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JAMM'E, E JAMM'E

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Devo dire che, per quanto riguarda le scorse elezioni amministrative – io non vado a votare, mi hanno preso per il sedere abbastanza – ci sono delle novità che meritano d’essere attentamente studiate, per capire come cercheranno di salvare la baracca (che, oramai, fa acqua da tutte le parti) soprattutto in previsione del referendum costituzionale d’autunno: lì saranno giochi seri, si finisce di scherzare e qualcuno, si vedrà come, ci lascerà le penne. I grandi giornali hanno titolato ad 8 colonne su Roma e Torino: per come la penso io, il risultato era scontato. E’ veramente difficile governare delle grandi città in modo così trasandato come sotto la Mole e le mura capitoline: i risultati che mi hanno sorpreso, vengono da medie città: Benevento e Savona, ad esempio. Vediamo perché.

Incredibile Clemente: l’Araba Fenice in persona. Dopo anni trascorsi a fare l’ago della bilancia in Parlamento, più i periodi “vuoti” trascorsi serenamente come parlamentare europeo, aveva bisogno di un posto. Qualunque. Com’era era. E lui la spiegata con semplicità: “Stavo giocando col nipotino, quando è arrivata la prima telefonata: dopo altre telefonate, ho capito che dovevo rispondere”. Mentre leggevo, m’immaginavo il vecchio rais di Ceppaloni che meditava sulla faccenda: come diventare sindaco di Benevento? Sapendo che avrai gli occhi addosso, che non potrai fare molti accordi alla luce del sole, bensì dovrai lavorare sotto-sotto-sotto-banco. Ma il nostro è tutt’altro che l’ultimo dei cretini – come tanti pensano – ha una laurea in Filosofia in tasca, presa quando le lauree in Filosofia non erano proprio in svendita nel supermercato sotto casa…e tanta, tanta “scuola” democristiana. Paragonatelo un po’ con Fassino: chi è la volpe? Chi è, invece, il leprotto? Non sappiamo quali siano stati i mezzi usati: uno è stato rivelato, ossia la “pace” con Nunzia di Girolamo, quando la cosiddetta “pace” è una sorta di pax romana, che sarà costata qualche posto o intere “controllate” del Comune…ma che importa? Clemente sa bene che l’importante è sedersi sullo scranno più alto e lasciare che, all’occorrenza, si scannino i tirapiedi. Che finiranno fra le grinfie di qualche magistrato: e allora? Roba d’altri, cavoli loro…io che c’entro?

Il centro destra, orfano di Berlusconi, adescato da un simil-Masaniello padano, tale Salvini di natali (politici) ignoti, per vincere in un capoluogo di provincia ha dovuto ricorrere alla vecchia scuola democristiana, il che testimonia l’epilogo del berlusconismo, inteso come “idea trainante” per la destra. L’elettorato italiano non è quasi cambiato dai tempi post-unitari, quando Destra e Sinistra Storiche battagliarono a lungo, per poi finire nell’ignominiosa palude degli scandali – come quello della Banca Romana – a braccetto, incapaci d’essere vere destre e vere sinistre, monche perché nate dallo stesso humus di borghesia sparagnina, sabauda, pontificia o borbonica essa fosse. Questo per dire che la destra italiana non si è estinta: semplicemente, terminata la gestione di Berlusconi, non può più contare su una coesione che il tycoon milanese ha saputo catalizzare per un ventennio. Dunque, la vittoria di Mastella è paradossale, poiché riporta in scena un modus operandi, quello democristiano, inattuale in un mondo dove non comandano più Roma e Milano, bensì Bruxelles e Francoforte. Una vittoria, quindi, inutile ai fini politici, solo buona per far capire al popolo di destra quanto siano poveri di idee e, soprattutto, di persone in grado d’interpretare quelle poche e stantie parole d’ordine.

A Savona – sorpresa – si è affermato il centro destra, in una città tradizionalmente governata dalla fine della guerra, salvo un caso, da amministrazioni di sinistra. Qui il discorso si fa più interessante, soprattutto per comprendere come ha fatto la destra ad affermarsi. E ci vogliono due cifre per capire.

