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ITALIA VICINA AL CARICO DI ROTTURA

DI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org

Dopo aver a lungo peregrinato in terre di Medio Oriente e di Germania, con “Angela Merkel, la spia che andò e tornò dal freddo”, rieccoci nelle terre natie. Ci occuperemo di Italia con due articoli in successione: il primo dedicato al quadro macroeconomico e politico ed il secondo, più specifico, focalizzato su Banca Monte dei Paschi di Siena e Banca Etruria.

L’Italia è ormai vicina al carico di rottura, il livello di sollecitazione oltre il quale il Paese va in frantumi. Alcuni davano per certa l’uscita dall’euro nel 2015. Il 2016 è subentrato, ma la dinamica finanziarie-economiche non hanno cambiato rotta, con l’aggravante che il contesto internazionale si è deteriorato. L’establishment euro-atlantico si prepara così a divorare l’ennesimo figlio, Matteo Renzi, a picco nei sondaggi e incapace di risollevare le sorti del Paese: per il post-rottamatore si prepara un governo tecnico od il primo esecutivo aperto al M5S, duramente scosso però dalla vicenda di Quarto. Gli assetti post-euro sono un’incognita.

Euro a fine corsa (e Renzi pure)

Repetita iuvant, dicevano i latini: l’eurozona è intrinsecamente instabile, essendo stata creata calando un regime a cambi fissi su un’area monetaria non ottimale, così da produrre una lacerante crisi economica (quella che stiamo vivendo) utile a partorire gli Stati Uniti d’Europa.

Fallito il colpo nel lontano 2012/2013 di ottenere un Tesoro comune e la conseguente federazione dell’Europa (a causa dei “niet” tedeschi e francesi), l’euro è rimasto un banale regime a cambi fissi, identico al gold standard.

Perché un sistema a cambi fissi possa funzionare, le bilance commerciali devono essere in equilibrio, cosicché la moneta, che segue un percorso inverso alla merci, non defluisca da un Paese fino a rendere incerta la sua capacità di difendere il cambio. Segue così l’imposizione dell’austerità, volta non a mettere in sicurezza le finanze pubbliche (che peggiorano ovunque nell’eurozona) ma ad uccidere i consumi ed in particolare l’import, così da riequilibrare le bilance commerciali.

L’adozione dell’austerità per salvaguardare l’euro equivale, però, al tagliarsi i polsi per curare la pressione alta: il sollievo è immediato, peccato che si muoia dissanguati. La distruzione dei consumi (attraverso l’esplosione della pressione fiscale), implica distruzione di posti di lavoro, che implica distruzione di reddito, che implica calo del gettito fiscale e aumento degli oneri sociali: il debito pubblico, in sostanza, aumenta incessantemente, in parallelo al vertiginoso incremento delle sofferenze bancarie, man mano che le imprese, senza più consumatori e ricavi, smettono di ripagare i debiti contratti con le banche.

Basta con la teoria: passiamo alla pratica con il caso Italia e snoccioliamo qualche dato:

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Pubblicato da Davide

  • Gtx1965

    prima avviene e meglio è… ma si sa che i moribondi in quest’epoca possono venir tenuti in vita artificialmente per anni… chi sarà quella buon’anima che staccherà misericordiosamente la presa di corrente dal polmone artificiale che ci sta alimentando…???

  • Tao

    Siamo a gennaio, ma l’aria è quella di novembre. Del novembre 2011, per la precisione: questa è la volta che si fanno Renzi.

    Anche se la voce sta girando, non credo che ci sarà una lettera di Draghi al pagliaccio fiorentino: sarebbe troppo spudorato e sarebbe una mancanza di fantasia. D’altro canto, capirete che Mario ha il dente avvelenato: lui, è noto, sta pensando al dopo Bce che è vicinissimo e pensa di trasmigrare il deretano sulla poltrona più importante del Fmi e questo piccolo serpe di Renzi si è permesso di minacciare una commissione parlamentare di inchiesta che indaghi sulla Banca d’Italia al tempo di Mario. Non sono cose che si dimenticano.

