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IO NON CI CREDO

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

“Le avete viste le farfalle gialle? La vittoria era già nell’aria, preceduta da sciami di farfalle gialle, simili a quelle che anticipavano l’arrivo di Mauricio Babilonia, mentre si recava da Meme, per l’incontro d’amore concordato” (Gabriel Garcia Marquez, Cent’anni di solitudine). Molti ci speravano con il sorriso sulle labbra, godendo intimamente e spudoratamente. Altri erano un po’ critici, ma avevano votato sull’onda della volontà di cambiare. Però alle 23,30 del 25 maggio 2014, le farfalle si sono dileguate, disperse da una brutale folata di vento proveniente dagli Speciali dopo elezioni.

Io però non credo all’esito di queste elezioni.

Nella foto: Beppe Grillo prende un maalox nel videomessaggio post voto

Non credo che gli italiani possano essere così imbecilli da rifiutare il cambiamento, o comunque barattarlo con un voto di scambio degli 80 euro in busta paga (una tantum dalle dubbie coperture, più il rischio dell’assegno per il coniuge a carico).

Io non credo che siano state elezioni pienamente libere e democratiche, perché garantite da una casta politica che usa le garanzie solo per sé, mentre le nega agli altri.

Per esempio il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, non offre molte garanzie da questo punto di vista, basta fare qualche ricerca e si scopre qualche altarino: “Nel 2002 (1), La Repubblica (2) rende conto della presenza di Alfano al matrimonio (avvenuto nel 1996) (3) della figlia di Croce Napoli, indicato dagli inquirenti come boss mafioso di Palma di Montechiaro (4) e morto nel 2001 (5). Tale presenza è testimoniata da un video amatoriale della festa. Alfano, all’epoca neo-deputato all’Assemblea Regionale Siciliana (6), avrebbe salutato con affetto Napoli. Nell’ottobre del 2009 (7) il pentito di mafia di Racalmuto (8), Ignazio Gagliardo, ha accusato Alfano di aver chiesto aiuti elettorali alla mafia, per mezzo del padre anch’egli politico. “ Già, ma bisogna essere garantisti!

Io non credo che, mentre negli altri Stati europei le cose sono andate ben diversamente e i partiti al governo sono crollati, l’Italia non avrebbero potuto seguire lo zeitgeist del momento. In Francia Front National di Marine Le Pen conquista il 25%, mentre il Partito Socialista di Hollande crolla al 17,8%. In Spagna c’è stato il crollo dei due principali partiti spagnoli: Il PP passa da 24 a 16 eurodeputati, il Psoe da 23 a 14. In Grecia Tsipras con Syriza arriva al 26,7%, staccando di quattro punti il partito del premier Antonis Samaras. Che cos’ha l’Italia per essere diversa? Ci sono le Alpi da attraversare? Non tanto perché ha perso il M5S, quanto perché mentre gli altri partiti europei al governo perdono voti, il governo italiano invece raddoppia. Avrebbe riciclato anche i voti di Scelta Civica di Monti, partito per i Mari del Sud, è vero. Però lo stesso Mentana durante lo Speciale elezioni si mostrava chiaramente basito di fronte ai dati, definiti “assolutamente inusuali per il nostro paese”. Nemmeno il caimandrillo delle migliori performance è riuscito a fare tanto: 40,8% , di 20 punti oltre M5S, fermo al 21,1. Missione compiuta anche in Inghilterra per la volpe dello UKIP, Nigel Farage che divora le forze di governo, e si gode i risultati di una scaltra impresa: ha raddoppiato il suo bottino elettorale al Parlamento europeo e relegato il premier David Cameron a un’umiliante terza posizione.

Io non credo che il M5S sia stato penalizzato soprattutto per la sua posizione ambigua a proposito dell’euro. Se avesse avuto una posizione più chiara avrebbe sì portato a casa più punti, ma quanti? I 3 punti che sono andati alla Lega, riesumandola dunque dalla completa morte cerebrale? Con tre punti in più i 5 Stelle sarebbero andati al 24% o al 25%, e mantenuto comunque un buon distacco dalle forze democristiane di Renzi. A proposito sembra che Matteo Salvini, soddisfatto per il 6,2% raggiunto dalla Lega Nord, pensi già al futuro in Europa e faccia una proposta a Berlusconi: “Riprendiamo il dialogo”. E’ il genio ragazzi! Riesumare un partito spazzatura, responsabile di tutte le nefandezze euriste che hanno saccheggiato il Paese, firmatario di tutti i trattati capestro europei, che stanno trasformando l’Italia in economia da terzo mondo, e ora vederselo andare bel bello in Europa, con i suoi sparuti deputati celoduristi, a offrire qualche ampollina delle acque del sacro fiume Po, in cambio di qualche buon assegno ben retribuito, e di un boccale di birra belga, bevuta al tavolo di un eurodeputato del Ppe.