Primo turno
Cristina Battaglia csx 31,78%
Ilaria Caprioglio cdx 26,61%
Salvatore Diaspro M5S 25,10%
Daniela Pongiglione Lista Civica 8,46%
Marco Ravera rete a sinistra 4,77%

Secondo turno
Ilaria Caprioglio cdx 52,85%
Cristina Battaglia csx 47,15%

Anche considerando le elezioni in termini di voti (vedi nota 1) la situazione non cambia: il M5S ha votato al secondo turno, ed ha votato per il candidato di centro destra. Il centro sinistra ha raccolto le liste minori, ed i conti quadrano, come possono quadrare in una situazione oscillante. In ogni modo, se prendi il 26% al primo turno, per arrivare al 52% devi trovare un altro 26% che – guarda a caso – corrisponde proprio alla potenzialità del M5S: il che, non ci piace per niente, anche se il “travaso” di voti fosse stato a favore dell’altra candidata. Perché?

Poiché il M5S, nato (a suo dire) per sbaragliare la vecchia politica ed i giochi di palazzo, si è prestato ad un gioco che gli precluderà, da qui in avanti, la possibilità d’avere un’autonomia politica reale. Ben diverso il caso di Roma, dove i romani si sono veramente affidati ai cinque stelle, mentre a Torino c’è stato uno scambio all’opposto, la destra ha probabilmente votato (magari in parte) il M5S. Questi appoggi innaturali, dove possono condurre? Ne faccio un caso “di scuola” perché la città di Savona – per svariati motivi – è sempre tenuta sott’occhio dagli istituti demoscopici (che mi hanno confermato, a microfono spento, la cosa), i quali analizzano sempre con attenzione le elezioni savonesi. Non chiedetemi perché, però questa “attenzione” dura da decenni ed una motivazione, nei meandri degli dei della percentuale, c’è senz’altro. Ma torniamo a noi.

Scendere in politica con l’obiettivo di riscattare la democrazia da una situazione a dir poco degenerata, non avalla l’appoggio all’uno o all’altro dei due schieramenti, poiché in questo modo si crea un precedente difficile da cancellare. Antica astuzia democristiana? Ma per favore…non confondiamo il grano con il loglio. Non voglio giungere ad affermare che si è trattato di “esercitazioni” in vista di ben più importanti concioni, ossia di prove tattiche o comunque le si voglia chiamare, ma la sensazione – già il sospetto necessita di uno straccio di prova – rimane. E lascia la bocca amara osservare il partito delle energie rinnovabili appoggiare quello dei petrolieri, oppure i sostenitori del reddito di cittadinanza finire a braccetto con i banchieri. Ripeto: la cosa sarebbe stata innaturale anche se fosse avvenuto l’inverso, ossia avessero appoggiato un candidato di Renzi.

Quella famosa riunione – trasmessa in streaming – dove i parlamentari (appena eletti) del M5S respinsero orgogliosamente le offerte di Bersani e Letta ci poteva anche stare, anche se condannò il M5S all’isolamento parlamentare, ma che senso hanno i cedimenti di oggi? Sia chiaro: non ho mai sostenuto che nel 2013 il M5S dovesse sostenere il PD, Dio me ne guardi. Ho soltanto sostenuto, e l’ho scritto, che chiedere 3 ministeri (interni, giustizia, economia) in cambio dell’appoggio sarebbe stato più saggio, più “democristiano”. Il PD non avrebbe mai potuto accettare, e dunque ci sarebbe stata una diversa evoluzione politica. Ma, proprio in fede di quel rifiuto, perché accettare oggi una manciata di lenticchie? Che venga da destra o da sinistra, è uguale.

Io non credo che la Storia si ripeta: al massimo, suggerisce delle analogie. Oggi, forse, siamo allo stallo che fu della Destra e Sinistra Storiche – grosso modo i primi anni del ‘900 – ma nessuno è Crispi o Giolitti, tanto meno Mastella è un sanfedista del terzo millennio. Il M5S ha accettato la sfida a Roma, la accettò a Parma (pur non essendo preparato a farlo), ma cosa vuole fare, qual è la direzione che vuole scegliere…in altre parole, chi è veramente il M5S? D’accordo nel contrastare e bocciare il referendum di Renzi, ma in futuro cosa vogliamo (o possiamo) fare? E se non è possibile fare altro, a causa dell’UE o degli USA o d’entrambi, è inutile coltivare delle illusioni agli italiani: meglio dire le cose come stanno. La verità può essere amara da digerire, ma la menzogna o la reiterata omissione sono sì amare, ma anche velenose.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it/

