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IL RITORNO DI POUJADE, OVVERO QUESTA NON E’ LA MIA GENTE

FONTE: IRRADIAZIONI (BLOG)

La memoria qualche vantaggio ce l’ha. Impedisce di scambiare il già visto per una novità. Ed il movimento dei forconi (e lasciatecelo chiamare così visto che un altro nome non c’è) è già successo da un’altra parte, in un altro tempo. Era il 23 luglio 1953 nella remota provincia francese una ventina di persone capitanate da un tal Pierre Poujade, impedirono agli agenti delle tasse di effettuare una verifica fiscale in un negozio. Mesi dopo nacque L’Unione di Difesa dei Commercianti e degli Artigiani (UDCA) che, diretta da Poujade, organizzò le proteste di quelli che definiva “uomini comuni”. Si era nella Quarta Repubblica, un periodo economicamente difficile per la Francia afflitta dall’inflazione e dalla trasformazione economica. Poujade presto trasformò il movimento da una protesta contro le tasse sul piccolo commercio e l’artigianato in qualcosa di più complesso. Si aggiunsero nuovi temi.

Il primo fu quello della identità nazionale. Poujade sosteneva che questa era minacciata dalla “americanizzazione” (incarnata dai primi grandi magazzini).

Il secondo tema era la classe politica. I politici – tutti indistintamente – erano ladri e truffatori e il parlamento era “il più grande bordello di Parigi”.

Il terzo tema erano gli intellettuali, classe parassita ed inutile accusata di aver sostenuto la perdita dell’Indocina e di voler favorire l’indipendenza dell’Algeria. Poi si individuarono i nemici esterni, le altre nazioni europee e gli Stati Uniti che avevano deciso di smembrare la Francia. Persino gli italiani erano sospettati di volersi riprendere la Corsica. Nel 1956 il movimento si presentò alle elezioni e conquistò 53 seggi parlamentari. Tra i deputati eletti c’era un giovanissimo Jean-Marie Le Pen.

Poujade e il suo movimento sopravvissero sino al 1958 e scomparvero abbastanza velocemente con l’avvento della Quinta Repubblica di De Gaulle. Alla base di tutto il ragionare di Poujade e dei suoi c’era l’idea che il popolo (e dal popolo si escludevano i salariati e si includevano solo commercianti, artigiani e liberi professionisti) avesse la capacità di risolvere i problemi economici e politici attraverso il “buon senso” opposto alle elucubrazioni degli intellettuali. Il mondo di Poujade era semplice, ogni soluzione netta e senza sfumature ma dettata dal “buon senso”. Roland Barthes in un famoso articolo contenuto nel suo libro Mythologies (tradotto in italiano con il titolo “Miti d’oggi”) ridicolizzò la favola del buon senso scrivendo: “il buon senso è come il cane da guardia delle equazioni piccolo-borghesi: tappa tutte le uscite dialettiche, definisce un mondo omogeneo, in cui si sia a casa propria, al riparo dai disordini e dalle fughe del «sogno» (s’intenda una visione non contabile delle cose) Poujade non è ancora arrivato a definire il buon senso come la filosofia generale dell’umanità; ai suoi occhi è ancora una virtù di classe, già data, è vero, come un ricostituente universale. È proprio quello che c’è di sinistro nel poujadismo: che abbia preteso dalla nascita a una verità mitologica e posto la cultura come una malattia; una posizione che è sintomo specifico dei fascismi”.

Nelle parole d’ordine, nelle dichiarazioni di questo o quel supposto capo dei “forconi” non è difficile vedere esattamente la fotocopia – a distanza di 60 anni – del poujadismo. Ma, come notava due giorni fa Roberto Ciccarelli su Il Manifesto, Poujade e i suoi bloccarono veramente la Francia perché suscitarono l’adesione della maggioranza delle categorie, i “forconi” non sembrano in grado di farlo anche perché (è il caso dell’autotrasporto) a scendere in piazza è un numero circoscritto di persone. Gli episodi inquietanti possono anche essere considerati episodici. Si può anche sorvolare sulle minacce ai commercianti che mantengono aperte le botteghe, ai camionisti che circolano, potremmo persino far finta di non aver sentito le affermazioni antisemite di oggi e la presenza di elementi riconducibili alla estrema destra. Ma anche sorvolando su tutto bisogna essere ciechi o stupidi per pensare che questo movimento sia l’alba di una rivoluzione proletaria. Occorre essere inguaribili romantici o profondamente in mala fede per associare tutto ciò ai movimenti no-global. Giorni fa il Comitato No-Dal Molin che si batte da anni contro l’ampliamento della base americana lo ha detto chiaramente: “che in piazza vi sia la destra, capeggiata dalle formazioni neofasciste italiane e da frange di ultras, è fuori discussione; non solo nei simboli, ma anche nelle parole d’ordine: perché la piazza non è solo contro la “casta”, ma anche contro l’altro: il carcerato, l’immigrato, lo sfrattato, e via dicendo. E, francamente, non è per urlare qualcosa contro qualcuno che, in questi anni, ci siamo mobilitati. Spazzar via un governo per dar spazio alla polizia e all’esercito – come sostiene il leader vicentino di Life, una delle sigle che organizza i blocchi stradali – non solo non ci pare particolarmente interessante, ma ci crea anche un certo disgusto”.

