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IL COSTO SOCIALE DEL CAPITALISMO

DI PAUL CRAIG ROBERTS

counterpunch.org

Poche, se non nessuna, delle aziende conosciute assorbono il costo pieno delle loro operazioni e lo imputano totalmente ai loro bilanci. Le corporations scaricano molti dei loro costi sull’ ambiente, sul settore pubblico e su altri soggetti terzi. Ad esempio, attualmente circa 3 milioni di litri d’acqua piena di rifiuti tossici, sono fuoriusciti da una miniera del Colorado, mettendo a rischio due fiumi nello Utah e il lago Powell.

Almeno sette sistemi idrici di città vicine al corso della marea nera sono stati chiusi. I rifiuti sono stati rilasciati da imprese private, mentre la falla che ha causato la perdita è stata accidentalmente creata dalla Environmental Protection Agency (il che potrebbe essere vero o potrebbe essere un insabbiamento per coprire i proprietari della miniera). Se il serbatoio Lake Powell fosse coinvolto, è probabile che il costo sociale imposto ai terzi superi il valore totale della produzione della miniera per tutta la sua vita residua.

Gli economisti chiamano questi “costi esterni” o “costi sociali”. La miniera ha fatto i suoi profitti grazie agli inquinanti, il cui costo è sopportato da chi non aveva alcuna partecipazione agli utili.

Dato che questo è il modo in cui il capitalismo regolato funziona, si può immaginare quanto deleterio sia il capitalismo senza regole. Basta pensare al sistema finanziario senza regole, le cui conseguenze ancora tutti sopportiamo (e sopporteremo ancora)

Nonostante palese prova contraria, i liberisti si tengono stretto il loro concetto romantico di capitalismo, che, liberato dalle interferenze del governo, serve il consumatore con i migliori prodotti a prezzi più bassi.

Se solo fosse vero.

I progressisti hanno la loro contro-favola da opporre al romanticismo dei liberisti. I Progressisti considerano il governo come il cavaliere bianco che protegge il pubblico dalla cupidigia dei capitalisti.

Magari fosse vero.

Liberisti e progressisti, dovrebbero leggere il libro di Jeffrey St. Clair, “Born Under A Bad Sky” (2008). St. Clair è uno scrittore coinvolgente, e il suo libro è gratificante a molti livelli. Se non avete mai fatto galleggiato sui fiumi dell’America Occidentale, o non avete mai accettato la sfida di rapide insidiose, o non siete mai stati accampati tra zanzare e serpenti a sonagli, si possono sperimentare questi aspetti della vita tramite St. Clair, apprendendo allo stesso tempo della corruzione nel Parco Assistenza, nel Corpo Forestale o nel Bureau of Land Management, che si traduce a sua volta in imprese del legname, società minerarie e allevatori di bestiame tutti uniti nel desiderio smodato di fare soldi saccheggiando foreste nazionali e terre pubbliche.

Le sovvenzioni pubbliche previste per minatori, boscaioli e allevatori, sono stravaganti e dannose per l’interesse pubblico, come le sovvenzioni che la Federal Reserve e il Tesoro forniscono alle “banche troppo grandi per fallire”.

Progressisti e liberisti hanno bisogno di leggere i racconti di St. Clair di come il Forest Service crea strade in foreste impraticabili per sovvenzionare le compagnie di legname, abbattendo così foreste secolari e distruggendo habitat per le specie minacciate e rare. I nostri romantici hanno bisogno di imparare come terre di minor valore sono scambiate per terre pubbliche di maggior valore per trasferire ricchezza da parte del pubblico in mani private. Hanno bisogno di imparare che permettere agli allevatori di utilizzare terreni pubblici si traduce in distruzione dell’habitat e nella scomparsa della vita acquatica. Hanno bisogno di capire che i capi delle agenzie di protezione federali hanno spesso interessi nell’industria del legname e nell’industria mineraria, somigliando così ad agenti privati pagati con soldi pubblici. Gli americani di tutte le convinzioni devono capire che, così come i senatori ei rappresentanti sono comprati e pagati dal complesso militare / sicurezza di Wall Street e della lobby israeliana, loro sono inconsapevolmente tutori degli interessi degli allevatori, dell’industria mineraria e di quella del legname.

L’interesse pubblico vale zero.