    Poi, molto interessati alla nomina del Marione al dopo Lagarde sono anche gli amici, anzi, i “fratelli” della Goldman Sachs e queste sublimi architetture non possono essere spezzate da un piccolo tanghero fiorentino. Quindi, come togliete la sedia al tamarro?

    Un sistema lo si trova. Un incidente finanziario, un crollo dei titolo di Stato con uno spread in preda al delirio, un po’ di notizie “etrusche” tali da animare una fronda nel partito, una banca americana che offre titoli con rendimenti oltre il 3% per fare impazzire il mercato. (magari con un trucco di salvaguardia per la banca, nel caso di grande crisi, una cosa giusto per far crollare i titoli italiani). Insomma una cosa si trova. Anche perché il colpo, per riuscire, deve essere doppio: togliergli Palazzo Chigi e la segreteria del partito, altrimenti non si riesce a fare il governo successivo.

    Già ma chi è il successore e con quale maggioranza? I primi due nomi possono essere quello di Letta e D’Alema per riorientare il partito. Ma sono una minestra riscaldata (e D’alema riscaldata troppe volte), scelta debole. C’è un nome più consistente, più fresco, più spendibile: Federica Mogherini. E’ donna (ed è sempre un vantaggio), è della generazione di Renzi per cui non sarebbe un ritorno al passato, si è fatta apprezzare per essere stata attenta agli interessi europei e non a quelli italiani. Poi renderebbe libera la sedia di Mister o Lady Pesc che attualmente è vacante ma non disponibile ed andrebbe a rendere vacante quella di Palazzo Chigi. Perfetto! E così sarebbe il modo di commissariare l’Italia che dà sempre grattacapi.

    Ovviamente, l’operazione dovrebbe essere molto curata, appoggiata dalla stampa, eseguita con maestria istituzionale, anche perché sarebbe il terzo presidente del consiglio di fila a non essere stato eletto, con un parlamento eletto in base ad una legge incostituzionale e nel quale la transumanza ha azzerato ogni residua rappresentatività. Ovviamente, la carta da giocare sarebbe quella dell’emergenza finanziaria per la quale ci vuole un governo forte subito e non elezioni. Poi un governo che riallacci i rapporti con la Ue, così gravemente turbati (e chi meglio della Mogherini per farlo? E già il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sta esternando per preparare il terreno. Poi seguirà il vice Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dunque, sul successore ci siamo (O, almeno, potremmo esserci).

    Ma con che maggioranza parlamentare? Ma che domande! Prima di tutto con il Pd: l’alternativa sarebbero elezioni anticipate (e con la proporzionale perché ancora non vige l’Italicum) il che significherebbe una mattanza per il Pd, nel quale troppi non tornerebbero sui comodi scranni di Montecitorio. Poi i “sinistri” avrebbero l’occasione di un altro quarto d’ora di celebrità. Insomma, tutti pronti a pugnalare Renzi come un sol uomo, a cominciare dai renziani. Ci sarebbe solo un pugno di nostalgici: la Boschi, Lotti, Verdini, la sua colf e qualche altro. E sulla colf non siamo tanto sicuri.

    Poi ovviamente i vari casiniani, alfaniani ecc. Ma, questa la sorpresa, potrebbe aggiungersi anche quel che resta di Forza Italia: il Cavaliere si vendicherebbe del tradimento del Nazareno, rientrerebbe in gioco, magari in posizione defilata, si libererebbe di quell’altro tanghero di Salvini. Magari il centro destra, senza Renzi fra i piedi e con un Pd in crisi, riuscirebbe a risorgere dalle sue ceneri. Insomma, non c’è problema.