Ed è difficile dar torto a questa osservazione pensando alle manganellate agli studenti e ai dimostranti No-TAV in Val di Susa. All’Università di Roma e intorno ai cantieri dell’alta velocità nessun rappresentate delle forze dell’ordine s’è tolto il casco, anzi l’ha tenuto ben stretto mentre caricava. Allora viene da concludere con maggiore forza quanto si è scritto ieri qui: questa cosa non appartiene alla Sinistra, non appartiene a nessun movimento antimondialista e antagonista che nasce dalla Sinistra. Forse che Lucio Chiavegato, ex leader della LIFE (Liberi imprenditori federalisti europei) che si definisce uno che “combatte per l’Indipendenza del Veneto e la salvezza del Popolo Veneto” e che oggi organizza i blocchi ha qualcosa a che spartire con la Sinistra? Forse che Mariano Ferro, altro leader dei “Forconi, candidato con Forza Italia prima e poi sostenitore del MPA di Raffaele Lombardo ha qualche vicinanza con la Sinistra? Anche Poujade sosteneva di non essere “né di Destra, né di Sinistra” ma nelle sue file fece il suo apprendistato Le Pen. Se c’è chi fa finta di confondere i campi e vuole far credere che ci sia qualcosa che ha un apparentamento anche lontano tra questi “forconi” e le lotte che da Genova sino ad oggi i movimenti hanno condotto mente e sa di mentire. Chi invece pensa di poter cavalcare questa “rivolta di popolo” e dirigerla astutamente guidandola verso l’anticapitalismo ha capito ben poco. Questo movimento ha già i suoi obiettivi e ha già pronti coloro che stanno per poggiarci il cappello ed è un cappello che viene dalla Destra. Ognuno ha il diritto di fare ciò che crede ma non ha il diritto di truccare le carte e far credere che questa roba sia qualcosa che appartiene alla Sinistra.

Fonte: http://irradiazioni.wordpress.com
Link: http://irradiazioni.wordpress.com/2013/12/13/il-ritorno-di-poujade-ovvero-questa-non-e-la-mia-gente/
13 venerdì dic 2013

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    Suggestivo parallelismo, non privo di fondamento. Resta il fatto che il sentimento di ribellione non ha altri interpreti, più credibili, e pertanto costituisce oggettivamente l’unica scintilla in grado d’infiammare la maggioranza silenziosa, che questa volta non è sinonimo di DC (ops, volevo dire PD). Qui si è spaccato tutto, polverizzato fino alla disperazione, ma allo stesso tempo tutto converge verso il limite di rottura dello spirito di sopportazione popolare. Il volantino pre-9 dicembre era scarno ma chiaro, ben interpretabile da chiunque voglia dire basta per cambiare davvero. Questo è il messaggio che comunque è passato, che insieme alla non-violenza nei metodi è un ottimo messaggio. Del resto anche la LePen figlia ha lanciato ottimi messaggi, che non vanno confusi con il suo movimento solo per il fatto di essere una voce isolata, per ora.

  • dana74

    GIUSTO . ALLORA FATE I GULAG efosse comuni per chi non considerate esseri umani perché non condividono la tessera di partito

  • dana74

    “via un governo per dar spazio alla polizia e all’esercito – come sostiene il leader vicentino di Life, una delle sigle che organizza i blocchi stradali – non solo non ci pare particolarmente interessante, ma ci crea anche un certo disgusto”. certo, IL DISGUSTO VOI NON LO PROVATE CERTO PER QUESTA CLASSE POLITICA che con le sue elargizioni VI FORAGGIA
    a spese di quelli che ora protestano.

