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IL PENTAGONO SI NUCLEARIZZA CONTRO LA RUSSIA

DI PEPE ESCOBAR

rt.com

Tutti ricordiamo come, all’inizio di giugno, il Presidente Putin abbia annunciato che la Russia avrebbe posizionato più di 40 nuovi ICBM “in grado di superare anche il più tecnicamente avanzato sistema antimissilistico”.

Oh cielo! Da quel momento il Pentagono e i suoi scagnozzi europei stanno dando di matto .

Prima il Segretario Generale della NATO, l’action figure norvegese Jens Stoltenberg, che ha condannato l’evento come una “minaccia di guerra nucleare”.

Poi il generale Stephen Wilson, capo del Comando Globale USA per gli Attacchi Aerei – ovvero il responsabile per gli ICBM e i bombardieri nucleari statunitensi – – durante un recente briefing a Londra: “Hanno annesso una regione, cambiato i confini internazionali e stanno innalzando la retorica a livelli che non vedevamo dai tempi della guerra fredda”.

L’introduzione per il consueto parallelo con il nazismo “Alcune delle recenti azioni della Russia non si vedevano dagli anni ’30, quando intere nazioni venivano annesse e i confini cambiati per decreto”.

Al comando de La Voce del Padrone, l’UE ha diligentemente esteso le sanzioni contro la Russia. In contemporanea il boss del Pentagono Ashton Carter, a Berlino, ha dichiarato che la NATO deve alzarsi in piedi contro – cosa se non altro – “l’aggressione russa” e “il tentativo di ristabilire un sfera di influenza di stampo sovietico”.

Non si scommette nemmeno sul vero significato di questo cianciare. Potrebbe ruotare attorno alla Russia che si permette di costruire un’intera nazione vicina a tutte quelle basi NATO. Potrebbe essere che un gruppo di idioti che spinge per scatenare una guerra sul suolo europeo per “liberare” definitivamente tutte le preziose risorse energetiche della Russia e degli –stan centroasiatici.

Sfortunatamente quanto sta accadendo è drammaticamente preoccupante.

Comprate i biglietti per il prossimo film della NATO

In ampie zone dei desolati centri di pensiero USA almeno si ammette che tutto ciò ha parzialmente a che fare con l’imperativo eccezionalista di prevenire “la nascita di un egemone in Eurasia”. Beh, non sono solo “parzialmente” ma totalmente in errore, perchè per la Russia – e la Cina – il gioco sul tavolo ruota attorno all’integrazione attraverso gli scambi commerciali.

Tutto ciò relega, per ora, il “perno verso l’Asia”, nel secchio dell’immondizia della retorica. Per l’amministrazione Obama del “non fare cose stupide” – e per il Pentagono – il gioco sul tavolo è quello di creare una nuova cortina di ferro dal Baltico al Mar Nero e tagliare la Russia fuori dall’Europa.

Non c’è da stupirsi che all’inizio di giugno l’Office of Net Assessment, esso stesso un centro di pensiero, ha messo sotto contratto un ulteriore centro di pensiero, il CEPA (Centro Europeo per l’Analisi Politica) per sfornare – cosa se no – strategie di guerra.

Il CEPA è diretto da A. Wess Mitchell, un ex consigliere dell’ex candidato repubblicano alle elezioni presidenziali e campione d’inutilità Mitt Romney. Mitchell – che sembra essere stato rimandato in storia in terza media – paragona la Russia ad una nuova Cartagine “un potere tetro e punitivo determinato a finanziare una politica estera vendicativa per sovvertire il sistema che disprezza a causa della perdita della sua grandezza”.

L’intelligence russa è ben a conoscenza di queste mosse da parte degli USA, per cui non è strano che Putin continui a fare riferimento all’ossessione della NATO di costruire un sistema di difesa missilistico in Europa proprio al confine con la Russia “è la NATO che si avvicina ai nostri confini, noi non stiamo andando da nessuna parte”.