    Resta il nodo del programma. ci vuole il programma. Vediamo qualche misura urgente:

    -Applicazione rigorosa del piano Junker senza troppe storie

    -Giro di vite fiscale, soprattutto sulla casa, che gli italiani devono vendersi così le società immobiliari, possibilmente tedesche, ci mettano le mani su
    -Applicazione rigorosa del Bail in modo che il sistema bancario del paese si “ristrutturi”: un po di banche fuori dai piedi con risparmi bruciati e poche concentrazioni nazionali aperte a necessarie partecipazioni straniere (magari tedesche)
    -Sveltimento delle procedure di escussione delle garanzie per i debiti bancari, in modo da far rientrare un po’ delle sofferenze e dare un’altra spinta alla liquidazione del patrimonio immobiliare privato italiano.

    E pochissime altre cose, tanto, in due anni di legislatura non si può fare di più. E noi che facciamo? Accettiamo di passare dalla padella di Renzi alla brace della Mogherini? Che Renzi si tolga dai piedi è solo una cosa positiva, ma non certo per passare al governo Mogherini. Bisogna imporre immediate elezioni anticipate, non è più sopportabile un ennesimo golpe istituzionale. Anche nel pieno di una crisi finanziaria ed a rischio di crack? Anche a questo rischio, perché, tanto il crack ci sarebbe comunque dopo e questa è l’unica carta che abbiamo per sperare di evitarlo. Elezioni subito.

    Aldo Giannuli
    Fonte: http://www.aldogiannuli.it
    Link: http://www.aldogiannuli.it/crisi-finanziaria-crisi-renzi/.
    21.01.2016

  • PietroGE

    Ottimo articolo, conferma quello che sospettavo da tempo e che era stato ammesso a mezza bocca da Grillo, cioè che il M5S è la stampella del potere atlantico in Italia e che esiste per impedire che anche in Italia sorga un movimento anti UE e anti immigrati come in Francia.

    I teleutenti italiani si sono fatti abbindolare dalla retorica di Grillo e Casaleggio, dal reddito di cittadinanza, che esiste solo per ragioni elettorali e che sarà fatto sparire se il M5S arrivasse al potere, e dal giustizialismo di maniera, scalfitto ora dalla situazione in Campania.

    Quanto alla situazione economica, Renzi è tra Scilla e Cariddi : se decide di implementare una spending review che abbia un senso compiuto verrà punito dagli elettori, specie quelli del Sud. Se continua con il tirare a campare andreottiano verrà estromesso dal potere come Berlusconi. Tutta l’agitazione contro Juncker e le UE di questi giorni si spiega così.

  • Giancarlo54

    Bah io di questi articoli che preannunciano un giorni si e l’altro pure catastrofi imminenti che poi non si avverano mai mi sono anche stufato