    Vi inventate ARTIFICIOSAMENTE delle patetiche scuse per scaricare il popolo, MANIPOLATE quanto scritto E OCCULTATE la difesa della costituzione CHE I MANIFESTANTI PONGONO COME PRIMO PUNTO.

    LA VOSTRA GENTE SONO I GABELLIERI DI EQUITALIA

    ed inoltre OGGI ha tentato il suicidio un 58enne a seguito di una estorsione di 37mila euro da Equitalia

    VOI VOLETE CHE CHI NON PUO’ PAGARE MUOIA
    BRAVI, moralmente superiori

  • radisol

    “Spazzar via un governo per dar spazio alla polizia e all’esercito – come sostiene il leader vicentino di Life, una delle sigle che organizza i blocchi stradali – non solo non ci pare particolarmente interessante, ma ci crea anche un certo disgusto”. …. peccato che Chiavegato, che pure ha molti limiti, questa cosa non la abbia mai detta …. mentre invece ha detto proprio oggi “al presidio di massa che faremo a Roma la prima testina rasata che fa lo stronzo lo consegnamo direttamente alla polizia, i fascisti non ci devono proprio rompere i coglioni” …. ma, si sa, ognuno legge e recepisce quello che fa più comodo ai propri retropensieri … credo che questo sia conseguenze di molte cose, anche assai diverse tra loro …. ma soprattutto una conseguenza di 20 anni di berlusconismo …. non mi ricordo chi l’ha detto ma trovo verissimo che “il peggior prodotto del berlusconismo è l’antiberlusconismo” …. l’uno e l’altro fanno perdere il lume della ragione … ed impediscono di capire i fatti …

  • mendi

    Distinguere ancora tra Destra e Sinistra come fossero categorie diverse del pensiero, è ridicolo per non dire imbecille.

  • Georgejefferson

    la sinistra organizzata e/o di movimento, moribonda d’invidia per l’estensione e l’efficacia dei blocchi e delle proteste, si affatica non soltanto a giustificare la propria assenza, ma a condannare senza appello chi è in strada con un’arroganza culturale impressionante, sulla base dei suoi “ovvi” ragionamenti e schemi culturali. Rosica e reagisce insultando, come già è accaduto con il movimento cinque stelle dopo le elezioni. Dalla parte degli umili, come no, ma guai a essere umili. Naturalmente alla presunzione e all’ignoranza più becere fanno pendent i ragionamenti di chi ad essi vorrebbe fornire giustificazione politica degna, anzi udite udite “di classe”, a partire dalle certezze che la strategia rivoluzionaria può trovare nei classici della teoria materialista.

  • Kansimba

    “questa cosa non appartiene alla Sinistra”

    Ecco perchè tutto questo odio e contorsionismi. Addirittura si ricaccia il pujaidismo (ma che è???), se una cosa non è di sinistra non va bene!

  • dcaput

    E’ un’analisi priva di senso quella di Irradiazioni. Una lettura della società vecchia, retrodatata, che non tiene conto dei mutamenti epocali avvenuti nella società negli ultimi anni di liberismo selvaggio.
    Parlare ancora di salariati o di classe operaia, nel momento in cui i contratti a tempo determinato nelle fabbriche e negli uffici privati sono diventati di fatto una minoranza (o comunque lo diventeranno tra non molto), non rende l’idea che il mondo del lavoro sia estremamente parcellizzato e polverizzato in una miriade di profili professionali, ben più assimilabili al lavoro autonomo che al lavoro dipendente, anche quando esteriormente hanno questa veste. Ma soprattutto, non si tiene conto del precariato a vita e di massa, ormai non più solo dei giovani ma anche di tantissimi over 40 e colletti bianchi oltre che blu.
    Il precariato di massa e senza prospettive non consente più di utilizzare le vecchie categorie di destra-sinistra come un tempo. E’ ben vero che la destra politica persegue precisi obiettivi di stabilizzazione del potere. Ma è anche vero che lo fa anche la sinistra, almeno quella tradizionale.
    La verità è che in piazza, con i forconi, sono scesi migliaia di giovani disoccupati senz’arte nè parte, emarginati, oppure sfruttati in lavori sottopagati senza alcuna tutela sindacale o di classe. Così come sono scesi pensionati al minimo che non riescono a sfamarsi, giovani professionisti senza incarichi e commesse, artigiani e piccoli commercianti stritolati dalla crisi.
    Non vedere tutto questo ed etichettare la protesta come poujadista e comunque destrorsa non serve a niente, anzi è un grosso abbaglio.
    Quando una piazza si riempie c’è sempre un motivo, non è mai una concessione degli eventi. E chi ne capisce il motivo e lo sa condurre a razionalità, orientando la protesta, avrà qualche chance di portare avanti un progetto di società alternativa.
    E non è detto che artigiani, commercianti, camionisti siano tutti geneticamente di destra. Di sicuro non lo sono i precari che sono in piazza e che non necessariamente devono avere la falce e il martello tatuati sul cuore.

