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ITALIA – RISCHIO GUERRA CIVILE

FONTE: HESCATON.COM

“Quando i ricchi si fanno la guerra tra loro, sono i poveri a morire.”
Jean-Paul Sartre, Il Diavolo e il buon Dio, 1951

Prima di tutto una premessa: questo articolo non è una notizia e nemmeno una previsione di quello che potrà accadere in futuro, semplicemente vuole descrivere come ci siano alcune condizioni che potrebbero portare ad una guerra civile in Italia in un più o meno prossimo futuro. Ma assolutamente non si sta dicendo che ci sarà una guerra civile o che ci sia una probabilità più o meno certa a riguardo.

Vogliamo analizzare la questione partendo da una metafora, quella del classico triangolo del fuoco, che spiega in maniera sintetica come si sviluppa un incendio. Come tutti sanno i tre elementi fondamentali sono il combustibile (il materiale infiammabile), il comburente (ruolo di solito svolto dall’ossigeno) e infine la temperatura d’innesco (la temperatura necessaria che provoca la reazione tra combustibile e comburente) che è la classica scintilla che fa scoppiare l’incendio.
Ecco, una guerra civile essenzialmente è paragonabile ad un incendio dove il combustibile sono le tensioni politiche, sociali,religiose o etniche presenti in un dato stato, il comburente è la situazione economica che può dar fiato a queste tensioni e la scintilla è un grave evento più o meno inaspettato che fa esplodere tutte le tensioni esistenti.
Nel caso dell’Italia, il comburente è la situazione economica, che come tutti sappiamo è molto grave con una disoccupazione in continua crescita, la recessione che non accenna a fermarsi, l’eccessiva pressione fiscale, 140 miliardi di euro di debiti verso le imprese non pagati da parte dello Stato, il debito pubblico che continua ad incrementare.
E tutti questi fattori economici, sopra descritti, sono tutte condizioni che anche nella Storia recente sono state alla base di rivoluzioni, colpi di stato e guerre civili. Un esempio tra quelli più famosi è la Rivoluzione Francese scoppiata a seguito di una fortissima crisi economica e all’aumento delle tasse.
Ora invece elenchiamo tutti i combustibili presenti nella situazione italiana, quindi tutte le tensioni presenti attualmente:

1) Stallo politico: come sappiamo dalle ultime elezioni è uscito un risultato che porterà ad un Senato ingovernabile e attualmente non c’è nessuna intesa tra i principali soggetti politici per evitarlo. Inoltre, essendo il Presidente della Repubblica nel semestre bianco, non ha diritto a sciogliere le Camere e indire nuove elezioni, quindi lo stallo può prolungarsi. E ancora, se non ci sarà nessun accordo politico si rischia anche di non riuscire ad eleggere il prossimo Presidente della Repubblica e nemmeno il Presidente del Senato, rispettivamente la prima e la seconda carica dello Stato.

2) Proroga del governo Monti, governo tecnico o governo “inciucio” tra PD-PDL: c’è una forte possibilità che nel caso di mancato accordo politico si possa, seguendo il modello belga, prorogare l’incarico del premier in carica (Monti) oppure Napolitano, potrebbe indicare un personaggio esterno o Monti stesso per formare un nuovo governo tecnico. Ultima ipotesi è un accordo tra PD-PDL per un governo di unità nazionale per fare le riforme più urgenti e poi tornare alle urne. In tutti e tre questi casi si formerebbe un governo molto impopolare che di fatto avrebbe stravolto il risultato elettorale e la stessa istituzione democratica

3) Rischio bancarotta: nel caso si confermasse lo stallo politico e l’Italia fosse soggetta ad un attacco speculativo e alla risalita dello spread e si dovesse ricorrere al MES o all’OMT per finanziarsi, con la conseguente accettazione di misure di austerità in cambio di aiuti finanziari, non ci sarebbe nessuna carica istituzionale eletta democraticamente che possa richiedere questi aiuti e firmare un eventuale memorandum di misure di austerità; nel caso nessuno chieda questi aiuti, l’Italia potrebbe anche trovarsi in bancarotta, mentre se qualcuno con un atto di forza firmasse la richiesta di aiuti e il memorandum, provocherebbe probabilmente l’ira popolare.