  • IVANOE

    Basta ! Sono più di 10 anni che frequento CdC e leggo e sento le stesse cose e cioè che siamo vicini al baratro o che domani c’è un cataclisma finanziario, mentre poi non succede mai un cavolo !
    Cadrà anche renzi e allora ?
    Ci sarà un’altra crisi economica e allora ?
    Come sempre i soloni gli scenziati gli economisti che ci fanno vedere i grafici i numeri dei mercati dei cambi del sistema azionario delle borse ecc. ecc. tutte pugnette e basta ci parleranno della scoperta dell’acqua calda, perchè gli states fregandosene ampiamente di tutto ciò buono solo ad alimentare l’ansia dei fricchettoni che in giacca e cravatta muovono un mondo fatto solo di carta, ecco che con lo schiocco delle dita fanno stampare carta moneta a volontà fregandosene del controvalore della ricchezza nazionale ai vari stati  etvoilà si risolve la crisi finanziaria… E quindi tutte le cazzate che leggiamose ne vanno a farsi friggere…
    E così per l’italia quando sembra che stiamo finalmente inabbisandoci ecco che obama o chi dei suoi  o  i poteri forti americani con lo schiocco delle dita ridanno ossigeno al nostro paese e tutto durerà finchè dura l’america e quindi fino a quando non finirà il mondo ( i tempi della fine del mondo non li conosciamo quelli della nostra vita si…). E gli states come fanno per l’italia lo fanno per l’80% delle nazioni del mondo.
    E’ un discorso di partita di giro e basta…
    Quello che invece è evidentissimo e che fa rabbia che dietro tutto sto circo politico finanziario è lo spostamento senza precedenti di ricchezze da una parte all’altra, ossia  già era sbilanciata 30-40 anni fa ma adesso è una condzione schifosa.
    Facendo 1 la ricchezza del mondo se prima era lo 0.70 a favore delle classi di elite ed il resto 0,30 era quello che rimaneva nelle mani delle masse, oggi abbiamo la concntrazione dello 0,90 nelle mani della cosidetta classe dirigente ossia la delinquenza organizzata e lo 0,10 alle masse e cioè a noi…
    Questo continuo spostamento che ci porterà a 0 e quindi alla fame ed al cannibalismo tra di noi nel vero senso della parola lo vediamo nel nostro piccolo anche qui nella nostra piccola italia e il caso emblematico sono quelli che il lavoro ancora ce l’hanno e le aziende pur avendo sostanzialmente dei bilanci sani chiedono la cosidetta solidarietà inventadosi crisi aziendali (ovviamente avvallate dallo stato poichè ormai la corruzione è talmente dilagante che fanno passare tutto9 in modo da falcidiare i salari dei dipendenti diminuendone l’importo e quindi il reddito a loro disposizione da spendere nei consumi dove in questa paranoica società è la linfa economica per creare occupazione e benessere… quanto detto se poi lo riparametriamo in basso tra i pensionati al minimo e disoccupati l’effetto è devastante ossia al limite del suicidio…
    Ecco perchè dico he questo è un sistema che non finirà mai e poi mai fino a uqando c’è un’impero forte e corruttore.

  • Rosanna

    Home

    ” A me Beppe Grillo piace,lo considero il più efficace comico in
    circolazione,anzi,”comico” non è la parola giusta,Grillo non è un
    comico,non è un moralista,non è un predicatore,Grillo è tutte queste
    cose insieme. Nel panorama dello spettacolo italiano dove abbonda il
    bollito misto,è un’eccezione ambulante (e urlante). Molti,con falso
    pudore dicono che Grillo esagera. Non soltanto esagera,provoca e
    insulta,e offende,ma lo fa con tutte le categorie di giudizio,e con un
    tipo così,le critiche risultano inadeguate. Non sono certo che il grande
    pubblico sia in grado di capire che Beppe Grillo costituisce la
    versione genovese del folletto dispettoso delle fiabe,un incubo
    esilarante,il rigurgito della nostra cattiva coscienza. Chissà…forse è
    meglio che rimanga “off limits”per il suo stesso bene…anche se mi
    mancherà. Grillo appartiene ad una specie animale particolare, formata
    da un solo esemplare: LUI. O lo strozziamo o lo applaudiamo, IO APPENA
    POSSO LO APPLAUDO, PERCHE’ I SUOI ECCESSI, A DIFFERENZA DI QUELLI DI
    SGARBI, ODORANO DI BUCATO.”

    Indro Montanelli

  • Hamelin

    Veramente un Ottima Analisi .

    Bravo Dezzani !

  • cardisem

    al M5S, duramente scosso però dalla vicenda di Quarto.
    —-
    Non direi…

    od il primo esecutivo aperto al M5S,
    —-
    mi giunge nuova.

  • natascia

    Ancora troppa proprietà privata, e troppa piccola a media impresa. Quindi tutto questo avvicendarsi al capezzale, non è che strumentale  alla non imminente e molto recidiva dipartita delle due suddette categorie. Questo a mio modesto avviso.