  • Fernesto

    Ma l’hai letto l’articolo ? Sinistra di movimento “rosicona” e “moribonda di invidia” di chi ? Di te , dana74 ,Salvini , Bagnai , MarineLePen , CasaPound e fascisteria varia ? Ma vi leggete come siete messi ? O le sparate così , alla cazzo , per hobby ?

  • Black_Jack

    Io vorrei capire una cosa. Ma che cavolo fanno in concreto gli Ars Longa?

    Ce lo dicano, ci informino di cosa materialmente possiamo fare per loro, a chi possiamo versare un contributo, dove dobbiamo andare a volantinare, in nome di chi e cosa dovremmo andare dai cittadini e per quali prospettive che possano coalizzare le spinte necessariamente non perfettamente in sintonia che provengono dalla società in un sistema che si sta sgretolando.

    No, ci spiegano che con quelli non si deve avere nulla a che fare. Che la loro classe è diversa.

    Vaghi. E compiaciuti del loro minoritarismo un po’ chic. E sprezzanti, tanto sprezzanti.

  • Fernesto

    Te l’hanno già spiegato su Irradiazioni .
    Ma poi questo movimento ce l’ha già una sponda politica dichiarata : Daniela Santanchè . Doveva essere il compagno Silvio , ma poi si sono accontentati della compagna Daniela .

  • Black_Jack

    Me lo sono perso. Me lo vuoi dire tu? Capisco l’anonimato ma se parlano di un lento lavoro da portare avanti negli anni vorrei capire in cosa consiste. Vedo solo il blog per ora, se c’è altro e me lo vuoi indicare ti ringrazio.

    Sulla Daniela Santanché il problema è che se non ci va qualcun altro arriva lei. Non essere sempre semplicistico, sul problema di come porsi di fronte al movimento dei Forconi esistono posizioni diametralmente opposte a sinistra e quindi sminuire tutto dicendo che una pessima politica ci ha messo il cappello significa poco.

    Ti cito Marco Revelli dal Manifesto:

    “Troppo vol­gare è stato l’esodo della sini­stra, di tutte le sini­stre, dai luo­ghi della vita. E forse, come nella Ger­ma­nia dei primi anni Trenta, saranno solo i lin­guaggi gut­tu­rali di nuovi bar­bari a incon­trare l’ascolto di que­sta nuova plebe. Ma sarebbe una scia­gura – peg­gio, un delitto – rega­lare ai cen­tu­rioni delle destre sociali il mono­po­lio della comu­ni­ca­zione con que­sto mondo e la pos­si­bi­lità di quo­tarne i (cat­tivi) sen­ti­menti alla pro­pria borsa. Un enne­simo errore. Forse l’ultimo.”

    Ora non penserai che anche lui è un fascistoide nazionalista, vero?

  • patrocloo

    Il solito articolo dei soliti (in)utili idioti da centro sociale.

  • Alerighini

    prima incitate che gli italiani non hanno le palle di ribellarsi,poi dite che o ci ribelliamo o la situazione non cambia,

    quando poi questo succede cominciate a dire a ma no i forconi non valgono…
    MAPERFAVORE , fate gli intelligenti e appoggiate la cosa, forse alla fine non sarà eccelsa ma di sicuro sarà meglio di quello che è ora, compreso se venisse uno stato di polizia, evidentemente il lavoro c’e lo avete quel lavoro che vi fà scrivere ste cazzate in questo blog,

    provate a vedere come ci si sente con 0 euro al mese,poi credetemi, che anche fosse una dittatura ma che mi paga lo stipendio, la accettate volentieri.
    buffoni, buffoni e ancora buffoni

  • neutrino

    E’ anche per non vivere in mezzo a dietrologi intellettualoidi come te che me ne sono andato. Vediamo come ve la caverete tra una decina d’anni. Quando tutti quelli in grado di provvedere ai vostri bisogni materiali se ne saranno andati come ho fatto io. Il buon senso per l’Italia di oggi basta e avanza. Lasciamo lavorare il buon senso per cinque anni e poi forse ci sara’ bisogno di intellettualoidi come te.