4) Partito Democratico spaccato: il soggetto politico più importante, il Partito Democratico è scosso da forti divisioni interne, nel caso si verificasse una spaccatura, il quadro politico diventerebbe ancora più complicato e instabile. Inoltre continuano le indagini per lo scandalo dei Monti dei Paschi di Siena, con tutte le conseguenze che questo ha per il partito stesso, che come tutti sanno è molto vicino a MPS.

5) Berlusconi a rischio galera: il secondo soggetto politico più importante, il Popolo della Libertà è invece turbato dalle innumerevoli vicende giudiziarie del suo leader, Silvio Berlusconi. Il 23 marzo ci sarà la sentenza che potrebbe confermare i quattro anni di carcere e l’interdizione dai pubblici uffici, richiesti per frode fiscale. E, cosa senza precedenti, lo stesso Berlusconi ha convocato per la stessa data una manifestazione contro la magistratura. Quindi esiste un pericoloso scontro tra potere politico e potere giudiziario. E Berlusconi farà di tutto per non finire in carcere, anche la rivoluzione se necessaria.

6) Movimento Cinque Stelle: il terzo soggetto politico più importante (considerando i precedenti come leader di coalizioni), il Movimento Cinque Stelle è un movimento che sicuramente possiamo definire rivoluzionario, dato che vuole un radicale cambiamento delle leggi e della struttura dello Stato italiano. Attualmente vuole attuare la sua rivoluzione in modo pacifico, ma se si instaurasse un governo antidemocratico o se le altre forze politiche, con trucchi e imbrogli,cercassero di danneggiarlo (ad esempio con lo scouting dei parlamentari a Cinque Stelle) potrebbe anche ricorrere alla piazza. E Grillo ha la popolarità e soprattutto anche l’audacia necessaria per farlo.

7) Attentati e scontri sociali: recentemente i Servizi Segreti hanno dato l’allarme sul rischio di attentati spettacolari. Una nuova stagione di attacchi terroristici potrebbe portare all’instaurazione di un nuovo clima di tensione e anche a leggi liberticide.

8) Ondata di manifestazioni: il Popolo Viola ha indetto una manifestazione contro Berlusconi lo stesso giorno in cui il PDL ha indetto la propria; il Movimento dei Forconi ha intenzione l’11 marzo di iniziare una nuova stagione di proteste e di bloccare l’intero Sud d’Italia; sicure manifestazioni studentesche con toni ed atteggiamenti sempre più estremi e violenti; tensioni e manifestazioni NO-TAV; scioperi e proteste degli operai delle aziende in crisi.

9) Esplosione socio-economica dei paesi confinanti: Spagna, Grecia, Slovenia, Bulgaria e Cipro sono travolte da una fortissima crisi economica e alcuni di questi paesi, soprattutto la Grecia, sono sull’orlo di un vero e proprio conflitto sociale che potrebbe contagiare anche la vicina Italia, già contagiata dalla crisi dei debiti sovrani.

10) Ingerenze straniere: Germania, Inghilterra e Stati Uniti non esitano ad interferire sulla situazione economica e politica italiana. Soprattutto è da tenere in considerazione la politica non filo-NATO di Beppe Grillo e l’euroscetticismo dello stesso e l’ostilità della finanza internazionale e della Germania nei confronti di Berlusconi.

11) Lega Nord: il movimento leghista governa le tre regione principali del Nord: Piemonte, Lombardia e Veneto. Ricordiamo che gridavano alla secessione ed ora governano su quasi l’intera “Padania”.

12) Crimine organizzato: Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita non possono che ampliare le proprie fila grazie ad una crisi economica che non lascia alla maggioranza dei giovani meridionali nessuna prospettiva per il futuro. Come hanno ricordato i Servizi Segreti, la Camorra dispone di una vera e propria forza militare e in questo clima di incertezza non è da escludere un attacco allo Stato o l’utilizzo di queste organizzazioni malavitose da parte di soggetti politici per scopi personali.

13) Nulla da perdere: a causa della crescente crisi economica moltissime persone si trovano travolte dai debiti, senza un lavoro e in una condizione di estrema disperazione. Molte di esse potrebbero preferire la ribellione al suicidio.