  • Gtx1965

    purtroppo la vedo anch’io così… dobbiamo ancor tener duro natascia…

  • GioCo

    Per avere un governo minimamente sensato, dovremmo avere una classe dirigente minimamente sensata e un popolo coeso, minimamente coerente.
    Mi pare evidente che il problema non sia trovare qualcuno che diriga il paese, di galoppini che hanno voglia di bruciare nel fuoco sacro del successo facile se ne trovano più che i ragali a Natale.

    Renzi è stato in sella fin troppo e già valutando anche solo la statura del personaggio questo dovrebbe dirci che lui è un sintomo, non la malattia.
    Per avere un Italia forte ci vogliono personaggi che hanno studiato, che hanno capito, che hanno strategie e progetti a lungo termine, che hanno ideali e miti da seguire e con cui ispirare le masse.

    Poi ovviamente ci vuole un popolo che sia pronto a cogliere l’occasione di riscatto, che abbia voglia di unirsi con il vicino e prossimo (a prescindere dalle differenze di provenienza, mentalità, religione etc.) per grazia di finalità condivise di grande respiro. Le finalità ci sono, i condottieri si trovano, ma la volontà della massa non può arrivare da sola, per divina ispirazione.
    Ci vuole una preparazione lunga che contamini l’immaginazione. Ma in questo caso noi abbiamo assistito ad una costante opera di svuotamento dell’immaginario collettivo, per fare posto alla spazzatura (=desiderio di riscatto individuale), semplicemente perché non si sa più dove metterlo, gonfiato com’è dalla stupidità del successo pubblicitario.

    Un social network come facebook è un calderone di pattume dove certamente c’è anche molto pensiero interessante, ma al colpo d’occhio di insieme non è certo quello che emerge come dato principale, emerge la gazzarra, la lite da pollaio, l’accusa e tanto altro in grado di scippare pettegolezzo alle portinerie e ai settimanali scandalistici. Ogni tendenza costruita così sul vuoto nulla del "sentito" e "ripetuto" è poi facilmente pilotabile con i bot nelle direzioni più utili a ridirigere opinioni e tendenze di massa.

    Basta moltiplicare i link per screditare un nome, inventando qualunque cosa, tanto la massa non controlla niente, si fida e se sei "uno che conta" nel mondo virtuale della rete come fuori. Se sei "uno che conta" automaticamente l’opinione ha un peso determinante. Diventi quindi una "cannoniera", un arma virtuale per una guerra virtuale dove è evidente che non puoi mai sapere chi vince e perché dato che si trova fuori dalla pattumiera dove lo stai cercando.
    Quindi il potere dei polli è diventato questo: pura cultura delle praterie dell’immaginazione (che ciascuno tenta di coltivare a danno degli altri, moltiplicando il pattume).

    La rete, questa grande ragnatela dove dominano sopra tutti i Signori del Veleno dell’immaginazione umana, è stata poi usata per il dominio degli scenari politici di molti paesi, ma con stupefacente incompetenza e stupidità, cioé grossolaneria e ingoranza prepotente.
    I Russi hanno avuto ampi spazi di manovra dentro questo buco nero di incompentenza che non solo non è riparato, ma è incentivato e si allarga, minacciando di sprofondarci tutti dentro la gora dell’eterno virtuale.

    Mentre fuori gente seria, combatte l’estremamente immorale che serpeggia indisturbato tra i viventi, menti ottenebrate dal potere inusuale a loro concesso dalla storia usa i furbi come guardiani delle prigioni per l’immaginario collettivo. Prigioni del vuoto annulante di prospettiva ideale. Il terrore dei nobili di un tempo di "essere scoperti", "di essere traditi", l’ansia che sia interrotto il piacere di trastullarsi nei magheggi del potere immaginario della rete, è diventato un GioCo per le masse, una droga da portineria virtuale.