  • pasquale50

    Il problema è che ormai non possiamo uscire dall’Europa senza farci male ulteriore..se rimaniamo siamo comunque morti poichè sia costretti a rifinaziare il debito con ulteriore debito e a drenare ricchezza reale per ripagare le vecchie cedole.

    Qualcuno che ha la possibilità di incontrare i gruppi del 9 dicembre e in primis Ferro dica che devono fare in fretta e che la sola soluzione è la doppia circolazione di moneta nel paese..per almeno un anno.
    La moneta circolante la nuova lira (si parla di non più di 200 mld di euro in carta circolante) deve essere stampata dallo stato e non legata ad alcuna banca o debito e deve avere inizialmente rapporto fisso con l’euro, poichè troppo veloce sarebbe la svalutazione..lo stato deve stampare la nuova moneta e contemporaneamente creare nuovo lavoro come nella politica statunitense del new deal..non ci sono altre soluzioni, oltre a tagliare la spesa pubblica inutile, la burocrazia e a snellire tutto il sistema politico e amministrativo e sanitario.

  • Georgejefferson

    Si si Fernesto,i Fascisti e il gombloddoo demo pluto,giusto

  • Fernesto

    si si cosa ? Alemanno , CasaPound , MarineLePen , ForzaNuova , Santanchè , Salvini ecc.. cosa sono ?

  • cardisem

    Ho dato una rapida occhiata al testo e se non faccio torto a ciò che dice, mi sembra che sia calato tutto sul “già visto”…

    E allora?

    Io intanto sono del pareri di quei filosofi antichi che recitavano:

    “non ci si bagna due volte nello stesso fiume”

    Credo che ogni Movimento che sorge debba essere sostenuto anziché trattato con sufficienza.

    Svilire ogni reazione che viene dalla società, diffamandola, sospettando cose che nessuno vede, sia un modo per mantenere l’esistenza, cioè il governo Letta e quel giovane buffone che si chiama Renzi e dal quale non mi aspetto assolutamente nulla di buono…

    Ho mandato ai Forconi un testo di adesione e di auguri… Mi hanno subito risposto, ringraziando…

  • Georgejefferson

    Giusto gombloddo dei forconi demo pluto,w l’euro e la troika

  • Fernesto

    ????

  • Truman

    Ripiglio dai forum un mio commento scritto per un articolo di Repubblica, ma che si applica anche all’articolo qui sopra.

    I sillogismi di Repubblica sono tutti nella forma:

    Hitler aveva i baffi, Hitler era malvagio, tutti gli uomini con i baffi sono malvagi,

    oppure

    Hitler era malvagio, Hitler amava gli animali, tutti gli amanti degli animali sono malvagi.

  • Fernesto

    Non è una questione di baffi o di animali . E’ una questione di razzismo , antisemitismo ( non di criticare Israele , dove siamo tutti d’accordo ) di slogan tipo “siamo tutti sulla stessa barca” ( lavoro e capitale nazionali ) e di tutti gli altri slogan degli anni ’30 . Le hai viste le bandiere di CasaPound e Forza Nuova ? Sei d’accordo con loro o questi slogan di fanno schifo ?

  • Jor-el

    Bravissimo!

