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LA SOMMA DI TUTTE LE PAURE. ATTACCO NUCLEARE ALLA RUSSIA ?

DI GIOVANNI CAPRARA

conflittiestrategie.it

Una insolita attività sul traffico web in uscita dal Texas e diretta verso il Regno Unito, è stata instradata attraverso i sistemi di telecomunicazione ucraini e russi. Una deviazione apparentemente inconsueta e forse risultanza di un errore. Il traffico di rete richiede spesso un percorso tortuoso a causa della congestione del web o di difficoltà per l’interconnessione, ma nessuna delle due sarebbe sufficiente per giustificare un percorso così insolito.

L’errore potrebbe essere stato ingenerato dall’azienda di telecomunicazioni ucraina Vega, che ha reindirizzato involontariamente il traffico web fra Stati Uniti e Regno Unito, ma se anche così fosse, avrebbe sortito un effetto non di così larga portata.

Questo fenomeno è noto come “dirottamento del percorso,” ed è un problema di sicurezza comune ai tecnici di rete, ma in questo caso ha coinvolto siti particolarmente sensibili e protetti: l’Atomic Weapons Establishment , che gestisce le testate nucleari del Regno Unito; la Royal Mail ed il Contractor della difesa americana Lockheed Martin. Il traffico era ovviamente criptato, ma non gli indirizzi IP e questo ha esposto le Aziende implicate ad attacchi cibernetici, con il pericolo che i dati scambiati in rete potessero subire modifiche. Le tabelle di routing, dette “traceroute”, sono facilmente consultabili, in quanto pubbliche, perciò è stato semplice verificare esattamente quando e come è avvenuto il dirottamento del percorso.

Il motivo non è stato ancora chiarito, ma soprattutto non è possibile dimostrare l’attendibilità delle informazioni transitate, in quanto potrebbero aver subito modifiche dagli hacker. Il traceroute analizzato rivela che c’è stata una interconnessione fra l’Ucraina e la Russia, dunque le due Nazioni sono parte in causa in questa vicenda, questo perché erano i bersagli di un evento che ha convinto il Ministero della Difesa russo ad indagare sull’accaduto.

La decisione di approfondire il caso è legata soprattutto ad un inequivocabile messaggio che appariva sui computer di Vega. L’incarico è stato affidato all’FSB che in collaborazione con il laboratorio Kaspersky, Лаборатория Касперского, un’azienda con sede a Mosca specializzata in prodotti per la sicurezza informatica, ha scoperto un attacco informatico dell’NSA, il cui scopo era azzerare le difese strategiche russe e diramare un ordine ben preciso. Gli esperti di Kaspernsky sono riusciti ad isolare i maleware, e li hanno utilizzati per decifrare il contenuto del traffico di informazioni. Quest’ultime hanno rivelato un piano di attacco nucleare contro la Russia che sarebbe stato lanciato dalla Gran Bretagna. Verge aveva infatti scoperto involontariamente “A Network Error Routed Traffic For The UK’s Nuclear Weapons Agency Through Russian Telecom”.

Poteva essere una semplice esercitazione, ma ciò ha reso necessario mettere al sicuro il Presidente Vladimir Putin e porre in stato di allarme le forze nucleari strategiche russe.

Questa allerta è durata dieci giorni, nei quali tutto il mondo si è chiesto il motivo della mancanza di notizie del Presidente russo. E’ plausibile che si sia trattato di una esercitazione, ma anche che l’involontario intervento di Vega, abbia privato del determinante fattore sorpresa, il piano di attacco della NATO.

Giovanni Caprara

Fonte: www.conflittiestrategie.it

Link: http://www.conflittiestrategie.it/la-somma-di-tutte-le-paure-attacco-nucleare-alla-russia-di-g-caprara

20.03.2015

Pubblicato da Davide

  • Servus

    Sembra più plausibile che abbiano voluto provare la reazione russa.

  • GioCo

    Quando si cerca di spiegare questo tipo di avvenimenti a caldo è sempre meglio andare con cautela, tuttavia mi sento di aggiungere qualche "particolare" che sfugge alle analisi che tendono verso un probabile "test" delle difese russe.
    Il primo punto da non dimenticare è che la parte neo-con ha già sul tavolo da tempo l’opzione guerra nucleare e questo è un fatto noto negli ambienti. Bisogna infatti capire che chi comanda deve scegliere tra la rinuncia a un governo unipolare mondiale (e l’assoluzione da crimini contro l’umanità) e la probabile messa in stato d’accusa che seguirebbe la caduta dello scudo dell’eccezionalismo americano. Anche ammesso che possano ottenere l’assoluzione (tipo come è accaduto in sud africa) non dovremo scordare che si tratta di persone che giocano il tutto per tutto e con le spalle coperte dalle conseguenze della guerra nucleare. L’opzione nucleare sgombererebbe il campo da avversari economici, renderebbe scarse le risorse ottenendo un controllo mai visto prima e a direzione militare (per giunta).
    Non si tratta di persone che temono la desertificazione planetaria ed è fortemente probabile siano sovrapponibili a quei circoli ristretti che vedrebbero bene la riduzione della popolazione a decimo dell’attuale (vedi "Georgia Guidestones").
    Tuttavia sono coscienti che per tenere le redini devono almeno salvare le apparenze, quindi la risposta a un attacco russo è un occasione perfetta. La tensione mediatica in questo senso e molto alta e costantemente provocata da mesi. La ricerca del pretesto è evidente oltre ogni evidenza, ma se prima era un pretesto locale per alzare il tiro a step successivi, ora che la Russia ha mangiato la foglia è  evidente che deve diventare una pistola fumante a un grado molto più subdolo di attacco.
    Sappiamo perfettamente che la guerra da decenni si è spostata verso la rete e l’elettronica. Sappiamo che il primo detentore di tecnologia (brevetti) di elettronica sono aziende USA. Sappiamo che ormai l’hardware è diventato veicolo diretto per esercitare un vantaggio tattico militare.