Queste sono a nostro avviso le principali tensioni, potenzialmente esplosive, presenti in Italia. La seria differenza della nostra situazione rispetto a Grecia e Spagna, dove si sta consumando una crisi economica ad un livello recessivo più avanzato, è la presenza di uno stallo istituzionale, di un gravissimo scontro tra poteri dello Stato, dell’uso politico della magistratura e di un clima politico violento che è anche un’eredità della guerra civile del 1943-45.

L’unica cosa che non possiamo enunciare è quale sarà e se ci sarà una scintilla che ci porterà ad una guerra civile. Possiamo fare delle ipotesi come un’eventuale condanna definitiva per Berlusconi oppure un attentato inaspettato oppure il colpo di mano di qualche soggetto politico o qualsiasi altra cosa che non si può prevedere allo stato attuale. E inoltre quali saranno gli eventuali fronti di una guerra civile? L’ipotesi che penso possa essere più probabile è lo scenario siriano, quindi uno schieramento governativo e legittimato contro uno schieramento ribelle. Però è soltanto un’ipotesi su un’altra ipotesi.

Un’ultima riflessione personale è che un’eventuale guerra civile non va necessariamente contro gli interessi eurocratici perché potrebbe anche spianare la strada ad un intervento esterno in Italia, una classica “missione di pace” a supporto del governo legittimo, magari effettuata dall’Eurogendarmeria, così da privare il nostro paese oltre che della sovranità economica anche della sovranità politica e territoriale. A proposito rimando all’articolo “La lunga marcia dell’Eurocrazia”.

Concludendo, come già scritto nella premessa, non si vuole nel modo più assoluto fare dell’allarmismo, probabilmente non ci sarà nessuna scintilla e men che meno una guerra civile o una rivoluzione, questo articolo vuole solo invitare alla riflessione e a stare in allerta così da poter cogliere ulteriori segnali che possano portare ad un’eventuale situazione di guerra interna.
Al tempo stesso però invito a non escludere del tutto nessun scenario, perché la Rivoluzione Francese e la Primavera Araba non vennero annunciate da nessuno e colsero tutti di sorpresa. Ovviamente speriamo che tutto questo non accada, perché solo di una cosa possiamo sicuramente avere certezza: una guerra civile sarà fatta scoppiare dai potenti ma a pagarne le conseguenze sarà il Popolo, quindi tutti noi.

Fonte: www.hescaton.com
Link: http://www.hescaton.com/wordpress/italia-rischio-guerra-civile/
2.03.2013

Pubblicato da Davide

  • yago

    Il rischio c’è ed è grande. Grillo ha fatto da ammortizzatore della rabbia , ma se non si dà una calmata la cosa puo’ sfuggire di mano.

  • cdcuser

    Soprattutto è da tenere in considerazione la politica non filo-NATO di Beppe Grillo

    questa mi é davvero nuova

    lo scenario siriano, quindi uno schieramento governativo e legittimato contro uno schieramento ribelle

    questa é la solita favoletta

  • RicBo

    secondo me chi ha scritto quest’articolo non conosce quasi nulla della società italiana

  • Kevin

    Concordo.

  • Georgejefferson

    Manca la tua solita considerazione finale,Antanar..Piu Europa e’meglio per impedire ai nostri figli di fare da badanti agli indiani e cinesi.Parole tue.

  • albsorio

    Peccato non aver raggiunto la maggioranza assoluta con M5S, il Governo lo dobbiamo prendere con una EVOLUZIONE CIVILE, basta violenza, serve giustizia, peccato non succeda niente con Monte dei Paschi, una bella occasione per mettere sotto indagine un po di 1% e dei loro sinistri servi.

  • antanar

    A titolo di esempio l’opposizione dei cinque stelle al Mous.

    Poi ti linko questi articoli solo come esempio: http://www.corriere.it/politica/12_giugno_25/dal-mossad-all-iran-grillo-battistini_1bdbada6-be8b-11e1-8494-460da67b523f.shtml

    Poi se cerca un po’ sulla rete scoprirà che Grillo sicuramente non è vicino agli USA.

  • antanar

    Parole che confermo :)….

    Però ovviamente non questa Europa sia chiaro…come sai io credo che l’unica soluzione è una Primavera Europea..però questa è una mia considerazione personale.

    Assolutamente sono contrario a questa Europa che c’è adesso..non mi fraintendere.