  • Jor-el

    Vi ricordo quel che alcuni di noi scrivevano prima delle ultime elezioni: votare per il M5S per rendere l’Italia ingovernabile da parte della Troika. Dopo quasi un anno possiamo dire missione compiuta, il governo Letta è stato costretto a una finta finanziaria e le “riforme strutturali” volute dalla BCE e dal FMI sono ancora nel limbo. Pensate che disastro se i voti del M5S se li fossero divisi PD e SEL!
    Scrivevamo che bisognava dare tempo allo scontro sociale di maturare, ed ora è successo. Dopo trent’anni si riaffaccia in Italia lo stesso scontro sociale che nei primi anni 80 era stato seppellito sotto una colata di cemento. 30 anni in cui non ci sono stati che piccoli fuochi di resistenza impotente in continuo arretramento, mentre il capitalismo è stato in grado di produrre un’ideologia totalizzante e totalitaria, di trasformarsi da cultura a natura, da prodotto dell’attività umana a necessità materiale, come il vento, la gravità, l’aria che respiriamo. Oggi lo scontro di classe si ripresenta, ma sarebbe da idioti pensare che, dopo 30 anni di vuoto, possa raccogliere le stesse bandiere degli anni ’70, oppure quelle della nicchia della nicchia che ha dato vita a frammentari e per lo più effimeri episodi di resistenza sociale. Secondo voi le bandiere tricolori di questi giorni sono nazionalismo e fascismo? Vi sbagliate e di grosso, esattamente come si sbagliano Casapound e Forza Nuova. Quelle bandiere sono l’autonomia che riemerge, che cerca di radunare una figura sociale atomizzata e lo fa utilizzando un linguaggio minimo condiviso. Un linguaggio grezzo, immaturo, sgradevole, pericoloso. Ma non c’è né un’altro. Quindi, compagni, o mangiare questa minestra, o saltare dalla finestra. O fare come i compagni di Quaderni Rossi e Quaderni Piacentini, che negli anni ’60, di fronte all’emergere dell’operaio massa, ne videro il carattere eversivo a dispetto dei discutibili contenuti di cui era portatore (dal punto di vista della sinistra storica di allora), oppure uniamoci alla propaganda del potere, usiamo le stesse parole del nemico di classe: populisti, fascisti, antidemocratici. E schieriamoci così decisi e convinti, pieni di buoni sentimenti e ottime intenzioni, dalla parte sbagliata.
    Nella lotta di classe i fronti non sono tre, quattro o dieci. Sono due: o con o contro.

  • Georgejefferson

    @$@&€©®Www

  • Georgejefferson

    Infatti,diglielo fernesto,altro che la troika e i grandi renditieri e le grandi banche.Ha ragione Letta e saccomanni,reclama lo stesso pericolo.Solo l’Europa ci puo salvare da questi razzisti,nazisti del combloddo demo pluto e paperino.Tornate a casa voi delle piazze a studiare il vangelo,dato che senza lavoro avete anche il tempo

  • tersite

    Articolo perfetto. Avrei anche aggiunto che si viene da 90 anni di ‘destra’ al potere.

  • tersite

    Nessuna troika….. è la protesta di chi ha largamente contribuito a trascinarci in questa palude, senza neanche rendersene conto. La protesta di chi ha preferito scendere in piazza… prima di farsi un bell’esame di coscienza.Che mai si farà! …ci vorrebbe troppo coraggio.

  • Fernesto

    Ma Letta e Saccomanni NON sono ebrei . La Merkel NON è ebrea , è cristiana . Draghi è cattolico , Letta è cattolico , Napolitiano , Monti , Prodi , Ciampi , Berlusconi sono cattolici . Barroso è cattolico . I banchieri e gli scommettitori tuoi vicini di casa non sono ebrei , sono cattolici .
    L’antisemitismo e il razzismo non sono solo indecenti umanamente , hanno anche la funzione di dividere e di creare capri espiatori

  • cardisem

    L’articolo inizia così:

    « FONTE: IRRADIAZIONI (BLOG)

    La memoria qualche vantaggio ce l’ha. Impedisce di scambiare il già visto per una novità. Ed il movimento dei forconi (e lasciatecelo chiamare così visto che un altro nome non c’è) è già successo da un’altra parte, in un altro tempo.»

    Confermo quel che ho detto ed obietto: panta rei. Non ci si bagna due volte nella stessa acqua. Non si può ridurre e svalutare ciò che accade, perché sarebbe già accaduto…

    Francamente, non ho interesse ad andare oltre nella lettura dell’articolo…

  • Georgejefferson

    Infatti,lo dice anche camusso e sindacati “per i deboli”,hai ragione

  • Georgejefferson

    Infatti,anche letta e scalfari lo dicono,capri espiatori razzisti e nazisti,come chi protesta in piazza,la feccia xenofoba e populista

  • Jor-el

    L’Italia è il paese al mondo con più lavoratori autonomi… Come mai nelle analisi dei savonarola della sinistra radicale non leggo mai il perchè in Italia ci sia questo esercito di lavoratori autonomi che negli anni sono sempre aumentati? Oggi questi sono in piazza, insieme a un bel po’ di precari e di disoccupati. Sarebbe il caso di tirar fuori un po’ di intelligenza, invece della solita puzza al naso.

  • Georgios

    Giusto!

  • Georgios

    Sante parole

  • tersite

    se sono in piazza..tanto autonomi non sono.