Io non credo che la condizione politica di oggi possa essere paragonata a quella dell’immediato dopoguerra, in cui comunque erano ancora vivi i valori liberali e democratici che una guerra cruenta aveva rigenerato. Oggi l’Italia ha perso tutte le proprie sovranità, quella monetaria, con l’introduzione dell’euro, quella economica, con la legge del Divorzio tra il Tesoro e Bankitalia (legge Ciampi-Andreatta del 1981), e quella politica, da quando nel 2011 il governo Berlusconi è stato silurato dal “golpe bianco” dello spread, e sostituito da “governi oligarchici”, impostici da quei poteri finanziari che hanno commissariato l’Italia e la spolperanno fino all’osso.

Io non credo che gli italiani abbiano capito cosa sta succedendo a loro e al loro Paese, mentre il governo Renzi proseguirà nel progetto di svendita dei gioielli di Stato (Eni, Enel, Finmeccanica) alle lobby finanziarie straniere, e nella realizzazione del suo piano di lavoro Jobs Act, che precarizzerà a vita il lavoro delle giovani generazioni (se ne troveranno uno e retribuito decentemente).

Io non credo nemmeno che gli italiani abbiano capito bene la nuova proposta politica del M5S, che è assolutamente nuova nel panorama della politica europea e mondiale: un movimento di cittadini che si fanno stato, cittadini comuni entrano nelle istituzioni e rivestono il loro mandato elettorale per due volte, poi ritornano a fare la loro professione, secondo il principio che la politica deve essere un servizio civile (Cincinnato vi ricorda qualcosa?). Questa democrazia diretta risponde benissimo alle sfide del nostro tempo, si adatta perfettamente alla società dei consumatori, dove i grandi apparati politici si sono sgretolati sotto il crollo delle ideologie, dove le grandi fabbriche dell’età dei produttori, che si dilatavano a vista d’occhio, si stanno dissolvendo sotto i colpi della globalizzazione (vedi Fiat), dove il monoteismo del mercato impone la liturgia quotidiana dell’acquisto, per provocare la partenogenesi dei nostri desideri: “ama la tua libidine come te stesso”. (Zygmunt Baumn, Homo consumens).

Io non credo che gli italiani abbiano compreso che il M5S impone ai suoi iscritti regole piuttosto rigide, che impediscono la ricomposizione di una classe politica corrotta, regole su cui l’informazione ha diffuso volutamente notizie fasulle, per impedirne la comprensione da parte dell’elettorato: riduzione dello stipendio, rifiuto dei finanziamenti pubblici, limite dei due mandati, diritto di revoca del mandato elettorale (con eventuale penale in caso di violazione).

Io non credo però che il M5S sparirà facilmente, si è confermato comunque come prima forza politica di opposizione e seconda forza in Italia, continuerà a restituire i soldi dello stipendio e a rifiutare i rimborsi elettorali, a difendere la Costituzione, i giovani dal precariato e gli imprenditori da Equitalia. Il Pd confluirà nel Partito Socialista Europeo che ha già annunciato che si alleerà con il PPE della Merkel e di Berlusconi (sono sicura che tutti gli elettori Pd ne fossero consapevoli al momento del voto…).

Credo però a ciò che il Principe di Salinas dice a Chevalley, che lo invitava ad entrare nel nuovo Parlamento piemontese: “Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i più bei regali; e, sia detto fra noi, ho i miei forti dubbi che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel bagagliaio. Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più viole
nte: la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che voglia scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semi-desti; da ciò il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane: le novità ci attraggono soltanto quando le sentiamo defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l’incredibile fenomeno della formazione attuale, contemporanea a noi, di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae appunto perché è morto.”
(Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo)

E un’altra cosa ho capito durante la notte scorsa, che l’Italia è condannata al declino inesorabile stabilito dagli oligarchi, un destino di terzomondizzazione sancito da quelle lobby finanziarie che pilotano Renzi and company, l’Italia è destinata a diventare un’economia da terzo mondo, anzi, se vogliamo, culturalmente lo è già, perché così ha stabilito il vero potere. E’ crollato il fosso di Helm, e gli italiani gli hanno dato una buona spinta.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

26.05.2014

NOTE

1) http://it.wikipedia.org/wiki/2002
2) http://it.wikipedia.org/wiki/La_Repubblica
3) http://it.wikipedia.org/wiki/1996
4) http://it.wikipedia.org/wiki/Palma_di_Montechiaro
5) http://it.wikipedia.org/wiki/2001
6) http://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_Regionale_Siciliana
7) http://it.wikipedia.org/wiki/2009
8) http://it.wikipedia.org/wiki/Racalmuto

Pubblicato da Davide