DALL’EURO BISOGNA USCIRE
    CHE I TRATTATI UE (TUTTI) VANNO STRACCIATI.
    CHE IL DEBITO PUBBLICO VA ABOLITO. ADESSO!
    CHE IL DENARO DEVE ESSERE EMESSO DALLO STATO, NON COMPRATO DAGLI USURAI PRIVATI DELLA TROIKA INFAME.
    DI QUESTO GRILLO AVREBBE DOVUTO PARLARE.
    MA HA PAURA CHE LO AMMAZZINO. FORSE.
    HA PAURA E BASTA.
    PER QUESTO HA PERSO QUESTA FARSA ELETTORALE.
    IL RESTO SONO SCANZATE.
    E BASTA CON QUESTI ARTICOLI DA SEGHE MENTALI, QUALUNQUISTI E INUTILI, CHE SPIEGANO DOMANI COSA E’ SUCCESSO IERI!
    E SE QUESTA UE NON CAMBIERA’ CON LA FARSA ELETTORALE,
    ALLORA CAMBIERA’ COL FUOCO.

  • radisol

    Comunque l’astensionismo al 47% è già stato "rimosso" e con esso il fatto che Renzi ha preso, come voti assoluti, qualche centinaio di migliaia di voti in meno del Bersani delle politiche …

    Chi perde, ovviamente, ha sempre sbagliato …
    Ma, caro Scanzi e cari commentatori "snobistici" ed individualisti, di una "rivoluzione" in Italia c’è bisogno, altre soluzioni non ce ne sono, e ogni rivoluzione della storia è sempre stata fatta da una minoranza, non esistono rivoluzioni "maggioritarie".
    Probabilmente non sarà la "rivoluzione" di Grillo quella giusta e vincente, anche se comunque il M5S rimane il secondo partito ed oggi ancora di più di prima l’ "unica opposizione" istituzionale esistente …
    Ma senza "rivoluzione" siamo destinati alla morte, come Paese e come singoli …. salvo ovviamente quel 2 o 3 % di ignobili profittatori …
    Il resto è veramente noia …o al massimo chiacchiere da salotto …
  • Georgios

    Confermo. E’ una sensazione comune qui che qualcosa non e’ andata proprio bene.
    Ma oltre ai molti casi denunciati di irregolarità sia nel processo del voto sia nel conteggio, c’è da domandarsi: Se questi hanno imposto una cosa chiamata "Costituzione Europea", dopo tre bocciature referendarie e dopo aver ripetutamente e dappertutto scavalcato le costituzioni nazionali, cosa gli impedisce di manomettere dei risultati elettorali? Rischierebbero di mandare in aria il loro progetto "legalmente"? Ma se il proprio agire e’ sfacciatamente illegale.
    Non so in Italia, ma in Grecia l’ente che ha gestito le elezioni e’ privato ed e’ di proprietà di uno dei più influenti banchieri del paese. Non parliamo poi delle reti televisive tutte private.
    E noi nel frattempo cerchiamo i colpevoli in noi stessi litigando. Oltre alla batosta morale che dobbiamo ingoiare.

  • Cataldo

    Scanzi ha scritto un elenco di stupidaggini. Intanto con il controllo attuale che esiste sull’informazione in Italia ogni tentativo di una forza antisistema di avere uno spazio è semplicemente suicida, ogni apparizione di grillo in tv toglie voti, qualsiasi cosa dice. Se non si capisce questo non meraviglia che ancora non si fa strada il vero problema dell’Italia e dell’occidente tutto, altro che grande fratello, qui siamo ad una realtà alternativa che macina qualunque fatto reale per adeguarlo alla sua narrazione, e se non ci sono si inventano. L’unica alternativa e organizzarsi sul territorio ventre a terra, comunicare via web o porta a porta, rifiutare di legittimare i media come ha fatto grillo con vespa. Se grillo andasse in tv tutti i giorni il movimento sparirebbe in una settimana. Inoltre sono stati troppo morbidi con i "dissidenti" da questa linea, fino a cambiarla, ma senza interviste tv avevano più voti come mai ? La propaganda ha portato la gente a votare Berlusconi, malgrado fosse il criminale che è, lo stesso sistema oggi porta i voti a Renzi, se domani pompano un barboncino con la parrucca nel sistema attuale un bacino di 5-6 milioni di voti è garantito. La sottovalutazione del problema informazione è totale, ed infatti le analisi sono tutte monche o colpevolmente superficiali e inutili come quella di Scanzi.
    PS
    Rispetto le elezioni passate questa volta la casta ha sicuramente manipolato il voto, non esuste una forbice cosi alta dai sondaggi, o dagli exit poll, quando succede c0è solo da indagare. Ho partecipato a molte elezioni, e so perfettamente come funziona, in Italia ci sono presidenti di seggio che lo fanno da anni e anni, vi pare che favoriscano i grillini ?

  • Cataldo

    Bravo, ma i fatti purtroppo in Italia non contano quanto le bubbole della stampa tutta. Il risultato del M5S è semplicemnte straordinario, e finalmente c’è una opposizione nelle istituzioni, dopo anni ed anni di complicità assoluta,

  • Iside

    certo, ma se sará piú semplice accedere ad informazioni piú veritiere sará anche piú possibile avere teste piú libere.

  • IVANOE

    Scansi sei troppo giovane per ricordare e capire.

    Grillo non ha inventato nulla le sue ricette sono vecchie e in disuso rispetto alle varie strategie politiche e risoluzioni che negli anni 70 scrivevano gruppi extra-parlamentari ed oltre sia di destra ma molto più a sinistra.
    Se li cercate su internet e li leggete rimanete sbalorditi per quanto sono avanti quanto sono stati profetici e quanto non è’ stato fatto.
    Grillo e’ come Renzi e Berlusconi sono personaggi che fluttuano all’interno di un sistema collaudato da sempre diciamo da dopo la seconda guerra mondiale costruito su misura per il popolo italiano.
    L’Italia e’ dentro un acquario e immersa nell’oceano, noi vediamo di fronte grandi spazi, la libertà ma ci infrangiamo contro i vetri…
    Grillo e il M5S non sono in grado di capire anche se lo fanno in buona fede, mentre Renzi e Berlusconi la stessa faccia della stessa medaglia non sono altro che il prolungamento di de gasperis.
    Nel 2014 siamo indietro rispetto alle strategie del 1970.
  • EurasianMan

    119 Dice Allah: « Ecco il Giorno in cui la verità sarà utile ai veridici: avranno i Giardini nei quali scorrono i ruscelli e vi rimarranno in perpetuo. Allah sarà soddisfatto di loro ed essi di Lui. Questo è l’immenso successo!»

    La Tavola Imbandita, Maometto