  • antanar

    Infatti sono arabo…

    A parte tutto… ripeto che nessuno sta dicendo domani c’è la guerra civile..però c’è una grande recessione.. e gli scontri sociali sono stati rallentati dall’ascesa di Grillo e dagli ammortizzatori sociali..ma ripresa non c’è ne… e io tutti i giorni, lavorando nei cantieri come geometra parlo con moltissima gente..è la situazione non è pessima..è disastrosa…
    e sentire Berlusconi invocare la piazza contro la magistratura mi pare una cosa abbastanza grave…poi ripeto.. sicuramente avete ragione voi e non succede niente..però.. tensioni serie ci sono oppure no?

  • mincuo

    Non sono molto d’accordo sulle cause della Rivoluzione Francese nè men che meno sul fatto che sia giunta “di colpo” inaspettata.
    Ma non voglio discutere di questo. Quanto che non sono d’accordo che una guerra civile abbia come ingredienti quelli citati e basta.
    E cioè combustibile (il materiale infiammabile), il comburente (ruolo di solito svolto dall’ossigeno) e infine la temperatura d’innesco.
    L’ingrediente principale è un gruppo dirigente che vuole fare la guerra civile, o la rivoluzione o chiamala come vuoi. E questo è successo SEMRE nella storia, compresa la Rivoluzione Francese.
    Accanto ad esso poi ci sono SEMPRE pezzi di potere precedente che hanno quell’interesse. Oppure ci sono Potenze straniere che hanno quell’interesse. SEMPRE.

  • massi

    La mia modestissima opinione è che c’è una differenza sostanziale fra ciò che ha portato alla rivoluzione francese e la nostra situazione… la fame.
    Guardandomi intorno faccio molta fatica a pensare che ci siano i presupposti per una guerra civile… non vorrei sembrare Berlusconi quando dice che i ristoranti sono pieni… ma effettivamente oggi ero in un centro commerciale e il reparto informatica/elettronica mi ha impressionato, era strapieno. La maggior parte dei miei amici e colleghi sono abbonati a sky e non si perdono una partita… le strade sono piene di suv… boh non so che pensare… forse viviamo ancora con la ricchezza accumulata dalle generazioni precedenti… purtroppo per me non vale perché era un poveraccio anche mio padre 🙂

  • Georgejefferson

    Non ti fraintendo Antanar.Come non fraintendo i milioni in buona fede che credono che chi comanda sia,o possa diventare,disponibile.

  • Georgejefferson

    Antanar,potresti gentilmente rivolgere le tue considerazioni alla persona al quale rispondi?Quel continuo riferirsi al plurale(voi)e’irritante e segna una mancanza di rispetto,se permetti..ognuno ha la sua testa,opinioni,competenze,non competenze(io spesso per esempio)ecc..Certo che ci sono tensioni,e che vuol dire?In tutto il mondo piu o meno ci sono tensioni.Pensa che c’e’anche chi ci e’abituato da centinaia di anni,e manco ci puo riflettere.Troppo impegnato a far “da badante”per 2 denari scarsi all’occidente.Anche queste considerazioni sono un segno di rispetto,non credi?

  • clausneghe

    Articolo molto serio e dalla giusta gravità. Bene ha fatto la Direzione a porlo in prima pagina. Ciò detto , vorrei davvero sperare in una evo-luzione pacifica ma dubito sia possibile, a meno che intervenga un miracolo che nella fattispecie non può essere che la Rete e le conoscenze che porta. Come dice Grillo ,a costo di apparire megalomane, questa visione , del moVimento voglio dire, è in grado di cambiare l’Europa e forse il Mondo.
    L’Italia non è nuova al ruolo di guida nel mondo.Nel bene e nel male.

  • vraie

    FRA LE POSSIBILITAì PROSPETTATE LA PIù FACILE DA IMMAGINARE è:
    UNA RIVOLUZIONE (ridicola e ,,, mediatico-teatrale) TELEGUIDATA DALL’ESTERO con GRILLO IN MEZZO A FARE IL GARANTE DEL POPOLO

  • cdcuser

    la “opposizione”, provvisoria dico io, perché se agli USA serve si fará e nessuno batterá ciglio, a meno di un (sperato) radicale cambio di classe dirigente a livello nazionale, sovranista e competente (e con i coglioni, scusate l’ufemismo), che, aihmé, non se ne vede all’orizzonte, é “puramente” (non vuol dire non importante, anzi) in termini di pericolo per la salute pubblica.

