Home / ComeDonChisciotte / IL REGNO UNITO AFFRONTA “RIVOLUZIONI COLORATE”, VISTO CHE SOROS SI STA MUOVENDO PER FERMARE IL BREXIT
16392-thumb.png

IL REGNO UNITO AFFRONTA “RIVOLUZIONI COLORATE”, VISTO CHE SOROS SI STA MUOVENDO PER FERMARE IL BREXIT

DI NICK GRIFFIN

thesaker.is

La popolazione della Gran Bretagna sta per diventare la prossima vittima della tattica delle “rivoluzioni colorate” usata da Washington e Bruxelles contro i governi democraticamente eletti dalla Serbia alla Siria, dall’Ucraina al Brasile.

Pochi giorni dopo la totalmente imprevista (anche da quest’autore) decisione popolare di resistere al bullismo dell’establishment e alle ondate della propaganda dei mass media per votare al Brexit, la contromossa dei globalismi sta già diventando chiara.

Innanzitutto, un duro attacco alla sterlina e ai maggiori titoli azionari per mettere pressione finanziaria e giustificare le autogratificanti profezie apocalittiche che provengono dal campo degli sconfitti che volevano rimanere.

Secondo, una pressione psicologica di massa organizzata da organizzazioni della “società civile”, come Avaaz camuffata da protesta dal basso, ma de facto fondata da Fondazioni foraggiate da George Soros. La testa d’ariete di questa propaganda è la petizione per un Secondo Referendum, che ha già superato i tre milioni di firme, nonostante decine di migliaia di firme false siano state scoperte e rimosse.

Terzo, l’uso di altri gruppi della “società civile”, tra cui SumOfUs e 38 Degrees, per promuovere banchetti di opinione pubblica “progressista” per spiegare quali e temi ed attacchi contro il Brexit saranno maggiormente efficaci. È una tecnica chiave insegnata nel corso di formazione delle “rivoluzioni colorate”, formata sulle teorie di Gene Sharp e perfezionata da John Carlane, un liberale globalista ex ufficiale dell’esercito Britannico, ora a capo del Peace Education and Training Repository.

Quarto, la mobilitazione di crocchi di manifestanti arrabbiati ed inclini alla violenza a Londra ed in altre città chiave. Nonostante molti rappresentanti dell’estrema sinistra fossero a favore del Brexit, gang con bandiere comuniste ed anarchiche infestano le strade. Dovrebbero difendere le minoranze etniche (molte di queste in effetti hanno votato per il Brexit insieme ai connazionali della classe operaia) ma sono già state coinvolte in attacchi contro riconosciuti o sospetti sostenitori del Brexit.

Quinto, le truppe della propaganda di proprietà delle elite liberali e vicine alla CIA stanno mentendo e pontificando per sfruttare su quanto sopra scritto. L’obiettivo è spaventare i votanti per il Brexit “morbidi” per cambiare parere e creare le condizioni per trasformare le Elezioni Generali in autunno in un Secondo Referendum.

Il proposito di questa guerra politica ibrida sulla maggioranza della popolazione è di far deragliare l’intero processo del Brexit e mantenere la nazione all’interno dell’UE (o per lo meno trasformare l’uscita in un casino tale dal disincentivare qualsiasi altra nazione a fare qualcosa di simile).

Ciò spiega il perché il Primo Ministro Cameron ha già infranto la promessa fatta prima del referendum, secondo la quale se avesse vinto l’uscita, si sarebbe immediatamente appellato all’Articolo 50 del Trattato di Lisbona per iniziare la procedura del Brexit. Ora è lapalissiano che le elite eurofile non hanno alcuna intenzione di permettere che un piccolo intoppo, come la volontà espressa democraticamente dalla popolazione, distrugga il processo di “un’unione ancora più stretta” o della “necessità” geopolitica di avere un’ UE unita per il confronto con la Russia.

Prima del voto dello scorso giovedì, a Bruxelles si erano tentate tutte le carte disponibili, incluso l’inganno e lo sfruttamento senza pietà dell’omicidio di Jo Cox, per assicurarsi un voto per restare.

Nonostante il fallimento della campagna, una sparuta minoranza di irriducibili eurofili, attualmente guidata dal potente Tory Lord Heseltine e da membri del Parlamento “moderati” laburisti e liberaldemocratici come David Lammy e Tim Farron, non accetterà il verdetto del referendum.

