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HANNO DECISO CHE LA CRISI DURERA' VENT'ANNI. LO DICE IL PENTAGONO CHE SE NE INTENDE

DI EUGENIO ORSO

pauperclass.myblog.it

Siano maledetti per l’eternità i vertici politici e militari degli stati uniti d’America, a partire da Obama e dal pentagono, con tutti i capi degli stati-canaglia coinvolti in questo Risiko mondiale, giocato sulla pelle di milioni di innocenti a esclusivo vantaggio delle aristocrazie del denaro e della finanza.

La crisi scatenata dalle guerre, dalla destabilizzazione degli stati e dalla supremazia dell’economia finanziaria globale, come rivela “candidamente” il pentagono, è stata programmata per durare un ventennio:

http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/04/news/migranti_il_pentagono_una_crisi_che_durera _almeno_20_anni

Estratto dall’articolo di repubblica:

“Dobbiamo affrontare sia unilateralmente che con i nostri partner questa questione come un problema generazionale, e organizzarci e preparare le le risorse ad un livello sostenibile per gestire (questa crisi dei migranti) per (i prossimi) 20 anni”. Lo ha dichiarato alla Abc il capo degli Stati maggiori riuniti degli Stati Uniti (il più alto ufficiale in grado) il generale Martin Dempsey che ha anche auspicato che la drammatica fotografia di Aylan “abbia un simile effetto a quella del 1995 del mortale attacco con i mortai alla piazza del mercato di Sarajevo, che spinse verso l’intervento della Nato in Bosnia.

Son cazzi amari, come si direbbe senza troppi complimenti nei bar di periferia … Il richiamo a Sarajevo fa tremare i polsi, preoccupa un pentagono che scalpita e la nato che si mette “in marcia”. Contro chi? Non è che, per caso, si agirà militarmente contro Assad, in Siria, e il cielo non voglia, contro Putin in Europa?

Fra l’altro, l’esternante generale d’alto rango Martin Dempsey, ha partecipato al “fiasco” statunitense in Iraq, durante la seconda guerra americana del Golfo che, guarda caso, ha “dato i natali” all’organizzazione criminale dello stato islamico, anche se allora non si chiamava così.

In ogni caso, saranno venti lunghi anni di guerre, di ondate di profughi, di stermini di massa e di crisi economica indotta. Vent’anni con la disoccupazione galoppante in casa e lo stato islamosunnita alle porte, se non scoppia prima un conflitto nucleare con la Russia, tanto desiderato dagli americani e dalle loro comparse masochiste nell’est europeo, come l’ucraina euronazista e i baltici anti-russi.

Vent’anni di annegamenti in massa nel mare e colonne di disperati che cercheranno di raggiungere, attraverso il sud dell’Europa e i Balcani, la spocchiosa germania arricchitasi grazie all’euro, ai trattati e al saccheggio dell’Europa meridionale. Vent’anni di stragi di innocenti, di distruzione delle infrastrutture e del patrimonio storico in Medio Oriente e in Africa settentrionale, per opera degli assassini islamosunniti molto utili al pentagono, molto efficienti nel seminare morte e distruzione, molto abili nel generare nuove ondate di profughi.

Sono certo che fin dai prossimi mesi potremo osservare il “fronte del conflitto” che si avvicinerà pericolosamente a noi, a causa di un’avanzata islamista che non si arresta, dalla Siria alla Libia. Tunisia e Algeria saranno a rischio … e l’Italia meridionale e insulare? E’ proprio quello che vogliono i signori del denaro e della finanza, che controllano anche il pentagono, ed è proprio per questo che la “coalizione internazionale” a guida americana non interviene con decisione contro i macellai della sunnah. Qualche bomba su edifici vuoti e qualche drone bastano e avanzano.

L’Europa deve esser messa alle strette per cedere definitivamente sovranità e risorse a loro beneficio. I vertici dell’alleanza atlantica e il pentagono, in situazioni di guerra, la faranno da padroni. A quel punto, tutto sarà chiaro, e persino i Renzi, gli Hollande e i Tsipras non serviranno più, a Lor Signori, perché saranno le armi, e chi le controlla (cioè loro stessi), a dettar legge ai popoli.

Se scoppierà un conflitto nucleare con la Federazione Russa, dopo tutte le provocazioni orchestrate per arrivare a questo limite, loro s’illuderanno di vincerlo per il controllo dell’intero continente europeo – o di ciò che ne rimarrà in piedi – fino al ventiduesimo secolo.

Destabilizzeranno nei prossimi mesi anche un importante stato-canaglia, la turchia islamista di Erdogan, che non ha più governo stabile e se ne va verso le elezioni d’autunno, fra attentati e attacchi ai curdi? E’ possibile che lo sacrificheranno cinicamente, per calcolo strategico, generando altre, spaventose ondate di profughi che avranno come unica e sola meta l’Europa.