La NATO, nel frattempo, si prepara alla sua prossima produzione: la Trident Juncture 2015, la più grande esercitazione militare dai tempi della guerra fredda, che si svolgerà in Italia, Spagna e Portogallo dal 28 settembre al 6 novembre, con forze di terra, aeree e navali e forze speciali di 33 nazioni (28 della NATO e 5 alleate).

La NATO la definisce come uno spettacolo ad “alta visibilità e credibilità” che dimostrerà la forza di reazione di 30.000 uomini. Non c’entra solo la Russia o come una prova del preposizionamento di abbastanza armi pesanti per i 5.000 soldati in Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia, Romani, Bulgaria e Ungheria.

C’entra anche con l’Africa e la simbiosi NATO/AFRICOM (ricordate la “liberazione” della Libia?) il comandante supremo della NATO il generale Breedhate [gioco di parole sul generale Breedlove, NdT], si è vantato, ufficialmente, che “i membri della NATO giocheranno un grande ruolo in nord Africa, nel Sahel e nell’Africa sub Sahariana”.

Senti l’amore dei miei S-500

Dal punto di vista della Russia, questa isteria guerrafondaia è patetica.

Prove: sotto Putin, la Russia ha attivamente ricostruito la sua forza missilistica nucleare strategica. Le star sulla scena sono il Topol M – un ICBM che viaggia a 16.000 miglia all’ora – e il sistema di difesa missilistico S-500, che viaggia a 15.600 miglia orarie e protegge con efficacia lo spazio aereo russo.

L’intelligence russa ha identificato all’alba del nuovo millennio che le armi del futuro sarebbero state i missili, non goffe portaerei o flotte di superficie, che potrebbero facilmente essere spazzate via da missili di prima categoria (come il nuovo SS-NX-26 anti-nave, un missile Yakhont con una velocità superiore ai 2.9 Mach).

Il Pentagono lo sa – ma l’alterigia impone di mostrare la posa “siamo invincibili”. No, non lo siete: i silenziosi sottomarini russi al largo degli USA sono in grado di ingaggiare una sparatoria nucleare su qualsiasi grande città degli Stati Uniti in pochi minuti ed in totale impunità. In soli 15 anni la Russia è balzata avanti di due generazioni rispetto agli USA per quanto riguarda la missilistica e potrebbe essere sul punto di avere la capacità per un primo attacco nucleare, mentre gli Stati Uniti non potrebbero reagire poichè il Pentagono non riesce a venire a capo dell’S-500.

L’opinione pubblica statunitense non sa nulla di ciò – quello che rimane è solo la posa. Torniamo al capo del consiglio dei capi dello staff generale Martin Dempsey che dichiara che gli USA “stanno valutando” di dispiegare in Eurasia silos per missili – con testate nucleari – in grado di raggiungere le città russe.

Questa affermazione non è qualificabile se non come una infantile – e pericolosa – provocazione. Quei missili sarebbero inutili. Gli USA hanno a disposizione missili sottomarini e non possono comunque superare le difese russe: l’S-500 farebbe il suo lavoro. Quindi se il Pentagono e la NATO vogliono veramente la guerra, aspettino l’anno prossimo o al massimo il 2017 – con Hillarator o Jeb “io non sono Bush” alla Casa Bianca – quando la messa in opera dell’S-500 sarà completata.

Putin sa molto bene quanto sia pericoloso quell’atteggiamento. Ecco perchè sottolinea sempre che la fuoriuscita unilaterale da parte degli Stati Uniti dal Trattato Contro i Missili Balistici del 1972 (ABM) – che stabiliva che nè gli USA nè la Russia avrebbero mai provato a creare una barriera antimissile che sbilanciasse lo stallo tra i due arsenali nucleari – sta spingendo il mondo verso una nuova Guerra Fredda: “Ciò infatti spinge ad una ripresa della corsa alle armi, perchè cambia il sistema di sicurezza mondiale”.

