Home / ComeDonChisciotte / IL CASO GRECIA DIMOSTRA CHE DALL’EURO SI ESCE SOLO CON UNA GUERRA O CON LA RIVOLUZIONE
14474-thumb.jpg

IL CASO GRECIA DIMOSTRA CHE DALL’EURO SI ESCE SOLO CON UNA GUERRA O CON LA RIVOLUZIONE

DI ANTONIO MARIA RINALDI

scenarieconomici.it

Il caso greco, ma sarebbe più opportuno chiamarla direttamente la tragedia greca, ha definitamente fatto intuire che dall’euro si può uscire solo con una rivoluzione o una guerra come la Storia ha sempre insegnato ci si libera da una dittatura.

Nulla poteva il giovane Alexis Tsipras contro il muro di gomma con cui si è confrontato, anche lui abile ma inutile illusionista per poter minimamente cambiare il potere oligarchico che si divide fra Bruxelles, Francoforte e Berlino.

I greci hanno creduto in lui ed hanno creduto ancor di più come la forza del proprio voto potesse ancora determinare cambiamenti in un sistema che ancora in troppi credono erroneamente sia fondato su principi democratici.

Nulla da fare invece e l’unico risultato portato a casa è stato quello di posticipare di quattro mesi gli impegni presi dalle precedenti amministrazioni con l’unico intento di dare il tempo necessario al nuovo premier greco di trovare giustificazioni plausibili da opporre al proprio elettorato per evitare linciaggi, non solo mediatici ma anche di piazza, da parte di una popolazione che sta intuendo ormai di essere stata presa in giro per l’ennesima volta dal politico di turno.

Nell’accordo raggiunto dal nuovo governo greco a Bruxelles non c’è traccia di nessuna delle promesse tanto sbandierate in campagna elettorale che hanno consentito a Syriza di vincere, anche perché era palese che per poterle perseguire realmente la Grecia aveva una sola opzione: uscire dall’euro.

Fra sei mesi, massimo un anno, il paese ellenico si ritroverà come nel gioco dell’oca esattamente nella stessa situazione di oggi, perché ci si ostina ancora a voler parare i danni a valle e non risolvere il problema originario a monte che puntualmente li determina e che ha una causa ben precisa: appartenenza all’euro!

Non era credibile infatti proporre soluzioni da “botte piena e moglie ubriaca” e tutta la pantomimica profusa dal leader di Syriza era nella pratica tesa ad ottenere al massimo qualche concessione rispetto alle stringenti e devastanti precedenti imposizioni della Troika.

Alla fine dei conti anche il governo a guida Tsipras può essere considerato, per i risultati fino ad ora ottenuti, semplicemente un Samaras Bis, quel tanto di cosmesi necessaria per non far scoppiare una violenta rivoluzione per mano di una popolazione esasperata e ridotta allo stremo.

La Troika ha “concesso” quattro mesi di proroga solo per evitare di essere presto accusata di aver spianato la strada in Grecia a un probabile futuro governo dei “Colonnelli”!

Un po’ come sta avvenendo in Italia da qualche anno a questa parte: rispetto all’invio del commissario liquidatore Mario Monti, imposto dalla Troika per salvaguardare gli interessi dei creditori e non certo dei cittadini e del sistema delle imprese italiane, gli è succeduto un Enrico Letta ma nei fatti fedele continuatore delle stesse politiche deflazionistiche tanto da poter archiviare il suo governo tranquillamente come un Monti Bis, per infine vedere un Matteo Renzi nelle vesti del gran riformatore e innovatore per celare nella realtà un altro Monti Ter nella sua evoluzione ancora più supina e prona alla UE: riforma del lavoro e smantellamento della Costituzione.

Cambiano i volti solo per imbonire la popolazione confondendo le acque perché alla fine vige la legge del più forte e le regole le dettano sempre e unicamente chi offre le maggiori garanzie di tutela ai poteri finanziari e alle lobby industriali.

Perciò non illudiamoci più di tanto: la rete di ragno costruita dall’Europa a difesa della sopravvivenza dell’euro è inattaccabile grazie ai meccanismi automatici biogiuridici consolidati negli anni di cui sia avvale la Troika e che i residuali strumenti democratici e le Costituzioni, ancora a disposizione dei paesi membri, non riusciranno mai a modificare o scalfire minimamente.

La Grecia insegna, aldilà delle più o meno buone intenzioni di Tsipras sciolte come neve al sole in meno di una settimana di trattative, che l’unico mezzo rimasto per ripristinare un ordine democratico passa ormai da una guerra o da una rivoluzione che parta dai cittadini così come sempre avvenuto nei millenni per liberarsi definitivamente da una dittatura!