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2016/06/jamme-jamme.html

23.06.2016

1) Vedi: http://www.repubblica.it/static/speciale/2016/elezioni/comunali/savona.html?refresh_cens

Pubblicato da Davide

  • temuchindallaCina

    Bertani, hai detto una puttanata colossale, anche a Roma, la Raggi ha vinto con i voti della destra, guardati i numeri e dove sono finiti i 260.000 voti della Meloni? stesso discorso di Savona, ma al contrario, quindi, come ho già detto fino alla nausea, i cinque stelle sono il nuovo pd, ma ha fatto comunella con il cdx per distruggerlo.

  • robotcoppola

    PREMESSA dell’autore: "io non vado a votare"
    Strategia GENIALE per un DIPENDENTE al 100% da questo sistema (o forse esiste qualcuno di questi fenomeni che è convinto del contrario?) …

    Per quanto riguarda il presunto voto del M5S dato alla fazione di cdx nei ballottaggi, visto dall’autore come un atto impuro, si basa su un contesto reale che non ha alcun legame con le sue deduzioni mentali/di fantasia.

    Il M5S, al contrario di quello che si vuole far passare forzatamente, non è una religione/setta (fatevene una ragione), quindi ogni suo elettore è libero di votare quello che gli sembra più vantaggioso. Trattasi di tattica personale, nulla di più.

    Votare per una qualsiasi fazione "anti" renziana è attualmente il messaggio più forte che si può dare contro l’attuale politica.

    Non votare invece si traduce nell’accettare PASSIVAMENTE lo status quo!

  • robotcoppola

    Riguardo Benevento e l’elezione di Mastella, di chi è la responsabilità principale di quanto è accaduto ?

    Dei marziani ?

    Benevento ha una base potenziale di 49.192 elettori, di questi 18.137 hanno votato Mastella al ballottaggio. Circa il 37% (un dato esorbitante ma sempre la minoranza se consideriamo gli elettori potenziali).
    Grazie all’astensione che vale sempre ZERO ASSOLUTO, Mastella può dire /gridare che è voluto dalla MAGGIORANZA, qualsi il 63% dei cittadini!

    Bel risultato, complimenti!!!

    Naturalmente se avessimo voluto veramente impedire che si verificasse una tale tragedia bastava semplicemente AGIRE nel primo turno votando Marianna Farese
    del M5S, che al netto delle seghe mentali che ognuno può avere, era comunque l’opzione politica più ANTI sistema.

  • snypex

    Bertani, tu indichi la luna e c’e’ chi guarda il dito.

    Io concordo, ma questo movimento non mi ha mai dato affidamento, perche’ oggi appare per quello che e’: un’altra carota per chi crede nel voto.
    Io non ho mai creduto nel voto e mai ci credero’ fintanto che non avro’ nessun potere finanziario per dirigere la codidetta democrazia che ormai e’ un simulacro non vuoto, ma pieno di ossa calcinate.

    Nella democrazia ci crede l’ingenuo ed il marpione, chi dei due sa di esserlo?

  • trigone

    Volevo rispondere, ma ho trovato già il tuo commento totalmente in linea a quello che volevo dire. Sottoscrivo pienamente.

  • Fischio

    …ninna nanna ninna oh questo bimbo a chi lo do?…Ma in pasto ai coccodrilli, lui e gli altri parlamentarini, senza distinzioni!!!

  • Gibilee

    Il biglietto aereo – forse in business – per la gita l’hanno già preparato da Washington.
    (con 113 airb&b stelle e strisce nel Bel Paese quali verità ci sarebbero ancora da digerire?)

  • lanzo

    Tornando a Mastella che era menzionato all’inizio, non so se vi siete viste le foto su Dago, di Clementone, sportivo in bicicletta a dialogare con la plebe, 

    il sottomarciapiede era pieno di mondezza varia, ci avete  fatto caso ? Certo lui no. E mi fermo qui
  • Earth

    Ma questo di politica non capisce niente, infatti non va votare. E’ naturale che vai a votare a destra se al governo cé l’ ultra destra chiamata sinistra.

  • desibros

    Ma come li conti ‘sti voti?? Almeno un po’ di aritmetica base. I votanti al primo ed al secondo turno?
    Articolo del cavolo