Washington è uscita unilateralmente dall’ABM durante l’era Dubya dell’ “asse del male” nel 2002. Il pretesto era che gli USA avevano bisogno di “protezione” dagli stati canaglia, al tempo identificati in Iran e Corea del Nord. Il fatto concreto è che ciò ha dato carta bianca al Pentagono per costruire un sistema antimissilistico globale diretto contro – e chi se no – le uniche vere “minacce” contro gli egemoni: i membri dei BRICS Russia e Cina.

Terminator Ash senza freni

Sotto il neocon Ash Carter- al paragone del quale Donald Rumsfeld a stento somiglia a Cenerentola – il Pentagono vuole fare il Terminator della situazione.

Le “opzioni” vagliate contro la Russia sono uno scudo missilistico offensivo attraverso l’Europa per colpire i missili russi (totalmente inutile contro il Topol M): una “forza opposta” (in Pentagonese) che implica attacchi non nucleari preventivi contro i siti militari russi e “il controbilanciamento delle capacità d’attacco”, che in Pentagonese significa dispiegamento preventivo di missili nucleari puntati su obiettivi – e città – in territorio russo.

Si sta parlando dell’impensabile: un attacco nucleare preventivo contro la Russia. C’è un solo scenario possibile in caso ciò accada: una guerra nucleare totale. Il solo fatto che questa sia un’ “opzione al vaglio” svela ciò che ognuno dovrebbe sapere circa quanto passa per “politica estera” nel cuore della “nazione indispensabile”.

In Iraq, un attacco preventivo – anche se non nucleare – era stato “autorizzato” sulla base di inesistenti armi di distruzione di massa. Tutto il pianeta sa che l’Impero del Caos è in grado di crearsi ad arte qualsiasi pretesto. Nel caso della Russia, il Pentagono può atteggiarsi a Terminator quanto vuole, ma non sarà una gita di piacere, dopotutto in meno di due anni lo spazzio aereo russo sarà totalmente protetto dall’S-500.

Fate pure tutto lo “shock and awe” che volete. Non ci sono chance che il Pentagono prenda sul serio Putin (Ash Carter, ufficialmente, sbava per il cambio di regime). Recentemente il presidente russo non avrebbe potuto essere più esplicito “Questo non è dialogo. È un ultimatum. Non mettetevi a darci degli ultimatum”.

La Distruzione Mutua Assicurata è sorpassata da un pezzo. Ha permesso una pace scomoda per settant’anni di guerra fredda. La guerra fredda 2.0 è estrema e con tutti quei Breedhate Stranamore a piede libero, la follia nucleare è a 5 secondi da mezzanotte.

Pepe Escobar è autore di Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble Books, 2007), Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge (Nimble Books, 2007), e Obama does Globalistan (Nimble Books, 2009). Può essere contattato a pepeasia@yahoo.com.

Fonte: http://rt.com/

Link: http://rt.com/op-edge/269176-pentagon-nato-russia-nuclear-missiles/

24.06.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    E speriamo che arrivi mezzanotte.

    Questi deficienti a stelle e strisce, vaccari non ancora evoluti, proveranno sulla propria pelle cosa vuol dire attaccare la Russia.
    Verranno inceneriti e finalmente vedranno la guerra in casa loro, questi idioti obesi a forza di mangiare vacche e maiali.
    Speriamo finisca presto l’epoca di questo "Impero dei folli" o come li chiama giustamente Pepe, Impero del Caos.
    Quando saranno deboli li cacceremo a randellate anche dal nostro territorio, così come fecero i nostri padri con i nazisti.
    Oggi i nazisti sono gli Usa la Nato, la UE e naturalmente i kipputi blasfemi.
  • stemphonyx