  • Georgejefferson

    Dimostra,altrimenti specifica l’opinione come personale,grazie

  • yago

    L’Italia non ha più chances se non quella di rinegoziare il suo debito. Secondo Beppe Grillo nel giro di sei mesi i partiti ”non potranno più pagare le pensioni, né gli stipendi pubblici” Gli interessi sul debito ammontano a 100 miliardi di euro all’anno, siamo morti .

    Se lunedi’ lo spread vola che facciamo? La decrescità felice come la Grecia? Rinegoziare il debito significa dire agli Italiani che hanno comprato i bot che non rivedranno i loro soldi ? Quattro amici al bar volevano cambiare il mondo.

  • antanar

    Per voi non mi riferivo a tutti, ma solo a Ricbo e kevin..

  • antanar

    Si, commento assolutamente pertinente. Infatti perdonami ma e’ sicuramente una semplificazione la mia, ma sono totalmente d’accordo con te… dietro queste rivoluzioni come anche dietro la rivoluzione c’e’ sempre un elite dirigente… concordo in pieno.
    Infatti dietro la rivoluzione francese e’ storicamente provata la presenza della massoneria, ecc… infatti per il popolo fa le rivolte, ma le rivoluzioni le fanno le elite… e anche nel nostro caso non e’ da escludere che grillo sia manovrato..ma ovviamente sono solo supposizioni

  • antanar

    Lo so, ma occhio alle apparenze…magari hanno Sky, ma stanno per pignorargli casa. Conosco imprenditori con Q7 e ville che entro l’ anno sono falliti.

  • antanar

    hai ragione yago…. sinceramente e’ una brutta situazione… ed ho una certa paura perche’ non so come si posso evolvere… il debito e’ una spirale maladetta senza via d’uscita

  • lkst76

    Allora:
    1.Le casse dello stato sono al tracollo,questo si sapeva da tempo e non è certo colpa di Grillo che lo dice.
    2.Per continuare a pagare gli stipendi pubblici,pensioni ecc ecc servono dei soldi,quindi dei debiti,tagliando i costi della politica non si risolve niente.
    3.Se ci indebitiamo ulteriormente per continuare il debito pubblico aumenta e sappiamo che questo nn è un bene.
    4.Per indebitarci ancora,dobbiamo chiedere gli aiuti della BCE,del Mes dato che le altre banche non ci danno più niente se non a un interesse che è destinato a salire,ma con la credibilità che abbiamo è meglio evitare.
    5.Considerati i punti precedenti….
    CHE SI FA?

  • Georgejefferson

    E Grillo e’un ingenuo certo,manciurian (Genoa a dire il vero)candidate

  • antanar

    Non so se Grillo e’ ingenuo o meno pero’direi che e’ bene non fidarsi troppo di chi e’ pubblicizzato dai media internazionali come Grillo. Poi magari e’ un buona fede…sinceramente non mi sono fatto a riguardo un’idea precisa. Tu che dici?

  • Georgejefferson

    Tu cosa ti auguri?

  • lkst76

    Mi auguro non accada niente di brutto,cioè che non ci rimettano sempre chi non ne ha colpa,ma lo vedo alquanto improbabile,io di sicuro non scendo in piazza a fare rivoluzioni,è la cosa più stupida che si possa fare anche perchè sappiamo benissimo la strumentalizzazione di esse.

  • Ercole

    I borghesi non si fanno scrupoli quando decidono di affamarci ,perchè dovremmo aver paura di presentargli il conto questa è una crisi irreversibile ed inevitabilmente aumenterà la disoccupazione, miseria e fame :alla guerra dei padroni si risponde con la lotta ,restare alla finestra non ci salverà dalla barbarie.

  • pantos

    la citazione acritica dei servizi segreti sui prossimi attentati anarcoidi mi intristisce.
    della serie, scrivo ma non ho capito un cazzo oppure, scrivo ma meglio fare il bravo.
    gli attentati anarcoinsurrezionalisti non saranno altro che ennesime bombe di stato (e di stati, israele e vaticano inclusi), piazzate dai servizi con la solita manovalanza di mafia, camorra e ‘ndrangheta.

    la nostra storia italica potrebbe circoscriversi a questa realtà.