E’ il caro pezzo da pagare per riprenderci ognuno la nostra dignità calpestata e la democrazia scippata da una Europa che non è l’Europa che ci era stata promessa e in cui ingenuamente abbiamo creduto, perché ha voluto affidare esclusivamente ad una moneta sbagliata un compito che non sarebbe mai riuscita a portare a termine!

Antonio Maria Rinaldi

Fonte: scenarieconomici.it/

Link: http://scenarieconomici.it/caso-grecia-dimostra-dalleuro-si-esce-guerra-rivoluzione-antonio-maria-rinaldi/

25.02.2015

Pubblicato da Davide

  • Eshin

    Un altro punto di vista

    La tragedia greca: l’Europa a un bivio? 

    – di Andrea Fumagalli 



  • Whistleblower

    L’astuzia della Storia si avvale anche dei Rinaldi. A volte addirittura dei Bagnai. Decisamente non ha la puzza sotto al naso.

    Bisogna prenderne atto serenamente, senza ostentare troppo il pur naturale e fisiologico rifiuto, in un attitudine al contempo nicciana e cristiana. Che poi nonostante quello che se ne dica non c’è tutta questa differenza se si prende in considerazione lo spirito di partenza piuttosto che le conclusioni finali.
    In fondo le conclusioni finali in filosofia sono come i finali dei film, non bisogna tenerne conto perché sono messi lí solo per compiacere gli spettatori che altrimenti non pagherebbero il biglietto. E anche, ovviamente, per non irritare la censura.
    Vedi il Dottor Caligaris, Qualscuno Volò sul nido del Cuculo, la ghiandola pineale di Cartesio etc etc
  • Ercole

    Il titolo dell’articolo è attualissimo ,finalmente Tsipras getta la maschera (non avevo dubbi ) l ‘attuale governo Greco è un’altro governo dei padroni chiedono l’aiuto dei falchi europei per proteggere i padroni :non resta che la ribellione armata.

  • Whistleblower

    Sí Ercole, sí…ora dormi, Ercole…dormi…

  • PietroGE

    "dall’euro si può uscire solo con una rivoluzione o una guerra "

    e chi lo dice? Se Tsipras decide di andarsene dall’euro domani chi può impedirlo? Anzi, è proprio quello che dovrebbe fare! 

  • Ercole

    Il vero dramma è di chi è caduto in letargo senza dare segni di risveglio ……

  • Simec

    anche il caso Argentina, dove fu necessaria una rivolta popolare con decine di morti,
    ma non sempre,
    Equador e Islanda per esempio si sono liberati del neoliberismo senza guerra.
    In europa il lvaggio del cervello mainstream è così capillare che gli schiavi pensano ancora di essere liberi (vedi per esempio quelli del M5S) e quindi la liberazione dagli usurai di regime pare ancora lontana.
    Disobbedienza civile contro il barbaro regime dell’euro. Non collaborazione a nessun livello con quei burocrati bastardi e infami. Lotta di ognuno . solo così ci libereremo, altro che la farsa parlamentare di un regime totale da abbattere.
    Il debito odioso NON si paga. lo dice  la storia. impariamola! facciamola!
    Norimberga per renzie, merkel draghi e la Troika. quando lo capiremo, popolo di schiavi dentro!!?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Debito_odioso

  • Gracco

    Bravo Ercole! non sempre concordo con te, ma questa volta sì: uno a zero per Ercole!

  • IVANOE

    Che la storia  di Alexis Tsipras puzzasse di marciofin dall’inizio si era capito e chi non lo ha capito è un tonto irrecuperabile.
    Che 
    Alexis Tsipras e la UE con la troika si sono inventati una bella pastetta per far galleggiare la grecia all’infinito e sostenendola alle spalle degli atri paesi UE è talmente palese come un TIR che ci sta venendo addosso…
    Cosa si sono inventati
    Alexis Tsipras , Merkel e Draghi ?
    Niente di più semplice della politica continua del rinvio ed infatti
    Alexis Tsipras ha chiesto una proroga di quattro mesi poi vedrete che ce ne saranno altri 4 poi ancora altri 4 fino a diventare routine.
    Questo perchè ? Perchè la UE sa perfettamente che la grecia è irrecuperabile ma sa anche che non può farla uscire dall’euro perchè ci sarebbe un effetto domino nell’uscita che ci farebbe rimettere la germania e allora i conti sono belli che fatti. I greci sono meno di 20 milioni ed il resto della UE sono oltre 250 milioni e allora ecco che i paraculi di
    Alexis Tsipras, Merkel e company scaricano i debiti ed il benessere dei greci sugli altri popoli che pagano e così si andrà a finire che i greci vivranno di rendita alle nostre spalle. amen