    mah…in questi commenti idioti si vede tutto la reale e potenziale idiozia nelle persone che fanno parte di questa europa (se parli Italiano deduco che sei Italiano).
    Primo: se arriva mezzanotte puoi stare certo che gli unici a pagarla saremo noi. Io e te inclusi.
    Secondo: Se la guerra arriva a casa USA stai sicuro che a casa tua non ci potrai piú stare a guardarti la partita la domenica pomeriggio. E sicuramente molti tuoi amici moriranno, familiari scomparsi, etc etc. Se la Guerra é in USA sará anche in EU. E sappiamo comé andata l’ultima volta cé stata una guerra aperta in Europa (un tantino fuori controllo).
    Terzo: La russia non é niente di diverso dagli stati uniti. Tutta questa (fastidiosa) litania secondo cui la Russia (addirittura a volte vedo scritto che cé gente che si augura la Cina come prossimo impero…ahahahah) sia la salvatrice del mondo mi pare solo una maniera grezza e alquanto inutile di mettersi contro il main stream. In questa epoca in cui le informazioni sono davvero troppe e molte sono finte, tu non hai le prove e le conoscenze per dire chi ha ragione e chi ha torto. Semplicemente ti fidi di fonti informative quali Pepe Escobar, che anche io stimo nella qualitá delle informazioni ma rimane pur sempre una fonte soggettiva con opinioni molto ben precise e chiaramente di parte.
    Quarto: Se l’Impero dei folli finisce stai sicuro che un impero degli ancora piú folli sorgerá. E NOI saremo i perdenti (ah perche forse te lo sei dimenticato ma io e te facciamo parte dell’impero del caos e quando tu ti compri la maglietta Nike fatta in Bangladesh non fai altro che aiutare quelli di cui ti lamenti cosí tanto)
    Quinto: Tutti concordiamo sul fatto che i poteri forti di oggi debbano essere fermati (Oligarchi + Banche + politica corrotta) ma di certo usare bombe atomiche per una distruzione mutuale assicurata, non mi sembra la migliore delle situazioni. Certamente non é qualcosa da augurarsi.
    É questo quello che vuoi? Non sei l’unico. Anche Giulietto Chiesa spera in una reazione violenta della Russia. Ma mi sembra una stronz**a pazzesca perche se davvero succede Muoriamo tutti. nessuno escluso. Fine. Caput.

  • FlavioBosio

    È solo propaganda per prendere per il culo il popolino che si sciera in tifoserie, l’unico scopo è come sempre rubare denaro pubblico indirizzandolo la dove è più facile fare la cresta, carri armati, aerei, missili e stronzate varie buone solo per far sentire i fessacchiotti al sicuro.

    Tranquilli, qualche miliardo di dollari qua e qualche altro miliardo la ed avremo la nuovissima generazione di satelliti anti missile super accessoriati con laser incorporati, il conto ve lo mandiamo in comede rate mensili.
    Sono tutti d’accordo per spartirsi il mondo a spese nostre.
  • oriundo2006

    Si, indubbiamente tanti commenti ‘catastrofisti’ hanno come desiderio ‘represso’ quello di veder tutto finito per un nuovo reinizio. Questo peraltro potrebbe non esserci, e del resto quale sistema economico, politico, sociale oggi è radicalmente ‘superiore’ ai suoi ‘avversari’ ? Dove è la famosa ‘terza via’ o quarta o quinta che sia da costruire per scrollarci di dosso le macerie che, queste sì, inevitabilmente arriveranno tra non molto ? Desiderarle non è bene, nè per sè nè per gli altri, quali che siano, perchè comunque con gli ‘altri’ avremo sempre a che fare e quasi certamente saranno altri non educati, non progrediti, non maturi per alcunchè che non sia espressione della regressione generalizzata che già oggi vediamo dispiegarsi a poco a poco.  In  altri termini, il ‘dopo’ è effetto del ‘prima’, contenendo già questi in nuce le ragioni del suo ‘dopo’: e il ‘prima’ che stiamo vedendo è orribile perchè è abbruttimento totale dell’essere umano. Abbruttimento che trova la sua apocalittica realizzazione in una guerra ipoteticamente ventura, ma già oggi ‘work in progress’, che metterà la parola fine all’esperimento umano sulla terra. Possiamo opporci ? Beninteso sì, ma non facendo nostre le parole d’ordine di guerra, nemico, morte, distruzione ‘rigeneratrice’ perchè è un falso: solo una superiore visione può portarci fuori dal caos e dalla distruzione. Prepararla è nostro compito almeno nell’ultimo fortino di resistenza che ci resta: la nostra coscienza.