  • Lestaat

    Vero.
    Ma siamo sicuri che i poteri forti extranazionali non vogliano?
    Vi ricordo che molti scenari di rivolta/rivoluzione/guerriglia si sono aperti in paesi che sembravano sotto controllo e soprattutto già sotto l’influenza imperialista come Tunisia, Algeria ed Egitto.
    Sono tempi strani. Ci sono molte esagagerazioni nell’articolo ma non è del tutto sciocco.

  • segretius

    Quelli che hanno il suv e si comprano l ‘ iPhone hanno ancora un reddito ma possono perdelo domattina; quelli che non hanno reddito non li vedi in giro, ma li vedrai dopodomani con quelli che avevano il suv in piazza a tirare molotov. Succede da un giorno all’altro…….

  • segretius

    Quelli che hanno il suv e si comprano l ‘ iPhone hanno ancora un reddito ma possono perdelo domattina; quelli che non hanno reddito non li vedi in giro, ma li vedrai dopodomani con quelli che avevano il suv in piazza a tirare molotov. Succede da un giorno all’altro…….

  • geopardy

    Concoedo.

  • geopardy

    Concordo

  • Tanita

    Questo video l’avete visto certamente, comunque io l’ho rivisitato ora, mi é utile.

    http://www.youtube.com/watch?v=9mYgbCW8XNA

    Ed ecco qui Marino Mastrangelo (M5S) che propone inserire “Gaia” nella piattaforma del M5S.

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/09/inseriamo-gaia-the-future-of-politics-la-democrazia-diretta-e-telematica-mondiale-nel-programma-poli.html

    Occidente vince? Occidente buono, resto cattivo?

    Questo ragazzo, se ho ben capito, é stato eletto senatore?

  • Tanita

    Non flagellarti. Da noi ci sono rumori di attentato per l’accordo Argentina-Iran perché la magistratura argentina possa far dichiarare gli iscritti (iraniani) nel registro degli indagati direttamente in Iran, riguardo gli atti terroristici (che non si sa chi gli abbia commesso ma un’ideina ce l’abbiamo) all’ambasciata israeliana e alla mutuale giudea nel 1992 e 1994 rispettivamente.

    Certi settori ce la stanno mettendo tutta per evitare queste indagini alle quali ha acceduto il governo iraniano.

  • kenoby

    sinceramente, non credo che la disperazione sia già tale da innescare in seno ai cittadini italiani, la voglia di cieca violenza rivoluzionaria (perchè in primis deve esserci questo come substrato psicologico diffuso)… Ovvio che col tempo le cose possono sempre peggiorare (e quasi sicuramente accadrà) .

  • antanar

    concordo

  • antanar

    Si, sono stati citati…ma si è perfettamente consapevoli che possono essere proprio loro dietro eventuali attentati.

  • Servus

    “Oppure ci sono Potenze straniere che hanno quell’interesse.”

    Infatti ci sono.

    USA se vede un governo contro i suoi interessi odierni (vedi guerre in Africa, guerre in Medio Oriente, il dollaro, l’euro) ha sicuramente un interesse.

    NWO, che sta sopra USA, ha pure l’interesse, per loro l’importante è il dominio, la guerra è un mezzo.

  • Truman

    Dice mincuo (e in sostanza concordo): L’ingrediente principale è un gruppo dirigente che vuole fare la guerra civile, o la rivoluzione o chiamala come vuoi. …
    Accanto ad esso poi ci sono SEMPRE pezzi di potere precedente che hanno quell’interesse. Oppure ci sono Potenze straniere che hanno quell’interesse.

    Sulle potenze straniere mi resta la sensazione che siano la normale causa scatenante delle guerre civili. Con una notevole eccezione: la guerra civile negli USA del 1861 (più nota in Italia come Guerra di secessione).

  • Bai

    il punto 11 (Lega Nord: il movimento leghista governa le tre regione principali del Nord: Piemonte, Lombardia e Veneto. Ricordiamo che gridavano alla secessione ed ora governano su quasi l’intera “Padania”)

    non dipinge le cose proprio come stanno. La Lega ha perso parecchi sostenitori e qui da me al nord vedo che le piazze di domenica hanno il solito gazebo leghista ma stavolta c’è pochissima gente che si ferma, anche solo a guardare. I militanti restano lì a parlottare in solitari monologhi tra la disattenzione generale.