Al contrario, sta tentando disperatamente di dare alle elite liberali la sicurezza in loro per sfoggiare un atto di estrema arroganza – negare al popolo britannico il diritto di vedere il loro voto concretizzarsi.

Se la caveranno? O la reazione della gente comune quando realizzerà cosa sta succedendo sarà di sdegno tale da convincere gli eurofili che, già sul fondo del baratro, forse dovrebbero smettere di scavare? Non lo so. Ma non c’è dubbio che questa sarà la loro strategia. Non aspettiamoci stabilità nel prossimo futuro.

Nick Griffin

Fonte: http://thesaker.is/

Link: http://thesaker.is/now-britain-faces-coloured-revolution-as-soros-moves-to-stop-brexit/

27.06.2016

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    Washington si meriterebbe di affondare sotto il peso di una rivoluzione colorata in casa propria, ma la cosa è impossibile, sono immuni in quanto già troppo instupiditi.

  • mago

    Ma il buon vecchio soros avra`perso o guadagnato con Brexit ? dopo il terremoto questi pensano di controllare con le scosse di assestamento ma big one verra`caspita se verrà–

  • Servus

    Penso che l’analisi più corretta (e sorprendente) sulla Brexit sia quella di Thierry Meyssan : 

    "Il Brexit ridistribuisce la geopolitica globale"
    che potete leggere qui:
  • Primadellesabbie

    Premetto che alcune forzate insistenze, sulla stampa, mi fanno sospettare plausibile anche questo sviluppo.

    Una parentesi.

    Un passo indietro ed una considerazione: i fasti del passato coloniale di questo Paese non hanno sfiorato i ceti più bassi ed il popolo in genere, a meno di una certa qual complicità consistente nell’arruolamento nell’esercito o nell’apparato burocratico d’oltremare.

    La peculiare ”miseria inglese" é realisticamente rimarcata da Tomasi di Lampedusa, gran conoscitore dell’Isola in una delle sue opere, é osservabile ancora oggi.

    La classe dominante é riuscita, però, a dar vita ad un mondo, un originale modo di vivere, che ha sedotto pressoché l’intera società, tranne gli irriducibili, grazie anche, ma non solo, alla mediazione di un esemplare welfare. Un mondo, non ricco come quello tedesco, non smargiasso come quello yankee, non "per soli conosseurs" come quello francese, che garantisce spazi e consente dimensioni esistenziali sconosciute a quei popoli, e che ciascuno é disposto a difendere ed a spartire con chi lo accetti e vi si adegui.

    Un primo inqualificabile assalto a questo modo di vivere fu messo a segno dalla celebrata "droghiera" Tatcher (e questo rinverdì, se ce ne fosse stato bisogno, l’orgoglioso indipendentismo degli scozzesi, concretizzatosi anche in questa circostanza, particolarmente poveri e particolarmente orgogliosi, ai quali la pol tax rimase irrimediabilmente indigesta). Il secondo assalto avvenne per mano di Blair, che approfittò della crisi determinata dalla "mucca pazza", per demolire quanto più gli fu possibile del mondo agricolo, che gli era avverso, uno dei pilastri di quello stile di vita.

    Chiusa parentesi.

    Di questo referendum se ne é parlato fin dai tempi di Major e fino a tutto il periodo Blair c’era la matematica certezza che il risultato sarebbe stato quello che si é visto, ma con percentuali bulgare, e per questo si é temporeggiato fino all’improvvido e presuntuosetto Cameroon, testimonial, assieme all’amico Johnson, di una preparazione culturale che, forse per adeguarsi alle nuove leve, visto l’esempio trascinante di Blair, ha saltato qualche importante passaggio.

    In questi giorni ne ho lette di tutti i colori, c’é chi vuole che l’orsacchiotto immagini, nella scatola, le matite colorate e chi le candeline, ma l’orsacchiotto non pensa e non immagina, e forse la proiezione svela l’improvvisazione con la quale pretendiamo oramai di annaspare scientificamente (senza virgolette) intorno a noi senza degnarci di osservare e prendere nota.

  • Primadellesabbie

    Scusate: poll tax.

  • giannis

    Alcuni sperano Nell ‘ esplosione dello yellowstone , il super vulcano che annienterebbe il nord America

  • giannis

    Buon soros ??? Non ce traccia di amore in quell ‘ umano

  • makkia

    C’è anche la vecchia battuta:
    – Perché non è possibile una rivoluzione colorata in USA?
    – Semplice: perché sul loro territorio non c’è una ambasciata americana.