  • Cataldo

    L’articolo è molto impreciso sul ruolo effettivo delle armi nucleari nel confronto in atto, cosi come sul ruolo degli armamenti antimissile sulle due sponde, ci sono due considerazioni corrette, la prima è che il completamento dei sistemi antimissile sulle rotte strategiche dei vettori russi sia una mossa offensiva, la seconda che la strategia USA porta l’orologio nucleare a pochi secondi dalla mezzanotte.

    La fine del trattato ABM ha generato un grande gap tra le superiori capacità di contrasto antimissile USA e NATO rispetto quelle russe, intanto il sistema USA è in grado di essere dispiegato mobilmente su tutti gli oceani e di agire in coordinamento con una rete mondiale di scoperta e targeting delle minacce che si avvale di strutture solide ed in espansione continua. Il sistema russo, al di la dei mirabolanti futuribili progressi dell’ S500 si basa al momento sulle capacità regionali di poche decine di batterie di S400, per fortuna le consegne sembrano al momento tenere il passo dei proclami, ma la russia è grande e ancora l’S400  non è ubiquo nel sistema. Inoltre l’S400 è un sistema che non è precisamente pensato per una difesa dagli ICBM, giustamente, visto che comunque l’idea di scambi limitati di salve nucleari non è mai stata perseguita nel concreto da parte Sovietica prima e Russa poi.

    Per comprendere dove andrà a parare la faccenda per gli USA basta vedere alcuni dei programmi che sopravvivono e si evolvono nel mondo a se stante che è il bilancio del DoD, tipo quello che prevede per gli F15, che già hanno armamento antimissile,  anche la possibilità a breve di lanciare in orbita satelliti di emergenza o anche armi orbitali di altra natura non ASAT.
    E’ evidente che ci si prepara anche allo scenario di un duro scambio convenzionale che porti ad una escalation regionale, con colpi verso i satelliti a varie orbite e verso le piattaforme SIGINT a tutte le altitudini.
    Un tipo di scenario che potrebbe presto comprendere armi ipersoniche convenzionali, estremamente insidiose per la postura russa, ed anche  infatti stanno cercando di rimettere in orbita qualcosa anche loro.

    La  Full Spectrum Dominance qui è comunque efficace, in quanto massimizza la componente accumulata dei sistemi strategici, costringendo ad una doppia rincorsa sia la Cina che la Russia, sul piano strategico e su quello convenzionale ad esso asservito.

    La mia idea è che se non si realizza al più presto una profonda sinergia tra Cina e Russia su alcuni programmi importanti sul piano militare ci sarà la coalescenza di una finestra di opportunità, sfruttabile per una escalation che sfrutti la superiorità di gestione netcentrica USA-NATO, oltre alla idiozia degli "alleati" europei che assorbirebbero il contraccolpo.

    Sembra però che le cose si stiano muovendo tra CIna e Russia con la cessione di S400 alla Cina, quando nel 2013 si parlava di discussioni a partire dal 2016, c’è stato un anticipo, previo obolo miliardario, ma un programma che ritengo ancora più significativo è quello di un eventuale coproduzione del S35 l’erede del Su27 "flancker", grossi numeri in aria di un caccia multiruolo con quel raggio di azione autonomo, sarebbe un supporto strategico all’equilibrio sui più fronti.

  • clausneghe

    Sesto: Quelle che scrivi sono cavolate non migliori delle mie. Luoghi comuni e aria fritta. Sono anti americano e allora? Ciao. 