  • Gtx1965

    non hai tutti i torti… anzi non hai nessun torto… serve solo ad illudere le persone (come me) che aspettano un cambiamento per poter finalmente agire…

  • IVANOE

    GioCo perfettamente in linea con te.
    Renzi, monti, napolitano, padoan, bersani, letta, fornero, berlusconi, salvini, di battista, fico,  ecc. ecc. sono solo impiegati.
    Siamo sempre alle solite.
    Se il popolo ma quello selezionato tra i grandi benestanti e il sotto-proletariato che poi non è altro che il serbatoio utilizzato dalla classe dominante dove attingono i para-militari a basso costo per le loro azioni oppure come utili idioti per creare la delinquenza ed il male affare che serve ai ricchi ed ai privilegiati alla  conservazione dello status-quo e quindi del privilegio. Oggi per privilegio intendo quelli che possono spendere denaro, pensa tu questo pure l’hanno fatto diventare un privilegio.
    Per popolo intendo quella parte ancora sana dotata di principi sani e di una educazione sana e rispettosa del prossimo che possano recepire in modo serio l’idea di un cambiamento positivo.
    Comunque il punto è sempre quello che negli anni 70  i grandi movimenti di massa hanno cercato di creare  ossia una rete di protezione sociale per le classi operaie  alcune volte andando forse oltre…
    In sostanza il potere marcio tiene a bada la gente sotto  ricatto fisico con illicenziamento, con la richiesta di debiti pregressi, con lo sfratto della casa ecc. ecc. poi ci sono i ricatti pscilogici che sono di essere uno fico o una fica assomigliare a qualcuno e non a te stesso essere all’avanguardia con la teconlogica o con l’abbilgiamento… e questo si moltiplica per 10 se hai dei figli più vulnerabili…
    Ecco questo è il quadro che ha reso e rende l’italiano apatico, pavido, menegreghista, cinico…
    Più che cercare uomini politici nuovi è necessario costruire una rete di persone per bene che creino un movimento fatto di avvocati, sindacalisti, psicologi, medici per creare cooperative economiche che ad esempio sostengano il reddito delle persone che facciano fallire le varie finanziarie vampire che danno soldi a strozzo alla gente e li tiene sotto ricatto.
    Ecco creare una rete di protezione e garanzia che assicuri la gente che in caso di protesta/o manifestazione contro il sistema rischi il posto di lavoro o di essere messo alla fame.. dei politici non me ne frega niente perchè se un popolo viene messo in condizione di esistere e resistere i parassiti alla fine mollano l’osso.
    Questa organizzazione deve essere lecita tipo onlus alla luce del sole.
    E’ questo il punto la gente per uscire dalle case deve avere un minimo di protezione, altrimenti te lo dice anche il sottoscritto, gli eroi stanno tutti sotto terra…

  • Rosanna

    Leggo sempre volentieri Federico Dezzani, però mi meraviglia sempre comunque questa sua avversione al M5S, considerato una stampella del potere … ora capisco che sia più facile fare analisi complottistiche spettacolari, ma che il caso di Quarto debba essere considerato come esempio di corruzione camorristica del movimento, quasi fosse simile a tutte le altre forze politiche … beh … questo mi sembra eccessivo … lasciamolo dire alle capre che non hanno capito un cavolo delle complicate dinamiche del sottobosco politico … ma da Dezzani mi aspettavo qualcosa di più …

    dunque vorrei chiedergli:

    1) il movimento non cerca di tagliare ogni connivenza con la camorra, vedi De Robbio (espulso non appena ci sono state informazioni chiare sul suo conto)? ancora prima che intervenisse la magistratura ?

    2) il movimento non ha chiesto al sindaco Capuozzo di dimettersi?