I due più grandi serbatoi, Lake Mead e il lago Powell, sono al 39% e al 52% della capacità. I laghi di massa su cui gli Stati Uniti occidentali fanno affidamento si stanno prosciugando. E ora il Lake Powell si trova ad affrontare la ricezione di 3 milioni di litri di acque reflue contenenti arsenico, piombo, rame, alluminio e cadmio. Le coste dei fiumi sono ormai simili a campi di concentramento per animali morti.

Gli inquinanti, che hanno reso i fiumi di colore arancio, i fiumi scorrevano lungo il fiume Animas da Silverton, attraversavano il Colorado attraverso Durango nel fiume San Juan a Farmington, e poi il New Mexico, un fiume che scorre nel fiume Colorado che alimenta il lago Powell e il Lago Mead.

Tutto questo danno nasce da una miniera capitalista.

Nel novembre dello scorso anno, rappresentante degli Stati Uniti. Chris Stewart (R.Utah) ha ottenuto che il suo disegno di legge fosse approvato dalla Camera.

Stewart è un killer per il capitalismo. Il suo disegno di legge “è stato progettato per prevenire che qualificati scienziati siano di consulenza all’ Environmental Protection Agency (EPA). Saranno sostituiti con i protetti dall’industrie, che possono o non possono avere competenze scientifiche pertinenti, ma i cui stipendi dipendono dal fatto che essi dicano all’ EPA ciò che i loro datori di lavoro vogliono che si dica. “

Rep. Stewart dice che è una questione di bilanciamento tra interessi della scienza e interessi del business.

E il gioco è fatto.

Paul Craig Roberts è un ex Assistente Segretario del Tesoro degli Stati Uniti e Associate Editor del Wall Street Journal

Fonte: www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2015/08/12/the-social-cost-of-capitalism/

12.08.2015

Traduzione per www.comdedonchisciotte,org a cura del BUCANIERE

Pubblicato da Davide

  • Gil_Grissom

    Questa affermazioni di critica al capitalismo sarebbero anche credibili se non fossero pronunciate da uno che ha lavorato per l’amministrazione USA piu’ reazionaria e antidemocratica della storia, quella dell’attore Ronald Reagan.

  • MarioG

    Beh, allora potrebbe rileggere l’articolo ignorando la prima riga sotto al titolo.

  • Gil_Grissom

    Le ripeto, prima di criticare un intervento si assicuri di averne capito il significato: lei dice spesso agli altri che non capiscono ma il primo a non capire e’ lei.

  • marcoferro

    gli stati uniti sono uno dei popoli più incolti e primitivi del mondo. si meritano tutto il male del mondo per quello che hanno fatto e stanno facendo.

  • Neriana

    Sig. Gil Grissom, è proprio perchè Paul Craig ha lavorato per un ‘amministrazione come quella di Reagan, che  non puo’ essere tacciato di essere il solito sessantottino fallito che parla.

  • Neriana

    Che i costi sociale del Capitalismo ricadono sulla collettività è un fatto certo, e purtroppo accettato da tutti.  Per quanto riguarda i costi  dell’inquinamento di falde , di fiume, laghi, mare , o la distruzione di foreste, o terreni agricoli…dipende dai romani, che hanno stravolto il senso delle divinità , creando gli idoli ( teumarchia ) , mentre prima per gli antichi le divinità erano i fiume, i laghi, la Terra, l’Aria e quindi, come divinità non potevano essere sporcati, inquinati, manomessi. 

    Dove non sono riusciti i romani, che oltre agli idoli hanno imposto la proprietà privata, sono arrivati i cristiani…Percio’ difficile rimediare dopo migliaia d’anni di spregio collettivo accettato come civilizzazione.
  • giannis

    Per le cose che facciamo ci meritiamo i tumori i virus la sofferenza e la morte

  • Aironeblu

    Guarda che la teologia dei romani è un trasferimento in blocco di quella greca, latinizzandone i nomi: Giove, Giunone e Minerva non sono un’invenzione romana, e non sono stati i romani ad abbandonare i culti ancestrali panteisti, anzi li hanno tenuti vivi e fertili fino all’avvento di un’altra religione, monoteista e assolutista, diventata religione di Stato con il Concilio di Nicea del 325 dC, che ha, questa sì, irrimediabilmente separato l’uomo dal suo contesto naturale, ponendolo al di sopra di esso, e dunque con tutti i diritti di sfruttarlo a proprio piacimento ("Dio creò la Terra, le piante e gli animali perchè l’uomo, sottomettendoli con il sudore della propria fronte potesse farne uso", o qualcosa del genere….)