    Dopo le lauree comprate e gli scandali, qui sono pochi che sostengono ancora la Lega. Se è passata è per via di qualche nostalgico, ma soprattutto per merito dell’alleanza con il Pdl (quello sì che è più forte, non chiedetemi perché).

    In percentuale il consenso della Lega è precipitato. E precipiterà ancora se faranno il giochino di separarsi dal Pdl dopo che hanno corso assieme.
    Cercano di ricostruire la loro verginità e la loro presenza sul territorio ma mi sa che hanno perso il treno.
    Il popolo che ha seguito Grillo nell’ultimo comizio di piazza della mia città era in numero mille volte maggiore di qualsiasi altro meeting leghista.

  • Gracco

    voglio credere che chi ha scritto l’articolo sia in buona fede e non un sordido salafita (ce ne sono parecchi anche in Italia). Prudentemente mette le mani avanti, non fa pronostici ma mette in evidenza diverse circostanze, tutte più o meno vere. E’ bene informato sulla cronaca, ma non sulla storia europea e italiana, perciò le sue conclusioni sono quanto mai pasticciate. Al punto 13 per esempio parla di “clima politico violento che è anche un’eredità della guerra civile del 1943-45.” e qui casca l’asino (o l’avvocato, se preferite!). Bisogna allora precisare che nel 43-45 in Italia c’è stata la Resistenza del popolo contro l’invasore nazista (sia pur coadiuvato dai fascisti repubblichini) e non la “guerra civile”. Chi parla di “guerra civile” è generalmente un fascista che vorrebbe equiparare partigiani e repubblichini. Quel clima di allora cercarono invano ed erroneamente di riprodurlo le Brigate rosse quaranta anni fa ed è roba che appartiene al passato. Qualora la situazione dovesse oggi degenerare in violenza -nessuno se lo augura!- non sarà certo per l’eredità della Resistenza vittoriosa. Viceversa, Grecia e Spagna hanno conosciuto una querra civile vera e propria (poco prima e poco dopo la guerra mondiale) che si concluse con la sconfitta delle forze popolari e può essere che in quei paesi l’inasprirsi della lotta di classe vada a risvegliare i fantasmi o le speranze coltivate in quelle lontane stagioni.
    Citare poi la Rivoluzioine Francese insieme alla “primavera araba” (notare le virgolette e le minuscole) è semplicemente ridicolo: non c’è nemmeno bisogno di puntualizzare.

  • andyconti

    Sicuro che sarebbe un male?

  • antanar

    Grazie del commento signor Gracco.
    Pero’ la sua e’ un’ interpretazione un po’ personale della Storia.
    A me a scuola hanno insegnato che quella del 43-45 e’ anche una guerra civile. E anche la stessa wikipedia (che non amo pero’ e’ l’enciclopedia piu’ famosa su internet) che di certo non e’ vicina a Forza Nuova, parla di guerra civile in Italia. Poi lei la puo’ vedere come vuole ma storicamente non e’ cosi’. E’ vero che c’era l’invasione nazista ma comunque una consistente parte di italiani scelse di combattere per Mussolini e a fianco del suo alleato Hitler. Quindi era uno scontro tra parti di popolazione italiana che ha provocato migliaia di morti…per me e’ una guerra civile.
    Lei conforma la mia analisi negando lo storia e dimostra come ancora sia vivo quello scontro.
    Quella violenza sopravvisse negli anni di piombo e poi nella spaccatura destra sinistra dal 94 in poi. E voglio ricordare che buona parte del Pdl e dei suoi alleati erano membri del MSI mentra nella sinistra, buona parte dei membri di Sel e del Pd hanno fatto parte del partito comunista. Ma ovviamente non sto dicendo che se ci sara’ una guerra civile sara uguale a quella del 43, ho semplicemente detto che le tensioni dell’epoca sono giunte fino iai giorni nostri e la politica a livello verbale e’ stata piu’ violenta rispetto ad altri paesi dove esiste un rispetto tra parti politiche maggiore.