    3) quali altri partiti in Italia hanno fatto tutto ciò? non mi sembra di ricordarne nessuno …

    quindi il M5S è uscito a testa alta dal caso Quarto … e che gli altri partiti si sciacquino la bocca prima di parlare … mentre Federico Dezzani mi sembra che abbia scritto il giudizio sui 5 stelle non appena uscito dall’ultimo film di "Star Wars"

    « A long time ago, in a galaxy far, far away… »

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/11/quarto-il-sindaco-capuozzo-al-telefono-de-robbio-scalcia-e-ricatta-ma-non-sta-ottenendo-niente/2365990/

    [www.ilfattoquotidiano.it]

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/13/quarto-di-battista-rosa-giurava-di-no-ma-le-intercettazioni-svelano-che-il-ricatto-ce-stato-la-parte-lesa-siamo-noi/2370736/ [www.ilfattoquotidiano.it]

  • illupodeicieli

    Nell’articolo mi pare che ,come spesso succede in questo tipo di analisi, mancano proposte che mostrerebbero ,apertamente, da che parte si mette l’autore, oltre a provare ed escogitare qualche soluzione ai problemi italiani: troppo spesso mi pare vedo soluzioni, anche idonee, per i problemi e le vicissitudini altrui, ma per la nostra nazione quasi mai. A parte le elezioni anticipate che, come scrive qualche commentatore che mi ha preceduto, potrebbero portare il M5S (gradito agli Usa) con il suo giustizialismo alla Di Pietro e che non vuole uscire dall’euro né dalla Nato. Intendiamoci , e questo vale per ciò che dichiarano i leader dii partito:su ciò che vogliono fare per il paese,sui tempi e modi, quasi mai indicati e, se mai lo sono stati (ci ricordiamo della famosa domanda "cosa farete nei primi 100 giorni?) con mille scuse (tipo le verifiche del bilancio) vengono sempre e comunque disattesi. Tornando all’articolo: così come ,se non erro, non viene citata la destra , la lega,come possibile sostituto di Matteo Renzi: viene indicato, se non ricordo male, come possibile prossimo presidente del consiglio Di Maio e,nel caso si optasse per un governo tecnico Ignazio Visco. Ora sono quasi certo che chiunque, pure se fosse Salvini, prenderà il posto di Renzi, dirà come quando (tocchiamoci pure gli attributi) un medico riferisce al paziente che "non immaginavo che fosse così grave: mi dispiace, non c’è più niente che io possa fare" . E così, anche il prossimo leader, premier o come lo vogliamo chiamare, proseguirà in politiche di austerità, privilegerà gli aiuti ai migranti invece di dare una mano agli italiani affinché si affranchino dalla povertà e dalla miseria (anche morale), non potrà avere liquidi da investire in ricerca scientifica e in tecnologie e brevetti, e ancor meno troverà denaro per l’istruzione, i beni culturali e artistici , il turismo, la messa in sicurezza del territorio, i trasporti, insomma tutte cose che costano, compresa la salute, e per cui i soldi non c’erano e non ci sono. Ora se qualcuno dei politici dice che ,invece , ci sono dovrebbe dimostrarlo indicando,appunto, dove come quando.

  • Fischio

    Da tempo siamo alla rottura della ragione, o meglio allo spostamento della sua sede funzionale. Al mattino la gente si alza e metaforicamente lascia il cervello sul comodino. Altrimenti ditemi voi come sia possibile che milioni e milioni di persone non abbiamo ancora capito che tutto ciò che si muove all’interno del Sistema resta funzionale al sistema stesso. Berlusconi, Monti, Draghi, Renzi, Grillo, Salvini o chi per loro appartengono allo stesso baraccone, anzi acquario, viste le bocche da pescecani che si ritrovano. Sono un mazzo di carte tutte uguali.E state certi che a tempo breve l’Italia farà la fine della Grecia. A proposito, qualcuno ha notizie serie sulla penisola Ellenica? Di Tsipras il grande condottiero dell’ultima ora? Vedete, le crisi, prima si manifestano qua e là a macchia di leopardo, e poi si uniscono in un’unica grande crisi, e allora i cazzi saranno amarissini. Vedremo un colpo di Stato militare? Una Dittatura? Una Guerra in casa? Oppure uno scontro aperto tra civili…Personalmente credo che l’uscita da questo marasma si debba trovare nella capacità di ripristinare coscienza e volontà di lottare, lottare per la dignità di tutti, per l’unità di intenti, per il lavoro, per una vita che abbia come scopo la vita, di qualità e degna di essere vissuta. Che ne pensate di un Governo dei lavoratori e subordinati? Se sì, bene, se no…buonanotte popolo…   