  • Aironeblu

    Il solo modo per uscirne sarebbe prendere coscienza del fatto che la specie umana non si trova in una condizione esterna, indipendente e di superiorità rispetto all’ambiente naturale, ma vive dentro la natura, grazie alla natura, ed è essa stessa parte dei cicli della natura, nutrendosi di elementi naturali, respirando elementi naturali, trasformando fisiologicamente elementi naturali. La specie umana è una dei milioni di specie viventi che costituiscono la vita sul pianeta, ed è evidentemente interdipendente dalle condizioni dell’ambiente in cui vive, come ogni altra specie vivente, è essa stessa parte dell’ambiente.

    Fatto abbastanza lampante, ma del tutto oscuro per i progressisti illuministi del dominio tecnologico dell’uomo sulla Natura, per i quali l’ambiente è una risorsa staccata, esterna, da trasformare in profitto, unico fine che muove ormai quasi tutte le economie mondiali.
    Se si iniziasse a pensare che il nostro ambiente naturale ci appartiene tanto quanto noi apparteniamo ad esso, che siamo parte della sua vita come esso è parte delle nostre vite, in una parola, che siamo in SIMBIOSI con esso, allora apparirebbe più chiaro che l’ambiente naturale è un bene comune di tutta la nostra specie e di tutte le altre specie viventi, che nessuno ha il diritto di usarlo e consumarlo oltre le proprie necessità fisiologiche, e che chi lo fa, commettendo una violenza, danneggia tutte le altre forme di vita che da questo ambiente inter-dipendono.
    Insomma, chi depreda e distrugge in maniera indiscriminata le risorse naturali, sta distruggendo e depredando le NOSTRE risorse comuni, di cui viviamo e ci nutriamo, come un vandalo che ad un banchetto iniziasse a portarsi via i piatti migliori e ci scaricasse sul tavolo la sua spazzatura.
  • giannis

    Per questa merda di umanita’ non ce speranza , bisogna arrivare al disastro totale ….. E ce lo meritiamo

  • makkia

    Tranne che la pratica delle esternalizzazioni vale per tutti i paesi del mondo, non è una cosa solo americana (né solo capitalista, se è per quello)

  • GioCo

    L’intera biosfera è composta da un numero incredibile di viventi interdipendenti, che costruiscono una architettura estrememanete sofisticata e bilanciata, in grado di mantenersi in una crescita pressochè illimitata, dentro un sistema limitato.
    Non è il sistema perfetto inventabile, non credo esista "un sistema perfetto", ma ha come ogni sistema dei vantaggi e degli svantaggi.
    Per esempio la popolazione che vi abita è estremamente diversificata e difficilmente una di esse potrà conoscere nella sua vita più di qualche decina delle altre, la maggior parte di esse per questioni di competizione alimentare.
    Quindi ogni vivente è compartimentato in una nicchia ecologica che indubbiamente limita il suo spazio creativo e sperimentale di vita.
    Questo significa che la libertà individuale materiale è diametralmente opposta alla libertà sistemica, come la cellula che (se impazzisce) diventa cancro nel corpo. La libertà quindi se usata per indicare "fai quello che vuoi" al di fuori dall’essere ("umano" per noi) è sinonimo di malattia o cancro internamente alla biosfera, nella misura esatta della nostra incompatibilità con essa.
    Se mai avete visto una bestia indurre un altra a prodursi in compiti per lei perfettamente inutili, in cambio di promesse (ad esempio banconote) che potrebbero non valere niente subito dopo essere riscattate (svalutazione), in poche parole a costruire un patto sociale basato sul lavoro, cioé lo sfruttamento coatto della risorsa di una specie da parte dei suoi stessi simili e se mai avete visto una bestia non solo essere felice di venire sfruttata così, ma combattere ferocemente massacrando chiunque avesse volontà contrapposte per ottenerla (comunismo) allora avrete una minuscola visione della differenza netta positiva del vivere selvatico. Credo che la biosfera, come entità vivente complessa, possa quindi viverci solo come agenti virali, come una malattia, come unità impazzite che la consumano dall’interno.
    Il lavoro e il concetto di proprietà è un idea degli umani molto recente, ma ha la caratteristica di essere incopantibile con la biosfera. Non con il pianeta, che potrebbe benissimo essere come Venere (inabitabile) e farebbe per lui differenza zero.
    L’economia e gli economisti non studiano come funziona l’economia della biosfera, come dovrebbero. Studiano sistemi parassitari altamente velenosi, studiano strutture di sfruttamento, il più possibile distruttive per la vita. Studiano sistemi di selezione del peggio di modo che sia accettato come meglio. Studiano tutto questo in cambio di promesse e di patti satanici del tutto aleatori, di come fare in modo che queste promesse creative e perversamente goliardiche siano accettate come serie. In poche parole, studiano la nostra collaborazione felice di fare a pezzi qualunque cosa sia concepibile come "vita" in cambio della collaborazione di ombre perfettamente impotenti che trasudano desiderio di potenza. Siamo pieni di ombre materializzate (pensieri distorti) che preparano il nuovo millenio, quelle che popolavano gli incubi dei nostri avi. Adesso sono tra noi, sono in noi e ci stanno bene.
    Sono innamorati di noi, non vogliono andarsene. Ma devono è nella natura della loro essenza, dopo che dietro avranno lasciato le macerie della loro opera.
    Non so se dalle ceneri che rimarranno potrà ricostituirsi una biosfera. Se ciò avverrà, dovrà rovesciare per forza i rapporti di forza attuali.