Inoltre, se non hanno mostrato scrupoli a scatenare il satanismo sunnita contro le popolazioni di Siria, Iraq e Libia, causando centinaia di migliaia di morti e più di dieci milioni di profughi, avranno qualche remora a spalancare davanti a noi le porte dell’inferno, per poi “salvarci” e dominarci a piacimento?

Chiedetevelo, anche se non potete far nulla e vi sentite impotenti davanti a una dura realtà, perché questa crisi durerà venti anni. Lo dice il pentagono, che se ne intende …

Eugenio Orso

Fonte: http://pauperclass.myblog.it

Link: http://pauperclass.myblog.it/2015/09/04/hanno-deciso-che-la-crisi-durera-ventanni-eugenio-orso/

4.09.2015

Pubblicato da Davide

  • mago
    Saranno scoppiati prima loro fra venti anni…lo sanno e la soluzione va cercata altrove..in europa la soluzione la troveranno i popoli e non i politici dopo tutto siamo pur sempre animali..un pochino evoluti ma pur sempre animali..
  • cardisem

    Questa storia dei "venti anni” mo aveva già fatto accendere una lampadina nella testa… Sono contento che qualcuno mi abbia preceduto nello scriverne qualcosa…
    Non si possono né si può riuscire a mettere per iscritto il flusso di pensieri che in ognuno di noi si formano continuamente…

    Sto seguendo la “fenomenologia” della “invasione” dell’Europa dagli avanzi umani degli stati che i “nostri” governi hanno invaso e distrutto in tutte le loro strutture istituzionali…

    I Romani antichi facevano le loro guerre e poi reclutavano forza lavoro schiavistica fra quanti non uccidevano in battaglia…

    Da noi i siriani, libici… emigrano in Europa per proporsi come schiavi volontari nelle fabbriche, nei campi, nei servizi…  sulle strade…

    Accoglienza, solidiarietà, diritti umani?
    La Germania ci dà lezione di “diritti umani” con i siriani?
    E con i greci? Ridotti alla fame e il suicidio?
    Ci sono "posti di lavoro” per i siriani in Germania, economia trainante?

    E non ci sono i "disoccupati europei”, i poveri e diseredati europei?

    1976, Amarcod: “Non fatevi illusione con questa Europa: i poveri saranno più poveri e i ricchi sempre più ricchi” – Tra i miei docenti di allora vi era anche nientepodomine che Altiero Spinelli, del quale mi è rimasto nella memoria solo questo giudizio: Non prestate attenzione, non date importanza ai politici [quelli italiani del 1976, dei quali si parlava nei giornali e in tv], perché NON contano nulla [detto quasi a mezza voce…]

    Omissis….

  • SanPap

    Si è una nuova forma di schiavismo; la novità consiste in questo: i proventi derivanti dai bassi costi del lavoro vanno ai datori di lavoro, ai padroni, alla casta, i costi sociali degli "schiavi" sono invece accollati alla società.

    cit. "per proporsi come schiavi volontari nelle fabbriche, nei campi, nei servizi"

    mi ha fatto venire in mente una foto comparsa su Atlante negli anni ’70: c’era un capo qualcosa (non ricordo più di che, apparteneva alla tribù africana i cui i capi indossano un naso finto di metallo, in genere d’oro) che selezionava gli uomini che avrebbero lavorato per lui; questi per farsi scegliere si auto-flagellavano con veemenza con una verga;  dimostravano in questo modo di essere forti, in grado di sopportare lavori pesanti e distruttivi, di essere pronti ad accettare angherie pur di lavorare, di essere motivati. Fra i milioni di foto che ho sicuramente visto, chi sa perché mi è rimasta stampata nella mente questa.

    Quello che si vorrebbe dire e che non si può, per tanti motivi non ultimo quello dell’impossibilità di documentare quello che si dice

    Sempre in quegli anni frequentavo (ma sarebbe più giusto dire che mi veniva a scocciare, aveva un figlio che era una capra in matematica e mi veniva a trovare per scroccarmi qualche lezione) uno dell’intelligencija del PCI; spesso si faceva accompagnare da una signora, deliziosa e candida, e si mettevano a parlare di flussi di migranti, di come si sarebbe potuto controllarli con la liberalizzazione della droga, ed altro; io, tra una derivata e un integrale, orecchiavo senza capire molto, anzi per niente; ora rivedo spesso la signora , sempre deliziosa e candida, in televisione e quotidianamente cade del pero sull’argomento, con stile però. Lo ha meditato per almeno 35 anni.

  • Aironeblu

    La Pan-Europa di Kalergi avanza e gli Stati Nazione continuano a scomparire, prima con le cessioni di sovranità e il crollo economico, oggi ancora più drammatica,ente con le ondate di profughi che distruggerenno inevitabilmente i tessuti socio-culturali dei singoli paesi instaurando il modello globalizzato statunitense, quel minestrone di popoli la cui identità è ridotta a una mera parvenza superficiale. 