  • Gtx1965

    volevo solo dirti che mi piace molto leggerti… ciao GioCo…

  • gix

    Leggo con interesse questo
    Dezzani, mi pare uno che scrive abbastanza a ragion veduta. Ma anche lui cade
    nelle solite affermazioni assolutiste, che portano poi a dubitare di colui che
    magari ha scritto un buon articolo al 99% condivisibile. Nella fattispecie mi
    piacerebbe vedere le prove che portano ad una affermazione del genere: “Movimento
    5 stelle
    ,
    partito appositamente creato dagli angloamericani per
    catalizzare ed addomesticare il voto di protesta
    [federicodezzani.altervista.org]
    ”. A
    parte la verità o meno di una affermazione come questa, tutta da dimostrare, e
    se anche fosse? Se il movimento 5 stelle avesse tuttora in ballo una qualche
    forma di accordo con gli americani? Vorrei domandare all’articolista come a
    tutti, se secondo lui è concepibile ora in Italia, ma forse in tutto il mondo,
    una forza politica, per giunta nuova, che possa evitare di discutere con gli
    americani, con le buone o con le cattive.  Mi viene in mente che gente come Andreotti,
    Craxi, Moro, e tutta la cosidetta 1° repubblica sono stati servi condiscendenti
    degli americani per 50 anni eppure non è bastato loro per garantirsi un minimo
    di riconoscimento. Sono stati fatti fuori nel modo che sappiamo, dagli stessi
    americani che hanno servito con devozione, ma forse anche con un pizzico di
    furbizia in più rispetto a quelli di adesso. E poi cosa significa fare patti
    con gli americani. Ormai sappiamo che gli americani stessi non sono un monolite
    compatto, anzi vediamo tutti i giorni contraddizioni estreme nella loro
    politica estera, senza bisogno di conoscere i retroscena che per esempio ci può
    raccontare Magaldi. Ma Dezzani ci dice che certo, di fatto i Grillini sono un
    movimento al servizio degli americani; in Italia oltretutto solo loro avrebbero
    questa colpa…mah.

  • illupodeicieli

    Per un governo , degno di questo nome, occorrono programmi che pochi di quei politici che hai elencato hanno. Salvini toglierebbe subito gli studi di settore,che come sappiamo castrano ogni possibilità concreta di fare impresa (anche come avviene qui da me, in Sardegna, dove potrebbero sorgere attività commerciali nuove e sparire,come molti desiderano da tempo, un bel po’ di centri commerciali). Altri suggeriscono, e giustamente, di sfruttare i beni artistici, tirar fuori dagli scantinati quadri, statue e tutto ciò che è ancora nascosto, catalogarlo: nuovi posti di lavoro e,secondo le indagini e i reportage , anche la sostituzione di chi deve andare in pensione. Potrei proseguire ma, appunto, quanti tra quelli che hai elencato o che potrebbero governare, ci dice i tempi e i modi in cui i suoi programmi, se eletto, andranno a realizzarsi? Nessuno. Salvini è uno di quelli che dice "domattina", ma poi ? E così gli altri. 

  • Gtx1965

    non finirà mai finchè i popoli rimarranno persone a sè… come mattoni buttati lì in mucchio ma senza nessun cemento che li leghi assieme…

  • Gtx1965

    non finirà mai finchè i popoli rimarranno persone a sè… come mattoni buttati lì in mucchio ma senza nessun cemento che li leghi assieme…