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I FINLANDESI SOFFRONO ? MANGINO BABBO NATALE !

DI PINO CABRAS E GIUSEPPE MASALA

megachip.globalist.it

La Finlandia colpita dalle sanzioni pretende il principio di solidarietà economica. Quando si massacravano i greci il principio non esisteva. E ora?

La guerra è, dapprima, la speranza che uno stia meglio; poi, l’attesa che l’altro stia peggio; più tardi, la soddisfazione che esso non stia meglio; e, alla fine, la sorpresa che ognuno stia peggio.
(Karl Kraus)

Il duro spessore dei fatti – in forma di reazione russa alle sanzioni occidentali – si sta già dedicando a spiegare bene agli europei come gira il fumo, anche a quegli europei che negli ultimi anni pensavano di poter imporre a interi popoli un’austerity criminale e predatoria in nome delle regole intoccabili dell’Unione europea. Le regole del prelievo e della distruzione economica erano un tabù e non si potevano modificare.

A costo di fare spallucce se qualcuno osava ricordare che persino questa UE di vampiri scrive nei propri pessimi trattati che esistono “obblighi di solidarietà fra gli Stati”. Ma per i PIGS – maledetti maiali-cicala poco ariani – nessuna pietà.

Ora succede che la Finlandia avrà grossi danni dalle sanzioni decise da Mosca in risposta alle stolte sanzioni europee che appoggiano gli avventuristi nazistoidi dell’Ucraina (il 53% delle esportazioni finlandesi sono verso la Russia). Con la rapidità di un ninja finnico hanno già chiesto all’Europa un pacchetto di aiuti per fronteggiare i danni che subiranno. Non avete mai visto un ninja finnico? Ora li vedrete, con una tutina nera e la scritta «Itken jotta hitto sinua» (trad.: “chiagn’e fotti”).

Il primo ministro finlandese, Alexander Stubb, dichiara:

«Non c’è dubbio che se le sanzioni colpiranno la Finlandia in modo
sproporzionato, cercheremo un sostegno dei partner europei. Ci appelleremo al
principio di solidarietà economica.»

Quando veniva scannata la gente di Atene il principio di solidarietà economica non esisteva. Lo hanno introdotto ora, e vale solo se almeno il 50% della popolazione è bionda con gli occhi azzurri. Sig Heil!

E no, stelline, il prezzo della Libertà (oh yeah!) va pagato, dovete fare le manovre di aggiustamento strutturale. E poi, non è forse roba vostra quell’espertone di Olli Rehn, che si è prodotto in ogni tipo di manovra sadica contro Grecia, Spagna, Italia e Portogallo? Fatevi fare una consulenza da lui. Ora tocca a voi.
Se avete un deficit di bilancia commerciale, importate meno carne di vitella e mangiatevi renna sotto sale. O mangiatevi quel trippone di Babbo Natale, che ha una vasta riserva di proteine.
E se non vi arriva il gas russo per cuocerlo, avrete pure qualche bosco di betulle da disboscare come un parco greco qualsiasi, o no?

Vedete, ci avete imposto regole economiche inventate, parametri insensati, superstizioni finanziarie assassine (con la complicità di certi italiani, va detto: i minori economisti della nostra epoca come Rigor Montis e Alesina, più qualche altro zimbello da esportazione). Ed ecco l’austerità espansiva, la moneta da prendere a debito, gli spread in mano anglosassone, ogni liquame neoliberista che potesse affogare lo Stato sociale. La vostra prima ministra di un tempo tuonava da Helsinki per chiedere finanche il Colosseo in garanzia per pochi spiccioli, e non muoveva un dito davanti a 6 milioni di italiani in povertà assoluta a causa di 22 anni consecutivi di manovre strutturali. Va bene che il Colosseo fu costruito per un ludico spettacolo di sacrifici umani, ma Obama ha detto che sembra un campo da baseball. Il solito ipocrita. Noi non dimentichiamo il genocidio economico del popolo greco. Noi non dimentichiamo la sferza che ha torturato spagnoli e portoghesi.

Ora, se i finlandesi e i baltici e i polacchi hanno un problema di bilancia dei pagamenti e di crescita, imparino da Rehn le manovre di austerità espansiva. Soffrire aiuta, fa bene, fortifica. Spetta un po’ anche a loro. Imparino sulla loro pelle il significato delle loro “raccomandazioni”, che ci hanno impartito per anni mentre in mezza Europa edificavano una rete di classi dirigenti in bilico fra neoliberismo economico e nazismo ideologico, fino all’apoteosi della catastrofe ucraina, un buco nero neonazista che rischia di inghiottirci tutti.
Giuriamo che se danno soldi a questi qua ci lanciamo con un trattore contro la sede della Commissione Europea come il mitico Jose Bové.
#FinlandiaPenitenziagite.

Pino Cabras e Giuseppe Masala
Fonte: http://megachip.globalist.it/
Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=107897&typeb=0&I-Finlandesi-soffrono-Mangino-Babbo-Natale-
7.08.2014

Pubblicato da Davide

  • Eshin

    Lo hanno introdotto ora, e vale solo se almeno il 50% della popolazione è bionda con gli occhi azzurri. Sig Heil!

    Caro Capras,uno scivolone che non vi fa onore….

    La grande colpa e causa scattenate…

    Sanzioni Russia – ma silenzio sull’aereo abbattuto

  • lucamartinelli

    ah-ah, della serie "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi"…….

  • Bellerofon

    Spero di cuore che il Babbo Natale crudo vada di traverso a Katainen & Co: da me non avranno neppure un cucchiaino di bicarbonato per solidarietà.

  • clack

    Sono convinto e anzi spero che le misure di solidarietà per gli ariani messi in difficoltà dalle ritorsioni russe contro le sanzioni scattino presto e in misura copiosa oltre il previsto.

    Così a quel punto non vi sarà più alcun dubbio riguardo alla vera natura della UE e nessuno più potrà negarla, neppure il piddino più pd-ota e lo tsiprino più tsipriota.
  • yakoviev

    Non erano loro che volevano che la Grecia desse in garanzia il Partenone?

  • No_Fear87

    Perchè scusa?…Parla alla pancia, ok…ma non descrive perfettamente la realtà dei fatti?

  • Georgios

    In effetti.

    E il loro cervellone sadico Olli Rehn ci aveva pure augurato in perfetto greco (pronuncia a parte) "kalò kuràjo" che sarebbe una specie di "fatevi forza". Aveva aggiunto poi che non voleva essere ironico, insomma l’aveva detto in perfetta buona fede, per pura solidarietà.

    Ci sono esempi comportamentali analoghi durante la 1a occupazione nazista. Anche allora erano "amici del popolo greco" ed era per il suo bene che fucilavano.

  • mazzam
    un’articolo brutto e cattivo.
    avulso dalla realtà e dalle peculiarità dei paesi considerati.
    schiuma solo rabbia dalla bocca. secondo me se i greci ti incontrano,  dicendoti "ehi amico io non son mica come te!", ti sputano.