    Ci sarà solo una cultura, solo un popolo che manterrà ben forti tradizioni e identità, e anche un proprio Stato blindato e recintato per proteggersi da invasioni e contaminazioni di altri popoli non eletti.
  • helios

    Il  pentagono  e la nato stanno profetizzando che le  migrazioni  dureranno venti anni.
    Ma se non sanno nemmeno quanto reggerà questo sistema attuale che potrebbe collassare da un momento all altro, proprio per le scelte dei due succitati, che profetizzano a fare se non per intimidirci?

    Non mi pare che i due abbiano deciso qualcosa,piuttosto fanno dei proclami  quali profeti.
    Cose che sanno molto di sionismo,piu che altro.
  • Hadrian

    Consiglio a tutti di dare almeno uno sguardo a Weapons of Mass Migration di Kelly M. Greenhill


    Riporto un utile commento :
    At first glance, the U.S. decision to escalate the war in Vietnam in the mid-1960s, China’s position on North Korea’s nuclear program in the late 1990s and early 2000s, and the EU resolution to lift what remained of the arms embargo against Libya in the mid-2000s would appear to share little in common.
     Yet each of these seemingly unconnected and far-reaching foreign policy decisions resulted at least in part from the exercise of a unique kind of coercion, one predicated on the intentional creation, manipulation, and exploitation of real or threatened mass population movements. 
    In Weapons of Mass Migration,  offers the first systematic examination of this widely deployed but largely unrecognized instrument of state influence. 
    She shows both how often this unorthodox brand of coercion has been attempted (more than fifty times in the last half century) and how successful it has been (well over half the time). 
    She also tackles the questions of who employs this policy tool, to what ends, and how and why it ever works.
    Coercers aim to affect target states’ behavior by exploiting the existence of competing political interests and groups, Greenhill argues, and by manipulating the costs or risks imposed on target state populations. 
    This "coercion by punishment" strategy can be effected in two ways: 
    – the first relies on straightforward threats to overwhelm a target’s capacity to accommodate a refugee or migrant influx; 
    – the second, on a kind of norms-enhanced political blackmail that exploits the existence of legal and normative commitments to those fleeing violence, persecution, or privation. 
    The theory is further illustrated and tested in a variety of case studies from Europe, East Asia, and North America. 
    To help potential targets better respond to-and protect themselves against-this kind of unconventional predation, Weapons of Mass Migration also offers practicable policy recommendations for scholars, government officials, and anyone concerned about the true victims of this kind of coercion–the displaced themselves.
  • Sigfrido_Mogherini

    L’intervento della NATO in Bosnia fu giusto perché fermo’ l’aggressione serbo-sionista ai musulmani del posto.

  • guido

    TD P { margin-bottom: 0cm; }P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link { }

    Non
    sono infallibili.

    Già
    tante volte nella storia dopo guerre e rivoluzioni il piano della
    dittatura mondiale sotto il dominio dell’élite si è arenato.

    Il
    caos tra le popolazioni europee che viene oggi scientificamente
    provocato potrà produrre azioni di rigetto anche in un popolo
    ignorante che crede ai media, alla democrazia ed a quei traditori
    che gestiscono il potere visibile (solo un "front office"
    del potere vero che impiega volgari imbonitori).

    Dobbiamo
    utilizzare ogni mezzo, finché non ci imbavaglieranno, per
    risvegliare quante più persone possibile.

    Anche
    un feroce cane da pastore non si sentirebbe sicuro in mezzo ad un
    gregge ostile.

  • ProjectCivilization

    Condivido . Il pentalato se ne intende .

    E’ la vendetta di Erdogan, Obama , e tanti altri mediocri  esoteristi prepotenti .

    Questo coro dei media , e’ lo stesso dell’ assalto al Iraq e alla Libia .

    I  trafficanti non hanno il potere per creare questo coro .

    E poi , e’ un ciclo ….gli invasori , sfacciati , sono stati certamente sollecitati a invadere..ma sono persone deboli , che non hanno difeso il proprio paese…e che vengono da noi…perché noi non difendiamo il nostro…

  • giannis

    ma non e’ che noi non difendiamo il nostro paese , e che mangiamo beviamo e facciamo figli , che ce da difendere ?

  • lanzo

    Lo dico solo per Voi –  E’ un segreto, mi e’ apparsa la Madonna e mi ha detto che gli USA continueranno a farla da padrone per moolto piu’ di 20 anni.

    Per GUIDO: tu dici

    Anche un feroce cane da pastore non si sentirebbe sicuro in mezzo ad un gregge ostile.

    Vero, se il gregge fosse composto da  capre e caproni cazzuti, ma se e’ composto da pecore la meta’ delle quali AMA il cane da pastore, la cosa diventa’ piu’ difficile.