    Credo comunque che quando si fanno certe mosse strategiche, non si possa evitare di farle con obbiettivi multipli. Quindi non escludo il test, solo temo non fosse "il primo obbiettivo". Penso che il vertice militare Russo abbia fatto una visitina alle basi sotterranee. Per fortuna senza conseguenze.

  • idea3online

    Prima di un attacco nucleare dovremmo assistere a nuove alleanze strategiche della Russia nel Mediterraneo. Probabilmente la Grecia fa parte di una tattica strategica del Potere contrario ad uno scontro tra USA e Russia. Sono pronti a "consegnare" la Grecia alla Russia per bilanciare il Pianeta e rendere per adesso meno possibile un attacco nucleare. Perchè non dimentichiamolo, se gli USA sono garantiti da una una mancata risposta russa prenderanno in considerazione un attacco nucleare, ma se la Russia risponderà simultaneamente gli USA non sono tanto masochisti da iniziare una guerra contro il loro territorio, almeno per adesso. L’entrata della Russia nel Mediterraneo ritarderà l’attacco USA, perchè gli stessi valuteranno il non poter fare affidamento su alcuni paesi in Europa. Solo la Grecia ed in parte l’Italia, anche lo stesso Vaticano se incontrerà Kirill, potrà aiutarci a capire dove siamo diretti.

  • Cataldo

    Non ho modo di commentare questo articolo davvero, in quanto manca di appigli concreti di qualsiasi tipo, il rimando alla fonte è al momento non verificabile di prima mano, non riesco pertanto ad inquadrare alcuna sostanza, mi limitero ad indicare alcune circostanze di base sull’argomento.

    1) Il sistema di comando e controllo nucleare strategico sovietico-russo, basato sulla triade come l’omologo USA, è molto antecedente nella sua concezione all’esistenza degli indirizzi ip e della rivoluzione digitale, si basa su un insieme di trasmissioni a frequenze molto diverse tra loro, coordinate da un sistema di comunicazione tra il vertice e gli alti gradi delle foze strategiche.
    Non è certo un sistema "azzerabile" con quattro router hackerati.
    Per assurdo meno si conosce del sistema omologo U.K. che dovrebbe essere sicuramente della stessa natura degli altri e segnatamente del sistema USA al quale è comunque legato, come ormai quello francese dai tempi  del banditello corso.

    2) I laboratori informatici russi Kaspersky hanno fornito ampie prove di una nuova forma di Stuxnet, apparentemente più insidiosa ancora, in forma di attacchi portati direttamente operando su malware predisposto sui supporti fisici, con le principali marche di hard disks coinvolte. La notizia e della metà di febbraio, potrebbe essere in relazione a questo che si cita nell’articolo la NSA.
    "L’attacco"  è al momento svelato nella sua parte propedeutica, in quanto non vi è un quadro chiaro dei risultati attesi dalla NSA medesima.

    Ricordiamo che questa è l’era della "Full Spectrum Dominance", sono una serie di segnali e controsegnali, che operano su un livello mediatico, più che sostanziale, servono però a dare un’idea del degrado della situazione europea e della irresponsabilità di una politica che mira ad alimentare  la guerra Ucraina, va bene riportarli ma vanno inquadrati per quello che sono.

    *In coincidenza con dichiarazioni semi ufficiali dell’FSB russo

  • Cataldo

    Puo essere che effettivamente vi siano degli invasati veri nelle fila dei "Neo Con" ma appena devono confontarsi con il nucleare sono di fronte al Moloch un corpo immane tenuto assieme da un doppio principio di coerenza il MAD e la sostanziale impossibilità tecnologica del fist strike limitato o limitabile.

    L’azione politica sovversiva e nichilista che sembra animare lo "stato profondo" ha sempre puntato sull’erosione di questi due principi, ed ha avuto un momento di massima efficacia al momento della dissoluzione dell’Unione Sovietica, quando la triade dell’URSS è arrivata al minimo storico di efficacia dissuasiva. Proprio in quel momento però si è consolidata la capacità Cinese di sopravvivenza del deterrente ad un eventuale first strike, il Moloch ne è uscito molto consolidato.

    Non credo che la questione dell’Unipolarismo sia esprimibile in termini di un "giudizio" mondiale sull’operato delle elite finanziario-imperialiste USA necessariamente conseguente alla sua fine, anche perchè queste elite sono pervasive in un modo storicamente apolide nella sostanza, si rischia di confondere lo strumento con la mano che lo guida.

  • Aironeblu

    L’ipotesi di attacco nucleare non si discosta dalle recenti dichiarazioni di Ben-Eliyahu, rappresentante della destra israeliana, pubblicate sul "Times of Israel" :

    "Solo con una distruzione nucleare dell’Iran e della Germania, con 20 o 30 bombe nucleari a testa, gli israeliani possono evitare la distruzione del proprio stato".
    La sparizione di Putin per oltre 10 giorni parla da sola.
  • Truman

    Nei forum altre infomazioni:
    PTv – G.Chiesa – Ordine di imminente attacco nucleare

    devo dire che l’articolo qui sopra sembra confuso e non fornisce dati, però le modalità della sparizione di Putin concordano con l’ipotesi di un allarme nucleare.

  • Truman

    Giusto una chiosa:
    si parla tanto di "full spectrum dominance", ma a me sembra di vedere una "full spectrum decadence".