  • GioCo

    Ash-Armatadelletebre Carter, pronuncertà le parole suggerite dal mago nella terra di nessuno per conquistare il Necrofacebook e gli altri scheletri tecnofrenici, finendo solo per scatenarci l’orrore addosso, in quanto eroe al rovescio, ma pur sempre eroe. Il suo Alter-ego combatterà se stesso versione cadaverica accompagnato dalla sua "anima rapita", quella (abu)USA(ta) del new-deal ridotta a oggetto di piacere per l’orda cadaverica, cioè il volto del mercimonio più bieco e feroce.

    Beh, detto questo passiamo alle cose divertenti. Cosa succede se chiedo qualcosa a qualuno? Ad esempio un favore. Come il vicino, come la donna dei sogni, ogni cosa ha un suo prezzo. Non necessariamente denaro, come giustamente ricordato dalla famosa "libbra di carne" di anglocentrica perversa nonché creativa produzione.
    Gli antichi ammonivano però che una cosa è l’avere un altra l’essere: se ogni favore ha un prezzo, non tutto può essere messo all’asta. Senza scadere nell’abusato amore che nel tempo e nel luogo del fango mercimonico non riesce ad avere spessore nemmeno nel puro atto sessuale, la scomparsa dell’essere umano non è merce contrattabile. So che parrà ad alcuni difficile crederlo, ma per la massa condannata al cappio è difficile ascoltarlo, forse persino immaginarlo. Per chi non ha più speranza, non c’è speranza. Ma per gli altri? Ecco, per gli altri c’è da dire questo: cosa fa gola di più a un uomo? Chiedere senza avere bisogno di dare. Che poi è per dircela tutta quello che fa un parassita velenoso e altamente distruttivo. Anche sti poveretti devono vivere, ma quando proliferano è un guaio, perchè da soli e tra loro, non possono superare la prova dell’1, ma nemmeno quella sotto. Figuriamoci la prova del nove.
    Ora, è chiarissimo che se vado da uno e questo quando offre qualcosa da cui dipendiamo chiede qualcosa in cambio da cui non dipende e si aspetta per questo d’essere omaggiato, ringraziato e persino santificato, non ha importanza chi chiede o chi offre chi siano, la relazione è quella del parassita velenoso. Punto.
    Avremo quindi lavoratore e datore di lavoro, prete e credente, madre e figlio, ovunque e chiunque è a rischio, basta che i pesi delle relazioni si spostino verso quelli del parassita.
    Allora l’essere nel racconto che possiamo dare a quella relazione, diventa avere, diventa possesso. Allora noi abbiamo 3 figli, due auomobili, dieci telefonini, tre case. Vabbé mica tutti, quelli più parassitati, che hanno più "avere" e per ciò meno "essere". Non occorre diventare indigenti e cadere nella miseria (anche se a volte aiuta) ma stare nella ricchezza significa stare nell’esercizio della sfida del parassita, sapendo che lui è infinitamente più bravo di noi a fotterci.
    Quindi c’è chi si vanta di averlo fregato e per ciò è il primo da compatire. C’è chi si arrende, possiamo quindi comprenderlo ma necessariamente biasimandolo. C’è chi poi con gioia abbraccia come salvatore la relazione parassita. Quelli si può solo combatterli e se proprio ci si riesce, con atto di estrema grazia e per evitare loro anche peggio, possiamo sempre sigillarli dietro le porte dell’orrore che hanno scelto per loro stessi.

  • adriano_53

    Una notazione che vale la lettura dell’articolo: "L’intelligence russa ha identificato all’alba del
    nuovo millennio che le armi del futuro sarebbero state i missili, non
    goffe portaerei o flotte di superficie, che potrebbero facilmente essere
    spazzate via da missili di prima categoria (come il nuovo SS-NX-26
    anti-nave, un missile Yakhont con una velocità superiore ai 2.9 Mach)".