  • antanar

    hai perfettamente ragione resta pero’ il fatto che i loro esponenti governano su tre delle regioni piu’ importanti del Nord e di tutta Italia.
    Pero’ sicuramente non hanno la forza di un tempo

  • Gracco

    testardamente ripeti le tue tesi citando quello che ti hanno insegnato “a scuola” (ma quale scuola?) o che hai letto su Wiki pedia (!) per accreditare un sostegno poplare alla repubblica sociale, ma il 26 luglio del 43 tutto il popolo italiano si riversò nelle piazze esternando la sua gioia per la caduta di Mussolini, il Pnf si sciolse come neve al sole senza alcuna “resistenza” mentre “cimici” e “gagliardetti” si ammucchiavano davanti ai tombini delle strade: non so questo lo trovi su Wikipedia, comunque sei libero di credere quello che vuoi. In generale un’aggressione dall’esterno viene quasi sempre proposta come “guerra civile” dagli aggressori e dai loro Quisling: occupati allora, che è meglio, della recente “guerra civile” che ha distrutto e reso schiava la Libia o dell’altra che sta distruggendo la Siria.

  • mkbrix

    la rivoluzione francese è una mega stronzata,portata avanti dagli occidentalisti per presentarsi di fronte al mondo come se fossero brava gente.in realtà la borghesia francese arrichitasi con la schiavitu’ e attrverso le colonie voleva piu’ potere,quindi ha usato il malcontento del popolino per prendere il potere.chi invece ha veramente attuato la rivoluzione”francese”son stati gli afrikani di Haiti,repubblica governata da chi il giorno prima era schiavo.da non dimenticare che gli haitiani hanno dovuto pagare ai “padri dei diritti dell’uomo e della rivoluziune francese,nonchè del fraternitè ecc”un risarcimento per essersi liberati dalla schiavitu’.

  • antanar

    stendiamo un velo pietoso… wikipedia e’ attendibile in questo caso perche’ sicuramente non e’ filo fascista… poi leggiti i libri di pansa.
    Poi anche la storia insegnata a scuola non e’ sicuramente filo fascista.
    Quindi la tua opinione e’ la fonte piu’ affidabile…ma fammi il piacere.
    Per me e’ stata guerra civile e penso concordino con me la maggioranza degli italiani non politicizzati. E io non ho nonni che vivevano nel nord d’ Italia e nemmeno nonni o pro zii che erano fascisti quindi la mia opinione non e’ di parte. Mentre la tua chiaramente lo e’.

  • Gracco

    appunto, i tuoi nonni chissà doveve vivevano, non certo in Italia e tu non sei italiano, però hai scelto il fascismo…tutto qui, il resto è fuffa. Per quanto riguarda la “guerra civile” che ti sta tanto a cuore, invece, tieni presente che dopo la Liberazione il neonato Movimento sociale italiano alle elezioni non superava il 3-4% dei voti, ciò vuol dire che questa era più o meno la stessa percentuale di consensi che aveva Mussolini quando fu deposto nel ’43, cioè pochi anni prima: il che non significa che la destra in Italia era scomparsa, ma semplicemente che gli aveva voltato le spalle! Nessuno è in grado di scatenare una guerra civile avendo dietro di sè solo il 4% del popolo, a meno che non goda di imponenti sostegni finanziari logistici e militari. Le brigate rosse, per esempio, avevano un consenso stimabile più o meno al 4% ma NON riuscirono a scatenare la “guerra civile” (tanto meno la rivoluzione) perchè NON AVEVANO sostegno esterno

  • antanar

    I miei nonni vivevano in Puglia e io sono italiano, ho scritto questo per dire che non ho nonni che militavano nel partito fascista, quindi la mia non è un opinione di parte. E nemmeno io non voto estrema destra. Ma detto questo la tua “analisi” è pressapochismo allo stato puro. Il fatto che msi era al 4% è ridicolo, dato che l’Italia era appena uscita da una guerra catastrofica con un sacco di morti, è normale che nessuno volesse più appoggiare l’ideologia fascista. Comunque sta di fatto che c’era una parte della popolazione che appoggiava RSI e una parte che combatteva contro di essa, mentre la maggioranza della popolazione attendeva passiva il vincitore, questa era la realtà dell’epoca. Nel 1943 dubito fortemente che la percentuale di consensi a Mussolini fosse solo del 4% come dici te, mi sembra decisamente ridicolo. Poi pensala come vuoi, cambia la Storia a tuo piacimento. Però nel 1943-1945 ci fu una guerra civile ed ormai la Storia dice questo, quello che dici tu è solo un’opinione minoritaria che conta meno del due di picche e qui chiude e non ti rispondo più perché è parlare con un muro.