  • GioCo

    Dimenticavo di aggiungere una cosa poi simpatica che mi veniva in mente a lato del ragionamento. Prendiamo un esempio di "perdigiorno", tipo barboni e nomadi, gente (tra questa disgraziata) che vive alla spicciola, di piccoli furtarelli e furberie varie. Paradossalmente sono la parte sana della nostra società, cioè perseguono un modello economico sovrapponible a quello della biosfera, come le cocinelle per i parassiti o il sistema di difesa corporeo che cerca di alimentarsi delle cellule cancerose e agenti patogeni, si nutrono a spese dei parassiti, per ciò devono essere perseguiti, dato che la mente parassita tipicamente autopercepita come fragilissima, impotente, non può che morire dal terrore di essere spazzata via. Se tu sei giù potenza, non te ne accorgi, non fai della potenza la tua divinità. La vivi e basta.

  • Neriana

    Si, visto che la Grecia è stata la prima erra europea  ad essere conquistata dai mediorientali

  • Fedeledellacroce

    Queste affermazioni sono credibili, a prescindere da chi le ha scritte,
    Guarda la luna invece del dito…….

  • Fedeledellacroce

    Pappapero-pappapa’!

  • Neriana

    Piu che credibili… sono vere e comprensibili a tutti….direi evidenti

  • Neriana

    Cè stato un momento storico che ha rovesciato il destino dell’umanità…

    Prima io era tutto le cose…. e quindi insieme a tutte le cose, anche l’uomo  … poi l’uomo monoteista ha relegato dio da qualche parte nel cielo ( fuori dalla scatole )  per dire che dio ha fatto tutte le cose per l’uomo…. e da li.. è iniziata l’immoralità distruttiva….
  • Neriana

    Concordo,  già la parola proprietà privata, significa sottratta alla collettività .

    Ma quello che è peggio è che non solo si sottrae un bene collettivo da sfruttare per interessi privati, ma i danni si fanno pagare alla collettività… e questo è davvero inammissibile  : ) 
  • Gil_Grissom

    Appunto e’ credibile tanto quanto Hitler che parla dell’integrazione razziale.

  • Gil_Grissom

    Infatti contestavo il personaggio non le affermazioni in se’.

  • Gil_Grissom

    A proposito davvero originale la frase del dito e della luna (in cui lei magari pensa  di rappresentare il saggio), davvero, nessuno la aveva mai scritta su questo sito, complimenti per l’originalita’.

  • Gil_Grissom

    Direi piu’ funiculi’ funicula’ viste le sue origini.

  • Gil_Grissom

    Il personaggio che le dice non e’ credibile.

  • Primadellesabbie

    Ho sempre considerato questo aspetto centrale, anche al di là del costo.

    Non attribuire la dovuta importanza a queste cose, porta fino a ritenere normale che la società metta a disposizione del capitalismo, non solo delle maestranze addestrate e disciplinate secondo degli estemporanei dettami, ma addirittura un "serbatoio" di disoccupati, sulla dimensione del quale si fanno graziosi studi e dibattiti, da utilizzare secondo le necessità.
    Un’aberrazione etica.
  • fabiou

    si sara pentito… statisticamente uno su mille ci potrebbe esser. o senno vuole vendicarsi.  comunque l imortante è che sta dicendo grosse verita

  • Gil_Grissom

    Sicuro?