  • giannis

    ce da dire che zio PUTIN e i russi sanno che il vero nemico sono gli USA , l europa e’ solo schiava degli USA , quindi penso che si concentreranno di piu’ ad annientare gli USA

  • ilsanto

    Io non credo che qualcuno seriamente possa ne sapere le armi a disposizione ne le strategie ne le tattiche ne gli sviluppi che avrebbe un confronto militare serio che coinvolga USA, RUSSIA, CINA e magari altri che si potrebbero schierare. Ma di una cosa sono certo, preghiamo che non succeda mai perchè la bomba di Hiroshima era un petardo al confronto e non parliamo di altri tipi di armi come virus batteri gas e quelle di cui non sappiamo neanche l’esistenza. Non ci sarebbe nessun posto dove nascondersi e se fosse rimpiangerebbero di non essere morti.

  • ligius

    Si si, ahahah, mi tornano in mente le parole di Saddam e dei suoi addetti alla propaganda ai tempi della prima guerra nel golfo, la tigre che avrebbe fatto di qua, avrebbe distrutto di là…. poi è finita in un buco, e l’abbiamo vista tutti, la tigre…

  • ligius

    quoto ogni parola!

  • Cataldo

    Purtroppo il confronto è in atto, abbiamo la ripresa della guerra "fredda" in europa, e presto avremo una guerra tiepidina nei mari asiatici.
    Sul piano della conoscenza, ovviamente non esiste nessuno che abbia piena contezza del quadro, ma ci sono dei punti fermi.

    Il primo è che nell’era attuale che segue  la rivoluzione digitale è ovvio il vantaggio USA-NATO sul piano informativo, che rappresenta l’asset strategico principale della Full Spectrum Dominance.

    Arriva a maturazione la fase di penetrazione totale nelle Università americane, che sta portando ai vertici una generazione di ascari intellettuali, la materia prima di ogni sistema totalitario, pertanto il livello del dibattito interno è tale che il sistema Militare-Industriale-Universitario è sempre più autoreferenziale.
    E’ quindi sul piano  della informazione e della manipolazione della realtà che verranno dispiegate le armi più terribili, il resto è solo cinetica per i pianificatori.
     

  • Cataldo

    Va bene ogni Palingenesi 🙂 almeno come sfogo, ma credo sia ingeneroso rivolgersi contro il popolo USA, in effetti sono i primi a pagare in ogni caso per le scelte dei loro leaders visibili ed invisibili.
    E poi questi americani so fratell a noi, almeno per me è cosi.

    Tornando a bomba, lo posto qui ma non è riferito al tuo sfogo nel post.
     In generale questo epiteto di Nazista* mi sembra grossolano e fuorviante, purtroppo la natura delle politiche messe in atto da questi organismi sovranazionali è scarsamente indagata, alla fin fine, ma una cosa è certa se la inquadriamo semplicisticamente con facili accostamenti non sostanziati, aggiungiamo solo rumore di fondo, utilissimo alla strategia dell’assorbimento che adotta il potere mediatico.
    Aiutiamoci a sventare  almeno le minacce più ovvie alla rilevanza della discussione.

    *Se ne è molto discusso, con interventi interessanti che mi hanno confermato in quanto segue

  • fendente

    Non ha importanza che gli USA possono dispiegare il loro sistema mobile in tutti gli oceani. Nel caso di guerra guerreggiata la Russia deve solo difendere il suo territorio perché non hanno adottato una dottrina planetaria ( Putin dice giustamente: "noi non stiamo andando da nessuna parte chi va in giro per il mondo a dislocare basi sono gli USA e la NATO").

    Lo sforzo bellico della Russia pertanto é e sará limitato solo al controllo del suo territorio ed ai suoi punti nevralgici e le risorse che vi dedica, che non sono poche, sono in linea con il limite della dottrima che hanno adottato.
    Per gli eroici boys, la vedo un pochino piú impegnativa…….I fronti caldi sono parecchi e non so se in linea con le risorse che dispongono.
    Ma staremo a vedere l’evolversi della situazione